Bersani, stretta è la via…
Forse non c’è immagine più evocativa di quella foto del segretario del Pd Bersani seduto, solitario e pensoso, al tavolo di un’osteria davanti a una birra per capire le difficoltà che attanagliano – e lacerano – i Democratici. Partito che appoggia il governo Monti fra malumori, opposizioni interne e scontri, strapazzato da una parte all’altra con il segretario che fa la parte del pollo di Renzo. Il Partito Disunito infatti è alle prese con il convitato di pietra riforma del welfare – articolo 18. Il patto con la Camusso, segretaria della Cgil, il balletto dei si – no – ma… alla partecipazione di esponenti piddini allo sciopero proclamato dalla Fiom, l’uscita di Veltroni e dei Monti-boys democratici sul tabù dell’art.18 da abbattere, stanno tracciando un solco di divisioni che si fa sempre più ampio.
Dire sì al Professore bocconiano e alla Fornero spalanca le porte, a sinistra, al Quarto Polo di Vendola e Di Pietro sul fronte della Cgil. Dire no alla riforma del lavoro significherebbe invece tornare a innalzare la foto del Patto di Vasto… Dire “ni” (ovvero astenersi) servirebbe solo a guadagnare tempo prima della resa dei conti interni nel partito fra l’ala liberal e riformista e quella massimalista. “Se salta il tavolo si rischia il liberi tutti”, ha detto Bersani incontrando Monti (che ha elogiato la riforma del lavoro spagnola). Già, perché anche nel Pd si andrebbe al liberi tutti, aggiungo. Nella stretta tra sindacati e Monti boys in cui è stato chiuso, la via che Bersani deve percorre è davvero stretta… Franceschini ammonisce che il Pd non può tenere il governo a bagnomaria e Fioroni avverte che il partito sta diventando un “complicatore” e non un “facilitatore” dell’intesa sulla riforma di lavoro e welfare tra sindacati e governo.
Insomma, Bersani è un leader sotto assedio e la sua leadership è continuamente messa in discussione sotto la spada di Damocle di una scissione che potrebbe partire dall’ala riformista ma anche da quella “gauchista”. Quel sostegno al governo che i Monti boys vogliono “senza ombre” pesa come un macigno. ” Fare ogni sforzo per trovare l’accordo“, ripete il segretario che non ha certo intenzione di spaccare la maggioranza che appoggia i “tecnici” a Palazzo Chigi ma ammonisce: “Attenti a parlare di intesa senza le parti sociali”. Mentre il presidente Giorgio Napolitano insiste sulle riforme e il governatore della Bce Mario Draghi da Bruxelles ribadisce: “Subito la riforma del lavoro. Il welfare europeo è morto“.
Basterà la mossa di Bersani a non far morire anche il Pd? Stretta è la via… Che ne pensate?
Veltroni, l’art. 18 e le primarie del Pd…
Adesso Bersani ha il cappio al collo di Fabrizio Rondolino

Anni fa assaggiai quello di Massa Martana, Umbria, poco distante da Cascia. Una delizia. Non usavo mettermelo davanti agli occhi anche perchè quel giorno in un’altro tavolo c’era un certo Bertinotti (credo che abiti da quelle parti) con un gruppo di bolscevìki tutti vestiti di rosso.
A proposito, può interessare a Bread e a german: tra caciotte, salame, culatello eccetera, anche diversi pargoli neonati bolliti e tagliati a fette.
Avessero visto l’avidità di costoro nel prenderli a morsi!!!
Oltre il berlusconismo..da non credere!
Mi sembra invece che lei, Lazzari, per distrarsi dalla tragedia (greca) di quegli sciagurati anni ci (si) proponga la Commedia all’italiana…
Sbaglio?
Sai Mirko, io di salame mangio esclusivamente quello casereccio di mia cugina Silvana (iper comunista ma non stupida) che, tra varie altre prelibatezze, produce in quel del territorio di Cascia. E comunque tagliato molto sottile.
Può anche darsi che il salame mi impedisca di vedere la “radiosa luce della TUA verità”, mai io sono già oltre il berlusconismo, o meglio, in attesa di vedere chi raccoglierà il testimone. Ma salame o non, si vede da un miglio che non potrà essere la sinistra.
Un saluto e buon pranzo.
Leno Lazzari
P.S: Ma quell’anello al naso (quello che da mia cugina usano per condurre i buoi) che t’hanno messo, non ti da fastidio per mangiare ?
x Lazzari.
Ma quanto spesse sono le fette di salame che porta davanti agli occhi, egregio Lazzari?
uno, due, 30 centimetri, mezzometro?
Màh..
x Taliani.
Iscritto. Tessera numero uno.
Bèh, darmi del berluskadipendente è sadismo allo stato brado.
Mai stato sguattero di questi soggetti.
