Tassare i Cattivi
La mossa di Obama, ovviamente superapplaudita da Julius, di imporre una tassa di 90 miliardi di dollari su quei cattivoni dei banchieri, piace. Urca se piace. E un certo brividino è passato anche per la schiena del cuoco. Ma attenzione.
Cari commensali alzi la mano che non ha conosciuto un banker (più chic chiamarli così; d’altronde nei favolosi anni 80 non era forse meglio dire manager che dirigente?) con un bel conto in banca e il cervello di un canarino. I banchieri non rappresentano certo un’eccezione alla prima legge di Cipolla (la percentuale di stupidi è una variabile indipendente dalla professione), ma per loro le retribuzioni sono sempre e comunque elevatissime. L’ultimo dei banker guadagna in media più del primo della vostra professione. Un banker di successo riesce a mettersi da parte un gruzzoletto che il più bravo e innovativo degli imprenditori non mette insieme in una vita: il primo, nella migliore delle ipotesi, vi ha venduto robbaccia finanziaria, il secondo come minimo ha creato qualche posto di lavoro.
Ma attenzione cari commensali, le vie dell’invidia, sono le peggiori per un cervello libero. E così applaudire Obama per la sua nuova tassa è piuttosto avventato.
Le banche americane nel 2009 faranno utili da record, superiori a quelli del 2007. E fattureranno 450 miliardi di dollari. Il 32 per cento di questo fatturato andrà in premi e retribuzioni: con una media di stipendio di 150mila dollari. niente male. Ma porca paletta chi ha permesso alle grandi banche americane di ottenere questi risultati strabilianti? Chi ha dato loro le risorse per sopravvivere nel momento in cui un’azienda normale avrebbe portato o libri in tribunale e proprbilmente i suoi leader sarebbero stati sbattuti in galera? Chi ha invitato alla Casa bianca come ministri e consulenti, gli ex banker? Chi ha inventato il criterio del too big to fail? Babbo natale?
Insomma la storia è la seguente. La politica americana ha salvato le banche americane e si suoi manager. Con i soldi dei contribuenti. E ha dato alle banche materia prima (il danaro e i tassi di interesse) a prezzi da saldo. E dopo un anno, la politica dice al grande pubblico: le anche stanno guadagnando troppi soldi e dunque mettiamo su di loro sua extratassa.
Non sarebbe stato tutto più semplice e più doloroso, ma più responsabile, condannare questo sistema al suo destino, invece che attuare questa ipocrita politica di aiuti e tasse?

Dott. Porro, lei è semplicemente un grande!
Con stima, Raffaele Ferroni.
Ecco fatto!!!
La decisione di salvare la Grecia aumentando le tasse ai buoni cittadini europei è cosa certa.
Per i cattivi………………………………………………………………………………………….al vento
Anche i titoli di stato triennali italiani hanno sofferto la scorsa settimana, e il governo ha deciso di venderne una quantità leggermente minore per evitare di pagare un sovrapprezzo. Il deficit italiano è relativamente basso, circa il 5%, ma il debito è il terzo nel mondo, 115% del PIL. Il deficit del Portogallo è al 9,3%, quello dell’Irlanda all’11,5%. La decisione FOLLE di perseguire la riduzione del deficit nella tempistica dettata dall’UE – entro il 2011-2013 – fornisce agli SPECULATORI un parametro di riferimento, e potendo utilizzare i DERIVATI dispongono di una leva finanziaria superiore a quella degli stati sotto attacco. Ironicamente, le MUNIZIONI stesse vengono fornite dalla BCE, che accetta i titoli di stato come garanzia per le emissioni di contanti!
La situazione assomiglia alla guerra del 15 – 18 dove milioni di morti erano considerati necessari, per ottenere la vittoria del potere.
In rif. al vs. articolo: “La rivolta della base sul web: “Vergogna, non vi voterò più”.
Ma per favore, guardatevi voi. Ve lo dice chi ha sempre votato PDL.
Bellissimo articolo.Complimenti
*FINEDEIGIOCHI
Lei ha piú ragione di quel che pensa perché queste crisi nazionali sono giá esistite quando si aveva lo standard dell’oro. Le regole di Maastricht hanno lo stesso effetto negativo che lo standard dell’oro, e furono stabilite in un clima di ottimismo e sviluppo, ma alla primera crisi funzionano come un peso di piombo per chi sta annegando.
