Alitalia, Benetton, Fs e la concorrenza
In una recente intervista Benetton ha detto di essere pronto ad investire a Fiumicino, se non sbaglio, l’astronomica cifra di 12 miliardi. Ovviamente a condizione che vengano adeguate le tariffe. Basterebbe un decimo di quanto annunciato da Benetton per farlo funzionare alla grande. Dopo un anno di pendolarismo, tutti i fine settimana, sulla tratta milano-roma, il cuoco è in grado di dirvi che Fiumicino è una buona approssimazione di come funzionano le cose in questo paese: male. E la responsabilità non è solo della politica: anche i privati ci mettono del loro. Chi assapora la zuppa da tempo sa bene che da queste parti non ci sono pulsioni anticapitaliste. Ma fatevi 50 fine settimana a Fiumicino e vi renderete conto di come un servizio vitale come l’areoporto della capitale sia gestito coi piedi. Anzi sia gestito sapendo che non se può fare a meno e dunque senza alcuno incentivo a miglioralo. E a farlo sono dei privati. Non so se Benetton o Palenzona abbiano mai provato il servizio offerto, ma il loro fallimento è totale. L’alternativa c’è e si chiama treno, per chi ha la necessità di fare solo la roma-milano. Quando anche gli irriducibili, come il cuoco, andranno in stazione, Benetton&co si lamenteranno del calo dei ricavi, abbasserranno ancor di più la qualità, e chideranno sempre maggiori tariffe. Diranno che è colpa della politica, ma il merito è solo loro: probabilmente fare pullover&finanza gli riusciva meglio che gestire un servizio. Il pessimo funzionamento di un aeroporto con Fiumicino, oltre a danneggiare l’utente pelato dalle tariffe, danneggia anche il loro principale cliente e cioè l’Alitalia.
Ecco basta vedere i passi da gigante fatti dall’ex compagnia di bandiera per accrogersi di quelli da gambero fati da fco. Sembra un carrozzone pubblico. E lo è. Non fidatevi dei dati sul traffico passeggeri. In un monopolio valgano poco. Bisognerebbe ad esempio vedere quanti hanno rinunciato all’aereo o ci rinunceranno,per colpa dell’aeroporto. Vorrebbe il cuoco avere una cucina della bellezza di Roma! Non basta Fiumicino per rinunziare a Roma, tanto più che ad un turista il supplizio è somministrato una volta nella vita.
Avete mai visto un bagno a Fiumicino? Da quante setttimane non funziona il microfono per gli annunci del gate B2? e prima era un altro. Perchè ai varchi di sicurezza di Linate nello stesso giorno le scarpe dello stesso passeggero seminudo non fanno suonare gli allarmi e a Fco sí? “qua so tarati diversi, semo più sensibili” vi dicono gli addetti alla sicurezza. Quei soliti pressapochisti di milanesi. Avete provato a bervi un caffè espresso a Fco? siete ancora vivi? E le file ai controlli dedicati sulla Roma-milano? non parliamo delle attese del pulman quando, come spesso avviene, non si è al finger! Alitalia ariva puntale, ma non il bus dal parcheggio? All’aeroporto di Kiev c’è il wifi gratis per tutti. A Fco spesso non funziona neanche il farraginoso sistema Linkedin della Freccia Alata. UEeee non scherziamo con i bagagli: i commuter hanno soprannominato i nastri di roma, come le forche caudine. Si fan sconmesse non tanto sul tempo di riconsegna dl bagaglio, ma sul loro arrivo. La logistica e la circolazione di taxi e ncc all’esterno dell’areoporto deve averla disegnata Pollock, ma dopo una dose serie di allucinogeni. Più o meno la condizione in cui, si dice, versasse quasi quotidianamente uno dei tanti manager che si sono succeduti a Fiumicino. Succede, più di una volta ogni 50 puntate, mio metro di misura, che qualche area dei terminal sia senza luce. “a dotto’ deve esse scattata” come in quelle famiglie che con tre kilowatt pretendono di avere ferro da stiro, scaldabagno e forno accesi insieme. una volta anche in Freccia Alata è scattato il contatore: tutti in sala amica, che per l’occasione non è stata cosí amichevole. hanno abolito il lustrascarpe e i carica telefoni, ma in compenso gli addetti dell’american express imperversano da anni e ti offrono la loro carta platino placcadoti come un pusher farebbe con un tossico ad un rave.
