Mario Furlan, motivatore e mental coach

Mario Furlan, motivatore e mental coach

Nel 2026 la produttività non è più una questione di “fare di più”, ma di fare meglio ciò che conta davvero. L’accesso continuo a informazioni, strumenti digitali e intelligenza artificiale ha reso evidente una verità fondamentale: il vero collo di bottiglia non è il tempo, ma l’attenzione, la chiarezza e la capacità decisionale.

Essere produttivi oggi significa governare energia, priorità e direzione. Raggiungere i propri obiettivi richiede metodo, ma soprattutto consapevolezza.

1. Ridefinire il concetto di produttività

Nel passato la produttività era associata al numero di attività completate. Nel 2026 è associata a:

  • impatto reale delle azioni

  • coerenza con obiettivi di medio-lungo periodo

  • sostenibilità mentale ed emotiva

Essere produttivi non significa riempire l’agenda, ma eliminare il superfluo. La domanda chiave non è “cosa devo fare oggi?”, ma: “Qual è l’unica azione che, se fatta bene, renderà inutili molte altre?”

2. Obiettivi chiari o sforzi sprecati

La maggior parte delle persone non fallisce per mancanza di impegno, ma per obiettivi vaghi o mal definiti.

Un obiettivo efficace nel 2026 deve essere:

  • specifico (non “voglio migliorare”, ma “voglio ottenere X risultato”)

  • misurabile (criteri chiari di successo)

  • collegato a un valore personale (perché lo vuoi davvero?)

  • tradotto in comportamenti quotidiani

Gli obiettivi non si raggiungono con la motivazione, ma con sistemi ripetibili.

3. Dai propositi ai sistemi

Nel 2026 le persone più efficaci non si affidano alla forza di volontà. Costruiscono sistemi, cioè metodi che consentano loro di essere più produttivi in meno tempo, con il minimo sforzo.

Esempio:

  • Obiettivo: “Essere più in forma”

  • Sistema: allenamenti brevi ma fissi, ambiente che riduce le frizioni, routine predefinite

Chiediti quindi:

  • Qual è il comportamento minimo che posso ripetere ogni giorno?

  • Cosa posso eliminare o automatizzare?

  • Come posso rendere facile fare la cosa giusta e difficile fare quella sbagliata?

4. Monitoraggio e revisione: il vero segreto

Chi raggiunge i propri obiettivi nel 2026 non è affatto perfetto, ma adatta rapidamente la rotta.

Ecco, pertanto, alcune pratiche fondamentali:

  • revisione settimanale delle priorità

  • verifica mensile degli obiettivi

  • analisi di ciò che funziona e ciò che no

  • aggiustamenti continui, senza giudizio

Il miglioramento è infatti ripetitivo, non lineare!

5. Disciplina gentile e responsabilità personale

La disciplina moderna non è rigida. È costante e realistica.

Significa:

  • fare anche quando non si è motivati

  • accettare giornate improduttive senza mollare

  • tornare al sistema, non al senso di colpa

La vera crescita personale nel 2026 è la capacità di mantenere l’impegno nel tempo, non l’intensità iniziale.

Conclusione

Essere più produttivi e raggiungere i propri obiettivi nel 2026 non richiede di lavorare di più, ma di:

  • pensare meglio

  • scegliere con più precisione

  • costruire sistemi sostenibili

  • proteggere attenzione ed energia

La produttività non è un fine, ma uno strumento. Gli obiettivi non sono traguardi isolati, ma espressioni di una direzione chiara.

Chi lo comprende non corre di più: va più lontano!

 

Mario Furlan è stato eletto “miglior life coach italiano” dall’Associazione Italiana Coach. 

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