36 anni, e non è cambiato nulla

Nel giorno della approvazione del cosiddetto Jobs act, che Renzi ha celebrato come una svolta storica e  i sindacati hanno – secondo un copione ormai consolidato – bollato come una svolta reazionaria, mi è capitato per caso sott’occhio il primo editoriale che scrissi dopo avere assunto, nel gennaio del 1979, la direzione de “La Notte”. E’ stata una esperienza abbastanza sconvolgente, nel senso che mi sono reso conto che, in 36 anni, i problemi dell’Italia sono rimasti  gli stessi, e che per quante “riforme storiche” il nostro governo faccia, la strada del risanamento rimane lunghissima. L’articolo, che coincideva con la […]

  

Un insulto? No, un complimento

Quando i sindacati non sanno più come reagire agli attacchi di Renzi, lo accusano di essere la “nuova Thatcher”, il primo ministro inglese che dopo un memorabile scontro con i minatori durato 14 mesi ridimensionò per sempre il potere delle Trade Unions. Non solo la signora di ferro arrivò a chiudere le miniere di  carbone che non erano più redditizie, ma introducendo la regola che nessuno sciopero poteva essere proclamato senza il consenso degli iscritti – espresso con voto segreto – ridusse drasticamente il numero delle astensioni dal lavoro. La burocrazia sindacale, fino a quel momento onnipotente, fu praticamengte esautorata. Nello […]

  

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