La Grecia, l’Euro, l’Italia
In questi giorni e in queste ore non si fa che parlare degli errori del governo Monti. Cosa dovrebbe fare, quali tagli dovrebbe operare e quali tasse ridurre. E figuratevi un po’ se il cuoco non condivide. Ma attenzione, rischiamo di commettere lo stesso identico errore che alcuni fecero in autunno con il Cav. Cari commensali c’è del marcio in Europa, l’Italia ne fa parte, ma non ne siamo l’unica causa. Neanche Mazinga Z a Palazzo Chigi sarebbe riuscito a risolvere da solo il problema dell’euro, figurarsi Robocop-Monti.
La questione, come abbiamo cucinato altre volte, è tutta politica: tocca capire se l’Europa è un gruppetto di nazioni che vanno per conto loro, ma con la stessa moneta. Ovvero una cosa sola che ha pure, come accidente, la stessa moneta. Vabbè di questo ne abbiamo già discusso e sapete come il cuoco la pensi.
Ma voglio riflettere sul domani, inteso come quello delle prossime ore.
E il futuro si chiama Grecia. Se Atene dovesse uscire dall’euro, sono cavoli neri. Non vi fate tante illusioni e non vi fermate a questa apodittica conclusione. Sono cavoli per motivi prettamente socio-psicologici.
Lo scenario è il seguente. Un venerdì sera, la Grecia decide di convertire i suoi euretti in Dracme. Tralasciate tutte le considerazioni tecniche-economiche e le prosettive. Pensate solo all’annuncio. Già mi immagino Tg di tutto il mondo che riprendono l’apertura delle banche elleniche il lunedì mattina. Con i risparmiatori in fila davanti agli sportelli e ai bancomat per portarsi a casa un po’ di residua valuta pregiata (cioè l’euro ancora non svalutato in dracma) dai forzieri delle banche. Magari le stesse file potrebbero arrivare, grazie alle soffiate che noi greci-latini conosciamo bene, anche prima dell’annuncio ufficiale.
Ecco: code alle banche. L’inizio del patatrac in un’economia capitalista è questa. E da noi che siamo a poche centinaia di chilometri e con la Spagna che a quel punto sarebbe anche essa ad un soffio dal burrone, che pensate si faccia? La paura sarebbe forte, irrazionale ma fino ad un certo punto, e ci metteremmo preventivamente in fila. Alimentando così la propagazione del virus: autorealizzando la profezia dell’uscita dall’euro.
Anche in questa cucina che ha affezionati clienti, ma tutto sommato non così sconfinati, si ha timore a servire questa pietanza. Il cuoco non vuole contribuire a cucinare il piatto con cui rischiamo di venire soffocati. Ma cari commensali una cosa è certa: l’uscita della Grecia dall’euro non è una cosa buona. E non per le sue ragioni economiche (il suo pil è inferiore a quello della sola Lombardia), ma quell’effetto contagio che creerebbe in un solo istante.
C’è solo da augurarsi che i politici europei, che hanno ora in mano il pallino della crisi, sappiano gestire con accortezza una materia così delicata. La storia insegna che le grande crisi, nascono ovviamente sul mercato, ma vengono amplificate e propagate da errate scelte politiche.

Si Si, d’accordo con lei, decisamente.
Lasciare uscire la Grecia sarebbe un grave errore. I firewall che hanno messo in fiedi non esistono. L’uno firewall sarebbe un avanzo di bilancio per Spagna e Italia e un +4% PIL. Il che in questo momento e’ fantascienza. Il fatto e’ che la Grecia non risucira’ mai a pagare il suo debito. Deve essere condonato, per quanto possa fare arrabbiare il governo tedesco. Ma, se mi permtettete il parallelismo, sarebbe lo stesso errore denunciato da Keynes che la Francia commise contro la Germania dopo la prima guerra mondiale. I debiti non verrebbero pagati e la tensione sociale arriverebbe alle stelle con conguenze imprevedibili. E poi diciamocelo francamente, la Germania e’ incoerente: ognuno per se quando ci si deve finanziare sul mercato dei sovereign bonds, ma il bail out della Grecia in proporzione alla partecipazione dei singoli paesi sulla BCE e non in base alla esposizione dei sistemi bancari nazionali. E aggiungiamoci pure il free lunch dell’euro svalutato rispetto ad un ipotetico marco. Ingiusto, ed egoista, oltre che incoerente.
ANCHE SE CON GRILLO…MA NELL’EURO
Chiunque, meglio dell’attuale pantano? Se accettato quanto letto su Wall Street Italia : “L’inettitudine dei politici in Italia e Grecia (culle di democrazia) è talmente rampante che ha portato perfino un gionale in Malesia ad interrogarsi sulle cause. Ne emerge un percorso storico desolante caratterizzato da corruzione, incapacità e clientelismo di una classe politica che mette i propri interessi al di sopra di quelli dei cittadini”. B. Grillo, sornionamente, prova a
scuotere l’albero di questa politica che non dà più frutti…che non si immedesima nel fatto che gli artefici di tutti gli attuali danni caduti in testa a noi tutti…
sono poi quelli che, per premio, se ne andranno “lautamente”…in pensione ; e senza neppure doversi scusare. Approvandosi, per sè stessi, comunque, un
50% di quei rimborsi elettorali che li avevano “destabilizzati” all’onor del mondo…e che se rapportati al numero di futuri parlamentari…sarà sempre un ricco
contributo (immeritato). Allora ben vengano quei sondaggi che modificano le forze in campo e che darebbero il “M5S” sopra PDL e a qualche lunghezza dal PD. Per questa casta politica un sano ed incentivante brivido di “strizza” per quanto atterrà ai prossimi mesi. Saluti. Angelo Mandara
Dr.PORRO, come mai i Signori SINDACALISTI, si inalberano per il discorso dei licenziamenti eventuali,( QUINDI NON PIU’ IL POSTO FISSO). per gli inpiegati Statali,ENUNCIATI DALLA SIG.RA MINISTRA FORNERO ?
Hanno anche loro la PROPRIA CASTA da salvaguardare. CERTO che si sapeva da ANNI, per coloro che avevano già capito tanti anni prima, chi erano questi, ANCHE LORO FACENTI PARTE CON I POLITICI, DELLE SOLITE CASTE ESISTENTI,IN QUESTO PAESE CORROTTO.
Allora è certo a tutti, almeno credo, che sappiano questo,anche i meno svegli, e che abbiamo due categorie di LAVORO.
SERIE A) I DIPENDENTI DELLO STATO, CON IL PREVILEGIO DEL POSTO FISSO A VITA.
SERIA B) I LAVORATORI DEL PRIVATO, CON IL PREVILEGIO DI ESSERE LICENZIATI,CON O SENZA L’ART.18.
MA CHE CULO HANNO, QUESTI ULTIMI!
MA CHE BRAVE PERSONE, SONO QUESTI SINDACATI.
IO SUGGERIREI AL SINDACO RENZI, DI ESPRIMERSI ANCHE SULLA ROTTAMAZIONE DI QUESTI TRE SINDACATI,CON DEI COSTI NON PRODUTTIVI CERTAMENTE,QUINDI A CASA PURE LORO,E I CORTEI SI POSSONO ORGANIZZARE PER LE EVENTUALI PROTESTE, UGUALMENTE,MA SENZA COSTI. PURE LORO CREDO,ABBIANO QUALCHE SCHELETRO NELL’ARMADIO,E QUALCHE PECCATO DA SCONTARE,QUINDI A CASA!
BASTA VEDERE LO SCHEMA DI PER RENDERSENE CONTO,CON QUALE EQUITA’ SALVAGUARDANO GLI INTERESSI DI CHI LAVORA E PRODUCE REDDITO.
SECONDO PROBLEMINO DA EVIDENZIARE Dr. PORRO,SE RITIENE OPPORTUNO,METTERE IN PRIMA PAGINA.E CREDO CHE LO MERITI CON URGENZA.
TERREMOTO IN EMILIA !
SI DA SAPERE, CHE NEL SOTTOSUOLO DI QUESTI COMUNI, DOVE SI E’ VERIFICATO QUESTO GRAVE CATACLISMA, IL GOVERNO MONTI, NEL FEBBRAIO SCORSO,ABBIA AUTORIZZATO L’AVVIAMENTO DEI LAVORI, ( ANNULLATI DAI GOVERNI PRECEDENTI), ,PER LE PROVE PRATICHE NECESSARIE,DI TENUTA, O ALTRA SPECIFICA DENOMINAZIONE TECNICA ( che non conosco ), CON ALCUNE PROVE DI ESPLOSIONI PARE, SOTTORRANEE, PER VERIFICHE VARIE, PER POI UTILIZZARE IN PROFONDITA’ A 6.000 METRI DAL SUOLO, QUESTO SERBATOIO NATURALE,IN QUANTO ESISTEREBBE QUESTA GRANDE CAVITA’,CAPACE DI POTER INSERIRE UNA QUANTITA’ DI GAS METANO, PARI SEMBRA, FRA QUESTI VALORI INDICATI,SE VERITIERI, DI 3.700 MILIONI / O BEN 3,2 MILIARDI DI MT.CUBI DI GAS.
DETTO QUESTO:
GUARDA CASO, DOPO 10/15 GIORNI, DA QUESTE PROVE ESEGUITE SEMBREREBBE, ECCO CHE INTERVIENE IL TERREMOTO DEVASTANTE, IN TUTTA L’AREA INTERESSATA, PROPRIO COME EPICENTRO, IN QUESTI COMUNI INTERESSATI GEOGRAFICAMENTE.
QUINDI!
NON SARA’ IL CASO DI VERIFICARE,SE SONO VERITIERE,QUESTE NOTIZIE ?
SE VERE, CREDO CHE QUALCHE FUNZIONARIO, O MINISTERO,CI DEBBA LASCIARE LE COSIDETTE PALLE!
QUESTO A MIO AVVISO, NON E’ SOLA CURIOSITA’, MA UN DOVERE SACROSANTO, AL RIGUARDO PER LE POVERE VITTIME, E PER TUTTI COLORO, CHE SONO NELLA MAX. DISPERAZIONE, PER OGNI MINUTO PROSSIMO, DELLA LORO VITA.
ALTRO CHE SOSPENSIONE DELLE TASSE PROSSIME,MA VERE INDENNITA’ PER LA RICOSTRUZIONE TOTALE, E PER SEMPRE ESENTASSE!
BUON LAVORO Dr.PORRO.
Cordiali saluti.
GI.BO.
dR. PORRO, NON CREDE DI POTERCI FARE UN ARTICOLINO SU QUESTO PROBLEMINO.
MA GUARDA BENE, CHE BELLE PERSONE ABBIAMO DA ANNI,
IN QUESTA ITALIA, PROTETTA DAL SINDACATO!
