L’odio e l’ipocrisia
Le parole sono come pietre che, nel caso dell’aggressione al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi si sono materializzate sotto forma statuina del Duomo di Milano. Le parole d’ordine violente e le campagne politico-mediatiche contro il “Grande Nemico da Abbattere”. In fondo, per gli odiatori professionisti (o i professionisti dell’odio) da un certo momento in poi qualunque mezzo è buono… Brutta giornata, ieri per la nostra democrazia. Basta riflettere sulle migliaia di adesioni di apprezzamento per “l’ eroe” Tartaglia su Facebook che fanno il paio con quelle messe in piedi di recente (e poi chiuse) da chi voleva semplicemente “far fuori” il premier. Le parole d’ordine violente generano violenza. E’ una tragica “banalità” su cui c’è poco da dire. Ripetute come un mantra travalicano e annullano il sottille confine che separa lo scontro politico da un altro tipo di scontro. Chi ha vissuto gli Anni di piombo ne ha coscienza politica e civile. La politica dovrebbe davvero fare un passo indietro dimostrando “responsabilità” perché non più tempo si “se”, “ma” e “distinguo” che suonano ipocriti.
Mi limito a proporre alla riflessione – ripeto: riflessione – dei blogger quello che hanno detto Antonio Di Pietro, leader dell’Italia dei Valori (che ha definito Berlusconi un “istigatore”) e Rosy Bindi, presidente del Pd.
Antonio di Pietro (a 24 Mattino su Radio 24) “Non intendo dare alcuna scusante all’aggressore (di Berlusconi, ndr) . È un malato di mente che deve rispondere del suo gesto criminale. Ma non intendo iscrivermi al club dei buonisti di convenienza e degli ipocriti”. “È vero che il clima di odio deve cessare ma non può essere usato ciò che è accaduto per fare da lavacro, da spugna nei confronti di una politica governativa irresponsabile nei confronti dei cittadini. Io faccio parte di chi dissente totalmente dalle politiche del governo Berlusconi. Dissentivo ieri e oggi, anche dopo quello che è successo. Non intendo cambiare la mia posizione per un fatto grave, che condanno e deploro, e dire che dobbiamo avallare le politiche governative. Questa è ipocrisia allo stato puro. È vero o no che c’è esasperazione sociale nel Paese? È inutile che ve la prendiate con me è come se ve la prendete col medico che vi dice che c’è un tumore, prendetevela col tumore”. A chi gli chiedeva se neppure davanti a quella faccia insanguinata non si debba fare un passo indietro Di Pietro ha replicato: “Di fronte a quella faccia insanguinata dobbiamo stare zitti? Allora non fatemi le domande e io non do le risposte. Ma se davanti a quella faccia insanguinata devo dire che le politiche di questo governo sono state fatte bene e abbiamo sbagliato a contestarle, state tranquilli che non lo dico”. Poi: “Questo è un governo che sta portando avanti una politica piduista perchè fa interessi di persone che hanno occupato il potere per ragioni personali, fascista e un pò xenofoba perchè applica due pesi e due misure a seconda del colore della pelle, dello stato sociale”.
Rosy Bindi (al quotidiano La Stampa) In un’intervista il presidente del Pd ha detto tra l’altro: “Questa intervista deve aprirsi con la solidarietà a Berlusconi e con la condanna del gesto. Resta il fatto che tra gli artefici di questo clima c’è anche Berlusconi, non può sentirsi una vittima”. “Questi gesti vanno sempre condannati. Qualche volta però sono spiegabili. Certo, se si continua a dividere questo Paese, alla fine…”. “Motivi di esasperazione ce ne sono molti, legati alla crisi economica che alcuni pagano con prezzi altissimi. La sensazione più diffusa è che non sai più a chi rivolgerti, non sai più chi ti tutela. C’è perfino una rottura in parte creata ad arte del movimento sindacale. E poi c’è uno scontro politico che si porta dietro
sicuramente frange estremiste o persone che perdono la testa, ma chi ha più responsabilità fa di tutto per dividere il Paese”. In una successiva dichiarazione, il presidente del Pd, ha precisato che “se si vuole fare una onesta riflessione sul clima politico tutti devono sentirsi responsabili. Anche il presidente del Consiglio e la sua maggioranza che a mesi cercano di dividere il Paese con pesanti attacchi al presidente della Repubblica, alla Corte costituzionale, alla magistratura e a Parlamento”.
Forse Bersani dovrebbe dire qualcosa di chiaro a proposito della parole pronunciate dai due reduci del No B Day, soprattutto a Rosy Bindi, che l’ex presidente Cossiga definisce una perfetta “giacobina cattolica”.
Nota: Il segretario del Pd ha visitato Berlusconi all’ospedale San Raffaele e ha ripetuto le parole di condanna e solidarietà già espresse subito dopo l’aggressione. Poi a margine dell’assemblea degli amministratori locali del Pd, rispondendo in merito alle dichiarazioni della Bindi ha detto: “Noi siamo tutti convinti, parlo per il Pd, che ogni gesto di violenza va rifiutato e che bisogna prendere un profilo di civiltà politica e serietà, correttezza nel confronto politico anche quando è aspro e radicale. Su questa linea c’è tutto il Pd e quindi io parlo per il Pd”. Rosy Bindi dunque ha parlato per Rosy Bindi.
Ora, aggiungo, Bersani (che è persona seria) dovrebbe dire qualcosa anche a Di Pietro (ma anche la sua sodale Sonia Alfano ha straparlato alla Tonino rincarando se possibile la dose), oppure il silenzio andrebbe interpretato come l’inizio di un cammnino di distacco del Pd dal partito girotondin-giustizialista? Sperem…
Ed ecco cosa ha detto Antonio Di Pietro alla Camera il 15.12.2009 (Agenzia ANSA)
“Noi non facciamo opposizione in odio a Berlusconi ma per amore del nostro Paese. È per amore del nostro aese che da quindici anni ci battiamo contro provvedimenti che offendono le coscienze”. Lo ha detto il leader dell’Idv Antonio Di Pietro parlando in Aula alla Camera durante l’informativa sull’aggressione al presidente Berlusconi. “Questo crea odio – ha aggiunto – questo arma la mano istigata da problemi di una maggioranza e un governo che piegano il Parlamento a proprio uso”. “Se volete rispettare il dettato del presidente della Repubblica – ha detto ancora Di Pietro – allora basta con i provvedimenti che servono a non far rispondere alla giustizia chi dovrebbe. Non si può accettare che in nome del voto popolare si possa violare la Costituzione. Ecco perchè non accetteremo in nome della pacificazione sociale che voi possiate fare ciò che vi pare e piace”. “Continueremo a fare opposizione e non si spacci per violenza la nostra opposizione, respingiamo il tentativo squallido di squalificarci per far passare in cavalleria quello che avete fatto finora: governare non in nome del Paese ma di una lobby piduista. Siete andati al governo per interessi personali e noi continueremo a fare la nostra opposizione oggi e domani più di prima e nella stessa forma di prima”.
Capito chi è il Nemico?

Sono un’insegnante di scienze di un liceo Scientifico del Nord Milanese e, dopo un lungo periodo di riflessione seguito all’approvazione della riforma delle scuole superiori, credo sia mio dovere evidenziare alcune contraddizioni su cui i mass media non si sono soffermati sufficientemente e che anzi, talora, hanno descritto come novità positive:
1) viene affermato un incremento dell’insegnamento delle Scienze che andrebbe finalmente a colmare le lacune nella cultura scientifica del nostro paese, evidenziate dai deludenti risultati dei nostri studenti nei test OCSE PISA del 2006. In realtà nel liceo delle Scienze applicate, che andrebbe a sostituire il “vecchio” liceo scientifico tecnologico e che era stato presentato come opzione del liceo Scientifico, tutte le discipline scientifiche subiscono una drastica riduzione.
Nel liceo Scientifico effettivamente viene incrementato significativamente l’insegnamento della Fisica, ma non quello di Scienze (cioè di Biologia + Scienze delle Terra + Astronomia + Chimica!!!), che prevede ancora un numero di ore decisamente insufficiente (inferiore a quello previsto per il Latino!), Probabilmente non ci si rende conto che per comprendere e porsi in atteggiamento critico rispetto ai cambiamenti che ci toccano direttamente ( le biotecnologie, la manipolazione del DNA e della vita fin dalle sue prime fasi, i cambiamenti climatici e ambientali…), sono fondamentali solide basi scientifiche nel campo della Biologia e delle Scienze della Terra, che permettano di partecipare consapevolmente al dibattito e alle scelte pubbliche.
Negli altri istituti superiori la riduzione dell’orario complessivo ha avuto effetti importanti sull’insegnamento di Scienze della Natura e della Materia.
Anche per quanto riguarda le ore di Matematica si registra un decremento rispetto agli indirizzi PNI. L’aumento riguarda solo gli indirizzi tradizionali e ad esso corrisponde, almeno nel primo biennio, un sicuro aumento di contenuti, visto che è previsto all’interno dello stesso monte ore anche l’insegnamento dell’informatica, materia che per sua natura, richiedendo l’utilizzo di laboratori, necessita di tempi lunghi.
Parrebbe che i licei Scientifici possano attivare l’opzione “liceo delle Scienze applicate”: in realtà sono gli Uffici scolastici regionali che stabiliscono in quali Istituti possono nascere questi nuovi licei, e per lo più questa scelta è andata a vantaggio degli Istituti tecnici dove erano già presenti corsi di liceo scientifico tecnologico, probabilmente per salvaguardare in questi i posti di lavoro che altrimenti sarebbero andati persi. In questo modo però hanno tolto la possibilità a licei che tradizionalmente e con successo offrivano alla loro utenza corsi sperimentali di scienze o di PNI, dotati quindi di laboratori attrezzati e di esperienza professionale, di poter continuare a proporre una approfondimento adeguato in campo scientifico.
Eppure il nuovo liceo delle Scienze applicate, rispetto al “vecchio” liceo Sc. tecnologico, ha un’impostazione decisamente meno tecnica e più liceale.
Viene inoltre dichiarato che l’insegnamento delle materie scientifiche va supportato dall’utilizzo dei laboratori e dalla attività sperimentale:
giusto! peccato che questa attività richieda tempi maggiori rispetto alla tradizionale lezione frontale, tempi che nel liceo Scientifico di fatto non ci sono.
2) Si proclama un futuro di maggior professionalità del corpo docente:
in realtà mi pare che si vada in direzione opposta. Ne è un esempio il fatto che, per evitare la perdita di posti di lavoro dovuta alla riduzione di ore o alla scomparsa di alcune materie, alcuni docenti possano insegnare delle discipline senza nessuna preparazione e senza avere l’abilitazione necessaria ( mi riferisco, per esempio, ai docenti di Chimica che, vedendosi “scippata” la propria materia al liceo delle Scienze applicate, probabilmente potranno insegnare Biologia e Scienze della Terra).
A differenza delle scuole del primo ciclo, nel secondo ciclo occorre che ci sia una specializzazione nell’insegnamento. Il Ministero sembra non aver ancora capito che le Scienze comprendono la Biologia, l’Astronomia, Le Scienze della Terra, la Chimica e la Fisica. Non si può pretendere che un docente sia adeguatamente preparato in tutte queste discipline indipendentemente dagli studi fatti e dall’abilitazione presa.
Forse in un futuro al docente di Italiano si chiederà di spiegare anche inglese e tedesco perché discipline linguistiche? E al collega di ed. fisica anche disegno perchè attività pratica?
Con grande demagogia e nel plauso generale, il quinto anno, si è introdotto l’insegnamento di una materia non letteraria in lingua inglese:
innanzitutto non è chiara l’effettiva utilità di questa scelta e in realtà sono pochissimi i docenti in grado di adeguarsi a questa innovazione. Infatti gli insegnanti hanno un’età media piuttosto elevata e ai tempi della loro laurea o abilitazione nessuno ha dovuto sostenere un esame di lingua straniera. E‘ pur vero che è nostro dovere aggiornarci, ma un conto è riuscire a farsi capire in una lingua non propria, un conto è spiegare in lingua inglese una materia, magari complessa, che gli studenti non conoscono. Prevedo l’impossibilità ad attuare questa norma nella maggioranza dei casi.
3) I libri di testo non possono essere cambiati per 6 anni per contenere la spesa delle famiglie:
in realtà abbiamo dovuto adottare libri di testo fin da ora (la scadenza è prossima) senza neppure saper quali sono i programmi definitivi; infatti fino ad ora sono state pubblicate solo le bozze di indicazioni nazionali e, in taluni casi, eventuali cambiamenti potrebbero creare non pochi problemi.
Anche le case editrici hanno ovviamente dovuto stampare libri senza avere nessuna certezza dei programmi e quindi nel caos più totale.
Mi chiedo quale sia il motivo del vincolo per 6 anni, quando il biennio dell’obbligo dura appunto 2 anni e il triennio 3.
4) Si annuncia una scuola finalmente più rigorosa, tant’è vero che da quest’anno si può essere ammessi all’esame di Stato solo se si è sufficienti in tutte le materie:
in realtà si pensa che le difficoltà degli studenti, soprattutto in alcune materie, siano risolvibili solo con la bacchetta magica? Non c’è nessuna riflessione sul perchè, a fronte di una scuola italiana molto selettiva sul piano numerico (negli altri paesi europei o negli USA non mi risulta sia così), le competenze dei nostri studenti risultino invece inferiori a quelle dei coetanei europei..
L’unica soluzione proposta è quella di richiede al singolo istituto l’attivazione di corsi di recupero ( secondo le indicazioni dell’ex ministro Fioroni, ben 15 ore pomeridiane per ogni materia insufficiente, alla faccia dell’autonomia scolastica!), senza però fornire per tempo alle scuole certezze sul finanziamento dei fondi necessari.
L’unica soluzione per non dimezzare il numero di studenti da ammettere all’esame di Stato, che in quinta sono pur arrivati, talvolta con difficoltà, sudandosi la sufficienza e superando debiti nel corso degli anni precedenti, è abbassare il livello delle richieste.
Questo significa una scuola più rigorosa?
Stando ai dati Eurostat, l’Italia, con una spesa per l’istruzione pari al 4,4% del Pil, si situa al 21° posto tra i paesi UE e la riduzione del tempo scuola obbligatorio, l’aumento del numero di alunni per classe e del numero di classi affidate ai docenti non sembra andare verso una miglior qualificazione del servizio e una miglior preparazione dei nostri studenti.
L’impressione è che della scuola e del futuro dei nostri giovani interessi qualcosa solo agli addetti ai lavori e ai genitori per il tempo limitato al periodo di frequenza dei propri figli… e che non ci si renda conto che investire in istruzione significa aumentare il capitale umano e migliorare le possibilità di sviluppo di un paese.
Grazie per l’attenzione
Cordiali saluti
Renata Collatina
Caro Antonio56, definire la Bindi una “fanatica integralista” e’ sufficiente per commentare la validita’ del suo commento.
Continui cosi’.
Caro SAVIOFUTURO
Mi chiedo chi le ha dato l’incarico di distribuire patenti di “giudicatore” delle opinioni altrui.
Comunque non si preoccupi, anche senza la sua esortazione continuerò a pensare della “Pasionaria” Sig.ra Bindi quello che ho scritto nella mia ultima.
Salutoni
Antonio56
Grazie Walter ! Finalmente un commento di buon senso !
Infatti siamo circondati da una pletora di blateranti mezze figure ( quasi ombre!) che non producono nulla se non un ovvio e pedante ciarlare.Il Presidente del Consiglio fa, agisce……..tutto questo rode ai blateranti in quanto li pone inesorabilmente di fronte alla loro inerzia, inettitudine, incompetenza e bolsa retorica che non producono altro che onde di pressione (rumori) nell’aria !
Il problema é che costano maledettamente senza produrre nulla di tangibile, verificabile e utile per il paese !
Pagando fior di tasse,personalmente cominciano a stufarmi !
A quando l’analisi costi / risultati per ciascuno di questi personaggi ?
Caro Savio Futuro, per quanto riguarda l’insegnante di cui parli, non escludo che si sia trattato di un’ ingiustizia (ma per amore di equità si dovrebbero sentire anche le altre campane). Nella vita ne succedono molte di ingiustizie. Premiare merito e colpire il demerito aiuterebbe a migliorare moltissime cose senza avere la necessità di fare continuamente leggi su leggi che, in molti casi, restano inapplicate. Gli alunni di quell’insegnante avranno comunque un buonissimo ricordo e, sono certa, sapranno fare tesoro di quanto ha loro insegnato. Le nozioni possono essere insegnate da molti; i valori, solo da chi li ha. Avrà altri alunni che, a loro volta, impareranno da lei. Anche imparare ad adattarsi a situazioni che non dipendono da noi insegna a crescere. Pensa un pò, sto ancora crescendo…..Ciao Gemma
Caro Savio Futuro, se continui a darmi de tu, come nelle tue precedenti e-mail, mi fa piacere.
Vorrei solo aggiungere un’ultima osservazione.
Mi piacciono molte delle cose che scrivi ma, soprattutto, il modo con cui lo fai. Anche se abbiamo età differenti e, su alcune cose, forse, anche idee diverse, riusciamo a “parlare” amichevolmente. Spero che altri blogger leggano e comprendano come si possa esprimere la propria opinione con gentilezza. Ciao e buon proseguimento. Gemma
a rino December 30th, 2009 at 9:03 pm
Lei ha ampiamente dimostrato che Berlusconi aveva ragione: Lei è un ….!
Caro Rino, dunque se ho capito bene, Berlusconi non può criticare i suoi avversari ma i suoi avversari possono tranquillamente infangarlo (e con lui i suoi elettori e il Paese). Complimenti per il suo pensiero forte, degno di essere pubblicato anche per il giudizio che lei dà del gesto di Tartaglia… L’unica consolazione è che quelli come lei non fanno altro che aumentare i consensi per Silvio Berlusconi. In fondo è quello che ha detto Enrico Letta (quello del Pd): siete il miglior alleato del Cav…
Auguri di buon anno a tutti!
Che squallido quadro politico.Chiunque oggi può fare il politico,basta saper ripetere,come disco rotto,”sono necessarie riforme serie” e poi insistere sui vari “bisogna” e anche su “necessario fare” e calcare spesso su “indispensabile” ed il gioco è fatto.Non dimenticare di ripetere “serio” o “seria” fino alla noia ed ecco il primo allocco preso dalla strada diventar un politico di rango.
Ma perchè anche Casini non dichiara che se va al governo farà:1°……2°……..3°…..ecc.ecc. al posto di continuare con le frasette rifritte di poco sopra che non vogliono dire nulla?Certamente perchè anche lui nulla ha da proporre come gli altri vari tromboni e tromboncini suoi volleghi.Uomini politici;siate seri,al posto del fumo,proponeteci chiari programmi a punti e vi voteremo diversamente ritiratevi (per il bene degli italiani)!
mi spiace ma la china presa da Dipietro è una brutta china, si ricordino che nessuno è immune da una “vera guerra” di strada che può esplodere “putroppo” ma si ricordino la Bindy e il molisano trattorista che loro sono minoranza..anche in piazza…e la stupidità chiama stupidità
La storia d’Italia é piena di faziositá estrema fino da prima dell’epoca remota dei guelfi e ghibellini, basta ricordare le lotte sanguinose tra i quartieri di Milano e qulle che ancora oggi si ricordano nel Palio di Siena. É nel carattere della maggioranza di noi italiani, essere piccoli di mente e grandi di invidia. Non c’è bisogno di citare Helvetius al proposito basta ricordare il famoso dire: “Piove, governo ladro”. Questo é un concetto aprioristico marcato a fuoco nel poco cervello che ha la maggioranza degli italiani, Di Pietro compreso, anzi suo campione ed in ambi sensi della parola.
Non riesco a capire come facciate ancora a non ricordare che la Costituzione italiana dica che c’è libertà di parola e quantomeno di pensiero alle quali il Sig. B. ha sempre fatto fronte con arroganza anche nei confronti di chi lui nemmeno conosce.Mi riferisco al fatto che alle vigilie di due turni elettorali fa disse che non poteva pensare che gli italiani fossero così coglioni da votare a sinistra (dando neanche tanto implicitamente del coglione anche se non mi ha conosciuto e solo perchè la penso in modo diverso da lui.
Mi riferisco quando al parlamento europeo solo perchè un membro del parlamento osò chiedere a Sua Maestà Sig. B. informazioni sule alleanze politiche più esplicitamente con la Lega, apostrofò il parlamentare come Kapò.
Non è possibile attaccare tutti quelli che non la pensano come lui, sapendo che lui per il ruolo che ricopre ha l’obbligo di rispondere alle domande con risposte serie e non con sceneggiate milanesi.
Io sono uno di quelli che condanna il gesto di tal Tartaglia ma non per il gesto, ma solo perchè ha concesso un pò di fiato ad un politico che stava per perdere la faccia. Peccato
L’aggressione a Berlusconi va assolutamente condannata – come tutto ciò che è violento. Inutile però sottolineare che è stato proprio il premier, insieme ai componenti della sua fazione, ad infuocare il clima politico (o, meglio: gossipparo). D’accordo ora incitare la Sinistra a darsi una calmata, ma il Centrodestra ha il compito – anche di fronte a Dio – di fare finalmente qualcosa per risolvere i problemi del Paese. Finora, abbiamo visto solo i ricchi diventare più ricchi e il popolo soffrire maggiormente la fame. E’ ora finalmente di fare, non di dire!
Ho letto molti di questi commenti e purtroppo ho dedotto che gli italiani non sono molto cambiati da quelli che erano all’epoca della sconfitta dell’8 settembre 1943!Come allora si pensa al particolare e non all’interesse collettivo.
Dopo tutto il nostro capo del governo è una persona che ha dimostrato notevoli capacità nel campo imprenditoriale,a differenza di altri politici, che non hanno fatto nulla di concreto:ritengo pertanto che Berlusconi meriti apprezzamento ed appoggio da parte di ogni cittadino che
desideri il bene del paese e questo anche per gli ovvi riflessi, in campo internazionale in cui vige una concorrenza spietata.
Mirko, non volermene, ma ti vedrei bene nella Corea del Nord ! Magari nel Ministero della Cultura – Ufficio Propaganda.
Comunque noi liberali non odiamo, non portiamo rancore a nessuno e lasciamo spazio a tutti ! Con tutto il cuore ti auguro sinceramente un felice Anno Nuovo!
Per Gemma: faccio un esempio per essere piu efficace, e mi scuso se gia lo ho scritto.
Una cara amica lavora e si impegna, ed e’ molto competente, nel campo dell’educazione. Pero’ la’nno passato, a seguito di una riduzione del parsonale, e’ stata lasciata a casa. Lei, e non altre sue colleghe che “scaldano” il banco.
Io non critico il fatto che abbia perso il lavoro: e’ brava e ne trovera’ un altro.
Ma mi chiedo: e’ giusto per l’educazione dei suoi studenti perdere un insegnate capace e non una incapaca solo perche’ con mille tutele?
Io non sono contro le geneazioni piu’ mature, ma sono per la via migliore: in questo caso forse per gli studenti, che sono il soggetto da tutelare. la scelta (obbligata) non e’ la migliore.
Cara Gemma, le sue parole educate e sensate le colgo in pieno, e le condivido per la maggior parte, e non le vedo in contraddizione con i miei commenti.
Vede, io non parlo per stereotipi, ne’ vedo solo il negativo, ne’ generalizzo in negativo contro le generazioni passate, ne’ ignoro cio che si puo’ apprendere da chi ha piu esperienza (peraltro neppure sono un adolescente, quindi anche io inizio a far parte del mondo che critico).
Pero’ questo non vuol dire che tutto vada bene, e per migliorare occorre anche parlare di cio che non va.
E’ innegabile che l’Italia e’ un paese ricco, ma un paese non tra i migliori in Europa per i giovani. Molti sono gli elementi e i dati che lo attestano, e lei li conoscera’ di certo, per cui non li sto a ripetere.
E penso che la politica (ove stranamente i giovani sono pochini) inizi a pensarci. Non voglio la vita facile, voglio pero’ delle riforme orientate al futruro, con un equilibrio tra giovani e anziani. Equilibrio che ad ora manca.
Tempo fa si ndava al’estero perche’ l’Italia era povera.
Oggi si va all’estero con un Italia ricchissima. Questo fa pensare. E sminuire il tuytto ai capricci dei giovani penso sia sbagliato. Non lo dico per me, lo dico per il futuro dell’Italia.
Penso comuqneu condivida in pieno le mie parole, che semplicemente rispecchiano il buonsenso dei suoi commenti, e ne sono perfettamente compatibili.
Anita Scrive: December 22nd, 2009 at 12:15 pm
Bene Anita, ora capisco: neanche quando e’ evidente un pizzico di cattiveria per “denigrare” (la parola e’ un po’ forte, ma non mi veniva un sinonimo piu adeguato) l’avversario viene accettato, ma assunto come verita’.
Io amo essere piu critico. Anche verso chi apprezzo politicamente. Peraltro questo atteggiamento critico, a mio avviso, aiuta a superare molte delle differenze il piu’ delle volte “inesistenti” o enfatizzate.
Ma non sto dando consigli; ognuno e’ come preferisce essere, e io sono il primo a rispettarlo.
Caro Antonio56, definire la Bindi una “fanatica integralista” e’ sufficiente per commentare la validita’ del suo commento.
Continui cosi’.
Di Pietro e la sua IDV è l’unico partito che ha inserito l’ineleggibilità dei condannati al 4° dei suoi 12 punti del programma in campagna elettorale.
Per questo, i Belpietro e i Feltri gli danno addosso furiosi.
Incensurati? Gentaglia, per loro.
Naiant sos antigos babbos: bonos principios, mengius accabos. Da ‘e coro a tottus qantus seis.
Traduco per chi non conosce la lingua in argomento ( che dovete scoprire qual’è ).
Diceveno i nostri antenati: chi ha buoni principi ( e quindi inizia bene ) si assicura la migliore fine. ( E’ un augurio che vale doppio: per l’inizio e per la fine).
Conclude : dal profondo del cuore a tutti quanti voi siete.
Tanti Auguri a tutti.
savio futuro Scrive: December 22nd, 2009 at 12:05 am
“La Bindy è piu’ bella che intelligente” lei la considera una verità? Ora intanto chi ha mai misurato in modo oggettivo l’intelligenza e la bellezza di Rosy Bindi?
E’ evidente che, non essendo anche come luogo comune molto bella la bindi, l’intento era denigratorio.
La Sig.na Bindi essendo una “fanatica integralista” è sicuramente poco intelligente e….decisamente di aspetto sgradevole.
salutoni
Caro Savio futuro, dimenticavo di dirti che il mondo che abbiamo lasciato, con tutti i difetti che sappiamo, è un pò meglio di quello che abbiamo trovato. Abbiamo fatto quello che abbiamo potuto. Lo stesso desiderio di cambiare le cose ha animato anche noi e, nonostante l’età, continuiamo a cercare di farlo. Per questo ti dico: trovare il tempo di ascoltare! Imparate dagli errori di chi vi ha preceduto! Abbiate pazienza, con la consapevolezza che tutto si trasforma ma il cuore degli uomini resta, in fondo, sempre uguale. Date spazio ai sentimenti e, ricordate che ogni vostra piccola azione, buona o cattiva, lascia una traccia, buona o cattiva. Come ho già detto, anche i lunghi percorsi iniziano con un primo, piccolo passo. Ciao Gemma
Il ministro Tre-Conti, oggi: “Dallo scudo fiscale 80 miliardi, proroga era necessaria”.
Ieri a Ballarò un rappresentante del governo bofonchiava che erano rientrati 110 miliardi.
Chi dice il vero? O meglio: chi mente?
màh..
Salve tutti!? Savio,tranquill,i giovani intelligenti non scappano!vengono bensì (riciclati)in qualke organo facente parte del (CLUB)ke ne rakkiude tanti.Infatti i cervelloni vengono presi da questo organo,le Think Tanks,ke sono esattamente ciò,ovvero fondazioni dove alkuni fra i migliori cervelli si trovano per partorire idee.la strategia di questo organo è di:raccattare nelle università i cervelli più brillanti,pmparli di sapere a senso unico,di attestati prestigiosi,e immetterli nel sistema di comando della società infiltrando tutto.Tali organi fanno parte dei Sistemi di Potere!.Ci vediamo gente.E siate guidati dalla coscienza! e non dai palki dove alloggiano:menzogne,cattiveria,mafia,chiesa,politici ecc.ecc.tanto sono monopolizzati appunto dai SIstemi di Potere.
Eccoli li, anche oggi con barbato sono usciti allo scoperto, ormai non possono più nascondersi.
non si comprende quale debba essere il segnale dei magistrati!!!!!!!!!
x il Sig. Taliani e tutti i frequentatori di questo blog
Buon Natale e Buon Anno a tutti!
x Savio Futuro
Sei un bravo ragazzo e sono certa che troverai la tua strada come meriti. Cerca ciò che ti piace e ti appaga, se puoi. Gli ottuagenari prima o poi…..intanto cerca di “rubare” il mestiere. Ciao Gemma
AUGURI per Lei Direttore!!
Ed un regalo per noi: a quando un blog, per il grande Oscar Grazioli?!
Buon Natale a tutti noi…
Gentilissimo Dottor taliani, sfogliando un bellissimo ( a parer mio ) libro, autore Carlos Ruiz Zafòn, titolo ” Il gioco dell’ angelo ” ho trovato questa frase:
” Fortunato colui al quale latrano i cretini, perchè la sua anima non apparterrà mai a loro. ”
Secondo il Suo augusto parere, l’ Autore di chi parlava….?
Personalmente, un parere ce l’ avrei….
Un carissimo salutone a Lei ed agli Amici Bloggers.
Caro Savio Futuro,
il problema dell’occupazione e del precariato, sebbene i media sembrino individuarlo solo in questi ultimi anni (hanno memoria molto corta), non è problema solo di questi anni. Nemmeno la crisi che viene sbandierata ogni piè sospinto è problema solo di questi ultimi anni. Ha cambiato nome:allora si chiamava “congiuntura”
Abbiamo avuto periodi ben più difficili.
anni 50:
I giornali hanno completamente dimenticato la chiusura di molte tessiture, di acciaierie e di grandi industrie a Sesto S. Giovanni che misero in grossissime difficoltà i lavoratori di quel settore (Breda, Falck, Marelli, Pirelli ecc.) Allora il problema non era così enfatizzato dai giornali ma le persone che, fino ad allora erano andati a lavorare, quotidianamente, in biciletta facendo 30-40 Km ad andare e 30-40 km a tornare (facevano turni e i treni non c’erano negli orari del loro lavoro) io li ho conosciuti e si trovarono senza lavoro. Non erano “cervelli che potevano fuggire all’estero. Al masssimo potevano emigrare in Germania, Svizzera, America..
senza sapere cosa avrebbero trovato in quei paesi.