Imparate: lo standard dell’oro fu abbandonato perché osservarlo significava un’ulteriore peggioramento per il paese con un debito nella bilacia di pagamenti con la conseguenza di dovere ridurre il circolante corrispondente alla diminuzione delle riserve in oro.
É assolutamente necessario rivedere gli accordi di Maastricht o l’Unione Europea va a pezzi.
I CATTIVI CONTINUANO A FAR CASSA, tanto i BUONI, CONTINUANO A PAGARE.
Nonostante l’intervento della “mano invisibile” della BCE per salvare i titoli di stato greci il 25 gennaio, attraverso un acquisto da parte di banche private, la crisi del debito sovrano nell’Eurozona continua ad allargarsi. Un’ondata massiccia di speculazione investe i titoli greci, spagnoli, portoghesi e irlandesi, provocando un aumento quotidiano nel loro spread, considerato in relazione al rendimento delle obbligazioni di stato tedesche. Questo significa che aumenta il costo del rifinanziamento di quel debito. La Grecia è riuscita a collocare l’ultima emissione, ma solo offrendo un rendimento annuale del 6,2%. Il paese non può sostenere a lungo quei costi del debito.
Come nel 1992, quando George Soros guidò l’attacco speculativo contro la sterlina inglese e la lira italiana, gli speculatori scommettono al ribasso sulle obbligazioni greche, spagnole, portoghesi, irlandesi e italiane (il gruppo di paesi che i razzisti britannici chiamano “PIIGS”). Tutti questi paesi, salvo l’Italia, hanno un deficit tra 6 e 10 punti sopra il limite del 3% imposto dal trattato di Lisbona. È praticamente impossibile ridurre questi livelli, come viene invece richiesto dall’Unione Europea; farlo significherebbe ricorrere a prestiti dall’esterno, la cui emissione è vietata in condizioni normali per gli Stati Membri e per la BCE.
Tuttavia, l’UE ha deciso che, per salvare l’euro, questi paesi devono essere DISTRUTTI. Francia e Germania stanno preparando un pacchetto di salvataggio, da essere varato a condizione che la Grecia DISTRUGGA la propria economia. La prossima della serie è la Spagna. Con un deficit dell’11,4%, per la prima volta lo spread sulle obbligazioni di stato spagnole ha superato quello sulle obbligazioni italiane la scorsa settimana.
CORAGGIO, CHI HA LACRIME E SANGUE DA DARE, potrà dire ai propri figli e nipoti con orgoglio:
HO SALVATO I CATTIVI.
Stimato signor Porro la sua suggerenza sarebbe stata un roulette dall’esito imprevisto. I politici non possono e non devono prendere questi rschi cosmici con il loro paese e perció prendono le misure che credono possano evitare il caos. Se queste misure furono corrette o riuscirono a salvare l’economia é un’altro problema, infatti le misure hanno salvato il settore finanziario ma non hanno avuto un effetto positivo sulla disoccupazione.
A parte le misure populiste di Obama, bisogna ricordare che gli organi preposti al controllo dello svolgimento dell’economia non hanno funzionato. Se Greenspan poteva calcolare il PIL degli USA ogni 15 giorni, come si vanta nel suo libro, é impossibile che non abbia visto quello che succedeva. Le ragioni di questa incapacitá “voluta” sono varie e non é il caso adesso di esaminarle.
La realtá é che la crisi ha bruciato centinaia di miliardi di attivi che sostenevano miliardi di attivitá creditizia, e che adesso per non esserci piú ci dicono che i crediti del futuro saranno drasticamente ridimenzionati e che il ricupero sará perció lento, molto lento.
a dare tutti questi benefici non dimenticare caro sig.PORRO sono stati quei 8 anni del quel signore che si chiama B… con i repubblicani che ha distrutto un’economia in buono stato lasciata dal’amministrazione clinton non fare confusione visto che ti ritieni un giornalista, Hobama stà solo rimettendo apposto lo sfacelo lasciato dal mister B… sempre che lo facciano lavorare
L’unica cosa che Obama potrebbe fare per mostrare che fa sul serio, sarebbe di scaricare i principali consiglieri economici, Larry Summers, Tim Geithner e Peter Orszag, e cominciare ad affidarsi a persone che capiscono l’economia fisica.