Questo blog, come tutti gli altri raccoglie sì qualche proposta politica, ma soprattutto sfoghi, immensi sfoghi. Che sono indice di vitalità, ma pure di mancanza di cultura politica. I problemi dell’Italia sono conosciuti e catalogati. La fase dell’analisi possiamo affermare che è praticamente completata. La sintesi è, vista la stampa nazionale in tutti i suoi aspetti, in alto mare. Prevale ancora il tornaconto personale. Non si riesce a saltare più in là della propria ombra. Per trovare il coraggio d’avanzare ci vogliono gli obiettivi. Sfortunatamente Bossi ha fatto un danno di dimensioni ancor oggi non quantificabili: ha venduto il separatismo balcanicoper federalismo. Perchè non pensare ad un federalismo radicale, con tanto di democrazia diretta. Gli svizzeri non sono degli scienzati, ma il loro pragmatismo li ha aiutati ad uscire dalle secche di moltissime meschinità localistiche. Non è facile. E gli Italiani non sono all’altezza degli Svizzeri? No, non ci voglio pensare. Adesso prepariamoci alla caduta o forte ridimensionamento dell’euro. Niente tragedie, ma ripartire con lo stesso spirito di chi ha subito il terremoto. Chi vuole, ce la fa, gli altri resteranno per strada. Le grandi potenze che si prendevano cura degli orfani o degli amici non esistono più. Rileggiamoci Paul Kennedy “The rise and fall of the great powers”, facendo mente locale al relativo insegnamento economico, generatore delle decisioni politiche. Siamo al crepuscolo degli Dei.
A freeskipper il 24 maggio 2012 alle 12:47:
Veramente, il nome di Tavolazzi, lo ha fatto il neo sindaco.
Era già il direttore generale nella amministrazione precedente, ma purtroppo per lui, lo faceva troppo bene, e nessuno riusciva a mangiare abbastanza.
Così lo han cacciato, e dopo di lui, le finanze parmensi son divenute circensi, come sappiamo (oltre 600 milioni di buco, che il nuovo sindaco deve coprire).
Tavolazzi, è stato cacciato dal partito da Grillo, ovvero dal suo guru Casaleggio, perché aveva osato criticare il grande capo.
Ed infatti, proprio Casaleggio, quando ha saputo la notizia della candidatura, ha fatto il diavolo a quattro e si è messo di traverso.
Si attendono gli sviluppi, che non mancheranno, visto che Grillo ha messo l’annuncio, come se il sindaco non avesse potere di decidere per conto suo, ma solo di accettare le decisioni del capo.
Gianni Bo, più che cresce lo spread più scrivi. Abbi pietà di noi!
di cose sensate questo governo (dal quale mi aspettavo tanto … ahime’) ne ha fatte davvero poche !!! i Cose sensate, ne ha dette qualcuna: per esempio – l’ultima – l’ha detta la Fornero quando ha detto che per i p. d. si dovrebbe introdurre l’istituto del LICENZIAMENTO (tale e quale a quanto accade per i privati) .
Tutta la gente perbene, auspica da decenni questa necessita’ che mai come adesso, sarebbe salutare come cura per il risanamento delle finanze pubbliche ! … Ma il canovaccio, tragicomicamente, si ripete ancora una volta !!! Tutta la parte improduttiva, statalista, sovietica ed immobilista (i parassiti insomma) insorge furiosamente ! Ovviamente CGIL in testa !!!
Questa e’ la storia tragica del nostro (e tristemente NON SOLO) paese !
La solita bestialita’ tutta sovietica secondo la quale, “ci deve essere sempre un padrone cattivo che di mestiere fa il licenziatore di bravi lavoratori” !!!!
Ci sarebbe davvero da ridere se non ci fosse di mezzo la sopravvivenza di chi lavora e produce oper davvero ormai messa in serio pericolo dalla suddetta logica sovietica che sostiene i parassiti e costringe chi produce a dissanguarsi !!!
Eppure samo nel terzo millennio !!
Eppure c’e’ ancora chi nega che la teorizzazione del marxismo, ancora si perpreta in quesrto sciagurato paese (vero compagno aristarco ?) quella medesima teorizzazione applicata, che ci ha condotto alla rovina creando – nel ciontempo – 3 generazioni di lavoratori a meta’ secondo i quali tutto e’ dovuto … in cambio di nulla !!!
Per fortuna (loro … i parassiti ) sanno benissimo che anche qusta volta, alle parole non fara’ seguito alcun fatto e tutto procedera’ tranquillamente come sempre !!!
egregio dott.Porro,il pensiero europeista era ,secondo me,l’unione di ogni singolo stato in un insieme che con le sinergie apportate avrebbe formato una potente nazione.
ho soltanto constatato la creazione di una piramide bancaria che vuole governare questo progetto.
credo che il sistema bancario deve dare solo un servizio ai progetti di governo europeista.
non si può costruire l’europa con dei clik da tastiera.
la Grecia,fa parte del puzzle europa? bene,come può contribuire allo sviluppo dell’europa? potenziando il suo turismo storico,il turismo delle isole,la produzione di olio,ecc.. bene,l’europa non deve dare soldi alle banche greche ma finanziare progetti immediati di sviluppo, e così fare con tutti gli stati membri
non trascurando il controllo della corruzione e del malaffare internazionale.
A tal proposito caro dottor porro,a cominciare da voi giornalisti,perchè dovete sempre aggiungere delle valenze positive a cose negative???
criminalità (criminalità organizzata)
Boss (super boss)
educhiamo i nostri giovani a sentire senza valenze
grazie,……
e non aggiungo altro
Fernando Fancelli, riguardo al Suo post del 22 ore 21 15 , non ho capito cosa lei voglia esprimere.
Nel Suo post successivo invece cita una mia affermazione. Non si può modificare il corso naturale delle cose, neanche in economia, e mi sembra che la crisi anche finanziaria lo dimostri in modo inequivocabile. La principale regola dell’economia è :”io ti fornisco qualcosa, sia esso un bene, un servizio, o una prestazione, in cambio di qualcos’altro” Questo accordo tra le due parti è SACRO(mercato). Tutto ciò che ne deriva, tipo ad esempio il denaro, sono convenzioni accessorie atte a semplificare tecnicamente gli scambi e sono accettate dai partecipanti al rapporto economico.
Per come vedo io l’economia, nessuno deve essere obbligato a partecipare, ma deve essere libero di scegliere e dettare le sue regole di volta in volta. L’altro princìpio SACRO è la proprietà privata. Provi ad andare da un leone che sta divorando una gazzella, cerchi di sottrargliela, e vediamo cosa succede. L’uomo si distingue dal leone soltanto perchè tramite l’accordo, può disporre, cedere, o vendere la sua proprietà (gazzella). Se Lei vuole rispettare l’uomo, non cerchi di cambiarlo. Io voglio essere libero e responsabile delle mie azioni.
COME DICASI:ERRARE UMANO EST, PERSEVERARE DIABOLICO,CERTO CHE QUESTI PERSEVERANO ALLA LUNGA,MI POTREBBE O POTREBBE DIRCI IL SIG. MINISTRO MONTI QUANTO CI COSTA LA GRECIA, IN TERMINE DI MONEY,MAGARI POTREBBE ANCHE DELUCIDARCI DOVE ANDRANNO A FINIRE ESATTAMENTE TUTTE LE RISORSE CHE STA’ RASCHIANDO DAL PORTAFOGLIO DEGLI ITALIANI, SEMPRE CHE NE ABBIANO ANCORA NATURALMENTE,POTREBBE DIRCI DOPO 18 RIUNIONI EUROPEE QUALE E’ VERAMENTE IL RISULTATO DI QUESTE RIUNIONI,QUELLO VERO, NON QUELLO CHE SI ANNUNCIA ALLE TV,, NON SAREBBE MALE UNA SUA APPARIZIONE NELLE VARIE TV A RETE UNIFICATE, DOVE CI SPIEGA REALMENTE LE SUE INTENZIONI, VISTO CHE, IO SONO IGNORANTE E PER QUANTO LO SEGUO NON CI CAPISCO NIENTE, MAGARI POTRA’ SPIEGARCI PERCHE L’UNIVERSITA’ BOCCONI PROPRIETARIA DI UNA STABILE DI 333 ALLOGGI AFFITTATI ALLA MODICA CIFRA DI € 10.000 ANNUI SIA ESENTE DA I.M.U, DAI MONTI DACCI UN PO’ DI DELUCIDAZIONI, GRAZIE MONTI
P.S.
A PRESCINDERE DALLA APPARTENENZA POLITICA,MI PIACEREBBE SAPERE, COSA CHE SICURO NON FARANNO,SE TUTTI QUELLI CHE ALLE DIMISSIONI DEL GOVERNO BERLUSCONI HANNO FESTEGGIATO, E BRINDATO, SE SONO ANCORA FELICI, CARI MASOCHISTI VE LO SIETE MESSO DOVE NON PENSAVATE,FELICI VEROOOOOOOOOO.
oltregottardo: si direbbe quasi quasi che tu “vai controcorrente” … pero’ amico mio … temo che tu abbia davvero ragione !!!
Da mesi (molto modestamente) vado dicendo che qui si gioca una STRANISSIMA partita demenziale dove gli scialacquatori stepitano perchè i virtuosi si ostinano “a non voler pagare i loro sciagurati debiti” !!
… Possiamo girarcela come vogliamno ….ma la sostanza è proprio questa !!
Vorrei aggiungere un piccolissimo particolare forse non sufficientemente considerato: come si può solo pensare di pretendere che un insieme eterogeneo di stati raggiungano i medesimi risultati di bilancio se le regole che devono portare a quei traguardi eccellenza, NON SONO UGUALI PER TUTTI !!! In particolar modo il sistema fiscale, quello previdenziale, quello del wellfare, nonchè l’organizzazione e la struttura degli enti locali !!!
Come si può pensare che questa europa si possa considerare veramente unita … se mancano proprio le basi elementari per poterla considerare tale ? … Stesse regole PER TUTTI… e possibilmente STESSA COSTITUZIONE PER TUTTI !!!
Nicola buongiorno, le chiedo una sua visione sull’andamento dell’euro nei confronti della Grecia ed a seguire Portogallo, Irlanda, Spagna e poi Italia; a quando sarà se sarà magari nel corso dell’anno, come sarà gestita la questione risparmi ma soprattutto mutui ed investimenti vari?
Cordialmente,
Marino
A.A.A. CERCASI DIRETTORE GENERALE!
