Telese e il Sole dell’avvenire
Cari commensali non vi spaventate, quello che segue è un pezzo di Luca Telese scritto sul Fatto. Come direbbe Fazio gli darei un bacio in fronte. Tre ingredienti ve li somministro in anticipo:
1. Considero Giuseppe Cruciani, oltre che uno dei rari parenti liberali, un grande della radio
2. Anche al sottoscritto è ovviamente capitato di essere fatto completamente fuori dai programi della radio del Sole, dove precedentemente venivo chiamato (dall’amico Giannino in particolare)
3. Il sito Dagospia riporta la vicenda attaccando Telese e sostenendo che la sua non è libertà di stampa ma di cafonaggine. A parte il pulpito da cui parte la predica, non sarà che proprio il Sole 24 ore è l’azienda che raccoglie la pubblicità al sito? Noooooooo.
Leggetevi Telese:
Per quasi due anni, tutti i giorni, sono stato un cliente fisso de La Zanzara, il programma di punta di Radio 24. Per due anni, insieme con Giuseppe Cruciani e David Parenzo, mi infilavo in questo spazio di etere un po’ anarchico e fuori dalle regole, che, come diceva un ascoltatore che poi è finito persino nella sigla, “è come sedersi al bar dopo il lavoro con gli amici”. La Zanzara non ha regole, va in onda accompagnato dal grido ribelle di Rita Pavone, animato da un conduttore liberale con qualche simpatia nel centrodestra, a cui facevano da contrappunto voci diverse come la mia.
Per due anni ne abbiamo dette di tutti i colori e su tutti. Un mese di dibattito, solo per l’epiteto “orchicefalo”, che avevo rifilato al sindaco Oscar Lancini, quello che marchiava i bimbi con il Sole delle Alpi e ci voleva raccontare che era un simbolo druidico. Per quasi due anni io e Giuseppe discutevamo di tutto, dividendoci quasi su tutto, ma poi ritrovandoci come nel terzo tempo del rugby. La Zanzara mi inseguiva nel mio mestiere di inviato, in Sardegna dietro ai cassintegrati, nei cortei che raccontavo, nelle sedute cruciali di Montecitorio, persino nel gabinetto di un treno, dove Giuseppe, in un empito di radio-reality, mi chiese di mandare in onda anche lo scarico dello sciacquone.
La sera, quando scrivevo in redazione, combattevo tra le necessità della scrittura e il piacere del cazzeggio meta-giornalistico, Cruciani scherzava sul fatto di avere un orecchio al Fatto, qualche volta mi chiedeva persino di intervistare i colleghi avvicinando loro il telefonino.
Da due settimane, invece, stop coi Beatles stop. La radio non mi chiama più, mi dicono che sono finito in “Purgatorio”. Con affettuoso amarcord Cruciani manda frammenti di registrazioni d’epoca, litigi memorabili, cazzate dal sen fuggite e, persino, una mia non memorabile performance in cui da Victoria Cabello canto Eros Ramazzotti.
Se è una penitenza, ha qualcosa di bello e terribile, l’affetto che si riserva agli amici, ma anche la spettralità che si ritrova nei necrologi. Mi hanno raccontato perché e quasi non ci volevo credere.
giuseppe crucianimarcegaglia sallusti confa jpeg
Pare che Johnny Raiotta – quello che ha fatto perdere il 10 per cento al Sole 24 Ore in un anno e che quando fa la rassegna stampa su Radio Tre mette i voti ai colleghi come se fosse a scuola, definendo Marco Travaglio un “collaboratore di Michele Santoro” – abbia chiamato il direttore di Radio 24 per dirgli che era accaduto un fatto vergognoso, che la radio non poteva far finta che non fosse successo nulla. E cos’era successo?
jos06 luca telese
Io, il reprobo, avevo commesso un peccato di lesa maestà, avevo detto, in un programma che va in onda sulla radio della Confindustria, che “Emma Marcegaglia è una cretina”. Ora, se il signor Riotta avesse chiamato me, gli avrei spiegato anche perché. Trovavo incredibile, infatti, che la presidente della Confindustria e il suo geniale portavoce (che poi infatti è stato licenziato), invece di rivolgersi al direttore de Il Giornale o alla polizia, credendo di essere stati minacciati da quella testata, si appellassero a Fedele Confalonieri. Avendo detto peste e corna di chiunque, in questi anni, mi sembrava assolutamente ragionevole che una radio liberale mi consentisse di dire altrettanto della sua proprietà.
Ma siccome l’Italia è un paese in cui i liberali sono alle vongole e i democratici all’amatriciana, le regole del gioco le decidono i Gianni Riotta, quelli che negli anni Settanta sul Manifesto insultavano la polizia quando arrestava i terroristi.
ECCO perché al pari di uno degli idoli della Zanzara, Carletto Mazzone, non faccio la vittima e non mi strappo i capelli, ma sono contento di prendermi la squalifica, se questo è il prezzo da pagare per dire quello che penso di una delle signore più sopravvalutate dall’informazione italiana.

Attendo una risposta degna di questo nome dal Dottor Porro a proposito del mio intervento (a cui non credo si possa dire abbia dato una risposta con la r maiuscola).
Se ciò non avvenisse immagino dovrei interpretare ciò come un silenzioso consenso
Sulla vicenda Luca Telese che considero un opportunista di basso valore professionale e di grande faccia tosta esprimo tutta la mia soddisfazione per il suo allontanamento dalla trasmissione la Zanzara che la sera ascolto con simpatia e la sua presenza mi disturbava non poco. A. Masoni.
No mery, io non ho chiesto di controbattere a punti di vista bensì a fatti e lei non lo fa perché non e possibile. Ps. I miei interventi mi sembrano scritti in un italiano piuttosto chiaro, di concentri di più magari. Nicola 900 hai ripetuto e confermato il mio discordo con altre parole
Non credo abbia più molto senso confrontarsi su piattaforme ideologiche utilizzate oramai alla stregua di meri strumenti di propaganda politica. Premetto che, in linea di massima, mi considero un liberale, ma davvero non mi risultano così evidenti i devastanti effetti che il comunismo si è trascinato dietro in Italia. Ci sarebbe invece da discutere su quali siano stati gli effettivi benefici portati dall’attuazione delle dottrine liberiste/neoliberiste nel corso degli ultimi trent’anni. Forse, Dott. Porro, si dovrebbe prendere atto che la natura dei rapporti tra lo stato e il capitale andrebbe quantomeno rimessa in discussione, non trova?
Concludo con un appunto su quanto ha scritto Francesco.
E’ normale che Berlusconi inviti i cittadini a non leggere giornali, perchè è perfettamente in linea con l’idea di partecipare all’inaugurazione di un centro CEPU e tagliare fondi all’Università.
Il problema è che poi mi arriva il Napolitano di turno a denunciare l’”impoverimento culturale” che serpeggia nella società civile.
E’ naturale, no?
Guarda, quando si dice che i nostri migliori cervelli si trasferiscono all’estero, si parla di una cosa seria, sulla quale non si deve minimizzare. Avevo compagni universitari particolarmente brillanti, che adesso sono ad Oxford.
Qualcuno è ancora convinto che sia possibile rivaleggiare con la Cina in termini di produttività?
Oppure vogliamo valorizzare il nostro patrimonio scentifico/culturale, che innegabilmente esiste, e portare quindi lo scontro su un altro piano?
Egr.Sig. Francesco, il silenzio e’ dovuto al fatto che ho avuto un grave lutto in famiglia . A parte questo le lettere troppo lunghe diventano prolisse, e forse e’ per questo che non capisco tutto quello che dice. Le consiglio di stringere, in quanto a ribattere punto per punto non ci penso neanche, perche’ non devo convincere nessuno. Io a differenza di lei accetto che la pensi diversamente da me.
vedo che ha compreso perfettamente il senso del mio intervento…oppure l’ho stesa? in ogni caso non ha fatto una gran figura sa..
Si va bene tutto. Ma gentile Francesco G: utilizando le parole di Ginafry direi che per me il Comunismo
è stato il male assoluto. Quindi ha ragione quando dice che chi dissente non possa essere definito automaticamente comunista. Ma non la seguo affatto sulla sua indulgenza sul comunismo. Non solo è stato il male assoluto ma alcuni suoi perversi effetti csi trascinano fino ad oggi.
nicola, è risultato strano anche a me ma in un certo senso il silenzio in seguito alle mie richieste è piuttosto loquace (un bel silenzio non fu mai scritto, in effetti).
Detto questo, riprendo la tua osservazione e mi dico…quanto è triste che siamo (sono) finiti a utilizzare questo tipo di linguaggio, peraltro preparato e confezionato su misura da Silvio Berlusconi..? prima di lui non penso che in Italia, nell’arena politica, si fosse a usi ad azzittire chi in disaccordo in questo modo…non sei d’accordo con me? sei comunista (riuscendo, tra l’altro negli anni a trasformare la parola comunista in un simbolo di male assoluto, attraverso un’abilissima campagna di marketing politico della serie…non credi in me che ho i soldi, il potere, la ‘liberta’, il successo…allora sei comunista, cioè il male).
robe da matti..
ma vorrei aggiungere un’altra riflessione.
stiamo vivendo tempi oscuri, confusi, e questa politica è malata ed insieme a lei, il giornalismo.