Tutti bravi e saggi nell’esprimere riflessioni e giudizi sull’economia e la ricchezza. Ma il Mondo dovrà in eterno avere bambini obesi ed altri senza nemmeno l’acqua da bere? Mi consola, che mio malgrado non ci sarò a vedere.
Quando i politici ( BUROCRAZIA ) decidono di regolare le questioni economiche e monetarie, i risultati di solito sono catastrofici.
Ho letto il suo articolo di oggi.
Totalmente d’accordo con lei.
Ho visto il suo articolo di oggi solo ora. Bene, sapevo che qualcuno avrebbe risposto a quelli di Repubblica
Egregio dott. Porro, ieri su Repubblica c’è stato uno strano attacco di Giannini a Berlusconi. Ne ho tirato alcune conclusioni. Lei che è esperto di questioni finanziarie saprà (se ne ha voglia e tempo) confermare o smentire le mie supposizioni. Ecoole il link:
http://conflittiestrategie.splinder.com/post/22168021/BERLUSCONI+ALLA+GUERRA+FINANZI
Certo che Obama è forte, prima da’ alle banche tutto quello che a loro serve per salvare la ghirba e farla franca, poi tira indietro la mano perchè il consenso scende sotto i livelli del tanto vituperato Bush ed inventa la tassa sulle banche che3 hanno ripreso a fare quello che hanno sempre fatto: speculare. Mi faccio una domanda, ma a chi crede di far paura Obama? Non certo alle banche che per incassare i soldi della tassa aumenteranno il costo del credito, tanto loro lo possono fare a loro discrezione.
Giova
SONO I CATTIVI CHE CI STANNO TASSANDO
Un paese paralizzato da un numero spropositato di leggi e regolamenti; soffocato da una cultura burocratica invasiva e ottusa; gestito da una pubblica, amministrazione pletorica, costosa e inefficientee, non di rado, CORROTTA; vessato da un sistema fiscale punitivo per chi paga le tasse e distratto nei confronti di chi non le paga; prigioniero di corporazioni e interessi clientelari; nelle mani da Roma in giù, della criminalità organizzata. Un paese in inarrestabile declino culturale, politico, economico, che non è ancora precipitato agli ultimi gradini tra i paesi indutrializzati dell’occidente solo grazie allo di iniziativa e alla proiezione internazionale della media e piccola IMPRENDITORIA.
Caro Obama, smetti le enunciazioni populiste ed impara da un’altro come te, che non capiva niente di banche ma si e’ mosso benissimo facendo autoregolamentare il mercato ma controllandolo da vicino.- Si chiamava Ronald Reagan.-
P.S. I bonus e le gratifiche non dovrebbere essere elargite alla fine di ogni esercizio, bensi’ alla fine di un lustro (5 anni), sempreche’ i risultati siano stati pienamente raggiunti ogni anno e abbiano sempre soddisfatto gli azionisti.-
Dopo aver letto il commento di Francesco che x fortuna non è finito sul lastrico, Le dedico una vecchia sigla per sdrammatizzare
Porron, Porron combina guai..
su nell’Olimpo felice tu stai….
sei il beniamino di tutti gli Dei…
sei tu… oh oh oh Porron
Porron combina guai ….
Proposta di stampo populistico, ma che avra` pochissimi effetti sul bilancio statale americano, ma che ne avra` sui consumatori che pagheranno di piu i servizi bancari. L`ammistrazione prevedere con questa tassa di far rientrare 90 miliardi i 10 anni ovvero 9 all`anno. Bisogna rendersi conto di quanto questa somma sia irrisoria di fronte agli stimoli (oltre 2 trilioni = 2000 miliardi) di dollari che i contribuenti hanno sborsato per salvare gli USA dal collasso finanziario. Oltretutto trasparirebbe dal discorso di Obama, che la banche fossero responsabili di questa crisi: niente di piu fuorviante, fanni e freddie in collusione con organi governativi lo sono stati.
Questa proposta, come molte provenienti dal governo americano sono come dicevo unicamente di stampo populistico, e hanno servito (in questo caso) a raddrizzare parzialmente il consenso dopo le elezione (perse dai democratici) in massachussets.
Quindi: aria fritta ..