Ma questo vale per la parte migliore e nuova dell’aeroporto: il terminal 1. Quello dei voli internazionali, meno utile al pendolare roma-milano, è un business case da Harvard dal titolo: come una famiglia di successo veneta riesce a sputtanarsi nel giro di una generazione. Dalla curva IS-LM alla curva sud.
Si dirà non è tutta colpa del gestore aeroportuale. Palle. Spesso il costo di un biglietto aereo è inferiore a tasse e tariffe aeroportuali. Queste due ultime cifre sono lí a braccetto: a testimoniare quanto un pessimo imprenditore privato sia molto simile al leviatano statale.

Caro Porro, d’accordo al 100% sulla situazione a FCO ma.. come un altro lettore le ha chiesto..perchè i giornalisti e i politici disdegnano il treno? E’ comodo, arrivi prima, costa meno, telefoni, usi il PC etc… mistero italico.
Seconda e fondamentale domanda: la concorrenza a FCO ci potrebbe essere in Italia, basta volerlo, ovvero chiudere Linate. Per i politici e i giornalisti che sono affrancati a Linate come alla mamma è dura ma è la soluzione. A Berlino ne chiudone tre di aeroporti perchè quello nuovo funzioni. A Milano ne abbiamo tre ma dobbiamo dipendere dall’estero per i voli intercontinentali proprio perchè ne abbiamo tre e non uno solo. Quello del city airport è una bufala per far contenti gli allocchi. Il city airport assorbe il 35 % del traffico non il 5 % come dovrebbe essere. A Londra il city airport ha un rapporto percentiuale di traffico da prefisso telefonico rispetto a Heathrow. Da noi vogliamo Malpensa HUB e gli togliamo il traffico nazionale che è proprio quello che serve per alimentare quello HUB degli intercontinetali. Siamo masochisti allo stato puro. Poi sento La Russa o De Corato che dicono che Linate è una ricchezza e che piuttosto che chiuderlo ( La Russa ) si sdraierebbero sulla pista. E già, lui che abita vicino a Linate ha tutto l’interesse che Linate viva, ma del bene comune , chi se ne frega. Vada a leggere il forum Aeroporti Lombardi per farsi un idea di come tra gli addetti ai lavori, Linate venga visto come il male assoluto del trasporto aereo italiano, proprio perchè non viene chiuso. Malpensa senza Linate potrebbe non solo fare sana concorrenza a FCO ma anche a Francoforte perchè il bacino di utenza ne ha tutte le possibilità ma se a una Ferrari fai mancare la benzina come fa a vincere? e poi basta con la favola Malpensa nella brughiera. Ora da Cadorna con mezz’ora di treno ci arrivi. Da Cadorna in taxi a Linate non impieghi meno di mezz’ora. Abbiamo due aeroporti a mezz’ora dal centro, che senso ha ? Ci vogliamo solo fare del male o solo favorire i soliti noti.
Milano collegata con il mondo intero con voli diretti avrebbe un vantaggio economico di vitale importanza, il comune incasserebbe più tasse per il maggior numero di passeggeri e l’utenza sarebbe felice perchè non dovrebbe più dipendere dagli aeroporti esteri per i transiti sugli intercontinentali. Che vantaggi avrebbe il turismo e l’economia se Milano fosse collegata direttamente con il mondo intero? Enormi.Chiudete Linate per favore!
Dott. Porro, e’ vero che la gente sta preferendo il treno… Pero’ qui si passa da un monopolio (Alitalia) ad un altro (le Ferrovie che possiedono RFI per cui anche con concorrenza ci possono essere sgarri, una mostruosita’ che a quanto pare manco il “sobrio” ha intenzione di correggere). Non si e’ comunque messi bene…
Grazie Chef!