“A Parma cerchiamo una persona con esperienza della gestione della macchina comunale per la carica di direttore generale al più presto. Incensurata, non legata ai partiti, di provata competenza”. E’ l’annuncio di ‘lavoro’ che il MoVimento 5 Stelle ha ‘postato’ proprio stamani sul blog di Beppe Grillo. Annuncio in piena regola tanto che si conclude con la formula di rito: “Chiunque fosse interessato alla posizione invii il suo curriculum a questa mail”. E la vecchia politica si prende la sua rivincita: Avete voluto la bicicletta e adesso pedalate!!! Sembra quasi di sentirli gli sghignazzi dei politicanti di mestiere che stanno sulla sponda del fiume ad aspettare che passi il cadavere del cambiamento! Consumata la ‘sbornia’ del successo elettorale tanto agognata, quanto immediata e forse inattesa, adesso arriva la fase più delicata per gli “eletti” del MoVimento 5 Stelle di Beppe Grillo che rischiano così di farsi trovare impreparati! Il passaggio dall’opposizione dura e senza paura, dalla denuncia estrema, dal gridare a squarciagola ‘è tutto da rifare’ e ‘mandiamo i partiti a casa’, al governo della cosa pubblica ormai è cosa fatta! Ma adesso che i grillini hanno sbattuto fuori dai consigli comunali la vecchia politica, adesso che sono loro sindaci, consiglieri e assessori, adesso che è arrivato sul serio il loro turno per governare una città e domani, chissà, – se si saranno comportati bene – addirittura una nazione intera, la domanda sorge spontanea: saranno davvero pronti, preparati e capci di farlo? La trasformazione dei grillini da movimento populista che denuncia a spada tratta le furberie e le malefatte del “sistema”, ad amministratori e governanti del territorio dove sono stati democraticamente eletti, ormai è una realtà! Una realtà che incute più di qualche paura ai nuovi politici catapultati dal web alle aule consiliari!? Ma i grillini sono davvero pronti a governare? E quanto pubblichiamo qui di seguito – appena postato sul blog di Beppe Grillo – è il modo giusto e corretto di presentarsi ad un impegno istituzionale? Sarà l’improvvisazione il prezzo che i cittadini dovranno pagare per aver eletto chi non ha mai avuto le mani in pasta e adesso non sa nemmeno da che parte iniziare? Una scommessa sulla quale conviene puntare se non si vuole uccidere sul nascere la speranza del cambiamento. Una sfida che bisogna raccogliere e supportare, costi quel che costi!
LA RETE NON DEVE LASCIARE SOLI I SINDACI DEL MoVimento 5 Stelle.
Tutto è avvenuto molto in fretta e c’è la necessità di ricoprire ruoli operativi. A Parma abbiamo bisogno di aiuto. Cerchiamo una persona con esperienza della gestione della macchina comunale per la carica di direttore generale al più presto. Incensurata, non legata ai partiti, di provata competenza. Ho saputo soltanto ieri sera della auto candidatura (appoggiata da un consigliere del M5S dell’Emilia Romagna) di Valentino Tavolazzi di Progetto per Ferrara a cui è stato inibito l’uso congiunto del suo simbolo con quello del MoVimento 5 Stelle qualche mese fa. Ovviamente è una scelta impossibile, incompatibile e ingestibile politicamente. Mi meraviglio che Tavolazzi si ripresenti ancora sulla scena per spaccare il MoVimento 5 Stelle e che trovi pure il consenso di un consigliere. Chiunque fosse interessato alla posizione invii il suo curriculum a questa mail.
Il terrorismo è sempre frutto della situazione sociale precaria, generata dalla classe Politica inefficiente,e corrotta Egregio Dr. PORRO.
Mai come ora, si evidenziano in tutta la loro gravità, queste due componenti.
La componente ulteriore negativa aggiuntiva,è quella generata dalle BANCHE,che essendo libere di poter utilizzare la moneta nel modo più egoistico (APPLICANDO INTERESSI, A LORO PIACIMENTO,SENZA NESSUN CONTROLLO,QUINDI DEGENERATIVO PER L’ECONOMIA), per i propri fini di guadagno, finiscono per mettere in crisi l’intera economia, in quanto generalmente è risaputo che lo STATO,non interviene mai,a favore della collettività NAZIONALE, o se interviene,vuol dire che la BANCA, ha già generato crisi sociale,e lo STATO la deve solo aiutare,per non farla fallire. Cosa che per le AZIENDE CHE GENERANO IL PIL NAZIONALE, SE NE GUARDANO BENE, A MENO CHE’,NON CI SIA DIMEZZO NELLA PROPRIETA’ UN AUTOREVOLE UOMO DELLA CASTA. LA FIAT, E’ SEMPRE STATA UNA DI QUESTE FAVORITE, DAL MONDO POLITICO. QUINDI SI PUO’ CONSTATARE QUANTO SOSTENUTO NEL GUARDARE IL PRESENTE OPERATO DI COME SI E’ COMPORTATA LA BCE, LA QUALE , PER NON CREARE ALLE BANCHE ULTERIORI PASSIVITA’,GLI HANNO ELARGITO MONTAGNE DI SOLDI,SENZA NESSUN VINCOLO OPERATIVO.
INOLTRE IN RAGIONE POI DI QUESTI AIUTI SALVA BANCHE,LO STATO ITALIANO, GLI LASCIA ULTERIORE CAMPO LIBERO, PER COME UTILIZZARE GLI AIUTI RICEVUTI FINANZIARI RICEVUTI.
UN VERO DISASTRO ULTERIORE,CHE RENDERA’ SEMPRE PIU’ FACILE, QUALSIASI OPERAZIONE DEGENERATIVA,CHE SI PUO’ SVILUPPARE NEL PAESE.
CONCLUSIONE:
ALTRA GRANDE DELUSIONE DI QUESTI TECNICI, CHE HANNO DIMOSTRATO, CHE SONO ANCHE LORO,VERAMENTE AL
SERVIZIO DEI POTERI FORTI.
E I POTERI FORTI Dr. PORRO, A MIO AVVISO, SONO SEMPRE IN TUTTO IL MONDO LE BANCHE, CON L’APPORTO INDISPENSABILE PER RAGGIUNGERE SEMPRE IL LORO SPORCO CONCETTO, CHE I SOLDONI NON BASTANO MAI.
NON SOLO PER I POVERI, MA A GRAN RAGIONE, PER I RICCHI.
QUINDI OGNI CLASSE POLITICA, DI QUALSIASI COLORE,PER POTER SOPRAVVIVERE IL PIU’ POSSIBILE,SI METTE SEMPRE AL PROPRIO SERVIZIO,(DEI POTERI),IN MODO PIU’ O MENO EVIDENTE.
QUESTI ATTUALI MONTIANI, NON HANNO AVUTO TANTI PROBLEMI, NEL CERCARE DI NASCONDERE LA LORO INCLINAZIONE DI PALESE COMPLICITA’.
QUINDI, IN QUESTO CICLO RIPETITIVO DI MALAFFARE,LA SITUAZIONE GENERALE CHE SI STA’ SVILUPPANDO, E’ IL TERRENO PIU’ FERTILE,PER GENERARE ULTERIORI GUAI AL PAESE.
LA STORIA CI INSEGNA, CHE QUANDO LA CORDA SI ROMPE,LA RIVOLUZIONE INTERVIENE, E FINISCE PER GENERARE, SEMPRE PIU’ POVERI,E SEMPRE PIU’ RICCHI.
STRANA EQUAZIONE , MA E’ SEMPRE, E SARA’ SEMPRE COSI’.
ORA, O MOLTO PRESTO, VEDREMO COSA SUCCEDERA’!
FORSE HA RAGIONE GRILLO, CHE DICE DI POTER EVITARE LA CAUSA PIU’ GRAVE, CON IL SUO INTERVENTO DI PULIZIA,DA QUESTI INPENITENTI MASCALZONI, NELLA SUA GRANDE MAGGIORANZA.
IL PDL, CONTINUA A NON CAPIRE NULLA, DI QUANTO PRESTO,SUCCEDERA’.LE ELEZIONI SVOLTE A PARMA, NON GLI SONO SERVITE PER CAPIRE. ALTRO CHE CAMBIO DI SIMBOLO CI VUOLE.
BISOGNA CAMBIARE LE TESTE!TUTTE OVVIAMENTE,ORMAI E’ TROPPO TARDI. HA SEMPRE RAGIONE IL COMPIANTO ING.A.OLIVETTI.
QUANDO E’ FINITO IL TEMPO,NON SERVE PIU’ NULLA!
L’ACQUA, ANDRA’ DOVE VUOLE LEI.
G.BO.
QUINDI, SINO A QUANDO NON CI SARA’ UNA VERA CLASSE POLITICA ONESTA,AL 100%,IL TUTTO FUNZIONARA’ SEMPRE COME ORA, SENZA SPERANZA ALCUNA.
Se lei leggesse Grazia saprebbe del bambino premiato per l’idea di uscire dall’Euro in Grecia
un aggiunta a quanto detto ieri: Argentina e Islanda sono fallite e non hanno pagato più nessuno: Le citrulle banche creditrici sono fallite pure loro: Ma vadano a farsi fottere!
L’Argentina dopo pochi anni bui ha ripreso a marciare: L’Islanda sta marciando da subito. Dipende dalle volontà nazionali! Freghiamocene di Germania e Francia e facciamo finalmente i cavoli nostri!
Salve, se molti di noi hanno la senzazione di sostare su l’orlo di un precipizio, vorrei a tal riguardo fare un paio di osservazioni personali:
1)non e’ un precipizio ma solo una discesa molto ripida.
2)non siamo noi a decidere se buttarci o no, ma decide qualcuno che sistematicamente(scientificamente)ci ha fatto avvicinare al limite mentre noi eravamo solo nei paraqggi facendo due passi.
Quando INEVITABILMENTE scivoleremo cadendo rovinosamente per qualche metro, spargendo a destra e manca il contenuto del nostro zaino e ovviamente il portafoglio, ci ritroveremo con qualche brutto graffio (forse una fratturina)spaesati dallo spavento, ma contenti di essere ancora vivi!Un cosiglio…meglio non perdere tempo a cercare i nostri(prima della caduta)averi: QUALCUNO li avra’gia trovati.
PER L’EGREGIO Dr. PORRO. RICETTA MEDICINALE SALVA ITALIA, DA INOLTRARE GENT.TE ALLA SEGRETERIA Dr. ALFANO (PDL.ROMA)
ATTENZIONE PER I SEGRETARI DI ETA’ INFERIORE A 45 ANNI.
LA PRESENTE MEDICINA DEVE ESSERE PRESA, NON IN PRESENZA DI ANZIANI OLTRE I 70 ANNI DI ETA’.
POSOLOGIA:
I) ELIMINARE IMMEDIATAMENTE IL PRESENTE GOVERNO MONTI, CHI RIMANE ANCORA CON LUI,<<>>,QUINDI ELEZIONI IMMEDIATE.