Interessantissimo report appena uscito dello strategist di Societé Générale Albert Edwards (NON da Ferrero o Epifani!). Per chi sappia l’inglese, davvero un documento fuori dal coro, per fugare alcuni dubbi e crearne di nuovi. Must read.
http://www.zerohedge.com/article/scandal-albert-edwards-alleges-central-banks-were-complicit-robbing-middle-classes
E’ moralmente giusto tassare le banche, ed anche i banchieri, che hanno approfittato della politica di tassi bassi praticati dalle banche centrali per ammassare profitti incredibili e pagare bonus “indecenti”, come ha rimarcato l’ottimo Obama.
Propongo di tassare i banchieri al 90%, come negli anni ’70, su tutti i guadagni superiori ai 20,000 euro.
Le banche, d’altra parte, siano nazionalizzate ed obbligate ad usare i profitti che fanno per investire nell’economia “reale”, soprattutto nelle imprese che creano lavoro (se non fanno utili, pazienza).
Poi facciamo affatto a meno dei mercati dei capitali. Se le imprese hanno bisogno di prestiti, chiedano i soldi direttamente allo stato. Solerti funzionari governativi, non motivati dalla bieca ricerca dell’arricchimento personale, sapranno sicuramente far meglio dei banchieri, come dubitarne.
Infine transferiamo la proprieta’ delle imprese in mano pubblica, in modo che i posti di lavoro siano preservati e i salari siano uguali per tutti; niente piu’ distinzioni tra manager che si arricchisono e classi inferiori che soffrono per arrivare a fine mese.
Si chiamava Unione Sovietica. Non ha funzionato.
Quando scrive “la percentuale di stupidi è una variabile indipendente dalla professione” credo che debba valere innanzi tutto per lei. Faccio il medico ma riesco abbastanza semplicemente a capire che lasciar fallire quelle banche americane avrebbe creato un effetto domino in tutto il mondo. Bene a fatto Obama ad aiutarle e poi chiederne conto in un secondo tempo. La seguivo dai tempi della televisione e se avessi seguito i suoi consigli economici sarei sicuramente sul lastrico. Saluti
http://conflittiestrategie.splinder.com/post/22112180/LE+%E2%80%9CSTRADE+DELL%E2%80%99INFERNO%E2%80%A6
Non riesco, purtroppo, a condividere la sua fiducia (certezza) in un sistema che si autoregola (sempre e comunque in tempi a misura d’uomo e democraticamente)attraverso la mano invisibile del mercato.
Nel mio pensiero il mercato è frutto dei comportamenti più o meno leali dei mercanti.
Il sistema capitalista (al momento e per il mio pensare il sistema che più degli altri è riuscito a creare sviluppo anche civile), per funzionare ha bisogno che tutti i componenti della catena funzionino perchè l’intero sistema non si inceppi.
Nella catena del capitale finanziario , la banca centrale quella americana, quella europea, altre , emette moneta e poi la vende sul mercato in quantità e tassi più o meno convenienti (spesso sottostando a pressioni politiche).
Le banche commerciali acquistano tale moneta (agevolate nella quantità e nei tassi)ma siccome lavorano in regime di oligopolio ( e questo è già un fallimento del mercato)non trasferiscono questi benefici (quantità e tassi)a coloro che quei capitali li utilizzano per creare prodotto (gli imprenditori).
I grandi imprenditori con il loro immenso potere d’acquisto hanno la possibilità sia di contrattare sia di aggirare l’ostacolo permettendosi una raccolta diretta.
La miriade di piccoli e medi imprenditori, soffrono la penuria, diminuisce la produzione di ricchezza, aumentano le concentrazioni.
Perchè le banche non hanno trasferito (o lo hanno fatto solo in minima parte)tali benefici alle imprese ed ai privati, perchè, è una mia opinione, esistono dei meccanismi finanziari (la speculazione ne è un esempio)che permettono guadagni (o perdite) così eccezionali, imparagonabili con il lavoro reale.
Non solo il gigantismo permette di giocare con carte truccate anche sul tavolo della speculazione (che in un generale equilibrio ha anche un valore positivo) , se a questo aggiungiamo l’impossibilità per i giganti di fallire, perchè trascinerebbero presso gran parte dell’edificio, diviene evidente, sempre per il mio pensiero, che il sistema ha perduto il suo equilibrio ed ha bisogno urgente di regole certe, valide ed applicabili a chiunque, per sopravvivere a tali aberrazioni.