Caro cuoco, a mio parere il problema non è pubblico o privato, il problema è la mancanza di concorrenza, è la ricerca dei ricavi senza il rischio d’impresa. Andate a vedere come funzionano gli appalti sulle autostrade, ora si definiscono “in house” ovvero senza bandi.
E’ tutto molto triste, davvero triste
@Max condivido
Mai stato a Fiumicino. quando andai per la prima e ultima volta a Roma utilizzai il treno, ma era tutto un altro pianeta rispetto ad oggi. So solo che invece Linate lo utilizzo tutti gli anni per mandare mio figlio in Sardegna dai nonni. Mai trovato l’ aereostazione sporca, i bagni sono puliti e funzionanti e il resto dei servizi è di livello ottimale. Per raggiungere l’ aereoporto poi la 73 o la X73 è un collegamento ATM (l’ Azienda Trasporti di Milano) funzionale. Per tornare a Linate. Sia questo che l’ aereoporto di Malpensa sono gestiti dalla Sea (Società Esercizi Aereoportuali) a maggioranza azionaria del Comune di Milano. Ora io sono un fautore del privato, credo che di carrozzoni statali questo paese ne abbia avuti abbastanza. Credo anche che se il privato non funziona, come dice lo chef, questo non è per colpa del pubblico. Se un imprenditore, non sa fare il suo mestiere forse è meglio che vada a fare altro. Spero però non il politico. Di politici incompetenti ne abbiamo anche troppi.
Egr. Porro,
Fiumicino? Alitalia?
Prendo il Frecciarossa settimanalmente, servizio generalmente pessimo e pulizia treni non all’altezza del prezzo e del prestigio.
Provi a fare una telefonata con il Numero Verde all’Enel alle 9 di sera; faccia lo stesso con il Gas. Entri sul sito dell’Inps (se ce la fa) o chiami la Rai (?!).
Provi ancora oggi ad entrare in un ufficio postale.
Pur con qualche (qualche) miglioramento rispetto al passato, siamo ancora lontani mille miglia da un servizio Lufthansa, da un treno svizzero o dagli uffici degli impiegati della…Microsoft.
Tutto ciò che è stato “Impresa di Stato”, Carrozzone Pubblico, Socialismo applicato all’economia, non può che aver prodotto tali risultati.
Controlli zero, preparazione manager e addetti mediocre, raccomandazioni a gogò.
E’ dura riconvertirsi in poco tempo all’efficienza di mercato e alla precedenza del riguardo verso il cliente.
E’ ancor più duro cambiar la testa anche al più volenteroso degli addetti.
E’ quasi impossibile farla cambiare ai boiardi che ancor oggi, a volte, occupano poltrone che non meritano.
Ed è praticamente impossibile riconvertirla agli pseudo-imprenditori che per cultura non riescono ad investire un centesimo dei propri soldi se non sono protetti dall’ombrello statale.
A proposito di aziende statali, la Fiat.
Marchionne vuol andar via? Buon per tutti.
Non ho nulla da eccepire riguardo alle lamentele su Fiumicino.
Quello che non riesco a capire e’: ma chi glielo fa fare di andare fino a Fiumicino (50 minuti dal centro), arrivare un’ora prima per check-in e controlli di sicurezza, patire probabili ritardi, rischiare di perdere il bagaglio etc., quando dal centro di Roma al centro di Milano sono 2 ore e 55 minuti di treno?
Sottoscrivo ogni virgola dell’articolo! Proprio a questo mi riferivo, da liberale, ai miei interventi precedenti.
I “privati” italiani, quelli che si definiscono imprenditori, soprattutto al livello di quelli citati nell’articolo (pochi casi a parte) sono quelli che hanno contribuito complici con i politici mandatari dello sfacelo economico sociale della nostra Nazione. Hanno sfruttato e tutt’ora sfruttano situazioni di disagio per speculare criminalmente sulla societa’.