Caro Alberto no, non credo proprio. Dalla tua foto sul blog, così, a occhio, ma non mi pare che l’arancione sia un colore che ti si addica granchè…….
In ogni caso sta cosa del “partito dell’amore”, che dire, visti i trascorsi, anche recenti, economico-politici del SEL mi sa un ciccinin di ipocrito-bavoso.
Roba buona per “bocche buone”, che dalle mie parti sta per ” persona facile da accontentare”.
Chissà, tra l’altro, se l’amico Mirko si straccerà le vesti e strapperà i capelli e batterà il petto per “l’informazione a rischio” visto che Giannini, (si, quel pennivendolo di Repubblica…….) vorrebbe fosse tolta la Mediaset a Berlusconi.
Leno Lazzari
P.S. In alternativa all’Arancione dell’ Amore che ne pensi del fucsia ?
Caro Leno, Mirko è talmente Berlusconi-dipendente che possiamo perdonargli tutto… Mamma mia, ora mi iscriverà al partito dell’ammmoooree…
Quasi fallito ? Montagne di soldi ?
Mirko, sei proprio fuori dalla realtà. Dovrei, ma non ne vale la fatica, la lista di quello che ha combinato De Benedetti (per citare uno solo dell’area) o dei soldi pompati nel sistema coperativistico (rosso) e fatti puntualmente sparire negli ultimi cinquant’anni.
Non ne vale la fatica perche spiegare alcunche a uno capace soltanto di odiare, che non avrà mai un dubbio, è un puro esercizio masochistico, e io mi voglio molto bene.
Leno Lazzari
P.S. Da che bazzichi (male) questo blog, non fai altro che prendertela con Berlusconi. Non è più il premier, forse dovresti cambiare bersaglio, o magari pensare a un alternativa a Silvio e a Monti.
Grazie, Alberto.
Da qualche giorno mi sento definitivamente apolide, cosicché credo che “scoppietterò” in lungo e in largo.
Senza alcun patema d’animo. E in attesa che si tocchi il fondo per risalire…
Se sarà possibile.
Bentornata Talita, rientro scoppiettante…
Buonasera, Alberto! E ben trovato.
Tanto per non esordire immediatamente OT, premetto che concordo pienamente con lei: la via si è fatta davvero stretta.
Un magnifico cul-de-sac, in cui si aggirano beatamente (???) le due B – di Berluscani e Bersanoni – che ormai la Storia ha provveduto a intrecciare strettamente, ornandole di arzigogoli e volute.
Come si conviene alle iniziali miniate da un amanuense rimbambito.
Per il resto, che magnifico ritorno è stato il mio!
Ho trascorso ore entusiasmanti ad ascoltare il racconto della revolución.
Mi hanno riferito dell’inno ruggente della folla eroica – “El pueblo unido jamás será vencidooo” – contro il dictator-(s)prof Mario-o Pinocchiet, sconfitto dall’amor patrio.
Non solo tassisti pro taxi suo, non solo autotrasportatori pro tir suo, ma tutto il popolo pro democrazia sua: un baluginare di forconi lucenti e un’incontenibile marcia tirtaica verso la luce.
Ah, l’epico racconto dei milioni di tridenti che hanno finalmente fatto giustizia, infilzando senza pietà le natiche bildebergiane e trilaterali dei maramaldi accademici in fuga!
Ah, la straordinaria evoluzione a boomerang della nuova Ovra finanziaria, i cui spioni hanno finalmente rivelato al mondo i patrimoni di ministri e minEstre: quelli che aveva promesso di pubblicare il truce Pinocchiet.
E che dire dell’ineffabile procedimento d’impeachment che ci ha tolto dai piedi il pigolante reuccio di Nyt?
Mi hanno raccontato che il traditore, dopo aver ricevuto un attestato di licenza elementare DIShonoris causa, è stato costretto ad andare a casetta sua: non su un’auto blu, ma su un carretto rosso (di pomodori spiaccicati)) trainato dal Montecarlino, finalmente rimosso dalla Camera e mandato in cucina.
Salvarani, ovviamente.
Dove è tuttora impiegato come sguattero insieme a Elisabetto: a cui è stata tolta la casetta a Montecarlo, essendo ora residente in una tenda canadese.
Su cui grava – per contrappasso – un’Imu pari al valore (quello vero) della casa-da-cui-uffa-non-si-vede-bene-il-Colosseo…
Massì, quella del menestrello… oops, volevo dire ministro Patroni Sgraffigna.
E sto ancora applaudendo con fervore all’iniziativa dell’Anagrafe, che ha cambiato d’ufficio il cognome di Malinconico in Disperaaato (con tre A), riciclandolo – dopo le dimissioni – come animatore di un Club Mediterranée.