All’epoca non c’erano supermercati. Si andava nel negozietto vicino casa, quotidianamente (solo i ricchi avevano la ghiacciaia) si faceva segnare sul “libretto” il conto della spesa e si pagava (se si poteva) alla “quindicina” o al “mese”(quando si prendevano quei pochi soldi)
Questo nei primi 10-15 anni dopo la guerra.
Hai mai visto “Ladri di biciclette”? E’ un film ma riproduce fedelmente la situazione di molti.
La cosa più eccitante della mia infanzia (sono coetanea della Repubblica) era andare a Milano con la mia mamma, in treno a vapore, a vedere,alla Fiera Campionaria, i primi elettrodomestici che costavano un patrimonio.
Per telefonare si andava al Bar, però il medico condotto veniva a visitarti a casa in tutti i giorni dell’anno, Natale compreso. Lui era praticamente il solo ad avere l’automobile.
Anni 60:
gli anni del bum; ma anche allora trovare lavoro è sempre stato faticoso e nienteaffatto certo. Si facevano inserzioni sul Corriere (allora non c’erano tante testate come adesso) e si sperava che qualche ditta rispondesse impiegando una giornata per raggiungere le più lontane periferie oppure ci si presentava nelle portinerie delle aziende per chiedere.
Un’umiliante esperienza che ho vissuto personalmente e che spesso si concludeva con la portinaia che, con fare sgarbato, ti diceva che non c’era bisogno.
Alla fine qualche lavoro si trovava. Il primo lavoro era come apprendista. Parola che non si sente più citare ma che era l’ingresso nel mondo del lavoro. Pagati pochissimo, in teoria si doveva “apprendere” in pratica si lavorava come gli altri ma tant’è: questo era il prezzo per un lavoro.
Poi fu la volta della sostituzione di una signora in maternità, finito il quale, a casa.
Allora c’era ancora la differenza di stipendio uomo – donna. Quindi lavoro uguale ai maschietti ma con stipendio inferiore, e non poco.
Concorsi, inserzioni ecc…. finalmente un lavoro fisso.
Anche allora c’erano gli anziani che non mollavano il piccolo potere che avevano conquistato in anni di gavetta! Ma come biasimarli?
Anni 70:
Inflazione alle stelle. Mi sposo (abito in affitto) poi decidiamo di farci una casa! Mutuo non indicizzato -Tasso del 15%.
Non è il piagnisteo di una pensionata: è la fotografia di una realtà che ho vissuto in prima persona.
Mi piacerebbe leggere esperienze personali e dirette e non una sfilza di luoghi comuni e sermoni da opinionisti. Di quelli sono già pieni tutti i giornali. Ciao Gemma
Non capisco come mai visto che siamo in una dittatura sanguinaria come dice don tonino, lui e i suoi compari siano ancora in circolazioe
Un quadro sinottico dell’odio, dell’ipocrisia e soprattutto dell’ignoranza che continuano ad ammucchiarsi quotidianamente – come la ex monnezza di Napoli – per infangare Berlusconi, ci è stato fornito giorni fa da Sonia Alfano.
Chi è Sonia Alfano? Uno dei vari parenti di morti ammazzati, che in Italia si danno alla politica sulla base dell’unica virtù (?) di essere parenti di morti ammazzati.
Loro però sono vivi e vegeti, ringraziando il Cielo, e qualche volta approdano all’Italia dei Vapori (miasmatici), ripetendo a pappagallo – anzi a corvo – le bestialità del loro capo ex pm.
È appunto il caso della sciura Sonia. Professione: diffamatrice.
La dolce donnetta ha tenuto a precisare: «Non posso dare solidarietà a un Presidente del Consiglio che è un frequentatore di minorenni, un piduista, un corruttore, un frequentatore di mafiosi». (Il Messaggero, 14 dicembre 2009)
Analizziamo le sue diffamazioni.
1) Frequentatore di minorenni. Che cosa significa “frequentatore”? E quali minorenni? Anch’io sono una frequentatrice di minorenni: miei nipoti, loro amici, figli di miei amici. La sciura Sonia parla a vanvera e dovrebbe depilarsi con un tosaerba, in quanto è pelosissima.
2) Un piduista. Embè? La P2 ebbe 932 iscritti, come da lista ritrovata il 17 maggio 1981: 2 ministri del Governo di allora, 44 parlamentari, un segretario di partito, 43 generali appartenenti all’Arma dei Carabinieri, alla Guardia di Finanza, all’Esercito italiano (tra cui Carlo Alberto Della Chiesa) e all’Aeronautica militare, 8 ammiragli della Marina militare, diversi magistrati e funzionari pubblici, direttori e funzionari di vari Servizi segreti, molti giornalisti e imprenditori.
Successivi gradi di giudizio condannarono solo Licio Gelli (per procacciamento di notizie riservate) e i generali Pietro Musumeci e Gianadelio Maletti, mentre nel 1996 con sentenza della suprema Corte di Cassazione l’associazione P2 fu riconosciuta come un SEMPLICE COMITATO D’AFFARI, estraneo a qualsiasi attività criminale e/o organizzata. Lo stesso Gelli fu assolto, in quanto “NON cospirò contro lo Stato”.
Quindi la sciura Alfano è mooolto ignorante, in quanto ignora che dare a qualcuno del piduista equivale pressappoco a dargli del membro del Lions Club o del Rotary.
3) Un corruttore. Quando? Di chi? La sciura Sonia si riferisce a Mills e crede di aver ereditato la toga gettata alle ortiche dal suo capo masaniello? Oppure crede che il suo lutto le dia il diritto di straparlare? A quale sentenza si riferisce la sciura? A nessuna, perché non esiste, cosicché la politicante Alfano si comporta come una “portinaia” (con tutto il rispetto per l’utile funzione della portineria nelle nostre case).
4) Un frequentatore di mafiosi. Idem come sopra. La sciura Sonia si riferisce a Mangano, che lavorò ad Arcore quando ancora non era mai stato accusato di mafia? Ma allora la sciura ci dimostri che lei stessa o il suo capo masaniello non hanno mai frequentato o non frequentino tuttora mafiosi, non conoscendoli come tali.
D’altra parte è capitato anche allo splendido magistrato antimafia Ingroia e al suo portavoce Travaglio, entrambi frequentatori in una calda estate del 2000 di Pippo Ciuro (poliziotto MAFIOSO, eppure collaboratore di Ingroia, per cui svolse indagini su Berlusconi e Dell’Utri) e di Michele Aiello: prestanome di Bernardo Provenzano!
Mi sono dilungata troppo, ma credo di aver dimostrato il “valore” delle parole dell’ignorante e torbida diffamatrice Sonia Alfano.
E mentre il Partito del suo boss precipita a picco nel gradimento degli elettori, spero vivamente che la sciura debba rispondere in tribunale del suo odio+ipocrisia+ignoranza crassa.
@ Angelo December 21st, 2009 at 10:26 pm
Sui quindici anni di vita politica di Berlusconi, la sinistra ne ha guidati circa 6. Perché non si è occupata di fare una legge sul conflitto d’interesse ? Perché è un falso problema ? Perché pensava di averlo vinto definitivamente con il ribaltone o alle urne ? Perché è un argomento buono solo “contro” Berlusconi ? Perché ci sono riforme molto più importanti in attesa?
@ savio futuro Scrive: December 22nd, 2009 at 12:05 am
E perché mai dovrei ignorarla !
Io considero la battuta come veritiera e cattivissima, perché la Bindi sa bene di non essere una bellezza e gioca tutta le sua azione politica sulla sua presunta intelligenza. La frase di Berlusconi non mette dunque in causa la sua bellezza ma la sua intelligenza. Per questo è offesa a morte, la Bindi. Oltre il fatto che lei (la Bindi) non ha mai difeso la Carfagna, Prestigiacomo, Carlucci,ecc.. che “pur” essendo belle sono anche intelligenti, mentre la sinistra proclamava che essendo belle erano per forza stupide e anche “al servizio” di Berlusconi. Bene, la Bindi non è né l’una né l’altra, l’ha sottolineato lei stessa…
@ Bdb December 21st, 2009 at 6:28 pm
Ma che importanza ha, 108 dice Bonaiuti, 32 dicono i giudici, 1500 dice la signorina Kappa, non è lì il problema. Il problema è che i giudici, certi giudici, ci marciano con la prescrizione e hanno ottenuto quel che volevano: in molti procedimenti Berlusconi non risulta assolto – o colpevole – e i disonesti tipo Travaglio, Di Pietro, ecc lo hanno bollato definitivamente come colpevole.
Vedo che continua a saltar fuori il conflitto d’interessi del Cav: come l’ombra di Banco, che perseguita Macbeth.
Due sole domande:
1) perché il conflitto d’interessi salta fuori solo quando governa B, mentre quando governa la parte opposta non si fa nulla per risolverlo? Non sarà un atout che i sinistri non vogliono proprio mollare?
2) Perché la maggioranza che vota B se ne frega del conflitto d’interessi? Perché è formata da ignoranti, acefali e rimbambiti dalle tv del Cav?
Domandina aggiuntiva: gli altri politici e cortigiani vari non hanno alcun conflitto d’interessi?
E non si dica che non sono il Presidente del Consiglio, il quale – all’atto pratico – ha meno poteri di altre funzioni governative e non.
Cara Anita, mi scusi se mi intrometto in una sua discussione con Carlo, ma mi ignori pure se crede.
“La Bindy è piu’ bella che intelligente” lei la considera una verità? Ora intanto chi ha mai misurato in modo oggettivo l’intelligenza e la bellezza di Rosy Bindi?
E’ evidente che, non essendo anche come luogo comune molto bella la bindi, l’intento era denigratorio.
Ora a me della bindi e delle gaffe di Berlusconi mi importa veramente poco. Piuttosto mi chiedo: anche lei si iscrive nel partito apolitico di quelli che, accecati dalle loro ideologie, non riesce a discernere da cio’ che è vero e cio’ che è falso?
Perchè possiamo ache dire che tale frase non sia la fine del mondo, ma giudicarla una verità e non una battuta un po’ cattivella mi sembra il minimo per chunque usi l’intelletto!
Cara Gemma, sono d’accordo con le tue parole sulle ideologie, dure a morire…
Sugli anziani non mi riferivo ad un conflitto generale tra “nonni” e “nipoti”, ove i nipoti non sopportano i nonni parlare delle loro storie. Magari! Ho il massimo rispetto per gli anziani, ma non per la società che stanno lasciando.
Sai chi sono i precari? I giovani o gli “anziani” (intesi nel senso di over 45)?
Sai che capita spesso (esperienze di amici) che in luoghi di lavoro un giovane che lavora bene e molto puo’ essere lasciato a casa, mentre un “anziano” che fa il minimo (e a volte neppure quello) resta saldamente al suo posto?
Sai che gli “anziani”, con le loro raccomandazioni, impediscono a giovani di valore di essere assunti, ad esempio, in università, ospedali, pubbliche amministrazioni?
Sai che in certe istituzioni vi è gente di 70-80 anni che continua a lavorare (ovviamente con i limiti che l’età comporta, e mi riferisco a mancanza di innovazione ad esempio) e non lascia spazio alle generazioni successive nemmeno se li obblighi ad andare in pensione?
lo sai che la disoccupazione in italia è bassa, ma alrissima se si prensodno in considerazione solo i giovani?
I giovani devono ovviamente farsi strada con le loro forze, ci mancherebbe. Ma penso che sarebbe una responsabilità dei meno giovani facilitarne l’accesso in società, e in posti di respondabilità, se no rimanamo al palo (come sta avvenendo).
Ti sei mai chiesta perchè per l’
italia uno dei problemi piu’ gravi (e quindi ovviamente piu’ taciuti) è la fuga di cervelli? Sono migliaia e migliaia di giovani intelligenti, prepaati, in cui il sistema ha investito molto, che vedendosi impediti nel proseguire la carriera (spesso per colpa di vecchiardi imbalsamati) preferiscono mettere al servizio di stati esteri le oro conoscienze. E tu pensi che sia piu’ produttivo un cervello giovane e voglioso di scorpire ed esplorare o un cervello di una persona sicuramente esperta ma anche un po meno vivace?
La fortuna dei “anziani” è che i giovani di oggi non credono nella politica,e dunque non la usano, magari mettendo insieme le proprie voci per farsi sentire. Quindi il loro scarso peso politico fa siche nessuno li ascolti. Ma gli anziani non capiscono che i giovani non disperano, e vanno all’estero a far crescere se stessi e il paese che li ospita. E tu credi che, a lungo termine, chi ci perde?
Non è questione di ottimismo o pessimismo. E’ oggettiva la difficoltà per un giovane in Italia. E se hai figli, nipoti o amici giovani te lo potranno confermare. Cio che dico è: non voglio regali, il mio futuro me lo costruisco io con le mie forze. Ma almeno collaborazione.
Gentile dott.Taliani
Lei in un post accenna al peccatuccio originale di Berlusconi, cioè l’essersi presentato alle elezioni ed averle vinte.
Concordo con Lei nel ritenere che questo abbia bloccato l’ascesa al potere della sinistra.
C’è però un altro peccato originale di Berlusconi che è antecedente alla sua discesa in campo, e che Lei sicuramente avrà valutato, il suo enorme conflitto di interessi, che sicuramente non si può negare.
Trovo che questo sia la causa principale del freno all’azione riformatrice di Berlusconi.
Considero Berlusconi un grande imprenditore, infaticabile, ottimista e dotato di grande inventiva, ma un pessimo politico, e non badi bene per pregiudizio politico, ma per la constatazione che il mantenimento di alcuni status quo siano frutto di forti compromessi, che sicuramente ne minano l’azione riformatrice, insita nella sua storia di imprenditore.
“Perché tanto odio?” Non credo che Berlusconi non conosca la risposta a questa domanda evidentemente retorica. Qualcuno in modo semplicistico tira in ballo i “comunisti”, come se mezza Italia volesse abolire la proprietà privata, statalizzare tutto ed instaurare una “dittatura del proletariato…… (basterebbe un sondaggio per dimostrare che non sarebbero più dell’ 1%). Il motivo è lo stesso per cui lo “amano”, il modo che ha scelto per affermare la sua leadership personale, del tipo o con me o contro di me. C’è chi ha creduto alla sua discesa in campo per amore del proprio paese (l’Italia è il paese che amo….) e chi per amore di potere e/o per interesse personale. In entrambi questi gruppi c’è chi cerca di guardare alla cosa in modo esclusivamente razionale e di non farsi prendere da sentimenti né d’amore né d’odio (che notoriamente rendono ciechi), ma c’è anche chi o per propensione o per incapacità di giudicare a livello razionale, si abbandona all’amore o all’odio rispettivamente. Io penso che un leader politico non dovrebbe né essere amato né odiato, ma “rispettato”, da entrambe le parti. Dopodichè ci sarà chi è d’accordo con le sue politiche e chi no, questa secondo me è la vera democrazia. Poi esiste il “populismo”, se si sceglie questa strada e non ci si meraviglia di essere “amati” logica vuole che non ci si meravigli di essere odiati. Anche Di Pietro, nel suo piccolo, ha scelto questa strada ed infatti come esiste il Berlusconismo e L’Antiberlusconismo, cos anche il Dipietrismo e l’Antidipietrismo. Sono parole che ci suonano familiari, ma se dico Finismo, Casinismo, Bersanismo…. l’orecchio si ribella perché sono categorie che non esistono.
Per 8 Anita: Signora visto che mi sembra molto informata, potrebbe elencarmi i 100 procedimenti a cui è sottoposto Berlusconi? magari anche solo una metà, o un quarto…..
Ma dove le impara certe cose? Grazie, bdb
Ignorare la realtà è una delle migliori specializzazioni del Pdl. Di fronte a ogni contestazione sui fatti, in base a notizie circostanziate, i portavoce della destra rispondono strillando contro i fomentatori di odio e i celebri mandanti morali. Quando in realtà, di fronte a ciò che dicono, che so, Marco Travaglio o Antonio Di Pietro, si tratterebbe solo di capire se è vero o se è falso.
Cristian 17-12 2.45
Cristian, il fisicamente era virgolettato e quindi non da prendere alla lettera.
Il sunto comunque e’che quando si cerca di fare passare una persona come l’incarnazione del male si trova sempre qualche esaltato o psicolabile che alle parole fa seguire le azioni.
Non guardo il grande fratello e le veline le vedo a striscia la notizia. Purtroppo guardo altri programmi quali Ballaro’, Annozero, Porta a Porta e quanto altro mi capita di vedere che parli di politica oltre che leggere qualche giornale.
Se non ammettete che la vostra parte politica ha esagerato allora siete in malafede
saluti
Perdonatemi se ritorno.
Ricordo male io? Ho forse visto male io? Giorni fà, dando una scorsa ai libri in esposizione in un super mercato, mi sono soffermato a dare uno sguardo su un libro, con acclusa cassetta, mi sembra, della ” diva ” Guzzanti.
Uh!!!! E che vi vedo? sapete qual’ è la casa editrice dei libri, con acclusa cassetta, della ” diva ” Guzzanti?
Deh!!! Roba da non credere alle mie fulgide pupille!!!!
Ma, NATURALMENTE, la MONDADORI!!!!! ma sììììììì!!!! Proprio la Casa editrice della quale è proprietario il ” buon ” Berlusconi….Ah!!!!! Quei nostri antenati, ma sì!! I Latini!!! E quante cose ci han tramandato!!! Persino un loro proverbio: ” pecunia NON olet !!!!!! ” Vero, signora guzzanti?
Quì a Napoli, quando riusciamo in una previsione, usiamo dire ” Ah!!! piazzassi un terno… “.
Miei Cari Amici, ricordate quando qualche giorno fà Vi ho chiesto ” quanti giorni passerranno prima che il ” solito ” pubblico ministero ” inviterà ” Berlusconi a lasciare il suo letto di dolore per andare a testimoniare in un processo a suo carico…? ” Bene!!! leggendo il Nostro ” Il Giornale ” dell’ altro ieri, mi sembra, c’ era un articoletto in cui si diceva che un pubblico ministero ha PRETESO che Berlusconi, per quanto abbia avuto una diagnosi di 20, diconsi VENTI!!! giorni di assoluto riposo, debba lasciare, APPUNTO, il suo letto di dolore, per andare a testimoniare al ” suo ” ( del p.m. ) processo. Attenzione, però: Berlusconi, NON deve andarci in veste di ” privato cittadino “, bensì nelle vesti istituzionali di Primo Ministro. Embè, io questa NON l’ ho capita:
Berlusconi è uscito dall’ ospedale DA SOLI 5 GIORNI!!!! Ed immediatamente, lo si convoca NON come privato cittadino, bensì come PRIMO MINISTRO!!!!
Ohè!! delle due, l’ una: O ci và da Primo Ministro, quindi… lascia a casa il ” privato cittadino “….
O ci và da ” privato cittadino “, lasciando a casa il… Primo Ministro.
Ohè!!!! Di ” Persone ” che avessero il dono dell’ ubiquità, ne ricordo 2: Gesù e Sant’ Antonio.
Insomma, Berlusconi, CHI ” deve ” lasciare a casa: il privato cittadino o il Primo Ministro?
Scusate!!! Ma NON stiamo parlando della stessa persona?
Ed era uscito dall’ ospedale DA SOLI 5, DICONSI CINQUE GIORNI!!!!!!
E che, quel pubblico ministero aveva tanta fretta?
ed i 20 giorni di prognosi?
A parer mio, farebbe benissimo, quel pubblico ministero, a mandare la visita di controllo, al privato cittadino? o al Primo Ministro? ( a sua, del p.m., scelta ).
E, naturalmente, negli orari prescritti dalla legge….
sai mai che, o il privato cittadino o il Primo Ministro, non si faccia trovare in … sede…..
Accidenti, però, che premura, vero? E poi, parlano di lentezza dei processi……
Un salutone, Miei Carissimi Amici Bloggers.
X Savio Futuro
Caro Savio Futuro, mi era sfuggito il tuo secondo messaggio.
Tutti siamo condizionati dal mondo che ci circonda.
Dalla nostra natura, dall’ambiente familiare, dalla cultura dominante del momento, dalle mode, dai media, da tutte le opinioni, ideologie, fedi religiose, dalla scuola, da tutti gli incontri e le esperienze che incontriamo nel corso della vita.
Fondamentale è scegliere la propria fonte di riferimento per misurare la bontà o meno delle nostre scelte non abdicando mai ad altri il compito di determinare le nostre azioni. Io trovo in Gesù e nella Sua Buona Novella il mio riferimento.
La ricerca della verità su di sè e sul mondo è attività che ha impegnato l’uomo nei secoli e fintanto che l’uomo continierà a porsi questa domanda potrà continuare a chiamarsi Uomo.
Dio ci ha dato un cervello perchè lo usassimo e, con tutti i limiti di esseri imperfetti, la ragione e la fede ci accompagnano.
Anche le ideologie sono un tentativo di risposta ma, come abbiamo potuto constatare, mostrano nel tempo tutta lo loro fragilità ed incompiutezza.
E’ difficile, per chi costruisce la propria esistenza su di un’ideologia, abbandonare questo riferimento perchè vuol dire dover mettere in discussione tutto il proprio mondo interiore. Non tutti hanno il coraggio di affrontare questo problema e preferiscono arroccarsi nella propria convinzione anche quando la ragione porterebbe in altra direzione. I tempi di ognuno di noi, sono diversi ma, sono certa, che, anche chi non vuole ammetterlo, modifica le proprie convinzioni venendo in contatto con altre visioni della realtà. Ciao Gemma
x Savio Futuro
Caro Savio Futuro, grazie per la tua risposta. Fa piacere sapere di essere letti e compresi. Ma guarda che io sono un’anziana (ho 63 anni)! A cosa ti riferisci quando dici che gli anziani sono un problema? Rompono un pò…questo è vero ma tutti hanno un posto su questa terra e il tuo rammarico per non avere spazio perchè gli anziani non “mollano” (almeno mi sembra di cogliere questo dalle tue parole) non deve tradursi in ostilità! (Sai com’è, devo difendere la categoria)
Se posso darti un consiglio: se vuoi conquistare gli anziani e convincerli a darti spazio non farti trovare impreparato (studia) e poi coccolali un pò, ascoltali anche se sono un pò noiosi, parla con loro.
Anche per loro (noi) è dura la vita in un mondo che viaggia troppo in fretta e nel quale si fa molta fatica a riconoscersi. E’ brutto sai sentirsi esclusi e di troppo e, molto spesso inadeguati. Forse questa, è una condizione che, per motivi diversi, accomuna givani e anziani. Ciao e Buon Natale! Gemma
Sig. Taliani,
mi sono soffermata a leggere i numerosi commenti al suo post. Non ho voglia di unirmi in questo momento all’accesa discussione, ma volevo aggiungere una specificazione, su un argomento citato ma poco affrontato.
Cicchitto ha definito Travaglio :”terrorista mediatico”. Al di là del bizzarro accostamento, credo che un onorevole debba essere in grado di usare una corretta terminologia, in particolare quando fa annunci diretti al”popolo”. Se Cicchitto fosse un minimo edotto sulla questione terrorismo saprebbe bene che il terrorismo è una modalità molto particolare di contestazione violenta, in cui non viene colpito il vero obiettivo (il politico fautore di determinate scelte), bensì la popolazione civile (proprio come nelle torri gemelle), allo scopo appunto di “terrorizzarla”. Oltre a gesti violenti, il terrorismo si fonda anche sulla diffusione mediatica di video(come quelli di Bin Laden) di minaccia aperta, affinché tutti sappiano da chi arriva il gesto violento e la motivazione e per far capire alla gente che ha poco da star tranquilla.
Ora, dire che travaglio è un terrorista mediatico è un esagerazione, che usa termini errati, con lo scopo evidente di strumentalizzare la paura di chi ha vissuto con forte emotività questo gesto. Gli concedo la definizione “mandante morale”.
Parlare di terrorismo in Italia è ridicolo e serve solo a spaventare il gran numero di “ignoranti” (vuole essere una constatazione e non un insulto) di cui l’italia, purtroppo è composta.
Saluti a tutti!
detesto chi urla. chi urla di solito ha torto ed è ignorante, può avere mille lauree ma è sempre un ignorante. Di pietro urla , perchè da buon meridionale , crede che urlando spaventa e lui sì che sa , ed ha sempre ragione. Urla anche santoro. ambedue sgranano gli occhi . Avete mai visto le scimmie urlare per spaventare chi osa avvicinarsi loro? sono uguali . così ,io , per non saper leggere e scrivere , ho rottamato la vecchia tv , ho pagato i 5 euro e ho disdettato l’abbonamento. Non ho bisogno di sentire le stupidaggini , basta andare al bar e li ascolti di tutto. esattamente come ascoltare santoro , le ritardate di la 7 o italia uno , non fa differenza. L’altro giorno in rai 3 intervistavano un sinistro e una di destra . Bene il sinistro ha avuto la faccia rotta di affermare che a mediaset sono tutti di destra. questa è faziosità bella e buona . ma non diteglielo altrimenti vi manda un giudice , e soprattutto non fate linguacce , perchè poi l’alta corte vi condanna. evidentemente non hanno nulla da fare. non importa se per dare questa sentenza ci ha messo 10 anni , alla fine la sentenza breve , e questa è idiozia pura , serve per liberare i mafiosi !!!!!!!!! ciao a tutti
In questo blog vedo molto odio e poco amore. Tutti pronti a insultare o “vomitare” degli errori (o diverse opinioni) altrui.
Forse in pochi hanno ascoltato le parole di Silvio Berlusconi, che mi sembra vadano in direzione totalmente contraria.
Sempre per Carlo, ma vale anche per i soliti detrattori che si bevono qualsiasi cosa, basta che sia scritta o detta contro Berlusconi.
Dunque. A proposito dei processi promossi da 15 anni (e non prima ??!!)contro Berlusconi. Alcuni si sono chiusi con l’assoluzione, altri con la prescrizione. Per quanto riguarda questi ultimi si considera sempre il “vantaggio” di B., che ne viene fuori senza condanne. Ma non viene mai in mente a nessuno che anche il pubblico ministero ci guadagna nella prescrizione, anzi forse se la auspica ? Perché l’obiettivo dei giudici tipo Gandus non è punire un reato, ma trascinare nel fango l’odiato Berlusconi e la prescrizione arriva come una benedizione perché il giudice non è costretto a provare le sue accuse che magari finirebbero con un’assoluzione, anzi meglio, lascia tutta la colpa a Berlusconi, gli schizzi di fango non si smacchiano più. Una prova delle più evidenti che il gioco dei giudici è proprio quello, sta nel fatto che dal 2006 al 2008 – con B. all’opposizione – le procure dormivano e all’indomani della rielezione il circo ripartiva. Un’altra prova sta nel fatto che quando un giudice qualsiasi vuole inchiodare sul serio un’ accusato qualsiasi ci riesce in breve tempo, gli basta lavorare. Mi dirà il solito Carlo, allora perché B. non si fa processare se con ogni probabilità sarà assolto ? Semplicemente perché con oltre 100 procedimenti in corso , a tre gradi di giudizio alla volta, uno dovrebbe portarsi la branda in tribunale e rinunciare a lavorare. E vorrei anche chiedere a Di Pietro: lei ha rinunciato alla toga dopo avere distrutto 5 grandi partiti politici. Forse perché era arrivato il momento di occuparsi del dossier PCI ? Forse perché voleva costringere quel partito ad esserle eternamente riconoscente e forzosamente alleato? Vuole dire che manderò a Bersani una copia della “servitude volontaire”, avrà anche quasi cinque secoli quel testo, ma spiega bene come sbarazzarsi dei tiranni: basta isolarli.
Caro Taliani, mi permetta anche un OT per lodare un magistrato che mi ha restituito un po’ – solo un po’ – di fiducia nella magistratura.
Parlo del gup Stefano Vitelli, che a Vigevano ha condotto un processo degno di tal nome.
Troverò il modo per esprimergli direttamente tutto il mio apprezzamento e la mia personale gratitudine come cittadina italiana. Per il momento, lo dico anche qui.
Stefano Vitelli mi fa ritornare in mente un ottimo film di Damiano Damiani, intitolato “Io ho paura” (1977).
Vi campeggia la splendida figura del giudice Cancedda, un magistrato all’antica, di cui ora spero che non si sia perduto lo stampo. Mi ricordo, in particolare, tre frasi di Cancedda:
- “Nessuno al mondo può determinare il destino della gente più di un giudice.”
- “Il giudice non ha bisogno di protezione, se c’è il rispetto della gente. Se questo rispetto non c’è, la scorta non serve a niente.”
- “Non voglio sapere il partito dell’imputato. La politica non ha niente a che vedere con questo procedimento.”
Grandiosa la figura del giudice Cancedda, che spiega chiaramente perché oggi risolvere il problema della Giustizia sia prioritario.
P.S. La Cassazione ha stabilito che fare la linguaccia è reato.
Invece un magistrato in Cassazione che scriva nel suo blog di dubitare che le parole non siano peggio di una miniatura scagliata in faccia non compie reato.
@ carlo 18th, 2009 at 12:59 am
” Prodi è un Bugiardo, Rosy Bindi è più bella che intelligente, i Giudici ed i Magistrati sono dei Comunisti, la Corte Costituzionale emette sentenze politiche e di sinistra, il Presidente della Repubblica è comunista, gli ultimi Presidenti della Repubblica erano di parte e di sinistra, i Giornalisti sono dei Farabutti…”
Mi chiarisca da quando in qua enunciare delle verità viene assimilato a offese e insulti. Lo sa cos’è un’offesa ? Esempio: mafioso, ladro, pedofilo, corruttore… La capisce la differenza ?
Mi riferisco all’articolo di Stefano Zurlo “E per i giudici Berlusconi se l’è cercata” (Il Giornale, 17 dicembre), dove si legge, tra l’altro:
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«Un’ultima riflessione – scrive Bruno Spagna Musso, magistrato in Cassazione -: siamo proprio sicuri che quanto accaduto ieri sia un gesto più violento del comportamento tendente ai respingimenti dei clandestini in mare, al pestaggio nelle carceri di alcuni detenuti e anche alle sole ma terribili parole di chi definisce “eversivi” i magistrati e “prete mafioso” il vescovo, gli uni e gli altri che si appellano ai valori, costituzionali e al tempo stesso religiosi, dell’uguaglianza e del rispetto della persona umana?».