Da lettore ‘quotidiano’ dei ‘quotidiani’ mi sento di ripetere a Porro (essendo l’amministratore di questo spazio) quello che già tempo fa, proprio qua, mi ero permesso di dire, e che lui (per motivi a me ignoti, forse troppo stress o chissà…) prese come un duro e evidente attacco personale, rispondendomi con disprezzo e offendendomi.
Porro, si parla tanto di macchina del fango questi giorni, e vi accusate a vicenda, tra colleghi, ed è uno spettacolo pietoso. Vi butatte fango addosso, è vero, ognuno con il proprio stile (io, per dire, posso magari apprezzare più quello di altri quotidiani)ma rimango il primo a dire(anticipando una sua probabile reazione) che lo fate tutti, cercando di far passare il concetto ‘lo ha fatto anche lui, quindi la nostra colpa è limitata’, concetto che mi ricorda le scuse che usavamo da bambini per giustificare un comportamento sbagliato ”si gli ho dato un pugno, ma anche lui prima ne ha dato uno’.
Il vero problema è che, a mio parere, l’ordine dei Giornalisti è meno utile di un copri water piumato, in quanto sono solo le minacce di querela tra le parti a farla da padrona, con scarsi risultati (non siamo più in uno stato di diritto bensì in uno di querela…)
Ah, lo stesso ‘modus’; è naturalmente utilizzato in politica. Uno accusa l’altro di andare a mignotte? la prima mossa, in un mondo sano, dovrebbe essere la seguente: confermare o smentire, non ci dovrebbero essere altre vie e se non si è in grado di smentire ci si dimette. E così, come lei sa, funziona nella maggior parte dei paesi democratici e non. Da noi, invece, si usa un’altra procedura. Si risponde ‘Pensa a te, che non hai la coscienza del tutto pulita non è vero’…e con questo meschino sistema si mette tutto e tutti a tacere perchè, si sa, nessuno (tanto meno in politica) è un santo e chiaramente avrà almeno qualcosina nascondere (soprattutto in un paese di benpensanti come è l’Italia).
vedete, penso di aver reso l’idea dio quello che intendevo.
voglio concludere ricordando a chi legge che, quando feci simili osservazioni a Porro lui mi rispose male ma ricordo bene due suoi spunti. Mi ricordò, innazitutto, che non è obbligatorio leggere i giornali (concetto pericolosamente simile al consiglio dato da Berlusconi ai suoi giovani fan ad atreju 2010) e, per finire ‘di smetterla di fare quello con la schiena storta che chiede ai giornalisti di averla dritta’. questa frase mi ha fatto riflettere, e l’ho trovata tremenda. E sapete perchè? perchè “e piena di auto indulgenza, e autidelegittimante. Come dire, perchè io dovrei avere la schiena più dritta di te? sono solo un giornalista che scrive su un giornale nazionale e che, teoricamente, avrebbe il compito di informare la gente che lo legge…Porro, io potrei non essere nessuno, non è il mio caso, ma potrei,in questo contesto. Lo volete capire che non potete pensare di essere sia pubblicisti, giornalisti, commentatori, scrittori ma anche persone qualunque. Avete responsabilità, lo ripeto, altrimenti potevate fare qualcos; altro. Come Berlusconi che mi dice ‘non sono un santo’. Ok nessuno è un santo ma, chi prende le decisioni per un intero Paese, me lo permettete, dovrà essere ‘leggermente’ al di sopra dell’uomo comune? Dobbiamo riportare qui, in Italia, un’ idea che in tanti, tantissimi altri Paesi è sacrosanta: la classe dirigente deve dirigere e per farlo DEVE essere rappresentata da gente SUPERIORE alla gente comune. ma non sto parlando di chissà che superiorità divina, di chissà cosa. Sto parlando di superiorità per valori, onestà, cultura, competenza, preparazione, professionalità, trasparenza. Una classe politica, per guidare un popolo come l’italia, deve essere superiore all’italiano medio basso (che guarda le belle donne e lo preferisce all’essere gay ad esempio) perchè, altrimenti, miei cari, è molto, ma molto meglio, l’;anarchia.
Francesco, temo che le tue richieste cadranno nel vuoto.
Fattene una ragione.
Per dirla tutta, mi suona abbastanza inusuale che non ti sia stata propinata quella brodaglia nauseabonda a base di “toghe rosse” e “comunismo”.
Perchè questi riguardi nei tuoi confronti?
mery lei mi ha stupito, è riuscita a superare Maralai per pochezza di argomentazioni in una risposta…io ho messo in chiara evidenza dei punti con l’invuito/proposta di smentirli uno per uno se possibile. Lei inizia il suo intervento vuoto tentando di delegittimarmi in quanto a conoscenza (per quello che sappiamo l’uno dell altra io potrei essere un professore universitario di Storia Contemporanea alla John Hopkins e lei una nullafacente e viceversa)…se ha voglia, tempo o coraggio smentisca i suddetti punti e , se le avanza tempo, mi spieghi cosa diavolo centra in tutto questo gaucci/tulliani. Grazie
francesco (ora francesco g)
Signor Francesco, fa tutta la sua lezioncina trita e ritrita, imparata dai soliti conduttori TV, e non capisce la gravita’ della vendita della casa di Montecarlo. Ma se l’aveva fatto Berlusconi avrebbe detto la stessa cosa? E poi odio la parola bunga bunga e spero sparisca presto dal lessico comune, ma non e’ quella cosa li’ quella che una certa signora ha fatto con Gaucci? Quello era amore? Altro che 7OOO euro, ma case su case, quartieri e cemento. Ah come e’ comprensivo lei. Mery
Francesco for President. Encomiabile, inutile fatica. Ai tempi della cortina, quando in Russia moriva il Presidente lo congelavano finchè i giochi erano fatti. Il nostro cammina, ma il risultato non cambia. Neanche i Maralai.
e aggiungo, in calce, questa piccola osservazione logica..`e assolutamente normale che Fini e Berlusconi abbiano avuto trattamenti diversi a livello mediatico. e sai perch`e egregio dottor Maralai? per il principio della P R O P O R Z I O N A L I T A. detto in soldoni, grande cazzata uguale grande sputtanata, piccola cazzata piccola sputtanata. Ho vissuto in Inghilterra (il regno dei giornali scandalistici) e ti assicuro che anche li (come nel resto del mondo) funziona cosi (dicesi D E M O C R A Z I A)`. FINE DELLA LEZIONCINA
forse tu hai accesso a misteriose fonti che provano l’apparteneza dell’appartamento a Tulliani…peccato che le hai solo tu.
Nonostante questo, ripeto che Fini (sulla base di una vicenda che non ha mai avuto niente di penalmente rilevante ma solo qualch briciola di ‘irregolarita’, comunque non da lui voluta) è stato sommerso da una scandalosa campagna del Giornale, guarda caso proprio poco dopo aver iniziato a porre delle questioni a Berlusconi (che cacciò lui e i suoi dal Pdl, anche se ora lo nega), campagna non mi pare abbia (giustamente aggiungo) interessato Porro o Sallusti (che sono giornalisti e non hanno incarichi istituzionali).
Detto questo, tu contintui ad accostare le pagiuzze alle travi, come feltri che dice ‘gli Italiani hanno il diritto di sapere su Montecarlo’…sapere cosa? non c’`e stato reato, n“e truffa, ma anche se ci fosse stata, io come italiano me ne frego di una ridicola questione immobiliare, e come me tanti. IO sono leggermente pi`u infastidito da un Presidente del Consiglio che `e travolto da un conflitto di interessi senza eguali al mondo (prova a smentirmi), che non si `e mai fatto processare grazie a prescrizioni ad hoc (prova a smentirmi), che apre la porta della sua residenza a figure sconosciute e poco raccomandabili e poi si lamenta se partono gli scandali (prova a smentirmi), che continua a mettere in imbarazzo l’italia con battute di cattivo gusto assolutamente inadeguate al ruolo che ricopre (prova a smentirmi), che da anni attacca e insulta la Magistratura (che invece dovrebbe essere rispettata e sostenuta per l’indispensabile lavoro che svolge) (prova a smentirmi), che parla di stampa di parte (non si sa con che coraggio dal momento che possiede tre canali televisivi nazionali, un giornale nazionale e una delle pi`u grandi gruppi editoriali d’italia) (prova a smentirmi)…e mi fermo, sicuramente ho dimenticato qualcosa.
E, per inciso, io sono di centro destra, ma, come italiano, vorrei tante tante risposte da Silvio Berlusconi, risposte che per`o non si degna di dare non solo alla stampa, ma nemmeno a chi lo ha votato, dimostrando di non aver, in realt`a, nemmeno rispetto per le persone a cui deve la sedia su cui si siede.
Francesco scrive: “Maralai, sei ridicolo a continuare a paragonare l’iniezia riguardante fini con ciò che riguarda invece Berlusconi. ma basta dai!! se è vero che non hai tessere e non sei pagato per scrivere queste cose, non arrampicarti sugli specchi.
