Annozero atto terzo, dopo la D’Addario va in scena mafia & politica, nel teatrino cupo di Santoro dove si agitano la maschere della tragedia greca. Dopo la D’Addario si riparte dal Lodo Alfano  per riandare indietro nel tempo, fino al 1992 sull’asse Palermo-Roma e sulle verità nascoste. Cronaca di una trasmissione dal copione consueto e annunciato tanto nelle premesse quanto nelle conclusioni inevitabilmente scontate,  raccontate da Stefano Filippi nell’articolo sul Giornale, “Veleni e insulti a Berlusconi, è il solito circo Santoro” . Travaglio ha fatto Travaglio, Santoro idem e Antonio di Pietro ha recitato se stesso accusando come al solito Berlusconi (e chi se non il Grande Nemico?) definito a ruota libera “delinquente”…. “tecnicamente parlando”. Si parte da qui per arrivare a descrivere il Cav come un boss. Altrimenti che senso avrebbe una trasmissione libera sulla Tv di Stato dopo che si è urlato alla lesa libertà di stampa? Il megafono del pensiero unico antiberlusconiano è aperto alla rissa e all’insulto continuo insomma. Ormai Tonino è una specie di microfono aperto che spara contro tutti e tutto: da Napolitano a Berlusconi passando per il Pd e il Parlamento (l’importante che non si parli di politica e di cose da fare o dei problemini del suo partito o che non si vadano a rivedere le carte del Csm all’epoca delle sue dimissioni improvvise plateali da pm…). Peccato che non sia andato in trasmissione con la coppola in testa, così c’era tutto, in termini di spettacolo. In distillato d’odio del partito giustizialista ricorda la goccia che scava la pietra. C’è poco da commentare stavolta, e molto da riflettere.
Una cosa invece vorrei dirla sul vignettista Vauro. Mi chiedo cosa c’azzecchi la satira con il cattivo gusto.  Ha ragione Jole Santelli, componente della Vigilanza Rai che dice: “Superando quel limite la satira diventa volgarità e odio, mal celato dal pretesto di far sorridere. Vauro ha davvero superato il limite della decenza”. Sottoscrivo. Non so se Garimberti e Zavoli faranno altrettanto…

Il capitano Ultimo: “Annozero e le sue star il miglior esercito di Riina e della mafia”