E ancora:
«Il dissenso – spiega il magistrato – di per sé non può essere da solo fonte di violenza, mentre può esserlo, ed è su questo che occorre riflettere, “arringare” il popolo, mitizzandone la maggioranza politica di cui è espressione, per renderlo (finto) compartecipe di riforme a ogni costo, idonee a minare l’attuale assetto costituzionale di equilibrio fra poteri».
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Poi Zurlo aggiunge: “Naturalmente, tutte le opinioni sono legittime, anche quelle delle toghe, nessuno si permette di mettere in discussione la libertà di pensiero dei magistrati (…)”
Eh no, non sono affatto d’accordo! Qui non si tratta di un’opinione, ma di un magistrato che esprime un DUBBIO. Cioè non sa se le parole sono più gravi di una faccia massacrata e, nella fattispecie, di un tentato omicidio..
E questo sarebbe un magistrato, la cui professione è giudicare i suoi simili?
E Zurlo dice che si tratta solo di un’opinione?
No e poi no! Se vogliamo credere alla sincerità del signor Spagna Musso(e io non ci credo per niente), si tratta di INCOMPETENZA, che dovrebbe essere immediatamente sottoposta al parere del Csm.
Il quale – nell’àmbito dei suoi innumerevoli sconfinamenti sulla determinazione della costituzionalità di questa o quella legge – dovrebbe cortesemente dirci se gli sembra costituzionale che un magistrato in Cassazione abbia le idee tanto confuse.
E magari si occupi di obbligarlo almeno a frequentare un corso di recupero.
Francamente penso che la colpa del fatto che Mister B. si sia fatto male sia degli incompetenti della scorta.
La colpa dell’ attentato invece è di Massimo Tartaglia.
La colpa del clima ha invece svariate cause:
1- Il popolo a perso il diritto di avere propri rappresentanti in parlamento.
2- I delinquenti in questo paese la fanno franca sempre.
3- Il debito pubblico che continua a crescere alla faccia dei bambini.
4- Il precariato!!!!!!
5- La crisi che sta arrivando anche in Italia.
6- La classe giornalistica più farabutta dell’intera terra.
7- Non ci sono più “i padani” sono diventati “i meticci”.
Tra parentesi: sono davvero in ansia per le nostre istituzioni.
A proposito del Valium che Gianfry avrebbe regalato a Vittorio Feltri come dono natalizio, io non ci vedo chiaro.
Mi dicono che tale medicinale può essere acquistato solo con ricetta medica.
Significa che Gianfry è un isterico?
E poi tutto quadrerebbe: le benzodiazepine sono sostanze ad azione sedativo-ipnotica. Come la voce di Gianfry…
(Peraltro simile al gorgogliare della pignatta in cui bollono fagioli.)
Mi preoccupano anche gli effetti collaterali. Se si sospende l’assunzione di Valium, possono verificarsi crisi d’astinenza e gravi CAMBIAMENTI NEL COMPORTAMENTO: anche a livello psichico, provocando perfino ALLUCINAZIONI.
Uhm… continuerebbe a quadrare tutto.
Chissà perché mi viene in mente il seguente episodio narrato nel libro “Vincitori e vinti” di Bruno Vespa, a proposito dell’omicidio (15 aprile 1944) del filosofo Giovanni Gentile da parte dei vetero-partigiani komunisti:
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Scrisse lo stesso Togliatti il 23 aprile sull’edizione napoletana dell’«Unità»: “Parlando di Giovanni Gentile, condannato a morte dai patrioti italiani e giustiziato come traditore della patria, non riesco a prendere il tono untuoso di chi, facendo il necrologio di una canaglia, dissimula il suo pensiero e la verità col pretesto del rispetto dei morti”.
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Ora qui c’è una coincidenza letterale con i deliri di Tonino dell’Italia dei Vapori (venefici)!
E siccome dubito perfino che Tonino sappia chi è Gentile, le alternative sono due: a) il suo ghost-writer è un plagiario; b) la pietas e l’humanitas di certa gente non raggiungono neppure quelle tipiche degli scarafaggi.
Risalve tutti!? Francesca,xkè kiudere anno zero? direi,invece,di fare un’altra puntata;di confronto questa volta! Berlusconi,contro SantOro,Di Pietro,Travaglio e la più bella ke intelligente!ahahahahahah.Allora Santoro vogliamo tutti questo confronto!e,dal vivo! vediamo dove arriva la tua viglikkeria.X Carlo,vedi ke Berlusconi si è fatto Processare.Infatti su 1500 processi a carico,in 750 è stato già assolto ok! vedi invece il conto corrente di Di Pietro quando è colmo,e l’hai mai visto lavorare? ha solo 12 anni di attività di magistratura.Ndò azz li ha presi i soldi(150.000 mila euro)x l’ultima disfatta manifestazione?.Rai3 l’altra sera ha mandato sempre in onda questo skifo di sigla: “GRANDUOMO” e sai a ki era diratto? al pAzzo di frammento kle Tartaglia ha scagliato sul viso di Berlusconi,non è un insulto”viglikko) visto è dietro le quinte di una sigla”granDuomo”?.Tutto pagato con i soldi pubblici e ki paga le tasse.Ci vediamo.
Caro Carlo, io ho visto qualcuno sulla Tv di Stato fare gli auguri a un killer mafioso pluriomicida. E, come dice lei, criticamente, ho pensato: bello vedere che quella santoriana è anche la linea politica della Rai, presieduta dall’ex socialista di Dio Sergio Zavoli, quello che… Minzolini però no… Aggiungo per tranquillizzarla: nulla di male, basta saperlo. E poi a sinistra c’è chi urla alla censura e al regime. L’unica considerazione davvero positiva è che alla fin fine fanno i portatori d’acqua: per il Cavaliere. Penso che lo sappiano anche Santoro, la sua vera missione politica è un’ altra (mia opinone, ovviamente): colpire Berlusconi per “educare” i moderati del Pd, staiano ontani da centrosinistra, la politica vera è la piazza (mediatica e d’asfalto). In fondo le radici politiche di Santoro si conoscono, quindi nessuno scandalo.
Cara Anita (December 18th, 2009 at 6:49 am), è da tempo che dobbiamo trattenerci dal vomitare, altrimenti saremmo già disidratati.
Dunque, fino a un po’ di tempo fa circolava un nostro bizzarro connazionale – Giulietto Chiesa – che andava per televisioni a raccontare con sussiego che l’attentato alle Torri gemelle era opera di Bush e di tutti i bushettini.
Dopo è fortunatamente emigrato in Lettonia e presumibilmente si ripresenta sul patrio suolo soltanto per perfezionare le querele nei confronti di Di Pietro, che avrebbe fregato un bel po’ di sghei a lui e a un gruppetto di ex amici.
Ma non andiamo così lontano…
Stamattina a La7, Maria Teresa Meli (Corriere della Sera) – con la consueta puzzetta sotto il naso, però “elegante” come è elegante per definizione il suo Direttore – ha detto che Berlusconi sta interpretando la parte della vittima sacrificale, che esce fasciato e che finge di offrire all’opposizione un dialogo: che quelli rifiuteranno, cosicché il Cav potrà approfittarne per continuare a berciare “sporchi comunisti”!
Non so se sono riuscita a spiegare bene l’ “elegante” guazzabuglio!
Mi chiedo soltanto fino a quando potremo andare avanti con antiemetici.
Taliani, forse è meglio vedere criticamente e con attenzione Anno Zero e cercare di conoscere e capire le cose e i fatti su cui ciascuno può poi esprimere giudizi e valutare liberamente piuttosto che leggere scempiaggini e farneticazioni che non dicono e non significano assolutamente niente, non le pare?
Ad Anno Zero c’era anche Lupi che tanto frillo non è mi pare.
Il riferimento è alla nota di DamyEku (December 18th, 2009 at 11:34 am) che non capisco perchè non sia stata da lei “moderata” o meglio “criticata” come avrebbe potuto e dovuto.
Grazie per il suo giudizio positivo sul mio riassunto.
Spero serva a qualcuno per saperne di più ed avere più elementi e strumenti di valutazione e giudizio.
Stimato signor Taliani, l’attacco a Berlusconi non merita commenti speciali perché i pazzi ci sono sempre stati. Prima erano gli anarchici, poi le brigate rosse, e adesso le nuove brigate rosse, sempre ci sará il debole mentale, o adiritturra il folle, che incontrará nelle polemiche politiche e sociali la scintilla per il delitto. La violenza verbale non si traduce ipso facto in un atto criminale, perché se cosí fosse ci vorrebbero leggi che eliminerebbero la libertá d’espressione. Quello che coloro che esercitano la violenza verbale non capiscono é che solo fomenta revulsione e rigetto. I politici che si dedicano a questo tipo di attivitá dovrebbero darsi conto che ció é nel gergo del conosciuto ex-politico sudamericano di poca cultura,Carlos Andrés Pérez,: “un autosuicidio”.
Caro Carlo, il suo sembra un riaasunto scritto bene di una puntata di Annozero.
Caro Mirko, non dica agli elettori della Lega che voteranno in Piemonte e Veneto alle prossime regionali, mi raccomando…
I maestri del buon governo passato tanto bravi, saggi ma, soprattutto concreti, non sono riusciti a finire il mandato, GIUSTO!
Sempre i nostri paladini incompresi, quando si è arrivati ad elezioni anticipate hanno subito una sonora sconfitta, GIUSTO!
Molti di coloro che avrebbero dovuto salvarli (vedi FIOM) votando a favore hanno invece optato per la destra, GIUSTO!!
Il Commento unanime degli sconfitti è stato:
Abbiamo parlato troppo di Berlusconi e dialogato poco con il nostro popolo, GIUSTO!
Siamo ancora in attesa
spero che anno zero venga chiuso e’ un programma istigatore contro il centro destra e’specialmente contro berlusconi DI PIETRO SI RITIRI DALLA POLITICA VADA HA FARE PULIZIA HA CASA SUA CHE NE HA BISOGNO.
signori stupidi travaglio fai schifo santoro tu sei un bugiardo ho registrato tutte le tue trasmissioni e’ non perche’ lei mi piace ricordargli tutto quello che lei e’ un vero bugiardo lei non sa parlarevergogna chi ti dato fare questo lavoro silvio berllusconiil premier gli dovete dare rispetto se parlate cosi in america voi tutti starete tutti in galera il premier e’ il miglore parlamentare avete comandato per oltre 50 anni e’ avete fatto schifo di pietro sei un vigliacco tu fai di tutto perche’e’ una tua personale vendetta io votero’ berlusconi sempre chi scrive e’ una persona che l’italia ha me non mi ha dato niente dall’australia ps i migliori auguri al premier
Risalve tutti!? Farmaci in un esercito di attivisti di ampiezza nazionale.Mettere quindi da parte le differenze ke separano i nostri gruppi ke formano i Movimenti,cioè rinuncieare ai nostri individualismi per un fronte comune,unico,compatto,disciplinato,implacabile di attivisti al lavoro ovunque,sempre,con linee guida universali,sempre le stesse e con metodi in perenne evoluzine.—-Calire ke cosa,in questo periodo della storia,innesca il cambiamento,quale vettore,quale tipo di interazione umana.individuare queste kiavi di svolta con precisione,cosi come si isola una molecola benefica.—–Diffonderci nei LUOGHI DELLA GENTE COMUNE,implacabili,pazienti,tutto l’anno,per tentare di creare un consenso opposto a quello oggi dominande usando quei metodi attentamente studiati.Essere presenti in modo massiccio nelle scuole e università.—-sopra ogni altra azione,ci deve essere il tentativo da parte degli attivisti di trovare l’ANTIDOTO alla paralisi della partecipazione dei cittadini alla polis.Se non sapremo blokkare la cittadinanza paralizzata,inattiva,apatica di fronte a qualsiasi scandalo e persino orrore, abbiamoperso,perkè quella paralisi è stata,è,sarà l’arma finale del potere.—-Essere molto ben finanziati,cioè cercare e ingaggiare sponsor “illuminati” capaci di vedere il avantaggio di lungo termine di un mondo più giusto.senza finanziamenti è inutile persino pensare al cambiamento.—Sapere ke una stradA IN SALITA,POIKè SI TRATTA DI INVIARE MILIONI DI PERSNE A SCELTE IMPOPOLARI,A RINUNCE,A MUTAZIONI DI STILI DI VITA,MA A SAPER VEDERE PERò LA CONVANIENZA FINALE di un mondo più in equilibrio.Cioè dirgli:oggi il Sistema ti illude di guadagnare subito dieci ma non ti rendi conto ke ti fa perdere mille; noi ti diciamo ke ti conviene perdere oggi dieci ma guadagnare mille nel tuo futuro.Questa è la logicadi ogni speranza.——-Non c’è altra strada.–Non c’è.(da High Octane Capitalism Ahead).Sse vedemm gente.impariamo a memoria ciò!!!!!!!!!!!!!!
Circola anche questo sui blog. Da “Italia dall’Estero”, commemto ad un articolo pubblicato in Olanda.
1.Il lanciatore, ad un paio di metri di distanza da Berlusconi, tiene l’oggetto in alto a lungo e prende la mira completamente indisturbato dalle guardie del corpo presenti.
2.L’oggetto non cambia traiettoria al momento dell’impatto.
3.Il volto di Berlusconi non presenta alcuna lesione subito dopo l’impatto.
4.Berlusconi si copre immediatamente il viso con un sacchetto di plastica nero che teneva gia` in mano.
5.Viene caricato immediatamente in auto dalle guardie del corpo, con il viso ancora coperto dal sacchetto.
6.Nell’auto, un individuo stringe in mano un cilindretto argentato vicino al volto di Berlusconi.
7.Dopo qualche minuto Berlusconi esce dall’auto per mostrare il volto insanguinato al pubblico.
8.Nonostante meta` volto ora sia insanguinato ed il referto medico, piu` tardi, quantifichi la perdita di sangue in “circa mezzo litro”, la camicia rimane immacolata.
9.Berlusconi viene immediatamente portato nella clinica del suo medico di fiducia, che era presente al suo fianco in Piazza Duomo al momento dell’aggressione.
10.Riceve i visitatori in penombra e con il viso bendato.
Vomitevole.
Poi ci si chiede chi fomenta l’odio…
Caro Taliani, Berlusconi non ha commesso nessun peccato nel fare politica.
Ma quando Berlusconi ha offeso ed insultato gli avversari quali ad esempio Prodi, Rosy Bindi, i Giudici, le Istituzioni di Garanzia e Costituzionali ( Prodi è un Bugiardo, Rosy Bindi è più bella che intelligente, i Giudici ed i Magistrati sono dei Comunisti, la Corte Costituzionale emette sentenze politiche e di sinistra, il Presidente della Repubblica è comunista, gli ultimi Presidenti della Repubblica erano di parte e di sinistra, dei Giornalisti sono dei Farabutti, …etc, ..etc ). Gli ultimi insulti sono stati fatti qualche giorno fa anche a Bonn nel congresso europeo del PPE contro la Corte Costituzionale che boccia le leggi del Parlamento a fini di parte politica e non per motivi di valenza Costituzionale. Quando Berlusconi non riconosce la vittoria elettorale di Prodi, anche se avvenuta con pochissimi voti di differenza, costringendo quindi Prodi a governare senza la legittimazione ed il riconoscimento democratico e leale da parte del suo avversario, non sono forse stati atti gravissimi ed emblematici di delegittimazione di Istituzioni Democratiche che hanno contribuito a determinare un clima di lotta e di odio senza quartiere basato sul metodo dell’insulto e della delegittimazione del proprio avversario. Metodo che si è immediatamente riflesso sia nel Parlamento che nel Paese e che si è via via sempre più andato acuendo, radicalizzando ed istituzionalizzando nel linguaggio e nei comportamenti sia dei politici che della gente comune?
Come si può non riconoscere che anche questi sono fatti ed aspetti gravi che hanno contribuito ad invelenire il clima sociale e politico del Paese?
Per quanto attiene Berlusconi io vedo solo che lui ha il grande Problema dei processi che gli sono stati intentati dalla Magistratura ( Organo Costituzionale Democratico e Indipendente ) e di cui è stato chiamato a risponderne davanti alla Legge.
Se Berlusconi è innocente potrà dimostrarlo in sede processuale e tutto sarà risolto.
Non vedo in alcun modo le “demonizzazioni” e sostenerlo è falso e grave oltre che vero motivo di scontro e di invelenimento del clima politico e sociale.
Io credo e sono sicuro che quasi tutti ( avversari compresi ) vogliono e si augurano che sia innocente e tutti, nessuno escluso, sono sicuri che sia abbondantemente in grado di dimostrarlo con i larghissimi mezzi intellettuali, culturali, mediatici, politici ed economici che possiede in grandissima abbondanza e che può mettere in campo a tal fine.
Che bisogno ha Berlusconi di delegittimare ed attaccare gli Organi Costituzionali quali la Magistratura, il CSM, il Capo dello Stato e la Costituzione stessa?
Che bisogno ha Berlusconi di fare Leggi ad Hoc per questi suoi problemi?
Si difenda in Tribunale e si chiude lì. Perché Berlusconi non vuole farlo? Questo è il vero problema e finchè non si risolve questo problema in Italia non ci sarà vera pace.
Il perdurare di questo problema irrisolto è, a mio giudizio, quindi un fatto di per se stesso di grave “violenza” addirittura “istituzionale” che delegittima le nostre Istituzioni Democratiche e provoca certamente “sbandamenti” e “cedimenti” nelle menti più fragili e meno attrezzate che possono quindi trovare “alibi”, “giustificazioni” e “motivi” per compiere atti insulsi e folli.
Va inoltre tenuto in debito conto e non trascurato anche il fatto che Berlusconi ha una forte personalità ed ha improntato tutta la sua vita ed azione politica sulla personalizzazione dei rapporti, sulla sua immagine, sul suo carisma e sulle sue indiscusse e grandi doti mediatiche e comunicative ( “ Meno male che Silvio c’è “ ) ed ha conseguentemente messo in moto sentimenti forti e contrastanti di “ODIO” e di “AMORE” che nelle personalità “fragili”, “ deboli” e “malate” hanno facile terreno per mettere radici, germogliare e dare talvolta “frutti” inaspettati, negativi e talvolta, purtroppo, “folli”.
Ho letto i post di oggi e mi sembra che, grossomodo, si continui a raccontare la stessa favoletta che la maggioranza al governo sia aggressiva e violenta come la minoranza.
Queste sono BALLE!
Tanto è vero che ho chiesto più volte – a tutti – di elencarmi le “offese” che Berlusconi avrebbe rivolto alle istituzioni e a Napolitano.
Silenzio assoluto.
Perché basta blaterare che Berlusconi abbia offeso le istituzioni.
Allora, questo atteggiamento andrà bene per scrivere qualche post in un blog, ma poi la realtà è tutt’altro. La realtà è fatta di gente comune, che osserva, ragiona, deduce.
E VOTA Berlusconi.
Gran parte della gente comune, ovviamente. Ci sono anche quelli che ragionano con la pancia e che conseguentemente soffrono di mal di pancia.
Allora proviamo a usare la testa, rispondendo alle seguenti domande.
1) Quale politico di sinistra è mai stato trattato dalla controparte come è stato trattato Berlusconi? NESSUNO.
2) Quale manifestazione pubblica di sinistra è stata interrotta da deficienti e vigliacchi, confluiti in piazza con bandiere non loro, pur di rompere le scatole ai manifestanti? NESSUNA.
3) Quale esponente della Lega o del Pdl ha rivolto a un avversario politico epiteti come (in ordine alfabetico) bandito, buffone, corruttore, criminale, delinquente, dittatore, eversore, fascista, Hitler, ipocrita, ladro, mafioso, nano, nazista, Nerone, paraculo, pedofilo, piduista, puttaniere, tiranno, Videla eccetera? NESSUNO.
E non sto parlando di un’occasione specifica e limitata. Sto parlando di 15 (QUINDICI!) anni, in cui la solfa è sempre stata la stessa. Ed è tuttora la stessa.
Potrei continuare con pagine di domande, ma la situazione è nota a tutti: sia a quelli che hanno l’onestà intellettuale di ammetterla, sia a quelli che spargono aria fritta.
Voglio concludere a effetto, chiedendo anche: non ci vergogniamo di attribuire la patente di politico a chi soffia costantemente sul fuoco ed esprime impunemente i seguenti concetti?
a) «Oramai non è più possibile evitare lo SCONTRO con un Governo che ha agito esclusivamente nell’interesse di pochi, spesso di una sola persona, a colpi di fiducia, di cene carbonare, di vili attacchi verbali, negando la realtà, la crisi del Paese, insultando la dignità dei cittadini ed usando la menzogna come strumento sistematico di propaganda».
b) Silvio Berlusconi, con la sua pretesa di governare il paese «stravolgendo regole e democrazia» con la scusa d’essere stato votato dalla maggioranza degli elettori, è a tutti gli effetti un «eversore». Quindi andrebbe ARRESTATO o almeno cacciato da Palazzo Chigi.
c) Il Premier «è protagonista della più grossa ipocrisia e paraculaggine della storia». «Un Nerone nostrano che gode nel vedere bruciare il nostro Paese».
Beh, mi sembra inutile precisare l’autore.
Direi solo che è il classico bue che dice cornuto all’asino. E il cui partito – stando alle ultime rilevazioni – perde fortunatamente punti.
Ho 56 anni, nel 1969 a sedici ho visto da vicino l’inizio con piazza Fontana degli anni di piombo.
Ho cercato di capire leggendo giornali libri etc., cosa ha dato inizio a quella guerra civile, senza trovare una risposta convincente.
La sola sensazione certa che mi rimane è olfattiva,odore di piombo!!!!
Purtroppo lo stesso odore che percepisco adesso!
“Povera Italia benchè il parlar sia indarno alle piaghe mortali che nel tuo bel corpo si spesse veggio…..”
salutoni a tutti
Caro Taliani, e vabbè…mi ha censurato gli insulti di Bossi (il legaiolo) verso il buon Silvio quando questi due soggetti litigarono.
Si sa, a Destra, questa Destra forzalegaiola che è la tetra parodia di una Destra europea, quando litigano si danno come minimo del “mafioso” o del “fottuto traditore”.
Ne conviene?
Eppure sarebbe stata un’occasione per informare qualche suo lettore che trova fastidiosa la pagliuzza Di Pietro senza curarsi minimamente della trave in camicetta verde di Gemonio/VA.
La storia spesso si ripete; aspettiamo fiduciosi.
Risalve tutti!?Nell’azione civica/politica,per contrastare(se ancora sarà possiibile) il Potere,ecco i passaggi:Studiarlo a fondo,per capire ki veramente è(non è la Casta,non è la mafia,non è la kiesa),ke storia ha avuto,fin dove è arrivato,con quali armi si muove,cosa sta pianificando x il futuro.Alla pross.il cont.
Risalve tutti!? Oggi purtroppo accade l’esatto contrario:il”giornalista/divo/esperto”troneggia,sentenzia,lancia diktat,e il pubbliko piccolo piccolo lo adora,lo ammira,e,peggio,si raggruppa in fans club e 2parrokkie”dal seguito quasi sempre acritico.Ed è tristemente emblematico ke l’immaginario colloquio ke ho sopra descritto sia nella realtà di oggi esattamente il modo in cui,al termine della serata -dibattito con l’esperto/divo,viene invece accolto il pubbliko quando kiede timidamente la parola: i “personaggi” troneggiano,firmano autografi,sono al centro.Voi ai margini.assurdo deleterio.In questo modo la gente è solo sospinta a rimanere secondaria,cioè si annulla e non crescerà mai.la gente deve ripensarsi Consiglio di Amministrazione,e mettersi sempre al centro.(L’informazione é Noi).Ci vediamo gente.
Risalve tutti!? Ecco noi(il popolo)ciò ke non dovremo dimenticare e dovremo fare.Le persone devono urgentementeimparare a tornare protagoniste sia dell’informazione ke dell’azione civica,e non,anzi,mai seguaci o fans dei “personaggi forti” ke sanno,ke possono,ke contano.I “personaggi forti” devono invece “piccoli”ala servizio dei forti,ke siete voi persone.Ecco i passaggi x arrivare a ciò: Ogni volta ke voi pubbliko ascoltate e leggete il lavoro di ki vi informa,dovete imporvi di pensare ke si tratta solo di fonti,non di orakoli,ma fonti da ascoltare a debita distanza,fra le tante altre fonti ke ascolterete.Dovete arrivare al punto dove non esiste più la relazione col giornalista!personaggio/divo/esperto” ke va visto sempre come un vostro consulente fra i tanti.per far comprendere a ki legge quale dovrebbe esser l’atteggiamento esteriore e interiore di una cittadinanza sana nei confronti di ki li informa,kiunque egli/ella7 sia,vi kiedo di immaginare come il Consiglio di Amministrazione di un gigande industriale-per es.la Microsoft corporation-si reòlaziona con un loro consulente.lo convoca gli dice senza troppe storie”Prego si faccia avanti,ci dica”,lo ascolta e poi “bene,grazie,si accomodio”.Punto.E il consulente saluta e si mette da parte pikkolo e secondario,per lasciare ai manager l’importanza compito esecutivo.ora,un pubblico di cittadini sani deve sentirsi esattamente come il management,cioè al centro del potere e delle decisioni,e deve ridurre1giornalisti/divi/esperti”al ruolo del consulente.Ecco come dovremmo (noi popolo)comportarci. Sse vedemm gente.
Refuso per Gemma: ho visto aver sbagliato l’incipit alla tua risposta.
In realtà è: “Lo so che cambiero”
Aggiungo anche che non sono fortunatamente l’unico, ve ne è piu’ d’uno.
Ma è la minoranza: i piu’ sono attanagliati da ideologie che gli impediscono di ragionare.
Vede, il fatto non è forse se cambiare o meno. Ma il dubbio che spesso ho è: ma quando si ragiona, si è liberi o condizionati da ideologie?
i politici di sinistra prima prendevano soldi dal pcus (partito comunista dell’unione sovietica, per i più giovani), poi, crollata l’urss, da qualche parte sono dovuti andare a mangiare, sono andati a fare i lecchini dei poteri forti (leggi grande industria assistita e sovvenzionata coi soldi nostri), ovvio che odiano chi nella vita si è tenuto in piedi , e bene, sulle proprie gambe….
il desiderio dei politici di sinistra è il tassa e spendi, il vivere alle spalle dei contribuenti, tassazione, inflazione, debito pubblico, keynes, e tutto lo schifo che purtroppo dobbiamo ancora sopportare.
ai politici di sinistra e ai loro padroni PIACCIONO I SOLDI DEGLI ALTRI, loro sono buoni solo a mangiare sulle spalle degli altri.
anzi , per me berlusconi ha fatto troppo poco: meno stato e più mercato, meno tasse e meno parassiti.
filippo matteucci
Ciao Gemma, grazie per le tue parole. Solo io so che cambiero’, perhè vedo che ogni giorno i miei pensieri cambiano. Se leggi i iei commenti vedrai come cerco sempre di capire e arrivare al giusto mezzo.
Ma altri nel blog prorpi non lo fanno.
Circa l’ottimismo e il pessimismo. Io sono giovane, e sono ottimista, perchè vedo che i giovani sono capaci e hanno energie (e ovvimente non mi riferisco a me!)
Il problema sono gli nziani: invece che collaborare con noi per andare avanti, sono chiusi in se stessi. E, ad oggi, sono loro al comando di uasi ogni cosa.
Le chiedevo di riconoscere le responsabilità bipartizan nella creazione del cosiddetto clima d’odio, non una disamina della leadership nel PD.
Evidentemente pretendo uno spirito critico che chi è arroccato sulle proprie posizioni non ha il coraggio di dimostrare. Un’occasione persa per tutti.
Saluti
Le destre non sanno ragionare! I sostenitori di B. sono plagiati dalla TV e non usano il loro cervello! Da che pulpito queste prediche, queste equilibrate valutazioni? A me non piacciono le polemiche ma si sono dimenticati di aver sostenuto per almeno quarant’anni i regimi più feroci e sanguinari che la storia ricordi? E non cercando solo di giustificarli ma identificandoli con veri paradisi terrestri? Dovremmo imparare da questi a valutare gli eventi? Dimenticati anche i “compagni che sbagliano” e i “ne con lo stato ne con le brigate rosse”? Dimenticata la repressione ungherese e quella cecoslovacca? Dimenticato il sostegno a Pol Pot? E le manifestazioni contro il piano Marshall o la NATO o i missili di Comiso? Tutto dimenticato e i mentecatti che quella volta ritenevano sufficienti (eufemismo) le prove per schierarsi dall’altra parte, di fronte a situazioni fortunatamente meno gravi quali si presentano in questi giorni, dovrebbero assecondare la pretesa di questi signori di insegnare la corretta comprensione dei fatti? Rivendico la giusta interpretazione di quei lontani eventi e questa mi sembra una sufficiente garanzia per il persistere di una valida capacità di giudizio, anche relativamente all’attualità. Aggiungiamo che non ritengo di dover insegnare nulla a nessuno e che tutti hanno diritto ad esprimere le proprie opinioni, quando non valichino la soglia della diffamazione e del buon gusto, e questa mi sembra una bella differenza rispetto a chi sale sul pulpito da mezzo secolo quasi fosse investito di un’autorevolezza di origine divina, di una superiore visione del mondo e dell’umanità.
Caro Michele, quando accadono fatti gravissimi come quello di Milano (le tragice vicend degli anni di piombo e la coda più recente di morti per terrorismo) si condanna senza se e senza ma. Esattamente come ha fatto un politico che stimo e ho sempre stimato: il segretario del Pd Bersani. Di Pietro e la Bindi hanno cantato un altro spartito. E’ un problema loro, visto che prima o poi dovranno renderne conto agli elettori. Se Bersani riuscirà a imporre la sua ledership nel partito che non c’è (e che invece serve al Paese), nel Pd si ridurranno gli spazi all’esterno e all’interno per coloro che puntano a sfasciare la leadership del Cav.
Roberto 2
Forse hai gli occhi che vedono male, non farmi pensare peggio, io non farei mai del male a NESSUNO, compreso il premier.