Anche io sono stato un “pendolare” (Malpensa e Fiumicino) verso destinazioni estere per ca. 15 anni. I nostri due piu’ importanti aeroporti, gestiti da privati, sono una vergogna che incredibilmente non solleva proteste di piazza.
Quanto lei denuncia in riferimento a Fiumicino, vale anche per il progetto “Grandi Stazioni” in cui partecipano Benetton, Pirelli e Caltagirone. Quanton (poco) questa gang ha fatto in Italia e’ cosa nota, ma vorrei porre l’attenzione su quanto avrebbero dovuto fare in Repubblica Ceca. La Stazione Centrale di Praga (composta da uno dei piu’ bei palazzi liberty della citta’) e’ stata per anni un mega-cantiere che stentava a partire, fino quando nel 2011 e’ stata inaugurata, pensate, da Napolitano. Mi chiedo, che cosa e’ stato inaugurato? Nulla se non un paio di negozietti rifatti. L’investimento e’ stato di quasi 50 milioni di Euro.
Questi non sono imprenditori. Si tratta di speculatori che succhiano continuamente risorse ai cittadini ed alla comunita’ con investimenti fasulli e finanziamenti comunitari (o statali) a fondo perduto. Fare impresa e’ tutt’altra faccenda.
Ribadisco, per dar vita ad una svolta, e’ fondamentale capire da dove partiamo.
e poi mi declassano malpensa……HAUhauHAUhauHA SIAMO IN ITALIA
Investire 12 miliardi, mi sembrano eccessivi. Concordo con Porro, basterebbe 1 miliardo e dipendenti che lavorano: dirigenti, impiegati, tecnici e operai. L’Italia è una repubblica fondata sul lavoro o no? Forse è ora di fare una revisione alla Costituzione italiana.
Caro Cuoco è quello che succede stranamente nei “carrefour”..privati no? diventano improvvisamente parastatali..più ingrossano e peggio è..ha notato che con 2000 casse ne devono aprire una(con personale che gironzola..tra gli scafali..a fare che?)per ricreare il modello “disagio” statale? è una “maledizione”..il “privato” se non controllato in Italia si “adatta” subito ..ma non è controllato quando è GROSSO cioè similstatale…mica quando è piccolo..
Mi meraviglio un pò sig. Porro che lei si renda conto solo ora che in Italia il privato anzichè dare l’esempio per il pubblico si sia avvicinato ad esso e cerchi (nel privato) la riproducibilità di logiche di potere e dinamiche aziendali tipiche del pubblico, insomma un virtuosismo alla rovescia. Se poi volesse parlare anche della sanità privata fin che c’è sig. Porro si riouscirebbe a capire ancora meglio ciò che voglio dire. Io però non credo sa che i Benetton o altri imprenditori di successo si siano rimbecilliti di colpo e perso la percezione dell’efficienza economica, della produttività ecc … ma solo che a conti fatti è meglio seguire la corrente e il vento che tira … ! La sua osservazione a me dice che a prescindere dalla “qualità” dell’impresa o dell’imprenditore esiste da noi un “sistema” che soffoca e piega anche i migliori. un sistema che premia chi fa meno e chi non si cura di migiorarsi. Tutto qui per me sa sig. Porro … !