Ma con l’eterno divieto di andare in vacanza: piscicelliana o no.
Però la felicità non è mai perfetta: c’è stato il naufragio della nave, con tradizionale epifania di Mostri ed Eroi.
Ah se vivesse ancora Fritz Lang!
Oggi potrebbe filmare un altro capolavoro: “S – Il mostro del Giglio”: non pietà per le vittime, ma per la serie “dagli all’untore”.
Sarebbe ok anche un redivivo Pabst, con un’edizione riveduta e corretta di “Il Giglio nelle tenebre”.
Vabbe’, non si può avere tutto nella vita… Mi accontento della rinascita dell’Italia.
Giubilo per l’avvento del nuovo Cincinnato, che ha lasciato il suo aratro nei campi – dove NON coltiva carciofi tonineschi, beninteso! – e ha preso risolutamente le redini di un Paese sfiduciato…
A questo fulgido dictator basteranno sei mesi per un nuovo Rinascimento, in cui – tra l’altro – i tassisti ricominceranno a sorridere, mentre le fabbriche di loden e di cappotti trilaterali saranno definitivamente terminate.
E i dementi della Val di Susa saranno tutti impiegati come manovali per completare i lavori Tav.
Uhm… ehm… caro amico ti scrivo, così mi distraggo un po’.
Penso che presto ci saranno due PD.
Uno legato al carro del centrodestra (PDL) ed un’altro alla sinistra post. comunista con al seguito Di Pietro.
Itbread – Como
Mirko scrive 27/ 11.03
“perchè SB cercava di salvarsi il deretano?”
Ma ti vorrei vedere…con i comunisti dietro è meglio proteggerselo..prima di tutto.
Itbread – Como
Se c’è un responsabile di questa situazione, quello si chiama mortadella. Basta con i riciclati! Il corpo umano è una macchina perfetta per fare la c…, il cervello è un optional. Per governare scegliamone una che sappia almeno ragionare
Speriamo che al prof.Prodi non venga imposto da un assessore di un comune italiano,un certo Tabacci,di fare il consigliere per L’EXPO.(gratuitamente?).
E’ un po come se a Berlusconi gli venisse imposto di fare il consigliere della bocciofila della Ghisolfa.
E Lei Lazzari, ricorda gli anni 90 del Berluska?
Quando praticamente era fallito e (guarda caso)
gli arrivarono montagne di denaro.. “cadute dal cielo”?
Ricorda cosa disse il suo partner Confalonieri su quel periodo?
Se vuole una rinfrescatina di memoria, basta dirlo.
Ma non credo servi a qualcosa.
Forse, Caro Alberto, alla tua domanda
……….”Il Prof era dentro o fuori quel sistema?”……
posso rispondere io ?
Non solo Prodi ERA il sistema, ma ne ha combinate di cotte e crude. Un periodo che culminò con la stagione delle “s” vendite di gioielli di casa agli amici.
http://alessandramariafontana.blogspot.com/2008/03/le-svendite-di-prodi.html
…..”Ma quando c’è di mezzo una società statale da privatizzare, il letargico si sveglia e non resiste alla passione per la svendita, possibilmente con trattativa privata.”…….
Non mi sembra proprio un esempio di chiarezza e onestà specchiate………
Leno Lazzari
Caro Mirko, ricorda gli anni prodiani dell’Iri? Il Prof era dentro o fuori quel sistema?
Nò, caro Taliani, Prodi ha dovuto fare buon viso a cattivo gioco. Piangere su quel piatto preparatogli dal latitante Craxi e dai ladruncoli diccì, piccì, pissì, piesseddì, prì, berluskì.
Erano stati loro a sgovernare per lunghi anni questo disgraziato Paese.
Mi sembra che la sua memoria è decisamente corta.
Senza soffermarmi sui suoi due pesi e due misure…a prescindere.
Caro Mirko, ma Prodi non rappresentava “autorevolmente” l’Italia in Europa? Anche lui dovette sottomettersi a un diktat? E allora perché era così orgoglioso dell’ingresso nell’euro se gli era stato imposto?(leggere). In realtà è stato l’allargamento prematuro dell’euro a creare i problemi più grossi.
Il tasso di scambio lira vs euro fu IMPOSTO a Prodi.
Altrimenti l’Italia sarebbe rimasta fuori zona euro.
Si informi meglio invece di credere alle panzane del berluska e i suoi lacchè della carta stampata e cortigiani delle sue TV.