Io, di sinistra, non cerco assolutamente di far fuori fisicamente il premier, anzi sono solidale con lui e sono rincuorato che sia uscito dall’ospedale, e mi aspetto che torni in forma presto e che questa disavventura non gli abbia causato nulla d’irreversibile.
Roberto 2, ti prego di accender il cervello solo un attimo, se si vorrebbe far fuori davvero fisicamente il presidente del consiglio allo psicopatico criminale massimo tartaglia avrebbero fornito una pistola magnum con silenziatore, facile da puntare e quasi impossibile da sbagliare da quella distanza complice anche l’inettitudine delle guardie del corpo del premier; e non un souvenir da scagliare con buona probabilità di non centrare il povero premier…
Cerchiamo tra una velina scosciata e il grande fratello, di ragionare un po, anche solo per un po.
a Talita nemmeno rispondo, non merita risposta in genere.
NB;
Ho trovato i miei commenti censurati di parti non contenenti nessuna frase offenziva ma con concetti chiave, siamo anche qui sotto regime?
Aggiungo un’altra cosa:
dopo l’attentato, tra le varie frasi pronunciate ce n’è stata una che mi è sembrata dettata dal buon senso più di tutte, ed è di Alfano:
“Quando il ceto politico fa passare l’idea che si tratti dello scontro della lotta del bene contro il male, fa correre un grave rischio non solo alle istituzioni ma anche a chi fisicamente rappresenta le istituzioni”
Andrebbe mandata a memoria, sia da parte della sinistra, che non perde occasione per demonizzare Berlusconi a sproposito, sia dallo stesso Berlusconi, che guarda caso nel 2005 se n’era uscito con questa ammissione:
“Sono in politica perché il male non prevalga, perché prevalga il bene”
Taliani, nella distribuzione delle colpe sul clima d’odio, ce n’è per tutti, ammettiamolo serenamente per cortesia.
Per Alberto Taliani:
Lei mi risponde così:
“Caro Michele, lei ha proprio ragione: per fare le risse bisogna essere in due. Ma la colpa è sempre di uno solo”
A me sembra di essere tornati all’asilo, con il più classico dei
“Ha cominciato lui!”
“No, lui!”
All’asilo però la maestra di buon senso punisce entrambi. In questi anni abbiamo visto violenti attacchi della sinistra a Berlusconi, ma anche di Berlusconi a gran parte delle istituzioni e dell’opposizione, che nessun attentato potrà cancellare, e che nessun elettore di destra può mettere tra parentesi se, ripeto, ha un minimo di onestà intelletuale. Se davvero si vuole un abbassamento dei toni, che ognuno si prenda le proprie responsabilità, senza nascondersi dietro un dito. Cicchitto, esattamente come Di Pietro, ha dimostrato che l’abbassamento dei toni non è nell’interesse della politica italiana. A farne le spese sarà tutto il paese.
Credo anche io sia una battaglia persa cercare di fare capire a chi non vuole la differenza tra le innumerevoli ACCUSE rivolte a Berlusconi e le CRITICHE da questo rivolte ad opposizione, parte della magistratura e istituzioni.
Le critiche sono infatti ben diverse dalle accuse infamanti, quasi tutte basate su aria fritta allo scopo di fare passare Berlusconi per la persona che non e’ cioe’un criminale della peggior specie andato al governo solo per farsi gli affari suoi e fare stare male la gente.
Chi ha conosciuto Berlusconi (tolti i politici di professione, si intende) generalmente ne parla con molta positivita’anche se di diversa appartenenza politica. Lo descrivono in primis come un manager capace, ma anche e soprattutto come un uomo cordiale ed affabile sempre disponibile verso gli altri oltre che generoso e magnanimo.
Certo, un santo non e’ e visto il passato da imprenditore provabilmente qualche pecca ce l’ha ma chi non ne avrebbe al posto suo??
Spesso quelli che lo accusano sono gli stessi che al posto suo ne avrebbero fatte piu’di Bertoldo.
Ma piantatela di pretendere di essere delle verginelle senza peccato che se prendiamo per buone le classifiche stilate dei paesi corrotti L’Italia si colloca vicino alla Nigeria. E questo da solo la dice lunga visto che evidentemente tutti quelli che ne hanno l’opportunita’ rubano o nella migliore delle ipotesi si avvantaggiano impropriamente di posizioni di privilegio. Ergo, gli onesti evidentemente lo sono, perlomeno in buona parte, piu’per costrizione che per vocazione.
E adesso per favore non rispondetemi con il solito canto delle vergini, non mi sono rivolto ai commentatori del blog in particolare ma agli Italiani tutti, e le statistiche mi danno ragione.
Quindi, tolte le accuse di corruzione, di arricchimento illecito, di contatti con la mafia, cosa rimane? Che gli piacciono le donne e magari gli e’capitato di frequentare qualche escort? Come argomenti di scontro politico sono un po’ leggerini, non credete?
Gentile dott. Taliani, mi fa piacere leggere la specifica “tecnica” leninista che appunto fa riferimento all’atteggiamento e non alla persona (alcuni riescono ancora a comprendere la differenza). Nella risposta che mi offre include quella per Gipeto. Perché la Bindi non può dire che il premier ha le sue colpe nella tensione che si è creata, pur condannando fermamente l’attentato e offrendo solidarietà a chi l’ha offesa?
Caro Carlo, per me non esistono esponenti politici “ideali”, sono abituato a valutarli per quel che sono e per quel che fanno. L’unico politico che ho in qualche modo “idealizzato” si chiama Alcide De Gasperi e sono rimasto affascinato da Enrico Berlinguer. Quando al Pdl, siccome non ho tessere, lo valuto esattamente come valuto il Pd o gli altri partiti. Su Di Pietro non ritengo di poter dare un giudizio perché non lo considero un politico. Ricordo per i finti smemorati che la demonizzazione dell’avversario è iniziata qualche annetto fa, quando un certo Silvio Berlusconi fondò Forza Italia e vinse le elezioni… tutto il resto è una conseguenza del quel peccatuccio originario.
Caro Dryeyes, io non alzo i toni per principio e per formazione culturale. Certo è avvilente leggere e ascoltare altre argomentazioni: ha presente la vecchia e usatissima tecnica leninista di far sentire la vittima colpevole?
Poi aggiungo per Gipeto: la Bindi avrà pure condannato l’aggressione (non poteva non farlo, come del resto Di Pietro), salvo poi continuare come prima. Insomma, si condanna l’atto violento ma anche… Penso che questo Paese affonderà proprio sotto i colpi del “maanchismo”.
Caro Gipeto, ma lei è appena atterrato dal pianeta Papalla? Guardi che quelli che argomentano come lei rischiano di rendere simpatico Cicchitto anche a chi non lo è…
Caro Tesla, capisco che per chi non vuol capire certe argomentazioni sono la via d’uscita più facile. Su questo c’è poco da “dedurre”
Caro Angelo, quello che ho voluto rilevare è che a sinistra c’è chi cerca di minimizzare, sottodimensionare l’aggressione: è un fatto, basta rileggersi certe dichiarazioni. La sottovalutazione ci fu anche all’inizio degli anni di piombo, quando poi si capì che la situazione stava degenerando anche il Pci imboccò con decisione la strada della fermezza, e lo fece anche il sindacato unitario. Semplicemente non vorrei che si ripetesse lo stesso errore. Del resto anche la “bombetta” piazzata alla Bocconi a Milano non è una goliardata. Tutto qui.
quindi se uno è fan del Milan o della Juve allora se mena è colpa del Milan? se Tartaglia vota di Pietro e fà quel che ha fatto la colpa è di Di Pietro? ma volete usare il cervello? basta con queste schiocchezze.Io sostengo Di Pietro ma di certo non picchio chi vota Berlusconi o Berlusconi stesso.Rispetto chi lo vota e rispetto l’uomo, non le sue idee politiche che non condivido.Ma il Paese si è espresso e tale và accettato.Punto.Berlusconi deve essere sconfitto solo alle urne, non deve esser attaccata la sua integrità fisica.Basta fare vittimismo e basta cercare capri espiatori che piu vi fanno comodo in quanto scomodi, un giornale, un giornalista NON possono essere demonizzati perchè dicono REALTA’! quindi aprite gli occhi e toglietevi tutti le fette di salame sugli occhi e ricominciate a usare la VOSTRA testa.
Ho quattro quesiti per il Sig. Alberto Taliani e per tutti ovviamente.
1) Oltre Di Pietro e la Bindi, chi altri “piacciono” come avversari “ideali” che, con il loro comportamento deprecabile, fanno il gioco del PDL e di Berlusconi?
2) Perchè il PDL ed il Sig. Taliani li disprezzano tanto, se ritengono davvero che facciano il gioco di Berlusconi, essendo essi stessi berlusconiani?
3) Il PDL ed il Sig. Taliani vorrebbero forse degli avversari che non facessero il gioco di Berlusconi e lo contrastassero efficacemente facendogli perdere i voti, le elezioni e la leadership?
E quali sono secondo PDL e Taliani questi avversari “ideali” e “VERI”?
4) Non crede il Sig. Taliani che forse stà sbagliando il suo ragionamento, o quanto meno sta dicendo cose non verosimili?
La delegittimazione dell’avversario non è forse il primo passo verso la “violenza” politica?
Su questo tipo di ragionamenti ed argomentazioni c’è da riflettere ed un contributo di Taliani sarebbe certamente utile e necessario al chiarimento.
Risalve tutti!? Tesla,la verità fa male.Tutto ciò ke hai scritto sul post 10 è la realtà! Berlusconi non ha criticato xkè è reale la cosa.Da ki è stato eletto Napolitano? (dai comunisti).é forse brutta la Bindi? ecc.ecc. Rai tre ieri ha mandato in onda questa sigla: graDuomo sai a ki è riferita? non è violenza nascosta con i soldi pubblici? la cosa ke più i sinistrati non hanno diferito,é ke tutti contro uno sono stati capaci solo ad arrivare a graffiare il Cavaliere.Mentre lui,senza esser vile(cioè senza l’aiuto di nessuno) li ha matati tutti facendo anke scomparire i loro partiti.Ormai tutti gli italiani(meno i fannulloni statali)hanno capito la politica degli ex sinistrat? se esistono ankora,ma credo di si xkè il loro DNA è quello di distruggere il meglio e andare al potere senza mai un consenso popolare.Scusa Tesla,comunista non significa tutto in comune? vediamo se Di Pietro Santoro Travaglio ecc.ecc. dividono ciò ke hanno con i veri comunisti! ke sono quelli ke lavorano acquistando quel pò con sudore,e non quei comunisti falsi ke abitano nelle case popolare (vedi Dalema)o come weltroni ke percepisce la pensione lavorativa a 50 anni senza mai aver lavorato.Mme fermo? è meglio va.Ci vediamo .
Vediamo di andare al fondo, rispondendoci con un si o con un no (e non con mille parole, mille “se” e mille “ma”): Caro Taliani (o chi è propenso al PDL), lei pensa che Berlusconi (e in generale il suo schieramento) non abbia mai detto o fatto nulla di NON moderato contro gli avversari politici?
Caro Tesla (e chi è nell’ltro schieramento), direbbe lo stesso della sinistra?
Sappiamo tutti la risposta. Che ne dite se smettiamo di accusare GLI ALTRI e iniziamo ad un confronto sano e rispettoso?
Facciamo in modo che l’episodio di domenica abbia un risvolto positivo.
Poi c’è da segnalare la dichiarazione di Rosy Bindi, che ha esteso la sua “solidarietà a Berlusconi”. Non mi pare un esempio di furore rancoroso. La Bindi era stata gravemente offesa da Silvio pubblicamente, non molto tempo fa, e non le sono mai arrivate delle scuse, ancorché tardive, né dall’offensore né dal suo entourage.
Quello della Bindi mi pare un gesto di grande signorilità.
Trovo irritante la mancanza di argomenti della destra, forse è perché la destra non esiste, sul piatto della bilancia oramai c’è solo un uomo, capace di rendere amebe tutte le aree del suo partito. Dall’altra parte fa eco spesso un partito di ectoplasmi. Il lancio della statuetta è stato senza dubbio un idiozzia, assolutamente da condannare. La lotta politica non ha certo bisogno di violenza. Non capisco però perché se il direttore dell’Unità dice che Berlusconi è stato iscritto alla P2 ed ha incontrato dei mafiosi, Castelli l’accusa di linguaggio violento. C’è da dedurre, per logica conclusione che per la destra le verità sono violenza.
Quoto Tesla, anche se il suo linguaggio concentrato sulla semplice osservazione delle cose non va giù al dott. Taliani. (come accade ormai in tutte le trasmissioni, da destra si alza la voce quando gli altri parlano).
Taliani scrivo dalla Svezia;Berlusconi puo´stare tranquillo ,nessuno dei suoi nemici politici gli procurera´ una fine “storica” come Giulio Cesare;l´opposizione e l´odio di Di Pietro o Travaglio esiste solo perche´gli fa guadagnare insperato denaro e quindi attorno a Berlusconi ci campano anche loro; ma considerato da qui e´molto piu´propabile che sbagliate tutti nel valutare la aggressione al Presidente del Consiglio.Olaf Palme ed Anna Lindh sono stati ugualmente aggrediti da persone squilibrate nonostante il clima politico svedese sia sempre complessivamente stabile e tranquillo,solo che commettevano lo stesso errore di vivere senza precauzione tra la gente benche´la loro notorieta´ mediatica. Berlusconi per altra ragione compie lo stesso superficiale errore di Olaf Palme , e per eccesso di imprudenza e spregiudicatezza naturale dovuta alla sua natura ottimista e combattente,(tanto che e´anche uscito per istinto dalla macchina per azzuffarsi e renderle al suo aggressore)si dedica troppo visibilmente ai rapporti diretti e di contatto con la folla con abbracci battute e strette di mano,considerando poco il pericolo che consegue alla sua esposizione.Dovrebbe altresi´comprendere che la protezione della scorta non e´ di renderlo effettivamente meno vulnerabile,ma e´solo un passivo deterrente contro la possibilita´ che determinati gruppi criminali od anche internazionali che possano avere interesse a colpirlo,non simulino l´attacco di uno sconsiderato(perche´verrebbe catturato)ma siano costretti a ricorrere a pratiche piu´complesse (simili agli attentati di mafia per esempio) che li rendano percio´riconoscibili alle indagini ed individuabili perche´l´attentato a Falcone non e´nelle possibilita´di un folle ma solo nelle esclusive capacita´di associazioni con forti interessi criminali.
x Michele
Non ti pare irrazionale che chi vince infierisca sui perdenti? Non ne trarrebbe alcun vantaggio non ti pare?
x Atragon
L’uomo dell’età della pietra non conosceva altro modo per difendersi che la clava. E la usava. Poi però si è accorto, nel tempo, che la testa rotta faceva un male.. Si perchè non sempre riusciva a romperla in testa all’avversario. A volte toccava a lui prenderla in testa. Allora cercò un modo, meno doloroso, per risolvere le questioni; la parola!
Visto che siamo convinti di essere “civili” non sarebbe il caso di evitare di menare le mani ogni piè sospinto? Anche se è un metodo più rapido e sbrigativo (se va bene e se la testa rotta è quella dell’avversario) non mi sembra sia da auspicare come panacea di tutti i mali.
Il gesto di Berlusconi, secondo me, non è buonismo ma saggezza politica. Ciao Gemma
x Savio Futuro
Caro Savio Futuro, pretendere di avere ammissioni di errore è chiedere troppo e non necesssario. Anche i lunghi percorsi iniziano con un primo passo. E’ vero che chi scrive propone una propria verità ma se lo fa in un blog penso che legga i messaggi che vi giungono. Quindi confronta la propria con le altrui verità. Forse sei giovane e sei convinto che non cambierai mai ma ti assicuro che la vita, gli avvenimenti, gli incontri e gli scontri con gli altri, ti cambieranno. Starà a te, come ad ognuno, decidere in quale direzione. Nella vita di ogni persona ci sono esperienze, magari simili, che però portano in direzioni diverse. Un dolore può portare alla chiusura, all’ira, all’inadirimento; ma può anche portare nella direzione opposta. La vita è movimento e nessuna cosa resta immutabile nel tempo. Il tuo pessimismo non fa bene soprattutto a te. Ciao Gemma
X Stefano :
Tra il 45 ed il 92, DC e PCI si rispettavano, si ma hai dimenticato che l’istigazione ha portato l’italia a 10 anni di piombo ! O forse hai dimenticato quegli anni, Aldo Moro, Piazza Fontana, Stazione di Bologna, dirigenti Fiat, ecc.ecc. ?
x TESLA :
Le frasi di Berlusconi che giudichi violente, sono SEMPRE risposte ad accuse ed attacchi ignobili nei confronti della persona e dell’istituzione del Presidente del Consiglio.
In nessun paese democratico è lecito dire, accusare ed infamare un Presidente del Consiglio ?
Qui da noi invece tutti posso dire di tutto al presidente ma guai se lui risponde se ,lui si comporta come gli altri fanno con lui !
Ti ricordo che “voi” premiate chi infanga e accusa, ma premiate anche che organizza i no global del G8, facendolo addiritura diventare un rappresentante parlamentare, assicurandogli (a spese nostre) una pensione da nababbo a vita !!!
In 60 anni di repubblica abbiamo avuto 53 anni di governi di centro e centro-sinistra e 7 di Berlusconi. Ma siete proprio sicuri che i nostri/vostri mali sono stati generati in questi 7 anni ? E’ ridicolo !
Chi paragona Berlusconi a Mussolini, Hitler, ecc. è solo ed esclusivamente ignorante !! Ma nel vero senso culturale, perchè chi ha un minimo di studio alle spalle che ha vissuto anche tramite i propri parenti quegli anni, non può assolutamente paragonare la dittatura mussoliniana con la “nostra repubblica” e tantomeno può parlare di monarchia o nazzismo. Ripeto solo un ignorante può fare certi paragoni, come se paragonassimo Bertinotti a Stalin per intenderci.
Travaglio ??? Chi è ? Quello pseudo giornalista che non ha mai fatto il giornalista ? Ovvero quel pseudo reporter che da 15 anni vive e si è messo in mostra ed ha fatto due soldi solo ed esclusivamente GRAZIE a Berlusconi ?
Se no ci fosse Berlusconi il sig. Travaglio oggi sarebbe un sig nessuno !!! Invece no, vive e lo paghiamo TUTTI, perchè possa ogni mattina alzarsi ed inventare boiate sul cavaliere, tanto un manipolo di Anti Berlusconiani lo trova e lo troverà sempre, che lo segue, e gli garantisce audience per continuare a percepire stipendi dalla Rai e per vendergli Libri.
Per cortesia, a me non piacciano, ma non paragoniamo questo essere infelice con Lerner, l’Annunziata, ecc. stiamo parlando di merda e cioccalata.
In merito al “folle” lanciatore di statuine, essendo folle la passerà liscia come al solito, è vero non ha niente a che fare con la sinistra, nemmeno con Di Pietro, è un gesto isolato.
Ed allora per il bene del paese, facciomo in modo TUTTI che i folli vadano in galera quando colpisono le nostre istituzioni, perchè se al posto del volto di Berlusconi ci fosse stato il volto di vostro figlio cosa vorreste che gli venisse dato : l’ergastolo o una pacca sulla spalla perchè è un povero pazzo ?
L’amore non può vincere sull’odio così come l’odio non può vincere sull’amore; coesisteranno sempre in perfetto equilibrio dinamico. Se uno potesse vincere l’altro l’avrebbe già fatto, e vivremmo in un mondo unipolare.
Allo stesso modo ogni cosa genera il proprio opposto, il berlusconismo e l’antiberlusconismo si generano a vicenda.
Questo significa che nel momento che ci schieriamo creiamo la nostra controparte ed è meglio accettarla e rispettarla come un fatto naturale, perché se non lo facciamo, nemmeno lei ci accetterà e rispetterà.
Caro Taliani,
vorrei fare un’analisi più approfondita di quanto detto da i due tanto criticati “pezzi da novanta” della sinistra.
Di Pietro:
“Non intendo cambiare la mia posizione per un fatto grave, che condanno e deploro, e dire che dobbiamo avallare le politiche governative. Questa è ipocrisia allo stato puro”
Anche lei ammetterà che queste parole non hanno nulla di errato. Spiegano la coerenza con se stessi, che anche in un momento di vicinanza all’avversario politico devono rimanere capisaldi del credo politico.
Non sto a riportare altri pezzi, anche perchè bene o male il messaggio è quello.
Ora, dov’è l’incitamento alla violenza? Non ne vedo traccia.
Passiamo alla più spinosa Rosy Bindi:
se mi passa l’espressione, ha detto che il Premier se l’è andata a cercare, PUR CONDANNANDO l’atto violento in sè. Come già detto da altri, non si può inquadrare il clima d’odio come terrorismo fomentato dai fantasmi comunisti. Le offese sul piano estetico (a Rosy Bindi), sul piano politico (riassumibili nel concetto “chi è contro di noi è comunista”), e la campagna di demonizzazione operata dai molteplici media di destra (compreso il Suo Giornale) non sono forse ODIO? E, come dicono i ragazzi della mia età, “avete cominciato voi”. (da 15 anni)
Piuttosto, la demonizzazione. Vorrei parlare un po’ di questo. Dimenticavo di riferirle che io ho 16 anni, perciò frequento molti ragazzi (la maggior parte) per niente interessati alla politica italiana. Secondo lei, per quale motivo la parola “comunista” è entrata nell’immaginario comune in modo così profondamente negativo, che i 16enni, seppure scherzando, come si danno a vicenda del “Finocchio”, si danno del “Comunista”?
Eccolo, un esempio di fomentazione dell’odio per un’ideologia politica.
Orbene, tutto questo excursus per dire: si rifletta sugli attacchi lanciati ai demoni della sinistra (parlo di questo e molti altri articoli del Giornale), perchè sebbene anche loro siano colpevoli, non sono certo i fautori e primi ideatori della “Politica del Disgusto.”
La ringrazio per avermi ascoltato, e spero vivamente che il mio post venga pubblicato.
Grazie, Alessandro.
Noto che, dai toni, nel giro di pochi giorni gia siamo vicini a dire che Di Pietro ha armato la mano di Tartaglia e Cicchitto è pronto a bastonare tutti.
Magari loro non sono stati saggissimi, ma noi li stiamo continuamente commentando.
Ma perchè parliamo di moderazione se noi per primi non la vogliamo? Qualcuno ci obbliga a scrivere e pensare questi commenti?
Ma forse è giusto cosi, distruggiamoci, cosi forse dalle ceneri nascerà qualcosa di buono.
Caro Taliani, non siamo cosi ingenui. Ho letto l’articolo sul Corriere e quello sul Giornale. Non sono la stessa cosa.
agiungo da Veneziani:
Chi grida al tiranno legittima il “tirannicidio”
la rivolta contro la tirannia fa parte del DNA della destra nobile, irredentista. Basta leggere Platone, aristocratico antidemocratico.
Rovesciando il ragionamento, Veneziani dice che NON STA BENE si può gridare al tiranno.
Qui siamo nella lotta la più brutale per il potere come nella Roma antica e l’omicidio di Cesare. Non si puo negare il fatto che il Presidente della Camera abbia fatto chiaramente sapere a tutti tramite i media che se dovesse arrivare qualcosa al Presidente Silvio Berlusconi , c’era li lui pronto a fare un’altra politica in un’altra direzione. L’ attentatore che si è dichiarato al corrente di fatti della politica , da sua stessa confessione non ha colpito per una storia privata ma per politica e si é richiamato sostenitore di Di Pietro , allora non poteva non sapere dove stava politicamente il Presidente della Camera, c’è dunque di fatti una convergenza obiettiva fra la violenza verbale Di Pietro e l’ autoproclamata messa in disponibilità del Presidente della Camera per una politica alternativa, un asse nuovo della politica, Fini, Di Pietro? O forse un asse che è sempre esistito nascosto, dai tempi di mani puliti. Insomma due che si danno il cambio, sarà tutto una semplice coincidenza?
rispondo, da ultimo arrivato.
No. Non ho capito chi è il Nemico.
Se c’è un Nemico, allora c’è la guerra.
Allora dillo, caro Taliani, dove e a chi dobbiamo sparare.
Ho riletto gli interventi di Di Pietro e Bindi, mi sono guardato Travaglio. Non mi pare che ci sia nulla che fomenti odio.
Anche la frase inciminata di Travaglio “non è un reato l’odio”, è una constatazione, ovvia: non si può sanzionare il foro interno.
I libri di Travaglio saranno anche delle fotocopie uno dell’altro, però contengono dati di fatto, non contestabili dialetticamente.
Ma lei è davvero d’accordo con Cicchitto? In piena onestà intellettuale?
Per quanto mi riguarda, la mia vita è cambiata dal 11 Settembre 2001, quando ho sentito commenti incredibili da parte di quelli che credevo amici intelligenti, pur se di pensiero politico opposto. Da allora c’è un muro che ci separa e non per colpa mia. Io stimo Berlusconi perchè è un uomo sincero. Ho ascoltato molti dei suoi discorsi e mi sono sempre riconosciuto in quello che dice, sia come politico ma sopratutto come imprenditore. E’ energetico, ottimista, un vero leader. Quelli che lo odiano non sono liberi di pensare con la propria testa, sono vittime. Vittime di quella sinistra fallita che non ha nulla da dire se non sputare veleno contro il Premier. Sono schifato da questo sistema, sono schifato da di pietro e dalla bindi, spero che noi sostenitori di questo governo si trovi la forza di scendere in piazza a sostenere il Premier, anche per mostrare ai 4 gatti dei centri sociali che se ci incazziamo noi sono guai per loro.
Caro Alberto Taliani,
no la sua deduzione non è logica. E purtroppo una deduzione non logica … non è una deduzione, non ha senso.
O offendere è istigazione alla violenza (e allora Di Pietro incita alla violenza, ma anche Berlusconi incita alla violenza e pure Cicchitto) oppure non lo è.
Tertium non datur.
P.S. Non capisco come mai alcuni miei commenti “spariscono”. Mi faccia capire il criterio, così mi adeguo.
Sono proibiti gli insulti o gli argomenti che la mettono in difficoltà?
Perché il mio accenno all’on. Cicchitto si capisce poco se non compare il fatto che lui ha dato a Travaglio del “terrorista mediatico”.
Che dovrebbe essere un insulto anche da queste parti, no?
Che dice, istiga alla violenza contro il terrorismo?
Tra l’altro andrebbe fatto presente anche al collega Veneziani, che sostiene che a dare a qualcuno del tiranno si istiga al tirannicidio. Perché per il terrorismo non vale?
Vogliamo allora dire che gli insulti di Berlusconi alla Magistratura sono una campagna d’odio?
Che parlare di colpo di stato da parte del Presidente del Consiglio sembra proprio una chiamata alle armi contro gli usurpatori?
E inoltre (e con questo mi gioco la pubblicazione), a proposito di campagne d’odio di Repubblica; che fine ha fatto la commissione Mitrokhin? Processi? Condanne? Solo una campagna d’odio?
Mi pubblichi per favore. Visto che lei ritiene di avere ragione, non avrà problemi a rispondere (secondo logica…)
Caro dott.Taliani,
una piccola premessa:
Lei rispondendo al mio post, afferma che “a sinistra la si fa troppo facile”.
Da cosa evince che io sia di sinistra?
Forse perchè affermo che l’imbecillità non ha confini?
A me questa sembra un’affermazione di buon senso molto semplicemente.
Però ho difficoltà a comprendere la sua logica, secondo cui anche se altri personaggi, oltre a Di Pietro, hanno usato espressioni violente, questo non desta preoccupazione, perchè ancora nessuno squilibrato ha dato seguito alle affermazioni violente di un Borghezio o di un Calderoli.
Trovo questa logica curiosa, come se il problema non fosse la richiesta di senso di responsabilità e senso delle istituzioni da parte dei nostri rappresentanti politici ( e io un ministro della Repubblica che ci informa che le doppiette bergamasche sono pronte ai suoi ordini, o del prezzo di un proiettile, sicuramente non mi fido).
Lei cita il no B day come esempio di manifestazione che eccita gli animi dei violenti, ma io ho visto riprese della manifestazione del centro destra che chiedeva le dimissioni di Prodi altrettanto violente.
Il periodo del terrorismo rosso e nero lo ricordo molto bene per esperienza diretta e per l’abitudine che ho di coltivare la memoria, non scordo le parole di Pasolini, che difendeva i poveri celerini-proletari bastonati dai difensori del proletariato ,e devo dirLe che di quei cattivi maestri ne circolano attualmente in entrambi gli schieramenti, con il loro passato di violenza e istigazione all’odio accuratamente nascosto nell’armadio, e sempre pronti a servire un padrone, allora come adesso.
Pur rileggendo varie volte il mio post, non trovo il punto in cui io avrei minimizzato l’atto violento di quel povero demente.
Sono intimamente convinto, per cultura e insegnamento ricevuto, a considerare la violenza di qualunque tipo e di qualunque provenienza da condannare e da combattere con la ragione e con la forza delle proprie idee.
Un povero demente non lo considero un soggetto politico ma, sempre semplicemente, uno squilibrato
Arruolarmi d’ufficio fra i minimizzatori, questo sì, lo trovo semplicistico.
Caro Savio Futuro (at 2.52 pm), non essere così categorico.
Sono stato marxista e conseguentemente ateo per ventisette anni. Ora non sono più né l’uno né l’altro. Vedi che c’è chi cambia?
Scusa, Stefano, puoi spiegarmi che tipo di relazione esiste tra Giulio Cesare e Luigi XVI°?
Vorrei lanciare una proposta: stabiliamo un giorno ed un’ora in cui nelle pubbliche piazze ogni persona democratica che ha in odio le lordure di “Repubblica” bruci quel fogliaccio! Inoltre invito tutti gli elettori del PDL a spegnere il televisore per 5 minuti quando appaiono Santoro, Di Pietro e quel mentitore farabutto di Travaglio.