Verona ore 10.40:” Alitalia si scusa per il ritardo e vi augura un buon soggiorno …”, non fai a tempo ad arrivare al ritiro bagagli che vedi le tue valigie sfilare sul nastro, sette minuti e sali su un taxi, qualche problema solo per pagare con carta di credito (perché dovendo rilasciare ricevuta tracciabile i tassisti preferiscono non dotarsi di POS)ce ne sono solo tre che l’accettano.Nel percorso fino all’azienda mediti: “c’ha ragione Bossi che se ne vole annà.., qui funziona tutto, non devi sacrificare ore di sonno per l’inefficienza ed il menefreghismo dei MIEI concittadini romani” La tensione si allenta: sono partito alle 6,00 da casa, un’ora e quaranta per arrivare all’aereoporto di Fiumicino,c’era un micro tamponamento sull’autostrada costruita nel 1960 e si procede CON code estenuanti. Arrivi al dispendiosissimo parcheggio Multipiano: le sbarre di accesso si incantano una appresso all’altra, arriva flemmaticamente l’addetto e sblocca,raggiungi l’ascensore: cartello scritto a mano” Guasto” chiosato da commenti blasfemi dei viaggiatori, 4 piani a piedi col bagaglio, affronti il primo tapirulan dei voli nazionali, ok, il secondo ok, il terzo….beh prenderne tre in una volta è il classico terno al Lotto, ovvero una probabilità su 11.000…., riprendi l’ascensore vetrato per la sala check in, è l’ascensore più lento d’Europa, al check in Alitalia ti confronti ringhioso con gli altri che stanno per partire per i viaggi di piacere, arrivano continuamente fidanzate sorelle o mogli e bambini che stavano a prendere il “cappuccio” e naturalmente si mettono davanti perché il posto glielo teneva il capofamiglia … ritorni a Roma, qualche eccesso nei controlli al check in a verona (ti fanno togliere anche le scarpe), ma tutto sommato tutto fila spedito (c’ha ragione Bossi again)…. Alitalia si scusa per il ritardo, ma siamo in attesa dell’ok da parte dei controllori di volo….a proposito, c’è stato lo sciopero dei controllori di volo ieri e hanno bloccato mezza Europa.., ma quanto guadagnano ‘sti controllori che possono permettersi tutti ‘sti scioperi… fu Pertini che li demilitarizzò.. bell’affare che ha fatto …. mi districo dai tassisti abusivi che cercano di intercettarti prima dell’uscita (molti calabresi i cui comuni hanno rilasciato le licenze in pratica a tutti gli uomini validi ), quaranta minuti di attesa e vedi sfilare la tua valigia ammaccata e avvolta con una striscia di scotch…protesto? Ma che cazzo me ne frega, figurate se al Cairo (dove sono appena atterrato) faranno indagini per la mia valigia…. È l’imbrunire,diciamo che i vigili non ci sono più ai semafori e così l’effetto Cairo si accentua..vieni assalito da una torma di ambulanti che ti vendono fazzoletti, pupazzi, accendini, lavavetri… anche qui ricordo che i primi lavavetri furono i polacchi pre-Solidarnosh con la complicità del Papa. E’ un fenomeno tutto Romano, Verona, Parigi ,Francoforte.. non vedi un lavavetri.. perché le macchine scorrono veloci… mbè, nenanche a Napoli, perché lì non si fermano ai semafori. Mai più con l’Aereo. Ore 6:00, accendo la mia Honda, imbocco l’autostrada, fra quattro ore sarò a Verona, i KM me li guido, ma almeno mi fermo, fumo, chiacchiero con i colleghi via telefono…., ore 10.30, sono arrivato…. Alitalia, Aereoporti di Roma e anche tu Roma( anzi Cairo) vaffanculo! Ore 16:00 di venerdì, si torna a casa, salgo in macchina,mi sintonizzo sulla frequenza 103,300, ISORADIO, “traffico regolare, code a tratti tra Rioveggio e Firenze Nord..” non m’incula… vado a prendere la