La corruzione è legale
Solo in Italia esiste quella bizzarra e nefasta convinzione secondo la quale per risolvere ogni problema sia necessaria una legge o un regolamento in più.
D’altronde ancora riteniamo che con qualche articolo di legge si possa far crescere l’economia. Del tipo: da domani il fatturato deve crescere del 5 per cento. Roba da pazzi. Ma mica tanto. Pensateci bene, la malattia è più diffusa di quanto il nostro paradosso voglia fare intendere.
Orbene ieri i magistrati della Corte dei conti ci hanno detto che la corruzione in Italia è a livelli massimi. Solo uno sciocco provocatore potrebbe rispondere che loro di corrotti se ne intendono. Il provocatore meriterebbe una censura. Perché il punto è che i magistrati hanno ragione da vendere e il fatto che anche la loro categoria abbia qualche mela marcia dimostra come non ci sia settore della nostra economia che non soffra della corruzione, anche la più spiccia. Il punto è capire come risolvere il problema. Il profeta della correttezza chiederà a gran voce che sia presto approvata una bella legge (un progetto langue da anni) contro la corruzione. In galera i delinquenti. Perbacco, difficile non essere d’accordo. Ma purtroppo anche l’onestà, come il Pil, non si può imporre per decreto. E la disonestà, come la recessione, oltre un certo limite non si fa intimorire dalla deterrenza. Se tutti lavorassimo volontariamente un’ora in più, l’economia migliorerebbe, ma non lo facciamo. Le manette, quelle dure, agli evasori disincentivano, come l’ergastolo per gli assassini, ma non azzerano i delitti.
La soluzione più razionale, che guarda caso i burocrati pubblici e i politici non menzionano, è quella di prosciugare lo stagno della corruzione e cioè il ruolo nell’economia proprio di burocrati e politici. Ridurre la spesa pubblica. Ridurre la burocrazia. Ridurre la richiesta di permessi. Ridurre la necessità di certificazioni. Ridurre, poi, i tempi di sanzione delle malefatte. Così come per ridurre l’evasione si dovrebbero ridurre le aliquote.
Si celebrano i 20 anni di Mani pulite. All’epoca lo Stato spendeva circa 150 miliardi di euro in meno rispetto ad oggi (valore reale, inflazione già considerata). Insomma abbiamo continuato a spendere e spandere. È notorio quanto faccia male alle finanze pubbliche e alle nostre tasche. Ma è peggiore il suo effetto collaterale: la corruzione.
Per vincerla ci vuole meno Stato. Non più Stato. È necessaria meno spesa pubblica e meno regolamentazione. E pene certe e immediatamente eseguibili per chi sgarra. La risposta che invece si tende sempre a dare è quella legislativa. Che non fa che aggravare la corruzione. Dieci certificati in più sono dieci potenziali passaggi di corruzione in più. Dieci organismi di vigilanza in più sono dieci occasioni di corruzione in più.
Gli italiani non sono più disonesti dei loro vicini di casa. Siamo sopraffatti dalle micidiali tentazioni che uno Stato pieno di lacci continua a proporre. Non ci credete? Recitate il Padre nostro.

C’è un tendenza di fondo in Italia a non voler separar le cose,a far di mele marce e buona una sola cassa,di gramigna e grano uno stesso mazzo e buttarlo la in pasto a chi se lo mangia:ora va a finire che chi nella cassetta la buttato le mele marce,da furbastro e prestigiator delle tre carte si mangia le mele buone,chi ha sparso gramigna vuole solo per se stesso il pane.
Tutto questo alla faccia di uno stesso popolo la cui diversità in morale,comportamenti,senso civico della vita sono distanti anni luce.
Sarebbe il caso che se la politica italiana,in nome di una unità insesistente,non ha il coraggio una volta per tutte di buttare allo scoperto le vere differenze che sono anche quelle che affossano l’economia,paesi come la germania,francia,danimarca etc incominciassero senza sotterfugi almeno loro che si richiamano al luteranesimo,a dire pane al pane ,vino al vino,ma non una volta ogni due-tre anni ma in continauzione,visto che le forze politiche meschine italiane,in nome di una unità devastante e devastata continauno a negare l’evidenza
1) La corruzione non è legale, è semplicemente impunita grazie a leggi complicate e lungaggini degli iter giudiziari.
2) poi l’ idea che per limitare la corruzione ci voglia meno stato mi pare del tutto gratuita. Non ci vuole meno stato, ma uno stato che funzioni bene. Sennò non si capirebbe come mai in cima alle classifiche dei paesi meno corrotti (http://en.wikipedia.org/wiki/Corruption_Perceptions_Index) ci stiano Danimarca, Germania, Norvegia, ecc. paesi dove lo stato esiste eccome, solo che funziona meglio che da noi.
3)Per avere poca corruzione ci vuole trasparenza e in questo i giornalisti dovrebbero avere un ruolo fondamentale. Peccato che quasi tutti i giornalisti di quasi tutte le testate sino pagati da qualcuno che ha interessi anche fuori dalla pura editoria, e allora, come dice anche il Padre Nostro, le tentazioni sono tante.
quadra tutto, eppure continuo a chiedermi perché i paesi scandinavi, che non credo abbiano una presenza dello stato più marginale, hanno anche un livello di corruzione decisamente inferiore (non assente sia chiaro). Forse dovremmo convincerci che l’unica soluzione é lavorare tutti quell’oretta in più.
Dr. Porro, lei è brillante, diretto e leggibile con subito.Io condivido tutto quanto a scritto sulla corruzione, ma non ho le sue certezza circa i mezzi più idonei per stroncarla,ossia una delegiferazione che suggerisca all’individuo di condurre i propri affari come meglio crede, senza che alcuno possa dirgli stai per commettere un reato. Vede, secondo me, questo tipo di società che ci avvolge tutti, è ormai irrecuperabile sotto ogni aspetto. Qualcuno dei commentatori ha parlato di effetti sessantottini,e sono d’accordo,ed è per questo che occorrerebbe riformala drasticamente ma come? Quei signori, che poi sono i nostri fratelli e sorelle maggiori, o forse noi stessi, detengono al momento il 90% del potere in Italia, e mi creda nessuno è disposto a sparasi su un piede per far piacere che so, alla propria suocera? Per loro va bene così,godono nell’assaporare il frutto incestuoso della loro follia sessantottina. I parlamentari in carica ne sono la dimostrazione: nessuno è disposto a ridurre sensibilmente il proprio numero.
Gent. mo Nicola
hai ragione da vendere! è vero: tutti in Italia siamo convinti – anche gli imprenditori! – che basta fare una legge e le cose si risolvono.
Questo è un problema terribile: perchè le leggi aumentano e i problemi non si risolvono.
Nè i vari governi di destra nè di sinistra (nè sembra ora il governo Monti) hanno mai intrapreso una decisa azione per ridurre le spese dello Stato del 10, 20 o 50%!
E dire che in molte regioni la spesa dello Stato eccede di molto ( del 200% ? o anche di più) il ragionevole.
Quindi anche se si licenziano decine di migliaia di persone che purtroppo ricevono uno stipendio ingiustamente (non li chiamo “dipendenti pubblici” perchè molti sono semplicemente dei percettori di stipendio senza svolgere alcuna funzione!!) non si crea un danno sociale.
Ma se non si riducono le spese – e prima di tutto quelle di decine di migliaia di persone che non devono ricevere uno stipendio dallo Stato!! – non si possono ridurre le tasse!
L’unica legge i cui effetti sono certi ed automatici è la legge morale (nel senso kantiano).
La mancanza di legge morale nell’individuo deriva dalla educazione. L’educazione deriva in parte dalla famiglia (per cui i figli dei “furbi” non potranno che essere “furbi”) e in parte dalla istruzione scolastica. L’istruzione sarebbe pertanto la leva maestra dello Stato per combattere corruzione e disonestà, se non oggi almeno per il futuro.
E invece l’istruzione è una priorità minore nella spesa pubblica, quindi non possiamo aspettarci che la situazione migliori.
Con questa Costituzione di m….. dove vogliamo andare….
Americo, il suo farneticante discorso mi fa pensare che lei voglia continuare a vivere sulle spalle di chi produce, che non sono i politici né i burocrati, né i fannulloni, altrimenti avrebbe speso una parola sulla spesa pubblica e un’altra sulla tassazione, oggi equivalente all’usura.
Come vediamo e constatiamo la Burocrazia, che fà rima con Democrazia, è la maniera più semplice per fare spendere al pubblico e mettere i conti in “rosso” nel Pubblico. Ad maiora Pueblo.
splendidi! che bravi che siamo nel centrodestraliberale! anzichè astenerci salviamo i parlamentari della sinistra, mentre i ns generalmente affondano. Dice una castronata gigantesca la Annunziata, che avrebbe difeso Celentano anche se avesse parlato di sradicamento dal territorio degli uomini pelati, ed anzichè fare come loro, stringerle le palle, subito, anche l’amico Nicola a difenderla. si, caro Nicola, la tua è onestà intellettuale ma loro non la meritano. arrivano gli espropri a danno di SB e tutti ad orgasmarsi per l’esproprio giudiziale a favore del suo rivale in affari. partono le riorganizzazioni redazionali ed arrivano le reintegre come per Santoro e la Ferrario. si difendono le libertà di espressione ma per Minzolini lo sfigato non vale. e nessuno lo difende. vai e schierati. poi arriva una sentenza che anche a noi appare abnorme sul risarcimento alla Fiat da Rai e Formigli e tutti a metterla in discussione. Però a sentirli, le sentenze non si discutono. Oppure, come la dichiarazione più fessa di tutte, quella di PLB:”se vuole l’assoluzione, SB rinunci alla prescrizione”. Facile dirsi: così si toglierebbero da mezzo ai coglioni SB per altri anni perché rinunciare alla prescrizione, vuol dire immolarsi ai piemme e alla stampa amica. Ma non è detto che ciò non accada. la ciccia del discorso vuole essere la prescrizione; e tutti a gridare che è una condanna per SB. NOSSIGNORI. LA PRESCRIZIONE HA DETTO CHE IL PIEMME DALLA FACCIA FEROCE non è riuscito nei tempi di leggi a trovare prove consistenti per montare un processo entro i limiti stabiliti dalla legge. Un processo e una sentenza che non fossero sine die. bocciato De Pasquale, che comunque è stato ammesso alla richiesta di condanna per SB. Era già fuori tempo massimo quando ha chiesto la condanna? e allora perchè è stato lasciato libero di infangare una persona ancora innocente se era già scattata la prescrizione? perchè in Spagna si licenziano i magistrati e in Italia no? i giudici, ossia le giudicesse di Milano perchè non hanno impedito lo sfogo accusatorio contro SB se il reato era già prescritto? la sentenza, ha comunque sancito la parola fine al processo, come dire: stop alle telefonate e se telefonate dopo lo stop le medesime vengono cassate. ma il dispositivo sarà stringato e limitato a ricordarci che il reato contro SB era prescritto da giorni o sarà un dispositivo di sputtanamento seppure senza la condanna del giudice? e se le giudicesse non terranno conto che la prescrizione non ammette che si faccia gol dopo il fischio dell’arbitro, si potrà scrivere che se il calciatore va oltre il fischio dell’arbitro si becca il cartellino rosso, anche i giudici che sforano i tempi della prescrizione non dovranno essere redarguiti da meno? Si o no che i magistrati tutti rispondono soltanto alla legge? E se non la rispettano neppure il cartellino giallo?
mn
@alessandro io la denuncio per procurato suicidio. Capello bianco? Anni 42.
Gentile Dr. Porro vorrei evidenziarLe una anomalità tutta Italiana: Equitalia SPA Società privata che gestisce il recupero crediti dell’Agenzia delle Entrate, dei Comuni Italiani, dei Contravenzioni e di recuperi di grandi Società Italiane: Equitalia si divide in 5 Ambiti territoriali. Equitalia SUD ha un Vice Presidente che si chiama Attilio Befera che si dia il caso è il nome del Direttore Generale delle Entrate dello Stato Italiano. Lui controlla, come DG dell’Agenzia, Equitalia, ed il Consiglio di Amministrazione della Società Equitalia controlla lui, che è un organo amministrativo della Società “Privata” SPA. Il Presidente del Consiglio Sindacale Equitalia, Severino Scagliotti e il Presidente della Vigilanza tale Silvano Capuano se non sono d’accordo con il CDA, che fanno se la prendono a quattr’occhi con il DG delle Entrate.
E poi che gli facciamo fare a quei funzionari delle Entrate che devono essere presi dalla graduatoria che scade a fine 2012 e appena rinnovata dal decreto sui precari del Governo Monti? Ma come la mettiamo?
Mi racconta un amico che talvolta gli capita di partecipare a gare pubbliche come responsabile commerciale della azienda in cui lavora. Ebbene non ha MAI vinto una gara in cui abbia partecipato in maniera semplice. Ha invece sempre vinto le gare in cui abbia partecipato in maniera complessa. Ai funzionari italiani piace molto la complessità.
Signor Porro è così difficile dire che il controllore non fa più il dovere minimo per contribuire ad imporre una giustizia equa al di sopra di interessi di parte per il bene comune ? Gli uomini che operano nella giustizia sono scaduti di qualità . Con la dissoluzione della selezione meritocratica sono state regalate lauree a gente di scarso valore. Questa gente ora occupa cariche importanti e possono condizionare qualsiasi evento. Queste scartine sono ovunque . Il frutto amaro del 1968. Quest’onda lunga ha travolto e coperto di fango ogni istituzione . Povera Italia .
Stimato signor Porro, la sua soluzione é logica , ma attualmente impraticabile eccetto naturalmente la penalizzazione dell’evasione. Ci vogliono due misure, nessuna delle quali é farina del mio sacco: la prima si basa su una proposta di Bentham secondo la quale la pena, considerata come un deterrente, dovrebbe essere inversamente proporzionale alla probabilitá di scoprire il delitto cioé a minor probabilitá di scoprire delitto maggiore la pena. La mia suggerenza é che ci sia una pena automatica, senza riguardo all’ammonto dell’evasione, che nel caso dei minori sia inflitta ai genitori e che “in ogni caso sia registrata nel registro penale” e costituista un “antecedente penale”, esigibile da ogni datore di lavoro, anche se si tratta di un minore. Nel caso di persone indigenti la pena avrá una equivalenza fissa con giorni in carcere o di lavoro. I casi di evasione si tratteranno per direttissima senza la presenza di avvocati e decisi da un giudice nella sola presenza della guardia di Finanza e dell’accusato.
É´un procedimento similare all’inglese per delitti minori. L’altra misura é vecchia e usata con successo nel passato: si tratta di una tassa del 1-5/1000 su ogni ritiro da un conto corrente o libretta di rispiarmo, é una tassa facilissima a riscuotere mediante un software che versa la tassa nel conto del governo a costo zero per lo Stato. Questa tassa elimina la necessitá dell’ÌVA e tutti i costi e le complicazioni connesse. In molti casi é recessiva ma dal punto di vista pratico assicura allo stato una entrata continua diaria é fornisce i dati per rivelare tempestivamente i grandi movimenti di danaro. Basta avere le somme annuali di ogni contribuente e si avrebbe l’esatto ammonto del suo consumo. Assieme al divieto di acquisti in danaro per somme maggiori di 1000 euro, l’evasione é scomfitta.
Ma a ben pensare è logico che sia così. Si devono inventare sempre più leggi, leggine, regolamenti. Automaticamente si creano posti di lavoro per poter controllare quanto si è andato legiferando. Posti di lavoro improduttivi che costano alla società e fanno aumentare il costo del lavoro di chi veramente lavora, fanno diventare insopportabili le tasse per tutti i cittadini. Per di più questi controllori hanno la possibilità di chiudere un occhio e anche tutti e due o per amicizia o dietro mazzette. Non si spiegherebbe altrimenti, ad esempio, come si impieghino anni e milioni e milioni per fare un piano regolatore e poi si vedono sorgere, magari al posto di una tettoia condonata,sette villette. (Ne avrei a iosa di esempi). Come non pensare che sono girate mazzette? Sì la magistratura ha constatato che la corruzione impera come e più di prima e ha fatto anche delle cifre (60/70 miliardi annui). Ma ci rendiamo conto che se eliminassimo questo scandalo si eliminerebbe automaticamente anche gran parte dell’evasione? E’ anche logico affermare che il debito dell’Italia è in gran parte da addebitare proprio alla corruzione. Infatti provate a moltiplicare 60 miliardi per circa 30 anni e vedrete cosa salta fuori. E i nostri grandiosi tecnici versano lacrimucce quando impongono a noi poveri Cristi di riparare ai danni da loro fatti.
bravo porro, finalmente un bell’atto di accusa verso il suo editore che, avendo governato nella maggior parte degli anni del post Mani Pulite, è responsabile del rigonfiamento delle spese dello Stato. Continui così, la strada è quella giusta!
Noi umani agiamo per liberarci da un disagio o conservarci un privilegio. E a prescindere dal sistema politico, lo scontro fra agiati e disagiati genera civiltà se sul campo non restano vittime; oppure barbarie come in Italia, dove i disagiati cadono sotto i colpi della rapacità dei privilegiati che difendono e accrescono il loro potere e avere, con tutte le armi oneste e disoneste disponibili. E distinguere chi si agita per liberarsi dal bisogno e chi per impedirglielo “usando la legge come arma impropria” (non certo prevista dalla Costituzione) è un lavoro da padreterni.
