Mario Dice, “Romeo e Giulietta”: l’amore senza tempo diventa moda
La delicatezza del primo amore e l’intensità della passione. Mario Dice porta nella nuova collezione “Romeo e Giulietta” il romanticismo e la bellezza tragica dell’opera di William Shakespeare, traducendoli in un racconto di sete, trasparenze e ricami rinascimentali.
«Nasce tutto dal concetto dell’amore», racconta lo stilista, che guarda soprattutto alla dimensione passionale del legame tra i due protagonisti. Al centro della sua ispirazione c’è un sentimento assoluto, capace di sfidare le convenzioni e il tempo, sullo sfondo del dramma shakespeariano.
Sete, chiffon e organza accompagnano questa narrazione con leggerezza. Le trasparenze evocano l’innocenza dei giovani amanti, mentre ricami e applicazioni in pizzo introducono una nota più intensa e preziosa. I richiami rinascimentali dialogano con le suggestioni architettoniche di Verona, città che custodisce l’immaginario della storia.
La lavorazione artigianale incontra linee contemporanee e tagli che lasciano spazio al movimento. Il passato diventa così un riferimento da reinterpretare, attraverso capi pensati per assumere un carattere diverso secondo la personalità di chi li indossa.
Protagonista è la camicia, punto di partenza di una riflessione sulla libertà di scegliere forme e colori, anche oltre le consuetudini del guardaroba maschile e femminile.
«Sono le camicie, apro con una camicia da uomo», spiega Dice, indicando il capo forte della collezione. «Però il concetto della collezione non è il fatto di essere unisex, che è una parola che non mi piace, ma il fatto che il capo può essere indossato da entrambi in maniera libera, sia per quanto riguarda il colore che le forme».
Una libertà che lo stilista distingue dal concetto di fluidità. «Non sono per la fluidità, forse perché quando penso alla mia collezione, uomo è uomo, donna è donna. Sarà un concetto vecchio, arcaico, questo non lo so, ma secondo me non è una questione di ruoli, ma di come ti senti».
Nella sua visione, la condivisione di un capo lascia dunque spazio a identità ed espressioni differenti. «Personalmente non ho quella parte femminile sviluppata in me, di un uomo mi piace l’eleganza, mi piace che sia sexy, ma deve restare maschile, diciamo questo termine».
“Romeo e Giulietta” si muove tra questi riferimenti: la memoria del Rinascimento, la leggerezza dei tessuti e la libertà personale di interpretare l’abito. A tenere insieme il racconto è l’amore, tema da cui Mario Dice parte per esplorare il rapporto tra romanticismo, passione e identità.
Un nuovo appuntamento internazionale attende Mario Dice: lo stilista è annunciato tra i Featured Designer della seconda edizione della World Designers Fashion Week, in programma ad Astana, in Kazakhstan, dal 23 al 26 ottobre 2026. Una partecipazione che porta sulla scena della capitale kazaka la sua interpretazione del Made in Italy, tra ricerca sartoriale, creatività contemporanea e ispirazione couture.