Il vero problema in Italia è che il dialogo non esiste più!! Ho 27 anni, da ragazzino ero di estrema destra ( classiche ragazzate) ma avevo amici anche di sinistra o estrema sinistra con i quali si parlava di tutto… Oggi ho un agenzia immobiliare, voto Lega e ho simpatia e stima per il Presidente Berlusconi… Quindi non sono più un estremista ma non ho più dialogo con persone di sinistra, purtoppo trovo alcuni clienti milionari di sinistra e quando li porto a vedere una casa incomincia la solita cantilena sul male assoluto che è Berlusconi…. vai in un qualsiasi ufficio comunale, ospedale o provincia e ti ritovi i dipendenti statali che raccontano anche loro la filastrocca… Penso di avere un grande probliema: non riesco più a sopportare la gente di Sinistra!!! Tutti fanno gli stessi discorsi contro berlusconi o contro i professionisti e imprenditori. I dipendenti sono Santi, quasiasi tipo di dipendente non si può licenziare e quando un grande marchi (vedi fiat con Termini Imerese) deve chiudere succede una rivolta popolare!! Ma io se chiudo il mio ufficio rimango senza lavoro, senza ammortizzatori sociali, non ho tredicesima, le vacanze non me le paga nessuno… è giusto questo?? La mia socia è stata un mese in ospedale, secondo voi ha guadagnato qualcosa?? No…. se faccio questo discorso con uno di sinistra mi risponde che però loro pagano le tasse e noi evadiamo… Ma sanno cosa sono gli studi di settore? le sanno che se non fatturo abbastanza devo pagare lo stesso come se aveesi fatturato di più solo perchè lo Stato non ci crede..
Sarò andato un pò fuori tema, ma io penso che se non riesco a stare in compagnia con gente di sinistra non è colpa mia, ma loro!! e come mai l’ odio arriva da loro? A mio modo di vedere dovrebbe arrivare da noi!!!
Prendiamone tre a caso, ovvero la trinità dell’idiozia: che piace tanto ai sinistri.
Dopo l’avvenente Rosi (baciapile solo perché le piacciono le pile) e il manettaro Tonino, è arrivato Marchino: a insegnarci che si può volere la morte di un politico, perché non esiste il reato d’odio.
Come dire che non esiste il reato di cretinismo.
Ci sarebbe mooolto da dire sugli altri due, ma limitiamoci a Marchino.
Travaglio e Tartaglia – o Travaglia e Tartaglio – hanno molto in comune.
Non solo ben sette lettere del loro cognome, ma anche:
- l’ODIO che li acceca nei confronti di Berlusconi: un uomo, che – se non altro – ha costituito decine di migliaia di posti di lavoro e le cui aziende sopravvivranno a lui stesso. Un Uomo, insomma: con l’iniziale maiuscola e con l’unico difetto (agli occhi strabici dei suoi miserandi odiatori) di costituire il contraltare ai tanti ominicchi e ai quaquaraquà.
- Lo SCRIVERE SOTTO DETTATURA. Il matto, del proprio avvocato, che gli ha dettato la letterina di scuse. Il giornalaio, delle Procure, che gli forniscono roba da copia/incollare: a pezzi, però; tralasciando tutto ciò che non gli conviene.
- Gli OCCHIETTI VOLPINI, che diventano a spillo: come quando la volpe è sotto l’uva – che sta troppo in alto – e dice che è acerba.
Adesso si vuole rinchiudere Tartaglia in un ospedale psichiatrico.
Perché non mandare Travaglio a fargli compagnia?
E magari i bravi studenti dell’Insipienza di Roma a esporre i loro striscioni inneggianti sia a Travaglia sia a Tartaglio!
Caro Tesla, non me ne voglia, ma leggendo quello che ha scritto sono andato per “deduzione” (non importa se logica o no) esattamente ad esempio come ha fatto il killeri mafioso pentito Spatuzza: “deduzione”… (guardi che questo termine, riferito a Spatuzza l’ha scritto qualche giorno fa anche il Fatto Quotidiano in prima pagina).
Messaggio per i “benpensanti” che-Berlusconi-usa-un linguaggio-violento
Ma che brrravi!
Forse ignorate che la provocazione è un’attenuante anche per la Legge?
E qui non siamo solo di fronte a semplice provocazione, ma a una DEMONIZZAZIONE che dura da 15 anni: concertata da vari individui e congreghe che ne sanno una più del demonio.
Ma piantiamola con gli pseudo-argomenti!
Ripeto: siamo al solito buonismo! A brigante, brigante e mezzzo!.
Ma Silvio è troppo buono!
Toglie dalla TV Sgarbi, unico dei nostri con testa e palle, e promuove Bondi, il buon curato di campagna!
Quasi l’ammazzano, ma Lui perdona!
Mi tocco le palle al posto suo, ma intanto passo alla Lega!. Almeno lì sono vaccinati al virus di porgere l’altra guancia…e se ci sarà da menare, menano!
Caro Michele, lei ha proprio ragione: per fare le risse bisogna essere in due. Ma la colpa è sempre di uno solo… e non è quello che si è beccato la statuetta in faccia. Ora il problema in relatà è un altro: come si esce da questo clima? E io, che pur lavorando nel giornale di palo Berlusconi, sono sempre stato interista e non milanista, mi chiedo: come ne esce il Pd, stretto fra Di Pietro (alleato, si fa per dire, esterno) e la Bindi (pezzo da novanta, si fa sempre per dire, interno?). Loro, picconando berlusconim realtà – secondo me – lavorano per affondare Bersani… Troppo moderno per dei “talebani” (epiteto divertente che ha rivolto a me un lettore presumo dipietrista) giustizialisti anti Cav puri e duri (sempre si fa per dire…).
“… e quindi per tutto questo è giusto tirare statuette in faccia al premier…”
Appunto lo dice lei, non io.
Ma allora per Cicchitto è legittimo tirare statuette in faccia a Travaglio!
Caro Stefano, magari partiamo da Romolo e Remo o dagli Orazi e Curiazi… La verità è che l’aggressione al presidente del Consiglio, il giorno dopo la contestazione organizzata (sicuramente non “spontanea”) alla commemorazione di piazza Fontana con il corollario di una “bombetta” esplosa alla Bocconi (sempre a Milano) dovrebbero rendere un po’ più articolata la sua analisi. Non si limiti a mettere sul piatto della bilancia cose che hanno un peso molto diverso…
L’on. Chicchitto ha detto “Travaglio terrorista mediatico”.
Quindi se domani qualcuno gli dà un colpo in testa abbiamo un mandante morale!
Perché i terroristi si combattono con ogni mezzo! La famosa “guerra contro il terrorismo”.
Mi pare che i propri insulti siano sempre giustificati, quelli degli altri killeraggio.
Dire che Berlusconi è irresponsabile ad attaccare Napolitano o la Corte Costituzionale e che deve farsi processare non è offensivo.
Per OCRAM2M (16.12 – h. 15.29)
Dammi una penna che te lo firmo, il tuo post.
Per parte mia, vado dicendo qui più o meno le stesse cose dall’altro ieri (h.12:47). Totò direbbe: “sono tre ore che te lo dico…”. Ma non c’è verso. Tutti o quasi a testa bassa: c’è chi parla di condannare “al pubblico disprezzo” gli avversari, di “odio sparso fin qui” che “non potrà essere annullato dal silenzio”, chi del “malato di mente” che ha tirato il duomo come “il più degno rappresentante dell’opposizione” e cose simili.
A questo punto stiamo, Ocram. E ce lo vedi in questo bel clima Fini a dire, come ha detto poco fa, che Napolitano e la sua moderazione devono essere “la stella polare?” A palle incatenate, lo prenderanno.
Mi sa che c’è da lavorare molto, Ocram. Perché tutt’intorno ci sono (ci saranno) solo macerie.
Caro Tesla, pubblico volentieri il suo commento, sa perché? Perché si potrebbe concludere con un ultima riga… (c he le non ha scritto, ovviamente, la scrivo io):
… e quindi per tutto questo è giusto tirare statuette in faccia al premier…
“Questa intervista deve aprirsi con la solidarietà a Berlusconi e con la condanna del gesto. Resta il fatto che tra gli artefici di questo clima c’è anche Berlusconi, non può sentirsi una vittima”
Vediamo se questa frase di Rosy Bindi è vera o falsa.
Sostanzialmente lei sostiene che anche Berlusconi è responsabile del clima di guerra che si respira tra le fazioni politiche.
“Credo che gli italiani non siano così coglioni da votare a sinistra”
“I giudici … antropologicamente diversi”
“Napolitano di sinistra”
“Magistratura politicizzata”
“Corte costituzionale di sinistra”
“C’è un tentativo di colpo di stato”
“Più bella che intelligente”
“Sinistra comunista, illiberale”
E poi le campagne di questo giornale.
I pedinamenti ai magistrati.
I 300 mila fucili di Bossi. (Quello non è incitamento alla violenza?)
Direi che Rosy Bindi ha ragione. La prima violenza è non rispettare le regole e accusare sempre l’arbitro se non ti dà ragione.
P.S. x Alberto Taliani. Gent.mo signore, il commento è pertinente alla discussione e non offensivo, a differenza di altri che vedo pubblicati.
Potrebbe essere così gentile, stavolta, di pubblicarlo?
E’ scontato che l’aggressione è un fatto gravissimo e che il colpevole va punito, punto.
Però sentire il Presidente del Consiglio dire “L’amore vince sull’odio”, mi fa venire in mente che lui stesso definito “coglione” chi non vota per lui, “matto” chiunque faccia il magistrato, “kapò” un europarlamentare tedesco (figlio di un deportato nei lager!).
Anche chi lo stima e lo vota, se ha un minimo di onestà intellettuale, non potrà negare che il linguaggio politico di Berlusconi è sempre stato improntato all’attacco violento degli avversari.
Quindi finiamola di dire che la violenza è solo colpa della sinistra, per fare una rissa (anche solo verbale) bisogna essere in due.
Salve tutti!? I sinistrati vogliono ke Tartaglia sia fatto santo subito! xkè no anke quelli di destra? almeno una volta si va abbraccetto insieme.Il senso è;l’attentato della stupidità e dell’ignoranza di Tartaglia non ha messo all’erta il Premier ampliando il suo modo di far politica in una sicurezza più affidabile?.Tartaglia,non avrà intralciato qualke piano contro Berlusconi da parte di ki lo vorrebbe nell’altro mondo?.Tartaglia x un pAzzo di frammento del duomo buttato sul viso di Berlusconi,non potrebbe trovarsi tra due fuoki ora?.A questo punto:facciamolo SANTO! visto con il suo gesto ha messo in guardia Berlusconi salvadogli la vita accontentando anke Santoro,Travaglio,Di Pietro e la Bindi.ahahhaahahah.Ha! dimenticato anke qualke maestra di scuola elementare,ke dice agli alunni:Berlusconi è uscito dalla macchina x farsi pubblicità facedo vedere com’era conciato il suo viso. Ci vediamo gente.
Siccome il quadro è in continua evoluzione, vorrei aggiungere qualcosa sull’interrogatorio di Tartaglia, condotto a Milano dal procuratore aggiunto Armando Spataro.
Dunque Tartaglia rivela spontaneamente «Ho votato Antonio Di Pietro. Ho votato l’Italia dei Valori»: si sa dalla registrazione dell’interrogatorio.
Però questa dichiarazione NON VIENE TRASCRITTA A VERBALE, ossia nel testo battuto al computer e poi firmato dai presenti e allegato al fascicolo processuale.
Allora io mi chiedo – tra l’altro – quali e quante informazioni vengano generalmente omesse negli interrogatori di chicchessia.
E poi rifletto anche sulle giustificazioni dell’attentato fornite dall’EX PM Antonio Di Pietro: guarda caso – ma è solo un caso, ovviamente – a favore di un suo elettore.
E infine mi torna in mente il discorso di Gianfranco Anedda al Csm: «Sono state anche le parole di Spataro e Ingroia a portare alla violenza».
Per Ocram 2 m
Siamo alle solite, e’colpa della classe dirigente, tutta, dei mali dell’Italia.
Non sara’forse colpa anche degli Italiani, tutti?!
Non mi sembra che gli Italiani in generale brillino per senso civico e per il rispetto delle istituzioni.
Mi sembra inoltre che gli Italiani in generale preferiscano intrattenersi animatamente in lunghe discussioni sui risultati delle partite domenicali piuttosto che discutere dei tanti problemi che ci affliggono e su possibili eventuali soluzioni.
Mi sembra poi che negli Italiani in generale ci sia una naturale propensione a scansare i problemi possibilmente demandandone la soluzione a qualcun altro.
Cari miei, stiamo raccogliendo i frutti della nostra decennale ignavia e disinteresse per la cosa pubblica.
In questo clima di totale disinteresse cosa avrebbero dovuto fare secondo Voi i dirigenti? I missionari?
A parte il fatto che conosco molti dirigenti che affrontano il loro lavoro con grande impegno e professionalita’ e dedicano al lavoro tutte le lore energie e tempo trascurando sovente famiglie e vita privata; il tutto per remunerazioni che spesso sono equiparabili a quelle di un discreto idraulico.
Poi chiaramente ci sono anche quelli che pongono davanti a tutto il lucro incuranti del bene comune. Ma anche in questi casi e’perche’noi tutti glielo permettiamo.
Quando impareremo a essere piu’responsabili e partecipi della vita pubblica, se mai succedera’, sara’forse l’inizio di una societa’migliore.
Credo che tutti quanto dovremmo recitare un “mea culpa” ed iniziare a fare un po’piu’di autocritica.
Stiamo parlando di ipocrisia, per cui è opportuno che ci ricordiamo l’etimologia della parola (dal greco ìpocrisis), che letteralmente allude alla “recita di un attore” e quindi significa “finzione, simulazione di essere virtuosi allo scopo di ingannare”.
È dunque da ipocriti insistere sul fatto che non è colpevole l’aggressore, bensì la vittima (vedi Di Pietro e Bindi), come pure l’idiozia dei cervelli deboli che giudicano non politically correct il discorso di Cicchitto alla Camera, dove ha espresso ciò che pensiamo TUTTI: inclusi i sinistri, che però devono continuare a reggere e a sfilare con i cartelli dell’odio.
Contro ogni evidenza: inclusa quella che l’aggressore di Berlusconi ha dichiarato di essere un fan di Di Pietro…
Si sa, non ci si può mai fidare del tutto degli “psicolabili”: quelli utilizzati come kamikaze dai talebani, a volte non si fanno scoppiare. Quelli utilizzati come regicidi, poi confessano tranquillamente chi è il loro mito e guida nell’odio.
Ulteriore ipocrisia è non soffermarsi a riflettere sullo stato fisico di Berlusconi, che attualmente ha la faccia e i denti massacrati, non può dormire per il dolore, non può mangiare se non mediante fleboclisi e soprattutto soffre moralmente per l’enorme ingiustizia che gli è stata riservata proprio nella sua città.
E allora, cervellini disabituati alla riflessione, fate uno sforzo e comandatevi un minimo di silenzio per pensare all’Altro.
Cercate di immaginare le sue sofferenze su di voi.
E magari – perché no? – provate vergogna per non averlo fatto prima.
La Bindi e Di Pietro hanno ragione. Berlusconi è il principale (anche se ovviamente non l’unico) responsabile del clima di contrapposizione esasperata nel quale è piombata la politica italiana.
Dl 1945 al 1992 le contrapposizioni ideologiche, politiche e programmatiche tra PCI e DC erano molto più forti e marcate. Eppure tra gli schieramente c’era più rispetto reciproco e si riusciva tranquillamente a dialogare.
Questi partiti in quel clima sono riusciti a scrivere insieme una costituzione e a fare riforme importantissime come il Servizio Sanitario Nazionale.
Oggi che i blocchi e le ideologie non ci sono più, che i programmi delle coalizioni presentano differenze tutt’altro che rilavanti, la politica italiana è piombata in questo clima assurdo da guerra civile. Questo clima c’è dal 1994, da quando Berlusconi ha deciso di entrare nell’agone politico.
Il centro-sinistra delegittima il premier? Ma cosa fa Berlusconi da 15 anni? Non fa altro che urlare ai 4 venti che l’attuale opposizione è un pericolo per la libertà, la democrazia e il benessere. Ma per favore!!! E questa non sarebbe violenza?
E gli attacchi continui alla magistratura, alla stampa nazionale, alla stampa estera, alle trasmissioni Rai, al Presidente della Repubblica, alla Consulta non sono violenza? Vogliamo parlare della faziosità a stento trattenuta di Vespa? O di quella estremista di Fede? Vogliamo parlare degli assurdi editoriali di Minzolini? O del modo indegno di un paese civile in cui Feltri, messo li apposta da Berlusconi, ha massacrato Boffo? Vogliamo parlare dello splendido servizio sul giudice Mesiano? Questa non è violenza? Vogliamo parlare del populismo e del plebiscitarismo di Berlusconi, della convinzione che il voto popolare lo ponga automaticamente al di sopra della legge come succedeva ai tempi di Giulio Cesare e di Luigi XVI? E del rifiuto e del fastidio provato nei confronti di qualsiasi contropotere e organo di garanzia? La magistratura è comunista? E come mai Berlusconi in 2° e 3° grado è stato più volte assolto? Napolitano è un comunista? E come mai ha firmato sia il Lodo Schifani che il Lodo Alfano? La Consulta è un covo di leninisti? E come mai il Lodo Schifani è stato giudicato costituzionale?
Detto questo non si può assolutamente negare che anche dall’altra parte non si scherza affatto. Di Pietro, Repubblica, l’Unità, l’Espresso, il Manifesto, Liberazione,il Fatto Quotidiano, Santoro, Travaglio, Vauro, la Dandini, Gad Lerner non fanno altro che gettare benzina sul fuoco. Per non parlare dell’assurda manifestazione organizzata ultimamente a difesa della libertà di stampa e del ridicolo NoBDay.
Insomma, non possiamo continuare con questo approccio da curva nord contro curva sud dove tutti danno adosso alla parte avversa e nessuno si guarda in casa e si fa un bell’esame di coscienza
Voglio dire anch’io la mia sul tema del clima d’odio che s’è creato tra le opposte divisioni e su come uscirne.
Molti sostengono che l’episodio gravissimo di violenza che ha coinvolto il Premier potrebbe, se gestito bene, avere perlomeno un risvolto positivo: quello di riavvicinare le parti e aprire vie di dialogo nuove. Io non penso che un episodio di violenza possa rasserenare gli animi di contrapposte divisioni. Non mi pare che sia mai successo nella storia dell’umanità, (Non sono però uno storico), e non mi pare che stia sortendo quest’effetto.
Dall’esperienza di uomo che ho, io traggo, modestamente, solo il seguente insegnamento: Per guardare oltre occorre lavorare per degli obbiettivi reali e sudare camicie di fatica. La condivisione “fisica” di questi obbiettivi e di questa fatica sono l’unica medicina valida per mettere da parte antichi e nuovi rancori. Con quante persone che la pensano diversamente da noi, ognuno di noi si è dovuto confrontare nel lavoro? Come abbiamo fatto a superare gli ostacoli? Con il lavoro vero.
Quindi penso che l’Italia non uscirà da questo clima per molto tempo ancora perché la nostra classe dirigente tutta non lavora e non produce e quindi non condivide obbiettivi e fatica.
L’Italia non è divisa ma è FERMA. Inutile cercare le colpe perché nel farlo ci si ferma.
Infine ricordo che i pazzi ossessionati esistono e esisteranno sempre inutile cercare che li arma.
Chi ha armato la mano di Mark Chapman contro John Lennon?
Caro Savio Futuro, guardi che ne parla anche il Corriere della Sera, delle simpatie politiche di Tartaglia, anche sulla versione cartacea…
Caro Taliani, a me non dà fastidio quasi niente, si figuri una mail dalla Francia. Volevo sottolineare che nel 90% dei commenti sui siti dei giornali francesi si stigmatizza l’uso della violenza E allo stesso tempo si sottolinea che Berlusconi agisce spesso in maniera provocatoria, il che è, del resto, innegabile (come è vero e innegabile lo stesso giudizio su Di Pietro, ad esempio).
Se lei ci presenta solo un commento “allineato” e cela tutti quelli “stonati” non la dice tutta, semplicemente. Ecco il senso del mio intervento.
Le confermo anche che, secondo me, Tartaglia è solo uno squilibrato; lei sa qualcosa di più?
Caro Taliani so che mi censurerà, ma secondo lei questo estratto che riporto a seguire da Il Giornale.it aiuta il dibattito politico e a distendere i toni?
Temo che a lungo andare Il Giornale perderà del tutto la prorpia autorità se continua in questo modo. Lei è persona intelligente e penso che sia daccordo, ma certamente capisco che non dipende da lei.
“Milano – La sua dichiarazione di voto, Massimo Tartaglia la pronuncia nella tarda serata di domenica scorsa, nel corso dell’interrogatorio cui il procuratore aggiunto Armando Spataro lo sottopone nei locali della Digos. Il 42enne imprenditore che poche ore prima in piazza Duomo ha scagliato un pesante souvenir del Duomo in faccia a Silvio Berlusconi dà al magistrato risposte a volte chiare, a volte confuse, e dà complessivamente la netta sensazione di non essere del tutto a posto mentalmente. Ma su un punto è netto, ed è quando racconta al magistrato come si è comportato l’ultima volta che è andato a votare. «Ho votato Antonio Di Pietro. Ho votato l’Italia dei Valori».
Tartaglia, insomma, non si limita – come riportato nei giorni scorsi dalla stampa – a manifestare una sua generica simpatia per l’opposizione e segnatamente per l’Idv. No, quella che compie nel corso dell’interrogatorio è una vera e propria rivelazione sul suo comportamento nel segreto della cabina elettorale. Un «endorsement», lo chiamerebbero gli inglesi. Insomma, i commenti «giustificazionisti» rilasciati da Antonio Di Pietro subito dopo l’aggressione al premier hanno avuto per beneficiario proprio un elettore dell’Italia del Valori.”
In questo blog sono veramente molto i messaggi “violenti”. Voi (noi) siamo lo specchio della società, e quindi siamo noi per primi i rsponsabili del clima che critichiamo.
Ma noi tutti, non noi di sinistra o noi di destra.
Da quando frequento il blog, ho sempre letto (e criticato) questo continuo schierarsi nella prorpia barricata. I “sinistri” che sbagliano tutto, i “destri” che sbagliano tutto. E cosi via. Sempre.
Ma chi puo’, se ha un minimo di intelligenza, pensare che la verità sia solo da un lato? Eppure tutti sono cosi’ ideologizzati che non riescono vedere oltre il prorpio naso. Siamo cosi intelligenti come crediamo dunque?
Questa è la situazione, e non cambierà. Posso chiedere se c’è qualcuno del blog che, confrontandosi, ha cambiato le proprie idee su un tema od un altro? Temo nessuno, e anzi temo che chi scrive non sia per imparare, ma per convincere gli altri.
Questo clima non cambierà mai, finchè non cambieremo noi. Ma noi non cambieremo mai.
Buongiorno a tutti,
non sono un lettore de Il Giornale in quanto non mi piace come linea editoriale, come contenuti e come costruzione degli articoli; sembrano scritti spesso da un pugno di bambini arrabbiati.Ma leggo su questo blog insinuazioni deliranti; ora, qualcuno dei lorsignori e delle gentili dame potrebbe spiegarmi che cos’è essere di sinistra?che cos’è la sinistra? qualcuno sa il programma dell’ IDV? del PD? qualcuno si è preso la briga di vedere e valutare?Vorrei capire da tutti voi se sapete darmi una spiegazione.Avanti, sono curioso
Caro Pedicini, io non ho mai tirato statuette del Duomo in testa a qualche premier di passaggio, e quando bazzicavo l’università di Pisa ai temi del giovane D’Alema non andavo in giro con bottiglie molotov. Non penso che i talebani mi arruolerebbero. Ma qualcuno dei suoi amici forse lo prenderebbero…
Caro Danilo, le dà fastidio che un lettore francese scriva al Gionale.it? Forse quel post vale meno del suo? Quanto al resto che scrive trovo poco intelligente cercare di minimizzare quello che è successo, in fondo Tartaglia è solo uno squilibrato, cosa volete che sia… cercare poi di negare l’evidenza della campagna di odio ad personam messa in piedi contro Berlusconi, è come negare che di giorno c’è il sole e di notte la luna.
Talebano.
A Paolozanetti ricordo che i santi stanno in cielo.
In quanto al “Robespier” dei giorni nostri,ricordo con
sgomento che fino a qualche anno fa egli ci giudicava.
E’ inutile nascondere che con maggior sgomento ci si interroga sul numero di “robespierini” rimasti imperterriti e attivi ai loro posti.La cosa preoccupa noi e certamente chi ci governa.Viviamo attualmente un forte disagio socio-economico e bene o male restiano a galla,ora ci mancherebbe proprio che l’ambizione e l’impazienza di un “qualcuno” possa provocare il disastro.Pregherei questo “qualcuno” di darsi una calmata;se meritevole e senza fretta,avrà più tardi l’opportunità di poter emergere.
dubium sapientiae initium……….. da non schierato, da osservatore, qualcuno di coloro che scrivono riesce a pensare che forse la propria opinione non è del tutto corretta? Mi spiace non riuscire a condividere ammirazione e amore incondizionato per nessuno, mi piace poter dissentire poter pensare, spesso sbagliando, come tutti, ma cercando di non cadere in nessun estremismo. credo che oggi , per non aver ascoltato gli altri ci stiamo chiudendo, accusando gli altri di sbagliare solo perchè la pensano diversamente dalla politica alla religione.
uno stato si fonda su persone che la pensano in modo diverso e viene regolato in modo che nessuno possa asservire l’altro, neanche se , eletto dal popolo esagera con le proprie convinzioni, (Stalin prendeva il 90 % dei voti eppure opprimeva, Hitler ha fatto lo stesso). Scrive Tito Livio che roma avrebbe vinto su Annibale in qualsiasi caso, perchè avrebbe sempre avuto due consoli a difenderla, non Tizio, Quintino, o chicchessia ma l’istituzione…… Abbiamo perso il senso dell’istituzione, sia chi idolatra il presidente del consiglio ( questa è l’impressione che danno i suoi elettori e gli uomini più vicini a lui) sia chi lo demonizza in modo assoluto (l’impressione che danno molti esponenti dell’opposizione) mi auguro che passata la tempesta sul gesto di un mitomane, si riesca a tornare a pensare all’Italia e che siamo una repubblica….. dubitate gente dubitate……
Taliani, ci mostri anche i commenti provenienti dalla Francia che può trovare su sito di Le Monde, che sono di tutt’altro tenore.
Se si vuole un clima “pacificato” e non “d’odio”, la cosa peggiore da fare è individuare i cosiddetti mandanti morali nell’opposizione e nel mondo del giornalismo, anche televisivo.
Oltre ad essere secondo me una sciocchezza – Tartaglia ha problemi mentali da una ventina d’anni a detta del padre, ed è in cura da 10 – (ma questa è una mia opinione) è evidente che l’effetto che si ottiene è esattamente l’opposto di quello che esplicitamente si chiede – e cioè un clima “non di odio”. O no?
Se qualcuno colpisse Di Pietro sarebbero Cicchitto, Berlusconi, Feltri, Belpietro etc. etc. i mandanti?
Non scherziamo.
Purtroppo la guerra civile in Italia non è mai finita, siamo rimasti al 1948 con tutto il clima di odio e di violenza di allora; le tecniche non sono cambiate, demonializazione degli avversari, aggressioni, tribunali che ormai sono diventati speciali. Non potremo mai diventare un grande Paese di questo passo; Berlusconi forse non è l’uomo della provvidenza, ma almeno possiamo riconoscergli di tentare di dare dignità ad un Popolo per troppo tempo umiliato.
via mail dalla Francia:
Sylvio Berlusconi est de loin, de très loin, l’un des
meilleurs chefs du gouvernement que l’Italie ait jamais eu
Michel
Sono sicura come ha detto Berlusconi che l’amore ‘alla lunga’ vince sempre sull’odio e sull’invidia. Quindi spero che prima o poi tutti le persone oneste e che si spaccano la schiena per arrivare a fine mese e per garantere un futuro migliore ai propri figli possano trovare un governo che capisca e riesca a risolvere i loro problemi. Concludo dicendo che non capisco la gente parla di invidia nei confronti di Berlusconi, io personalmente non lo invidio affatto anzi mi fa quasi pena. Forse perchè i soldi ed il potere non sono i miei valori.
Aggiungo una utlima critica: molti elettori del PD con cui ho parlato non nacondevano una certa soddisfazione.
NON è ACCETTABILE.
Quindi anche la popolazione ha la sua responsabilità. In particolare mi rifersico a tutti coloro che non si attengono al confronto poitico entro i termini democratici (solo le elezioni decidono chi governa)
……e le parole di Cicchitto il pompiere con la tanica di benzina sono buoniste?
Caro Taliani, solo non capisco che puo’ fare di piu’ di così Bersani: ha dimostrato grande correttezza, ha dato la linea del partito (di cui peraltro di Pietro non fa parte, era alleato ma mi sembra che oggi non lo sia in attesa di concordare vantaggi per se alle prossime elezioni). Deve sgridare la Bindi? Insomma, forse in un periodo in cui occorre evitare polemiche il silenzio è la reazione piu’ saggia. Altrimenti si parla per 3 settimane delle dichiarazioni della Bindi, ottenendo l’effetto opposto.
Detto questo, anche lei, aprendo questo tema, fa il gioco di Di Pietro. Parlare di dichiarazioni polemiche non fa altro che rinfocolare la polemica, e quindi dare visibilità agli estremi.
Forse in questo caso avrei seguito l’atteggiamento di Bersani: aprire un tema non in termini polemici, ma sottolineando l’importanza del dialogo moderato.
x Francesca
Cara Francesca, non cambiare il tuo modo di essere, disponibile ed aperto al prossimo, che traspare dalla tua e-mail. Sii coraggiosa e continua a guardare negli occhi le persone che incontri quotidianamente correndo il rischio di vedere cose sgradevoli. Non è fuggendo la realtà che possiamo tentare di migliorarla. Forse incontrerai sguardi che hanno più paura di ieri perchè avvertono un pericolo il cui controllo supera il singolo.
Anche questo gran parlare è un segno di paura. Anche l’identificare in una persona i mali del nostro tempo è un segnale di paura e chi più grida è perchè ha più paura.
Paura del confronto, paura di perdere potere, paura di trovarsi in situazioni che non riesce a controllare, paura del domani.
Dovremmo trovare il coraggio collettivo del
SILENZIO (almeno per qualche giorno) chiedendoci, ognuno nel proprio intimo, quali sono le parole che innescano violenza. Tutti ne diciamo, quotidianamente, come sfogo, senza la consapevolezza di quale effetto fanno sulla mente di chi le ascolta, convinti come siamo di essere nel giusto o, semplicemente, per superficialità. Anche le piccole azioni quitidiane di ognuno di noi contano e se vogliamo che la violenza sia bandita ognuno di noi deve fare la propria parte anche se a volte costa scegliere tra ciò che è giusto e ciò che conviene! Abbi fiducia nella vita e nel buonsenso. Ciao Gemma
p.s. Io c’ero ai funerali delle vittime di Piazza Fontana.
x Paolo Zanetti : Hai ragione perdonami.
x Henry : Il fatto che sei cattolico è l’enneisima ipocrisia dei sinistroidi e odiatori di professione. L’aggressore di Berlusconi, una volta preso è stato perquisito e tra i tanti oggeti che portava con se (spray irritante, ecc.) aveva un “crocefisso” !!!