Sta di fatto, che il mondo della cultura che ha il diritto e il potere di progettare i modelli di “coltivazione sociale”, che poi i “contadini della politica” realizzano in funzione dell’uguaglianza comunista, o disuguaglianza liberale, da Platone ad oggi non hanno inventato un solo modello che non sia una guerra camuffata da democrazia, legalità, pace e giustizia sociale.
Nei sistemi comunisti non c’è un impiego differenziato delle risorse che induca i più capaci (almeno per interesse personale) a produrre quel di più che serve a compensare l’improduttività degli inabili. Mentre nel liberismo disuguale, la produttività trova la massima esaltazione, ma poi è oggetto di tali e tante appropriazioni da parte della classe media (pubblica e privata) che gestisce di fatto i massimi poteri in democrazia, che agli incapaci, improduttivi, emarginati, disagiati e onesti indifesi di tutte le razze, a parte l’elemosina della Caritas, nel momento e luogo giusto, gratis arriva solo la cassa da morto.
La pancia della classe media, come quella della balena, si ingrassa di privilegi fino all’indecenza intercettando tutte le risorse economiche che la perequazione liberale attinge dai super produttivi per destinare ai soggetti che per qualche svantaggio di base psicofisico, economico, geografico o morale, sono poco o per niente autonomi.
Quindi, l’uguaglianza è stata la tomba del comunismo, perchè non ha valorizzato le migliori intelligenze in funzione della produttività; mentre la disugualianza è la tomba delle finte democrazie liberali come l’Italia, che pur avendo reso quasi ossessiva la produzione di ricchezza, non sanno impedire che quella che sfugge a banchieri e industriali, finisca intercettata dalla balena ingorda della classe media privata e pubblica, che pur rischiando di finire spiaggiata per default nazionale, ai poveri fa gocciolare solo elemosine anzichè diritti.
Ed è per questa ragione che in Italia non sono mai mancati 10-15 milioni di poveri a lunga conservazione, grazie a burocrati e professionisti che difendono i loro privilegi a costo di consegnare ai loro figli e nipoti un Paese fallito, un futuro di precarietà o disoccupazione e una montagna di debito pubblico da pagare; ma grazie anche ai ricchi che possono permettersi il lusso di evadere ben 120 miliardi di euro all’anno. Che potrebbero anche essere il doppio o il triplo.
Questa è l’Italia. Esaltando la corruzione come alternativa alla competizione si producono fiumi di miliardi che invece di scendere a valle per “dissetare” disoccupati ed emarginati, vengono intercettati e prosciugati da migliaia di dighe e bacini (le caste), o pompati a forza verso i paradisi fiscali, da evasori ed elusori, fino a lasciare gli ultimi alla Caritas o alla fune per impiccarsi.
La cosa più semplice è stabilire la galera per chi viene condannato per corruzione.
Vediamo chi in parlamento non ci sta.
Alla gentile attenzione del dott. Nicola Porro.
Oggi si parla di evasione, elusione, riduzione di materia imponibile, esiste una netta e profonda differenza tra questi atti e la DISTRUZIONE di RICCHEZZA che da oltre 40 anni lo Stato Italiano centarale, periferico ed enti dipendenti bruciano: senza produrre energia.L piccola e media imptresa italiana,spina dorsale della nostra economia non assistita deve sottostare a : furti, tangenti, ricatti, pizzo, usura, concussione ben più penetrante della corruzione( ritornerò su questo argomento), bufocrazia tentacolare elefantiaca statale, che arrecano un esborso di danaro al produttore di ricchezza tangibile: al momento del pagamento dei tributi il contribuente deve fare una scelta_ pagare anche questi, quindi un doppio esborso, impossibile; prtanto attua l’evasione, elusione e la riduzione di materia imponibile, per non morire, chiudere l’azienda, chiedere l’elemosina. Questi atti, evasione ecc. posso essere sempre recuperato dallo stato, ma la DISTRUZIONE di ricchezza attuata è perduta, non si ricoscruisce, recupera. Seguiranno altri pensieri – Palianni
Buonasera Sig. Porro,
ho ascoltato i suoi interventi a Piazza Pulita, interventi che condivido (ha provato anche ad introdurre l’ultimo argomento del Suo blog, tuttavia Formigli era troppo concentrato sul suo scoop, capirai come se non si sapesse come funziona). Mi è interessato soprattutto l’ultimo, quello sulla ‘rivoluzione dei giovani della classe media-medio/bassa’. Ma sarà mai possibile? Secondo Lei fino a che punto si dovrà arrivare finchè scatti questa molla? Purtroppo ho un grosso timore (è una delle volte che spero vivamente di sbagliarmi!!). Da un lato, in media, la ‘nuova generazione’ è nata sotto la presa in giro dell’ autoritario diritto del lavoro automatico che ti bussa alla porta di casa, negatività alimentata dal fatto che la gente è assuefatta dalla consuetudine di dover trovar lavoro tramite famiglia, amici, amici degli amici, ecc… dato il contesto attuale costituto da varie caste e corporazioni (pensi che qualche anno fa qualcuno rimase stupito che trovai lavoro mandando dei CV su internet!!). Ho l’impressione come se ci fosse una ‘inconsapevole arresa’. Secondo Lei non c’è il fortissimo rischio di un appiattimento generale con il risultato di diventare un popolo vicino ad esempio alla Russia con una pessima distribuzione della ricchezza, di diventare un popolo sotto scacco ed arreso?
Passo ad un argomento molto più importante. Ma Lei ha veramente 40 anni? Gliene davo qualcuno in più, senza offesa! Non è che sta mentendo come fa qualche soubrette? Sarà per qualche capello bianco che ho intravisto….Le consiglio una tintura ‘biondo Siciliotti’!!
Un saluto
Alessandro
33enne con qualche problema di calvizia.
Diego Malcangi il 21 febbraio 2012 alle 12:18
abbiamo una sinistra paracomunista(con ancora un discreto seguito..purtroppo), se lei osserva bene negli altri paesi manca in toto, solo noi abbiamo questi “criminali” sociali che sperano sempre nella “piazza” nella rivolta..che dall’altra ci sia la dc, la fiat, i borghesi, i fascisti, i militari, Berlusconi..poi ci sarà sempre qualcuno per cui vale fare le “guerre sociali”..penso che il problema sia più che evidente, questi “criminali” sociali, per i loro scopi illudono fette di popolazione, tirano il sasso e nascondono la mano, usano le istituzioni dove riescono ad avere voce per scopi “interni”..è tutto qui il problema…aaa e poi c’è la “chiesa”..e mi creda fa la sua parte..
quando si parla di corruzione … come non trovare riferimenti a “mani pulite”: proprio stamane sul giornale web c’è un bell’articolo di F. Cicchitto il quale, per l’ennesima vota, spiega ai capoccioni della sinistra, che quell’inchiesta nella realtà, ebbe solo il fine politico di spianare al PCI, la strada per il potere.
Voglio solo soffermarmi sul commento in calce a quell’articolo, di un esemplare di sinistrorso medio il quale, come un vecchio disco corroso dal tempo, ripeteva la solita svociata cantilena … sulle tangenti di Craxi ! Ebbene questo esemplare di sinistrorso il cui nick è “malanotteno”, come tutti i suoi disgraziati compagni di sventura comunisti, fa finta di non capire il senso di quell’raticolo ! E cioè che le tangenti GIRAVANO ECCOME (Craxi fu IL SOLO uomo politico che confermò “la cosa” con cporaggio in parlamento !!) … ma che esse giravano in quantità industriale, proprio dalle parti del PCI PDS !!
Stranamente nonostante l’evideza megagalattica, il PCI PDS ne uscì INDENNE !!!
Mi sono stancato di ripetere che sulll’argomento esiste un VERO E PROPRIO DOCUMENTO SACRO: un libro scritto all’epoca dall’ottimo Andrea Pamparana intitolato (guarda caso ) “GLI IMPUNITI”(allora Pamparana era giornalista al TG5 di Mentana) il quale, non scrisse un libro di fantascienza …bensì redasse un “catalogo rigoroso” … fatto di documenti, dichiarazioni vorgolettate, verbali di deposizioni, fatti acclarati ecc. ecc. … relativamente al quale NESSUNO TROVO’ ARGOMENTI DA QUERELA NEI SUOI CONFRONTI (non si può querelare in presenza di prove inoppugnabili) !!!!!!!!!!!!!!!!
Ebbene quel meraviglioso testo sacro, è passato – come ovvio – sotto silenzio (tutto quello che smaschera le malefatte del PCI PDS DS PD … “arichissà perchè”, passa fulmineamente e rigorosamente SOTTO SILENZIO !) : invece si sarebbe dovuto trasformare in un libro di testo da spiattellare sul brutto muso di chi ancora crede alle sciocchezze di di pietro & C. sull’argomento !!
Esso contempla episodi, fatti giudiziari e verbali che fanno accapponare la pelle circa le malefatte del PCI, riguardo alle tangenti ed ai suoi rapporti con la malavita organizzata compresa la mafia !!!
Ma si sa, come è finita ! La magistratura “è al di sopra di ogni sospetto” compreso – quindi – quello relativo al golpe giudiziario !!
Purtroppo è la solita storia anche per la persecuzione giuridiziaria nei confronti del cavaliere: la magistratura “è super partes” : non ha nulla a che fare con la falce il martrello, pol pot e stalin …. macchè !!!
Che ne sanno i corrispondeti dei vari network mondiali dei magistrati ex sessantottini italiani ? Loro credono che qui le cose, nella magistratura, vadano come nei loro paesi: gli USA. la G.B., la Germania e persino il Quatar con Al Jazeera ! I cronisti esteri giovincelli e rampanti, frequentano i salotti della nostrana stampa radical chic che fanno capo al gruppo RCS: loro che ne sanno che quel gruppo editoriale è, in realtà, il laboratorio del pensiero poscomunistra italiano ! Che ne sanno della enorme potenza dell’ex PCI in Italia ?
Ed ecco dunque, le conseguenze anche sulla disinformazione tutta politicizzata che impera relativamente a tutto ciò che si oppone al PCI vecchio e nuovo ! In realtà la morale di tangentopili è e resta una sola: MENZOGNA, OCCULTAMENTO DELLA VERITA’ E INFORMAZIONE DI REGIME: … in buona sostanza … il “modus operandi” dei comunisti italiani vecchi e nuovi.
Mi sembra che la vera anomalia italiana sia la mancanza di una destra liberale.
Negli ultimi 20 anni di (praticamente) solo Berlusconi abbiamo avuto: + spesa pubblica, + tasse, meno certezza della pena (meno falso in bilancio, prescrizioni più veloci).
Forse per questo si tende a dare una risposta legislativa.
cari amici,
questi cervelloni che stanno in parlamento e che paghiamo profumatamente io personalmente li prenderei a calci sapete dove.
Vorrei dare una dritta sull’evasione dell’iva.
Lo sapete che le aziende incassano centinaia, migliaia e milioni di euro di iva che restituiscono dopo due anni e che sono soldi dello stato, naturalmente dei cittadini.
Io consiglierei al governo di intervenire energicamente come quanto segue:
basterebbe che al momento dell’incasso le aziende presentassero la fattura alla banca insieme all’assegno o bonifico ecc. e la stessa suddividerebbe gli importi quale imponibile all’azienda e l’iva allo stato.
Che cosa ne pensate?
.
l’imprenditore lavora sodo, deve attendere che i clienti paghino (se pagano), rischia in proprio e può perdere tutto se va male.
Il burocrate spesso guadagna più dell’imprenditore, deve aspettare il 27, non rischia nulla e non perde niente anche se va male.
Sposetti ex PCI oggi tesoriere PD, ha confessato stasera (La7 Gl’intoccabili) di aver fatto la legge per aumentare il finanziamento dei partiti, poi votata da tutti, Berlusconi compreso, e contro il parere degli elettori,come manifestato con il referendum.
Cio’ perchè il PD sarebbe fallito economicamente di li a poco tempo (500MLN di debito).
Ha concluso dicendo che a vincere era stata la democrazia.
Hanno una grande considerazione degli elettori di sinistra (degli ex PCI) questa ciurma d’intoccabili parassiti.
Cosa hanno fatto nella vita di produttivo? a parte rapinare la gente per far sopravvivere il loro sostentamento.
Della gente se ne fregano altamente.
Rapinano i Compagni e poi, quelli che leggono, li prendono bellamente per il c..o.
[...] [...]
Per avere un welfare come in Danimarca dovremmo avere un rispetto fra cittadini e istituzioni come in quel paese:
Per avere una economia solida come in Germania dovremmo avere una disciplina e rispetto delle regole come da loro.
Per avere una crescita come in Cina dovremmo lavorare tanto come loro.
Non abbiamo, noi Italiani nulla di tutto ciò, ma almeno possiamo pregare i nostri rappresentanti politici di rubare un po’ meno?
O no ?
piano piano e con l’accelerazione della crisi economica i nodi arrivano al pettine e mi pare che ci siamo vicinissimi. adesso bisogna vedere se si continua con i soliti rimedi alla “tarallucci e vino” oppure si decide di fare come le economie evolute (es. usa e regno unito)che senza poi troppe polemiche hanno già deciso di ridurre la spesa pubblica (non le matite e la carta igenica, ma personale in meno e tanto). in italia invece si è dovuto prima “commissariare” il paese dalla politica e poi si spera che il nuovo “commissario” riesca nella impresa che in altri paese è invece la scelta logica e normale da prendere. infatti da noi non è ancora detto che il “commissario” con i superpoteri riesca nella impresa. per addolcire la pillola è partito da lontano, l’ha presa larga, con i bliz della finanza per poi passare ad altre tasse (così per accontentare le belve assetate di sangue) e poi però si spera che arrivi a poma …! un dato la dice più di ogni altro ragionamento: la media del pubblico impiego da noi è di 5/6 unità più alta ogni tot abitanti rispetto alla germania o all’inghilterra. da qui per me l’osservazione della conte dei conti che più correttamente doveva essere questa nella sostanza: ” …stante la peculiarità dell’ italia dove ogni apparato pubblico ha qui più potere nel condizionare la vita dei cittadini rispetto ad ogni altro paese nostro competitore, la corruzione, nonostante sia elevatissima, non è ancora riuscita definitivamente a soffocato l’economia; bisogna però intervenire subito e con forza per non compromettere defintivamente la situazione” ….!
chissà quando non si avrà più a che fare con gentre che sono sicuro essere sprecate dietro a una scrivania perchè sicuro più utili nei campi alla’aria aperta ….!
Buonagironata,
nel mese di novembre 2011 e a marzo 2012 il Comune di Milano ha fatto e sta facendo una
richiesta di candidature per posti di Consigliere nelle sue varie partecipate.
Io e altri, come spressione di Associazioni milanesi, abbiamo portato le nostre candidature
con tutte le documentazioni richieste, ma nessuno ci ha mai chiamato se non altro per capire
bene chi fossimo professionalmente ed eticamente.
Allora abbiamo scritto chiedendo al Comune chi sceglie tra le candidature spontanee inviate
e con quali criteri.
Nessuna risposta !
Allora invito voi che siete molto attenti a indagare se e come ci sia stato un cambiamento di
politica nel Comune di Milano o se siamo rimasti alla …..Milano da bere di vecchia conoscenza.
Penso possa essere interessante …….. magari per scoprire qualche
pentola !
Buon lavoro e distinti saluti.
Ann Vanzi
Nel migliore dei mondi possibili, una norma dovrebbe essere la codificazione, “in parole semplici”, di un comportamento che la comunità sente come proprio.
Invece noi regolamentiamo, con fiumi di parole contorte e astruse, con l’unico scopo del controllo. La politica tiene al proprio potere e lascia che i burocrati scrivano leggi prive di senso, almeno dal punto di vista del miglioramento del vivere comune, e che hanno poi l’effetto perverso di incrementare un potere subdolo e soffocante che è quello della burocrazia stessa, la quale sempre sopravvive alle stagioni della politica.
Ogni tentativo di semplificazione provoca sempre reazioni violente da parte degli organi burocratici che si vedono togliere il pallino di mano.
Questo governo si è fatto vanto di aver abolito mi pare 300 leggi inutili in quanto normanti situazioni absolete quindi che nessuno più considera.
In base a questo principio si potrebbero eliminare fiumi di leggi molto più aggiornate.
Per i “semplicioni” di questo paese ci vogliono regole semplici e non de-cretini anti corruzione ideati dagli “Uffici Complicazioni Affari Semplici”.
Taglio delle mani e confisca dei beni fino alla quarta generazione.
Oggi mi ritrovo in posti pubblici, avanzati di grado, avanzi di galere del tempo di mani pulite. Gente presa con le mani nella marmellata e non reduce da indubbi processi.
Mani pulite ha fatto bene solo ad alcuni, tra cui Di Pietro & C., che da mezzecalzette e portaborse sono diventati politi di grido.
Ad impensierire non e’ il futuro, ma la storia di questo paese.