Di fronte a tali evidenti aberrazioni, mi e le chiedo:
1. Pensiamo veramente che il fallimento di alcune (tante)banche (con tutte le sofferenze limitate naturalmente ai soliti noti) avrebbe permesso la regolazione automatica mercato e non permesso una concentrazione ancora più alta, trasformando di fatto l’oligopolio in semi-monopolio?
2. Sarebbe stato possibile far fallire quelle banche ed il risico che si sarebbero portato appresso, e poi riuscire a controllarne le conseguenze con mezzi democratici?
3. Quando , come in questi casi, si constata che all’interno del libero mercato , operano forze così grandi che la libera concorrenza rimane solo pura teoria, divenendo anzi una coperta per coprire gli abusi dei giganti, e le regole sono valide solo per gli altri. E’ necessario reagire e se si come reagire, come trovare regole che salvaguardino il sistema liberista,la libera iniziativa, da un lato, e comprimere gli abusi dall’altra?
4. Come permettere che il sistema liberale, non fagogiti se stesso e continui a creare ricchezza a democrazia?
Per me questi rimangono dubbi importanti, non ho in tasca panacee, tuttavia sono convinto che l’unico metodo per affrontare le complesse e sempre nuove problematiche e magari superarle, non sia sicuramente il dogma, neanche quello del mercato libero (libero per chi?) o dell’appiattimento sull’unica dimensione dell’utile a tutti i costi e in tutte le occasioni ed i contesti.
Cordialmente Cosimo Quarta
dimenticavo dottor Porro, consiglio a lei e ai suoi lettori, qualora non l’avessero già fatto, la lettura di un romanza di Zola “Il denaro” su una speculazione finanziaria (reale) di fine ottocento in Francia. In questo campeggia una frase che riassume il ruolo della finanza: “è l’eccesso che genera il necessario”. Verità assoluta…state tranquilli che il capitalismo non cadrà a causa delle speculazioni, queste anzi accelerano la distruzione creatrice che fa avanzare il suo sviluppo dinamico.
http://conflittiestrategie.splinder.com/post/22104268/IL+SOLITO+DOPPIOPESISMO+%28scrit
Il modo in cui l’Unione Europea sta gestendo la crisi finanziaria greca ricorda la dinamica di un’automobile che finisce sul ghiaccio. Una volta iniziato a slittare, qualsiasi cosa faccia il guidatore, col volante, l’acceleratore o il freno, accelererà o aggraverà l’unico esito possibile del testacoda: uno schianto. E così l’UE, minacciando la Grecia di multe, negando gli aiuti finanziari ed esigendo un’austerità feroce, peggiora la crisi e incoraggia l’esito che teme maggiormente: un’insolvenza sovrana che porterà allo sfascio del sistema dell’Euro.
Dopo la ribellione di Scott Brawn contro le tasse,in Italia registriamo l’agitazione di Epifani che minaccia lo sciopero generale se non si abbassano le tasse ai lavoratori ed ai pensionati. Mentre il vincitore del seggio senatoriale nel Massachussetts da sempre appannaggio dei Kennedy, mette in crisi la riforma sanitaria, costoso sogno populista di Obama, Epifani con audace sprezzo del ridicolo mette in crisi il buon senso. Durante il governo Prodi era muto e silenzioso come l’aiutante di Zorro; ora si agita contro le tasse. Sembra incredibile. E ciò accade mentre la sinistra radicale invoca la spoliazione dei ricchi. A parte il comico Ferrero (che come un disco incantato parla sempre e solo di tassare i ricchi, di colpire le rendite ed i patrimoni), non esistono parole per definire Epifani.
Penso che perchè il mercato si autoregolamenti liberisticamente, sia necessaria una elevata moralità del manager. Se infatti un sistema deregolamentato permette di fare soldi truffando il contraente, il governo ha l’ obbligo di fermare il fenomento. Personalmente preferisco l’ approccio che subi’ Andersen Consulting : Galera, interdizione vitalizia, chiusura delle società , quote di mercato libere per la concorrenza. Se invece si sceglie la via moderata social-democratica , eurepan style, finiranno come noi.
La proposta di Obama è populista perché vuole intercettare la montante rabbia degli americani nei confronti di Wall Street. Ce n’è tanta, non ne possono veramente più.