Si sta parlando molto sugli stipendi italiani che sono circa la metà di quelli tedeschi.La causa di tutto questo va ricercato nell’ANNO 2000 quando il nostro “GRANDE” statista nonchè “GRANDE” economista
a nome ROMANO PRODI ha accettato e concordato con l’Europa un cambio della nostra benedetta lira con l’EURO di circa lire 2.000 per un 1 Euro svendendola praticamente.I tedeschi hanno cambiato invece il loro marco alla pari ossia 1 marco=1 Euro.Allora 1 marco valeva circa 1.ooo lire.A noi è venuto a costare esattamente il doppio ecco quindi il motivo per cui gli stipendi dei tedeschi sono il doppio dei nostri.Dobbiamo pertanto ringraziare il sig. Prodi di questo. Ai tempi della lira quando mi ritrovavo 100.000 lire in tasca mi sentivo forte oggi invece con cento euro mi sento povero.Grazie prof.Prodi.A proposito sono ancora in attesa che il governo Prodi mi restituisca 100.000 lire che ci ha chiesto in prestito (a tutti gli italiani).
Caro Leno, in linea di massimo potrei essere d’accordo con te: il governo tecnico ha confinato i politici (non la politica) in un angolo, senza dimenticare, però, che fumo di Londra le mani in pasta nella politica ce le ha messe sempre fino al gomito; e rimestando tra i tecnici (operazione trasparenza), ci siamo accorti che la m… più si maneggia più puzza.
Caro Mirko, qua a Milano lo dicono in molti, anzi, in tanti… E non solo sulle “tasse” comunali… Legga questo sul caso Azzolini
Caro Taliani, se Pisapia è un sindaco “gabelliere” (questo lo dice lei)cosa dire invece della sciùra Brichetto in Moratti?
Nulla? Erano tutto rose e fiori e la sua Giunta tutti cherubini che suonavano l’arpa? Milano caput mundi?
Suvvia..
P.S.: le tasse le ho sempre pagate e non erano poche, glielo garantisco. Però in compenso di rimando ho usufruito e usufruisco tutt’ora di servizi eccellenti. Sono, secondo lei, uno baciato dalla fortuna?
Ha ragione, caro Taliani, troppi ne ho dimenticati di questi vampiri superpagati. Stanno distruggendo il Paese con le tasse per pagarsi gli stipendi, le pensioni, le liquidazioni, i privilegi, i vizi. Ma non si vergognano nemmeno un po’? Non li leggono i nostri commenti?
L’Italia è fatta, mancano, ancora, gli italiani.
German si lamenta (e chi non è d’accordo !?) per la classe politica corrotta.
Il nostro padrone di casa risponde :
“Caro German, ha dimenticato gli amministratori locali, in particolare quelli regionali e poi”…….etc etc., che a mio avviso corrisponde a una bella fetta della popolazione del Belpaese.
Naturalmente, chi di dette categorie di “addetti” NON fa parte, se ne lamenta per i misfatti sempre più frequenti e sempre più eclatanti da queste perpetrati.
Manco si potesse dire che, chi NON lavora per lo stato (e sue propaggini) o NON è in politica, è naturalmente una persona retta e avendo l’opportunità non farebbe le stesse cose.
Ma poi, nelle cifre la sorpresa amara. Gli italiani che direttamente o meno lavorano in o per la politica, non sono quattro gatti, ma una bella e sostanziale fetta di popolazione che sono criticati ma anche invidiati da chi non ha la possibilità di “mettere le mani in pasta”, o “sulla pasta”.
Possiamo dire che la classe politica nel suo insieme, e fatte le debite eccezioni, sia una classe di cui possiamo fare a meno, almeno per un periodo limitato nel tempo ?
E allora diciamolo, Viva sto “schifo” di governo tecnico che la politica l’ha un po cacciata in un angolo.
Angolo nel quale speriamo che rifletta un tantino sulla sua insipienza e il suo egoismo.
Leno Lazzari
Caro Mirko, io non me la prendo soltanto con Pisapia (che se lo merita ampiamente perché si conferma un sindaco gabelliere, assieme all’assessore Tabacci, ha visto l’aumento dell’occupazione del suolo pubblico?), potrei prendermela anche con Vendola, visto quello che sta uscendo aulla gestione della sanità in Puglia (sempre soldi nostri). Vogliamo continuare a guardare indietro e andare a sbattere contro il pilone che abbiamo davanti? Lei dalle sue parti quanto paga di tasse locali? I costi della politica sono saliti non da ieri ma da dopo tangentopoli in avanti, o non se n’è accorto: a detra come a sinistra (Lusi docet, ma l’elenco è lungo) su questo fronte non arrivano esempi di preclare virtù. E dai sindacati nemmeno (il caso Caf -Inps le dice qualcosa?).
Gli irriducibili comunisti moderni sembra siano come quel cattolico, che in chiesa, davanti al quadro della Madonna che con il piede schiaccia il serpente, accende una candela. Poi ci ripensa ritorna davanti al quadro e…accende una candela guardando il serpente.. pensando…non si sà mai.