II) PORTARE IN PARLAMENTO SOLO, 100 PARLAMENTARI, CHE NON SUPERINO I 45 ANNI DI ETA’.( QUESTO DEVE VALERE PER OGNI PARTITO SINGOLO CHE SUPERI IL 15/18% ALLE PROSSIME ELEZIONI,DI AUTUNNO.QUELLI CHE NON RIENTRANO IN QUESTE PERCENTUALI, A CASA,QUINDI ELIMINATI PER LEGGE. QUESTI NUOVI ELETTI DOVRANNO ESSERE TUTTI TASSATIVAMENTE, LAUREATI,DI OGNI DISCIPLINA DELLO SCIBILE UMANO,IVI COMPRESO UN SACERDOTE DEL VATICANO, PER SALVAGUARDARE LA NS.RELIGIONE CATTOLICA, E NON LASCIAR FARE INTRALLAZZI, TRAMITE A POLITICI, COME SI USA ATTUALMENTE!
III) ELIMINAZIONE DI TUTTE LE PROVINCIE, E ENTI DI OGNI TIPO, COME SONO IN VIGORE ORA, COME PRIMO PASSO. POI PER ELIMINARE TUTTI I RIMENENTI INTRALLAZZI, CHE AVVENGONO GENERALMENTE NEL TEMPO,MANTENERE GLI INCARICHI SINO AD UN MAX. DI 2/3 ANNI,E POI PULIZIA, ED ELIMINAZIONE COMPLETA DAGLI INCARICHI IN ESSERE.
ELIMINAZIONE DI COMUNI: DA 8000 CIRCA ATTUALI, A UN MAX. DI 500/600,(MIRIADI DI FASCE TRICOLORI DA AVANSPETTACOLO SETTECENTESTICO.QUINDI ANCHE IN PROPORZIONE, ELIMINAZIONE DI CONSIGLIERI. I NUOVI DESIGNATI, VALE PER TUTTI PURE LORO, DI ESSERE TASSATIVAMENTE LAUREATI,PER OGNI SPECIFICA DISCIPLINA, E NON COME ORA,EX SALUMIERI,BARBIERI,COMMERCIANTI,ECCETERA,ECCETERA.QUINDI, (I CRETINI A CASA A LAVORARE). E I SINDACI,ELETTI,TUTTI A TEMPO PIENO, E DEVONO OCCUPARSI SOLO DELLA COSA PUBBLICA. NON COME ORA,CHE HANNO DIVERSI INCARICHI ,E VANNO IN COMUNE UNA DUE VOLTE MAX,A SETTIMANA PER QUALCHE ORETTA. E DOPO IL MANDATO DI SOLI 3/4 ANNI MAX. A CASA PURE LORO, COME TUTTI I PARLAMENTARI.
III) FINANZIAMENTI DEL PARTITO: O NULLA O AL MAX. 20.000 EURINI,COSI’ IMPARERANNO A CONTARE I SOLDI NON SUOI, MA DEGLI ITALIANI,CON PARSIMONIA.
VEDERE: LE SPESE SOSTENUTE DAI GRILLINI A PARMA!
8.000 CONTRO LE 120.000 DELLE SPESE DAL PD. PER PERDERE!
IV) AUTO BLU,NIET, ALCUNE SOLO, MAX. 5/10 DI MARCA ESCLUSIVA ITALIANA, MAGARI ANCHE FERRARI PURE, PER ROMA SOLAMENTE,DA UTILIZZARE, SOLO IN OCCASIONI DI RAPPRESENTANZA ISTITUZIONALE.
PER ALTRI GIRI VARI,
SOLO CON LE PROPRIE AUTO PERSONALI,DI QUALSIASI CILINDRATA, E POCHE BALLE! ALTRO CHE MASERATI,E CAJENNE!
SCORTE PERSONALI: ZERO. CHI SI COMPORTA LIMPIDAMENTE,E SERIAMENTE, NON HA BISOGNO DI FARSI PROTEGGERE DA ALCUNO.
V) LEGGE IMMEDIATA DI RIENTRO DELLE AZIENDE DELOCALIZZATE,E PRIVATIZZAZIONE DI ALMENO TRE BANCHE SUL TERRITORIO NAZIONALE. LE ALTRE, SE VOGLIONO SOPRAVVIVERE, SI DOVRANNO RIDIMENSIONARE CON LA CHIUSURA DI MIGLIAIA DI AGENZIE,SPARSE IN OGNI DOVE. COSI’VEDRANNO UN BENIFICIO NELLE SPESE DI GESTIONE, A MENO CHE’, CON LE ATTUALI ESISTENTI, NON CI SIANO DEI FINI RECONDITI DI GIOCHINI POCO CHIARI!LA FINANZA DOVREBBE CONTROLLARE,QUESTE FILIALI, ALTRO CHE CONTARE GLI SCONTRINI DEI MERCATINI RIONALI, DI VENDITA ORTAGGI,E ABITINI CINESI.
VI) SPESE MILITARI,DISMESSE INMEDIATAMENTE,IN OGNI PARTE DEL MONDO. CHI VUOL FARE LA GUERRA, PROVVEDA PERSONALMENTE.L’ESEMPIO RUSSO IN AFGHANISTAN, DOPO 10 ANNI,E CON UNA FIGURA DI MERDA FINALE, E CON OLTRE 15.MILA LORO MORTI,E OLTRE A 11 MILA MEZZI DISTRUTTI,QUINDI, SPESE MILITARI,E MORTI, PER I GIOCHI DEI GENERALI,STOP IMMEDIATO,SENZA SE, E SENZA MA, COME VA DI MODA DIRE DAI NS. POLITICI ATTUALMENTE! NIENTE DI TUTTO CIO’, MA GIOCHINO CON ARMI USATE, O FINTE COME FANNO I BAMBINI. DISMISSIONI IN PARTE, DI QUEI E OLTRE 100 AREOPORTI INPRODUCENTI ITALIANI, SPARSI IN OGNI DOVE,PER FAR GIOCARE CON GLI AEROPLANINI,I POLITICI TROMBATI,E CON DOPPI INCARICHI DA PRESIDENTI. NE BASTANO AL MAX. 15,SUL TERRITORIO, PER EVENTUALITA’DI SICUREZZA.
VII) AUOTOMEZZI NUOVI ED EFFICIENTI, SOLO PER LA PROTEZIONE CIVILE,POLIZIA,VIGILI DEL FUOCO,O PER SERVIZI OSPEDALIERI.
VIII) REVISIONE DI TUTTE LE STRUTTURE A RISCHIO DI STABILITA’(ANTISISMICA), SU TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE,SCUOLE,OSPEDALI ECC..ECC… QUINDI OPEROSITA’ IMMEDIATA, PER TANTA MANODOPERA,NAZIONALE, PER AUMENTARE LA CRESCITA. IDEM PER LA LA BONIFICA IDROGEOLOGICA, E DEGLI IMPIANTI IDRICI DEL NS. PAESE, CHE E’ UN COLABRODO.40/50% DI ACQUA E’ MANDATA NELLE FOGNE PER DISPERSIONE DI TUBAZIONI COLABRODO. E’ BENE RICORDARE CHE OGNI GOCCIA DI ACQUA PERDUTA, RIENTRA SULLA TERRA, DOPO ALMENO 2000 ANNI. CHI NON LO SAPEVA ALZI LA MANO! AHHH, TUTTI,ALZATE LA MANO, BENISSIMO.VEDO CHE SIETE SAPUTELLI,SU UNO DEI NOSTRI ELEMENTI VITALI!
FORTUNA CHE CONTIAMO ANCORA SU OPERE VALIDE,FATTE DAL REGIME FASCISTA, IN TERMINI DI ACQUEDOTTI. E’ VERGOGNOSO DOVERLO CONSTATARE, E CASE POPOLARI ANCORA UTILI,DI QUEL PERIODO CRIMINALE. LE CASE ULTIME ESEGUITE, SONO DEL GOVERNO FATTE DA FANFANI,QUINDI DEL SECOLO SCORSO,E NULLA PIU’.VERGOGNA!
QUELLE POCHE ESISTENTI, SONO DATE ESCLUSIVAMENTE
ALLE COPPIE STRANIERE,E NULLA A QUELLE ITALIANE, ALTRA VERGOGNA.
IX ) STRANIERI, SENZA VALIDE MOTIVAZIONI DI PERMANENZA, TUTTI A CASA LORO.
X ) TUTTE LE SEDI STATALI DI IMPORTANZA MONUMENTALE,TRASFORMATI IN MUSEI A PAGAMENTO, IL QUIRINALE, E MONTECITORIO COMPRESO,DEVONO ESSERE ADIBITI A QUESTO SCOPO. NON VENGA IDEA A QUALCUNO DI MODIFICARLO,PER I PROSSIMI 300/350 MAX. PARLAMENTARI,PER UNA SOLA CAMERA, CHE PUR SI CHIAMI CON QUALSIASI NOME,E IN UNA SOLA SEDE ADEGUATA,COLLOCATA IN ROMA. SONO A IOSA A ROMA, DA ADATTARE E UTILIZZARE PERMANENTEMENTE, PER IL PROSSIMO PARLAMENTO. LA SECONDA REPUBBLICA E’ FINITA PER SEMPRE. LA NUOVA SEDE, DEVE ESSERE OVVIAMENTE DI PROPRIETA’ DELLO STATO, E NON PRENDERLA IN AFFITTO,COME USANO FARE GLI ATTUALI INTRALLAZZATORI, DI QUESTI NS.GOVERNANTI,PER I LORO INTRALLAZZI PRIVATI, E TRUFFALDINI. BASTA SOLDI BUTTATI,PER OSTENTAZIONI PERSONALI.
VEDI: I QUADRI ANTICHI ACQUISTATI DA FINI, DA METTERLI IN CANTINA, O IN QUALCHE EVENTUALE SALOTTO POI? NEI MUSEI, NE ABBIAMO A IOSA, E COLLOCATI ANCHE MOLTISSIMI IN CANTINA!BASTA VEDERE IN FIRENZE. PENSO CHE NON SAPPIANO NEMMENO QUANTI NE ANNO. SICURAMENTE IL RENZI NON LO SA’ CERTAMENTE. DOVREBBE SAPERLO,L’ETA’SUA E’ GIUSTA PER SAPERLO!
XI) SICURAMENTE,E’ OVVIO CHE ORA, CI VUOLE PER LEGIFERARE, UNA CAMERA SOLA,E UN PRESIDENTE SOLO. ELETTO CON ELEZIONI TRAMITE TUTTI I CITTADINI DEL PRESIDENTE, COME SI USA FARE IN FRANCIA. LA PRESIDENZA DELLO STATO E’ SUPERATA ED INUTILE,QUINDI IL NAPOLITANO A CASA, O MANDARLO NEI GIARDINETTI ROMANI,A RIPOSARSI, PER L’ESTENUANTE LAVORO FATTO,DA SUBITO. SIAMO ABBASTANZA GRANDI, PER NON DOVER ASCOLTARE LE FAVOLE A NATALE,CHE CI RACCONTA, FRA L’ALTRO, SEMBRANO SCRITTE TUTTE, DA ESOPO! MI VIENE IN MENTE QUELLA FAMOSA DELLA RANA!