P.S. RIPETO, non diffondere fandonie dicendo che i PM hanno stabilito che l’appartamentino è di Tulliani perchè è falso”. Maralai risponde: Io non diffondo fandonie e tu stai dicendo sciocchezze. I Pm hanno accertato che l’appartamento è di Tulliani cognato; però io sono garantista e aspetto che sia il giudice a stabilire la verità. Sicchè, caro Francesco, tu non conosci in merito il mio pensiero perchè non frequenti il mio blog. Per dirti che della casetta non me ne strafotte un bel niente. Però Fini aveva l’obbligo di rispondere agli ottimi segugi del Giornale su ciò che fosse di sua conoscenza. Fini non è democratico come crede di essere ed è venuto meno al suo obbligo di dare proten risposte a dei giornalisti di questo Stato. Non l’ha fatto, cazzi suoi. E’ Fini che ha la colpa di tutto questo casino; se avesse risposto come ha fatto Verdini la cosa sarebbe finita li. Se però t’interessa l’opinione che di quella casetta di 55 mq mi sono fatto io (ma non ho la pretesa di elevarla a sentenza) è che il proprietario non è Tulliani-cognato, ma Fini. Se poi non ti dispiace, io ho scritto anche per solidarizzare con Elisabetta Tulliani quando il gossip aul suo conto era uscito dal seminato, per tribolare i suoi sentimenti. Gli amori della Tulliani così come quelli di ognuno di noi sono fatti intimi e individuali di cui nessuno ha diritto di andarli a molestare. Però, e concludo, solo chi ha sopra gli occhi spesse fette di prosciutto non si è accorto di come funziona il diritto in Italia: Fini indagato nell’assoluto riserbo e mi sta anche bene perchè se vogliamo essere sinceri, è giusto che quel criterio debbe essere osservato per tutti. Per Berlusconi tu davvero hai il coraggio di dire che anche per lui (o per Porro o Sanlusti) c’è stata la stessa rigorosa osservanza delle procedure? Voglio vedere se davvero sei una persona coraggiosa.
mn
Maralai, sei ridicolo a continuare a paragonare l’iniezia riguardante fini con ciò che riguarda invece Berlusconi. ma basta dai!! se è vero che non hai tessere e non sei pagato per scrivere queste cose, non arrampicarti sugli specchi.
P.S. RIPETO, non diffondere fandonie dicendo che i PM hanno stabilito che l’appartamentino è di Tulliani perchè è falso
D’accordo Maralai mettiamo i punti sullle i. Ma diciamola tutta, come effettivamente sta la vicenda.
E’ vero il gip ha l’ultima parola sulla questione di Montecarlo se archiviare l’inchiesta o meno. Tuttavia i pm di Roma hanno accertato l’insussistenza di azioni fraudolente in merito alla vendita dell’appartamento di proprietà di Alleanza Nazionale a una società offshore, per cui erano indagati Fini e (se non sbaglio!) anche l’ex tesoriere.
E’ evidente che non essendoci, secondo i pm, né truffa né altro reato è MOLTO ma MOLTO probabile che la richiesta sull’archiviazione del procedimento penale avvenga. Se la decisione della procura fosse accettata, in questo caso, si dovrebbe chiarire solo l’aspetto civile della vicenda.
Visto il momento particolare, non è mezza vittoria (eticamente, intendo sia chiaro) per Fini?
Aspetto politico. Maralai potresti essere tesserato, sottosegretario, viceministro…a me non cambierebbe nulla. Per deformazione professionale dico ciò che penso.
Io non ho detto che non c’è libertà di espressione né qui, né in genere, tuttavia sto accusando il metodo dell’attuale gerarchia partitica che è sempre più simile al vecchio pci di origine togliattiana (lasciamo stare il Pd/sinistra che oggi è un’altra cosa).
L’attuale destra presentata da Berlusconi non ammette gruppi di corrente o minoranze all’interno e invita chi pensa diversamente, ad uniformarsi o ad uscire dal partito. Vedi la “fine politica” di Bocchino, Bonciani, Baldini, Poli Bortone.
Alla faccia della libertà e democrazia…
saluti.
p.s. ho letto il post sul tuo blog. La boutade sui gay se la poteva evitare perché omofoba e discriminatoria. Per l’ennesima volta ha messo in imbarazzo i suoi alleati politici come il ministro delle Pari opportunità Mara Carfagna che ha ammesso anche lei che “certe battute oscurano il buon lavoro del governo per fare avanzare i diritti degli omosessuali”. E se lo dice lei…
Sottoscrivo tutto quello che ha detto Laura.
Ora, il triste Berlusconi, tenta, col suo classico stile da osteria, di spostare l’attenzione su ciò che chi lo ha votato probabilmente ama più in lui..essere macho, nel modo più italianamente volgare che ci sia..sono stupito e indignato che la cosa non abbia suscitato lo sdegno che meriterebbe anche nella maggioranza, ma è evidente che l’omofobia è uno dei tanti collanti tra questa classe dirigente e il Vaticano (che strano che la Chiesa non abbia detto NIENTE dopo una frase così discriminatoria)…ci danno dei bacchettoni..a me ha fatto schifo anche quando lo ha detto Buttiglione (anche se con un linguaggio leggermente diverso), ma si da il caso che Buttiglione non sia il rappresentante dell’Italia nel mondo, a differenza del Cavaliere..Sergio Romano scrive sul Corriere che in nessun altro paese d’europa la vita privata di un premier è sbattuta in prima pagina..direi al Dottor Romano che forse, un motivo ci sarà..negli altri Paesi (non solo europei), non è sempre solo una questione di legalità o illegalità (che qua è stata oltrepassata)..si fermano a qualcos’altro, lo STILE.
Laura dichiara: @Maralai non vedi al di là del tuo proprio naso. E’ vero, Fini è indagato ma sulla questione casa di Montecarlo i pm hanno archiviato il caso per “insussistenza di reato” almeno dal punto di vista penale”. Scusami, cara amica, non sei all’altezza della discussione; i piemme (devi sapere) propongono l’archiviazione, mentre sono i gip o i gup che dispongono, semmai. quindi Fini è ancora sub judice, ossia sotto esame, sotto osservazione del giudice che potrebbe archiviare oppure rinviare gli atti all’autorità giudiziaria per approfondimenti e /o chiarimenti. Se la materia non la si conosce, non argomentare. sul punto politico che il pdl assomiglierebbe al vecchio pci ammetti che da quelle parti (del pci) non si tollera il dissenso; difatti è anche storicamente provato che in tutte le parti del mondo dove il pc vi ha messo piede, ne ha compresso libertà e democrazia. noi scriviamo anche qua perchè ciò non avvenga nella nostra splendida Nazione. siamo degli spacciatori di ideali di libertà e di democrazia alla luce del sole. per non indurti in errore ti dico che neppure fumo o bevo alcolici. solo (mio) cannonau puro, ma durante i pasti e in modica quantità. ma se stasera non hai visto bocchino a ballarò t’invito di leggere un mio post che pochi minuti fa ho dedicato veloceveloce a questo blog.
se poi t’interessa parecchio, io non ho tessere (al momento) di nessuno, per cui non posso essere cacciato a pedate da alcuno anche se spesso dissento ma più che altro stimolo e propongo. ti posso anche dire che il “mestiere” di liberale, di persona libera, libera di pensare è mestiere faticoso, ma è il più bel mestiere del mondo.
mn
@Maralai non vedi al di là del tuo proprio naso. E’ vero, Fini è indagato ma sulla questione casa di Montecarlo i pm hanno archiviato il caso per “insussistenza di reato” almeno dal punto di vista penale.
Ormai il Pdl, di liberale ha solo il nome, assomigliano sempre più al vecchio Pci, se qualcuno prova a dissentire…via fuori subito a pedate.
Colpevolizzare chi non si sta con voi è segno di come non avete più argomenti per difendervi. Se ci saranno o meno le elezioni non sarà certo per Fini. Ci sono innumerevoli ragioni che portano questo governo alla frutta. Siete in crisi perché una parte della vostra maggioranza è stanca di approvare le leggi ad personam che necessitano al Cavaliere e in più avete inoltre perso i consensi dall’area cattolica (vedi Avvenire e Famiglia Cristiana). L’aria che tira, per questo governo, è pessima.
Il caso Ruby è stato solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Ti sembra logico nel caso di una minorenne fermata dalla Questura di Milano perché sospettata di aver commesso un reato sia intervenuto il Presidente del Consiglio che ha chiamato il funzionario della Questura sostenendo, addirittura che fosse la nipote di Mubarak?
E’ palese a chiunque che Berlusconi ha mentito ad un funzionario di polizia e che nel farlo ha commesso un abuso di potere utilizzando la carica che ricopre a fini personali. Un fatto grave che è ha messo in difficoltà anche il ministro Maroni. Fossi in lui, mi dimetterei per evitare ulteriori imbarazzi agli alleati e alle stesse istituzioni.
maralai, hai proprio un vizio terribile, continui a mentire. quindi non ti risponderò più.
Francesco del 28th, 2010 at 10:02; mentire di che? lascia perdere quel che dico io e vai alle risultanze dei piemme romani che hanno chiarito (almeno quello) che la casa è di Tulliani cognato; e che in quanto il gip deve ancora pronunciarsi Fini è ancora indagato per truffa. lasciamo pure perdere le garanzie sulla presunzione d’innocenza anche per lui, ma ti ricordi cosa diceva per gli indagati che ricoprivano cariche pubbliche, Fini e i finiani? che dovevano dimettersi. sicchè fini si dovrebbe dimettere due volte insieme: perchè la casa è del cognato e perchè lui ancora indagato. mentre oggi ha detto che la questione di ruby mortifica l’Italia; ma lui mortifica molto più della tunisima. molto, molto di più. si dimetta. ELEZIONI ANTICIPATE SUBITO!
mn
Egregio Dott. Porro e distinti commensali,
mi spiace intervenire dopo cinque giorni dalla pubblicazione del post sulla vicenda Telese. Confesso che non sono una lettrice de “Il Giornale ” e non sapevo dell’esistenza della sua zuppa, navigando in rete, sono incappata trovando curiose alcune posizioni riguardo alla questione.