Itbread – Como
Scusi Taliani, ma il Berluska invece di “disboscare” (di tempo e di voti ne aveva, e come!) perchè si è preoccupato sempre e comunque di salvaguardarsi il deretano tra leggi,leggine, prescrizioni brevi, lodi e lodetti?
Me lo spiega oppure è meglio (show more) soprassedere e prendersela soltanto con Pisapia dato che, lo dice lei, aumenterà la tassa sui rifiuti così come stanno facendo praticamente TUTTI gli amministratori comunali essendo obbligati a farlo per affrontare questo problema?
Vogliamo dirla tutta oppure è meglio tacere, per esempio sull’esplosione dei costi della politica sotto il governo B&B?
Se vuole qualche aggiornamento sui dati posso
dare un mio piccolo contributo.
Caro German, ha dimenticato gli amministratori locali, in particolare quelli regionali e poi ci sono quelli degli enti pubblici e chissà quant’altro ancora da disboscare. Altro che sette fatiche di Ercole… Intanto le “tosate” dei cittadini qualunque vanno avanti: pare che a Milano, ad esempio, la gabella Tarsu (tassa sui rifiuti) aumenti del 20%… Chiedere a Pisapia – Tabacci.
Gli stipendi degli italiani saranno i più bassi d’Europa, ma in compenso quelli degli onorevoli e dei manager sono i più alti del mondo.
Caro taliani: a populismo …populismo e mezzo
Quando l’amministratore della giustizia lascia perplessi.
Il caso della carriera “opaca” del PM De Pasquale :
E non voglio entrare nel merito dell’accusa del caso Mills.
http://www.liberoquotidiano.it/news/944224/Facci-i-fallimenti-della-toga-ad-personam.html
E per chi cercasse una fonte non sospettabile di essere berlusconiana :
http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/caro-de-pasquale-ma-ci-facci-il-piacere-dopo-lattacco-del-banana-corriere-e-19139.htm
Per me è una persona psicologicamente
“problematica” e portata al protagonismo e a farsi da se le regole pur di arrivare ai suoi scopi.
Leno Lazzari
Caro Alberto, i dati del tuo link sulle retribuzioni italiane andrebbe, a mio avviso completato con pochi dati.
La parte della mia famiglia tutt’ora residente negli USA, quì da noi si meraviglia ogni volta del dei costi dei carburanti, della spesa di tutti i giorni, dei ristoranti, degli alberghi etc.
Mentre i parenti tedeschi e austriaci di mia moglie hanno con lei fatto qualche paragone semplice semplice tra noi e loro.
Relativamente pochi di loro sentono la necessità di comprarsi casa. Meno speculazione e più edilizia popolare.
Gli affitti sono mediamente più bassi del 30% rispetto ai nostri.
Il vestiario (meno l’alta moda e l’importato) costa sensibilmente meno che da noi dove si risparmia soltanto sulle bancarelle.
Per la spesa al supermercato da loro sono carissimi prodotti d’importazione ma molto meno cari i prodotti cosidetti di prima necessità o “staple foods”.
Mia suocera (vive ad Amburgo) paga per un piccolo bilocale (non di edilizia popolare), € 400 comprensivi di affitto, spese condominiali, acqua, luce e gas. E ho detto tutto.
In breve, ho l’impressione che il nostro paese sia ostaggio di squali moralmente inqualificabili, grazie alla politica TUTTA.
Finito Chiambretti me ne vo a dormire.
Buonanotte
Leno Lazzari
Caro Leno, a sinistra sono così impegnati nella difesa dei lavoratori che gli stipendi…
Caro franco, mi rispami, la prego: anche lei se fa cose non gradite ai comunisti (soprattutto a quelli chic) rischia di beccarsi quell’epiteto. Che vuol farci, il livello è davvero basso basso… La verità è che con l’avvento del governo Monti è sta crollando il “muro” del centrosinistra che con una serie di giravolte e trasformismi aveva retto più di quello della Dc.
caro Mirko, non ha capito che sono quelli come lei che li tengono ancora in vita? Poi c’è chi li ha visti all’opera davvero e spera che i fantasmi alla Pol Pot non si materializzino più. Ma lei che vive al calduccio, insomma, che vuoi che sia Pol Pot di fronte a un Berlusconi… Anche oggi, ultima domenica di febbraio rllentamenti da traffico sulla Brennero e sulla A4, anche dalle aprti della Liguria, dice Isoradio…
Caro Roberto, ti devo contradire rispetto a quanto scrivi sulla mia pensione in roberto il 25 febbraio 2012 alle 17:48:
Non devi prendertela con i pensionati “col retributivo”, ma bensì con la politica e i partiti che la politca hanno amministrato dagli anni sessanta fino ai giorni d’oggi.
Tra questi, anche il partito del popolo che di quel sistema faceva parte a pieno titolo e che per la sua quota parte intrallazzava. E intrallazza.