XII ) STIPENDI PER TUTTI CON UN MAX.5000 EURO NETTI, E A RIMBORSO SPESE VARIE, TUTTE OVVIAMENTE DOCUMENTATE.
XIII ) PENSIONI SUPERIORI A 5000 EURO NETTE,QUINDI LE CIFRE SUPERIORI, ELIMINATE TUTTE,INDISTINTAMENTE. E RIPRESA DEL PROPRIO LAVORO (FINITO IL LORO MANDATO),IN PRECEDENZA,COME DA LEGGE APPROVATA, PER OGNI PERSONA CHE HA RICOPERTO INCARICHI DELLO STATO, PER OGNI TIPO DI ORDINE, IDEM, ANCHE PER TUTTI QUELLI DELLA MAGISTRATURA, E DI QUALSIASI ENTE DI STATO. COME DEL RESTO ANCHE, PER LE CARICHE DEI SEGRETARI DELLE CONFEDERAZIONI DEL SINDACATO.
QUESTI TRE, SONO NON SOLO DA ROTTAMARE, MA DA SBEFEGGIARE. BASTA PENSARLI SUL LAGO, CON IL MONTI PER CAPIRE DI CHE PASTA SONO QUESTI TRE. SI SALVA SOLO QUELLO CHE RAPPRESENTA LA (FIOM). SONO ANNI CHE SI SGOLA, PER SALVARE I POSTI DI LAVORO NELLA FIAT.GLI ALTRI TRE, SONO FANTOCCI.
DETTO QUESTO, COME PRIMA PARTE DI MEDICINA,ELIMINANDO OGNI SPESA INUTILE,SI
ELIMINERA’ ANCHE BUONA PARTE DI DISOCCUPAZIONE ENDEMICA.
MAX.STIPENDI ANNUALI DEI DIRIGENTI PRIVATI DELLE AZIENDE, A EURO ANNUALI DI 1OO MILA EURINI NETTI.
ROTAZIONE DEI PROF.UNIVERSITARI, COME SI USA FARE, PER I MILITARI, O PER I DIRETTORI DI BANCA, E PRESIDENTI VARI.
XIV ) ELIMINAZIONE DI TUTTE LE FONDAZIONI BANCARIE,E PRESENTAZIONI DI BILANCI CERTIFICATI DALLO STATO, DI OGNI TIPO ESISTENTE,EVENTUALE TENUTO IN VITA, ED ELIMINAZIONE DI TUTTI I DOPPI INCARICHI, DEI DIRIGENTI DI QUALSIASI ATTIVITA’ SVOLTA IN ITALIA O ALL’ESTERO, PER CONTO DI TERZI,AL SERVIZIO DELLO STATO. ELIMINAZIONE DI TUTTI I GIOCHINI ALL’ESTERO, SOSTENUTI DALLO STATO, AL DI FUORI DELLE AMBASCIATE REGOLAMENTARI.
XV E ULTIMA ) PRESA LA MEDICINA TUTTA,INTEGRALMENTE, IN UNA SOLA VOLTA DOPO IL PASTO PRINCIPALE, L’ITALIA DIVENTERA’ LA SECONDA SVIZZERA, IN TUTTO PER TUTTO. IDEM ANCHE NELLA PULIZIA URBANA, CON O SENZA SMALTIMENTO RIFIUTI, IN QUANTO CON QUESTA MEDICINA,I RIFIUTI, SARANNO SMALTITI PER SEMPRE, E RISPARMIEREMO ANCHE QUALCHE INCENERITORE!
VEDRA’ IL DR. ALFANO,COSA DIVENTERA’ IL SUO PARTITO PDL.
SE ANNUNCERA’QUESTI PROVVEDIMENTI, ENTRO UNA SETTIMANA. ALTRO CHE BOOM DI GRILLO.
LEI VERRA’ PORTATO IN SPALLA,
DA MARSALA,SINO SUL MONTE BIANCO!E VERRA’ IMMORTALATO PER SEMPRE,E SARA’ RICORDATO COME GARIBALDI, SUI LIBRI SCOLASTICI.
Dr.PORRO, QUESTA E’ UNA DELLE UNICHE MEDICINE DA FAR PRENDERE AD ALFANO,PER QUESTO MALATO ITALIA,E PER NON FAR MORIRE ANCHE CERTI GIOVANI SEGRETARI, CHE HANNO PENSATO DI NON UTILIZZARE LA PROPRIA PERSONALITA’ COMPETENTE,MA DI LASCIARSI PRENDERE PER MANO, COME QUANDO ANDAVANO ALL’ASILO.
E’ ORA CHE DIVENTINO ADULTI A 41 ANNI!
ALTRO CHE BOOM,QUESTO SARA’. SE GLI ATTUALI PARLAMENTARI, COMPRESO IL NAPOLITANO,NON LO SENTIRANNO,TUTTI DOVRANNO ANDARE DI CORSA ALL’AMPLIFON,O A FARSI CURARE,SIA PER L’UDITO, O PER EVITARE L’INFARTO MIOCARDICO!
AL SEGRETARIO ALFANO, GLIELO DICA Dr. PORRO,LA MEDICINA DOPO 8/10 GIORNI,SCADE.
O PRENDE QUESTA MEDICINA SUBITO, O SALTA DALLA FINESTRA! BRUTALMENTE E’ DIRLO, MA SARA’ COSI’!
ALTRO CHE’,COMBIN CON CASINI VARI,MONTEZEMOLI,CALZOLAI,PASSERA-OTTI VARI,E ALTRI FIGURI,DI FURBETTI,E MAGARI ANCHE DECREPITI,COME GLI SCAIOLA,I CICCHITI,I ROMANO,I VERDINI VARI. SOLO ENTRO I 45 ANNI DI ETA’,DEVONO ESSERE I NUOVI POLITICI, TUTTI GLI ALTRI SCONO SCADUTI DI QUALITA’BEVIBILE !QUINDI A CASA A LAVORARE, COME DICE GRILLO,SE HANNO ANCORA L’ETA’ IDONEA, COME HA SLEGIFERATO DEMENZIALMENTE LA FORNERO.
BEL AIUTO PER L’ENTRATA DEI GIOVANI NEL LAVORO,HA PROCURATO.
BRUTTA E DEMENZIALE,QUESTA TECNICA DEL CAISER.
RITORNANDO A BOMBA!O BOOM,BOOM!!!
CON QUESTA MEDICINA SALVERA’ VERAMENTE L’ITALIA, E ANCHE L’EUROPA. E SE LA GERMANIA FARA’ I CAPRICCI,SE NE VADA PER SUO CONTO A RANARE.
LORO HANNO BISOGNO DI NOI,NOI NO!
POLITICI TECNICI E NON,LO VOLETE CAPIRE FINALMENTE.
E I BERSANI,E COMPAGNIA BELLA, A SBIANCARE I DALMATI.
SOLO CON UNA COMPAGNIA DI GIOVANI DI ESTRAZIONE INTEGRA, POTRA’ RIFARE QUESTA ITALIA CORROTTA,E IPOCRITA IN OGNI STRATO SOCIALE.
BASTA VEDERE LE ELEZIONI DEI COMUNI, SPECIE IN QUELLO DI PARMA, PER RENDERSENE CONTO!
CON QUESTA MEDICINA, PRESA TUTTA DUN FIATO, PER IL BERSANI,CI POTREBBE ESSERE UN POSTO IN UNA BELLA PORTINERIA CENTRALE DI PIACENZA,O IN UNA TABACCHERIA IN STAZIONE, ALTRO CHE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO, COME AMBISCE LUI.
MA TUTTI QUESTI DEL(PD),CHE LO HANNO VOTATO,SONO SICURAMENTE PRESBITI,O PROPRIO CIECHI,CON TANTO DI ACCOMPAGNATORE, MA NON PRESENTE NELLA CABINA ELETTORALE,DI QUESTE ULTIME VOTAZIONI COMUNALI,ANCHE SE NON DIRETTAMENTE,RIVOLTE ALLA POLITICA GOVERNATIVA. MA SEMPRE DELLO STESSA FARINA, TUTTO CIO’ CHE E’ (PD).
AVVERTENZE:
POSSIBILI EFFETTI INDESIDERATI.
NON PROSEGUIRE CON LA POSOLOGIA ATTUALE, DI QUESTA SCADUTA MEDICINA (PDL,SCADUTA, DA ALMENO TRE ANNI,E COME ORA,MEDICINA LETALE MONTI & C. E NON PRENDERE TASSATIVAMENTE IN ESAME CONSIGLI DA MEDICI FUORI CORSO,O RADIATI DALL’ALBO,O PRENDERE MEDICINE ALTERNATIVE,CHE SARANNO TUTTE (PLACEBO)!
FIRMATO:IL MEDICO DELLA MUTUA.
GI.BO.
Robocop-monti ci aveva promesso rigore,crescita ed equità per non finire come la Grecia.
Il rigore lo abbiamo visto!!!
La Crescita dov’è?(solo quella delle Tasse finora)!!! ed in quanto all’equità…. l’unica equità che si è vista è Equita…lia!!!!!!
A PROPOSITO DELLO SCARSO INTERESSE DEGLI INVESTITORI ESTERI PER L’ITALIA INTESO COME “SISTEMA-PAESE”
L’agenzia Ficth segnala che la quota del debito pubblico italiano detenuta da operatori stranieri è scesa dal 50% del 2008 al 32%, come riporta l’edizione italiana di Reuters http://borsaitaliana.it.reuters.com/article/businessNews/idITMIE84M02620120523.
Interessante anche questo articolo pubblicato su Bloomberg http://www.bloomberg.com/news/2012-05-22/european-banks-unprepared-for-pandora-s-box-of-greek-exit.html
Mi sembra significativo il passaggio in cui, secondo Andrew Stimpson, un analista un analista bancario presso la Keefe, Bruyette & Woods Ltd. di Londra, “Il rischio più alto di fronte alle banche in questo momento è la possibilità di fuga dei depositi”. L’analista aggiunge che “Più i responsabili politici continuano a discutere apertamente l’uscita [della Grecia dall’euro], più è probabile che le persone in Spagna, Irlanda e Portogallo tolgano i soldi dalle loro banche locali”.
Di contro è difficile trovare chi abbia il coraggio di affrontare il tema di quanto costerebbe trattenere forzatamente la Grecia nell’euro. Personalmente temo che le perdite siano molto maggiori rispetto a quelle già di per sé spaventose dell’uscita.