Bene, sono del parere che urlare alla censura, in questa vicenda, sia non solo qualcosa di inappropriato ma di goffo: la libertà di stampa, qui, c’entra ben poco. Di giudizio, poi, dott. Porro, non ce n’è manco l’ombra. Si tratta piuttosto di un’affermazione di cattivo gusto, fuori luogo. Ma in Italia si sa che se non si è lasciati liberi di dire “cretino”, si parla immediatamente di censura.
Secondo me, la sospensione, in questo caso, è stata giusta. E’ un chiaro segnale per dire che non si interviene in una radio insultando l’azionista della radio (non lo si fa con gli inserzionisti… figuriamoci con l’editore!)
E poi se fosse una reale cacciata perché mandare in onda nei giorni successivi qualche vecchio repertorio di Telese? Forse per aspettare un po’ perché nei fatti di un piccolo provvedimento disciplinare si trattava.
Mi spiace per Telese, ma seguendo la vicenda sulle colonne del Fatto (il suo articolo e la successiva lettera del direttore di Radio 24) non vedo questa imminente minaccia di censura.
Piuttosto temo che si stia cedendo il passo a un nuovo trend (preoccupante!) tra la “categoria” dei giornalisti: la “presunta” censura è l’accusa talvolta necessaria per trovarsi alla ribalta delle cronache.
Telese si è adattato -putroppo – al nuovo trend, decidendo di denunciare ogni possibile tentativo di censura.
Peccato che abbia iniziato proprio da Radio24 dove mi è parso che abbia potuto dire ed esprimere qualsiasi cosa che gli sia passato per la testa.
Cordialità
Cruciani è quello che ha scritto : questo ponte s’ha da fare ? il ponte di Messina naturalmente
Cruciani Cruciani è quello che ha scritto : questo ponte s’ha da fare ?
Maralai, continui a mentire sapendo di farlo, oppure non sai leggere o ascoltare. Gianfranco Fini disse che si sarebbe dimesso se fosse risultato che la casa di montecarlo fosse di proprieta di una societa offshore a sua volta di proprieta del cognato. Beh questo NON e emerso dalle indagini. Secondo punto, Egregio Maralai, ti rendi conto che e lievemente ridicolo chiedere tutta questa coerenza morale al Presidente della Camera (tra l’altro per un comportamento che, in ogni caso non ha mai entrato nell’illegalita ma, nella peggiore delle ipotesi, nel malcostume di favorire un parente acqusiito) e non chiedere lo stesso al Presidente del Consiglio che scappa dai processi per ipotesi non solo di malcostume ma di reato vero e proprio…? (da leggersi, volendo, come domanda retorica…)
posto che ce ne fotta qualcosa, adesso sappiamo che l’appartamentino di montecarlo è di tulliani cognato. l’abbiamo saputo nel mentre che la procura chiede l’archiviazione del caso, se non del casino. prima annotazione; perchè fini non l’ha detto subito a “quelli” del Giornale che la casa l’aveva venduta al cognato? e vi ricordate cosa aveva detto fini nel video messaggio? “se vengo a sapere che la casa l’ha acquistata mio cognato mi dimetto da presidente della camera”. a parte che io avrei da chiedere le dimissioni di fini da capo della camera perchè anche capo di partito (e questa è una schifezza che deve finire), quindi, caro gianfranco “mò” che fai? ti dimetti?
mn
Non sono d’accordo sull’articolo di “Pierino” Telese. Un giornalista deve sapersi controllare, magari dicendo la stessa cosa con altre parole.
Ma a parte l’episodio Telese, perché non prepara un articolo sull’incriminazione di Paolo Berlusconi?
Le spiego.
Appena nominato viceministro dell’economia nel 2006 (ma ministro di fatto, visto lo spessore di Padoa Schioppa, detto Schiappa da Cossiga), Visco convocò il numero 2 ed il numero 3 della Guardia di Finanza (non il comandante Generale) per consigliare (imporre?) il trasferimento di un gruppo di ufficiali che prestavano servizio a Milano, gli stessi che avevano operato le intercettazioni dell’affare Consorte-Fassino. Ne nacque un caso, perché il comandante generale si oppose (e giustamente). Si voleva far passare l’idea che i propalatori dell’intercettazione fossero gli stessi intercettatori. Ora spunta la verita e cioè che il rappresentante di una società che gestiva le intercettazioni aveva pensato di passare a Berlusconi P. il colloquio intercettato tra Fassino e Consorte, prima ancora che lo conoscesse la Procura.
Alcune notazioni:
.. il funzionario dell’azienda privata si è reso responsabile prima di tutto del reato di lesa maestà. Debbono essere infatti gli uffici giudiziari a gestire il traffico delle intercettazioni e non un’azienda privata non abilitata ad inserirsi nel circuito stampa-uffici giudiziari. Come si era permessa, quella persona (mi opare si chiami Raffaelli)? Vuoi mettere com’era chic l’avviso di garanzia a carico di Berlusconi Silvio nel 1994, custodito da Paolo Mieli all’epoca direttore del “Corriere”? Altro stile, altra classe;
.. Chi suggerì al viceministro di proporre il trasferiemnto dei militari? Possibile gli interessati?
.. la convocazione degli alti ufficiali della G. di F. da parte di Visco aveva risvolti odiosi perché induceva il numero 2 ed il numero 3 a porsi contro il loro comandante. Un incitamento all’insubordinazione.
Ecco, approfondendo questi aspetti, verrebbe fuori un bell’articolo con il consiglio, per Visco ed il suo ignoto sodale, di assentarsi per tre lustri dalla scena politica italiana.
Maria Luisa tocca un tasto delicato.
C’è da dire che a me non pare siano stati in molti a manifestare sdegno e riprovazione per la vicenda Boffo, quando si è spacciata una lettera anonima per un documento giudiziario. Questo per rimanere sul tema della “verità”.
Quanto a Cruciani, la sua zanzara non punge proprio nessuno e se Telese comincia a ronzare vicino all’orecchio sbagliato, le conseguenze sono quelle che l’incauto ospite ha riportato nel suo blog.
Non fraintendetemi, però.
Se il termine di paragone deve essere l’insetto che svolazza in seconda serata su Rai Uno, secernendo quella stucchevole melassa direttamente sulle natiche del Cavaliere, allora il Dott. Cruciani è, quantomeno, da “premio pulitzer”.
Ma veniamo ad “antonio ferrero”, che merita tutta la mia considerazione. Che Luca Telese ricorra spesso a pratiche riconducibili all’autolesionismo (come per la vicenda in oggetto) è cosa ormai nota, ma che addirittura “aspiri a essere Gianni Riotta” mi sembra davvero troppo.
Si parla di un buco da 52 milioni di euro, -80% in borsa, -18% in termini di diffusione. Questo tanto per citare qualche dato relativo ad una gestione tutt’altro che impeccabile. Aggiungiamo poi che lo stesso Dott. Porro, diamogliene atto, non ha mai nascosto le sue perplessità sull’andamento del “Sole 24 Ore” degli ultimi anni…
PS. Aggiungo il suffisso “_Novecento” al mio nick, perchè i “Nicola” cominciano ad essere davvero troppi (tra i quali, vi è il funambolico cocchiere di questa vivace congrega!).
Maralai, rinuncio a fare un discorso serio con te, vista l’enorme quantità di palle che riesci a scrivere in due righe. Fosse una, potrei risponderti, ma con tutte queste diventa veramente un’impresa.
Sei troppo invasato.
Saluti
Egregio Maralai,
lei o ci fa o ci e, evidentemente.
Parla dell’archiviazione del caso Fini come se la cosa fosse stata, come dire, ‘en passant’…ma ci facci il piacere…la campagna contro Fini, condotta in primis da questo Giornale, e stata lunga lunga lunga (risparmio ulteriori e magari piu qualificanti aggettivi)..e appena dopo mesi e mesi si e conclusa..mi sa che e il Presidente della Camera add essere stato messo alla berlina, il caso Porro si e letto sui giornali per qualche giorno.
la notizia del processo brevissimo, supersonico di fini con la richiesta di archiviazione prima che si conoscesse l’iscrizione al registro degli indagati, ci ha fatto se non altro sorridere; ma allora(virgola) signori inquirenti, perchè a quel “disgraziato” di nicola porro l’avete esposto alla berlina senza che avesse comperato o venduto neppure un nuraghe, non dico una casa a motecarlo, non so se prima persino dell’iscrizione al registro, e non vi siete riservati di informarci, semmai dopo la conclusione delle indagini? io, al posto di nicola porro, dopo la notizia di stasera, mi sarei affacciato dalla finestra di casa, e incazzato come una iena avrei intonato Bella Ciao.
mn
caro ciccio incappucciato, la mia reazione sulla richiesta di archiviazione per la faccenda della casa di montecarlo, l’ho appena inviata a il foglio. non te la riporto quà per non “bruciarmi” il post. nella buona sostanza ho ritenuto di precisare che il gip (giudice indagini preliminari) potrebbe anche richiedere alla medesima procura un approfondimento ulteriore delle indagini. è capitato altre volte. però caro ciccio incappucciato qual è la mia osservazione in merito alla notizia? che oggi abbiamo saputo della richiesta d’archiviazione mentre ignoravamo l’iscrizione al “famigerato” registro. una specie di procedura al rovescio. sarà anche giusto così ma ad un altro signore, un certo premier, l’iscrizione al registro gliel’hanno sparata sul corrierone in pieno volto del g 8 a napoli! sai, caro ciccione, l’informazione (e non l’avviso) di garanzia è di garanzia principalmente all’indagato, ma caxxo, sparata in prima pagina sul corriere può uccidere. però, io, essendo garantista anche d’animo auguro a fini di uscire da questa storia come meglio ritiene. ma nel frattempo che la procedura seguirà il suo corso, che almeno non si vada in giro a dire che qui siamo tutti fessi.
