Nel 2003 il Campionato Top Trader di Borsa si portò fuori dai confini nazionali. Dopo quattro edizioni disputate in Italia, la competizione con denaro reale arrivò a coinvolgere trader provenienti da diversi Paesi europei introducendo un meccanismo di selezioni nazionali seguito da una finale tra i migliori classificati.

Fu un passaggio importante nella storia del Campionato Top Trader di Borsa, perché trasformò una manifestazione nata sul mercato italiano in un confronto tra scuole operative differenti. Italia, Spagna, Germania e Svizzera furono tra i Paesi protagonisti della nuova formula.

2003: nasce il Top Trader internazionale

La quinta edizione del Campionato, disputata nel 2003, coincide con la prima edizione internazionale. Accanto alla competizione italiana vengono organizzati tornei in Spagna, Germania e Svizzera, con il patrocinio di Eurex, la grande borsa europea dei derivati.

In Italia emergono Mauro Gialdini nella categoria Azioni e Paolo Serafini nei Futures; in Germania vince Thomas Smarsly, con una performance del +10,09%, mentre in Svizzera il miglior risultato viene ottenuto dal concorrente identificato come GfG, con +26,37%. In Spagna domina invece Mario Zurita, che realizza circa +40% in appena venti giorni.

I migliori vengono quindi chiamati a confrontarsi nella finale internazionale del 16 giugno 2003 a Milano.

La gara dura un solo giorno e diventa un confronto diretto tra metodologie e culture operative differenti. Zurita, geofisico madrileno, arriva alle ultime ore in vantaggio ma rischia di compromettere tutto con una posizione ribassista sull’Ibex mentre il mercato americano accelera al rialzo. Decide tuttavia di rispettare il proprio metodo e continua a operare.

Alla fine è proprio Mario Zurita a diventare il primo International Top Trader, precedendo il tedesco Thomas Smarsly.

2004: la finale europea arriva a Francoforte

Nel 2004 il progetto compie un ulteriore salto di qualità.

Il Campionato amplia gli strumenti negoziabili, comprendendo futures sui principali indici internazionali e anche il mercato valutario. L’obiettivo dichiarato è confrontare trader provenienti da differenti realtà europee e trasformare la competizione italiana in un appuntamento sempre più internazionale.

La finalissima viene organizzata il 16 giugno 2004 a Francoforte, all’interno della sede di Eurex.

È difficile immaginare una cornice più simbolica: i trader che avevano superato le selezioni nazionali si ritrovano nel cuore del mercato europeo dei derivati per una gara finale con denaro reale.

Questa volta a vincere è un italiano: Domenico Foti.

Foti chiude la giornata finale con un rendimento netto di circa +3,53%, conquistando il titolo di International Top Trader 2004.

Per Foti si tratta di una vittoria particolarmente significativa. Nel 2001 era già arrivato vicinissimo al titolo italiano, classificandosi secondo dietro Achille Capecce con una performance superiore al +1.500%. Tre anni dopo riesce finalmente a conquistare il titolo internazionale.

Due vincitori per il campionato europeo del trading

L’albo internazionale del Campionato può quindi essere riassunto in due nomi: Mario Zurita nel 2003 e Domenico Foti nel 2004.

Due trader, due nazionalità e due modi differenti di arrivare alla vittoria.

Ma soprattutto due edizioni che rappresentano uno dei momenti più particolari nella storia del Campionato Top Trader di Borsa: quello in cui una competizione nata in Italia riuscì a mettere a confronto trader di diversi Paesi.

Perché un campionato europeo del trading, prima ancora di stabilire chi è il migliore, deve fare una cosa molto semplice: mettere tutti nelle condizioni di dimostrarlo.