Spiacente, sig. Porro, non sono d’accordo neanche un po’. Con meno regole e meno controlli, come dice lei, gli imprenditori corruttori in accordo coi politici concussi costruirebbero palazzine nei parchi, e non sarebbero neanche abusive, visto che vuol eliminare regolamenti e controlli. L’unico motivo per cui in Italia non si è mai fatta una legge contro la corruzione, che attenuerebbe il problema, è i politici non la vogliono per continuare a fare i loro sporchi affari con i nostri soldi (se le tangenti gonfiano un appalto per un’opera pubblica, costa di più anche a me). E, tra i politici, i più pervicaci nel sostenere le proprie impunità (vedi negare autorizzazione a procedere contro i parlamentari sempre e comunque) sono gli amici del Pdl, capitanati dal Suo datore di lavoro
Non c’è più religione. Pensavo che il Cavaliere, venendo da quella piccola parte d’Italia che ancora produce, avrebbe cambiato quell’associazione a delinquere che si chiama politica italiana, dove possono sparire 13 o addirittura 33 milioni senza che nessuno se ne accorga, invece sembra che si stia adeguando al sistema: «Pronti a un patto con Monti e alleanza tra partiti moderati». E li chiama pure “moderati”. Il Cavaliere, se vuole essere ancora credibile, il patto lo deve fare con gl’italiani… e mantenerlo, se possibile.
secondo me ci vuole anche educazione. istituire delle scuole per pubblici amministratori nelle quali oltre ad insegnare ad amministrare, sapere cioè com’è meglio spendere i soldi puibblici, insegnare anche che la politica la si fa nell’interesse del paese, non nel proprio interesse ed in quello del proprio partito, e che l’onestà è un grandissimo valore che deve entrare necessariamente nelle vene e nelle arterie di un popolo!!! bisogna anche inasprire le pene, perchè è giusto punire severamente chi ruba denaro pubblico, ma conta soprattutto l’educazione!!! l’italia è uno strano paese nel quale uno scugnizzo napoletano che scippa un portafogli per mangiare è considerato peggiore di un politico che spreca o ruba fior di milioni di euro!!! deve aumentare l’indignazione del popolo verso i politici corrotti, anche questo è importante, invece ci abbiamo fatto il “callo”!!!
Perchè non la smettiamo con codesta iposrisia perbenista ed ammettiamo che la corruzione è una delle leve dell’economia in TUTTI gli stati? Provate ad avere a che fare con la parte pubblica in qualunque nazione ( e più sono sottosviluppate, peggio è) e dovrete sicuramente fare un regalo al funzionario, al dirigente, al ministro ecc. Questo non la giustifica, naturalmente, ma smettetela di fare le vergini vestali. Bisogna solo trovare un sistema per farla emergere e tassarla/condannarla/abolirla. Chi ci riuscirà?
Anacleto: quando ti riferisci ai tuoi ex dirigenti del PCI i quali – adesso – si dichiarano “democratici obamiani” e li metti simbolicamente alla gogna …. bene mio caro Anacleto, allora, posso dirti che pur mantenendo il mio giudizio negativo relativamente al tuo cvonvincimento politico fuori dal tempo, posso e devo apprezzarti per la tua onestà intellettuale !
Peccato che proprio il credo nella tua ideologia sbagliata, non ti consentirà di vedere il mondo, nella sua dimensione reale (mi dici che non sei più giovanissimo) … ma – credo – finchè c’è vita … ci debba per forza essere anche speranza !
Egregio Dott. Porro,
ho letto questo articolo con piacere ma con una punta di amarezza, perché non credo che la soluzione che Lei propone sia praticabile in questo paese.
Solo ieri sul Corriere ho letto l’aritcolo sulla corruzione dilagante a Parma: quel che mi ha sconcertato, oltre al fatto in sé, è stato il commento del magistrato che sta svolgendo le indagini, il quale si era già occupato di cose simili negli anni 70. Se me lo permette, riporto qui dal Corriere di ieri:
“Il procuratore Laguardia è un milanese arrivato a Parma a 15 anni. Fu lui, appena entrato in magistratura, a smascherare lo scandalo edilizio del ’75, il primo dell’Italia consociativa. Anche allora – racconta – rubavano tutti: la giunta socialista e comunista, e l’opposizione democristiana. PERO’ RUBAVANO PER IL PARTITO (il maiuscolo è mio). A un certo punto Psi, Pci e Dc decisero di costruire il centro direzionale e di intestarselo: crearono così una società in cui ognuno aveva il suo prestanome. Adesso, spiega Laguardia, SI RUBA PER SE E PER I PROPRI CARI” (il maiuscolo è sempre mio).
A parte il fatto che forse sbaglio, ma a mio modo di vedere non esiste ALCUNA differenza fra il rubare per il partito e il rubare per sé e per i propri familiari. Anche se non sono comunque d’accordo, l’unica forma di furto che concepisco è quella del padre di famiglia che rubi cibo al mercato per sfamare i suoi figli. Ogni altra forma di furto è un REATO. Punto.
Certo, magari il magistrato si è espresso male, o magari le sue parole sono state riportate in modo inesatto. Tuttavia questa mentalità doppiopesista esiste in Italia. Personalmente, oltre a trovarla devastante, credo anche che renda molto difficile debellare il virus della corruzione: non si può trovare un intesa su come combattere un malcostume se un reato è tale solo se a compierlo è chi mi sta sul piloro.
Un’altra cosa che mi preoccupa è che sempre più persone (me compresa) sono più inclini a cambiare paese piuttosto che a cambiare IL paese, e il perché è abbastanza intuibile secondo me.
Per poter essere allettante per i suoi cittadini in primis, l’Italia dovrebbe dare più importanza al merito, snellire la burocrazia (leggi azzerarla), alleggerire le tasse (è di queste ore il dibattito sull’idea balzana di far pagare il canone a chi ha un PC), dare una mano alle imprese senza dimenticare i diritti dei lavoratori e senza vessare le PMI e il popolo delle partite iva, facilitare la coesione sociale invece di dare continuamente modo ai settori di contrapporsi in un campanilismo medievale degno di un Paese che non è mai diventato Nazione.
E potrei continuare. Comprensibile che tanta gente getti la spugna, comprensibilissimo che tante persone vogliano scappare, comprensibile che nessuno capisca più le ragioni degli altri.
Lei parla di pene più certe. Vero. Se però cerchiamo di fare stare in carcere il meno possibile stupratori, assassini, spacciatori e terroristi mi chiedo con quale faccia potremmo usare la mano pesante con i ladri che, per quanto odiosi, lo sono meno delle categorie che ho citato.
Io non vedo una via d’uscita e sa perché? Perché il marcio dilaga in ogni settore, perché nessuno è realmente deciso a fare piazza pulita dei corrotti, e perché prevale la superficialità di quelli che preferiscono fare di tutta un’erba un fascio generalizzando le colpe e il malcostume per non castigare nessuno. Siamo prigionieri del buonismo, del voltagabbanismo e del doppiopesismo.
Anche io La penso come Lei, ma se come ha già detto qualcuno nei commenti siamo solo 4 gatti (e probabilmente lo siamo), come potremo mai far cambiare le cose?
Salve a tutti, buon pomeriggio Dott. Porro: dire ‘Io non ci sto…’ vuole indicare unicamente fare la revolution, alla day after per tutti? Stando agli sfaccettati redditi parlamentari oggi possiamo anche andare a benedirci… la storia, anche quella biblica, insegna che si dà a chi più ha! Ed allora, nefastamente addetti allo sfacelo dei non abbienti, ecco che arriva il colpo di grazia (per costoro) di disgrazia (per chi non ne può più di vivere a vuoto)…………….
Dunque è conclamato, pubblicamente, si evince uno stato di benessere (che non è il welfare), di totale ‘adagio’ per tanti uomini e donne d’affari che macinano interessi frullati ad investimenti, e chi li licenzia più?
Sa, Dott. Porro, adesso sì che la gente comincia a stufarsi per davvero, non si voterà più il politico stra-ricco, il politicante di turno mega- ricco, e sa perché? I ‘nuovi’ poveri si chiederanno se sia giusto oppure no favorire l’ascesa al potere di quanti brulicano su letti di milioni (di euro), o se sia opportunamente ingiusto bloccare l’ingresso di tali pregiudizievoli personaggi che di spicco hanno soltanto il loro personalissimo indice di interesse monetario e finanziario.
Io proporrei, come già suggerito, di scegliere nuovi candidati tra i rappresentanti della società civile: studiosi in ‘disoccupazione’ ed in ‘inflazione galoppante’, laureati ed esperti del mondo produttivo, squattrinati e spudoratamente al verde non per colpa propria ma per eredità acquisita, insomma darei un’opportunità di salvezza a chi crede di poter dire e fare qualcosa per questo nostro ‘bel paese’: debbo dire per forza così altrimenti mi si taccia di vilipendio alla bandiera, lungi da me!!!! A me, comunque, attraggono i colori di tante bandiere europee, mondiali, universali, quella nostra ‘ad personam’ è rigata a righe bianche e grigie, con stelle più o meno decorate, vi sono anche dei numeri (quelli della miseria economica e morale): reietti e succubi di malevoli mercanzie, gettati in porti di negletti, vagabondi su relitti affollati da stranieri più o meno noti.
Oggi possiamo dire con convinzione che siamo dei veri e propri PRIGIONIERI virtuali (virtualmente imprigionati) ammanettati soltanto da vane speranze…occhio alla realtà, quella vera supera di gran lunga quella immaginaria.
Per Alessandro e il post sui medici.
A mia zia – malata di cancro – fecero la stessa proposta molti anni fa…
É poi anche vero che anche nel caso dei medici non tutti sono così squallidi; ma mi sento di sostenere la richiesta che ha fatto al Dott. Porro.
per evitare di essere frainteso, voglio essere più chiaro rispetto al precedente commento: esiste forse qualche norma che impedisce alla donna di presentare proprie liste elettorali?
mn
concordo (ed anche con smisurata irritazione) con Nicola Porro che nel suo articolo di oggi a Il Gionale (“Corruzione tra privati? Boomerang per lo Stato”) mette in risalto un altro tassello deleterio del governo tecnico, ma soprattutto dell’allargamento (Silvio Berlusconi, ti stiamo implorando di farti sentire!) delle maglie del diritto penale fino a slabrarlo del tutto. Secondo me si sta uscendo anche fuori dalla testa (del diritto).Pensavo che il “declino” si fosse arrestato con l’uscita dal governo della Carfagna, ma col tecnico si va oltre. E come andrà a finire non si sa. Si sa dove andrà a finire il Pdl posto che il sondaggio di Libero ne da un assaggino, che lo vede ridotto al dieci per cento. Ma quando si conoscerà l’iniziativa di una deputata pidiellina (è molto graziosa ma non ricordo il nome) che presenta una legge da rendere obbligatoria ai partiti la parità elettiva sin dai consigli comunali tra maschi e femmine, forse quella percentuale sarà destinata anche a decrescere.Grazie soprattutto alle donne, chiamate a vigilare perchè non vengano tenute sotto tutela.
mn
a proposito di corruzione e di “rediti on line dei ministri” : per come la vedo io, le persone vanno giudicate per quello che fanno e non sulla base di princìpi o ideali, meno che mai, politici. Voglio dire che gente come Passera (per esempio) i quattrini che ha … se li è AMPIAMEDNTE meritati e soprattutto GUADAGNATI sul campo !! .. Ma non basta: se in Italia, ai timoni di comando che contano, ci fossero più Passera e meno cantastorie politici o – addirittura – vecchi e nuovi portaborse … le cose qui non si sarebbero certamente ridorre in questa miserabile maniera !
Sempre a proposito di Passera, voglio solo ricordare che quest’uomo è stato capace in un termine di tempo pure breve, di risanare un caravanserraglio di formazione meramente politica, come POSTE ITALIANE in precedenza noto come il carrozzone più vergognoso prodotto dalla consociazione clientelare politica/sindacale (quanto di più micidiale al mondo)!!!
Ho sempre sostenuto che in italia manca una struttura di controllo, seria, capillare e incorrotta. Un esempio. Se si desse la responsabilità del controllo ai comuni si potrebbe ottenere una ragnatela efficienti di controlli. Un cittadino ha l’obbligo della residenza, ha l’obbligo di pagare le tasse, ha l’obbligo di segnalare ogni modifica della sua situazione famigliare e residenziale. Orbene, ogni cittadino ha l’obbligo di segnalare tutte queste cose al comune. Ho preso la residenza in via,ho presentato la dichiarazione dei miei redditi; la mia famiglia è composta di…. Il comune prestabilisce, immediatamente il controllo e predispone una cartella di tutte queste notizie alla agenzia delle antrate, a tutti gli entti territoriali che hanno interesse ad avere queste notizie. Enti che registreranno il tutto e predispongo i controlli a loro necessari. Le aziende che intendono avviare una intrapresa ne fanno richiesta al comune indicando la residenza, la grandezza della azienda , lo scopo e via.. Il comune fa come per i semplici cittadini, avvia il primo controllo e poi lo comunica agli enti territoriali per i controlli di loro pertinenza. Nessuna altra incombemnza amministrativa si chiederà all’imprenditore, al quale però gli enti territoriali di competenza gli chiederanno le incombenze di versamenti e documenti(pochi) necessari per continuare la loro attività. Personale,sicurezza,ambiente e via cantando.Cari siognori, manca un controllo iniziale di tutte le attività, esiste formalismo, ma manca il controllo.Nessuno si ricorda la eliminazione dei controlli nella pubblica amministrazione. E poi, quantio ladri sono stati riammessi al lavoro dalla magistratura del lavoro. o avete dimenticato. Ho l’ha dimenticato la corte dei conti?????
InCredibile: la tua brevissima lettera, è invece ESEMPLARE relativamente al modo demenzialcriminale di fare attività pubblica: la tua segnalazione, è il VERO EMBLEMA di come si fa a dileggiare i cittadini (e a favorire la corruzione)anche se purtroppo, si stenta a credere a simili affermazioni quando si è fuori dal giro delle conoscenze in materia.
Quella somma da te segnalata è causata dalla visione demenzialcriminale che (per esempio) la regione Toscana, ha della “cosa pubblica” ! Li, come del resto in emilia romagna, il cittadino o l’imprenditore che vuole “costruire” … è ancora visto come “il capitalista” sfruttarore e ladro che va punito ! Capisci amico mio ! Ancora provalgono sulla realtà dell’economia liberale e liberista, i princìpi ultrapepponiani di sovietica memoria !
Se tu cerchi di approfondire dai diretti interessati questo ladrocinio politico, loro ti forniranno una montagna di ragioni “plausibili ed incontyrovertibili” secondo le quali quei soldi vanno pagati “nell’interesse della collettività” (la burocrazia demenzialcriminale è maestra nell’inventarsi giustificazioni legali per i propri ladroneschi balzelli): nella realtà (te lo dice uno che è stato addetto ai lavori per 25 anni) … sono soldi “rubati” che finiscono nei capitoli di spesa spessissimo finalizzati al consueto “sperpero di stato”!
In compenso amico mio … proprio in questi giorni a Roma si sta svolgendo un concorso “epico” per l’assunzine al comune di ben 2.000 nuovi dipendenti (al quale partecipano “soltanto” 300.000 aspiranti fannulloni): ebbene da esperto in materia POSSO ASSICURARTI che applicando ragionevolmente i criteri della mobilità, si poteva BENISSIMO fare a meno di quelle ulteriori “criminali assunzioni”: … ma queste sono le leggi della politica amico mio: e tali resteranno sino a quando saremo SEMPRE E SOLTANTO NOI A PAGARE !!
a proposito del malcostume delinquenziale che regna nella gestione degli enti pubblici al sud … devo segnalare che, anche su questo bolg esiste una quantità industriale di amici i quali … dicono che NON E’ VERO !
Me ne accordo dai rating negativi che mi becco quando faccio questa affermazione (il rating è utilissimo ai fini statistici per rilevare inoppugnabilmente, il livello di ignoranza e/o di faziosità della gente che lo formula): dunque in questo disgraziato paese esiste anche gente la quale nega che nel sud si gestisce ladronescamente, il territorio !!
Che cosa si deve ragionevoplmente pensare ? Semplice: che TUTTA LA GENTE che nega l’evidenza, è assolutamente coinvolta (a qualsiasi titolo e a qualsiasi livello) nel malaffare che colà si perpreta !
Infatti … la gente perbene, deve soltanto soffermarsi sulle centinaia di migliaia (se non qualche milione) di meridionali, i quali (chi più chi meno) si abbuffa alla mangiatoia della pubblica amministrazione !
Dal falso cieco, al falso accompagnato;
dal falso pensionato, al falso assistito;
dal vincitore di concorso (al nord) racomandato, al vincitorte di concorso (al sud) raccomandato; dal parente del sindaco agiudicatario dell’appalto “A” , all’aggiudicatario della fornitura alla mensa dell’asilo, amante dell’assessore alla cultura; dall’impiegato(centinaia di migliaia)assunto alla regione, al comune o all’AUSL (in scandaloso sovranumero) previo voto di scambio, al controllo della camorra sugli appalti per la costruzione della nuova viabilità
…. potrei continuare per mesi perchè su ogni movimento di denaro pubblico, c’è SEMPRE UNO STRASCICO DI CRESTA PIU’ O MENO SCANDALOSA !!!
Eppure, nonostante la cosa sia risaputa persino all’asilo … c’è chi (i rating di cui sopra ne sono la prova provata) invece sostiene che la gestione della cosa pubblica al sud … E’ DA ASSUMERE AD ESEMPIO PER LE GENERAZIONI FUTURE !!