Maralai
(mn)
Quando Emma Marcegaglia divenne presidente dio Confindustria, ne fui contento. Finalmente, mi dissi, avremo un presidente con le palle, come non si vedeva da una vita, specialmente dopo la presidenza Montezemolo. Invece tutto il contrario. Ora, tutti sono bravi a comandare, tutti sono bravi a toglier l’ audio agli ospiti e a non invitarli nelle trasmissioni. Tutti tranne Berlusconi. Immaginate se fosse stato lui ad ordinare l’ allontanamento di Nicola. Telese, come Porro poteva risparmiarsi, non l’ attacco alla Signora ma il modo con cui l’ ha condotto. Gli epiteti lasciamoli agli altri. Detto questo, solo chi non lavora non sbaglia e non ci sono geni che non sbagliano mai, anzi. Togliere Telese è stato togliere una voce alla LIBERTA’ DI PAROLA E DI OPINIONE. Anche Porro, pur se in un contesto completamente diverso, ha comunque il diritto al contraddittorio con la persona interessata. Ma Emma ha detto di no. Non solo, addirittura sono arrivati i Carabinieri! Meno male che la Costituzione prevede la libertà di parola e di stampa. Peggio del Ventennio!!!!
P.S. Sono felice di scrivwere, magari male, post dove grandi giornalisti dialogano con i blogger. Ciao Telese, spero che continui con noi. Grazie Chef. Oggi la la zuppa è decisamente saporita.
Massimiliano.
per andrea; siccome indossi il passamontagna non so se sei quell’andrea che al mio blog ha finito di rompere (scrivi ugualmente ma in regime di black list, allora vieni qui ad insultarmi. io non ho mai pensato neppure in astratto di firmare appelli per la chiusura di annozero, ma al contrario ho scritto, pensato, e riscritto di imporre con le buone maniere o persino con le maniere cattive anche a santoro il contraddittorio. troppo comodo sparare minkiate alla rinfusa come fa travaglio senza poter confutare la filastrocca delle accuse. sulla ricostruzione dell’attentato (per fortuna mancato) ai danni di belpietro l’ho pensato, l’ho scritto anche qua che non deve passare in conto cavalleria. stiamo parlando di cose molto gravi e qui la storia di destra, di sinistra, di berlusconi o dell’antiberlusconismo non l’accetto neppure per ironia. mi stupisco come mai l’autorità giudiziaria non abbia avuto nulla da dire contro una ricostruzione tendenziosa! su minzolini il vs fiele ad un liberale come me fa venire a mala pena il solletico; difendo minzolini perchè difendo la sua libertà di pensiero e l’art. 21 della costituzione, che ricomprende anche i diritti di minzolini. perchè se hai seguito ciò che scrivo credo non ti sarà sfuggito che l’editoriale dovrebb’essere un dovere contrattuale di tutti i direttori anche della tv. impazientemente attendo (seriamente) di ascoltare l’editoriale della corregionale bianca berlinguer. perchè è giusto che anche la berlinguer, una volta accettato (dopo pressioni fortissime) l’incarico di direttore del tg3 ci faccia conoscere il suo pensiero spensierato su quello che pare a lei. al limite anche su sb. se un direttore non è capace di “fare” un editoriale la settimana, saremo noi utenti a firmare la sua pagella. e siccome tu hai detto il falso su di me, attribuendomi cose mai pensate, mai dette e mai scritte, io ti dico che tu sei un emerito mascalzone.
mn
ed ecco a voi una belle notizia :
http://www.corriere.it/politica/10_ottobre_26/casa-montecarlo-fini-pm-archiviazione_74e41568-e116-11df-b5a9-00144f02aabc.shtml
ovvero : «Casa di An, nessuna truffa»
I pm: archiviazione per Fini
ora ci aspettiamo le reazioni di Maralai, anzi mi permetto di anticiparlo : Questi giudici comunisti che utilizzano due pesi e due misure, questa sinistra bla bla bla…
@Francesco: ho apprezzato molto il tuo commento. Anche io certe volte rimango basito dalle reazioni da stadio di alcuni soggetti del forum, chessò di un Maralai qualsiasi, che parla per slogan. Uno vorrebbe aprire un dialogo, confrontarsi, ma si cade sempre nella retorica da stadio.
Saluti
e ci mancherebbe, figurati se il cuoco (dalle parti della zuppa si parla in terza persona in modo un po’ ridicolo in effetti) non si fa una bella mangiata con te. baci
Luca, Francesco, mi chiamo Luca e ho detto che hai le fette di cotechino.
Luca
Non è proprio cosi.
Caro Nicola io mi indigno ogni volta che non viene detta la verità, qualunque questa sia. Mi indigno per me, per te, per chiunque, sia chi sia che si chiami Porro, Riotta, Cruciani, “sciura”, Telese o altro. Mi indigno per un’etica professionale che è andata a farsi fottere quando non viene raccontata la verità o meglio viene raccontata “una fantasia” per nascondere un banale errore ( in questo caso di buona educazione!). Come lettrice pretendo del rispetto: il rispetto di ciò che leggo sia vero o quantomeno sia verificato. Questa fiducia viene a mancare ogni volta che si racconta il falso. Quella sera c’ero e sinceramente so che non è andata come ha scritto Telese. Parlo per cognizione di causa. Non per difesa di Riotta, della Marcegaglia e di nessun altro. E se devo difendere qualcuno, questo è Cruciani per la delusione di un amico collega che ha dovuto subire. baci PS: In quei giorni non mi hai sentito direttamente solo per non risultare invadente (c’ero, c’ero), ma se l’invito a pranzo è sempre valido…
> Cosa fareste se invece che un ospite ci fosse un vostro dipendente.
> E al posto di un giudizio del tipo “è una cretina” il suddetto dipendente
> vi avesse mandato a vaff? Ecco quanti di quelli che giustificano la censura
> di Telese, sono invece lì pronti a difendere Santoro che in diretta ha nadato
> a quel paese i suoi superiori?
Sa, Dott. Porro, io sono uno di quelli che, come sostiene il suo collega Taliani, crede che “la maledetta regola capitalista del profitto giustifichi qualunque porcheria da parte di un dipendente”.
Poffarbacco, mi creda, ha detto proprio così!
Il destino del mio dipendente è quindi legato alla presenza del segno + o – sul display della mia calcolatrice.
Vabbè, io Facci lo lascerei perdere, è uno dei suoi soliti articoli ispirati direttamente dal basso ventre. Incredibile come uno possa manifestare tanto astio solo perché si è ironizzato sulla tintura dei capelli.
Scusi Andrea ma il Sole24 ore è forse della Sciura?????
In effeti il cuoco sta strabordando in questa discussione, conviene che si ritiri in cucina.
Per quanto mi riguarda “la classe non è acqua”, quindi chi da pubblicamente del cretino ad un’altra persona, tra l’altro senza che quest’ultima abbia la possibilità di controbattere, non può di certo godere della mia solidarietà. Detto ciò, tutto questo astio nei confronti della Marcegaglia, per il fatto che non abbia telefonato a Feltri ma gli abbia preferito Confalonieri, non lo capisco. Ognuno è libero di fare le mosse che ritiene più opportune, nel rispetto della legge. Prendersela con la Marcegaglia invece che con chi ha dato il via ad un’azione legale su base inesistente (per quanto noi, comuni mortali, possiamo sapere) è come giudicare colpevole di istigazione a delinquere il negoziante, derubato, per aver messo in mostra la merce, provocando il ladro.
Non vale poi la pena di commentare cio’ che scrive Maralai,la cui logorroica prosa è IL NULLA detto con molte parole.
Perchè accostare impunemente atti criminosi con la libera critica è semplice strumentalizzazione a base di iperboli.
Per intenderci,Maralai è uno che bercia contro i “bavagli” a Minzolini ma sottoscrive gli appelli alla chiusura di annozero.
Come se il suo canone rai valesse piu’ del mio.
alcune considerazioni sul “vaffanbicchiere”…
Ecco che ritorna prepotente la stortura,l’equivoco principale:
Masi è il capo-tu insulti il capo-tu meriti la punizione,ovvero,commistione totale di “padrone” con il mezzo di informazione.La rai NON è di Masi.
vaffanbicchiere NON è una volgarità buttata lì tanto per offendere,ma il corollario di un articolato discorso con un capo e una coda!
riguardo la punizione ci sarebbe poi da dire molto:che genere di punizione è quella che NON punisce il conduttore ma i suoi telespettatori,l’azienda,gli investitori pubblicitari?
a Francesco: ringrazi il cielo (ed anche le colline) che suo figlio mentre racconta ironicamente alla compagna di classe quella storiella dell’intelligenza e della bellezza, che non venga intercettato! perciò, per evitare guai immaginari, dica di parlare di storielle di psico nani, che non le accadrà mai niente. si ricordi anche della riscostruzione sul mancato schioppo della beretta a belpietro, ironicamente ricostruito ad annozero. che meraviglia!
mn
Credo che consigliare all’avventato e ardito lettore di “leggere i siti che piu’ aggradano” o di “non comprare i giornali qualora non graditi”,sia il peggiore autogol che un blogger e un giornalista possa infliggersi.