E comunque rimango convinto che la metà dei nostri problemi sia l’ingessatura del lavoro e la giustizia inerente.
Leno Lazzari
P.S. Per la cronaca, io la pensione non ce l’ho, ma spero di arrivare a sessantasette per vederla e continuerò a ritenere responsabile dei miei problemi anche il PCI e tutte le sue declinazioni (l’appendice CGIL-FIOM compresa) a pari merito col resto dell’arco parlamentare.
Mentre in Italia quel geniaccio di Berlusconi e la sua Corte dei Miracoli ha portato il Paese dove attualmente si trova.
Ma per soprassedere si riesuma Pol-Pot.
I Gommmunisti o chi per loro, all’occorrenza, fanno sempre comodo. Vero Taliani?
Caro Talliani,
cosa significa fascista.Non facciamo che è cosa fascista ciò che non è comunista.Quindi se il prof.Monti fa cose non gradite ai comunisti è un fascista.Di grazia mi puoi spiegare allora la parola fascista? Grazie.
Caro Roberto,se le piace fare populismo di sinistra spicciola faccia pure… per esempio Stalin non ebbe bisogno di essere eletto, mi pare neanche Pol Pot in Cambogia. A volte ho la sgradevole sensazione che anche a sinistra qualcuno pensa e continua a pensare che la democrazia alla fin fine è un fastidioso orpello e che le elezioni non sono atro che un autobus su cui salire per occupare il Palazzo d’Inverno. In questo fascismo e comunismo si assomigliano come gocce d’acqua, aiutati dalla cattiva politica e dal pessimo uso che ha volte si fa, in giro per il mondo della democrazia. Quanto alla Spagna Zapatero ha fallito e gli spagnoli – con o senza corporazioni – hanno mandato a casa i socialisti (lui, il Bambi, si era autoescluso un po’ prima per evitare al Psoe una sconfitta ben peggiore).
Caro Taliani: a parte che essere eletti non è garanzia di essere democratici…..mussolini fu eletto, hitler fu eletto…l’attuale governo fascista ungherese è stato eletto……il franchista spagnolo non farà nulla contro le corporazioni che lo sostengono.
Guardi Roberto, è Monti che ha parlato (bene) della riforma spagnola ma non ha detto di volere “quella” riforma per l’ovvio motivo che ciascun Paese ha proprio specificità legislative in materie e situazioni economiche e di mercato diverse. Se poi ci sono, in Europa, riforme (non solo sul lavoro) che convergono negli obbiettivi è nell’ordine delle cose, se si vuol tenere in piedi l’Unione. Quanto alle sue affermazioni ha dimenticato che il premier Mariano Rajoy , leader del Partito Popolare, è stato eletto dagli spagnoli dove gli anni travagliati del socialista Zapatero. In Spagna la disoccupazione è sopra il 22% e il dato, dopo gli anni zapateristi si commenta da solo. Ci vuol poco a capire che il defunto Franco c’entra poco con questa situazione. Quanto al pubblico impiego, credo che il governo farà la prossima mossa proprio in questo settore, dopo essere intervenuto anche sulle banche… Aveva già annunciato il “congelamento” del pubblico impiego, vedremo come agirà per ridurre i costi e migliorare il funzionamento dell’amministrazione pubblica di cui si parla dall’insediamento del governo.
Caro Taliani: Lei parla della riforma Spagnola?…..la deregulation è solo nelle imprese private il buon Franchista si guarda bene di toccare i funzionari pubblici Franchisti come Lui.
Caro Taliani: Le dico di più: Se monti fà la riforma del mercato del lavoro togliendo ogni vincolo ed ogni regola per il licenziamento individuale e contemporaneamente liberalizza l’accesso alle professioni e deregola la possibilità di fare impresa…..allora è un liberale……non mi piace è un avversario che và combattuto con le armi che mi dà la democrazia.
Se Monti invece fà la riforma del mercato del lavoro togliendo ogni vincolo ed ogni regola per il licenziamento individuale e contemporaneamente protegge i privilegi delle corporazione allora è un FASCISTA e mi sentirei leggittimato a combatterlo con altre armi……per come sto vedendo l’andazzo del governo ed i passi indietro fatti sulle timidissime false liberalizzazioni delle corporazioni, nonchè alla voglia di mettere sotto il lavoro dipendente, mi sento di dare a monti del fascista e mi sento di dare dell’imbecille agli pseudoliberali alla veltroni.
speriamo he qualcuno tiri bene la corda
Insomma Taliani: Mi spieghi la destra cosa pretende…..che chi è lavoratore dipendente sia sottoschiaffo del suo datore di lavoro?……mi sembra pretendere un pò troppo…..Quindi se Monti vuole fare questa riforma la faccia senza rompere i cabasisi, i sindacati ed i partiti di sinistra gli dicano chiaramente che non l’appoggeranno, si faccia dare i voti dalla maggioranza di destra e da tutti quei politici del pd cui piace molto il capitalismo corporativo del pdl (non scordiamoci l’anima pidiellina con radici fasciste), e poi ne paghi le conseguenze in termini di scontro sociale , sia pronto monti anche a potenziare la polizia poichè avrà necessità di reprimere la piazza.