La triste realtà … per questa gente è quella relativa a ciò che accdrebbe per loro, solo se si concretizzasse UN VERO E RIGIDO FEDERALISMO in modo che FINALMENTE ciascuno possa spendere SOLO sulla base di ciò che possiede !!
… Mestamente mi immagiono che razza di carestia biblica si abbattterebbe di colpo nelle lande meridionali italiane !!
a proposito del malcostume delinquenziale che regna nella gestione degli enti pubblici al sud … devo segnalare che, amche su questio bolg esiste una quantità industruiale di amici i quali … dicono che NON E’ VERO ! Me ne accordo dai rating negativi che mi becco quando faccio questa affermazione (il rating è utilissimo ai fini statistici per rilevare inoppugnabilmente, il livello di ignoranza e/o di faziosità della gente): dunque in questo disgraziato paese esikste anche gente la quale nega che nel sud si gestisce ladronescamente, il territorio !!
Che cosa si deve ragionevoplmente pensare ? Semplice: che TUTTA LA GENTE che nega l’evidenza, è assolutamente coinvolta (a qualsiasi titolo e a qualsiasi livello) nel malaffare che colà si perpreta ! Infatti … la gente perbene, invece, deve soltanto soffermarsi sulle centinaia di migliaia (se non qualche milione) di meridionali, i quali (chi più chi meno) si abbuffa alla mangiatoia della pubblica amministrazione !
Dal falso cieco, al falso accompagnato;
dal falso pensionato, al falso assistito;
dal vincitore di concorso (al nord) racomandato, al vincitorte di concorso (akl sud) raccomandato; dal parente del sindaco agiudicatario dell’appalto “A” , all’aggiudicatario della fornitura alla mensa dell’asilo, amante dell’assessore alla cultura; dall’impiegato(centinaia di migliaia)assunto alla regione, al comune o all’AUSL assunto (in scandaloso sovranumero) previo voto di scambio, al controllo della camorra sugli appalti per la costruzione della nuova viabilità …. potrei continuare per mesi perchè su ogni movimento di denaro pubblico, c’è SEMPRE UNO STRASCICO DI CRESTA PIU’ O MENO SCANDALOSA !!!
Eppure, nonostante la cosa sia risaputa persino all’asilo … c’è chi (i rating di cui sopra ne sono la prova provata) sostiene che la gestione della cosa pubblica al sud … E’ DA ASSUMERE AD ESEMPIO PER LE GENERAZIONI FUTURE !!!
Bello il suo articolo di oggi sul giornale, anche se non riesco ad afferrare pienamente cosa voglia dire “corruzione tra privati”..non si corrompe uno che ha un ruolo pubblico e quindi una sorta di “dovere” di imparzialità? Lo stalking tra le oche è stupenda.
All’epoca fondai un comitato Mani Pulite, insieme a colui che aveva denunciato Mario Chiesa: ci credevamo, finì male. Ci ho pensato, ci ripenso, mi chiedo sempre perché Paesi come l’Italia non riescano a uscirne (e certo non se ne esce per decreto). Sono emigrato, ho confrontato quella italiana con altre culture… Da noi c’è più drammatizzazione di qualunque fenomeno: campioni o brocchi, eroi senza macchia o corrotti. Ne risentono anche le cifre: nelle stime dell’evasione e della corruzione si mette un po’ di tutto. Poi, certo, la corruzione da noi è più alta che in altri Paesi, è vero che la maggior presenza (o meglio: una presenza troppo articolata) dello Stato accresce le tentazioni, ma nemmeno si può ignorare l’aspetto culturale: scuola non formativa negli aspetti etici, estrema competitività individuale(nel bene e nel male), scarsa attenzione alla rilevanza sociale dei comportamenti, e idea diffusa dello Stato “altro”. Da questo punto di vista, ho l’impressione che le ultime generazioni crescano meglio, ma temo che si vada verso l’eccesso opposto: l’etica pubblica “europea”.
Mi permetto di rispondere a Luciano B.C.:credo che il problema sia da leggere in modo un po’ diverso;che il controllo dello Stato sia necessario,attraverso i suoi organi a questo predisposti,polizia nelle sue diverse specializzazioni,e Magistratura,purché questa agisca nell’interesse della collettività senza inseguire teoremi o perseguire sogni politici e di destabilizzazione,(o …”stabilizzazione”,a seconda di come si vuol vederla!) è un fatto acclarato,ben diverso è il discorso relativo al controllo che un certo tipo di burocrazia esercita,molto spesso in modo protervo e corrotto sulle attività di tutti! E che ciò accada è fuori di dubbio,considerato il numero elevatissimo di funzionari pubblici e di politici,le cui firme di assenso si pagano a caro prezzo:quanti sono al momento quelli investiti di un certo tipo di incarico che sono sotto processo per corruzione,nel nostro paese? Un’infinità: Ammettendo che ce ne siano almeno un numero altrettanto grande che la fa franca,(e credo di essere riduttivo…)i burocrati corrotti sono una infinità al quadrato. Ridurre la possibilità che controllori disonesti appesantiscano la vita di tutti noi,con controlli di cui obbiettivamente si può fare a meno,chi può dire che sia negativo? Fermo restando il ruolo di quei controllori di cui sopra,il cui lavoro sarebbe anche facilitato dal minor numero di situazioni a rischio!
#il mio medico dice sempre : prevenire è meglio che curare. La cura alla corruzione dovrebbe essere più a livello preventivo cioè nel rendere più difficile comportamenti disonesti che nel cercare improbabili delazioni di complici insoddisfatti. Ad esempio diminuire il numero dei centri di spesa che potrebbero essere più agevolmente controllati. Altro sarebbe il bloccare lo ammontare di un appalto senza revisioni e perizie che stravolgono le previsioni di spesa. Non mi sembra che sia stato fatto un solo passo in questa direzione. La politica non ha allentato la sua morsa sui soldi dei cittadini, anzi ha aumentato la sua quota.
Al dr.Porro,
Al comune di Prato in Toscana si chiedono 325.000,00 euro per rilasciare un permesso di 1500mq. di capannone.
Naturalmente il titolare ha rinunciato.
Che nome ha questo tipo di vessazione contro l’imprenditoria piccola ma sana.
Quando leggo queste cose sulla corruzione, mi viene sempre in mente quella frase detta dall’attore nel film SYRIANA dove cita l’economista premio Nobel MILTON FRIEDMAN e che recita cosi:”La corruzione è l’interferenza del Governo nell’efficienza del mercato sotto forma di regole”. Chissà se aveva ragione lui….
la mia teoria signor Porro vuole insinuare che maggiore è la libertà (democratica) di cui ci serviamo personalmente ,maggiore deve essere le capacità d’intercettare e punire gli strappi alle regole democratiche che gestiscono i rapporti della società. non mi citi le bolle finanziarie usa cosa hanno combinato , quel problema è stato creato ( non dico voluto) con la firma di una legge economica nel 99 da Clinton sollecitato dai volponi del congresso. l’altra teoria ( un fallimento totale)dei comunisti vedeva non lo stato ma la burocrazia dello stato divenire padrona dei pensieri impedendo ogni libertà ( anche religiosa), mentre auspicabile è libertà individuali con lo stato garante delle sue regole attraverso cultura e servizi.
signor porro, quindi si deduce che bene ha fatto silvio a derubricare certi reati e a renderli poca cosa. nel segno legalizziamo la droga elimineremo i drogati. LO STATO?ma siamo 60 milioni di dipendenti dallo stato, c’è necessità ovviamente di più stato se il 40% ne sta fuori dalle leggi che ne regolano la vita. si deve discutere molto di chi governa lo stato e dei suoi amichetti; ladroni, faccendieri, ingordi AMMINISTRATORI raccomandati e parenti. non specificare serve per far passare quale messaggio? ci spieghi per che negli usa( ultraliberisti) dallo sfascio emron l’ad becca 25 anni di carcere, da noi diventa ministro.
La corruzione è a livelli un pò più alti della classe dell’italiano medio. Io non posso corromprere proprio nessuno, non ne avrei nemmeno la possibilità. O la smettiamo di discriminare in continuazione gli italiani o li mettiamo preventivamente tutti in galera, se è seria intenzione del governo di liberare delinquenti non pericolosi, sai quanti posti si liberano?
Ho veramente gradito la zuppa di oggi. Bravo! Ho letto con molto piacere i commenti di Rocco M. e di Mike Hoefer. Da un paio d’anni vivo in Austria e la mia vita è diventata veramente piacevole e rilassante. Ma perchè in Italia banche, poste e uffici di ogni genere continuano ad esigere firme e controfirme su supporto cartaceo quando hanno già tutte le informazioni online? Cosa aspettano a semplificare e risparmiare?
Gentile signor Porro Nicola,
mi permetta una replica.
Calma, calma signor ‘Vincenzo 51’.
Io quando intervengo in codesto sito elettronico, non sono a casa mia, sono ospite.
Ospite di un rappresentante di quella parte ‘politica’ che all’indomani del disfacimento della DDR e della fine dell’inveramento dell’idea comunista ha ritenuto di essere l’unica portatrice del ‘bene’.
E non parlo di altre forze politiche a voi contrarie perché
non sono in tema.
È il signor Porro Nicola, il ‘rappresentante’, ad attaccare e mettere alla gogna il malfunzionamento del nostro stato.
Ed è la sua figura politica e quella, ovviamente, di tutta la classe sociale che fa riferimento a quella ‘idea di società’, che io cerco di metter in discussione e che non approvo.
Tutto qui.
E per quanto riguarda gli altri.
Individui che, pur essendo stati dirigenti del Partito Comunista Italiano, asseriscono di non essere stati mai comunisti, dovrebbero essere messi alla gogna come depravati.
Ovviamente che sono anche criminali.
Ma nel mio piccolo, desidero parlare di società, di ideali, di speranze, di futuro e non di miserie.
Quindi non parlo di D’Alema, Veltroni, Bersani etc. etc. etc.
La ringrazio signor Porro Nicola della sua ospitalità.
Vi saluto.
Anacleto Desiderio Carlo (Proletario)
@paolo da lama. Ahimè non mi stupisco delle castronerie che arrivano anche dal pdl
Caro Porro, sono d’accordo con Lei che in Italia bisogna ridurre la spesa pubblica e semplificare la p.a., ma non si può affermare che ridurre lo Stato significa ipso facto ridurre la corruzione. E’ un po’ come dire che riducendo gli ospedali si riducono i malati e i ricoveri, oppure che se un imprenditore scopre che nella sua azienda ci sono alcuni dipendenti che rubano dei prodotti aziendali, la soluzione è ridurre il fatturato e licenziare parte dei dipendenti, sperando così che fra quelli licenziati ci sia almeno una parte di quelli che rubano …
Se lo lasci dire da uno che lavora nella p.a. da 20 anni e conosce la materia: il problema è sia legislativo che culturale, e le due cose viaggiano insieme: legislativo perchè paradossalmente alcuni reati contro la pubblica amministrazione (segnatamente l’interesse privato in atti d’ufficio, il peculato e l’abuso d’ufficio) sono stati in parte “depenalizzati” e perchè i controlli amministrativi sugli enti locali sono diminuiti o scomparsi, favorendo così il malaffare; culturale perchè il pubblico dipendente, responsabilizzato dalla normativa solo sulla carta, è incentivato di fatto a “fregare” lo Stato come qualsiasi italiano …
Negli ultimi vent’anni purtroppo, nella pubblica amministrazione, anche in nome della privatizzazione del rapporto di lavoro, la disciplina (che costituiva un cardine della p.a. di stampo militare com’era nel periodo fascista e nel primo dopoguerra)è venuta meno, senza essere sostituita dall’efficienza e dalla responsabilizzazione tipica del rapporto privatistico: il risultato è l’inefficienza e la corruzione che sono sotto gli occhi di tutti …
Benvenga quindi una nuova legge anticorruzione che responsabilizzi di più il dipendente pubblico, cambiandone la mentalità, accompagnata da una effettiva privatizzazione del rapporto di lavoro (cosa che non è riuscito a fare Brunetta perchè la sua riforma non è mai stata applicata …), che si ponga come obiettivi prioritari l’efficienza dei servizi al cittadino e la retribuzione del pubblico dipendente legata alla produttività e al merito.
il tuo articolo sulla corruzione contiene più banalità che contraddizioni. E la loro somma uguale a 0 intelligenza.
Quando i cittadini hanno bisogno di regole significa che non sono ancora cittadini. E gli italiani sono tutti meno che cittadini. E chi ha preteso di guidarli era contento.
son d’accordo!
meglio provare a cambiare l’Italia che gli italiani.
Egr. Porro,
lei ha ragione. Potrebbero essere cose banali quelle che lei racconta.
Ma lo sono per un ultrà liberale, come lo sono per me, come lo sono coloro che hanno letto qualcosa di Einaudi, o come lo potrebbe essere per qualche imprenditore libero e sveglio e non abboccato alla fontana dei contributi statali o della Comunità Europea(e ve ne sono ancora tanti).
Ma tutti gli altri? A pensarla così, caro Porro, siamo quattro gatti, lei lo sa vero?
O meglio, a pensarla forse siamo in parecchi, ma siamo in quattro gatti ad accettare che certe azioni, una volta messe in campo, producono vantaggi per l’economia in generale a scapito di qualche privilegio personale.
Ma non vede che appena parli di soldi in meno dallo Stato gli si rizza il pelo come ai cani inferociti anche a coloro che svolgono attività autonome o che in un modo o nell’altro sono legati ad associazioni o a partiti vicini al centrodestra che, in teoria, dovrebbero incarnare le fondamenta del pensiero economico liberale?
Guardi Porro, l’altra sera, per curiosità, sono andato ad un incontro aperto al pubblico in cui, tra diversi esponenti, vi era anche il coordinatore regionale (coordinatore regionale…) del PDL di una importante regione italiana che mi ha fatto sobbalzare sulla poltroncina del teatro dal mio dormiveglia, incentivato dalle banalità in politichese che sciorinava con dimestichezza democristiana, con questa frase: “In fondo il Debito Pubblico è stata una ricchezza per l’Italia perchè ha permesso di raggiungere livelli di Pil, occupazione e benessere inimmaginabili, attenzione quindi a crocefiggerlo troppo”.
Forse si, forse, a livelli del 30-40% sul Pil, ed in determinate fasi storiche del nostro paese.
Ma oltre tali livelli e negli anni 2000, con la sconfitta dell’intervento statale ormai consacrata e comprovata, stiamo ancora qui a depistare il pubblico con certe frasi idiote?
O a economia siamo proprio a zero?
Ma non lo vede da chi siamo circondati?
E non stavano parlando Pisapia o Vendola.
@nanni favoloso io non ci sto
scusi Porro non stato o non meno stato ma piu’ onesta’.Lei mi vuol far credere che il cittadino italiano o l’impresa o eccecc è piu’ onesto dello stato?? si sbaglia sono la stessa cosa rifletta:
-) Sciogliere il Parlamento
-) Nuove elezioni dalle quali saranno esclusi, come candidati, tutti coloro che hanno riportato una condanna penale durante la loro vita: anche se di 10 giorni, se convertita in ammenda,
se sospesa, se è intervenuta riabilitazione.
Stessi identici requisiti per gli elettori con l’aggiunta dell’età massima di 50 anni.
-) Riscrittura completa della Costituzione con forte sbilanciamento verso la tutela della Società che non verso quella della Persona
-) Prima legge da approvare: azzeramento di tutti i procedimenti civili e penali in corso, amnistia generale, carceri assolutamente vuote nell’arco di una settimana e nessun procedimento
pendente, ” chi ha avuto ha avuto e chi ha dato.. ”
-) Riscrittura dei Codici con un massimo di 1000 art. per ciascuno: hai rubato? – non servirà ed a nessuno interesserà sapere il perchè, il come , il con chi, il quando ed il quanto e così via.
Ne attenuanti e ne aggravanti: dentro per il tempo stabilito per quel reato.
-) Riforma delle procedure giudiziarie: ogni procedimento civile e penale non può durare più di 3 mesi per grado di giudizio e scaduto questo termine si consideri il fatto come mai avvenuto.
-) Eliminazione delle pene detentive superiori a 15 anni da scontarsi esclusivamente in regime di carcere duro senza alcuna possibilità di revisione: l’innocente eventualmente condannato
sarà semplicemente una disgraziata statistica di cui è piena ogni Democrazia.
-) Sanzioni amministrative e multe: comprese tra 50 e 500 € da pagare entro 48 ore dall’accertamento in contanti e senza possibilità di ricorso alcuno.
Il tempo che intercorre tra l’accertamento ed il pagamento superiore alle 3 ore e fino alle 48 viene impiegato a scopare la strada pubblica con guardia armata e palla al piede,
Notte e Natale compresi.
Basta con cittadini (statisticamente parlando tutti) che tra le 7 di ogni mattina e quelle ogni di sera collezionano infrazioni per 2/3cento mila € che nessuno pagherà mai
al termine di anni di contenzioso non per furbizia ma semplicemente perchè non li ha e se non è in grado neppure di pagare tra 50 e 500 € può tranquillamente
essere considerato “inutile per la Società”: scontati 15 anni imparerà a risparmiare.