Transpolesana, quel rassicurante “code a tratti” significa code perpetue di quelle che ti fanno ovalizzare le gomme. Venerdì scorso c’ho messo dodici ore per arrivare a Roma. Del resto ISORADIO è gestita dalla società Autostrade (si definisce servizio di Pubblica Utilità).Domanda retorica: ti può consigliare di evitare l’Autostrada del quale pedaggio Benetthon si nutre ? E così si inventa dei collegamenti estenuanti con l’Albo dei trasportatori che ti illustrano le loro problematiche per intere mezz’ore, proprio quando vorresti sapere com’è la situazione dell’Appennino.. code a tratti.. per fortuna c’è la polizia stradale di Firenze Nord che risponde al telefono e ti dice :”code a tratti..un delirio di macchine in coda”… Certo, la Transpolesana la percorri a 90 Km all’ora con infiniti tratti a 70 Km, ‘sto limite non si capisce proprio, quattro corsie con spartitraffico… un sospetto ributtante mi assale:non ci sarà anche qui la mano di Benetthon? 90 all’ora è troppo lenta per gli italiani, meglio l’Autostrada…? E così attraversi tutto il Polesine, a Cesena prendi la E45 (una volta Europa 7, ovvero l’asse Roma Berlino), ma perché non hanno potenziato questa via, mi chiedo, saranno stati i partigiani nel loro furore iconoclastico verso tutto quello che era stato fatto dal fascismo… un po’ come l’anello ferroviario che Mussolini aveva ipotizzato per Roma 50 anni fa e che è stato abbandonato…, a Boston ‘channo cinque linee di metropolitane… dal 1900! Ma loro non hanno i reperti archeologici, al massimo qualche scalpo…beati loro che so’ partiti da zero…eccoci a casa, grazie ai lavori della TAV che durano da 10 anni,40 minuti per trovare un parcheggio, 400 metri a piedi con valigie, ombrello e giocattolino per i bimbi..che studiano, li osservi con tenerezza ed angoscia, già li vedi disoccupati….32 anni di questa vita, con 600 km al giorno sulle spalle, 12 ore al giorno di lavoro e 10 di mia moglie, per pagare la seconda casa. L’IMU che ho versato , 1000 euro, servirà a pagare OTTO ORE DELLA PENSIONE DI MAURO SENTINELLI. E poi c’è il treno, prima delle freccie rosse…., altra tragedia altra corsa, ma ve lo risparmio…. Addio again.
Dr. PORRO,SARA’ COSI’ DIFFICILE COME DICE IL MONTI, A FAR PAGARE UNA PATRIMONIALE, A CHI DETIENE GROSSI CAPITALI, SE PER UN DISCORSO DI INVESTIMENTI,CERTI NOTI PERSONAGGI, SONO DISPOSTI AD INVESTIRE IN GIOCHINI VARI,10/12 Mld. DI EURO,SE HO LETTO BENE IL GIORNALE DI OGGI.
IO DIREI CHE NON SENBRA TANTO DIFFICILE.
CREDO CHE SIA PIU’ DIFFICILE INCASSARE L’IMU, DA CHI SOLDI NON NE HA. LEI COSA NE DICE?
IO PENSO CHE SIA SOLO, UN DIRITTO DI POTER TENERSELI I PROPRI SOLDI, E DI FARNE L’USO CHE SI DESIDERA. NON TUTTI SONO DEGLI ALTRUISTI DI NATURA. MA CHE SIA DIFFICILE REPERIRLI, SE LO STATO DESIDERA RIEMPIRE LE PROPRIE TASCHE, E’ SUFFICIENTE IN POCHI GIORNI, FARE COME FANNO TUTTI I GOVERNI, IN POCHI GIORNI,INCASSARLI DALLA POVERA GENTE. VEDI PENSIONI,ECC…ECC..RA.
QUINDI UNA GRANDE IPOCRISIA, PENSANDO CHE TUTTI NON SIANO IN GRADO DI CAPIRE.
STAMANE, SI PARLA DI UN SOLO SIGNORE ITALIANO, DI QUELLI CHE CONTANO. DI QUESTI NEI NOMINATIVI DELL’ERARIO, CE NE DOVREBBERO ESSERE ANCORA QUALCUNO? DIREI INVECE DI SI!
G.BO.
Porro, non posso che darle amaramente ragione. Da sempre gli italiani vivono questo stato di cose, ma non c’è niente da fare. A che serve protestare, se niente cambia. Agli italiani non piace, ma sembra non esserci soluzione democratica che ponga fine questi scandali. E come giustamente osserva è così che funzionano le cose in un paese oramai in agonia.