Se è per questo,nessuno la obbliga,caro Porro,a realizzare un blog con accesso libero.
Essendo lei un giornalista,non ha nessun obbligo di interattività con i suoi lettori.
Un editoriale,ad esempio,rimane scolpito su un giornale che noi poveri lettori possiamo al massimo appallotolare,bruciare,usare per involgere il branzino..ma non ossiamo interagire.
Quindi,se decide di rinunciare al privilegio di NON essere contraddetto,inserendo nei suoi scritti on line una apposita sezione dedicata ai commenti,accetti di buon grado le regole che la sua scelta comporta!
Ma Mr. Facci che randellate ha tirato a Mr. Telese? Incredibile come si possa esagerare sempre e comunque. non so l’ho trovato cattivo, inutilmente, mentre ho apprezzato le parole rivolte a Mr. Cruciani.
Casi della vita.
Devo constatare dalle vostre considerazioni e risposte (compresa quella di Porro) che richiedere onesta, qualita e altre cose del genere ai giornalisti e stato da parte mia un evidente azzardo. Ho peccato di purezza forse (sia letto ironicamente).
Vengo subito apostrofato come ‘…gente dalla schiena storta che chiede ai giornalisti di avere la schiena dritta..’ . La stortezza della mia schiena da dove la evince Porro? Ah si, presumo dal fatto che mi sia permesso di esprimere il mio libero pensiero, ossia che il discorso di Santoro che si concluse con il celebre vaffanbicchiere non ha per me niente di volgare. Poi aggiungo che non entro nel merito della vicenda giudiziaria del Porro (intendendo ovviamente che, essendo compito della magistratura, non ritengo di avere voce in capitolo) e nemmeno questo va bene. Poi arriva il Maralai che mi inserisce immediatamente (seguendo quello schema tipico di cui parlavo nel mio intervento) all’interno di una ‘sinistra che si e bevuta il cervello’ (non ho compreso esattamente il significato del suo intervento), mostrandosi anche lui indignato per la volgarita di Santoro che con quel vaffanbicchiere deve aver di certo turbato la serenita di intere famiglie, bambini innocenti compresi (io se avessi un figlio sarei molto piu preoccupato se imparasse a dire a una sua compagna di classe non troppo avvenente ‘sei piu bella che intelligente’ per denigrarla piuttosto che un vaffanbicchiere a un professore, ma devo essere veramente fuori di testa..). Oltre a Porro non ricordo chi poi ha praticamente aggiunto che il mio chiedere onesta, qualita ecc al mondo del giornalismo sia praticamente ridicolo (ho un intera salumeria tra gli occhi da quanto ho capito). La veemenza con cui mi risponde Porro (causata in parte anche dalle sue vicende personali immagino) mi fa capire che sono stato davvero naif,ingenuo, ma non nel senso inteso da loro. Sono stato ingenuo a credere di poter fare un discorso da semplice lettore, senza far scattare immediati maccinari a reazione. Cio che avvilisce di piu, comunque, e il modo incredibile con cui porro liquida il mio intervento ricordandomi che non e obbligatorio comprare e leggere i giornali…beh Dottor Porro, se e per questo (e lo prenda come un cosniglio) non e nemmeno obbligatorio scriverci o vice-dirigerli…
Distinti Saluti
io credo che la sinistra italiana si sia da tempo bevuta il cervello; queste considerazioni(virgola) che mi sia permesso o no, le dico anche con certa rabbia; rabbia democratica(punto) adesso anche in questo blog devo leggere che il vaff di santoro al dirigente massimo (gerarchicamente parlando) masi, sia addirittura un complimento, un vaff piacevole, ironico, che se lo goda in tv assieme a mogli, figli e conoscenti, quindi persino intelligente. intanto voi che ragionate così prendetevelo anche da me un bel vaff. un vaff vero, quindi anche da parte mia altamente ironico. tutto diventa ironico anche quando lanciano in faccia ad una persona come sb un duometto di terra cotta infarcito di metallo; diventa atto eroico mandare in vaff e urlare ai microfoni aperti del pianeta, buffone. atto di puro civismo stabilito dai ns giudici! lanciare un treppiedi che potrebbe anche uccidere come quella punta d’ombrello ficcato ad un occhio ad una italiana nella metrò, diventa esercizio pedagogico, da insegnare alle scuole! signore mio cosa dobbiamo sopportare in quest’Italia che ancora paga quanto obama niki vendola! poi (sentite questa); tentano la vita al direttore belpietro, che fa la trasmissione più ironica del nostro palinsesto informativo? fa scudo a belpietro e a tutti i belpietro di destra o di sinistra del paese? in parte si, ma con uno portellone aperto per un bel vaff alla ricostruzione ufficiale dell’episodio criminale(punto) come che la berretta non potrebbe incepparsi nelle mani di criminali se puntata ad un servo, uno squallido domestico di sb(punto) che fanno le istituzioni anzichè insorgere contro ricostruzioni davvero sgradevoli, mentre ancora il direttore di libero, notoriamente a libro paga di sb risulta sbiancato in volto dallo spavento? chiede conto di tanta sciocchezza giornalistica che se non mina la stabilità della repubblica (che è più stabile di annozero, travaglio, saviano e benigni messi insieme) mina l’umore degli italiani di buon senso? non mi risulta. ha forse preso posizione l’amministrazione della giustizia o della polizia sulla ricostruzione di ruopolo che somigliava molto per stile a quell’altra storia degli americani, che presi dal delirio di prepotenza e di benessere si erano scagliati addosso sia del pentagono che delle torri gemelle piene zeppe di persone, un paio di aerei al massimo di cherosene nei serbatoi. mi risulta che una chiacchierata tra amici di porro con arpicella sia stata oggetto di spropositato, graziato, imponderato, abuso del potere dei magistrati inquirenti (benchè senza l’input della mercegaglia) con perquisizioni anche personali del direttore sallusti. i vaff di santoro e i lanci miserabili di oggetti contundenti vengano plauditi nei mezzi di comunicazione come internet, mentre in privato ti dicono senza neppure giri di parole che sb “doveva essere meglio colpito”, quindi stecchito. l’ho scritto anche a il Foglio quindi non è una novità. io mi sono anche dimenticato del frasario usato da porro e da arpicella, ma non mi sono per nulla dimenticato che ognuno di noi, sentendosi al sicuro della tutela del suo diritto costituzionale alla privacy, possa dire quel che vuole perchè sa che quel che dice non vuole che sia ascoltato da estranei, proprio perchè non vuole indirizzare ad altri i suoi sproloqui, o come dire adesso i suoi cazzeggi. ma se volete proprio sapere perchè non ricordo neppure una parola di quello che si sono detti porro e arpicella è perchè alla formamentis di un democratico non interessano le conversazioni private tra due persone libere(punto)
mn
Chef, postato da Telese, siccome ti cita.
…e allora io gli ho detto …sei cretina, e sua cugina che era a casa di Nicola ha risposto “cretino sarai tu, che ti metti i tacchi per andare al supermercato”. Poi ha telefonato Filippo e dice “no guarda lui ha sbagliato ma anche tu ti sei comportato da cafone” e io sai che gli ho risposto? Sta zitto che sei più biondo che informato” Il Fatto e il Giornale amicifratelli.
Santo cielo … queste sono le migliori penne emergenti? ho preso un abbaglio.
Arridatece RIOTTA
Da appassionato ascoltatore de La Zanzara, mi chiedevo per l’appunto che fine avesse fatto Telese, e l’altra sera Cruciani aveva detto che era “in purgatorio”. Là per là avevo pensato a un litigio con il conduttore, e invece…
…che dire, il buon Telese ha fatto una manovrà un po’ suicida (se non altro nella forma: alle volte basta dirlo con altre parole e l’effetto è lo stesso), dato che l’Editore è sempre l’Editore, in barba alla mitologia/demagogia del giornalismo libero, però spero che alla lunga il buon senso prevalga: mi mancano i duetti suoi con Cruciani.
p.s. per lo chef: anche io attendo un commento su quanto affermato da Marchionne. Al riguardo segnalo un bell’editoriale su La Stampa di Deaglio, fuori dal coro.
Francesco ho letto cose del tipo “… quando un giornalista si rivolge a un altro dicendo ‘voi di sinistra’ o ‘voi di destra’…un giornalista non e un politico giusto? il giornalista ha le sue idee, certo, essendo un uomo e un pensatore, e dovrebbe rendere conto solo alla sua coscienza e alle sue idee, non a delle persone, magari editori…”.