Professarsi cattolici ma nello stesso tempo aver dimanticato i comandamenti significa solo che ci sta parando il c… ma si è ben altra persona !!
Aggiungo un pò a tutti, me compreso, che purtroppo da quanto accaduto, ne usciamo per l’ennesima volta sconfitti, tutti.
Ho visto trasmissioni di tutti i tipi letto giornali e blog, ed invece di leggere all’unanimità una condanna verso l’attacco all’istituzione del nostro paese, si continua a dividere ed a far retorica.
A porta a porta i dipietrini continuano imperterriti a parlare di mafia, a ballarò addiritura si focalizza l’attenzione sui precari e sulla scuola (anche se tutto questo alla fine è effettivamente un problema di cultura), leggo l’unità che esordisce con la seguente frase :
Era iniziato sulle note di “Meno male che Silvio c’è”, il comizio a Milano di Silvio Berlusconi concluso con un piccolo parapiglia.
Piccolo parapiglia ??? Ma che diavolo avete in testa ???
Ciao a tutti
Inanzitutto mi scuso per il mio italiano poco ortodosso e molto erratico. Ma non è la mia lingua madre (come potete verificare!).
A me sembra fin troppo evidente che la sinistra deve essere molto…ma molto, troppo preoccupata per dover arrivare a certi questi estremi. Se solo resta che aggredire all’avversario politico……. abbiamo davvero un problema. Fa pena che non ci sia un’alternativa in Italia che la semplice aggresione fisica all’opponente politico. Ma il popolo non di sinistra puo essere relativamente tranquillo: mentre Silvio sia al fronte loro non hanno niente che temere; contro di lui non sanno cosa davvero fare. Hanno raggiunto una conclusione: o la finiamo (fisicamente) con Lui o niente. Quella è la loro miseria, ma è anche il loro punto debole e il vostro vantaglio. Io solo posso dire: Forza Silvio! Non farti soprafare. Non sei da solo. Qualche milione de italiani sono con te. Forza!
L’atto di Tartaglia è stato vergognoso.
Speriamo che Berlusconi si rimetta al piu presto e che i politici (ovviamente soprattutto i piu’ estremi) capiscano che le loro paole possono ifluenzare la gente.
Cio non significa tacera, ma significa inziare a parlare in modo serio e responsabile.
Detto questo, so che non lo faranno, purtroppo la nostra classe politica è di immaturi che resteanno tali per sempre.
Caro Caporedattore,vorrei anche io porle un quesito. A seguito delle varie prime pietre scagliate contro il Cav, dove abbiamo notato il Sig. Tartaglia essere solo un dilettante al cospetto dei maestri Bindi o Di Pietro, mi chiedevo: ma non sarebbe più semplice semplificare gli esami per accedere da giurista (come me) alla carriera di magistrato? In modo che ci sia più organico, di modo che non sia quella della magistratura una lobby che interferisce giornalmente col Governo e il Parlamento. E non solo. A mio avviso sarebbe anche la soluzione al problema dello snellimento delle pratiche giudiziarie stagnanti nei tribunali, senza dover toccare i tempi di prescrizione (e naturalmente si creerebbero anche nuovi posti di lavoro!). Insomma: è inutile parlare di etica delle leggi, è ora di intepretarle e applicarle al caso concreto, anche per prevenire istigazioni all’odio, vedi alcune pagine su facebook, vedi Travaglio o altri Bloggers o commenti ai video su youtube. Ci vuole la certezza del diritto e della pena, altrimenti ognuno farà quello che vuole e se nessuno pagherà ciò che la legge stabilisce una volta provata la colpevolezza, sarà solo un messaggio negativo a noi stessi, a chi ha subito, alle generazioni future oltre che all’estero. Un saluto A.N.
Caro Taliani, posso aggiungere a quanto ha correttamente ricordato lei il “Comitato di liberazione nazionale” vagheggiato da Francescani e akkoliti?
Di solito basta una risata per seppellirli in blocco.
Ma, purtroppo, non sempre.
Paolo Zanetti (13 dicembre 2009-ore 5,35)
1) “Dear Talita” dovrebbe essere l’incipit di un post scritto in inglese.
2) Nello stile epistolare “caro Carneade” è ammesso anche se non si conosce il Carneade.
3) L’inutilità del dialogo con Carneade si scopre dopo uno o due contatti.
Io l’ho scoperta.
La finiamo qui?
Zanetti ha ragione.
Questa brutta storia potrebbe essere l’occasione per tentare di cambiare strada.
Berlusconi ha mostrato coraggio fisico in occasione dell’aggressione allorchè dopo essere stato colpito , si è voluto rialzare per vedere il volto dell’aggressore.
Gli esponenti politici di entrambi gli schieramenti , gli elettori ed i simpatizzanti di ogni schieramento , dovrebbero avere il coraggio morale di smetterla ( almeno tentare ) di sragionare. La stampa ” libera ” dovrebbe astenersi da operazioni di killeraggio , e da aggressioni magari con articoli il cui titolo diffamatorio non corrisponde al contenuto dell’articolo ). Dovremmo smettere di contrastare qualsiasi ragionamento pur sensato proveniente dall’altra tribù.Qualcuno ha straparlato di guerra civile , credo che si possa parlare di tribalizzazione dello scontro: il modo in cui noi italiani abbiamo interpretato il bipolarismo. Scontro che è soprattutto di carattere antropologico: volendo semplificare fra gli “intellettuali ” di sinistra e gli ” ignoranti ” orgogliosi di esserlo di destra.
Dobbiamo uscire da questo , altrimenti non facciamo progressi.
In Italia quando si uccide si procede in quel modo rituale , prima la campagna di demonizzazione per mesi e una volta la vittima presunta isolata o indebolita si passa all’atto diretto contro la vita della vittima prescelta, cosi è avvenuto per della Chiesa demonizzato e isolato e ammazzato idem per il giudice Falcone e tanti altri , prima si uccide la persona via mediatica e poi si colpisce, stessa procedura per Berlusconi, mesi di stillicidio mediatico per tentare di isolarlo e poi l’atto rituale per colpire a morte. In questo rituale non mancano i traditori pronti al momento venuto di prendere il posto, ex amici che aspettano di potere dare l’elogio funebre sul cadavere ancora caldo, anche li pero non sono mancati i colonnelli traditori.
Quante chiacchere su tutti questi blog. Ormai il dado è tratto e finiremo tutti in piazza a scontrarci. Ed allora non ci saranno più amici e parenti ma solo chi è con te o contro di te. Lo scrivo con rammarico e tristezza ma anche con la consapevolezza che mi devo far trovare pronto. In fondo mio nonno e mio papà hanno combattuto per la loro Patria. Lo farò anche io per difendere un Governo democraticamente eletto.
Caro Angelo, lei purtoppo la fa troppo facile, o troppo semplice. Noto che dopo la vergognosa aggressione a Berlusconi si tende a farla un po’ troppo facile a sinistra. In generale. Si semplifica il problema: chi è stato il primo a scagliare la prima pietra (fermo restando che per ora si chiama Tartaglia e di certo berlusconiano per sua ammissione non è). Che ci sia nel Paese un clima di scontro anche dialettico con uscite forti e sopra le righe (a destra e a sinistra) è un fatto indubitabile accentuato dalla polarizzazione bipartitica (di fatto). Ma da qui a seminare odio ce ne corre. Ed è inutile sfuggire, minimizzare e quant’altro: vuol forse negare che contro il presidente del Consiglio è stata imbastita una violenta campagna ad personam? Vuol, forse negare che per la sinistra, una certa sinistra, il Cav è stato indicato come il Grande Nemico, il Male Assoluto ecc. ecc.? Vuol negare che si sia arrivati a una demonizzazione parossistica e strabica dell’uomo che va avanti da mesi e mesi tesa solamente a sputtanarlo in Italia e all’estero e demonizzarlo con ogni mezzo possibile? Minorenni, escort, pentiti a orologeria… ci vorrebbe la Treccani per mettere assieme il di tutto e di più che è uscito su giornali, tv, blog e compagnia diffamante. Si è arrivati al No B Day che ora qualcuno descrive come una gitarella goliardica… Personalmente era da un po’ di tempo che temevo che potesse succedere qualcosa a Berlusconi, troppo abituato al contatto diretto con la gente, troppo esposto. Del resto l’avvisaglia era nell’aria a Milano, con la contestazione alla celebrazione per le vittime di Piazza Fontana. Vada a rileggersi la storia dell’esplosione della violenza politica e del terrorismo rosso e nero in Italia, ai primi espisodi, ai cattivi maestri, ai giustificazionisti dei “compagni che sbagliano”. Forse le correrà un sano brivido lungo la schiena. Ripoensi alle ultime vittime delle nuobe Br, da Biagi in avanti… Vogliamo rivere quei giorni terribili? Io non credo che l’aggressione a Berlusconi vada sottovalutata e minimizzata: è un segnale grave. Semplificare è un’operazione pericolosa e intellettualmente disonesta. Lo ha capito bene Bersani e altri del centrosinistra con lui. Non l’ha capito Di Pietro e nemmeno la Bindi, ma da loro forse era troppo aspettarsi che riuscissero a farlo. Quanto a certe infelici uscite di alcuni ministri ed esponenti del centrodestra, penso che siano figlie di un clima avvelenato che deve finire. Il senso di responsabilità dovrebbe, in questa situazione essere bipartisan, senza se e senza ma. Ma cercare di contrabbandare la vittima per colpevole è davvero troppo. Mi ricorda tanto Kafka e i processi staliniani. Pensavo che ormai fossero solo fantasmi della storia. Ma in fondo io sono un seguace di Vico, non solo di Machiavelli…
Gentile Dott.Taliani le ripropongo il quesito:
Secondo Lei gli imbecilli e gli istigatori alla violenza si trovano solo in una certa parte politica o sono comuni ai due schieramenti?
Se anche Lei conviene con me che l’imbecillità non conosce confini, ebbene si combatta la stupidità da qualunque parte provenga, senza silenzi, complicità, e convenienze politiche del momento.
D’accordo con Lei quando dice che Bersani deve prendere le distanze da Di Pietro, ma lo stesso problema penso riguardi il centro-destra, dove alcuni esponenti ( fra l’altro ministri), danno quotidianamente prova di cretineria e miseria intellettuale.
Le faccio una semplice proposta:
Chiediamo sempre e immediatamente le dimissioni di qualunque politico di qualsiasi parte politica,senza cercare giustificazioni nel folklore o affermando “è fatto così”, quando fanno affermazioni che possono istigare alla violenza.
Caro Ermes Uguccioni (14 dicembre-ore 11,10), ha ragione! Ammiro tantissimo la sua capacità di analisi.
Io, che sono più terra-terra, dico che Bersani vive in un mondo partitico in cui il più bravo sa solo suonare il piffero. E stona.
È abbastanza comune, inoltre, che si cerchi di attribuire agli altri i propri difetti. O comunque notare l’altrui pagliuzza e non la propria trave.
Tantissimi auguri anche a lei e a presto.
P.S. Già, la Festa delle luci… In cui però non è mai compresa la luce dell’intelletto.
Cristian (15 dicembre-ore 9,41), ma davvero sei di sinistra?
E dov’è finito il sinistro politically correct – roba da “migliori”, ovviamente – per cui non esistono storpi ma diversamente deambulanti, non esistono ciechi ma diversamente vedenti, non esistono handicappati ma diversamente abili?
Come mai, tutto a un tratto, i sinistri parlano così impunemente di un “povero pazzo”, di uno “psicolabile”, di un “malato psichico”, di un “folle” e così via?
Per caso ci risiamo con il noto metodo dei due pesi e delle due misure?
Perché tutti coloro che non sono di sinistra dovrebbero crederti, quando – dall’alto della tua equanimità – parli di “gente minima che non vale nulla, sicuramente inetta e incompetente”?
Ma davvero ritieni che sia tale tutta la gente che la pensa diversamente da te?
Non mi resta che invitarti a scendere dalla pianta!
Alla velocità della luce, possibilmente.
per l’ineffabile TALITA…
Allora, mi pare di capire (ma posso sbagliarmi, anzi di sicuro mi sbaglio) che Tu puoi chiamarmi Caro Zanetti (al mio posto diresti: caro? e perché caro? ci conosciamo? e via così), e io non Dear Talita (Tu sai cos’è la preterizione, figurarsi se non sai che dear è, ma posso sbagliarmi, un aggettivo della lingua inglese che significa, per l’appunto, caro/a).
Rilevo anche che da un lato non si dà il caso che Tu mi possa travisare, se mai sono io che non mi spiego bene; ma dall’altro Tu stessa puoi diffidarmi (14.12.09, h. 15.57) dall’attribuirTi certi concetti (ricordi il Tuo “additare al pubblico disprezzo…?”), perché in tal caso, malgrado Tu ti sia spiegata benissimo, io, naturalmente, non ho capito una mazza. Ci mancherebbe.
E’ bello un dialogo così, no? Un dialogo con chi ha una innata propensione all’ascolto, al dubbio santagostiniano, al gusto della discussione (è inutile discutere, dici; ecco, è più utile farlo con chi già la pensa come Te…?)
Ma Ti chiedo, di grazia: se è inutile discutere con me, per quale motivo Ti sei scomodata a rispondere al mio primo post.
Mica l’avevo indirizzato a Te, Talita (senza Dear).
Ma di certo non era chiaro perché non mi ero spiegato bene e allora eccetera eccetera.
Per ANITA: Ah, ecco. Larussa aveva detto “potete morire”, non “dovete”. Bontà sua che ha lasciato ai suoi interlocutori la libertà di scelta.
Comunque, Anita, potete o dovete, non è quello il punto. Il punto è che ci sono (e ci sono state) azioni e parole sbagliate. Dall’una e dall’altra parte (osta così tanto dire che l’affaire-Boffo era tutta una operazione sbagliata…?). Finché non si capisce (TUTTI) questo, non si farà un passo avanti.
Per FABIO CACIAGLIi: nel Tuo post di ieri (h. 19.48) affermi alcune cose condivisibili. Mi vengono solo i brividi quando dici “FATELA finita con la caccia all’uomo…”. Scusa, “Fatela” chi…? Non mi piace la caccia alla lepre o al passero, figurati all’uomo. Mi hai arruolato seduta stante tra quelli del campo avverso al tuo sol perché ho detto piantiamola con i soliti discorsi…? Mavvia.
taliani, lo sa meglio di tutti. opposizione non vuol dire istigazione. significa criticare una politica non condivisa. prendere l’aggressione, come ha sottolineato fino alla nausea Di Pietro, D E P L O R E V O L E a Berlusconi, e usarla per chiedere a chicchessia di fare politicamente un passo indietro (su cosa poi?), ha un altro nome: strumentalizzazione
Non riesco a comprendere perchè mai si debbano collegare alla politica le categorie dell’odio e dell’amore.
Un politico si critica, o si apprezza, ma non ritengo si debba amare o odiare e mi risulta incomprensibile che un politico possa dolersi di non suscitare amore ed arrivi a criticare aspramente ,al punto di sollecitare sentimenti di vergogna, chi si permette di dissentire pubblicamente.
Il fatto che una certa sinistra radicalizzata abbia alzato il livello dei sui attacchi passando all’attacco diretto con forse strutture ben organizzate per colpire, perché mentre chi si preparava a colpire c’era chi forse faceva diversione per attirare l’attenzione della scorte in un altra direzione, poi l’attentatore con forse il discorso già pronto del psicolabile solitario pentito in caso fosse preso , tutto mirato a proteggere i compagni? adesso una certa sinistra militante non si prende più la pena di inventarsi argomenti e fare montature, colpisce e basta come nel triangolo della morte in Emilia nel 1948, cosi ben descritto nel sangue dei vinti di Giancarlo Pansa. Un certa sinistra da cattivo perdente ha deciso di passare dal confronto politico a quello della guerra civile come nel 48, bisogna dunque aspettarsi a un ondata di violenza tutta ben organizzata e preparata? del resto di Pietro non l’ha già preannunciato? E strano che pochi giorni dopo il preannuncio di violenza da Di Pietro e del cosi detto Bday c’i sia un attentato? Solo una sfortunata coincidenza? Sono domande che la procura dovrebbe chiedersi e fornire una risposta, perché molti Italiani vorranno sapere su la natura di questa strana coincidenza.
I vari Di Pietro, Santoro, Travaglio, Franceschini e Santa Rosy (appena uscita dalla Messa), è da lungo tempo che farneticano sulla presunta deriva fascista sulla quale sta incamminandosi il nostro Paese, ma guarda caso i manufatti cadono sempre sulla testa di Berlusconi. Arrivano perfino a dire di non “fare la vittima”, già, chi è colpevole di tutti i mali della terra non può certamente fare la vittima, anzi ben gli sta. Un po’ di vergona? NOOOO, ci mancherebbe. L’unico dell’opposizione che ne è uscito a testa alta e con dignità politica è Bersani. Primo per non aver aderito a quella ridicola manifestazione del Bide’, secondo per aver condannato senza se e senza ma il folle gesto. Continuino così, prima della fine, forse, ce la faranno a “cavarselo di torno”. Auguri Presidente e se può mi stia molto bene.
Francesca scrive via mail:
Un poveraccio, dite voi. Certo, come volete, con tutti i suoi perché. Uno solo ed è comunque troppo. Ma mi chiedo, oggi, se non siano peggiori tutti coloro che piuttosto in qualche modo lo sostengono, siedano essi nei salotti TV o in ufficio con me.
Tutti a chiedersi cosa cambierà adesso. Tutti ad auspicare in un cambiamento dei costumi, dei modi, dei toni, delle intenzioni. Come se si trattasse di un sacrificio compiutosi per un bene futuro e più grande. Non vi siete accorti di ciò che è già cambiato, da ieri?
Io vorrei riuscire a camminare indagando i pensieri delle persone ed i loro atteggiamenti. Treno, autobus, tram, uffici, negozi. Ma non riesco ad incontrare gli occhi di nessuno, oggi. Abbasso lo sguardo prima di potermi scontrare con il loro. Sento freddo. Ho paura di incontrare davanti a me qualcuno che, con un ghigno, un sospiro, una smorfia, tradisca il proprio compiacimento dell’accaduto, banalizzi, minimizzi, accetti, condivida. Ho paura di trovarmi di fronte qualcuno di quelli che, lucidamente deliranti, hanno scritto sul web inneggiando al nuovo Patriota. Ho paura di accorgermi che la banalità delle persone comune si è macchiata di una tale offesa. Preferisco non saperlo. E per non correre il rischio divento sola al mondo.
Ieri si è spento, in me, quel calore che d’istinto quasi mi legava agli sconosciuti di ogni giorno dando per scontata la comunanza di una certa condizione umana, sicuramente non ascrivibile a coloro che condividano una visione del mondo tanto irresponsabile.
Da ieri sono tutti lontani. Da ieri mi sento più sola.
Corro a casa, nel tentativo di rifugiarmi al sicuro da quella ignoranza.
E mai, come ieri, ho desiderato ricevere un abbraccio.
via mail dalla Toscana:
Il Presidente con il Suo Governo sta realizzando egregiamente il programma per il Quale la maggioranza degli Italiani lo ha Eletto. L’attuale politica E quella voluta dal popolo. Le parole infamanti di Di Pietro, Non Hanno Senso insieme a Berlusconi ed offendono tutti.
Perchè non INDIRE un referundum per l’Abolizione di tutte le azioni legali contro il Premier? Abbiamo un grosso debito verso di lui. Dopo Mani Pulite chi avrebbe portato avanti la politica Italiana?
Tramite ‘Il Giornale Vorremmo fare arrivare al Presidente Tutta la solidarietà della Toscana di Buona Volontà!
Oggi su radio uno ho sentito un deputato dell’IDV che diceva che in fondo è stato Berlusconi ad accentrare il ruolo del leader nel centro destra, e ieri Costanzo diceva che in fondo è nella natura di Berlusconi arrivare a contatto con la gente, nascondendo così del populismo, e che fra la gente ci può essere qualche matto.. Ora, molti non capiscono che non è Berlusconi a centrare su di se il centrodestra, ma l’esatto opposto: è il Pdl che si centra su carisma di un personaggio unico, trascinatore, fuori dalla solita politichetta dei salotti e della chiacchiere vuote, senza costrutto. Berlusconi è amato dalla gente e questo il PD e certi personaggi ancor più estremi, non possono sopportarlo. Sanno che finchè Berlusconi parla, loro, i vari Bersani, Veltroni, Bindi, per quanto brave persone siano, saranno sempre in secondo piano.
INVECE DI PREOCCUPARSI DI COME SIA POTUTO ACCADERE, DI QUANTO INEFFICIENTE SIA STATA LA SICUREZZA, SIAMO QUI A TROVARE I MANDANTI O LE CAUSE???? RIDICOLO!
Roberto 2 il discorso fila se diamo per scontata la buonafede del popolo di sinistra, il che non è in quanto costituito da tanti piccoli arrivisti, protetti socialmente.. che mirano in primis a fare “le scarpe”agli altri..anche “colleghi..” e che utilizzano la “giustizia sociale” a proprio vantaggio e non per tutti, portandola a tutti, i tapini non potrebbero godere dei miseri privilegi che in una vita di naso all’in su aspettando il sospirato “posto”..hanno guadagnato.
SCUSA ROBERTO GLI AVVERSARI IN POLITICA SI IDENTIFICANO NELL’OPPOSIZIONE!!!!!!! CODA DI PAGLIA IO?????? TU AL MASSIMO E FORSE TE LA SENTI ANCHE BRUCIARE.
abbiamo qualche milione(in genere a sinistra)…di persone normali..che non ha ben chiaro il concetto di democrazia..non solo, la cui stupidità è acclarata dal comportamento di ogni giorno, e non pensa che la mancanza di rispetto verso una parte tra l’altro preponderante, gli si ritorcerà contro..sia nell’alternanza di un’evventuale governo di sinistra e nella sua legittimazione, sia nella vita di tutti i giorni, come intolleranza
Egr Sig Taliani,
Bersani non trovera’mai il coraggio di abbandonare al loro destino la bindi e di pietro anche perche’ sa che buona parte dell’opposizione la pensa come loro e sono tanti i voti.
Daltronde, cosa e’rimasto da proporre alla sinistra che non sia solo frutto di una demagogia pura quale:
- Il posto fisso? Chimera.
- Uno stato sociale piu’generoso? Promettono sapendo di mentire
- Cittadinanza agli immigrati e maggiore accoglienza? Bomba a orologeria.
- Piu’ risorse alle forze dell’ordine, agli investimenti in infrastutture, alla ricerca etc etc? Se fosse cosi’ facile lo farebbero tutti.
Purtroppo e’tanta la gente che ha bisogno di credere che ci sia una soluzione a tutto, magari trovando allo stesso tempo i colpevoli dei loro guai che guarda caso sono sempre in ordine di apparizione:
- Berlusconi, gli industriali e gli imprenditori in generale
- I politici,
- I Commercianti,
- I Liberi professionisti,
- I dirigenti (includendo nella categoria anche quelli, e sono tanti, che non arrivano a 3mila Euro mese),
- Chiunque insomma si elevi al di sopra della media.
La mentalita’dilagante, frutto dell’ideologia dominante di sinistra, e’che a tutti debba essere garantito un livello adeguato e dignitoso di vita. E anche su questo, ideologicamente siamo tutti daccordo.
Peccato pero’che all’ideologia si contrapponga poi la realta’che rende difficile anzi impossibile almeno nella nostra societa’imperfetta, la realizzazione di questo “PROGETTO”, come del abbiamo riscontrato nel fallimento delle varie economie socialiste.
In prima analisi sarebbe quindi da rivedere quantitativamente quale sia un livello adeguato e dignitoso di vita.
Prendere a riferimento i parametri del mondo occidentale, Europa e America per intenderci, secondo me ‘e’ un abitudine da perdere in un mondo GLOBALIZZATO.
Il mercato mondiale oggi infatti ci vede in diretta competizione con paesi emergenti dove gli standard di vita sono decisamente inferiori ai nostri.
In questo contesto GLOBALE ove oramai quasi tutte le barriere protezionistiche si sono dovute abbattere, e’ impensabile credere ancora di potere ritenere i privilegi acquisiti negli anni passati.
Per dirla in parole povere; se il costo del lavoro di un operaio, impiegato o specialista dei paesi emergenti a parita’di specializzazione e capacita’produttiva e’, per esempio, un quinto del nostro, come possiamo ancora pensare di potere reggere il confronto allo stato attuale delle cose??
E’ evidente che andremo incontro ad un periodo non breve di recessione economica che imporra’a tutti sacrifici ed un ripensamento degli stili di vita.
In questa fase critica della nostra storia recente necessitiamo quanto mai di una politica seria e responsabile che aiuti la gente a capire e quindi accettare gli ulteriori sacrifici che gli saranno imposti.
Non e’certo con la propaganda e la demonizzazione dell’avversario politico o dell’imprenditore (da tenerci caro in modo da non farlo espatriare) che si risolve il problema.
Solo quando sentiro’la sinistra concordare, pure con le dovute riserve, su questi concetti in parte gia’ espressi nella politica economica di Tremonti iniziero’a riacquistare la fiducia in una opposizione che oggi e’ solo interessata ad abbattere l’avversario ma non e’capace di proporsi come valida e seria alternativa.
Buongiorno a tutti… vorrei anche io dire la mia.
Nn sn a favore di Berlusconi (e nn lo sarò mai) ma nn sn neanche di sinistra!!!!
Il gesto di domenica contro il premier mi ha molto amareggiata: i problemi nn si risolvono cn la violenza, odio la violenza e le persone violente!!!
Poi, quando ho visto il suo volto….mi è dispiaciuto ancora di più: anche se nn condivido il suo modo di governare, anche se credo che ci siano molti lati oscuri sul suo passato, anche se nn credo che mi rappresenti…..è stato veramente triste vederlo così, cn lo sguardo perso nel vuoto, pieno di sangue…..
BASTA CN LA VIOLENZA E CN L’ODIOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!
…SCUSA HENRY……HO SCRITTO AVVERSARI……NON SINISTRA….SI VEDE PROPRIO CHI HA LA CODA DI PAGLIA……
Per fortuna il signore ha aiutato il nostro beneamato premier
mettendo nella mano di quello squilibrato una statuina e non una pistola…ma secondo me pero’ ha voluto ricordargli che c’e poco da ridere adesso….
Per Roberto. “Perdonalo…” Lo sai che il miglior perdono è la vendetta? Quando il presidente Berlusconi si sarà fatto pagare i danni,tutti, a costo del sequestro di tutto ciò che possiede il Tartaglia, lo perdonerà abbonadantemente.Se fosse stato applicato questo principio a quello che gli aveva lanciato un tripode nella nuca si sarebbe sparsa la voce che gli sfizi si pagano e non resta niente,neanche una casetta in Canadà…
Per Cristian,
A chi non vuole capire purtroppo e’difficile fare cambiare idea. Il gesto dello “PSICOLABILE” e’ il risultato di una campagna di odio innescata dalla sinistra e questo e’un fatto inconfutabile! Se i confronti e i dibattiti politici avessero avuto toni diversi e soprattutto non si fosse additato Berlusconi come il MALE ASSOLUTO, e’molto provabile che l’idea non sarebbe neppure maturata nel suo cervello.
Certo, anche la destra risponde a tono quando attaccata, ma questa e’una conseguenza non il metodo.
Smettetela di cercare di fare fuori “fisicamente”il premier e iniziate a confrontarvi sui programmi politici evitando le facili fanfaronate tipiche dei governi di sinistra.
CARO SIG. TALIANI, SONO UN CRISTIANO E L’ODIO NON FA PARTE DEL MIO VIVERE QUOTIDIANO!!!!NON FACCIO PARTE DI NESSUN GRUPPO DI ODIO…CONTROLLATE I VOSTRI ODIATORI…TIPO QUELLI DELLA LEGA CHE ODIANO GLI IMMIGRATI E CHE SU FACEBOOK SI DIVERTONO AD IMPICCARLI, CARO SIG. TALIANI…SE POI LEI AFFERMA CHE E’ STATO FATTO TUTTO IL POSSIBILE PER LA SICUREZZA, BE’…IO HO I MIEI DUBBI! VUOL VIETARMI ANCHE DI DUBITARE?????
Caro Henry, di strano c’è solo quello che cerca di insinuare lei… per caso ha aderito a qualche gruppo di odiatori professionisti del Cav su Facebook?
PER 10 SECONDI TARTAGLIA ALZA IL BRACCIO E PRENDE LA MIRA COME SI VEDE NELLE IMMAGINI..NESSUNO INTERVIENE!!!!! BERLUSCONI COLPITO NON VIENE PORTATO SUBITO VIA……ANZI RIAPPARE SUL PREDELLINO…IO CONDANNO IL GESTO DE LL’AGGRESSORE ,MA E’ TUTTO STRANO,NON CREDE SIG.TALIANI???
SCUSA ROBERTO MA CHE C’ENTRA LA SINISTRA?????
Pur essendo di sinistra, sono pienamente solidale con Berlusconi, e auguro che guarisca e torni in forma prestissimo.
La mia non è ipocrisia, tutti hanno il diritto di essere in buona salute e non esser oggetto violenza fisica.
Trovo invece veramente deplorevole che gente minima che non vale nulla, sicuramente inetta e incompetente, quella che tenta di far passare questo gesto di un folle per un’attacco mirato dalla gente di sinistra.
Ricordiamoci che è uno psicopatico, che dichiara di aver agito di sua iniziativa e non appartenente a nessun movimento politico.
Ma come dire, si fa di tutto per trarne vantaggio dalle cose che acadono, anche in modo subdolo, sempre la solita politica di destra, è un vero schifo!
(ecco come la pensa la stragrande maggioranza delle persone di sinistra, colo che un pensiero così è scomodo per chi vuol far passare i sinistri come terroristi)
> (Voltaire)
Pur essendo di idee politiche in netta dissonanza con le sue, mi dispiace molto per quello che Berlusconi ha passato, e ringrazio il Cielo che sia andata cosí e non peggio.