Intanto facciamo saltare i partiti,poi i tecnici,l’euro e le banche che hanno venduto immondizia e la guarigione sara’ sicura…..M5S…persino Obama auspica una finanza con nuove regole solo Monti fa orecchie da mercante e cerca il rigore dagli italiani….
Sono sgomento. Tutti reclamano gli eurobonds. Cioè costringere la Germania a fare pure lei fallimento. I Paesi che hanno scialacquato tutte le risorse, esistenti, presenti e future, puta caso, tutti cattolici, chiedono, esigono che la Germania, ormai da sola (la Finlandia non ha dimensione economica) si faccia carico di tutte le nefandezze e promesse elettorali fatte dai politicanti mediterranei. Anche con la migliore buona volontà la Germania non ha la dimensione e la forza economica per salvare il resto dell’Europa. Se questo non è chiaro allora…buona notte al secchio! E così si dovrebbe costruire la fututa Europa? Partendo da una seconda Versailles? Far pagare all’odierna e futura gioventù tedesca le colpe dei nonni e bisnonni? Ne vedremo delle belle.
Oggi mi sono sentito Monti.
Mi sono svegliato, ho dato un occhiata al malcontento dei miei fornitori che non pago da mesi e ho preso una decisione: per dare una spinta alla crescita… qua a fine anno forse pago il 20 o 30 percento dei miei debiti.
I miei fornitori mi mandano a quel paese!
E io con stile robotico spiego al telefono che e’ una concessione che faccio loro.
Le borse esultano, per l’ennesima presa per i fondelli.
La Grecia esce dall’euro? Meglio! Ovvero male per i greci che hanno dovuto subire tagli e miserie paragonabili a quanto accadeva molti, molti decenni fa, ma bene per quella massa grigia di burocrati che nelle asettiche stanze hanno creduto che tutto potesse essere regolato da un sistema ragionieristico. Errore! L’Islanda insegna, ha messo in galera i responsabili del debito nazionale, ha ripudiato il debito e ora è libera di agire come meglio crede. Certo l’Italia e la Grecia non sono l’Islanda, piccolo e freddo paese di poche centinaia di abitanti, ma l’esempio in piccolo è molto importante e rappresentativo. Sarebbe peggio o meglio per l’europa. Così come ora è stata studiata, l’Europa, sarebbe sicuramente meglio, tanto meglio che anche i vari cervelloni dell’economia e della finanza ne sono preoccupati: cosa accadrebbe effettivamente se la Grecia uscisse dall’Euro? Il timore principale non è la corsa agli sportelli, ma quella di trovarsi delle nazioni che con la propria sovranità monetaria possono svalutare la moneta, e fare concorrenza a quelli che hanno considerato le nazioni un peso del passato. Lo stesso Draghi afferma che è finito il concetto del trattato di Westfalia e che le nazioni non hanno più senso in un mondo globalizzato e gli fa da eco Monti “I passi avanti dell’Europa sono per definizione cessione delle parti delle sovranità nazionali ad un livello comunitario.”
Purtroppo e di questo ne siamo certi, se la Grecia se ne andasse l’Italia non le farebbe compagnia: troppo importante nello scacchiere internazionale la posizione della nostra penisola. Pensiamoci su…!!
secondo me, è ora che l’Italia esca dall’euro e da questa europa. Tornando alla lira, l’economista Fiorella Kostoris dice che la lira si svaluta del 60%, ma non ci spiega perchè. Io ritengo invece che non occorre svalutare nulla. Semplicemente si fallisce, non si paga più nessuno, si ripristina la Banca d’Italia come zecca di stato, si ripristinano confini e dazi così l’Asia non ci invade più con le sue merci marocche. Le industrie italiane esodate rientrano in patria e assumono qui e riprendiamo la manifattura toltaci dalla globalizzazione. Se non paghiamo più nessuno nessuno ci farà più credito, ma noi abbiamo un’economia che possiamo farcela anche senza le banche franco tedesche a farci credito. Se non vorranno commerciare con noi noi possiamo fare altrettanto con loro: bloccano le nostre merci coi loro dazi? Noi blocchiamo le loro. Insomma ritorniamo ai tempi pre-globalizzazione. Che male c’è?
Nel nostro mondo, invece di porre in alto i pricipi lottando per essi, si pongono in alto gli interessi e su questi si fabbricano principi fittizi. Vi sono gli ideali e le fedi ufficiali ma nel profondo dell´uomo c´è la menzogna. Si disprezza il vinto anche se è un giusto, stimate il vincitore anche se è un disonesto.Credere solo nella materia, affidarsi solo della ricchezza e della forza, esse ci tradiranno.
Fabrizio Bartolomucci, risposta a che cosa? L’Italia sta alla Germania come il sud-Italia sta al nord-italia. L’unica differenza è che la Germania è nelle condizioni di dettare regole e lo fa, il nord-Italia è anch’esso nella condizione di dettare regole ma non lo fa.
Per mia sorpresa ho letto che le leggi economiche, sono come quelle naturali e o quelle fisiche. Come si può paragonare una legge naturale, o una legge fisica fatta dal Creatore che ad una legge economica forgiata caducodall´intelletto lucifero Umano?
CAro Fabri, quando mi riferisco che nessuno cambia nessuno, ècome dire la causa ed effetto.perciò non mi sono contraddetto, ma sono stato frainteso.Il vero cambiamento che mi riferisco, viene dal di dentro e mai dal di fuori che si può cambiare l´uomo.la coscienza ha un´evoluzione interiore molto lenta.
volty de qua. La tua disgraziata (oltre che ridicola) verve poetica non serve certo a mascherare la tua miserabile indole di provocatore no global: la qual cosa mi spinge ancora di piu’ a desiderare ardentemente di incontarti … al solo scopo di insegnarti (alla mia maniera ovviamnte) quella educazione che i preposti – evidentemente – si sono dimenticati di insegnarti !
Allora compagno volty: anche tu dunque, non sei mai stao ne comunista, ne bolscevicoe tanto meno no global: allora che cosa ti resta ? …Possibile solo quel miserabile abito di marxista … o radical chic … sii pur di campagna ?
Va beh’ compagno volty: una bella fiammante zappa … anche un disgraziato come rte … dovrebbe saperla usare …. o no ?
alla prossima
@ Nicola Porro
“…è scoppiata una bomba di fronte ad una scuola zeppa di bambini. E’ morta una ragazzina. Riesce a pensare che un giornalista si occupi un po’ più di quella vicenda…”
Ci mancherebbe altro ! Il colpo allo stomaco lo abbiamo preso tutti, soprattutto perchè è stata colpita un’innocente. Ne prendo ogni giorno anch’io quando sento di quei suicidi…e non riesco a sopportare più. Dobbiamo stringere i denti e sforzarci di capire, però. Non darei per scontate le piste che vorrebbero attribuire la responsabilità al soggetto singolo, pazzo o anarchico o terrorista. Ne ho viste altre situazioni in cui certe ipotesi, a distanza di anni, si sono dimostrate infondate e non solo in Italia. Proprio perchè il valore dell’atto è fortemente simbolico ed il crimine particolarmente odioso occorre molta cautela in questo caso. Quest’azione può avere qualunque matrice, nessuna esclusa.
Senta Porro, ho letto attentamente quello ch lei scrive…ma a me sembra che lei faccia in piccolo quello che ha fatto il cav.Con la differenza che lei, per fortuna, non può spostare più di tanto. Mi perdoni la frontatezza, ma lei, con tutto il rispetto, non è un premier.Mi sembrerebbe che dire cosa accadrebbe se la Grecia uscisse dall’euro sarebbe più opportuno. Per esempio, dire che il debito pubblico greco è posizionato presso le banche, non solo greche ma anche quelle italiane, tedesche,spagnole ecc..ecc. L’uscita della Grecia dall’euro provocherebbe un disastro economico per le banche che già adesso non prestano denaro figuriamoci dopo! Ecco, per esempio lei, che sicuramente è più introdotto nel settore, dovrebbe fare opera di convincimento con agionamenti più semplici per coloro che magari si dicono euroscettici o addirittura pensano che sarebbe meglio che la Germania uscisse dall’eurozona. Cioè, quello che voglio dire, che spetta a persone come lei far capire cosa significherebbe se la Grecia uscisse dall’euro e non dire che è una mera questione psicologica. Di questi discorsi ne abbiamo fin sopra i capelli. Discorsi fatto da chi capelli non ne ha più e se li è fatti trapiantare…basta…di questi saltimbanchi non ne vogliamo più semtire parlare. Grazie
L’unica risposta è il gagliardo e severo boicottaggio di tutti i prodotti e servizi tedeschi:
http://www.facebook.com/boycottGermany/
per maggiori informazioni.
Non mi vergogno a farlo pubblicamente e quindi mi scuso sinceramente di aver dubitato. Tra l’altro nel mio primo post avevo esordito facendo appello alla sua onestà intellettuale. Non mi sembra corretto ora tediarla ulteriormente. Se volesse ricevere un pò di materiale idoneo ad approfondire la questione che le segnalavo, può mandarmi anche solo due righe all’indirizzo: angelifranco5@gmail.com. In ogni caso,grazie e buona zuppa.
Ocse: possibili nuove tasse. Istat: cresce divario Nord-Sud.