E ancora: “… Io da voi pretendo onesta, correttezza, competenza e qualita. Non credo di chiedere troppo, da lettore…”. Sorrido e penso che forse lei vive in un altro mondo. Porro dice che qualcuno ha il prosciutto sugli occhi… le fette di cotechino con la pearà (se volete vi do la ricetta, mai stati a Verona per mangiarla? Provate) hanno, non il prosciutto! Ma vi sembra possibile che in un Paese come il nostro il maggior azionista di un quotidiano venga indagato perché il suo giornale ha pubblicato una notizia? Mentre tutti gli “altri” possono fare quello che vogliono senza paura di essere minimamente “censurati”? A volte credo che le persone “non vogliano” apposta vedere quello che capita in tv o sui giornali. Francesco, visto che lei è un universitario, e si sa in Italia laurea significa (teoricamente) cultura educazione e chipiùnehapiùnemetta, cerchi di inziare a collaborare ad un quotidiano qualsiasi. E dopo ci venga a raccontare la sua (triste) esperienza. Tenendo conto che fare il giornalista è meglio che andare a lavorare…
Luca
Se al posto di Porro ci fosse stato Telese con Arpicella, sarebbe successo lo stesso putiferio? E la signora (?) Marcegaglia, se tanto ha difeso il suo scudiero, come mai poi lo ha cassato di brutto. Tutto di colpo non le andava più bene? Oppure ha capito di aver pestato una pozzanghera di fango? O, in ultima analisi e da prendere in seria considerazione, non sa più cosa fare? Purtroppo, dico purtroppo, non ci sono più gli imprenditori di una volta…
Luca
p.s. Telese quando è che va al supermercato la prossima volta?
No gentile Francesco non sono d’accordo con Lei. Santoro ha mandato a quel paese i suoi capi. Lei ci può girare intorno quanto le pare. Ma la sostanza resta questa. Provi a farlo lei il vaffanbicchiere ad un suo superiore, o se non ne ha, ad un suo cliente. E poi mi dica. E guardi che sulla vicenda persino il Giornale ha difeso esplicitamente la posizione di Santoro. Però lei che pretende tanto dai giornalisti, cerchi di avere un po’ di onestà intellettuale o se preferisce provi ad andare in giro a mandare a vaffanbicchiere un po’ di gente. Vediamo la reazione. é’ evidente che dare del cretino a qualcuno non è elegante. Le devo dire che non è elegante neanche sentirsi definito un mascalzone, un delinquente, un minacciatore, un killer con i dossier in tasca, da perquisire la mattina presto insieme a tutta la sua famiglia. no gentile Francesco non è divertente sentirsi la sciura fare la vittima per qualcosa che non c’è. Una signora ricca, potente e influente che ha avuto la solidarietà di mezzo mondo perchè un giornalista è stato intercettato. Ma scusi ha il prosciutto sugli occhi? Non vuole entrare nel merito? Eccerto pontifichiamo su Telese e non assumiamoci mai una bella responsabilità: per esempio quella di dire, come ha fatto Luca, che cagionare tutto questo baccano per uno scherzo è una roba da cretini? O no? Per carità non entriamo nel merito, no, no. Qua siamo rispettosi e bla bla bla. La gente dalla schiena storta che chiede ai giornalisti di avere la schiena dritta. Suvvia. Riguardo alle sue sensazioni sgradevoli: si astenga dal comprare i giornali. Non è obbligato. Si abboni al New Yorker; magari. Si veda i siti che più le aggradano. Cambi canale. E se proprio vuole assaggiare questa zuppa, continui a farlo è ovviamente il benevenuto, come vede ha un cuoco piuttosto reattivo.
Dottor Porro,
inizio facendole notare che Santoro, nella famosa puntata, fece un discorso metaforico che si concluse con un metaforico vaffanbicchiere..e si continua a dire che ha mandato affanculo.. Vi e una ‘sottile’ differenza concettuale e dialettica (oltre che stilistica) tra la dichiarazione di liberta e indipendenza di un giornalista (valori sacrosanti per voi che invece, mai come oggi venite, anche vostro malgrado, sbattuti a forza o da una parte o dall’altra della barricata manco foste portavoce di partito) e un esplicito e diretto insulto (cretina, cretino, scemo, idiota e via dicendo). Questa, a mio parere, e una differenza che dovrebbe essere molto chiara soprattutto a un giornalista, dal momento che le parole sono proprio i suoi strumenti di lavoro.
Non entro nel merito, ovviamente, della vicenda giudiziaria che la riguarda, ma faccio presente che stiamo vivendo, secondo me, momenti bui. Non perche non ci sia liberta di stampa o, come dice qualcuno, ve ne sia troppa. Il punto non e questo. Il punto e che si sta perdendo di vista il punto. Ritengo, personalmente, che si stia facendo molta confusione, si confonde il diritto all’informazione con l’invasione della privacy, il giornalismo investigativo con il cosiddetto dossieraggio, le buone maniere con le cattive , pensando di confondere anche chi legge, guarda o sente. Sicuramente di persone confuse ce ne sono molte (soprattutto le fasce della popolazioni socialmente e culturalmente piu deboli) ma voglio fare presente a lei, e ai suoi colleghi , che ci sono anche persone (come me, studente universitario) attente, vigili, che non perdono d’occhio la situazione e ci sentono e vedono ancora bene, nonostante il troppo rumore e la troppa luce. Noi,spesso, ci sentiamo sottovalutati, sviliti, quando i toni della conversazione si abbassano a livelli miseri, quando si confondono i significati reali delle parole, quando un giornalista si rivolge a un altro dicendo ‘voi di sinistra’ o ‘voi di destra’…un giornalista non e un politico giusto? il giornalista ha le sue idee, certo, essendo un uomo e un pensatore, e dovrebbe rendere conto solo alla sua coscienza e alle sue idee, non a delle persone, magari editori..il giornalista dovrebbe riportare, con il maggior impegno e serieta possibili, notizie (non creare, modificare, distorcere, confezionare). Poi commentarle, interpretarle e proporle al lettore secondo il suo pensiero, i suoi valori (parola caduta in disuso ultimamente)il suo stile ma sempre, e comunque, rispettando la verita. Sono avvilito perche non succede quasi mai..Ed e invece una cosa che io PRETENDO dai giornalisti…
Io da voi pretendo onesta, correttezza, competenza e qualita. Non credo di chiedere troppo, da lettore, Dottor Porro. A volte vedo, ovviamente, qualita e competenza, e allora sono contento di aver letto, di essermi informato. Ma, tante altre volte, sono pervaso da una sensazione molto sgradevole…sento di essere stato abbindolato, preso in giro..quando leggo dati truccati, quando leggo volgarita di bassa lega, quando vengo dato del fascita o del comunista perche contraddico chi non la pensa come me, quando mi sembra di ricevere un servizio informativo di livello basso, quando non mi sembra di assistere a duelli politici italiani ma soivetici, quando i giornalisti si insultano come degli scaricatori di porto, quando mi accorgo che l’ordine dei giornalisti sembra non valere un granche, quando tutto viene imbruttito e involgarito.
Nell’arena politica, nella quale voi ricoprite un ruolo fondamentale, devono esserci due cose e basta: liberta e rispetto. Nel momento in cui queste cose ci saranno noi, i lettori-elettori, non chiederemo altro.
Distinti saluti
No, no. Non ci siamo capiti. Sono d’accordo con Telese (il ragionamento di Porro poi non fa una piega) anche se di fatto, ai miei occhi, Telese rimane di fondo un esaltato, maleducato.
Pisa pi curt !
Gentilissimo Sig.Porro,
chi le scrive è una persona di sinistra che le vuole manifestare il proprio sostegno per quanto le è accaduto.
Ho ascoltato alcuni stralci delle intercettazioni e per me è chiarissimo che si tratta di un palese malinteso, poi sul comportamento della Sig.ra Marcegaglia stendiamo un velo pietoso………….!
Sabrina, quando se n’è accorta?
Sono pienamente d’accordo con Porro sul fatto che Telese debba essere difeso.
Mi stupisce,al contrario,leggere pareri opposti motivati da una sorta di reato di lesa maestà nei confronti della Marcegaglia.
siamo arrivati evidentemente ad una tale personificazione dei media con il “padrone”,da perdere di vista un concetto fondamentale:un giornale,anche se ha un padrone,diventa automaticamente “di tutti”,e quindi “di tutti” e di qualunque genere dovrebbero essere le opinioni ospitate.
E’ un concetto ELEMENTARE che anche menti ragguardevoli hanno perso di vista,a giudicare da alcune risposte.
Quella della maleducazione è una semplice,banalissima SCUSA.
Ps. Sempre viva la geniale Emma, la cui alata intelligenza risplende e si irradia nel nostro disastrato paese come un faro.
Atteggiamento del cavolo. Non Le pare? Abbastanza irritante nonostante concordi con quanto detto da Porro. Purtroppo la forma è importante e la maleducazione abbonda.
Cordialmente,
Sabrina
a proposito di zuppa; Fini la vuole servire al 25 per cento sui risparmi. le avevano preteso di dire una cosa di sinistra (per es. sv potrebbe avere una casetta piccolina in canadà) e lui l’ha detta direttamente sinistra, da far sentire Bertinotti di estrema destra.
mn
Caro Signor Nicola, forse il tempo è galantuomo davvero.
Buona notte
p.s. Come ci si sente Telese ad essere censurati?
Telese, brutta cosa l’invidia, eh? Non è che per caso anche lei soffre di quella “sindrome che porta a voler essere prima donna” anche quando non è il caso (e mai lo sarà)? E poi quel “… quanto al fatto di sostenere che io vado al supermercato truccato perché fa tanto ‘uomo di televisione’, invece devo darle ragione…”. E su questo non avevamo dubbi. Al tempo stesso non è poi un bel vedere, per i fortunati che hanno la possibilità di essere testimoni oculari, si intende. Proprio vero che quando ci toccano nei nostri interessi…Ricorda ancora quella lezioncina di Vespa?… Zzzzzzzzzzz
Ev a gud taim?
