Quella Stella che non brilla
Guai a toccare Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, con il milione di copie della Casta hanno dato fuoco alle polveri della battaglia contro gli sprechi della politica. Ma se a fare i taglietti alle poltrone sono governi a loro non congeniali la musica cambia. Nel pezzo di oggi sul Corriere della Sera girano all’insù il loro incorruttibile nasino. Calderoli ha fatto approvare (sì cari Stella e Rizzo approvare) una legge che prevede il taglio di 50mila posizioni pubbliche. 30mila (sì cari Stella e Rizzo) consiglieri comunali e15 mila assessori. a cui si sommano sforbiciate ai consigli provinciali e alle Comunità montane. Si poteva fare di più? Maccerto. Ma questo tono da primini della classe che trattano con sufficienza qualsiasi cosa faccia la politica è davvero insopportabile. Il cuoco, come sapete, taglierebbe ad alzo zero. Ma si innervosisce quando legge, all’indomani del primo serio tentativo di disboscamento: ” vuoi vedere che incapaci di tagliare davvero sulle cose grosse -scrive la coppia – il Palazzo vuole offrire alla plebe la testa mozzata del soggetto più debole…”
Insomma che si dia atto che finalmente si è data una sfrondata. Anche se a darla è stato “l’impresentabile Calderoli”. Dai paladini della Anticasta un po’ di onestà intellettuale si può anche richiedere. O no?

L’ultima cosa che si possa chiedere alla sx oggi e’ la coerenza dato lo stato di confusione in cui versa il PD.
Oggi, in senato, ne hanno dato un’altra dimostrazione con la contestazione del “Processo breve”. La stessa proposta di legge era della Finocchiaro, ma adesso, presentandola in senato il centrodestra, non va piu’ bene. Addirittura
tacciata di “anticostituzionalita” da La Torre et al.
Secondo me non si riprendono piu’.
Leno Lazzari
Mi rivolgo ad Antonio Stella e Sergio Rizzo.
Il libro che avete scritto sui magistrati è troppo benevolo a confronto della realtà. Ci sono collusioni occulte con altri poteri dello Stato per proteggersi a vicenda quando un cittadini querela un “pubblico ufficiale”. E’ dal 1993 che denuncio un fatto di estrema gravità a tutti i vertici istituzionali a partire dai Presidenti della Repubblica, Ministri, comprese alcune testate giornalistiche, ma quando leggono la porcata fatta dai vertici dell’aviazione civile con l’appoggio di certa magistratura preferiscono tacere. Ci sono PM e Giudici che hanno il coraggio di negare l’evidenza dei fatti denunciati, per cui nessuno si faccia illusioni di sapere la verità si Ustica. Questo non è un paese di Diritto ma di rovescio. Nessuno si aspetti giustizia!
sei un giornalista o cosa?
Gioacchino Genchi: 6 dicembre 2009
“L’arresto di Nicchi e Fidanzati (in concomitanta della Manifestazione “NO B Day” di Roma-nda) è stata una montatura! I veri poliziotti che hanno fatto quella cattura si sono vergognati e se ne sono andati. Mi hanno telefonato, mi hanno detto qui stanno facendo uno schifo, perchè hanno organizzato una messinscena davanti alla questura, portando le persone…”
Carissimo Porro
I dirigenti del popolo della libertà, devono capire che vogliamo azioni DRASTICHE.Vogliamo vedere la metà dei parlamentari, andare a casa.Vogliamo leggere che tanti privilegi inutili, sopratutto agli EX, sono stati tagliati. Vogliamo leggere una mattina che le auto blu sono state dimezzate.Vogliamo leggere che i parlamentari europei Italiani sono pagati come la media dei parlamentari Europei(vedrai che taglio).E qui mi fermo perchè ninte niente seguono i miei consigli, republica dice che l’attentato di Ustica, è stato fatto da Berlusconi, d’accordo con Gheddafi.
Un s aluto
Caro Porro, quello di Calderoli (vedremo quanti anni prima che produca i primi effetti pratici) è un passo nella giusta direzione. Ma di fronte a roboanti annunci all’aere e promesse elettorali di ammodernamento del paese pare veramente poca cosa.
Ilvero guaio è che ormai nessuna notizia che rappresenti fatti e comportamenti lontani dall’ETICA fa più scaldano.