Ogni Paese democratico ha bisogno di rappresentanti del popolo e governanti nel pieno possesso delle loro facoltá, a cominciare dalla salute, e quindi auguro al Pesidente del Consiglio una guarigione pronta e la forza di andare avanti.
Certo che la sua scorta ha mostrato un comportamento nel complesso incoerente e pericoloso: mentre la prima reazione di scudo e trasferimento a forza nell’auto blindata hanno funzionato egregiamente, il fatto che (1) l’auto non sia partita subito, e che addirittura (2)sia stato consentito al Capo del Governo di uscire e ri-esporsi alla folla (!!!) merita una severa critica al capo della scorta e a chi gestisce la sicurezza del Presidente.
Se fosse stata un’azione concertata e non singola, credo che staremmo facendo ben altri bilanci, a cui non voglio neanche pensare.
UN GOVERNO CHE NON E’ IN GRADO DI GARANTIRE L’INCOLUMITA’ DEL SUO PREMIER COME PUO’ GARANTIRE LA SICUREZZA DELLA NAZIONE??? DIMISSIONI IMMEDIATE DEL MINISTRO DEGLI INTERNI…SIAMO ALLO SBANDO.
La sinistra ha perso la battaglia popolare del suffragio Universale in Italia e in Europa , sapendo di non più potere imporre le sue idee con le regole della democrazia tenta di farlo con la violenza, è tutta la sinistra che è extraparlamentare e eversiva con un braccio armato e un braccio politico , l’attentatore da bravo compagno disciplinato dichiara che ha agito solo e che ha incontrato per puro caso il presidente del consiglio, ma strano che per un incontro casuale girava anticipatamente con i mezzi per colpire chi non si aspettava di dovere incontrare.
..auguri…presidente..in questo momento molto triste…noi della lega ..saremo sempre con te……nn ti curar di loro…..il danno fisico guarisce……e il danno morale si guarisce….perdonando…..presidente …fai quest’azione perdonalo…..anke gesù cristo perdonò giuda……e i nostri avversari…moriranno tutti di ….crepacuore……ti siamo vicini…..e risorgerai piu forte…….auguri presidente….
Per la precisione, Zanetti, La Russa non ha detto “dovete morire” ma “possono morire”. Penso che l’enorme differenza la capirà, se no gliela spiegherò in lungo e in largo con tavole a colori in appoggio.
Non si puo` incolpare Di Pietro o nessun’altro per gli atti scellerati di uno squilibrato, cosi come non si potevano incolpare i leaders del partito democratico americano quando, nel 1981, Ronald Reagan fu colpito dai proiettili di un altro psicolabile. La polarizzazione della politica e i suoi conseguenti toni anche aspri fanno parte della retorica politica di qualsiasi sistema politico bipolare del XXI secolo, dove la politica si fa sui mass media e consiste spesso solamente di “sound bites”. I toni aspri e la retorica demagogica purtroppo fanno parte del discorso politico da ambedue le parti. I fenomeni di xenofobia dove immigrati e Rom sono stati attaccati o addirittura bruciati vivi sono da accomunare a questi attacchi a Berlusconi. Fanno tutt’e due parte del clima politico nell’era della televisione. E’ l’ora che anche l’Italia si adegui alla nuova realta` e si cambino le procedure per la sicurezza dei leader politici. Ai presidenti degli Stati Uniti non e` piu` concessa da tempo la liberta` di avvicinarsi alle folle, a meno che queste non siano state preventivamente prescelte. Questi episodi potrebbero ripetersi in futuro da una parte e dall’altra. Ringraziate il cielo che da voi in Italia non ci sono in giro tante armi da fuoco come purtroppo sono permesse qui da noi in America.
A Talita Scrive: December 14th, 2009 at 1:55 pm
carissima, forse la battuta di Bersani sul pifferaio non è un capolavoro di sottigliezza ma, a ben vedere, è un eccellente esempio di laspus freudiano.
Chi va dietro al pifferaio (Berlusconi,ovvio,dato che gli altri non sono pifferai,al massimo spiegano le cose della vita,sono “Maestri”), altri non è che un poveraccio.
La cosa peraltro può essere interpretata in due sensi,entrambi validi a mio modesto parere.
Il primo è indicatore del pensiero di certa intellighenzia.
Se non la pensi come me, sei un poveraccio, nel senso di povero di spirito (il tiratore scelto di statuette deve essere un outsider allora,visto che non seguiva pifferi di sorta).
La seconda, potremmo prenderla in senso letterale,visto il paragone col miliardario.
A seguirlo sono i pezzenti,forse nella speranza di ricavare qualche briciola.
Il che la dice lunga sul livello economico dei cosiddetti propugnatori della uguaglianza sociale ed economica.
In effetti,Ha mai visto un comunista povero? (Intendo militanti politici,poi al circolo i pensionati al minimo abbondano).
Chiudo con una nota allegra (nel senso che fa taaanto ridere). Ezio Mauro,su Repubica, oggi ha scritto un minieditoriale di circa 20 righe larghe quanto i nostri post per ribadire il sostegno al Premier e condannare l’accaduto,perchè se si passa alla violenza è in gioco la democrazia.
Ci sarebbe da sganasciarsi se non fosse seria.
L’unico paragone che mi viene in mente, senza scomodare gli “amici di Spatuzza” (eccessivo) è semmai Adriano Sofri.
Si potrebbero dar la mano.
E magari a ben pensarci se la danno.
Cordialità e Buone Feste.
E.U.
PS:Una nota che non c’entra nulla.Ricordate la oramai comicamente famosa diatriba cremonese sulla festa delle Luci?Beh, per togliere un simbolo religioso,han fatto peggio di pria.Festa delle Luci, è la traduzione in lingua italiana dell’Hanukkah, il Natale ebraico.
Pejo el tazon del bujo.Islamici in delirio per la contentezza.
Gentile dottor Taliani,
come spesso mi accade sono d’accordo con le Sue affermazioni, trovo però che Lei abbia diretto la Sua critica solo verso una direzione ben precisa, quasi un riflesso condizionato.
Sono certamente violente e decise le affermazioni di Di Pietro, e sicuramente io non le condivido, ma altrettanto violente sono certe affermazioni di alcuni esponenti della Lega, fra cui anche qualche ministro, ma stranamente subito derubricate a semplice folklore.
Di cretini son piene le strade è qualcuno è arrivato anche in Parlamento!
In Italia c’é troppa politica e troppi politicanti di professione. Comincia già nelle scuole. Una cosa che non esiste in paesi evoluti e dinamici. Paese ingessato, gestito da persone in politica da decenni che non sono piu’ al servizio del paese ma solo di se stessi. Paese de facto in mano per meta’ alla criminalita’ organizzata. Troppe persone che dipendono dall’amministrazione pubblica e dall’assitenzialismo pubblico. C’é una gran parte di persone a cui interessa mantenere i propri privilegi e sponsor. Sono quelli che non sanno nemmeno cosa vuol dire vivere in un paese moderno, in un vero stato di diritto. Non sanno rimboccarsi le maniche e quindi non sopportanto uno come Berlsconi che gli fa invidia che li fa sentire la pochezza che sono. Allora cosa fanno, picchiano. Ecco. Spero che la vera parte buona, produttiva e con sani principi adesso faccia sentire la propria voce. E’ ora di cambiare secolo e di rinascere, lasciando indetro tutto il retaggio comunista, ottuso, sindacalista, ideologico ed assistenzialista. E’ stata una gran pena vedere Berlusconi con il viso sanguinante, e’ stata una violenza contro tutti coloro che credono veramente in questo paese, alla democrazia, all’autodeterminazione attraverso il merito e al progresso.
E poi e’ inutile nascondersi dietro a un dito..il popolo di sinistra compreso quella moderata….e’ mediamente piu’ violento ( per adesso a parole) questa violenza(odio) passa dal lavoratore umile, al professionista.i faceebookkini, manigoldi sono persone borghesi, molti…scusate dipendenti, statali e statalini(di sinistra che sono i piu)…che sfogano le loro frustrazioni on line…(frustrazioni penso che riguardano le loro aspirazioni.. che si scontrano con la loro blindatura sicura (o quasi) sindacale..e con un alto grado di invidia grave, figlia appunto della condizione di cui sopra, tanto e’ vero che l’uomo di sinistra anche moderato si distingue per l’invidia strisciante che manifesta , e che lo porta a creare prima di tutto al boicottare gli altri piuttosto che migliorare se stessi.
Per prima cosa i miei auguri al Presidente del Consiglio Berlusconi per un pronto ristabilimento assieme all’auspicio che il fatto non abbia diminuito la sua volontà a guidare il Paese: sarebbe una grave iattura !
Poi , una considerazione su un fatto che nel recente inquietante avvenimento credo abbia un posto non secondario :
Il CSM ha approvata la pratica di tutela del giudice Mesiano in quanto, come ha specificato l’illustre Vicepresidente Mancino : “ Il potere più é forte, più può intimidire”.
Mancino riferisce anche che il Presidente della Repubblica Napolitano che è pure il Presidente del CSM ha espresso la sua consapevolezza delle “inquietanti connotazioni della vicenda” (IGN-Adkronos 14.12.2009)
Posto che ognuno si forma il suo giudizio , la cosa starebbe così :
De Benedetti ( e la CIR ?) sentendosi danneggiato dalla sistemazione del gruppo Mondadori ha ritenuto di ricorrere in giudizio richiedendo quale risarcimento la somma di 430 milioni di Euro ( liretta più, liretta meno , non ricordo la cifra esatta che comunque non dovrebbe discostarsi molto).
Il giudice, trasferito ad altra sede da quella dove la causa era stata incardinata, si è fatto seguire presso la nuova destinazione dalla causa in questione per poterla trattare direttamente . Così la stampa!
Venne – come detto- emessa una sentenza che stabiliva il risarcimento nella somma di 750 milioni di Euro a fronte dei 430(?) richiesti , oltrepassando di ben il 74% la cifra presentata,
Da cui, le domande :
A)E’ lecito , è prassi comune che un giudice trasferito si faccia seguire nella nuova sede dalle cause , pur da lui trattate ma iscritte nella sede pristina ?
B) Secondo quali criteri il giudice è giunto al convincimento che la somma da risarcire fosse quella determinata (750M di €) e non quella richiesta dalla CIR (430M €) ? Il Mesiano ha richiesto qualche perizia contabile o finanziaria o quant’altro che facesse nuova luce sulla materia? Ha egli le conoscenze certificate per procedere ad una valutazione di tale complessità ? Ha ritenuto la CIR paragonabile – forse ! – a una piccola drogheria di periferia il cui gestore non fosse in grado di quantificare un danno subito ? Ma anche in questo caso avrebbe dovuto richiedere – ritengo- un parere peritale.
Pur data per scontata la buona fede e la profonda scienza giuridica del Mesiano, di fronte alla questione del trasferimento della causa e della enormità di cifre assegnate a risarcimento e che può mettere in seria precarietà una delle maggiori imprese del Paese, sarebbe stata o no da parte del CSM un buona pratica precauzionale il richiedere ampie spiegazioni al Mesiano sulla giustificazione degli importi concessi e sul metodo seguito per determinarli ?
Ma su questa faccenda non venne resa nota all’opinione pubblica alcuna richiesta di spiegazioni né da parte del solerte Mancino, né da parte del Presidente del CSM.
Mah…! Che sia vero che tutto fa brodo ! Poi, se il potere intimidisce, vuoi mettere una bella pietrata sulla faccia !!
Ancora auguri , Presidente Berlusconi!
Leggo qui che il Presidente del Consiglio avrebbe detto qualcosa CONTRO Napolitano.
E che cosa, di grazia?
Insomma, il metodo è sempre quello: fare DISINFORMACJA, nascondendosi dietro il buonismo.
Mi era sfuggito il post di Paolo Zanetti (December 14th, 2009 at 4:50 pm) e voglio rispondere non sui contenuti – su cui è evidentemente inutile discutere – ma su alcune “curiosità”, pur prescindendo dal bizzarro “Dear Talita”.
Caro Zanetti, mi convinci sempre meno e ti dimostri brillante seguace della categoria che si attacca al capello pur di dimostrare di aver ragione. Non disdegnando neppure note e noterelle di fastidioso paternalismo.
Dunque, tu mi spieghi cortesemente che cosa vuol dire “preterizione”. Grazie, davvero! Senza spiegazione, non avrei saputo come fare!
E poi sei certo che io abbia travisato le tue parole, senza neppure ipotizzare che tu ti sia spiegato male.
Poi mi inviti addirittura a rileggere ciò che ho scritto. Ho un’ottima memoria e non scrivo a vanvera, ma solo per esprimere la mia opinione: ben matura e consolidata.
E adesso permettimi di spiegarti, a mia volta, la parola “pregiudizio”. Trattasi di un’opinione errata in quanto conseguente a scarsa conoscenza dei fatti o all’accettazione acritica di errate opinioni altrui.
Non è il mio caso, fidati! Tutto ciò che ho scritto è frutto della mia precisa convinzione: inclusa la sub-cultura dei “migliori” per definizione. Anzi, per usurpazione.
Il pregiudizio – tuo – si è invece configurato quando hai emesso giudizi su una persona sconosciuta.
La finiamo qui?
x PAOLO ZANETTI
Talita, voglio solo aggiungere una cosa, poi mi eclisso. Leggi qui: “Riunione Csm, parla il consigliere Anedda (Pdl): “Pm non estranei a clima di odio”.
Ora, qualcuno può dire a questo signore che, per la legge degli uguali e contrari, se Dipietro ha detto (bello sarebbe se proprio uno di voi che state con B.) che se Dipietro ha detto una sciocchezza, lui pure l’ha detta?
E’ cerchiobottismo questo, Talita, o è avere il coraggio di farla finita con questi discorsi unti e bisunti?
Bè allora caro PAOLO, aggiungi anche che ora di farla finita con indagini e procedimenti (da 16 anni) inutili !!! Che non hanno portata a nulla ! Di cui la maggioranza (vedi l’ultima sul pentito) sono solo ed esclusiovamente fandonie !!
Perchè tutto questo da una parte a fidelizzato Berlusconi ai suoi elettori, dall’altra ha enfatizzato l’odio verso Berlusconi e la frustrazione di non riuscire o essere riusciti ad incastrarlo degenere in odio e atti indegni come quello di ieri.
Facciamola finita con disorsi unti e bisunti ???
Fatela finita con la caccia all’uomo e con l’esasperare le masse meno agiate facendogli credere che chi in Italia ha un gruzzolo da parte è solo perchè ha truffato !!!
Abbiamo il fior fiore dell’imprenditoria in Italia, la vostra è solo una caccia alle streghe dettata da incapacità imprenditoriale ed invidia !!!!
Vuoi leggere qualcosa ? Leggi “Abbiate Coraggio” di Alberoni, e più esattamente quando parla dei “Nichilisti”
Paolo Zanetti si chiede se è “possibile che l’odio stia tutto da una parte sola?” Me lo sono chiesto anch’io. Ho cercato nei blog di destra, nei quotidiani, negli articoli su settimanali, ecc. Ebbene sì. L’odio sta tutto da una parte sola. Solo tra gli articolisti e i blogger che si dichiarano di sinistra si trova un vero e proprio concentrato di odio, incitamento alla violenza, desiderio di eliminazione fisica non già dell’avversario ma del Nemico. Chiaro che a destra non si è teneri, e spesso volano insulti, sarcasmi, disprezzo, scherni, dileggi. Ma non l’odio, non il desiderio di morte dell’altro. Gli altri – quelli di sinistra – restano antagonista, oppositore, avversatore, ma non sono il nemico da abbattere. Tuttavia prima ho scritto che questi “odiatori” si dichiarano di sinistra, ma non credo sia esatto. Credo che non facciano più parte di niente, che – essendo fuori di testa – siano anche fuori di qualunque schieramento politico e sarebbe giusto e legittimo che Bersani togliesse loro il diritto di dichiararsi di sinistra. Veramente sono mesi che aspettiamo che la parte sana della sinistra espella questo cancro – compreso Di Pietro. Bersani lo poteva fare stanotte o questa mattina. Ha di nuovo lasciato passare l’occasione.
brutta cosa l’odio…
ho 38 anni e mi rendo conto di essere fortunato per non aver mai provato questo sentimento…
provo una pena profonda verso tutti quelli che non capiscono che l’odio non ha mai portato altro che disgrazie…
La settimana scorsa, in Romania, si e’ svolto il ballottaggio fra Basescu, presidente uscente e Geoana, leader dell’opposizione di sinistra. Durante la notte gli exit pol davano vincente con margine Geoana, al che i suoi sostenitori sono scesi nelle strade della mia citta’ per festeggiare ( ? ) la vittoria. Festeggiare a significato, rovesciare cassonetti – strappare le luci di natale nelle vie – rompere vetri delle macchine in sosta – mandare a fuoco ambienti con esposto il manifesto elettorale di Basescu ed altro… Al mattino, lo spoglio ha dato tutt’altro esito, c’e’ stato entusiasmo da parte dei sostenitori di Basescu, ma tutto con estrema sobrieta’, anzi, cercando di rimediare ai disastri notturni dei sinistri. Mi chiedo, ma hann proprio una testa diversa? Ma son veramente cosi’? Vorrei pensare che non e’ cosi’ …. ma purtroppo….
Quanti giorni credete che passeranno prima che quel magistrato dica che Berlusconi può ” benissimo ” lasciare per un paio d’ ore il letto di degenza per potersi presentare in tribunale e poi tornarsene a letto…?
Ricordate? Pochi giorni fà, disse che il Presidente del Consiglio poteva benissimo presenziare un incontro internazionale a Roma per poi poter prendere l’ areo e presentarsi a Milano, in tribunale, per poi rifare il viaggio al contrario….
Meditate, gente!! meditate….
Gentile Taliani, mi chiama in causa e quindi Le rispondo.
Le parole di quel pm io non le condivido. Non mi piacciono. Non vanno bene. Sono sbagliate.
Ora, La prego, mi risponda Lei. Le parole di Castelli contro Saviano Lei le condivide? Le parole del Pres. del Cons. su Napolitano Lei le condivide? Le parole di Larussa “dovete morire” Lei le condivide? Mi risponda, se può, con un sì o con un no. E, sempre se può, senza “però”.
Perché vede, se andiamo avanti con “però” (come fa Dipietro, come fa Anedda) non la finiamo più. Ciascuna delle due parti mette sul piatto gli esempi che più le fanno comodo e la spirale perversa non si arresta. Ma il punto è: per l’interesse generale (non di questo o di quello, ma di tutti) cosa è bene, che la spirale perversa vada avanti all’infinito o che si fermi una volta per tutte?
Auguri anche a Lei, Taliani.
Ad abundantiam e tra gli altri, aggiungo solo due nomi:
- il pm palermitano Nino Di Matteo, che ha partecipato a una manifestazione promossa dall’europarlamentare dell’Italia dei valori Sonia Alfano (una delle tante persone virtuose, in quanto parenti di morti ammazzati), polemizzando con il ministro Alfano, il quale ha giustamente invitato i pm a fare meno i prezzemolini in tv;
- l’esimio Giancarlo Caselli, il quale – dall’alto del suo splendore – ha commentato: “Magistrati meno in tv? Alfano è un simpatico burlone”.
A me sembra molto più burlone Caselli, che fa lo spiritoso su un Ministro della Repubblica.
Però dovrebbe usarmi la cortesia di andare a esternare le sue burle a Zelig.
Caro Paolo Zanetti, se per riflettere mi occorressero gli articoli di Battista – di qualunque colore politico sia – comincerei davvero a preoccuparmi.
Buon Natale anche a te.
Caro Zanetti, forse Anedda si riferiva anche, ad esempio (ma può darsi che mi sbagli) alle dichiarazioni di un pm palermitano fuori dalle aule giudiziarie (convegni partitici e tv)?
Non vedo una soluzione possibile che possa interrompere questo clima di violenza generato in buona parte da sentimenti comuni a tanti quali la cattiveria e l’invidia sapientemente alimentati dall’opposizione complice il contesto socio economico particolarmente diffice.
La crisi economica e sociale degli ultimi tempi ha infatti esasperato gli animi di tanti i quali gia’in tempi di ” vacche grasse” facevano fatica a campare.
In questo difficile contesto la continua propaganda negativa oltre che menzoniera della sinistra nei confronti del governo, che indica come indifferente ai bisogni della gente comune e interessato solo ai propri interessi di parte, non puo fare altro che generare malumore e odio nei livelli piu’deboli della societa’.
Posto che la crisi economica e’ destinata a protrarsi nel tempo tanto piu’a lungo quanto piu’ tempo ci metteremo a capire che non esiste una via di uscita facile ne’ tantomeno indolore, ecco svelato il perche’non credo questo clima di violenza possa finire.
Non vedo infatti nell’opposizione la capacita’di confrontarsi sui programmi di governo lasciando indietro la demagogia (posto fisso per tutti, aumento quantitativo degli ammortizzatori sociali per i senza lavoro, accoglienza indiscriminata degli extra comunitari etc. etc) e quindi basandosi su fatti concreti con riguardo alle reali capacita’economiche del paese.
E’piu’facile invece additare il governo come responsabile di tutti i nostri mali incuranti ne’della verita’dei fatti ne’del bene del paese ma con il solo obiettivo di rimettersi in gioco e continuare a fare quello che hanno sempre fatto; mantenere il potere a tutti i costi.
Mi auguro solamente che Berlusconi non perda il mordente a causa di questo spiacevole e traumatizzante episodio e che continui nella sua azione politica con ancora piu’mordente di prima, incurante di tutto, a colpi di fiducia e referendum se necessario.
Per di pietro e la bindi, cosi’cattivi e arroganti forse perche’ in parte consapevoli della loro inadeguatezza sia fisica che morale, credo si possa provare solo pena e disgusto.
Buongiorno,
l’Italia è rimasto il paese dei Guelfi e dei Ghibellini: se non sei con me sei contro di me, non ti riconosco come avversario e ti identifico solo come nemico.
Non v’è nulla da fare, non illudiamoci.
Il fattaccio di ieri, a parte l’esasperazione del clima d’odio che vede il mezzadro molisano in prima fila ma non da solo, è figlio dell’atavica cultura italica delle fazioni così come l’odio verso il più forte, il più ricco o semplicemente il più bravo, è uno dei sentimenti più comuni nel nostro Paese, pesante retaggio della porzione ipocrita della dottrina cattolica ben incarnata dall’affascinante Rosy Bindi.
L’origine è datata: il buon Cavour, che ci aveva visto lungo e aveva già capito di che pasta era fatto “l’italiano unito” che stava per nascere, propose la costituzione di uno Stato Federale in luogo di uno Stato Nazionale voluto dal Garibaldi. Vinse quest’ultimo, purtroppo, aiutato anche dalle paturnie di Federico II.
E i risultati si vedono.
La maggiore responsabilità di un territorio o di una regione derivante dalla struttura federale, in tutti i campi della vita economica e civile, impone necessariamente una maggiore responsabilità del singolo cittadino ed una sua partecipazione più coinvolgente nel rapporto con le Istituzioni.
In sostanza, il singolo cittadino, in uno Stato siffatto, risulta generalmente più maturo e consapevole. Ha necessità di capire cosa torna utile alla sua causa e agisce di conseguenza, votando ad esempio alle elezioni la parte che più si avvicina ai propri interessi. Non ha tornaconto nell’offendere ed aggredire a ripetizione gli avversari politici. Non vota con lo spirito del tifoso.
Lo stesso uomo politico è più attento a certi meccanismi nell’approccio con l’avversario.
Soprattutto, nessuno può permettersi di valutare un Capo di Governo a seconda della simpatia che nutre nei suoi confronti, ma deve verificarne il programma e la risolutezza del suo operato.
Oggi in Italia il paradosso è che molti di coloro che non votano Berlusconi non lo fanno perchè il Premier sia distante dalle loro posizioni, ma perchè è a loro antipatico o per altre diavolerie. Assurdo e puerile.
Insomma, l’Italia dei Comuni poteva morire 150 anni fa modificando buona parte della natura facinorosa e fanatica dell’italiano. Un’occasione persa.
Adesso è necessario che il Premier guardi il bicchiere mezzo pieno nel pur tragico evento di ieri e colga l’occasione per cambiare marcia e portare a termine tutte le riforme necessarie, abbandonando definitivamente la ricerca di dialoghi inutili con un’Opposizione di folli e ignoranti (nel senso che ignorano che tutta questa caciara porterà disgrazie irreparabili proprio a loro) e se serve, a colpi di Decreti Legge e voti di Fiducia in Parlamento facendo leva sul referendum per ciò che riguarda invece la vitale Riforma Costituzionale.
Incuranti dei Fini e dei Casini, degli Annizeri e dei Ballarò.
L’Italia in questo momento non ha tempo per la paccottiglia.
Cordialmente.
Quello che preoccupa è che di pseudo ammalati di testa in
Italia pare che ne siano migliaia (lo si può dedurre dall’elenco degli invalidi) e potrebbe essere facile pescare tra i psico-labili per disegni sconvenienti.Sembra che mentecatti o malati terminali siano molto ricercati nei paesi ad alto tasso bombarolo.Non vorrei che tale
alzata d’ingegno prendesse piede anche da noi e che l’accaduto fosse una premessa,anche perchè noi siamo “democratici” ed il demente se ne potrebbe uscirebbe indenne e con la certezza della pensione per invalidità
mentale.Sembra anche strana l’immediato intervento della psicologa.Dicono che a volte a pensar male male…..
leggendo i commenti su rosi bindi e di questo blog, non mi stupisco se alle prossime manifestazioni ci scapperà il morto.
che orgasmo di tifo da stadio in attesa di juventus-liverpool
strillate pure tanto siete tutti perdenti.
Talita, voglio solo aggiungere una cosa, poi mi eclisso. Leggi qui: “Riunione Csm, parla il consigliere Anedda (Pdl): “Pm non estranei a clima di odio”.
Ora, qualcuno può dire a questo signore che, per la legge degli uguali e contrari, se Dipietro ha dett(bello sarebbe se proprio uno di voi che state con B.) che se Dipietro ha detto una sciocchezza, lui pure l’ha detta?
E’ cerchiobottismo questo, Talita, o è avere il coraggio di farla finita con questi discorsi unti e bisunti?
E leggi anche l’articolo di P. Battista (famoso comunista, vero?) sul Corriere di oggi. A me ha aiutato a riflettere. Spero serva anche a Te.
Di nuovo buon Natale.
vabbé ok siamo tutti buoni e bravi soprattutto sotto Natale.
Ma quando si oltrepassa il limite? Chiadiamoci e chiediamo (sig. Taliani, lei giornalista, chieda a lorsignori) che succede ai pochi sinistri se i MOLTI destri s’incazzano? Non sará sempre Natale o no?!
Caro Taliani, a proposito della Bindi, ha proprio ragione Berlusconi: è più bella che intelligente. Ed è meglio fermarsi qui per carità di Patria.
solidarieta’ a rosy bindi…. purtroppo e piu’ bella che intelligente !!
Letto tutto, non digerito ma letto.
Di Pietro? se avesse il potere…non voglio nemmeno pensare a cosa potrebbe farne
Rosy Bindi? la”donna non disponibile”? Sarebbe lei “il Nuovo” del PD? Ha piu’ odio represso lei degli altri messi insieme, facciamo cosi’ Rosi, Berlusconi non fa la vittima e tu non fai …la donna…cattolica per giunta!
Bersani ? va a trovare Berlusconi in ospedale? Perche’ non e’ stato a casa? Nessuno crede alla sua “sincerita’”
E potrei continuare…
Basta con le dichiarazioni buoniste, il fatto e’ questo: tutti si sbracciano a sottolineare il fatto che l’aggressore e’ un “povero malato”…che dire allora di tutti quelli che inneggiano a lui? Che dire di tutti quelli che avrebbero voluto fare anche di peggio? Ci sono troppi “malati di mente” in Italia…per fortuna NON SONO LA MAGGIORANZA…e l’opposizione (ma quale?) deve prenderne atto, magari provare a trovare qualcuno che abbia un briciolo di cervello e che riesca a trovare un’alternativa all’odio verso Berlusconi….gia’, vero, allora non sarebbe di sinistra!!
Dear Talita,
Prendo atto che non vuoi vendetta e me ne compiaccio, per davvero e con sincera soddisfazione.
Mi scuso se ti ho travisato e non mi permetto affatto di attribuirti chissà che cosa, neanche nella elegante forma della preterizione (cioè: si dice dicendo di non voler dire..) con cui Tu attribuisci a me – travisando il senso delle mie parole – un qualche presunto “cerchiobottismo”.
Il coraggio, io dico, oggi sta nel decidere una volta per tutte mandare in soffitta un certo frasario arrugginito. Punto e basta. Del resto, basta leggere alcuni post qui sopra o qui sotto per rilevare che il desiderio di vendetta anima, se non Te, molti di quelli che Tu consideri dalla Tua parte. Anche verso di loro, sarebbe bella una Tua parola di saggezza.
Ti invito, nondimeno, a rileggere certe Tue frasi di oggi:
h. 14.22: “Si tratta di additare al pubblico DISPREZZO una mentalità – tutta a sinistra – che fa credere di essere migliori degli altri …”
Ho capito bene o parli di una specie di gogna (il pubblico disprezzo…) per quelli di sinistra? Cioè un bel pezzo di quelli che non votano B., che in tutto sono poco meno della metà del corpo elettorale. Un bell’esempio di tolleranza e condivisione di valori comuni. Ma devo aver capito male (sai, il pre-giudizio…).
h. 13.55: “Riporto una sua [di Bersani] dichiarazione (…) che ben rappresenta la SUB-CULTURA sparsa a piene mani dai sinistri, contribuendo così a provocare la reazione inconsulta del cosiddetto “povero pazzo”…”
Ho capito bene o dici che le parole di Bersani (un tipo “sinistro”…) hanno contribuito a provocare il lancio della suppellettile contro B.?
Mah, Talita…altro che pre-giudizi.
p.s.: possibile che l’odio stia tutto da una parte sola? che mai, dico mai, nessuno che non sia un “sinistro” abbia detto una parola fuori posto…? e se io cerchiobottista, tu due pesi e due misure….?
Un Natale sereno, Talita.