Caro Roberto, la riforma del lavoro spagnola ha molte assonanze con quello che ha in mente il governo Monti – come ha spiegato lo stesso premier incontrando il capo del governo spagnolo ha Roma -. Non credo comunque che il licenziamento per le opinoni politiche sia tra quelli previsti dalla riforma al centro dello scontro politico-imprenditorial-sindacale. Al massimo il mio editore potrebbe cacciarmi per motivi economici pagandomi un indennizzo, ma guardi che fino ad oggi queste operazioni sono sempre state possibili: dai licenziamenti collettivi agli stati di crisi, ai pensionamenti anticipati “obbligati”… altrimenti mi spiega come mai il tasso di disoccupazione è alto c’è una valanga di gente in cassa integrazione strordianria, ordinaria e a zero ore. Peraltro, visto che sinistra parlamentare appoggia Monti mi chiedo che cosa si voglia di più e di meglio?
Caro taliani: La riforma Spagnola Le piace?……ed allora che la facciano…..non si lamenti poi se il suo datore di lavoro la licenzia per le sue opinioni……
Caro Leno: Te ne dico un’altra ……sono stanco di pagarti la pensione……ovvero sono stufo di pagare la pensione alla tua generazione non potendo Io andare in pensione ad un’età decente e con una pensione decente……Caro Leno è la tua generazione che ci ha rovinato ed ora pretende di dare lezioni a destra e manca con ricette lacrime e sangue …….Caro Leno per poter parlare e pontificare Voi della vostra generazione andati in pensione con il retributivo, dovreste percepire invece quello che avete effettivamente versato……forse allora Noi ed i giovani che iniziano ora percepirebbero stipendi più decenti, invece di elemosinare il cinema dai loro nonni, potrebbero pagare loro il cinema agli stessi.
Insomma equità sarebbe un bel taglio alle pensioni retributive aumentando il salario a chi lavora oggi…….Caro Leno se capitalismo e liberalismo deve essere che lo sia per tutti e non solo per i lavoratori dipendenti che percepiscono quattro soldi perchè devono pagare la pensione a te ed a tutti gli anziani di Italia.
Caro Leno: Ti sbagli ……Marchionne guadagna 6400 volte in più di un operaio ovvero 1200euroX6400=…..fatti il conto che a me vien da ridere.
Caro Leno: dovrei arrendermi a cosa?
SE DEREGULATION DEVE ESSERE…..CHE SIA…..MA PER TUTTI.
Se i parlamentari di destra pretendono di liberalizzare il mercato del lavoro senza toccare le corporazioni che votano per loro se lo scordassero.
Liberalizzazione del mercato del lavoro in cambio dell’accesso alle professioni senza vincoli e costi, questa è equità…..
L’alternativa è lo scontro sociale tipo grecia o quello che sta montando in spagna con il governo di destra franchista, anche lì le corporazioni sono protette e votano per la destra.
Caro Alberto, Mirko è circondato………….da cattive compagnie come Rizzo (che sto ascoltando su LA7) che sta facendo la sua solita demagogia da quattro soldi (oggi centesimi).
Tema caldo il fatto che Marchionne gadagni
€ 6.400 più di un operario.
Che abbia aperto delle fabbriche destinate altrimenti alle feste dell’Unità (salsiccie e birra. Neanche il nostro più gustoso salsiccie e broccoletti) a lui sembra ininfluente.
Difatti, politicamente, tra lo stesso elettorato de sinistra conta, per nostra somma fortuna, un po pochino.
Leno Lazzari
Caro Leno, anche Mirko è circondato… Bce, Ocse, SarkoMerkel, riforma del lavoro spagnola che piace a Monti, Obama. Ma non è anche il centrosinistra dire: ce lo chiede l’Europa…? Europeisti ma anche…
Insomma, Roberto, arrenditi, sei circondato e ora ci si mette pure l’ OCSE ………….:
……..”L’Italia ammorbidisca le tutele al posto fisso”…….
http://www3.lastampa.it/politica/sezioni/articolo/lstp/443906/
………….ormai mancano soltando gli indiani.
Leno Lazzari
Caro Roberto, sbaglierò, ma non mi pare affatto il governo abbia queste intenzioni:
……….”OK VA BENE ABOLITE STO ART.LO 18, nessuna tutela per nessuno…..”…..