Nonostante tutto – e per tutto ci riferiamo alla solita politica fiscale di lacrime e sangue rivolta a spremere sempre e soltanto i “soliti noti” – l’economia italiana è in recessione a causa della debolezza generale dell’economia europea, per l’inconsistenza della natura politica e sociale della Ue e per le conseguenze immediate delle misure di consolidamento fiscale. Lo stima l’Ocse, nel suo Economic Outlook. Il declino “proseguirà probabilmente anche nel corso dell’anno prossimo” mentre la ripresa potrebbe partire “verso la fine del 2013″. In Italia la recessione potrebbe richiedere ”l’adozione di alcune misure di bilancio supplementari”. E’ quanto si legge nella parte dedicata all’Italia delle prospettive economiche dell’Ocse 2012, presentate oggi a Parigi. In Italia il prodotto interno lordo calerà dell’1,7% nel 2012 e dello 0,4% nel 2013. Lo afferma l’Ocse nell’Economic Outlook. ”La crisi nell’eurozona è diventata più seria recentemente, e resta la più importante fonte di rischio per l’economia globale”. Nel 2012 il Pil dell’eurozona si contrarrà dello 0,1%. In particolare, il Pil sarà stabile nel 1° trimestre, subirà un calo dello 0,3% nel 2° e tornerà a crescere nel 3° e 4°, rispettivamente dello 0,3% e 0,7%. Questo per quanto riguarda l’Ocse. L’altro campanello dall’arme vine invece dal rapporto annuale Istat i cui dati riferiscono che il divario economico tra Meridione e Nord Italia è sempre più largo: al Sud sono povere 23 famiglie su 100, al Nord 4,9 (dati 2010). Il 67% delle famiglie e il 68,2% delle persone povere risiedono nel Mezzogiorno. Nel Mezzogiorno ad una più ampia diffusione del fenomeno si accompagna una maggiore gravità del disagio: l’intensità della povertà raggiunge, infatti, il 21,5%, contro il 18,4% osservato nel Nord. Particolarmente grave risulta la condizione della famiglie residenti in Basilicata, Sicilia e Calabria. È poi peggiorata la condizione delle famiglie più numerose: in condizione di povertà relativa vive il 29,9% delle famiglie con cinque o più componenti (+7% rispetto al 1997). Nelle famiglie con almeno un minore l’incidenza della povertà è del 15,9% e complessivamente vivono in condizioni di povertà relativa 1 milione e 876 mila minori. Diminuisce invece, dal 1997 al 2010, la povertà nelle famiglie con a capo un anziano: l’incidenza di povertà scende dal 16-17% al 12,2%. I separati e i divorziati, osserva l’istituto di statistica, sono più esposti al rischio povertà (20,1%), rispetto ai coniugati (15,6%). Le ex mogli sono più esposte (24%) rispetto agli ex mariti (15,3%). Dal 1993 al 2011 i salari sono fermi. Tra il 1993 e il 2011 le retribuzioni contrattuali in Italia in termini reali sono rimaste ferme. Di fatto la crescita delle retribuzioni è stata di quattro decimi di punto l’anno. Una donna su tre è senza reddito. L’Italia è in fondo alla classifica europea per il contributo ‘rosa’ ai redditi della coppia: il 33,7% delle donne tra i 25 e i 54 anni non percepisce redditi, contro il 19,8% nella media Ue27. A superare l’Italia è solo Malta dove tale percentuale sale al 51,9%. Subito dopo il Belpaese c’è la Grecia (31,4%). Al contrario, nei paesi scandinavi le coppie in cui la donna non guadagna sono meno del 4%; in Francia il 10,9% e in Spagna il 22,8%. Ascensore sociale “fuori uso”. Bassissima fluidità sociale in Italia dove le opportunità di miglioramento rispetto ai padri si sono ridotte e i rischi di peggiorare sono aumentati. Solo l’8,5% di chi ha un padre operaio riesce ad accedere a professioni apicali. La classe sociale dei genitori – prosegue l’Istat – condiziona fortemente il destino dei figli. L’ascensore sociale appare bloccato anche nei percorsi formativi: tra i nati negli anni ’80 si è iscritto all’ università il 61,9% dei figli delle classi agiate e solo il 20,3% di figli di operai. La percentuale di chi raggiunge la laurea è molto diversa tra le classi: si va dal 43% dei figli della borghesia nella generazione dei nati nel periodo 1970-1979 al solo 10% di quelli della classe operaia. La famiglia di origine pesa anche nel raggiungimento del diploma. Infatti, mentre le differenze nei tassi di iscrizione sono ormai minime, il tasso di abbandono è molto più alto per gli studenti delle classi meno agiate: il 30% dei figli di operai nati negli anni ’80, contro il 6,7% dei figli di dirigenti, imprenditori e professionisti. Le differenze sono più esasperate nel confronto tra il Sud e il resto del Paese. Nel Mezzogiorno le difficoltà a salire i gradini della scala sociale sono maggiori. È più difficile ottenere una posizione lavorativa stabile negli anni successivi all’inizio di un lavoro atipico. A distanza di dieci anni, solo il 47,6% ha trovato un’occupazione stabile, al Nord, questa percentuale è superiore al 70%.
Ma nel 2013 si andrà a votare per il rinnovo del parlamento italiano e di questa classe dirigente ormai datata. Stando alle previsioni e valutando i recenti dati elettorali, dovrebbe esserci un vero e proprio terremoto a Montecitorio e dintorni. Allora sarà davvero interessante vedere come il Movimento di Beppe Grillo – che sicuramente per le politiche farà un “boom” che nessuno potrà dire non aver sentito – si porrà concretamente di fronte a questi problemi, che sono soltanto una minima parte dei malanni di una nazione massacrato da decenni di cattiva politica, e quali saranno le soluzioni che prospetterà al Paese! Matteo Renzi, sindaco di Firenze, dal canto suo lancia così la sua personalissima sfida al M5S: “Certo adesso i grillini dovranno uscire dalla rete e fare i conti con i problemi concreti. Sono curioso di vedere se Pizzarotti saprà… tagliare il numero degli assessori (io li ho dimezzati), se saprà valorizzare le presenze femminili in giunta (nella mia squadra ci sono cinque donne su otto), se saprà ridurre i costi (io ho venduto le auto blu), se saprà far fuori i vecchi tromboni dalle aziende municipalizzate (io l’ho fatto)!”.
Ma, parafrasando il famoso apologo cinese, siamo davvero sicuri che l’uscita dall’euro rappresenti una sventura? O forse non rappresenta l’unica via d’uscita per liberarsi da un’innaturale camicia di forza che ha prodotto danni incalcolabili e tornare al consueto sistema (non a caso adottato da tutto il mondo civile o meno)di stampa moneta e Banca Centrale nazionale?
Salve “cuoco”.l’altro giorno nonostante fossi d’accordo su quasi tutto, sia con l’ospite in studio, sia con Sallusti..sia con lei..mi ha però lasciato perplesso quando in un commento ad un’affermazione dell’ospite greco “bellicapelli” non mi ricodo il nome..ha affermato che le elezioni in grecia, portavano due schieramenti “censurabili” e cioè estrema sinistra ed estrema destra..(questa è la democrazia) la democrazia è sacra, viene prima di tutto, secondo lei la Questione Monti così come è avvenuta non è una schifezza? un grande paese come il nostro che si fa commissariare..non è una vergogna? onore alla Grecia..le urne sono sacre, se non concepiamo questo..bè penso che noi tutti abbiamo ancora da imparare qualcosa non solo dalla grecia, ma dalle grandi democrazie(una schifezza come la nascita del governo monti in francia, Germania, Inghilterra, usa non sarebbe mai successa, e comunque avrebbero salvato la faccia della democrazia e della dignità dei cittadini..e sì perchè questo parlamento di nani politici ha mortificato la nostra dignità, poi ho sentito la pericolosissima questione di Hitler..che con la democrazia si è eletto uno come Hitler..questo è il discorso che si usa per incominciare ad intaccare il sacro concetto democratico..e poi mi scusi caro cuoco, (si spera sempre che non avvenga) ma meglio un’Hitler eletto democraticamente che un’Hitler imposto dall’alto..non le pare?..magari per giustificare un”emergenza” se non’altro il popolo prima di “schiattare” ha detto la sua, saluti
scusate se torno sull’argomento “astensionismo”: dunque Bersani dice – senza mezzi termini – che il PD ha vinto : ma Bersani, da buon ex comunista, fa finta di non sapere che il predetto astensionismo, ha determinato la squallida realtà che “i vincitori” (chiunque essi siano) RESTANO UNA CHIARA MINORANZA DELL’ELETTORATO e che, quindi, chi “governa” lo fa in asenza di quella maggioranza che qualifica ed identifica le VERE DEMOCRAZIE; la minoranza decide a scapito della maggioranza !!!!!
Ora la gente perbene sa che comunisti e postcomunisti,hanno un loro personalissimo concetto della democrazia … l’essenziale – per loro – è sedere sullo scanno di comando … tutto il resto non conta.
Insomma, la gente perbene sa che oggi in Italia, la maggioranza dei cittadini, E’ ALL’OPPOSIZIONE … ma purtroppo la costituzione arcaica che abbiamo, in proposito, presenta un vuoto pauroso … vuoto che – ovviamente – nessuno intende colmare … tanto meno Bersani .
BUONGIORNO Dr.PORRO.
CONSIDERAZIONI DEL DOPO VOTO:
LA RUSSA E’ PRONTO A RIFLETTERE,ALFANO E’ IN ATTESA,DI ATTENTA ANALISI, CICCHITO PURE, MA LE SEMBRA POSSIBILE FARE POLITICA IN QUESTO MODO ?
SI POSSONO PENSARE SOLO DUE/TRE MOTIVAZIONI, CHE POTREBBERO ESSERE PLAUSIBILI.
LA PRIMA, CHE NON SANNO CHE DIRE, IN BASE AL DISASTRO,POLITICO, OTTENUTO NELLE ELEZIONI DI PARMA. ALTRO CHE DIRE DELL’ASSENTEISMO VERIFICATO! BANALE E NON VERO. NEL SOSTENERE QUESTA TESI.
LA SECONDA, QUELLI DISCUSTATI DEL PDL, HANNO E VOTERANNO GRILLO ANCHE ALLE PROSSIME POLITICHE.
TERZA IPOTESI, ASPETTANO TUTTI CHE SI DECIDA IL PRESIDENTE BERLUSCONI A DIR QUALCOSA NEL MERITO,O MEGLIO ANCORA SUGGERIRE QUANTO DIRE,SUL DISASTRO, AD ALFANO ?
COSA ORA INSOSTENIBILE PER UN SEGRETARIO, ASPETTARE L’IMBOCCATA DEL PRESIDENTE A RIPOSO.
QUESTA MELINA, CON L’ATTUALE MONTI,SI TRAMUTERA’ IN UNA MELA AVVELENATA, SE NON LA RIGETTERA’,INMEDIATAMENTE.
A PICCOLI MORSI, SE LA STANNO MANGIANDO TUTTA, MA IL VELENO, FRA POCHI GIORNI, PROCURERA’ IL SUO EFFETTO LETALE.
ALTRO CHE ASPETTARE PROCLAMI SALVAVITA.
IL POPOLO ITALIA,CON LE SUE PICCOLE AZIENDE, INVIDIATECI DA TUTTI NEL MONDO,,E IL MONTI, NON SA’ NEPPURE COSA SIANO,E MI TAGLIO UNA MANO, SE MAI NE HA VISTA UNA, AL SUO INTERNO! RISULTATO ODIERNO,QUESTE AZIENDINE, LINFA DELL’ITALIA,STANNO MORENDO,I NUMERI PARLANO CHIARO,E DOVREBBE ESSERE EVIDENTE QUESTA SITUAZIONE PER DEI SIGNORI, CHE SI PAVONANO PER ESSERE SCAMBIATI PER TECNICI. QUESTI NON SAPREBBERO NEMMENO CAMBIARE UNA RUOTA ALLA PROPRIA AUTO. RISULTATO: ORMAI E’ CHIARO, CHE GLI ELETTORI RIGETTANO LE CURE PDL.NON NE HANNO DI CURE PROPRIE. APETTANO L’ALCHIMISTA, CON IL MONTEZEMOLO,LO SCARPARO, IL CASINI INFETTO,E CHI ALTRO?