>Tutti sono divenuti indifferenti davanti ad un malcostume che dilaga. Non si ha più fiducia in qualche possibile miglioramento della vita pubblica
sig. Mario le posso assicurare che io non sono e lo sono mai stato pidiessino, comunista, o che dir si voglia, ciò nonostante non ho una visione di parte, se non quella dei miei forse troppi limiti, ritengo pertanto che non sia tutto progresso cultura e panacea il privato, ritengo invece che ognuno abbia bisogno dell’altro, e nessuno dei due sia di minore importanza e utilità, farei invece un distinguo sulla burocrazia, e cercherei di usare un po la ragione ed un po la storia per cercare di ben comprendere come questa si sia creata, un dato di fatto certo è che non aiuta ne il pubblico ne il privato, e come ebbi gia modo di dire: il pesce puzza sempre dalla testa, ci pensi se ha tempo ho voglia, magari se riesce non solo con il metro del “guadagno”
I signori Stella e Rizzo sono quelli che hanno avuto il coraggio di affermare in un loro libro che il “Corriere della Sera”, non prende finanziamenti dallo stato. Penso che questo sia troppo anche per chi non sia addentro alla politica.
D’accordo con Porro, ovviamente: un conservatore liberale come fa a ragionare come un progressista democratico ex o non ex comunista?
Quest’ultimo protesta per partito preso, sempre e soprattutto per la sua incapacità di autonomia decisionale e imprenditoriale.
La rivoluzione industriale diede vita alla società moderna; nulla di pubblico esisterebbe se, nelle nazioni più avanti come l’Inghilterra del 1700, uomini laboriosi e stanchi di essere vessati e oberati di lavoro soprattutto nei laboratori artigianali tessili, non fecero funzionare le proprie meningi per crearsi una più comodi e produttivi metodi di produzione.
Il pubblico, il sociale, la democrazia, senza questi uomini, sarebbero impersonati ancora dal signorotto locale.
Saremmo ancora nel medio evo.
La burocrazia e la moltiplicazione delle poltrone è frutto anche dei liberali democratici ma, chi sforbicia oggi, qualunque sia la provenienza, è benvenuto ed indispensabile.
Ragazzi, siamo oltre la frutta, siamo alla canna dell’acqua, non vi siete accorti? male, male; ve ne accorgerete anche voi, quelli che mentre stiamo affondando sul Titanic, stanno ancora ballando creduloni che: to big, to fall.
massa= massima
Ricordo, forse vagamente, perchè non è che allora ci avessi creduto, nè che abbia mai creduto in linea di massa agli sproloqui pre elettorali… ma ricordo, comunque, la polemica sulle auto blu, troppe… le promesse di tagliare le province… e di abbassare numero dei politici e loro stipendio… mah … forse ricordo male. Mi sembra che fosse berlusconi a promettere queste cose… D’altra parte, anche lui ha la memoria moooooolto corta.
Leggendo nel recente passato la rubrica di GAS sul Corriere (“Tutti frutti”), ho notato una cosa. Nel criticare qualche uscita (verbale) più o meno garbata di qualche esponente leghista, viene indicato autore, luogo d’esercizio politico e, ovviamente, partito. Quelle due o tre volte che si è occupato di Venezia criticando certe manchevolezze amministrative non ho trovato traccia né del nome del sindaco né del suo partito d’appartenenza e neppure della maggioranza che lo sostiene. Gentilini e Cacciari sono conosciuti anche dai sassi: perché ricordare tutto di uno e omettere tutto dell’altro?
Io parlerei solo dopo i fatti e non per qualche annuncio che puzza di propaganda partitica.
Piuttosto, riflettiamo quante delle promesse fatte sia da questo governo che da quello di sinistra sono state mantenute.
Ricordiamolo alla prossima chiamata alle urne “noi popolo sovrano” bla……bla……….bla……..
Ciao
Onestamente non capisco questo “odio” verso Stella e Rizzo. Non mi sembra nemmeno che siano dei comunisti visto che LA CASTA è uscito in pieno governo Prodi e si è abbattuto su di esso.
Onestamente credo che quando c’e’ qualcosa da denunciare sia bene farlo indipdendentemente che sia di destra e di sinistra. Molti commenti sono agghiaccianti, come se si fosse allo stadio. Bene Calderoli se taglia, ma mi sembra di ricordare che la nuova provincia di Monza e Brianza con poltrone annesse l’abbia ampiamente sponsorizzata lui.