-) Se dopo 2 anni ancora avvengono in tutta Italia più di 10 reati senza colpevole al giorno si cambia: chi ha indagato e giudicato va dentro ed altrettanti, a sorte tra coloro
che devono scontare ancora almeno 10 anni di pena, vengono rimessi in libertà per occupare le funzioni di chi si è rivelato incapace.
Dove non riescono i migliori potrebbero riuscire i peggiori? – credo di si, noi pensavamo di avere secondo i nostri schemi eletto i migliori e gli eletti di essere in grado
di realizzare le nostre attese ma evidentemente noi sbagliavamo e loro si sopravvalutavano.
-) Il resto, tutto il resto, verrà da se.
Sembra poco democratico? – Sembra in fondo un gran casino? – Poche idee ma confuse? – Una st…..a?
Pure, a 65 anni, mi sembra di aver vissuto precisamente così!
chiedono e applicano sacrifici ai piu’deboli, ai piu’ indifesi mentre loro i politici, assessori regionali provinciali comunali, presidenti di enti pubblici (sempre comunque politici) etc. se la spassano a succhiare e a rubare tutto quello che gli arriva a tiro.tutto questo con la complicita’ di voi giornalisti dediti a difenderli ma sopratutto a drogare le coscienze del popolino con i vostri giochi di parole a giustificare opportunisticamente il loro operato, certo e’ meglio averli amici invece di averli nemici. l’italia senza di tutta questa gentaglia sarebbe molto piu’ di una svizzera, dicono che gli statali sono fannulloni , mentre loro eletti dal popolo preferiscono far fare le leggi ad un governo tecnico, intanto lo stipendio da parlamentari lo pretendono. schifo italia — salve
Il presidente della Corte dei conti afferma che in Italia si condannano 2 funzionari pubblici al giorno per reati di corruzione. Ergo la probabile lealtà dei funzionari pubblici è in discussione.
La spesa più importante della P.a. risultano essere gli Appalti Pubblici riformati con la Legge 109/94 e 216/95 post tangentopoli, dette leggi sono state riformate ultimamente con la legge 163/2006 e il relativo regolamento D.P.R. 207/2010.
Al fine di “incentivare” la fedeltà e lealtà dei funzionari pubblici con la legge 201 del 22/12/2008 all’articolo 10quinques viene emanata una norma che va esattamente nella direzione inversa; ovvero in barba a qualsiasi norma sulla trasparenza ( antidoto contro la corruzione) viene di fatto cancellato il bando di gara per importi fino a 500.000 euro (estesa nel maggio del 2011 a 1.000.000 di Euro)dando la possibilità di invitare cita letteralmente la legge,”a cura del responsabile del procedimento,nel rispetto dei principi di non discriminazione,parità di trattamento,proporzionalità e trasparenza ….. rivolto ad almeno 5 soggetti.
Quindi un funzionario pubblico che deve bandire un appalto, può sostenuto dalle legge per l’esecuzione di un asilo invitare ” a sua discrezione”
5 aziende,senza pubblicare nulla, in barba a qualsiasi norma sulla concorrenza ( altro forte antidoto verso la corruzione).
E’ follia e demenza pura mi spiace ma con queste norme i miliardi di Euro della corruzione cresceranno,e purtroppo non ci sarà modo di arginarla.
E se il capo dello Stato tedesco avesse detto: “IO non ci sto”?
mn
GENTILE SIG. PORRO …UN ARTICOLO SULLE ASSICURAZIONI RCA E REGOLE , PERCHE’ MI SEMBRA CHE LE LEGGI SE LE FANNO LORO CHI SE LE INVENTA ?
Il corrompere e l’esser corrotti sono da sempre nella storia degli uomini: e le posizioni manichee come quella di chi si firma Anacleto Desiderio sono incredibilmente comiche:cita solo ed esclusivamente personaggi che apparterrebbero all’area politica a lui invisa,spesso accusati ma raramente condannati e dimentica i Penati,i Lusi, i Tedesco e tutta la colorita compagnia di marca PD. E questo rende le sue denunzie sempre poco credibili:al mio paese si dice “arò vede e arò ceca”. Il problema non è identificare il lato ,destro o sinistro, della corruzione,o risibilmente attribuire la responsabilità a Berlusconi,visto che la corruzione non è certo nata con lui:il problema sarebbe,e credo che l’articolo fosse in questa direzione,di fare in modo che nella Pubblica Amministrazione,la corruzione fosse disinnescata:e di sicuro il sistema migliore è semplificare la normativa. Meno norme,meno lacci,meno interventi,leciti o illeciti,di chi “controlla”,meno controllati corruttori,meno controllori corrotti. Non che sia facile:ma da che mondo è mondo è l’unica strada.
GENTILE SIG. PORRO, LE LEGGI SI SOVRAPPONGONO UNA CON L’ALTRA, E COSI’ CHE I MAGISTRATI, AVVOCATI, POSSONO INTERPRETARLA A LORO COMODO EVITANDO LE VERE INTENZIONI DEGLI STATUTI…SU OGNI DECRETO DI LEGGE VI SONO MILLE CAVILLI…SE POI PARLIAMO DI LEGGI IN VIGORE “PRE WAR ERA” II GUERRA MONDIALE..A QUALE CI APPLICHIAMO ?
THANKS AND KEEP UP THE GOOD WORK ON CHANNEL LA 7…
IL POST DI ROCCO MESINI..ERA NELLA MIA MENTE DA TEMPO ! GRAZIE ROCCO ! RISPARMIO LO SCRITTO, CHE SAREBBE IDENTICO…UN COLPO DI STATO DEVE AVERE LA FORZA ED UN FINANZIAMENTO ESTERNO, ALTRIMENTI CON LE LOBBY, CASTE, E CORRUZIONI VARIE, RESTERA’ SOLO LO STATUS QUO’.. LA POLITICA E SOLO UN IMBROGLIO CONTINUO ALLE SPESE DEL POPOLO…LE LEGGI VERE SONO QUELLE MARZIALI, PER ELIMINARE LA C.A.C.C.A..LA PENA DI MORTE ! PER CORRUTTORI E CORROTTI….DOPO LA PRIMA ESECUZIONE ..CREDO CI PENSERANNO BENE PRIMA DI RUBARE…
lo so che il mio post c’entra poco (forse) con la corruzione, ma ho letto proprio stasera che Alemanno un paio di anni fa ha avuro la brillantissima idea di assumere altri 2.000 dipendent al Comune di Roma: mi piacerebbe sapere quanti dipendenti il Comune paga ricomprendento anche i 2.000 che si aggiungeranno !!
Ecco amici: come si fa a sperperare il pubblico denaro !! Conoscendo benissimo la situazione delle piante organiche relative ai Comuni (specie quelli meridionali … compreso quello di Roma ovviamente)… posso catalogare questo bando di concorso come un autentico atto criminale !!
Poi la gente che lavora PER DAVVERO (i possessori di P.I. per intenderci) non ha TUTTO IL DIRITTO DI PROTESTARE PER L’IMPOSIZIONE FISCALE VERGOGNOSA CHE GRAVA SULLE LORO DISGRAZIATE CRAPE !!!
… Qualcuno pensa che quei dipendenti … verranno pagati SOLO CON GLI INTROITI DEL COMUNE ?
Mio federalismo (quello vero però) …. DOVE SEI !!!
Come si fa solo a pensare di risanare il D.P. finchè sono in circolazione disgraziati di questo calibro che continuano a divorarsi pubblico denaro con azioni ladronesche tipo questa al comune di Roma ?
Per intenderci: … alla faccia del “posto fisso noioso”: le domande per quel concorso … SONO 300.000 (trecentomila) !!!!!!!!!
ringo: perbacco compagno: non sapevo che tu fossi il proprietario del Giornale !… Adesso – oltre la banca – avete anche un altro giornale !!!
leggete questa cronaca di Olbia dove anche il matrimonio viene vessato da una fiscalità fuori di testa. Presidente Berlusconi vuole intervenire, oppure i suoi silenzi spingeranno i più leali suoi sostenitori( sostenitori tenaci e a gratis) a prenderla a male parole? Noi (non se ne può più!!) non siamo comunisti sfegatati, ma ci siamo esposti anche con i nostri blog a difenderla oltre ogni dire. La smetta di tacere.
mn
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OLBIA. Decine di giovani sposi finiscono sotto la lente d’ingrandimento delle fiamme gialle. In tutta la Gallura la guardia di finanza è impegnata da qualche settimana in una lotta all’evasione «matrimoniale». Più degli sposi però nel mirino degli agenti ci sono le diverse attività che ruotano intorno all’industria matrimonio. Dal fioraio al ristoratore, dal pasticciere al gioielliere, ma pure il titolare dell’agenzia di viaggio o della tipografia delle partecipazioni. Da fine gennaio numerose coppie di sposi, unite in matrimonio da pochi mesi come da anni, alcune addirittura già separate, stanno ricevendo il questionario della guardia di finanza in cui gli viene chiesto di riportare dettagliatamente le spese sostenute in occasione delle nozze, possibilmente accompagnate dalle ricevute fiscali. Viene chiesto alle giovani coppie di indicare dove hanno organizzato il ricevimento nuziale e la spesa.
La serie di domande prosegue poi con la richiesta di delucidazioni sugli addobbi floreali, il servizio fotografico e il noleggio dell’auto. Le fiamme gialle vogliono sapere tutto. Anche dove e quando sono stati acquistati l’abito della sposa e i suoi accessori, le fedi nuziali, le partecipazioni e le bomboniere. E perfino la torta. L’obiettivo dei finanzieri è scovare gli evasori attraverso i controlli incrociati. Gli sposini sono invitati a fornire le ricevute dei pagamenti, ma in caso di smarrimento quel che conta è che il ristoratore, il fioraio o il fotografo abbiamo emesso regolare fattura. Quando qualche settimana fa è scattata l’operazione delle fiamme giall
e qualcuno ha anche pensato si trattasse di uno scherzo. È però bastata una telefonata alla tenenza di Tempio per scoprire che era tutto vero. I destinatari sono obbligati a restituire il questionario compilato alla guardia di finanza.
La mancata restituzione, infatti, ma anche le risposte incomplete o non veritiere, comportano una sanzione amministrativa che può variare da 258 euro fino a oltre 2mila. Alla consegna dei questionari, che in alcuni casi viene effettuata in casa delle coppie personalmente dagli stessi militari, seguirà una seconda fase. Documenti e ricevute fiscali alla mano, la guardia di finanza passerà in rassegna tutte le attività commerciali indicate dagli sposini. I conti di ristoranti, fioristi, gioiellerie, pasticcerie, sartorie e agenzie di viaggio verranno spulciati per vedere se vi è corrispondenza tra le parole delle coppie e le dichiarazioni al fisco dei vari esercenti. Un controllo incrociato che permetterà alle fiamme gialle di scovare chi non ha mai denunciato, o lo ha fatto solo in parte, le somme incassate”.
Ma il governo tecnico non doveva essere anche il governo degli abbottonati? Altro che abbottonati, sono perennemente in tv a lanciare proclami. Dall’Annunziata la ministra alla giustizia, oggi ha confermato l’intenzione del governo di introdurre nel codice penale il reato di corruzione tra privati. “Non so se sarà introdotto con un maxiemendamento al decreto anti corruzione”, ammette, “ma a me interessa il risultato di adeguare le pene”. Come la Carfagna, anche la ministra tecnica vuole innalzare le pene e reintrodurre anche “il falso in bilancio, tra gli emendamenti presentati dall’Idv”. Sicchè in tema di giustizia, la ministra sostenuta da Berlusconi, si sta allineando con Di Pietro. Giusta l’osservazione di stasera a In Onda di Nicola Porro a Cicchitto sul “destino” dei sedici milioni di votanti al Pdl; i quali invano supplicano la presa di posizione dei parlamentari del Pdl contro la deriva governativa, sbilanciata totalmente a rafforzamento dello Stato oppressore (senza virgolette), e a dispetto del cittadino che conta meno di uno sputo. Non dicevamo meno Stato più cittadino? Come può Silvio Berlusconi tacere ed ancora tacere mentre dilaga la propaganda dell’agenzia delle entrate con i blitz a sfida con la guardia di finanza, prendendo gli imprenditori e i negozianti come fossero dei birilli? E’ un contrasto impressionamente, mentre il Popolo insorge con i forconi, pressato da un fisco insaziabile, mentre continuano i blitz propaganda dell’agenzia delle entrate, compresa anche quella di oggi a Oristano, in coincidenza del Palio della Sartiglia. Per chi non lo sapesse Oristano è tra le città più povere d’Italia, e nell’Isola sono in rivolta proprio contro l’eccesso smisurato della fiscalità, intere popolazioni e moltissimo amministrazioni comunali.
mn
Ci mancava Ausonio, non bastava Anacleto.
Se la spesa pubblica da Mani pulite ad oggi è aumentata, semplificando significa che con la discesa in campo di Berlusconi e dei fautori del liberalismo è aumentata l’inefficenza statale?
Francesco Manzella
Villa Vicentina (ud)
Il Sig. Anacleto Desiderio ect. ect..autodefinitosi proletario, da ciò che scrive risulta essere un perfetto somaro in economia. Perchè non scrive che i suoi amati “rifondaroli” a Gubbio (tramite l’illuminato sindaco) pretendevano anche favori sessuali in cambio di piccole cose come il lavoro e/o essere lasciate lavorare in pace?? poi naturalmente il grande timoniere Bersani vuole far credere di voler azzerare(oibò!!!!!) la giunta regionale Umbra, come se qualcuno ci credesse!! Se la cosa vi sfugge sarebbe il caso di ricordarvi che siamo in queste condizioni a causa dello strapotere del vecchio PCI, padrone nelle scuole, nelle piazze, nella magistratura, nella gestione delle banche(Monte dei Paschi insegna), alla fine sono riusciti nel loro intento: arricchirsi alle spalle di chi lavora e distruggere chi ha voglia di darsi da fare, la storiella della “colossale” evasione fiscale è una balla per deficienti, risulta da dati tenuti mafiosamente nascosti che i soldi che il fisco Italiano riscuote dai suoi cittadini è di molto superiore al corrispettivo riscosso in Francia, Gran Bretagna e Germania.
Quando tutta questa follia da caccia alle streghe sarà finita( per mancanza di polli da spennare) voglio vedere come riusciranno a rimanere grassi e pasciuti gli ascari statali
Bravo a Rocco Mesini. Intervento anche divertente ma che è la pura e sacrosanta verità. Al dott. Porro chiederei di organizzare un faccia a faccia tra Rocco e la Bindi per vedere se la loro onorevole ha il coraggio di confermare tutte le ” stravaganti stranezze” che ha avuto l’impudenza di sostenere ieri sera.
La corruzione e l’evasione sono un problema?Pensavo fossero una risorsa,considerando le tante persone che ne traggono vantaggio.Se sono un problema perchè non si parla della sua semplice soluzione con l’abolizione del contante?La semplificazione (per la corruzione) e l’abbattimento delle aliquote (per l’evasione) non hanno effetti automatici e da sole non bastano.L’eliminazione del supporto fisico di trasferimeno di ricchezza sì.Non si può perchè dovrebbe essere adottato da tutti.Non si può perchè lede la libertà personale.Non si può perchè qualche strampalata teoria economica non lo permette.Balle.Manca la volontà politica,anzi adesso manca proprio la politica come mestamente fa notare oggi Ferrara in un suo prolisso e ridondante articolo sui partiti.
Bernard Russel o modesti cittadini che siamo meditiamo sul dubbio.
Propongo un quesito “il percorso che dalle grotte passa ai nostri dove ci porterà?”
Non è che onesti si nasce?
Un decreto o legge o quant’altro riesce a far diventare onesto un disonesto?
O solo lo stimola a trovare forme più evolute per aggirare l’onesta?
Non è che chi vuole meno stato prova a dimostrare anche questa strana teoria?
E’ forse che in una coppia ci deve essere più maschio o più femmina perchè funzioni bene?
L’uomo e un’essere sociale o individuale?
Facciamo fifty fifty?
O forse, la butto là 32,5% onesto 2% disonesto e 65,5% non lo so?
Oppure aspetta che ci penso cosa mi conviene?
A posto siamo o no?
la lotta all’icapacità e alla corruzione dei politici, queste è la cosa per cui il popolo italiano se fosse un popolo serio dovrebbe stare permanentemente in tutte le piazze italiane a protestare!!
Egregio dott. Porro,
con questo post ha messo il dito nella piaga. Complimenti!
Ho apprezzato molto anche l’articolo di giuliano Ferrara apparso oggi sull’edizione online de il giornale http://www.ilgiornale.it/interni/i_partiti_sanno_solo_fare_danninon_servono_piu/19-02-2012/articolo-id=573046-page=0-comments=1, come ho apprezzato tanti interventi pieni di buon senso che ho potuto leggere su questo blog.
Come ho avuto modo di esprimere in precedenti discussioni, l’Italia sta correndo un serio rischio di “deindustrializzazione” proprio a causa dei mille laccioli posti all’iniziativa imprenditoriale da una burocrazia kafkiana (come ben dice R03ERT0 60RETT1) e da una classe politica pletorica ed affamata di soldi.
Orami la soglia di allarme è stata superata e non si può attendere oltre, pena l’uscita del nostro Paese dalla competizione internazionale.
