Cari commensali il cuoco da grande (per la verità un po’ grandino lo è già) vorrebbe diventare come Mario Orfeo. E voi vi chiederete chi è Mario Orfeo. Mario Orfeo è il mio mito e secondariamente il direttore del Messaggero. Io adoro Mario Orfeo. Mario Orfeo, diciamocelo oltre ad essere arguto, intelligiente, svelto, sveglio e giovanissimo è anche bello. é libero e sincero. Ed è stato il mio Bìisignani (senza offesa): l’unica volta che mi ha chiamato al telefono (via segretaria, del genere, attenda che le passo il direttore) io non stavo più nella pelle e quasi neanche più in sella al motorino. Pensate un po’ parte con una sfilza di complimenti (quanto vorrei essere stato intercettato) e poi cala l’asso: ti vedo bene come direttore. All’epoca Orfeo era direttore del TG2. Mi offre di diventare direttore di Epolis, mettendomi in contatto con il giro dei suoi editori. Testata che non conoscevo bene e in cui per la verità non sarei mai andato. E in effetti poche settimane fa hanno indagato tutti i vertici della casa editrice che nel frattempo è fallita ed ha cessato le pubblicazioni. Mi è sempre rimasto un po’ di amaro in bocca: ma uno che mi vuole così bene, e ha grande stima di me e che non vede l’ora, sua bontà, di vedermi ben collocato, perchè mi offre e insiste perchè accetti una tale sòla? Insomma proprio con i figuri di Epolis mi doveva mettere in contatto?
Oggi finalmente capisco qualcosa. Mi arriva tra le mani una sua bella, straordinaria, sapida intervista in cui gli si chiede: “Si parla sempre dei giornalisti di Berlusconi che prenderebbero ordini dal premier…”
E l’immenso a schiena dritta risponde: “I giornalisti che stanno con Berlusconi hanno scelto di sposare una causa, non so quanto per convincimento e quanto per interesse…”.
Adesso è tutto chiaro: mi voleva redimere. Sentiva il grande e impellente bisogno di ripulirmi, financo con un gruppo di mascolzoncelli. Lui, l’immenso, che è riuscito a lavorare per De Benedetti, per Caltagiorone, e per la Rai di Berlusconi senza “sposare una causa”, mi deve però dare un ultimo grande e prezioso consiglio. Come si fa a diventare come lui? Ci sono dei corsi? Si nasce Orfeo? Orfeo, mi accontenterei di venire a lavorare con te da Caltagirone, per starti vicino, per capire giorno per giorno come hai fatto e come continui a fare il tuo mestiere così bene. Con quella bella schiena dritta che nessuno mai riuscirà a piegarti. Evviva Orfeo e quelli come lui

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