Ritorniamo a fare i cittadini e togliamoci la maglia da calcio per favore
Il cuoco comincia finalmente a mostrare le unghie. Molto bene. I due puri che più puri non si può, vagano come madonne pellegrine da una trasmissione all’altra perché amano il piedistallo e la folla plaudente mentre essi, pensosi ed indignati, illustrano l’ennesimo scandalo. Mi sono rifiutato di comprare il loro libro (una raccolta di cose note – o quasi note – anche ai non addetti ai lavori), perché sono abituato a guardare con diffidenza i novelli Savonarola.
Vorrei chiedere al Sig.Calderoli come intende far mangiare le famiglie dei “tagliati”.Non credo che voglia fabbricare altri disoccupati.Con lui però sono d’accordo sul problema della cittadinanza agli stranieri.Per questi ultimi,invece di navigare tra le più astruse idee,si potrebbero copiare, pari pari,le attuali valide leggi sull’immigrazione vigenti nella vicina e civilissima Svizzera.Tutto sarebbe risolto con buona pace dei nostri litiganti,o per caso si deve ritenere che la Svizzera sia meno civile e più sprovveduta di noi circa il problema dell’immigrazione?Se tutto funziona benissimo la,non si vede perchè non replicare un sistema già ampliamentre collaudato.Saluti.
Fra l’altro la maggioranza di quei 50mila sono tutta gente con un posto di lavoro fisso e bewn renumerato, però sempre assenti giustificati. quindi è totalmente assurdo pensare ce si siano creati 50mila disoccupati, tutt’altro ora dovranno marcare il cartellino o passare dai tornelli.
Caro Porro, quelle tagliate dal grande leghista Calderoli sono cariche elettive e vorrei, prima di esaltarmi troppo, vedere quante poltrone veramente vengono tagliate. Poi, tanto per entrare a far parte della tribù dei “benaltristi” perchè la lega è contraria all’abolizione delle Province dove ai voglia tagli!!!
holetto il libro”la casta” nulla di più di quello che già si sapeva.ALTRIMENTI non si spiegherebbe cosi alto consenso
alla LEGA e a Berlusconi.
DEL resto lo sapiamo che se i debiti li fanno quelli di sinistra vanno bene se viceversa sono degli incapaci e cosi tutto il resto. Belusca e Lega nono devo ascoltare più nessuno e smaltellare tutto ciò che non và
CIAO LUISA
Ancora una volta la Lega da prova di voler fare “veramente” le riforme. Peccato che l’alleanza, obbligatoria per contare qualcosa, con il PDL gli imponga tanti e troppi compromessi.
Quando la nostra società si vide trasformare da contadina ad industriale gran parte della popolazione per migliorare la propria condizione di vita si spostò dalle campagne verso i centri industriali che sorgevano nei grandi agglomerati, tanta gente si ritrovò così concentrata in aree delimitate.
I gruppi industriali naturalmente avevano come unico scopo quello di trarre il massimo profitto dalla popolazione, la manodopera era vista solamente come forma di guadagno, purtroppo essa si trovava a vivere questa nuova condizione senza alcun servizio essenziale, dato che i nuovi imprenditori non avevano alcun interesse a riguardo, da qui e dal bisogno di una certa “mutualità” iniziò a nascere il “settore pubblico” esso fu organizzato prima di tutto dai comuni poi dalle provincie e cosi via, lo scopo del pubblico era di fornire ai lavoratori i beni ed i servizi indispensabili per vivere, nacquero così nuovi acquedotti le forniture di energia elettrica civile, di gas, la raccolta dei rifiuti un minimo di assistenza sanitaria, e via dicendo, tutto questo veniva gestito dal pubblico e naturalmente solo finalizzato al bisogno della popolazione e senza scopo di lucro, una risposta solidale alle necessità di una nuova società che si stava velocemente trasformando, tutti naturalmente si avvantaggiarono di questa nuova organizzazione che così si vide con il tempo diventare sempre più grande, grandi movimenti di denaro cominciarono a viaggiare in questi enti, che si videro ad un tratto interessati anche dal privato a dal settore politico che avevano scorto in questo settore una nuova fonte di guadagno per il primo e di facile clientelismo per il secondo, l’evoluzione poi della gestione e della partecipazione nel pubblico non è necessario ne raccontarla ne sintetizzarla dato che è storia anche dei nostri giorni e sotto gli occhi di tutti.