Io credo che dalla analisi dei fatti sia necessario passare all’azione perché serve una vera rivoluzione liberale sostenuta da un movimento politico capace di raccogliere un grande consenso. Il PdL ormai non è più in grado di raccogliere le istanze innovatrici perché si è troppo immedesimato nei giochi di potere da un lato della Lega (dice di essere “padano”, ma applica benissimo il manuale Cencelli) e dell’UDC e dei centristi dall’altro. Il PdL si è perso nel lungo cammino di questi ultimi 17 anni. Serve una sferzata di novità o perderemo anche l’ultimo treno per non finire come l’Ucraina o peggio.
poi se ci mettiamo che i politici italiani oltre a sprecare e rubare direttamente in prima persona i 60 miliardi di euro ogni anno al popolo italiano non riescono a contrastare l’evasione fiscale e non riescono nemmeno ad evitare che altri derubini il popolo italiano, come, per esempio, farmacisti medici e funzionari asl, falsi invalidi e falsi agricoltori, eccetera eccetera, è facile farsi un’idea molto chiara di quanto siano enormi i costi per il popolo italiano di questa incapace, sprecona e ladra politica italiana!!
“ha detto a sanremo”, ovviamente la seconda “a” senza acca!!! scusate!!
quante volte ho scritto che gli sprechi e le ruberie di denaro pubblico, da parte dei politici, costa al popolo italiano la bellezza di 60 miardi di euro, per lo meno, ogni anno?? a febbraio di ogni anno il rito si ripete, il presidente della corte dei conti ci viene a parlare degli sprechi e delle ruberie dei politici, ma le cose non cambiano mai!! moltiplichiamo 60 miliardi di euro per 30 anni (per lo meno) e facciamo 1800 miliradi di euro, cifra che corrisponde, quasi esattamente, al debito pubblico italiano attuale, che è di 1900 miliardi!! così sappiamo erfettamente chi ha rovinato i il poplo italiano mandandolo sull’orlo del fallimento!! ogni anno il presidente della corte dei conti chiama esplicitamente e puntualmente ladri tutti i principali politici, che stanno puntualmente tutti seduti in prima fila ad ascoltarlo, i politici non fanno una piega, anzichè vergognarsi per le accuse infamanti subite se ne stanno impassibili in prima fila ad asccoltare, da un orecchio gli entra e da tutte e due gli esce! l’anno successivo le cose puntualmente continuano a peggiorare. statene certi succedrerà anche questa volta così!! ripeto, il presidente della corte dei conti ha detto chiaramente che i politici italiani, tutti, non ha fatto distinzione, sprecano e rubano al popolo italiano 60 miliardi di euro, quindi li ha chiamati molto chiaramente ed esplicitamente incapaci e ladri, stavano tutti in prima fila ad ascoltare senza vergofnarsi; c’era napolitano, c’erano bersani e alfano, c’era schifani e fini, c’era anche casini, eccetera, eccetera!! tutti i media hanno parlato per un solo giorno della gravissima accusa del presidente della corte dei conti per poi tacere fino all’anno prossimo, quando il presidente della corte dei conti ripeterà per filo e per segno la stessa identica infamanete accusa. invece è da cinque giorni che tutti i media italiani parlano delle minchiate che celentano ha detto ha sanremo! se questa è informazione!!
@rocco mi augurp che in molti la leggano
@sergio. Prima vista mi sembra incredibile come sostiene lei
@anna fatevi valere per l’empap. Non lasciate perdere. Questi signori sono al vostro servizio e non il contrario
Assurdo. Sembra proprio di sentire ” ma non sono stato io a dargli un pugno in faccia, è stato lui a sbattere la sua faccia contro il mio pugno” L’onestá non la si impone per legge, ma buone leggi creano una buona organizzazione, un sistema di controllo preventivo e di repressione che costituiscono non solo l’arma ma anche lo strumento per la crescita culturale, Cosa può invogliare di più ai sani comportamenti dal notare che tutto funziona e che se qualcosa non funziona ci sono gLi strumenti per individuarla e , correggerli? . Dare sempre la colpa o rendere inutile qualsiasi forma di legalitá costituita è la maggiore arma di propaganda per l’egoismo individuale che, si sa crea le base della corruzione e di qualsiasi comportamento disonesto.
Egregio Porro, la corruzione, come Lei giustamente afferma, non si combatte con nuove leggi. Due sono le componenti all’origine della vastissima corruzione la prima è costituita dalle esistenti leggi che non mettono sullo stesso piano lo Stato e i cittadini e le imprese, la seconda è causa dei magistrati. Sulla prima causa il cittadino e l’impresario al primo ostacolo – insormontabile della PP.AA. – ha il dilemma se rivolgersi alla magistratura e attendere anni salvo incappare nella diffusa corruzione di ciascuna “casta” alla quale vieni assegnato (anche venti e più e perdere tutto) oppure pagare una “mazzetta”. Se non sei scemo come il sottoscritto paghi la mazzetta.
Se vuole avere maggiori dettagli sono a Sua disposizione. Le posso documentare la diffusa associazione per delinquere con l’immunità.
Saluti.
Edoardo Moscarelli
chiedo scusa per “vetuperata” anzichè, vituperata.
Un esempio dalla vetuperata Germania con le dimissione del Capo dello Stato. Noi abbiamo ancora Fini al suo posto perchè la nostra Costituzione è da rivedere completamente. Mi sento in colpa poichè ho sempre votato questo signore che non ha mantenuto la promessa di dimettersi.
Sig. Porro, sicuramente non è questa la sede ed il momento giusto. A proposito di caste e corporazioni mi permetto di suggerirLe per un Suo futuro articolo un argomento, a mio avviso, molto succulento e gustoso (per rimanere in tema di zuppa). Quello sui Signori Medici (o PROFESSORI, come alcuni di Loro mi invitavano a definirli! Poveri ridicoli!!) e l’Intra Moenia nel SSN. Questo anche alla luce di una odierna dichiarazione del Ministro della Salute Renato Balduzzi sullo STOP alle visite private (profumantamente pagate) all’interno della struttura pubblica. Sono immobilizzato da quasi due mesi a letto per ernia al disco e sono in attesa di intervento. Lavoro nell’ambito finanziario, tuttavia ho sentito più parlare del ‘vile denaro’ da parte di PROFESSORONI che da operatori economici professionisti (evidentemente nel loro percorso di studi hanno inserito alcuni esami di economia!!!). Le do come esempio una mia recente esperienza (ne avrei altre). Parole del PROFESSORE:’Alessandro, lei necessita assolutamente dell’intervento chirurgico. La metto in lista d’attesa. A quando l’intervento? La lista è lunga, all’incirca tre mesi scarsi. Lei non ha questa disponibilità di tempo? Un suggerimento ‘disinteressato’: con un versamento di Euro 7.500 io stesso, con la stessa equipe, all’interno della stessa struttura pubblica la operiamo in 10 giorni!!!!!!”
IL PROFESSORE (non definivano così anche Cutolo??) a fronte di un buon corrispettivo economico ha stranamente e disinteressatamente trovato il tempo per operarmi!!!
A mio avviso QUESTA E’ UNA VERGOGNA.
Perdoni la mia divagazione.
Un saluto
Alessandro
Analisi estremamente acuta e condivisibile. Peccato che il signor Porro sia sul libro paga del massimo corruttore di questo Paese.
parole sante diceva tex willer a kit carson ma quanta polvere dobbiamo mangiare in questa valle di lacrime per meritarci una succulenta bistecca con contorno di patatine.
Partiamo da fondamentali diversi. Trent’anni fa quando mio padre faceva impresa pagava l’IVA al 20% e poi l’IRPEF 37% e poi l’ILOR 8% e poi le tasse sulle tasse, le tasse sui crediti inesigibili, poi le tasse sulla pubblicità, poi i bolli sui libri, poi marche da bollo su qualsiasi atto, ma poi spese stato/correlate, avvocati, multe. Insomma un’imposizione ben oltre al 70%. Poi sono arrivati gli accordi della WTO che hanno decretato che noi dovevamo farcela con il minimo sindacale italiano mentre dovevamo vincere la concorrenza estera che produceva senza minimo sindacale, senza controllo sulla qualità, inquinamento, diritti dell’uomo ecc. ecc. tutte cose che le imprese nostre pagano. Li è cominciato il declino inesorabile, mentre il sistema italiano si sorreggeva solo grazie ai risparmi di generazioni. Ecco io ho iniziato a lavorare durante quel declino. Tutto questo mentre l’alta finanza, l’alto stato, i delocalizzatori finanziati dai risparmi di mio nonno, se la spassavano con feste, piscine, gioco delle scalate e delle acquisizioni e se non bastasse i poverini giocavano anche alla finanza speculativa. Poi finalmente sono arrivati gli studi di settore che in momenti non sospetti potevano anche passare inosservati ma che in momenti di crisi, pardon, disperazione, inventano le tasse anche se non ci sono. Quest’anno la mia ditta era congrua e congruente e ha dichiarato 3.500€ di reddito, e deve pagare 25.000€ di tasse. Si capito bene, merito delle spese indeducibili e delle tasse sulle tasse e, complici a dire che va tutto bene, gli studi di settore. Congruo e congruente. Eccola la presa in giro. Lo stato dice che va tutto bene! Legalizza l’illegalità. Le imposte sono tasse sui redditi, quindi non possono essere superiori ai redditi. Qualche collega in questa barzelletta ha avuto l’aggravante della non omologazione degli studi di settore e ha dovuto adeguarsi o meno. Una scelta difficile perché arriva la GDF, trova una carta fuori posto (attenzione la prova di un’infrazione da 100€) e la trasforma in una “presunzione di reato” da centinaia di migliaia di Euro e ti dice “concilia?” e dimostrando la malafede del sistema ti fa uno sconto! Ma scusa o c’è il reato o non c’è, non si possono fare sconti se c’è reato, non si può multare per presunzione! Si ma c’è un’alternativa. L’avvocato di (non) fiducia connivente con le lungaggini del sistema ti dice “impugniamo il verbale!” già eccitato dall’ultima parcella memore di un recupero credito di 1000€ costato 5000€ di parcella.
A quel punto non ce la fai più.
E qui la tua coscienza comincia a parlare.
“Mio caro mulo, lo sapevi che la vita del tiracarretto era dura, si forse speravi di cadere in mare e tornare burattino e essere mangiato dalla balena e finalmente tornare bambino, ma anche questo, lo sai, è una favola. Allora ribellati, ti possono frustare, ti possono picchiare, ti possono appesantire il carretto, ma non ti possono uccidere, e soprattutto non possono ridere sul tuo cadavere”.
Questo è il vero problema, l’Italia non si risolleverà con le manovrine. Il sistema autoreferenziato non si decapiterà. La costituzione post-fascista protegge lo status quo. I cambiamenti vengono fermati dal bogottismo del CSM.
Solo una rivoluzione o un colpo di stato può fare qualcosa.
Ma noi stiamo ancora troppo bene per tirare fuori i forconi, dicono in tanti.
Attenzione! Non è vero.
La fame, quella vera sta arrivando, e li non c’è niente che tenga.
A questo si aggiunga che lo stato ci fa fare i debiti per pagare le tasse.
Come si fa ad avere rispetto per le istituzioni?
Ecco questo è il motivo dell’evasione. Se l’istituzione ruba, tu fai altrettanto.
Si evade per fame e per senso della legalità (scusate, Legalità con la “L” maiuscola, quella della nostra etica e della nostra morale, l’unica che ormai riconosciamo, quella delle istituzioni è diventato furto aggravato con scasso di Equitalia).
Buongiorno Sig. Porro
condivido pienamente il concetto da Lei espresso nell’articolo. Tuttavia vorrei farLe notare come questo articolo abbia acceso (per adesso, magari verrò smentito) meno gli animi dei lettori!! Dall’alto della mia ingenuità mi sono chiesto il perchè: forse perchè il Suo articolo non è andato a toccare ‘gli amici delle caste italiane’???
Un saluto
Alessandro
E’ così evidente e logico, ciò che lei scrive, che mi domando: “Se coloro che ci comandano e amministrano remano puntualmente in senso contrario, lo fanno perché sono tutti in malafede o perché sono solo dei deficienti?” Personalmente credo di più nella seconda ipotesi.
Ci vorrebbe un pò LUI
il GRANDE BENITO per risolvere
tutti o problemi dell’ITALIA
Ma finché da noi sinistra e democicci saranno cosí numerosi, le cose non potranno mai cambiare. L’imprenditore e il lavoratore autonomo sono visti come disonesti evasori a prescindere, il successo é bollato come risultato di furbizie anche se chiaramente falso, l’invidia sociale viene nutrita peggio di un bebé……
Insomma, dobbiamo liberarci della zavorra di coloro i quali, piuttosto di accettare una societá libera, competitiva e quindi prospera, preferiscono regole, legacci e tutti piú poveri, basta che non ci si debba confrontare e dimostrare di saper fare.
Per la cronaca, non sono nè imprenditore, nè autonomo, ma li apprezzo e ne so valutare l’estrema importanza per la nostra societá!
A proposito di corruzione:
http://worldjusticeproject.org/
Rapporto del 2011, pag 23:
http://worldjusticeproject.org/sites/default/files/wjproli2011_0.pdf
Italy is the weakest performer of the countries
in the Western Europe and North America
region measured by the Index, although there are
significant variations across the three cities polled(Rome, Milan, and Naples). Out of 12 countries covered in the region, Italy ranks 12th in seven of the eight rule of law dimensions.
Corruption within the judiciary and impunity of government officials – where the country ranks 27th and 35th, respectively – both constitute significant institutional weaknesses.
Italy ranks last among high-income countries in
the areas of open government, order and security,
and access to civil justice. Lack of government
accountability, delays in administrative and judicial decisions, police discrimination against foreigners, and deficient legal security, are also sources of concern. On the other hand, Italy earns high marks in the areas of judicial independence and protection of fundamental rights.
non capisco più il Giornale con i suoi titoli regressivi perfino nei confronti di Celentano.
mn
“Corruptissima republica, plurimae leges”, diceva Tacito qualche tempo fa. E’ confortante sapere che non abbiamo inventato niente, neanche sotto questo aspetto. Però abbiamo modernizzato il tutto, rendendo la corruzione più snella e disinvolta. Come la massa di leggi che la favoriscono. Piccola notazione: anche Travaglio stasera da Fazio ha detto la stessa cosa. E devo dire che mi fa sinceramente piacere!
Giancarlo
Più che padre nostro il mea culpa bisognerebbe recitare.
Spesso mi trovavo a confronto con concorrenti che oliano gli “ingranacci” di alcuni uffici per strappare commesse ma sta per finire tutto questo per un semplice motivo: la crisi porta a non aver più soldi e le commesse non possono più esser gonfiate e sopratutto non si può più lavorare alla “carlona” ma il prodotto dev’esser di buona se non ottima fattura a prezzi decisamente “popolari” altrimenti non si vende specialmente all’estero (lo sò sulla mia pelle dato che ho clienti che “tirano” solo perchè esportano praticamente il 95% dei loro prodotti e pretendono sempre di più cercando di contenere il più possibile i costi specialmente delle lavorazioni di noi terzisti ma aumentando le performance dei loro prodotti). Il problema io lo vedo sulla mentalità italiana che oramai si è “fossilizzata” e specializzata nel “sono furbo, ti frego e ho la pancia piena”, così non andiamo da nessuna parte. Mi spiace ammettere che i tedesci hanno una cultura del lavoro e dello sviluppo che ci surclassa ( nella meccanica ho modo di constatarlo spesso) e forse per questo la signora naticona si può permettere di bacchettare tutti e spadroneggiare……speriamo che le “lacrime di oggi” portino gli italiani a virare e rimettersi su la giusta carreggiata altrimenti non basteranno neppure le mazzette a far campare la gente………buona camomilla a tutti.
E’il male che muove il mondo.Forze è per questo che la corruzione non si vuole che finisca mai.
Quanto siano veritiere le affermazioni dell’articolista lo si puo costatare dalle statistiche relative a corruzione e burocrazia.
Dalla “folha de S.Paulo”,giornale piu letto in Brasile si aprende che per aprire un impresa in Brasile occorrono circa 190 giorni.Per chiuderla a volte non bastano alcuni anni(circa 4 in media).
In Canada o Nord America bastano alcuni giorni.
E La corruzione?Altro record mondiale…..in un anno di governo Dilma 7 ministri dimessi per corruzione.Qusti dati rappresentano la prova del nove di quanto l’aricolista scrive
grazie, mi sento d’accordo, provate ad aprire una ditta individuale: oggi è obbligatorio servirsi di “comunica”, un software del registro imprese che possono usare solo i commercialisti. evviva la semplificazione. Inoltre i tempi tecnici non sono di poche ore ma di parechi giorni, inoltre la “comunicazione unica” unica non è, in quanto ne manca sempre un pezzo: le camere di commercio italiane hanno tutte regole e richieste diverse da provincia a provincia, così quello che va bene in termini di modulistica in una provincia non va bene in un’altra e viceversa. non parliamo poi dei versamenti tramite f24: vanno fatti solo telematici, con una mole di lavoro in più per i commercialisti e un esborso di soldi in più da parte dei contribuenti. Vogliamo poi parlare dei limiti all’uso del contante? un amico non ha potuto pagare la bolletta del gas in quanto, nel periodo invernale, gli è arrivata da 1200 euro e, non avendo la domiciliazione, alla posta non l’hanno accettata, così ha dovuto provvedere tramite banca. Pensate che nella vicina francia il limite per l’utilizzo del contante è 3000 euro per i residenti e 15000 euro per i non residenti. gli orefici francesi stanno facendo affari d’oro con i soldi degli italiani, per non parlare delle località sciistiche svizzere. là una persona che ha guadagnato onestamente i suoi soldi può spenderli come gli pare e nessuno si sognerà mai di andargli a chiedere perchè sta spendendo.