Mò non cominciamo a parlare male degli imprenditori solo per giustificare i dipendenti pubblici. Caro cuoco nella zuppa non esageri con ingredienti finali che lascino un pessimo retrogusto.
Mi sono ritirato dalla zuppa perchè non ero all’altezza dei discorsi finanziari, ma sull’aereoporto di Fiumicino…ho preso l’aereo a Fiumicino per 25 anni….una volta mi rivolsi al Papa perchè facesse funzionare tutti e tre insieme i tapirulan dei voli nazionali e poi, avendo optato per la automobile( così ho fatto tre milioni di km nella mia vita) SONO IN GRADO DI VALUTARE BENETTON ANCHE SULLE AUTOSTRADE: c’è qualcuno che si ricorda il blocco dell’appennino (BO-Fi)? 12 ore per fare Verona / Roma…. e poi: Alitalia si scusa…, Autostrade si scusa… Trenitalia si scusa…quanto sarebbe bello vivere in un paese dove le aziende invece di scusarsi …FUNZIONASSERO!!!!!!! E purtroppo dovunque mette mano lo Stato o delega suoi amici a gestire c’è SOLO MERDA!!!!
Stimato dr. Porro, nell’articolo, ( fantastico e sempre nel senso buono, esilarante ) ha scritto la parola chiave: MONOPOLIO ! Perché ” sbattersi ” più di tanto?
Dottor Porro, ci sono degli errori ortografici che rendono difficoltosa la lettura. O forse è il mio browser?
Effettivamente arrivare a Fiumicino provenienti da un qualunque HUB straniero è un’esperienza sconfortante, che mette a durissima prova l’amore per il nostro Paese…
Questi hanno capito da tempo che si fanno piu’ soldi con le operazioni finanziarie che con gli investimenti industriali. Così ti investo 12Md (non miei ma che mi presta il sistema bancario a condizioni favorevoli) nella concessione se mi concedono l’aumento delle tariffe: il costo lo paga l’aumento tariffario, che intanto incamero subito, poi comincio ad investire. Ma nel frattempo ho incamerato liquidità e quindi il prestito bancario non mi serve: già che l’ho avuto lo uso per fare qualche altra lucrosa operazione finanziaria. Autostrade docet!
Grandissimo Cuoco!! E beati voi, che dovendo fare solo la tratta Roma-Milano avete l’alternativa del treno, ovviamente ad alta velocità…. Purtroppo, invece, i pendolari giornalieri dei treni NON ad alta velocità, non hanno altre alternative che rimetterci considerevoli ore di ferie e permessi, oppure dilapidare stipendi in benzina e costi auto!! Ovviamente il fatto che Fco sia gestito da privati rende la cosa ancor più grave, ma conferma anche di che pasta sono fatti molti “imprenditori” dei nostri giorni: lanciano strali e si stracciano le vesti infierendo contro la PA e la politica, ma in realtà, appena ne intercettano la possibilità, agiscono allo stesso modo, se non peggio!!! E tutti con lauti compensi….., sia i responsabili del servizio privato che quelli del servizio pubblico.
Ma se sui disservizi si facessero pagare i danni ai dirigenti? secondo me li vedremmo molto spesso sul posto di lavoro a controllare che tutto funzioni come si deve.
Io sono un commerciante e mi sbarbo dalle 55/60 ore alla settimana, e le cose devono funzionare altrimenti perdo i clienti e quindi il mio stipendio.
A proposito di Alitalia, visto che l’ha citata: non trova un po’ assurdo che pur avendo lasciato Malpensa, ha tenuto gli slot per se’? Alla faccia della concorrenza…
Anche sulle autostrade mi sembra ci sia la famiglia Benetton e, guarda caso, le tariffe costano quasi quanto il carburante. In compenso fanno contratti “a strozzo” con le ditte che in questo momento stanno lavorando per costruire la terza corsia dell’A14.
E trattasi di monopolio anche quello.