Ultimo evento “naturalmente” la privatizzazione dell’acqua di cui ho già fatto riferimento in un precedente post, anche l’effetto di questo avrete modo di verificarlo di persona tra un qualche anno.
Vedo che i leghisti continuano a darsi da fare con buone iniziative, e vedo anche che giornalisti boriosi continuano a darsi delle arie al Corriere della Sera e…come sempre, a mantenere i piedi in due staffe perche’, non si sa mai!!! Mi chiedo, ma quando si fara’ una riforma della casta dei giornalisti ballerini ???
npn vi preoccupate perche i cinquantamila saranno riciclati
Però vediamola prima questa riduzione di 50 mila poltrone di cui alla legge di Calderoli. Purtroppo tante leggi si fanno ma non si applicano. Sarei ben felice di approvare finanche Calderoli.
Anna Maria
Sono d’accordo. Meglio poco che niente. Ciò non toglie che
questo poco, in questa legislatura, ci sta venendo più che
altro da iniziative di ministri leghisti. Ne terremo conto
alle prox elezioni.
Ahhhhhhh… che gaudio questo post.
Questa volta concordo totalmente.
E Le dirò di più. Nei dibattiti televisivi, non osate contraddire alcuni giornalisti del Corriere perché questi si incarogniscono. Anche la gestualità tradisce la loro insofferenza e ti trattano pure come se fossi un celebroleso.
L’umiltà non è di casa al Corriere.
Cordialmente,
Sabrina
spesidegli ai due ” Soloni”l’articolo di oggi sul ”Giornale ” in merito al deficit di regione lazio e comune di roma e poi voglio ridere……
purtoppo finche’ non si taglieranno i privilegi taluni la sinistra avra’ sempre la meta’ di questo paese….
Un saluto speciale al vs. direttore che seguo sempre con molta attenzione. Non mollate……
Ho cominciato a leggere “la casta” due anni or sono in spiaggia, ma non ho retto:dopo una quarantina di pagine ho dovuto sbollirmi con un bel tuffo, un pò per la monotonia espositiva classica degli “intellettuali” che pensano che per esserelo sia d’obbligo essere di sinistra,dimostrando così la loro pochezza ma soprattutto perchè non riesco più tollerare i bugiardi e tali ho considerato gli autori perchè al di là di asettica cronaca apparentemente equidistante, man mano che andavo avanti risultava per me evidente il tentativo di dimostrare la più grande contraddizione sia in termini dottrinali che storici e cioè che la sinistra è per l’efficienza e contro la NOMENKLATURA.Ho parlato di bugiardi, quindi sono certo tra l’altro che al referendum 26/6/2006,hanno votato contro le riforme costituzionali.
Perchè i signori Stella e Rizzo non parlano MAI della casta dei giornalisti?
magari non lo so io, ma hanno mai rimesso la loro iscrizione alla loro associazione-casta,ORDINE DEI GIORNALISTI, dove o sei iscritto (giornalista pubblicista, o giornalista-giornalista con tanto di esame a Roma), oppure non scrivi? Ogniuno di noi non è libero di scrivere quello che vuole, prendendosi le proprie responsabilità?
Sono solo sepolcri imbiancati.
Non vorrei pensar male ma, dopo il successo del loro libro zeppo di consigli a palate, non vorrei che ora si accorgessero che mettendone in pratica alcuni,era ora, temessero si “aver messo in difficoltà” parecchi che fino ad ora erano “tranquillamente seduti sulla poltroncina calda e ben pagata da tutti… per far nulla!” Ma al nostro Paese servono braccia che lavorano e non solo “teste fumanti… e anche pagate bene” Troppi sono i mantenuti a gogò ed è tempo di tagliare quanto possibile.
E cos’altro potevamo aspettarci da questi soloni,da questi soggetti”superiori”.Tanta parte della stampa,inequivocabilmente schierata,troverà sempre il pelo nell’uovo nei provvedimenti del governo Berlusconi.Sono gli stessi che acclamarono”le tasse sono belle” di TPS.
Caro Porro, Stella e Rizzo appartengono evidentemente alla categoria dei “benaltristi”; secondo loro “ben altro” avrebbe dovuto fare Calderoli, eliminare 50.000 posizioni pubbliche della Casta non basta…e così via. Qualunque cosa avesse fatto Calderoli, “ben altro” avrebbe dovuto fare.