Il resto alla prossima puntata.
A proposito di corruzione dico solo che ho costruito casa su un terreno di proprietà e tra problemi veri o inventati ho pagato euro 80 mila di mazzette (chiamate alternativamente “caffè” o “caffè corretto” ) al comune.Chi ha detto che la corruzione è finita !!!!
Verissimo Porro. Le procedure burocratiche in Italia sono cosi kafkiane che quando noi italiani all estero ci ritroviamo insieme ci raccontiamo, e raccontiamo ai nostri amici americani, le vicissitudini burocratiche che ci capitano ogni volta vhe torniamo a far visita in Italia. Le risate che ci facciamo sono indescrivibili e i nostri amici americani a malapena ci credono. Persino semplicemente cambiar indirizzo in un comune diverso in Italia richiede procedure burocratiche degne di Kafka con addirittura controllo da parte degli agenti della polizia municipale. Uno si puo solo immaginare le procedure a cui debbano andare incontro le imprese, quindi corrompere il burocrate di turno diviene spesso l’opzione meno costosa per l’azienda. Ma a che costo per l’economia? E’ ovvio che in una situazione del genere investimenti dall’estero non si fanno volentieri in Italia. Meglio aprire in Slovenia.
Guardando Fornero e Monti ritratti in foto ho capito che al Governo è arrivata la famiglia Addams al completo. Questo Governo non fa altro che prolungare l’agonia del Paese. Altro che Padrenostro: qui è meglio far le valigie e vedersi il film dall’estero che vivere la miseria dal di dentro: provate in un’agenzia viaggi a comparare il preventivo di una SPA austriaca con una posta sulle dolomiti. Quella austriaca costa 1/3 in meno. La ripresa la fanno con questo dumping sociale innescato dalla tassazione finalizzata a far gli stipendi ai fannulloni?
egregio sig Porro ha perfettamente ragione.
Sacrosanto: meno Stato meno corruzione
Buona giornata
mi sembra di stare a lottare contro i mulini a vento,
Secondo me l COSA PIù SEMPLICE SAREBBE di votare una lista non politica ma che abbia veramente la voglia di risolvere questi e altri problemi, mandando a zappare tutta la classe politica Ha ragione da vendere quando dice che la corruzione non si combatte con leggi nuove, io aggiungo , con persone nuove
Luigi 31
non so chi ha avuto la ventura di vedere le lacrime di di pietro in TV: gemeva come un bambino il tapino !
Dunque io penso che, di pietro, non ha ancora capito che “la sua” mani pulite, è stata una manovra orchestrata dalla procura di Milano, già ai tempi sede di un accrocchio ex sessantottini dediti alla lotta politica: e lui (di pietro) ne stato un fantoccio da utilizzare per la loro guerra privata contro “i nemici del protelariato”: in materia sarebbe assai opportuna una letta all’ottimo libro/inchiesta di A. Pamparana “gli impuniti”…. ma anche questo “testo sacro” pieno zeppo di documenti come minimo imbarazzanti per quella magistratura e soprattutto per quel PCI – PDS.. ahimè è passato velocissimamente, sotto completo silenzio !
Orbene, le persone perbene sapevano allora come adesso che quella inchiesta altro non era … ciò che ben presto si è dimostrata: un virtuale colpo di stato per far fuori chi dava fastidio “al proletariato” di quel tempo.
Queste cose, sono arcinote alle persone perbene, perciò la domanda che vorei porre è la seguente: come mai il fenomeno della corruzione, non solo non è stato estirpato, ma – da allora – si è consolidato ed è diventatio parte inegrante del nostro sistema di gestione della cosa pubblica.
E la magistratura … che fa ?
Che ha fatto la magistratura, da allora ?
Allora non era Craxi il problema !
Non era Forlani in problema !
Non era Cirino Pomicino il problema !
Non era La Malfa il problema !
Non era Andreotti … il capo della mafia !
E NESSUN politico di sinistra …. faceva parte del problema ?! Possibile ?
Domande retoriche le mie !
In realtà il problema è nel malaffare che regna indisturbato presso tutti gli enti pubblici più o meno territoriali, specialmente al sud (come ho avuto modo di scrivere prima): in realtà il problema è nella mancata riforma del sistema Italia (il federalismo per esempio o – in alternativa – addirittura la secessione) che consente agli ammistratori ladri ed ai funzionari pubblici ladri, di perseverare nel loro orribile banchetto !
Ma grande colpa di questa situazione è proprio nella magistratura del piagnucolante di pietro, la quale, dopo aver assicurato un sereno futuro all’allora PCI … se ne strafotte del sopra citato banchetto e – fra l’altro – sino ad ora è sembrata impegnatissima a far fuori il terribile cavaliere, colpevole di essersi apertamente pronunciato a favore “dei nemici del proletariato” !
E i ladri ed i corrotti .. specie del sud … dove la rapina della cosa pubblica è ampiamente istituzionalizzata ?
Come mai nessun magistrato siciliano si è sognato – per esempio – di inquisire per malversazione quella Giunta del comunello di 900 anime che ha avuto il coraggio di darsi una pianta organica con ben 65 DIPENDENTI IN RUOLO di cui BEN 9 VIGILI URBANI IN PIANTA STABILE … il cui sindaco ha avuto anche la faccia di bronzo di venire a latrare in TV che … va benissimo così !?
Questo non è che un esempio emblematico delle centinaia di migliaia di reati che si consumano in Italia (specialmente al sud) in barba alla “serietà e durezza” delle n ostre toghe rosse … tropo dedite alla lotta ai “controrivoluziuonari” (con i deretani … però, SEMPRE AL CALDUCCIO e soprattutto strapagati da quella collettività vittima unica del ladrocinio di stato imperante.
Caro Tonino da Montenero di Bisaccia … io penso che è per quello che accade ora … che tu dovresti piangere come un povero bimbo bastonato !!
Gentile signor Porro Nicola,
si ricordi che quell’‘organismo’ inefficiente che è la nostra pubblica amministrazione è stato voluto da quella classe dirigente che ha governato ininterrottamente la nazione Italia, fino ad oggi e che lei e la maggioranza del popolo italiano, ha sempre votato.
Quindi perché si straccia le vesti ‘indignato’ del malcostume nazionale.
Della deriva immorale in cui il popolo italiano tutto è immerso.
Il giornale di cui è direttore (o vice?) ha fabbricato documenti falsi per screditare persone non prone all’‘AMOR VOSTRO’ (il sig. B.); lo stesso signor B. ha usufruito di intercettazioni abusive per screditare avversari in una campagna elettorale.
La compagine di governo che ci ha governato quasi ininterrottamente negli ultimi vent’anni, leniva ed incoraggiava l’evasione fiscale dietro il ‘paravento’ che si pagavano troppe tasse.
Per vincere la corruzione bisogna cambiare la classe dirigente dello stato.
Si ricorda la cricca capitanata dal signor Verdini?
Erano, sono, tutti gran ‘commines’ dello stato.
Bisogna cacciarli via a pedate.
Ha presente il signor Dell’Utri, è ancora seduto sullo scranno del Senato della ‘mia’ Repubblica.
È questo uno sfregio alle Istituzioni tutte, al nostro Stato.
Altro che la burocrazia.
E le pene certe, benissimo, con che strumento le commino se non con una ‘regola’, uno straccio di ‘disposizione’ regolamentata da una legge?
Proviamo a mettere una multa di 500 euro per ogni scontrino non emesso, pagabili entro tre giorni dalla data del verbale e, se non adempiuto l’onere, chiusura dell’attività.
Proviamo.
Per fare un piccolo esempio spiccio.
In Svezia, Danimarca, Germania le tasse le pagano.
Certo anche da loro c’è l’evasione fiscale, ma c’è anche la galera per quei criminali e sanzioni pecuniarie dure ed implacabili.
L’Italia si salva con il recupero di quei 200 miliardi che non entrano nelle casse.
Bisogna fare prima quell’operazione perché abbiamo bisogno di quei soldi per pareggiare i bilanci.
Sabato scorso è venuta fuori, nella trasmissione che lei conduce in televisione, una verità che non avevo mai sentita prima ma che molte persone come me avevano intuito e cioè che da parte della classe politica del dopoguerra e l’imprenditoria c’è stato un accordo tacito per cui si lasciava investire concedendo l’evasione fiscale.
Un patto scellerato che ci ha condotto nel baratro in cui siamo.
Quel patto l’abbiamo subito e pagato noi lavoratori dipendenti e pensionati.
Si ricordi.
Saluti.
Anacleto Desiderio Carlo (Proletario)
Chiaro, è come avere inventato l’acqua fresca. Solo che continuano a darci da bere solo vino !
ma porro che ne pensa dell’idea di introdurre il reato di “corruzione tra primvati” sui cui battono con insistenza sospetta i magistrati e i loro affilitati in parlamento?
a me sembra un modo per dare modo ai magistrati di ficcare il naso anche nell’economia privata….
la Corte dei Conti sa ad esempio che l’INPS ha fatto rientrare un vecchio dirigente, prima come Direttore Vicario e poi con altro incarico, sa che ai CAF vengono pagati per servizi centinai di milioni di euro etc.
Devo ripetere su questo argomento parte di quello che ho già detto sull’argomento dei professionisti: insomma nel caso della corruzione, credo che ci sia da fare una importantissima distinzione tra ciò che accade al nord (dove la corruzione pare sia una piaga abbastanza limitata in rapporto al pubblico denaro che circola) e quello che accade al sud (dove la corruzione è una regola fissa).
Per fare “la prova del 9″ relativamente a questa asserzione, è solo suffciente andare a verificare UNO AD UNO,i beni mobili ed immobili riconduzibili alle proprietà degli amministratori locali e della loro cerchia più o meno parentale, nonchè i beni mobili ed immobili dei funzionari pubblici che occupano “posti chiave” nella gestione del territorio A QUALSIASI LIVELLO E TITOLO.
Anche i decerebrati sanno come vanno le cose nel mezzogiorno e quindi – anche in questo caso – anzichè continuare nel solito ritornello demagogico del “non è vero”, basterebbe mettere in atto da parte della G.d.F controlli incrociati A TUTTI I LIVELLI relativamente alle centinaia di migliaia di persone di cui sopra … e si scoprirebbero in un batterbaleno TUTTI i mascalzoni da scaraventare in galera a vagonate !!
Il VERO probema è che … al sud … chi si sogna di mettere in atto un controllo ciclopico di quel genere ? … Forse ci vorrebbe l’appoggio dell’esercito !
Insomma, io penso che relativamente alla spesa pubblica (madre di tutte le corruzioni) … bisogna cominciare a fare distinzione fra nord e sud perchè – ne sono convinto – senza il fardello del sud, la situaizone economica e debitoria dell’Italia, sarebbe molto ma molto migliore.
Allora è davvero ora che le cose si comincino a chiamare e definire con i loro nomi: basta con la demagogia del “siamo tutti fratelli” e “dell’Italia una ed indivisibile”: questa autentica sciocchezza non fa altro che ingrassare i mascalzoni di professione (e sono centinaia di migliaia) che approfittano della altrui stupidità non solo per ingrassare se stessi, ma anche (e soprattutto) per dissanguare noi e le nostre famiglie !
Come non darLe ragione, Dott. Porro?
È sotto gli occhi di tutti gli Italiani la consuetudine di molti a corrompere i funzionari, non solo pubblici, al fine di accedere in maniera privilegiata ad un servizio, ad una opportunità riconosciuti per Legge a tutti coloro che ne hanno titolo, avendoli peraltro già pagati con tasse e balzelli. C’è, in questa vergognosa quanto diffusa consuetudine, una sorta di rassegnazione generale, di omertà dovuta alla forza, all’arroganza “militaresca” dei burocrati nostrani armati, in difesa del loro losco operato, dalle potenti e immortali “Associazioni di categoria”, dai camaleontici “Partiti Politici”, da ineffabili “Fondazioni”. Da quegli apparati pubblici e privati, insomma, dove continuano ad annidarsi i furbi, i parassiti e i fannulloni. Il loro obiettivo è solo quello di perpetuare gli interessi dei pochi che vi appartengono, qualunque sia, nel tempo, il colore del Governo del Paese. Loro stessi,infatti, forti dell’avvantaggiata posizione, con stratagemmi spesso illegali, portano, di volta in volta, al potere chi fa loro comodo. Credo che sia diventato compito improrogabile di ogni Italiano onesto, ribellarsi e denunciare all’opinione pubblica, oltre che ai competenti organi di Giustizia, ogni piccolo o grande tentativo di lucrare vantaggi personali o di gruppo, messo in atto da questi avidi manovratori incontrollati del Diritto. Così come è compito di ogni funzionario onesto (sempre che ve ne siano) rifiutare e denunciare ogni tentativo di corruzione operato nelle varie situazioni che vi si prestano. In che modo riusciremo, altrimenti, a dare concretezza e vigore al recupero della nostra immagine, della nostra indipendenza, della nostra Economia? L’opera di moralizzazione di cui ha bisogno il Paese è compito, secondo me, spettante, in primis, alle giovani generazioni. Sono loro, con la loro energia, con il loro senso di libertà, con il loro entusiasmo a dover acquisire consapevolezza e farsi carico di dare una svolta di modernità e di unità alla nostra società, liberandola da piaghe (corruzione, inganno, abusivismo, colpevole decadimento del territorio, deterioramento e conseguente perdita dei beni artistici, ecc.) che, se non curate a dovere, ci porteranno inevitabilmente ad epidemie inarrestabili, all’isolamento, all’indigenza. Sono loro a doversi impegnare perché qualsiasi rapporto fra Stato e Cittadino sia, finalmente, improntato a legalità e trasparenza; affinché tutti e in egual misura possiamo usufruire dei nostri diritti secondo le modalità previste dalle leggi vigenti; affinché le posizioni di potere non siano, come attualmente, posizioni dove vengono praticati impunemente abuso, privilegio, discrezionalità, pregiudizio, settarismo, appropriazione indebita, nepotismo, ecc.
Basta auto blu; basta immotivati plotoni di scorta; basta viaggi privati a spese pubbliche; basta codazzi di portaborse; basta monumentali compensi elargiti a consulenti esterni, ad enti fantasmi, ad organizzazioni prive di autentica e nota identità!
Con una amministrazione più lineare e con responsabilità ben delineate e precise per legge (da non mutare attraverso tar etc..) ci sarebbero minori occasioni che in una situazione di assenza di ogni certezza del dititto
Ottimo.Speriamo nella riduzione dei politici.Fuori tema vorrei segnalare che da sempre i cittadini, secondo me, sono considerati,dai politici, dei deficienti. Vedi referendum,su i sovvenzionamenti ai partiti e quant’altro. Prchè i partiti non vengono sovvenzionati dalle tessere degli iscritti, e dagli eletti? Cordialità.
Miki
Sante parole, ma in Italia pare non si voglia capire che a corrompere non e’ tanto il corruttore, quanto il potere dato senza controllo. Ogni qualvolta a chicchessia viene data la possibilita’ di decidere arbitrariamente o di avere comunque un elevato grado di controllo sul “destino” di una azienda o anche di un privato si genera un potenziale corrotto. La soluzione non e’ certo aumentare gli elementi dotati di questo potere, semmai ridurli.
Copia corretta, scusate…..
Quando arrivai in Italia, più di quaranta due anni fa, spesso venni preso in giro come crucco, testone, rigido soldatino abituato al rigore delle leggi teutoniche. Ora, a parte il fatto di essere austriaco e quindi molto più morbido in tutti i sensi rispetto ai tedeschi, ma avendo girato il mondo con gli occhi ben aperti posso affermare con assoluta convinzione che non ci sia un paese al mondo che come l’Italia abbia tanto bisogno di legiferare, regolamentare, precisare, definire, gestire ogni minimo aspetto della propria esistenza, ma per fortuna ( o sua sfortuna) solo sulla carta. L’amore di libertà tanto sbandierato in Italia ha invece ucciso la libertà e creato mille difficoltà spesso insormontabile anche nella vita quotidiana. Alla fine mi sono convinto che quella tanto derisa disciplina teutonica che in Italia manca permette invece di avere molta più libertà reale e una certa serenità nel quotidiano. E pensare che da buon austriaco i tedeschi non li sopporto più di tanto (nella finale europea di clacio Germania-Spagna tutti gli austriaci erano diventati spagnoli….) eppure temo che su certe cose siano semplicemente più furbi di noi italiani (dico noi perché ormai sono integrato alla grande, difetti compresi). Meno male che il Presidente tedesco si è dimesso, giusto per dimostrare che un barlume di triste “normalità” esiste anche in Krante Tcermania,jawoll!