D’altro canto, ha delle basi di buon senso nel momento in cui, dopo il salvataggio diretto con le iniezioni di capitale (TARP), dopo il salvataggio indiretto tramite l’acquisto di obbligazioni di tipo ABS ed MBS da parte della Fed per 1250 miliardi di $ ( !!! ), dopo la selvaggia immissione di liquidità nel sistema e con la perdurante inesistenza di vincoli legali ad applicare dall’oggi al domani condizioni usurarie ai prestiti personali (specie le carte di credito); vedere che le maggiori banche hanno un’annata quasi storica per profitti lordi, e che di questi ne distribuiranno il 50% sotto forma di bonus ai dipendenti a cui hanno appena salvato il posto di lavoro con soldi presi dalle tasse, beh…
http://conflittiestrategie.splinder.com/post/22086031/COLPA+DELLE+BANCHE%3F+SI%2C+MA+NON
Condivido in tutto il pezzo. Anche noi, modestamente, abbiamo creato qualche problema analogo con la Fiat, perennemente sovvenzionata perché troppo grande per fallire. E continua a battere cassa, la Fiat, minacciando chiusure.
Signoraggio Bancario il vero unico immenso eterno incredibile nascosto infido male dell’umanità.
Datemi il potere della moneta e dettero’ le politiche dei paesi del mondo.
Sono d’accordo con la premessa, non condivido la conclusione. Ovvero si è scelto di aiutare oltremodo nel 2009 tutto il sistema finanziario (non solo bancario)con la droga delle sovvenzioni e con la politica del tasso di sconto conveniente (tale scelta è certamente opinabile ma ormai è stata compiuta).Ooggi, a fronte della situazione attuale, la “tassa” di Obama è assolutamente giustificabile, direi del tutto necessaria, per almeno due ragioni: 1) La reazione del mercato la si può valutare soltanto adesso e non prima del “doping”, e il risultato è (solo apparentemente) positivo, 2) Le varie banche d’affari da Merrill Lynch a Goldman Sachs, hanno continutao con assurde manovre speculative, drogando a loro volta il mercato azionario piuttosto che puntare su un rafforzamento patrimoniale; per queste due essenziali ragioni e per scongiurare ulteriori comportamenti irresponsabili delle banche mi sembra doverosa l’introduzione di questa tassazione straordinaria. Un provvedimento analogo (si badi bene, che colpisca le banche e non i piccoli risparmiatori) a mio parere dovrebbe essere responsabilmente varato anche da noi come contropartita delle azzardate speculazioni finanziarie ed in modo da generare (si spera) un (ahimè forzoso) ridimensionamento delle attuali valori di mercato delle azioni quotate in borsa e segnatamente dei titoli bancari.
Naturalmente non è che cattivi si è diventati dall’oggi al domani, ma è anche vero che occorre una responsabilizzazione a livello globale di tutto il sistema bancario ed è necessario che le banche tornino a fare le banche piuttosto che avventurarsi in speculazioni finanziarie che purtroppo finiscono per arricchire i banchieri ma a detrimento di tutto il sistema (casalinga di Voghera inclusa).
COME E’POSSIBILE TUTTO IL LORO POTERE?
SE E’VERO CHE SONO STATE LE MIE scelte di libero CITTADINO A creare tutta questa FOLLE situazione, non mi MERAVIGLIO come interi popoli seguano ed ESEGUANO GENOCIDI
Il “consenso del G20″, dettato dalla City di Londra, ha costretto i governi a rilevare i debiti delle banche, scassando molti bilanci pubblici. A Pittsburgh, i leader del G20 si sono compiaciuti del “successo” ottenuto e hanno rinnovato la CAMBIALE al sistema finanziario. Come parte di questo, la Banca Mondiale ha annunciato che diventerà una “Bad Bank” mondiale, acquistando 5,5 miliardi di dollari di “titoli incagliati” delle banche. La Banca Mondiale si copre con la foglia di fico che si tratta di prestiti a paesi poveri, ma naturalmente lo fa per salvare le banche e i possessori di titoli legati a quel debito.
Le istituzioni finanziarie stanno applicando la stessa politica della Reichsbank nel 1923: espansione monetaria. Solo quest’anno, la Federal Reserve ha distribuito 11,8 trilioni di dollari tra iniezioni di liquidità e garanzie bancarie, ma gli esperti stimano che la cifra reale si aggiri sui 15-18 trilioni. La Fed ha acquistato la metà di tutti i buoni del tesoro americano emessi quest’anno e ora possiede più titoli del debito pubblico USA della Cina e del Giappone. Gli aggregati monetari della Fed sono cresciuti del 21%, ma le banche non girano i soldi all’industria. Il credito alle imprese è sceso in tutti i paesi industrializzati. In altre parole, l’economia finanziaria viene sovvenzionata, quella reale viene sacrificata e si profila il pericolo di iperinflazione.
