Con le dimissioni di Umberto Bossi, dopo l’esplosione del caso Belsito e le inchieste sull’uso dei rimborsi elettorali, la spinta propulsiva della Lega, che aveva perso colpi con il logoramento del governo Berlusconi e, passata all’opposizione era tornata solo di lotta, ha subito una formidabile battuta d’arresto. Per di più mentre il partito era impegnato nella battaglia della “bella opposizione” allo strano governo Monti, condotta quasi in solitario su temi all’ordine del giorno per l’italiano medio, pressanti e preoccupanti a partire da quelli su fisco, tasse, lavoro, ammortizzatori sociali, credito alle imprese. Così, la prima e unica domanda che mi […]