Infatti sento parlare di ammortizzatori, di disoccupazione “allungata” e altro ancora. Insomma, non vorrei vedere la montagna partorire il solito topolino, ma credo che delle compensazioni serie ci saranno.
Allo stato delle cose stiamo comunque commentando pochi fatti e tanta aria calda.
Leno Lazzari
Qui cascò l’asino… griffi. Grazie all’operazione trasparenza finalmente abbiamo nomi e cognomi dei VAMPIRI d’Italia. La storia insegna che le prime teste a cadere sono sempre quelle dei tiranni. Il paperon de paperoni di equitalia si pappa, da solo, 50 mila € al mese (il doppio del presidente degli Usa), l’equivalente dell’iva di circa 250 milioni. Che appetito! E «I cumuli, dove li mettiamo i cumuli, per esempio? Li vogliamo conteggiare o no? E gli stipendi? Non è che qualcuno, anzi, più d’uno, si sia sbagliato e abbia già dichiarato il suo più modesto», si chiede giustamente Gabriele Villa nel suo articolo. «È una presa in giro, un elenco vuoto. Vorrei invece che si fornissero dei dati omnicomprensivi. E così non è…» rincara l’ex ministro Renato brunetta. Ormai è chiaro che questa non è una repubblica fondata sul lavoro, ma sulla rapina legalizzata.
Caro Taliani, parlare di Bersani, di Franceschini, di Fini, di Napolitano, di Rutelli, di Casini e compagnia bella, è come parlare del nulla. Se non fossero esistiti il mondo non se ne sarebbe accorto, anzi, ne avrebbe guadagnato. Se all’istat hanno visto un altro film, questi hanno dormito per tutto lo spettacolo.
Se la domanda sull’art.18 fosse possibile porla a Giacomo Brodolini, chissà che cosa risponderebbe. Forse, memore del fatto che nel 1970 i comunisti evitarono di votare a favore dello Statuto dei diritti dei Lavoratori,direbbe da vecchio socialista che i tabù non esistono mai e che tutto è perfettibile. Direbbe di spezzare innanzitutto la grande disuguaglianza tra Lavoratore e Lavoratore, con ben 46 tipologie di contratti cosiddetti flessibili. Direbbe, forse, un solo contratto per tutti, anche se con qualche garanzia in meno. I principi per ideologia servono solo ai “farlocconi” o, forse, nascondono interessi che è proibito nominare.
Cro Taliani: OK VA BENE ABOLITE STO ART.LO 18, nessuna tutela per nessuno…..IN CAMBIO ABOLITE PERO GLI ORDINI PROFESSIONALI, date la possibilità di aprire farmacie ai farmacisti laureati, abolite la necessità dei notai negli atti pubblici (tanto per quello che servono), date la possibilità a chi ha la patente per il servizio pubblico di farlo senza necessità di licenza, date la possibilità al fruttivendolo di vendere i giornali…..INSOMMA SE DEREGULATION DEVE ESSERE ……CHE SIA!!!!!
Ma se pensate di fare deregulation sulle spalle dei soli lavoratori dipendenti, …..allora cercate lo scontro.
E non lo dico perchè cerco la vendetta sociale, lo dico perchè se io oggi voglio iscrivermi ad un ordine professionale ovvero se voglio diventare un lavoratore autonomo devo pagare una tangente all’ordine di 4000euro, in più devo pagare un fottio di soldi per portare i contributi INPS versati nella cassa dell’ordine di competenza…..Insomma se perdo il lavoro e voglio diventare autonomo devo investire a fondo perduto almeno 10.000euro…..e francamente questo è un ladrocinio.
Bersani insiste che ci debba essere intesa governo-parti sociali.
Bersani vuole l’impossibile. In un momento di estrema incertezza e debolezza ci vogliono scelte nette ed immediate.
Il che è agli antipodi rispetto al “trattiamo su tutto” che lui auspica e che “potrebbe” essere utile al massimo per salvare a lui il “collo politico” e l’incarico di segretario.
Leno Lazzari
Certo la modestia non è una delle mie doti maggiori (e forse neanche tra le minori). Ma queste poche parole riassumono il mio pensiero, sul PD e il suo “indecisionismo”, da moltissimo tempo:
…….”Nella stretta tra sindacati e Monti boys in cui è stato chiuso, la via che Bersani deve percorre è davvero stretta… Franceschini ammonisce che il Pd non può tenere il governo a bagnomaria e Fioroni avverte che il partito sta diventando un “complicatore” e non un “facilitatore” dell’intesa sulla riforma di lavoro e welfare tra sindacati e governo.”……….
Con un piccolo distinguo. Io dico che il tapino capo d’un partito del nulla, al palo, ci tiene tutto il paese, nonche la politica, da troppi anni.
Leno Lazzari