Dopo le parole di Francesca, Gabriele e Francesco dovrei stare in silenzio, hanno espresso benissimo il sentimento di tantissima gente. Ma poi sento i commenti del mio capo-ufficio, ultra sessantenne ma decerebrato come un cretino di Facebook, e rileggo i commenti della Bindi e del molisano: “Anche il presidente del Consiglio e la sua maggioranza che da mesi cercano di dividere il Paese con pesanti attacchi al presidente della Repubblica, alla Corte costituzionale, alla magistratura e al Parlamento” (Bindi) e “Io faccio parte di chi dissente totalmente dalle politiche del governo Berlusconi. Dissentivo…” (Di Pietro). Ecco queste sono due passaggi che mi indignano particolarmente: La Bindi che rigira la frittata e afferma che sono Berlusconi e il governo a dividere il paese, quando è sotto gli occhi di tutti (gli onesti) che il Presidente del Consiglio gioca in difesa da mesi e non ha mai attaccato – E poi c’è Di Pietro che afferma che la sua è solo battaglia politica per il bene del paese, dell’economia, della politica… mentre sappiamo benissimo che il suo “dissenso” era composta da tre uniche parole: “fascista, pidduista, eversivo”, “eversivo, fascista, pidduista”, “pidduista, eversivo, fascista”. Ripetuti sino alla nausea, senza un briciolo di proposta politica-economica, se non quella di mandare Berlusconi ad elemosinare su un marciapiede. Di Di Pietro non ci possiamo aspettare molto di più, avendo lui in condominio il cervello di Clancy Winchester (il commissario dei Simpson), ma la Rosy dovrebbe ripetere le sue parole davanti ad uno specchio per capire a cosa somiglia una faccia da bronzo !
Comunque, per rispondere a Francesca, le devo dire che della foto del volto insanguinato di Berlusconi non mi ha colpito tanto la ferita e il sangue, ma l’estrema tristezza e lo sgomento nello sguardo. Mi creda Signor Presidente, Lei è nel giusto, tenga duro e non butti la spugna. Possiamo perdonare gli sbagli passati e futuri, ma non l’abbandono .
Appurato che c’è un clima di odio nella politica alimentato da tutti, che ci sono due fazioni contrapposte e non due schieramenti politici che si fronteggiano democraticamente, penso che non si dovrebbe cadere dalle nuvole e meravigliarsi perchè in questa nazione non esista via di mezzo fra coloro che amano berlusconi e coloro che lo odiano. Facciamoci tutti un bell’esamino di coscienza.
C’è un 55% di cittadini italiani al di sotto della media
culturale europea, e questo è stato sancito dall’Istat.
Tra costoro io, e non l’istat, credo ci sia un buon 30%
di ignoranti ed incivili di bassa lega che la democrazia,
l’informarsi, lo spirito critico costruttivo, il diritto
e la capacità della proprie idee, non sà nemmeno cosa
siano. E’ in questo serbatoio ignorante che, alimentati
dal clima d’odio personale cercato dalla SX, nascono
tutti gli atti più incivili che si verificano. Spiace che
il PD in particolare non capisca che fidando in questa infima parte del popolo non avrà mai futuro,e che la sua
sola speranza di esistenza stà solo nel valutare e tirare
per la giacchetta il restante 70% (NOI)il solo che vale e
il solo che costruisce. Il non capire del PD fà più male a NOI, che non abbiamo così chance di alternativa, che non
ai suoi poveri quattro burocrati oggi totalmente inutili.
E io rispondo a Paolo Zanetti
Limitandomi al periodo: “(ciò che dici, scusa, trasuda desiderio di vendetta….
No, non ti scuso, Paolo Zanetti.
Ciò che dici tu trasuda PREGIUDIZIO.
Come ti permetti di attribuirmi un desiderio di vendetta?
Mi conosci? O ti basta un post per trinciare pre-giudizi?
Guarda caso, la medaglia ha sempre due facce.
C’è chi vede il desiderio di vendetta e chi vede il desiderio di CHIAREZZA.
Alla stessa stregua, potrei attribuirti la comica tendenza attuale al cerchiobottismo. O al “politically correct”: che è peggio!
Ma non ti attribuisco nulla di tutto ciò.
Con preghiera di volerti adeguare, evitando di strafare.
Grazie.
achab e come darle torto, la sinistra è costituita da gente “militante” ..anche mentre prende un caffè, per loro il tempo si è fermato, io sono diventato intollerante, pensi che evito i conoscenti e nel possibile gli amici di idee sinistre, sono diventati insopportabili, il loro “nuovo”da diversi anni.. mantra è Berlusconi, iniziano sempre loro l’argomento, ed essendo anche io “politicizzato” le situazioni si fanno via via più antipatiche, quello che di loro più mi atterrisce è che tolto berlusconi sono vuoti, vuoti di idee, vuoti di proposte, rappresentano “solo” quei milioni di Italiani, che dall’alto di loro privilegi..(miseri) acquisiti..(1500)euro fisse più pensione e bara assicurata, hanno paura di perdere “tutto” …nelle riforme auspicate dalla maggioranza degli Italiani, sono solo l’ultima muffa agli ingranaggi di una macchina che si cerca di far ripartire..
Non ci sono parole.
Rispondo a Talita (14.12.09, h. 2.22): ecco, per l’appunto. Dici: “additare al pubblico disprezzo…”, e la sinistra (e solo la sinistra) che sparge odio, e gli “intellettualoidi”, e quelli del Pdl che “non scaglierebbero miniature del duomo in faccia neanche a Dipietro e Bindi (che, fai intendere, pure se lo meriterebbero…) eccetera eccetera. Cioè, se permetti, continui a usare invariabilmente tutto l’armamentario di luoghi comuni che invece – dall’una e dall’altra parte – andrebbe buttato serenamente e senza rimpianti a mare. Perché vedi, se si continua con questi argomenti, ci sarà sempre chi ti ricorderà il “dovete morire” del Larussa a Ballarò, e allora tu gli ricorderai il Dipietro da una parte e allora lui il Calderoli dall’altra, e allora tu il blog “Uccidiamo B.”, e allora lui il Castelli che manda a “ciapà i ratt” Saviano, e allora tu il cavalletto lanciato sempre su Berlusconi, e allora lui certe graziose prime pagine del Giornale o di Libero contro Prodi e così via in una spirale senza fine.
Io dico: la vogliamo smettere? Vogliamo parlare prima di quel che ci unisce? Vogliamo lasciare da parte le rivalse, la voglia di vendetta (ciò che dici, scusa, trasuda desiderio di vendetta…) e ritrovare un filo c omune? o preferisci che ci si spari addosso gli uni con gli altri? Perché quello, alla fine, è l’unico modo per ridurre al silenzio i “nemici”. Sopprimerli. Vuoi arrivare a questo? Non credo. E per evitare questo c’è un altro modo se non il ritrovare un filo comune, e gli uni riconoscere gli altri nel proprio ruolo? No Talita, non c’è altro modo. Mi spiace, ma tutti (TUTTI) dobbiamo rendercene conto.
GG fai due errori: 1) dici che berlusconi sia un monarca, invece ha perso ben 2 elezioni. Che c*** di Re é uno che perde le elezioni?!
2) non comprendi qual é la diferenza. Ovvero che Berlusconi é l’identificabile leader del “principale schiaramento avversario”. Chiaro no? Tu se vuoi colpire fisicamente la destra italiana, il governo che la rappresenta, ecc a chi miri ? a Schifani? a Bonaiuti? No, tiri al leader.
Ma se poniamo il caso tu volessi replicare il gesto verso la sinistra, a chi miri? A Bersani (che nemmeno lo c*** i suoi compagni) ? Alla Bindi ?(irrilevante), a Di Pietro ? (ma poi preparati a sorbirti ANNI di requisitorie di Travaglio, Santoro, Flores D’Arcais, Grillo, Mauro ecc ecc ecc), a D’Alema il puparo? (troppo sottile il ragionamento, non avrebbe lo stesso impatto mediatico).
Vedi il problema é che da questa parte hai il “bersaglio grosso”. Dall’altra parte solo personaggi che se li porterá via il vento.
Tu scrivi che il mandante morale é “a sindrome da applausometro”: invece il mandante morale é l’opposizionismo (come ha scritto Della Loggia sul Corriere). L’applausometro é innocuo, é fatuo, é roba da casalinghe, é la variante sociologica della cotta estiva di un adolescente! Finisce a settembre. Mentre l’aggressore, sebbene pazzo, dichiara di suo “io sono contro la sua politica”. Perché? Irrilevante. Come sono irrilevanti gli opposizionisti di ogni ordine e grado operanti e imperanti in Italia.
Trovo giusto quanto scrivi: “E così lo squlibrato pensa: “e se invece di applaudirlo gli tiro un duomo? Magari gli altri non hanno semplicemente il coraggio”.”
Infatti pure io penso che il malato di mente sia allo stato attuale il piú degno rappresentante di “quelli”
Parlo da recluso. Lavoro in una fabbrica in provincia di Milano. Il 75/80% dei lavoratori è di sinistra. Non passa riunione sindacale in cui si trovi tempo di dare una stoccata di odio, di repulsione verso Berlusconi. Alla notizia, ieri ( lavoro anche di domenica pomeriggio ) qualcuno ha scaricato la foto dal web e rideva di gusto. Sulla violenza fatta ad un uomo di 73 anni che potrebbe essere il padre il nonno di certi personaggi. Sono allibito.
Allibito dal non poter dire mai nulla, dal dovere tacere per evitare ritorsioni, intimidazioni, violenza fisica.
E’ come scrisse Marcello Veneziani: siamo all’odio cieco, feroce, fisico. Siamo alla follia.
E non mi si venga a dire che le colpe sono di tutte e due le parti: certo Berlusconi in certi atteggiamenti ha ecceduto, ma provate voi a trovarvi accerchiati, accusati, vilipesi in tutti gli affetti, anche quelli più intimi per giorni, settimane, mesi, anni…
E’ una cosa indegna di un paese civile.
il problema è che la sinistra italiana utilizzando il “peccato originale” del fascismo si è autoproclamata sentinella e “paladina” di una presunta..democrazia tutta sua..come il cane di pavlov reagisce alle personalità forti..intravedendo una minaccia associata alla “buon anima” non importa se la personalità sia eletta democraticamente..conta la “sua visione” di democrazia..da “vincitrice”..della guerra..attua una prevaricazione da “yalta” e da potenze vincitrici sugli “sconfitti”…dimenticando essa stessa la sua sconfitta postmuro..il problema nella democrazia Italiana oltre che una sinistra post/vetero comunista di tal fatta è la legittimazione che di essa ne danno i “soliti” gruppi catto ondivaghi, che si rifanno al centro e che sono sempre stati “alleati” nel bene e nel male in quella “vittoria” di cui sopra..fino alla scrittura a due mani della attuale costituzione..
Caro Taliani,
mi scuso in anticipo per il paragone un po’ forzato, ma l’episodio di ieri mi ha riportato alla mente un fatto di tanti anni fa.
Ronald Reagan, ricoverato a Bethesda e in procinto di essere operato, in seguito all’attentato del 1981, in un attimo di lucidità disse ai medici: “spero che non ci siano dei democratici fra voi”. Il primario rispose: “Signor Presidente, oggi siamo tutti Repubblicani”.
Mi sembra che ci sia qualcosa da imparare sul concetto di democrazia.
Cordialmente,
laura
Dopo una lunga e approfondita meditazione su quali possano essere stati i valori sui quali si fonda la IDV (Italia dei Valori) non ho trovato altro che quel miliardo di vecchie lire, abbandonate da un imprenditore romagnolo su un tavolo di un edificio di via Botteghe Oscure entro il quale aveva sede il partito di nome PCI e di fatto PCUDRSS del quale l’eroico fondatore del movimento, allora difensore dell’italica correttezza giudiziaria, aveva ritenuto necessario dimenticare l’esistenza. È lecito pensare che detto partito, trasformatosi nel frattempo in gioiosa macchina da guerra, per compensare l’opportuna dimenticanza, si fosse impegnato a promuoverlo alla efettiva guida del paese sia pure sotto la sua egida culturale. L’indebita irruzione di un “outsider” ha sconvolto i piani del fondatore che da allora non ha mai fatto altro che esternare ai quattro venti, compreso quelli che soffiano al di fuori dei confini nazionali, il suo odio e la sua intenzione di annientare con tutti i mezzi l’intruso.
Il suddetto eroico fondatore ha poi potuto racimolare intorno a se un certo consenso che si estende da presunte virago catto-sinistre fino a vogliosi transfughi di nebulosa destra militanza e a quanto pare è stato promosso ad ambito oggetto di future politicho/ibride alleanze.
E che dire della Chiesa che permette la commercializzazione di micidiali miniaturizzazioni del Duomo di Milano che inducono onesti cittadini ad atti di deprecabile ma giustificata violenza?
Dal 1946 a detta dell’intellighenzia universale (traduzione: cultura diversamente intelligente) in Italia vige un sistema democratico.
Secondo l’elementare intelligenza normale, dobbiamo renderci conto di essere responsabili per quanto politicamente ci siamo affibiati in passato e di non poterci sottrarre alle nostre responsabilità per quanto altrettanto politicamente saremo costretti ad accollarci in futuro.
Caro Paolo Zanetti (14 dicembre-ore 12,47), fosse così facile “dare uno stop”, come tu dici!
Qui non si tratta di LUCRARE alcunché. Si tratta di additare al pubblico DISPREZZO una mentalità – tutta a sinistra – che fa credere di essere migliori degli altri, di poter interrompere le manifestazioni pacifiche degli altri (vedi anche piazza Fontana), di poter colpire con laide offese l’avversario politico, di usare un CAPRO ESPIATORIO per nascondere le proprie magagne e la mancanza di ogni valida alternativa politica.
Ti ricordo una massima di Shakespeare: “What’s done cannot be undone”, nel senso che l’odio che stato sparso e che si continua a spargere non potrà certamente essere annullato dal silenzio.
Non credo, dunque, che dobbiamo tacere più a lungo.
È proprio tacendo che abbiamo permesso alla Sinistra di montare su un piedistallo che non le compete e che non merita.
Certo, la maggioranza degli Italiani è fatta di persone perbene, che non vanno a fischiare e offendere alle manifestazioni e soprattutto non scaglierebbero mai miniature del Duomo in faccia a Bersani.
Pensa, non le scaglierebbero neppure in faccia a Di Pietro e alla Bindi!
Però questa maggioranza adesso deve parlare, deve esprimere tutto il proprio SDEGNO: di modo che tutti i signori e le caste, che si sono coalizzati contro la democrazia a favore dei propri interessi, capiscano molto bene che il vero potere è del POPOLO: non di tre o quattro intellettualoidi che straparlano, manovrando i fili dei vari di pietro e delle varie rosi bindi.
Come Vittorio, non mi ritrovo minimamente nelle politiche falso-moralistiche di Di Pietro. Essi possono non sopportare Berlusconi, e fin qui è tutto comprensibile, ci mancherebbe altro. Ma, sfruttare l’episodio citato, per ribadire, ancora una volta che: questo governo non fa nulla, io dissento da tutto quello che fa Berlusconi, questo è un governo fascista…beh sinceramente Di Pietro poteva sinceramente risparmiarselo (vabbè, direte voi, non si è risparmiato di dire governo fascista e xenofobo, quindi anche questa c’era). Non era il momento opportuno per dire queste parole, e per quanto riguarda la Bindi , le farei volentieri provare la miniatura del Colosseo sul naso…e poi ne riparliamo!!
Francamente non credo esistano parole per commentare i concetti (?) espressi dai suddetti Cric & Croc della nostra miserevole politica.
Anzi, no: posso dire che mi rammentano la nota battuta dei fratelli De Rege: “Vieni avanti, cretino!”.
(Che correggerei in “Vade retro, cretino/a!)
Detto questo, sono anche stufa delle vane speranze in un’opposizione degna, guidata da Bersani, il quale mi sembra come – se non peggio – tutti i leaderini piddini che abbiamo visto sfilare fin qui.
Riporto una sua dichiarazione (letta oggi nel Televideo-Rai), che probabilmente ha preceduto di un soffio il fattaccio di Milano, ma che ben rappresenta la SUB-CULTURA sparsa a piene mani dai sinistri, contribuendo così a provocare la reazione inconsulta del cosiddetto “povero pazzo”…
Peraltro molto simile ai poveretti affetti da sindrome di Down, che i TALEBANI mandano a farsi scoppiare qua e là.
Dunque, Bersani dice:
“Non abbiamo niente da guadagnare da un modello di democrazia populista, dove c’è un miliardario che suona il piffero e tutti i poveracci che gli vanno dietro”.
Sai che novità da bocciofila!
Qui si ritorna indietro a concetti komunisti: con il K!
Il miliardario (da odiare in quanto ricco) è seguìto da uno stuolo di topi – come da inclita citazione de “Il pifferaio magico” – che implicano la necessità di una radicale derattizzazione.
A cominciare dal miliardario, a quanto pare.
Gabriele e Francesco scrivono via mail a Silvio Berlusconi:
Egregio Presidente,
siamo due cugini a scriverLe questa lettera, e lo facciamo per esprimerLe la nostra vicinanza in seguito al folle gesto dell’uomo che l’ha aggredita, affetto purtroppo da problemi mentali.
Siamo due ragazzi di 21 e 20 anni, e come ben saprà nei giovani della nostra generazione è di moda essere iscritti a social network come Facebook, ed i commenti della gente, entusiasta di quanto Le sia accaduto, ci fanno solamente sprofondare nello sconforto più assoluto; ci rendiamo conto, infatti, di quanto odio sia stato profuso nei suoi confronti e di quanto questo arrechi danno al Paese ed all’immagine dell’Italia nel mondo. Leggere da queste persone (se cosi possono essere chiamate) “I had a dream” ne è solo una triste testimonianza…
Certo non saranno due ventenni a farLe luce su questi aspetti, ma ciò che vogliamo dirLe con questa breve lettera è che, a differenza di tanti, noi teniamo al nostro Paese e crediamo in Lei e nelle sue promesse fatte in campagna elettorale; ciò che vogliamo dirLe, è che i suoi elettori Le sono vicini e continueranno imperterriti a sostenerla perchè ci ha dimostrato di poter credere in Lei.
Un sentito augurio di pronta guarigione per tornare efficiente come sempre al suo lavoro, e visto che le feste si avvicinano, ci permetta di rivolgerLe anche gli auguri di buon Natale.
Cara Francesca, grazie per quello che ha scritto: viene dal cuore…
Francesca scrive via mail:
Buongiorno Dott. Taliani,
la seguo sempre sul Giornale, e son toscana anch’io!
Oggi non si può proprio non dire niente. Eppure nei bar dello sport stamani nessuno ha avuto il coraggio di fare il nome di Silvio Berlusconi. Quando vado a far colazione o a ricaricarmi di caffè durante il lavoro, invece, è sempre il piatto preferito dei fini intellettuali tuttologhi dell’Italia intera, si sa – fatto salvo i lunedì, quelli normali però, non come questo qui, in cui, come è noto, escono di casa solo i C.T. delle squadre di calcio del campionato.
Stamani neanche di calcio si parlava, al bar. Non si parlava di niente. E nemmeno ci si guardava. E nemmeno sull’autobus. E nemmeno all’edicola. E nemmeno a lavoro. Un silenzio spaventoso e spaventato.
Forse anch’io ho pensato, per un attimo, che la mia copia del Giornale sotto il braccio, potesse sembrare un atto di sfida. Forse qualcuno ha pensato che fosse meglio non accendere micce di alcun tipo. Forse qualcuno si sarà anche vergognato. Peccato però che non fosse uno di quelli che dirigono certe testate giornalistiche, dove, tra vignette ed editoriali, c’è da chiedere un calmente.
Io a stento riesco a leggere i post degli ‘amici’ facebook senza sentire una profonda fitta al cuore.
Non mi era mai capitato di provare una indignazione tale. E’ una sensazione al limite del malessere fisico, che si coagula nell’immagine, da ieri impressa indelebile negli occhi, del volto del Premier coperto di sangue. E’ una sensazione che intreccia il dolore, personale, per un uomo che profondamente stimo ed ammiro, la cui salute ed incolumità fisica sono state messe in grave pericolo, e l’amarezza, oggettiva, per una reazione che ottusamente osanna un perdente/perduto a Patriota, quando chiamerebbe nient’altro che silenzio pubblico e decorso giudiziario.
In una coerente analisi di coscienza mi sono chiesta che cosa avrei provato se fossi stata dall’altra parte e se la vittima di un atto analogo fosse stato uno degli ‘avversari’ politici. Ma non sono neanche arrivata alla fine della frase, con la mente. Non sono riuscita a concepire che chi, come me, si riconosce in una certa visione del mondo e di valori, possa essere artefice, anche solo col pensiero, di un gesto simile.
Ma in primo luogo mi dolgo per la violenza di quell’immagine del volto insanguinato del Premier. Mi stupisco, e mi conforto, al pensiero di quanto essa riesca a sconvolgermi così nel profondo. Nonostante la consueta anestesia che i media tutti, nel bene e nel male, somministrano ai miei occhi inesperti del male del mondo, io ancora non sono riuscita a sviluppare un sistema immunitario che mi consenta di non patire degli affondi della violenza, quando si manifesta su un corpo battuto, su un volto piagato, sulle labbra stracciate in una smorfia.
Ancora vivo un amaro trauma alla visione di tutto questo, senza quasi capacitarmi, ingenua, che sia proprio vero, che si arrivi sempre, nuovamente, a tanto. Un crudezza intollerabile, un contrito disturbo alla vista di quegli occhi sbigottiti e persi. Come se non avessi mai visto una scena simile neanche in un film. O forse è proprio perché non era un film…
Stamani, dopo una notte inquieta, ho pensato che ci fosse qualcosa di strano in me, se così tanto mi sono lasciata impressionare, nonostante mi ritenga nella vita una dea guerriera.
Mi conforto al pensiero che la violenza mi sconvolga ancora così tanto, che le immagini a cui mi abbevero non mi abbiano affatto anestetizzato, consentendomi di valutare un atto criminale nella sua autentica violenza, anche estetica. Perché non corro il rischio di assuefarmi ad un mondo che tollera, che scuote le spalle, o che acclama un nuovo genere di Patriota che, tutto sommato, ho letto, poteva fare di più. Io non immagino qualcosa di più di quel sangue e di quella smorfia, e rinnovo la mia ferita di fronte ad ogni nuova loro ostentazione. Sappiatele dosare.
E’ assoluatamente vergognoso che Di pietro e la Bindi accusino Berlusconi di istigazione. Specialmente se si considera che 2 giorni fa erano in prima fila in una manfiestazione “Anti” Berlusconi. Cos’è il “BDay” se non odio verso qualcuno e istigazione a compiere certi gesti ?
Quella statuina ieri, è stata lanciata ed ha colpito il viso di tutti gli italiani, perchè il Presidente del Consiglio è un istituzione del popolo italiano, che si chiami Berlusconi o Prodi. E le istituzioni vanno difese a spada tratta da tutti gli italiani.
Manca il senso dello stato, amor proprio e del proprio paese, si vive sull’essere Anti qualcuno, senza minimamente pensare che si è privi di ideali, di morale. Manca il rispetto non solo per le istituzioni, ma per il popolo, che fino a prova contraria è ancora sovrano e libero di scegliere il proprio rappresentante politico. Ieri con quelle dichiarazioni e con quel gesto si è mancato di rispetto a quel 70% di Italiani che hanno scelto liberamente e democraticamente il proprio rappresentate istituzionale, si è mancato di rispetto alla democrazia italiana.
Essere “Anti” significa non avere idee, significa non avere rispetto, significa non avere un minimo di principio e moralità , ma solamente di essere una nullità !!!
Istigo e motivo che il Bianco non va bene, ma non dò colori alternativi, non li indico e tantomento motivo un colore alternativo al bianco. Sostengo solo che il bianco non va bene, e se disgraziatamente ci troviamo concordi ed eliminiamo il bianco ci ritroveremo solo privi di colori e non con un problema risolto.
Questo è il partito degli Anti, fatto dalle stesse persone che per 50 anni hanno votato DC e PCI, che hanno generato l’italia che abbiamo, gli stessi che hanno creato assistenzialismo, caste e cassa integrati. Questa è la Sinistra Italiana ed i loro sinistroidi !!!
il problema è che in situazioni più “normali” gli squilibrati non tirano souvenir ai capi di stato.
la cosa che più somiglia a quello che è successo è il lancio della scarpa a Bush. E infatti si era in Iraq.
Quando la situazione è “normale” anche la violenza (che purtroppo non sempre è prevenibile) è organizzata. A Moro non tirarono un Colosseo in faccia. Lo rapirono, lo interrogarono, lo “condannarono”, gli spararono.
Insomma: la violenza aveva un’organizzazione necessaria e, quindi, un apparato ideologico dietro. Qui la violenza ha come matrice la semplice instabilità mentale, la mitomania.
Passannante ed altri singoli attentatori non è un caso che attaccassero dei MONARCHI. Perchè per ferire una Repubblica ci vuole un improbabile “processo” come quello fatto a Moro. Per ferire una monarchia basta colpire il Re.
Nessuno si chiede se siamo ancora in una Repubblica o piuttosto in una strana fase di transizione?
Ora, un conto è pretendere solidarietà senza se e senza ma (anche se poi ‘sta “solidarietà” secondo me è un po’ sopravvalutata. Che ci fai con la “solidarietà” di rito?).
Un conto è indicare chiunque dissenta da Berlusconi e dal Berlusconismo (tra cui moltissimi di destra come me) quali “mandanti morali”.
Il mandante morale dello squilibrato è l’atteggiamento generale dell’ “applausometro”. Cioè, finchè la gente mi applaude (o mi alza l’indice d’ascolto), va bene tutto.
Trasformare critiche qualitative in difese quantitative.
E così lo squlibrato pensa: “e se invece di applaudirlo gli tiro un duomo? Magari gli altri non hanno semplicemente il coraggio”.
Gentile Taliani, io penso che serva uno stop. Da parte di tutti. C’è un uomo che è stato aggredito da uno scellerato durante una pacifica manifestazione pubblica, e quest’uomo è il Presidente del Consiglio di questo paese. Non si era mai visto. Nessuno deve lucrare su questo. Né la maggioranza, né l’opposizione. Non la maggioranza nel dire “avete visto, ve l’avevamo detto, voi alimentate il clima d’odio” etc. etc., né l’opposizione nel dire “ha cominciato lui, è lui che vuole sfasciare tutto, che ingiuria tutto e tutti, dal presidente fino alla costituzione, alla consulta, ai suoi avversari politici” etc. etc.
Basta, per favore. E’ giunto il momento di metterci tutti insieme e dir chiaro che cosa ci accomuna, qual è la base minima, e condivisa da tutti, della nostra convivenza.
Poi torneremo a discutere, perche la discussione è il sale della democrazia.
Ma per ora, per favore Taliani, niente recriminazioni. Non serve e porta solo altre tossine. Perché ogni recriminazione ne chiama un’altra dalla parte opposta. E il gioco perverso finisce più.
Grazie e auguri sinceri.
Tutti responsabili, nessuno responsabile! Brava Rosy!
Occhio ai cattocomunisti, gente ! Sono i più pericolosi ed i più opportunisti !
Tutto qui questi fieri “oppositori”, paladini della Veritá e della Moralitá !? (con V e M grandi, categorie per altro note solo a loro dato che noon ne esiste alcuna definizione neanche filosofica).
Nella politica ufficiale del Palazzo, dalla marionetta Prodi, alla foglia di fico Casini (?) e chissá chi altro, ma mostrare la loro vera faccia, quello mai! Meglio le ammucchiate. Poi ti meravigli che vadano a trans?
Per le strade invece, chi sono, cosa sono? Queste simpatiche personcine speciali sono ormai per tutto il mondo nient’altro che un malato di mente che spara souvenir del Duomo da un mucchio indistinto di lettori del “Fatto quotidiano”.
Possiamo dire che essere rappresentati da un malato di mente é giá un passo avanti?
La verità è che in Italia non ci sono due schieramenti politici ma due fazioni. La “gente comune” si adegua a quelli che sono i comportamenti ed i linguaggi di chi dovrebbe rappresentarli. Ieri sera al TG3 il servizio parlava di comizio tenuto da Berlusconi davanti ai suoi fans. I suoi FANS?. Ma stiamo scherzando? E’ offensivo ed oltraggioso definire una persona in questo modo. Io non sono il fan di nessuno. Voto ed eleggo un governo che propone un programma in cui mi riconosco. Siccome in democrazia vince il voto, se l’opposizione vuole mandare a casa questo governo lo deve fare con il voto, con il consenso popolare. Ma quello vero, quello che viene fuori dal voto, e non quello delle manifestazioni contro qualcuno o qualcosa. Aizzando gli animi ed esasperando la gente si arriva solo a quello che è successo ieri sera. Ne sono responsabili Di Pietro e la Bindi. Non solo. Ne è responsabile anche Bersani che non ha in pugno un partito allo sbando. Ma anche il Presidente Napolitano, il quale dovrebbe condannare non solo il gesto in se, come effettivamente ha fatto, ma redarguire direttamente un Di Pietro o una Bindi per le loro insensate parole.
Non mi ritrovo minimamente nelle idee politiche di Bindi e Di Pietro, ma nemmeno leggo ipocrisia nelle loro dichiarazioni. Non è un motivo per spaccargli la faccia, ma il premier ed i suoi portavoce hanno più volte insultato gli avversari politici e le istituzioni della Repubblica. Pochi giorni fa anche La Russa a ballarò ha insultato il conduttore accusandolo di manipolare la testimonianza di Spatuzza e, una volta sbugiardato, nemmeno si è degnato di scusarsi, Bonaiuti in una puntata di ottoemezzo si è messo a fare il gradasso con Rodotà urlandogli sopra (che sforzo) e interrompendolo di continuo. L’arroganza non è reato, ma certo non attira simpatie, purtroppo ci sono anche gli imbecilli in giro. Detto questo faccio i migliori auguri di pronta guarigione a Berlusconi.
Caro Taliani,
non c’è bisogno di scomodare Di Pietro o la Bindi. Ieri sera, verso le 20, ero in una pizzeria del paese emiliano nel quale vivo, e ho potuto ascoltare i commenti degli altri clienti, persone rispettabili, padri di famiglia, ovviamente elettori di sinistra. Erano tutti contenti dell’accaduto, la frase più pacata che ho sentito è stata “I soldi per il dentista li ha, di cosa si lamenta?”.
Il clima di odio è creato dai politici di sinistra perché è proprio quello che cercano i loro elettori. La sinistra non ha inventato l’odio, ma gli dà rappresentanza politica.
Un saluto.
Ognuno ha i rappresentanti che si merita