In tempi di crisi, chissà, magari vale anche questo. Fare di necessità virtù, ovvero, come si dice: ottimizzare i mezzi e con il poco che si ha creare idee nuove. Piccola ironia per divagare su una proposta che arriva dall’associazione culturale “Gli Amici di Musica/ Realtà”: il Teatro di Stanza, definito dagli animatori del suddetto “inedito genere di teatro musicale”. L’appuntamento con questa novità è martedì 24 marzo al teatro Verdi di Milano (ore 21, via Pastrengo numero 16), testi e musica di Fabrizio Casti, Maurizio Ferrari e Alessandro Melchiorre. Vediamo di che cosa si tratta, secondo chi questa idea ha avuto.

“Teatro di stanza è un nuovo modo di fare teatro musicale – spiegano Gli Amici di Musica/Realtà” -. Si tratta di un inedito, agile genere di teatro musicale fatto di pochi elementi vocali e strumentali oppure nastro magnetico, affidato a tre brevi atti unici dovuti – testo e musica – a tre compositori italiani”.

I titoli dei lavori che verranno eseguiti nella serata con parti recitate da Laura Ferrari e Stefano Moretti sono “Finchè alla fine venne” di Casti, “Polifonia per Rosa” di Ferrar, “Unreported inporterd Palermo” di Melchiorre  (questa nuova versione per nastro megnetico e voci dal vivo di attrice e di attore). La regia è di Sonia Arienta. Gli esecutori sono Anna Clementi (mezzosoprano), Costanza Gallo (soprano) e cinque strumentisti del Sarabanda Ensemble diretti da Alberto Lo Gatto.
In allegato: Alice (prima stanza)