Luca
Caro Antonio,
sarei molto interessato a scoprire chi c’è “dietro di me”. Se me lo può dire lei…
Cara Maria Luisa,
non solo vado in giro truccato per far vedere che sono un divo della tv. Il più delle volte vado dal fruttivendolo in calze a rete e tacchi. Ti notano tutti…
Gentile Porro, devo confessarle che avrebbe fatto meglio a non associarsi a telese e cruciani, viscidi personaggi molto noti a noi che di politica e dietrologia sappiamo qualcosa in più degli ingenui arrabbiati lettori del Fatto…che al signor Telese e a chi c’è dietro di lui non vada bene la direzione di Gianni Riotta che, siamo onesti, piaccia o meno, è l’unico che sta realmente rivoluzionando un giornale polveroso che faceva marchette da molto prima che la signora Emma arrivasse alla presidenza? E che invece oggi dà la sensazione che l’Italia è in Europa e non addirittura nel mondo? L’articolo è non informato, male argomentato e molto cafone. Come d’altronde, il signore Telese dimostra di essere dando alla signora Marcegaglia della cretina. Contestiamo con i fatti e i dati non con le supposizioni e le invettive di chi aspirerebbe a essere gianni riotta ma al massimo può essere un travaglio di serie z. cordialmente. sf
Gentile Maria Luisa,
lei può sostenere quello che vuole tranne dirci che Riotta non mette bocca su quello che accade a Radio 24 perché il suo lavoro è un altro. E’ meglio dire che non lo farebbe perché è un uomo pio, non trova? Quanto al fatto di sostenere che io vado al supermercato truccato perché fa tanto “uomo di televisione”, invece devo darle ragione. Vorrei confessarle che il più delle volter ci vado in tacchi a spillo e calze a rete perché voglio farmi notare per bene.
Luca
Ps. Sempre viva la geniale Emma, la cui alata intelligenza risplende e si irradia nel nostro disastrato paese come un faro.
Già che ci siamo a tutti questi signori che difendono il comportamento di Radio24 vorrei rivolgere una domandina semplice semplice: Cosa fareste se invece che un ospite ci fosse un vostro dipendente. E al posto di un giudizio del tipo “è una cretina” il suddetto dipendente vi avesse mandato a vaff? Ecco quanti di quelli che giustificano la censura di Telese, sono invece lì pronti a difendere Santoro che in diretta ha nadato a quel paese i suoi superiori? Svegliatevi dalla vostra gigantesca ipocrisia, please.
@virginiapaola il suo è un buon punto.
No cara Maria Luisa non sono diverso un corno. Non mi sembra che tu mi abbia mandato che so un biglietto privato, una mail un cenno per dirmi che l’intercettazione di cui sono stato vittima nonostante ci si conosca da molti anni è chiaramente frutto di un equivoco: vieppiù per chi conosce i personaggi in gioco. Eppure molti tuoi colleghi del Sole lo hanno fatto. E tu prendi l’occasione di scrivermi per questa bagatella. Predicate bene e razzolate male. Tutti a parlare di libertà di stampa, di opinione e compagnia cantante. Poi quando qualcunbo esercita questa sua libertà di giudizio, siete lì a puntare il ditino. Fino a prova contraria la Confindustria non è la Sciura: grazie a Dio spesso è molto meglio. E se un intervistato si permette di dire ciò che pensa in modo diretto e forse maleducato lo censurate. Ecco ho usato la parola che vi piace tanto: la censura. é tale solo quella che usiamo noi sporchi berlusconiani nei confronti dei presunti nemici del Cav: del genere dossier Marcegaglia. Non riesco a capire cosa c’entri questa volta il tuo evidentemente adorato Riotta (che per la verità in tutta questa brutta vicenda si è pubblicamente comportato da gran signore). Qua si dice solo che Telese con le sue idee (che io non condivido affatto) era ospite praticamente fisso di quella trasmissione. Sapevate cosa avevate in casa. Peraltro lo sapevate quando intervistavate anche il sottoscritto: nonostante le numerose critiche che ho rivolto alla Conf di tutti i colori. E per motivi diversi la ricchezza del Sole era proprio quella di riuscire più di tanti altri giornali ad essere fedele solo alla sua linea e non a quella del presidente pro tempore. Avete perso questa verginità. Benevnuti nel club. Ma le lezioncine sull’essere diversi per favore risparmiciale. Ma figurati un po’ utilizzate sulla radio delle imprese un giornalista comunista (con le sue idee mai rinnegate di comunista) perchè gli riconoscete quel frizzo che vi garba e che immagino garbi meno ai vostria ssociati imprenditori, ma se si azzarda a toccare la Sciura, raus. Ma fammi il piacere questa difesa d’ufficio te la potevi davvero risparmiare.
Modus in rebus… se una persona invitata a casa mia, nell’esprimere una legittima critica nei miei confronti, si esprime in modo ingiurioso, ritengo più che giustificato che non venga più invitata.
Caro Nicola,
vorrei capire perchè difendi tanto Telese: scusami ma se io venissi a casa tua in visita da tua moglie e le dicessi che suo marito è un cretino (il perchè poco conta), è cosa buona e giusta? inoltre il Signor Telese che rispetto ha dei lettori del fatto quotidiano che spendono dei soldi per leggere notizie (e pagare il suo stipendio) e non falsità in quanto Riotta non c’entra nulla perchè è il direttore del quotidiano e non di Radio 24 (Direttore Tamburini) e non ha nemmeno la carica di direttore editoriale (Dell’Erario). Riotta di Radio 24 non sa nemmeno la frequenza! E tu che sei molto ben informato lo sai e conosci molto bene le persone citate, vorresti farci credere il contrario? o meglio vuoi dirci che non conosci le situazioni delle direzioni del Sole e che non leggi fra le righe di Telese ???? O forse Telese è solo una grande maleducato che si è montato la testa (va a fare la spesa truccato perchè fa “omo di tv”)e sopratutto (e questo è la cosa grave) scrive di siuazioni e fatti che nemmeno conosce? assolutamente inventati e frutto della sua fantasia? ma questo è il giornalismo intelligente? dai nicola per favore.. dimmi che sei diverso please
Non teorizzo ma penso con fermezza che Mr. Telese e qualsiasi altra persona possano esprimere la loro opinione con educazione sia da ospiti che da conduttori.
Nessuno lo vieta.
Mi chiedo e Le chiedo come mai alla Zanzara c’era il Telese hooligan e in televisione c’è il Telese mammoletta. Preciso che a me piace in entrambe le versioni, ma non mi si dica che se avesse avuto la Marcegaglia davanti le avrebbe dato della scema così liberamente.
Chef, è passato un po’ di tempo da quando Di Pietro dice cose forine a Matrix. E non era mica per quello che sono cominciati i guai di Mentana?
ma cosa sta dicendo Paola? Telese era ospite di Radio 24: mi faccia capire lei teorizza che un ospite non possa dare un giudizio per quanto sgradevole sull’editore del giornalista che lo intervista? Io ho sentito dire delle cose piuttoste crude da Di Pietro sui canali Mediaset, che grazie a Dio , continuano ad invitarlo. Ah no certo: Mediaset è comunque il diavolo.
Grande Telese, come al solito, sia che parli della sua gioventù all’Anagnina coi jeans senza risvolto, sia che urli a Scajola “non si è mai visto un ministro che in conferenza …” Vorrei, a volte, che Costamagna avesse il dono della sintesi. Secondo me a Riotta gli hanno fatto male le torri gemelle, da quel giorno ha iniziato a scrivere cose in cui non l’ho più riconosciuto, tra le quali “se gli Usa avessero mirato al petrolio avrebbero dichiarato guerra al Venezuela invece che all’Iraq”.
Ma si sa che nei forum a volte si scarliga…
Però chef, pensavo oggi si parlasse di Marchionne, che a me sembra ragionevole per molti versi, e questo mi preoccupa.
Quoto in tutto e per tutto i suoi commenti e il testo di Telese.
Ora però scusandomi vorrei porle una domanda che certamente esula dall’argomento e non lo faccio per voglia di gossip ma per amore della verità : …. e la casa di Montecarlo che fine ha fatto ??
Cruciani è insopportabile, altro che un grande della radio.
Ho letto anch’io l’articolo di Telese sul Fatto. Non ci volevo credere! Nicola tieni duro. ‘Sto paese cambierà (speriamo).
Bacia Fazio, bacia chi vuoi, ma ti immagini se avessi detto la sera in cui eri ospite da Piroso: “Bernabè (o chi per lui) è uno scemo!
Telese potrà pure pensare di essere liberale ma vogliamo dire che poteva evitare tutto sto pasticcio e indossare la maschera da bravissimo che ha nelle sue trasmissioni televisive?
Chapeau a Marchionne. Uno con le palle.
Che Telese non lo sapeva che chi tocca i fili muore?
Bisognerebbe aver provato una volta soltanto ad essere associati a confindustria così da capire con chi si ha a che fare e come vanno le cose nell’imprenditoria italiana.
Uno schifo.
Caro pino sono tre anni che ne parlo. Oggi purtroppo è diventato più difficile parlarne.
Egregio dott. Porro, ho già letto l’articolo di Telese questa mattina sul sito del “Fatto Quotidiano”, e quindi mi ero già informato.
Non vedo il motivo per cui lei abbia voluto fare il copia ed incolla. Ma forse sì: sarà perché parla male della Marcegaglia ?
Ma lei che è un giornalista di economia, quand’è che ne parla ?