E’ un piacere riassaporare il Cuoco. E non posso che condividere amaramente il pezzo di oggi.
Il problema essenziale è che la burocrazia verde dell’UE continua ad aggrapparsi al dogma neoliberista, nonostante tutti i suoi fallimenti, e sta così trascinando le nazioni europee, strette nella camicia di forza di Maastricht, nella marginalizzazione storica.
Ironicamente, questo è il pericolo contro cui ammonisce qualcuno che ha contribuito più di altri a imporre il corsetto dell’Unione Monetaria Europea: Jacques Attali, ex consigliere del Presidente francese Francois Mitterrand. Nella sua rubrica su L’Express, Attali si lamenta che l’Europa stia uscendo dalla storia, mentre sorgono le potenze asiatiche. Egli si rammarica che “il centro del mondo si stia spostando dall’Atlantico al Pacifico”.
L’osservazione di Attali è corretta, afferma Helga Zepp-LaRouche, ma “egli non è in grado di correggere gli errori assiomatici del proprio pensiero”. Il fatto è, ella afferma, “che ovunque nel mondo, dove vengono sviluppati il nucleare, il treno a levitazione magnetica e altri sistemi ad alta velocità, le tecnologie spaziali e quelle ad alta densità energetica, come in Asia, ci sono alti tassi di crescita a dispetto della crisi, mentre ovunque venga perseguito l’obiettivo della ‘green economy’, come negli USA e in Europa, l’economia e i livelli di vita affondano”.
BELLA IDEA
Peccato che alla burocrazia non piace.
TROPPE BEGHE. I cattivi POSSONO permetersi i più bravi Avvocati, i più bravi commercialisti ecc. Anche se ogni tanto ne sacrificano uno, di solito il più debole dei cattivi, tanto male non gli fanno.
E’PIU’Facile e veloce fare pagare gli ONESTI,non protestano e PAGANO BENE E SUBITO anzi, se per caso ti sbagli di un giorno il pagamento del GABELLO paghi doppio, tanto sei ONESTO E PAGHI.
Solo le dittature si comportono come la nostra BUROCRAZIA
certo che sarebbe stato + responsabile e anche moralmente giusto. Peccato che nessuna democrazia possa liberarsi dal peso del consenso che deve raccogliere e tenere saldo, e quindi promouovere, ripetere, consolidare nei cittadini l’idea che lo STATO è buono e che provvede a tutti con equità, magnanimità e giustizia !!! Come fosse DIO. Viviamo ormai nella società dove la religione è lo STATO. Io le chiamerei + che democrazie, STATO CRAZIE
capisco pochissimo di economia e di tasse. Ma so per certo che è possibile fissare un tetto agli stipendi di chiunque, sia con contratti collettivi liberamente promossi dai sindacati a suon di scioperi, sia con leggi statali, nei settori in cui i sindacati non ne avrebbero la necessaria forza. Dunque mi pare che la predetta soluzione farebbe felici tutti
Non lo chiamerei ipocrisia questo teatro, sarebbe dargli una qualificazione troppo nobile. L’esercizio della politica é un’arte da opera buffa, é tutto pose e sonoritá, il fatto che operi danni sui cittadini é solo quello che in gergo militare gli americani chiamano “collateral damage”.
sie forte, Nicola; soprattutto in tv risulti molto molto credibile. sono contento del mio post, vicino al tuo a Tocqueville.
visita il mio blog (www.maralai.ilcannocchiale.it) e uniamoci tutti perchè Tremonti venga messo di fronte al ferro caldo della riforma fiscale con relativi tagli drastici alla spesa soprattutto quella legata al parassitismo della politica. Da Trieste in giù, Isole comprese.Vogliamo un ministro dell’economia “spregiudicato” e ardito. Le riforme ora o mai più. Con o senza accordi con l’opposizione.
Maralai
(marionanni)
Sagge parole…quando inventeranno le pillole anti-ipocrisia, il mondo diventerà migliore.
Davide