Quando arrivai in Italia, più di quaranta due anni fa, spesso venni preso in giro come crucco, testone, rigido soldatino abituato al rigore delle leggi teutoniche. Ora, a parte il fatto di essere austriaco e quindi molto più morbido in tutti i sensi rispetto ai tedeschi, ma avendo girato il mondo con gli occhi ben aperti posso affermare con assoluta convinzione che non ci sia un paese al mondo che abbia tanto bisogno di legiferare, regolamentare, precisare, definire, gestire ogni minimo aspetto della propria esistenza, ma per fortuna ( o sua sfortuna) solo sulla carta. L’amore di libertà tanto sbandierato in Italia ha invece ucciso la libertà e creato mille difficoltà spesso insormontabile anche nella vita quotidiana. Alla fine mi sono convinto che quella tanto derisa disciplina teutonica che in Italia manca permette invece di avere molta più libertà reale e una certa serenità nel quotidiano. E pensare che da buon austriaco i tedeschi non li sopporto più di tanto (nella finale europea di clacio Germania-Spagna tutti gli austriaci erano diventati spagnoli….) eppure temo che su certe cose siano semplicemente più furbi di noi italiani (dico noi perché ormai sono integrato alla grande, difetti compresi). Meno male che il Presidente tedesco si è dimesso, giusto per dimostrare che un barlume di triste “normalità” esiste anche in Krante Tcermania,jawoll!
Quello che mi stupisce è che i giornali e le televisioni non vogliono mai affrontare il problema della spesa (voragine) pubblica cioè degli enormi sprechi compreso quello dell’enorme organico del personale in tutti i settori.
Come giustamente indica la corruzzione si innesta in questa montagna di denaro non controllata da nessuno.
Caro Nicola, sono d’accordo con te che la corruzione sistemica non si combatte né con uno Stato di polizia, né con nuove leggi (ma servono anche quelle, perché la proposta di legge in tema giace silente in commissione?), ma con un nuovo, più snello modello statuale e con una politica che costi meno e che non abbia bisogno di attingere a mezzi illegali di finanziamento.
Forse, la vera risposta sta nelle coscienze dei cittadini, che devono saper dare nuovi contenuti alla politica e alla partecipazione alle scelte collettive. La Grecia è a un passo. Evitiamo di cadere nel baratro del neocentrismo clientelare…
Complimenti Dottor Porro! Ha espresso in modo estremamente chiaro e persuasivo un concetto non sempre facile da comunicare. Ritengo però che l’idea di cambiare la realtà “per decreto legge” nasca da una tara culturale che non riusciamo ad intaccare seriamente, e che, come tutti i fenomeni culturali, ha bisogno di tempi lunghi (molto lunghi) per essere superato. Mi dispiace, ma resto terribilmente pessimista…
E se diminuissimo il garantismo?
La certezza della pena è un caposaldo di qualunque società civile,anche perché rende credibili le legge ed i suoi tutori,ma non mi risulta che il timore di pene più severe sia un vero deterrente.Di fatto se così fosse sarebbe un deterrente già il fatto stesso che esista una pena,che si presume i Codici contemplino commisurata alla colpa.Invece chi delinque lo fa senza minimamente riflettere alla eventuale pena:credo che il pensiero più o meno nascosto sia quello di farla franca;e questa considerazione mi deriva dall’osservazione che perfino in momenti in cui per certi reati si intensificano i controlli tante persone non se ne curano affatto. E’ leggermente diverso il panorama dei reati fiscali,tipo emissione di scontrini nei negozi,ma solo perché in questo caso è lo schieramento di Finanza e la “certezza” dei blitz che è dissuasiva;eppure non di rado anche in situazioni di questo tipo,diciamo ad alto rischio per chi sgarra,in tanti preferiscono persistere nel tentativo di sfuggire alle regole. E’ indubbio che ridurre la possibilità di farsi corrompere ridurrebbe i casi di corruzione:e liberalizzazione potrebbe significare proprio questo;meno tagliole per chi vuol fare,meno trappole,e quindi meno corruttori,per necessità o comodo,perché SERVIRANNO MENO CORROTTI. Ma in realtà anche ciò è molto triste: triste soprattutto perché significa che il politico,il burocrate più o meno importante sono persone mediamente inaffidabili. Si dovrebbero ricoprire incarichi pubblici,ai diversi livelli,nell’interesse del Pubblico:chi è eletto o nominato dovrebbe essere eletto o nominato perché si assume la responsabilità di servire il Pubblico. E invece,su questo punto c’è una totale rassegnazione.E il considerare la riduzione dei possibili controllori infedeli come l’unico modo per ridurre la corruzione,pur essendo verosimile e vero,è desolante.
Io sono un ingenuo. I numeri non li capisco, soprattutto se continuano a spararceli a raffica. 70 miliardi all’anno la corruzione, 150 l’evasione fiscale, 150 il giro d’affari della mafia, 150 l’esportazione illegale di denaro, 2 l’ici non pagata dal Vaticano e avanti di questo passo. Dovessimo sommarli tutti, arriveremmo a dire che il 70% dell’Italia vive del malaffare. E’ credibile? Ha senso? Io non credo. Per favore, e mi rivolgo a tutti i paladini del moralismo, siate seri e smettetela di sparare numeri che neanche capite!
Grande… ma..Mercuzio,tu parli di niente..questa è La Soluzione, meno soldi in mano allo Stato, meno lacciuoli in mano ai burocrati… meno enti pubblici, meno servizi pubblici..tanto tutto quello che arriva al cittadino vale il 30% dell’importo speso, l’altro 70% se lo so’ pappati (lo ha denunciato anche la Polverini a Piazza Pulita l’altra sera parlando della sanità Laziale). Ti pongo un quesito: se ipoteticamente si riuscisse a stoppare la corruzione, la spesa pubblica deteriore,tutti pagssero le tasse…il PIL non crollerebbe? Sono proprio i quaranta(mila)ladroni che spendono e spandono i soldi che non si sono guadagnati.
Caro Cuoco,
condivido la sua analisi. Riducendo e semplificando il numero delle leggi e tagliando uffici e dipendenti pubblici, non solo si ridurrebbero le spese dirette relative, ma faciliteremmo la vita ai cittadini e imprese limitando drasticamente il fenomeno della corruzione che, per natura umana, è congenita al settore pubblico. La storia lo dimostra , l’Unione Sovietica è implosa per il cancro interno della corruzione che ne ha distrutto l’economia.
Meno Stato è comprovato dal passato essere, la più semplice risposta per sviluppare l’economia di un nazione, ma, nel nostro “bel paese” vi sono in gioco troppi interessi economici e ideologici (che poi sono sempre economici!) perché ciò sia attuato. Mettiamoci l’anima in pace per qualche generazione…
Porro sei un grande!! Parole sante anzi santissime. Ho 39 anni e da quando ero piccolino e sentivo alla TV paroloni come la scala mobile, contingenza etc ho sempre sentito parlare i politici della necessità di varare nuuove leggi decreti, regolamenti come se fossero la medicina a tutti i mali. Ed invece ho capito che proprio questa medicina era in realtà il male il terreno fertile dove è pèotuta prosperare la corruzione. E non avevevamo proprio la necessità che i magistrati ermellinati tutori dei conti ce lo venissero a ricordare visto che già si sapeva!! Il problema della corruzione è la legge. Sembra un paradosso ma è così!! A furia di leggi e regolamenti, decreti e circolari lo Stato è sommerso da norme, da intrecci di norme che devono essere interpretate che non fanno altro che aumentare esponenzialmente la BUROCRAZIA che non fanno altro che creare confusione. Tutto ciò per il cittadino onesto si tramuta in gravosissimi problemi, disservizi, grattacapi enormi. Per il furbo e maleintenzionato è un terreno di caccia formidabile dove il male diventa bene, dove la violazione di norme diventa una interpretazione diversa, dove è possibile dire e fare tutto ed il contrario di tutto.
Quindi la soluzione è quella di liberare il cittadino dallo Stato e dalle leggi le quali devono essere nel numero inferiore possibile. Devono essere chiare ed intellegibili anche ai meno dotati e sopratutto non devono essere usate come scudo o paravento per politici incapaci e corrotti i quali ad ogni problema sanno solo dire: “Bisogna urgentemente varare una legge!!!” E’ anni che sento sempre questa stessa frase! E’ ora di cambiare!!!
Come al solito parole sante,ma che non producono,purtroppo effetto,perchè nessuno di chi dovrebbe farne tesoro se ne interessa.
“Le leggi son,ma chi pon mano ad esse?”
E le famose “grida” spagnole ?
E a proposito di leggi-giuste o sbagliate che siano-per quale motivo necessitano sempre di un ulteriore malloppo per l’interpretazione?
E perchè riportano decine di “vedi art x,della legge y,dell’anno z ,e successive modificazioni,ecc ecc?
Ultimo: ogni passo in più necessario nell’applicazione di una legge,è un’occasione in più per corruzione,ma anche un disagio in più,una perdita di tempo in più,un disincentivo in più per il disgraziato cittadino.
Caro signor Porro, basterebbe ed avanzerebbe ratificare quanto, questa volta SI, ci chiede l’Europa. Ma venti anni di berlusconi non è che abbiano migliorato le cose, anzi; non le sembra?
Gentile Nicola,
Leggo con piacere il suo breve articolo. Mi trova d’accordo quasi su tutto eccetto che su un punto. Il concetto di “Ci vuole meno stato”. Scappato dall’Italia risiedo attualmente a Taiwan, dove nonostante la democrazia evoluta lo stato è ben presente nei servizi primari (che noi abbiamo privatizzato senza trarne alcun beneficio) e in alcuni secondari (Palestre pubbliche gestite dal governo, con standard e prezzi per noi inimmaginabili). Non è che ci vuole meno stato. Ci vuole PIU’ stato ma più snello e con meno personale. Il tutto condito da meno corruzione. Le leggi vanno snellite, non aumentate (in questo concordo con lei). Ma non è la presenza dello stato a determinare il problema, quanto piuttosto la diffusa cultura e mentalità italiane improntate alla corruttela sempre e ovunque, perfino ostentata con orgoglio da moltissimi italiani che si autodefiniscono onesti (Perché in Italia essere corrotti a tutti i livelli, anche quando l’italiano medio chiede un favore a un politico), non è indice di corruttela, è cosa normale. E’ l’italiano il problema, non lo stato. Lo stato è una parola. Spetta a noi darle un senso e in Italia il senso che ha assunto è corruzione. Non sono neppure d’accordo sul fatto che gli italiani non siano più disonesti degli abitanti di altre nazioni. Si fanno spesso riconoscere in Italia e all’estero per i loro continui intrallazzi. Esperienze personali in Italia e all’estero mi dicono che moltissimi italiani (che poi sono quelli che definiscono il trend culturale presente in Italia) commettono crimini a volte considerandoli normali (corruzione, richieste di favori, voto di scambio ecc.). Come possiamo definire una nazione così onesta? E’ pura follia. Un sistema corrotto come quello italiano non potrebbe funzionare senza l’appoggio (implicito o esplicito) di una non irrilevante parte dei suoi abitanti. Perché in un sistema normale ciò causerebbe emarginazione sociale ecc. In Italia i criminali (soprattutto quelli che fanno soldi) vengono considerati eroi.
In buona sostanza, non è lo stato il problema. Sono i personaggi che lo popolano, coloro che li votano (spesso in cambio di favori, è inutile continuare a ignorarlo), e tutti coloro che appoggiano il sistema. Non per nulla altre nazioni, culturalmente meno inclini alla corruzione sono anche economicamente più solide. Si prenda l’indice della corruzione percepita del 2011 e guardi in che posizione sono, nell’ordine Grecia, Spagna, Italia, Portogallo, Francia, Germania e Regno Unito. Scoprirà che, grossomodo, il livello di rischio a cui sono esposte queste nazioni corrisponde stranamente alla rispettiva posizione nella classifica della corruzione (Es: la Grecia, la più esposta economicamente) è la più corrotta tra le nazioni da me menzionate, e le altre a seguire. La corruzione è fenomeno culturale di alcune nazioni, endemica, accettata e parte degli insegnamenti tramandati dalla società. In Italia non si vive se non si è almeno minimanente corrotti, in modo consapevole o meno.
Grazie per dirlo spesso.
Una aliquota del 43% piu balzelli vari porta il tutto ad un totale del 70%.
come non difendersi da questo stato patrigno che mi tratta come un ladro, pretende che lavoriamo fino a ottobre per lui e che poi sperera i miei sudati soldini ?
Volevo scriverti bene, ma dall’iphone è praticamente i impossibile. in sintesi sono d’accordo che bisogna semplificare, ma la cultura italiana del “volemose bbene” in cui sguazzano i furbi non mi piace. Penso a una regia europea, ma la legislazione che ho visto fino a oggi non mi lascia ben sperare. Temo che semplificare lo stato sia un’utopia.
Poi volevo ringraziarti x essersti occupato del caso enpap a cui mio malgrado sono iscritta e x cui sto tagliando le spese quotidiane per pagare il bollettino arrivato in questi gg (1000€, un acconto) x le piastrelle del palazzo suppongo. Io intanto rinvio la revisione della caldaia.
Ultima cosa: una segnalazione/richiesta: anche oggi hanno beccato un falso invalido dalle mie parti (Torino, ma sono veneta di origine). Molto bene. Ma io vorrei sapere chi diavolo gli ha fatto la certificazione e se viene sospeso dal servizio, professione. Idem, vorrei sapere il peccatore oltre al peccato nelle varie frodi alimentari (merce scaduta, mozzarella blu, ecc).
Scusa per gli errori. Sto telefono e come la burocrazia: va x i fatti suoi.
PARTE QUARTA
LA PREGHIERA CRISTIANA
SEZIONE SECONDA
LA PREGHIERA DEL SIGNORE:
«PADRE NOSTRO»
ARTICOLO 1
«LA SINTESI DI TUTTO IL VANGELO»
2761 « L’Orazione domenicale è veramente la sintesi di tutto il Vangelo ».7 « Dopo che il Signore ci ebbe trasmesso questa formula di preghiera, aggiunse: “Chiedete e ottenete” (Gv 16,24). Ognuno può, dunque, innalzare al cielo preghiere diverse secondo i suoi propri bisogni, però incominciando sempre con la Preghiera del Signore, la quale resta la preghiera fondamentale ».8
I. Al centro delle Scritture
2762 Dopo avere mostrato come i salmi siano il principale alimento della preghiera cristiana e confluiscano nelle domande del « Padre nostro », sant’Agostino conclude:
« Se passi in rassegna tutte le parole delle preghiere contenute nella Sacra Scrittura, per quanto io penso, non ne troverai una che non sia contenuta e compendiata in questa preghiera insegnataci dal Signore ».9
2763 Tutte le Scritture (la Legge, i Profeti e i Salmi) sono compiute in Cristo.10 Il Vangelo è questa « Lieta Notizia ». Il suo primo annunzio è riassunto da san Matteo nel discorso della montagna.11 Ebbene, la preghiera al Padre nostro è al centro di questo annuncio. È in questo contesto che si illumina ogni domanda della preghiera che ci ha lasciato il Signore:
« La preghiera del Pater noster è perfettissima [...]. Nella Preghiera del Signore non solo vengono domandate tutte le cose che possiamo rettamente desiderare, ma anche nell’ordine in cui devono essere desiderate: cosicché questa preghiera non solo insegna a chiedere, ma plasma anche tutti i nostri affetti ».12
2764 Il discorso della montagna è dottrina di vita, l’Orazione domenicale è preghiera, ma nell’uno e nell’altra lo Spirito del Signore dà una nuova forma ai nostri desideri, ai moti interiori che animano la nostra vita. Gesù ci insegna la vita nuova con le sue parole e ci educa a chiederla mediante la preghiera. Dalla rettitudine della nostra preghiera dipenderà quella della nostra vita in lui.
II. «La Preghiera del Signore»
2765 L’espressione tradizionale « Orazione domenicale » (cioè « Preghiera del Signore ») significa che la preghiera al Padre nostro ci è insegnata e donata dal Signore Gesù. Questa preghiera che ci viene da Gesù è veramente unica: è « del Signore ». Da una parte, infatti, con le parole di questa preghiera, il Figlio unigenito ci dà le parole che il Padre ha dato a lui:13 è il maestro della nostra preghiera. Dall’altra, Verbo incarnato, egli conosce nel suo cuore di uomo i bisogni dei suoi fratelli e delle sue sorelle in umanità, e ce li manifesta: è il modello della nostra preghiera.
2766 Ma Gesù non ci lascia una formula da ripetere meccanicamente.14 Come per qualsiasi preghiera vocale, è attraverso la Parola di Dio che lo Spirito Santo insegna ai figli di Dio a pregare il loro Padre. Gesù non ci dà soltanto le parole della nostra preghiera filiale: ci dà al tempo stesso lo Spirito, per mezzo del quale quelle parole diventano in noi « spirito e vita » (Gv 6,63). Di più: la prova e la possibilità della nostra preghiera filiale è che il Padre « ha mandato nei nostri cuori lo Spirito del suo Figlio che grida: Abbà, Padre! » (Gal 4,6). Poiché la nostra preghiera interpreta i nostri desideri presso Dio, è ancora « colui che scruta i cuori », il Padre, che « sa quali sono i desideri dello Spirito, poiché egli intercede per i credenti secondo i desideri di Dio » (Rm 8,27). La preghiera al Padre nostro si inserisce nella missione misteriosa del Figlio e dello Spirito.