SE NON SE NE SONO ANCORA ACCORTI QUESTI, Dr.PORRO,CHE QUESTO E’ PURO SUICIDIO IN MASSA, ALLORA BISOGNA CHE CI RASSEGNAMO.
L’ABBRACCIO ANCORA CON L’ATTUALE GOVERNO, SARA’ MORTALE.
BISOGNA CAMBIAR SPARTITO MUSICALE,E SUONARE ALTRA MUSICA PER L’ITALIA IN EUROPA.
LO SPREED,VUOL VEDERE POLITICI CON LE PALLE, E NON BELLE PERSONE,CHE SANNO BEN ABBINARE, BELLE CRAVATTE ALLA CAMICIA E AL VESTITO A DUE BOTTONI,CHE FANNO MOLTO ITALIA STILISTICAMENTE PARLANDO, MA VUOTI DENTRO, E QUELLO CHE STANNO LEGIFERANDO, LO DIMOSTRANO ANCHE AI PIU’ SFIGATI UOMINI DELLA FINANZA INTERNAZIONALE ORMAI.
POCHI GIRI DI PAROLE ORMAI,SERVONO,MA FATTI CONCRETI, CHE IN ITALIA ABBIAMO ANCORA I COSIDETTI ATTRIBUTI, E IDUE MARONI CHE STIAMO LASCIANDO, AL PROPRIO DESTINO IN INDIA, LO DIMOSTRANO PIENAMENTE.
POVERO PDL.
GI.BO.
Fernando Fancelli, Lei dice :”nessuno cambia nessuno, l’uomo è quello che è”, fin qui tutto bene, pienamente d’accordo, poi però prosegue: “partendo da questo princìpio, è necessario far l’uomo prima dei programmi sociali” .Prima grossa contraddizione. Poi aggiunge: “far questi (programmi) solo per far l’uomo. Seconda contraddizione, quest’ultima è persino contro le entrambe affermazioni precedenti.
Sia ben chiaro che condivido i concetti da Lei espressi nei Suoi due post. Tuttavia, non credo che cercare di fare l’uomo o di fare programmi per fare l’uomo, sia una buona idea proprio in virtù della Sua prima affermazione.
Dal mio punto di vista, un sistema deve imporre pochissime regole, il minimo indispensabile, certo poi non deve indulgere nel pretendere il loro rispetto. Certamente ogni uomo ha bisogno di molte più regole per vivere ma all’interno del suo spazio, deve essere lui a deciderle e gestirle. Nessuno deve itromettersi, stesso discorso vale per gli stati se vogliamo definire questi “sovrani”.
Ah! Non avevi bisogno di ulteriori qualificazioni, chiunque capace di discernimento dava per scontata questa tua indole malamente repressa.
Conosco i tipi come te, si vede dalle tue capacità dialettiche di che pasta sei fatto.
Per quanto riguarda il tuo ardore di incontrarmi di persona:
fosti capace non l’avresti detto, avendolo detto…
La tua tastiera compensa il tuo malformato pugno,
la tua povera tastiera è testimone del tuo grugno.
p.s. mai stato comunista, detesto i no global, i viola, gli indignados, i girotondi, i servili berluscones, i trinariciuti piddinos, etc etc ma non arrivo a detestarti perché tu non sei manco alla loro altezza.
l’ultimo, no flame
Contenextus, approvo in pieno l’itervento in risposta ad Andrea. Lo stesso discorso che Lei fa, vale, secondo me anche per Italia, Spagna, Portogallo, Irlanda e Francia, un po’ meno per la restante Europa.
La cosa importante è però riuscire a far capire il concetto liberista che Lei esprime. A quanto pare in questo blog l’abbiamo capito in pochi. Io confido che anche il dr. Porro la pensi così, ma che per ovvi motivi di lavoro, non possa sbilanciarsi più di tanto.
Negli ultimi miei due interventi ho chiesto un parere sul fatto se sia possibile avere Ron Paul al posto di Monti. Nessuna risposta. Capisco che come proposta sia azzardata, ma è giusto per cominciare a parlare di concetti che in questo paese sembrano sconosciuti direi dei tabù, ma che alla luce di quanto stà avvenendo nel mondo occidentale, cominciano ad essere adottati da molta gente di buon senso e addirittura da alcuni stati negli USA.
Come mai il fatto quotidiano tira avanti anche senza sussidi statali e mantenendo una certa indipendenza,mentre altri giornali hanno bisogno di essere foraggiati.
Ogni anno i giornali ci costano 670 milioni di euro,in un periodo di vacche magre non è troppo?
Si può rinunciare?
CHI VALE RIMANE IN GIOCO CHI NON VALE CHIUDE!!!!!
Signor PORRO come ha preso la sconfitta di testa asfaltata in queste ultime amministrative?
È un bel pezzo che non parla più di sondaggi,sarà GRILLO il nuovo centrodestra?
EGREGIO DR. PORRO, RITENGO DOVEROSO PRENOTARE PER NAPOLITANO, UNA URGENTE VISITA ALLA , IN UNA DELLE SUE SEDI ROMANE.
CON UN ADEGUATA VISITA,DA UN SUO AUDIOPROTESISTA,POTRA’ SENTIRE IL BOOM DEL GRILLO.
OVVIAMENTE CON QUESTO RISULTATO, CHE DALLA CAPORETTO DI PARMA, IL( M5S ), PASSERA’ A BERLINO,SE IL SEGRETARIO ALFANO,NON SI MUOVERA’PER ARRIVARCI PRIMA,LA BATTAGLIA IL PDL,(ANCHE SE CAMBIERA’ IL SIMBOLO), LA DISFATTA SARA’ INEVITABILE,CON LE PROSSIME ELEZIONI 2013.
QUINDI CON LE ELEZIONI DEL 2013,IL BOOM,CI SARA’, IN QUANTO SEMBRA CHE I PROSSIMI SOLDATI RECLUTATI NEL PDL,CON QUEI PARENTI LONTANI DI INDUSTRIALI, CHE HANNO EREDITATO QUESTI TITOLI DAI PROPRI GENITORI, GLI ITALIANI LI MANDERANNO TUTTI A RANARE. QUINDI DEI BOOM, CE NE SARANNO DUE.
IL PRIMO SARA’ QUELLO DEL QUIRINALE,CHE DIVENTERA’ UN MUSEO.
E IL SECONDO,BOOM, SARA’(IL PDL),, SARA’ LIQUEFATTO.
SE VORRA’ RIMANERE CON ALTO PESO SPECIFICO, IL PDL,SI DEVE LIBERARE DEL GOVERNO MONTI, E CORRERE PER PRIMO A BERLINO!PER RIFARE L’EUROPA, E AL TEMPO STESSO, RIVOLTARE COME UN CALZINO, L’ITALIA!
GI.BO.
@franco allora proprio non vuole capire. Lei pretende che io le risponda su una questione e non legge la zuppa. Avrò scritto cento volte che non censuro, ma che prendo tempo per leggere tutto. Anche i suoi post e quelli piu lunghi. Mi sono rotto le scatole di dover moderare le lamentele di chi pensa che io li abbia censurati. Ha capito o no ora?
Giustamente come dice Lei, il problema dell’euro, e della Grecia, è essenzialmente politico. E’ assolutamente necessario modificare il meccanismo istituzionale dell’euro, pena il suo dissolvimento. In particolare è necessario modificare lo statuto della BCE in modo tale che non sia più un ectoplasma di banca centrale. Si pensi alla possibilità della BCE di acquistare direttamente – con quei 1000 mld € prestati alla banche, che sono finiti in un buco nero, consentendo alle banche stesse di lucrare lauti interessi acquistando titoli di stato – tutto il debito della Grecia e parte del debito degli altri PIIGS. Tale finanziamento avrebbe ridotto drasticamente il costo del servizio del debito, consentendo alla Grecia di promuovere investimenti e crescita. Inoltre, il debito pubblico non sarebbe aumentato, grazie al patto fiscale, ed avrebbe azzerato gli spread liberando enormi risorse per lo sviluppo anche per gli altri PIIGS. E’ inutile girarci intorno, l’intervento diretto o indiretto della BCE, con opportuni veicoli, è la soluzione per rilanciare la domanda effettiva nel breve periodo e rompere il ciclo vizioso di rigore e recessione.
Del resto anche i partiti più estremi della Grecia, come Siryza, chiedono strumenti che consentano il rilancio dell’economia rinegoziando il c.d. Memorandum , non certo rigettandolo, bensì integrandolo con misure per la crescita. Insomma la soluzione della crisi dell’euro ha due facce: rigore effettivo/sviluppo effettivo, non si può porre l’enfasi solo su una faccia della medaglia, altrimenti precipiteremo tutti nell’abisso, non solo i greci.
anche se c’entra poco con il tema in questione, vorrei dire qualche parola soltanto sulla percentuale di votanti ai ballottaggi: circa il 51 % !!! Ovviamente TUITTI i media (compreso questo) tendono a minimizzare la cosa che invece – a mio modesto avviso – costiuisce un dato clamoroso che fotografa esattamente che cosa ne pensano gli italiani della (nostra) politica ! Ebbene la metà degli aventi diritto NON E’ ANDATO A VOTARE !!!!
Ala faccia delle conquiste democratiche scaturite dalla “lotta antifascistala” !!
Personalemnte se fossi un politico in attività … mi andrei a nascondere nel Malawy !!! … E invece, come se niente fosse, questi disgraziati, invece di scappare, continuano a pontificare …. Bersanov addirittura dice che lui ha vinto !!!
Purtroppo la costituzione panbolscevica che ci ritroviamo, non consente al popolo di esercitare il suo potere : quello cioè di cacciare chi ci ha portato alla rovina !
Che succede se la gente non ne può più di chi li ha rovinati ? Non succede niente ! Gli autori del misfatto … hanno nome e cognome, ma restano impavidamente ancora al loro posto, spesso ancora a pontificare e a predicare (adesso) rigore ed oculatezza !!!
Napolitano che ti fa in presenza del 50 % degli italiani che hanno il voltastomaco per QUESTA POLITICA ? … Niente: anche lui osserva, pontifica un po’ … e tira a campare sino alla pensione !!
Tutti i benpensanti credono (forse persino giustamente) che la rivoluzione armata, non sia quello che occorre da noi … eppure NESSUNO si è accorto che il 50 % degli italiani … la rivoluzione la sta facendo … anche se senza sparare nemmeno un FATIDICO colpo … ma nessuno se ne è accorto !!!
Buonasera Nicola, ho un dubbio vero, cioè la mia non è una domanda retorica: Ma la paura dell’Europa della fuoriuscita della Grecia dall’euro non potrebbe fondare sulla ripresa economica della Grecia? Cioè se succedesse che la Grecia fuori dall’Europa si riprendesse, magari dopo un paio d’anni di fatiche, si immagina che ripercussioni? Sento troppo parlare di ipotesi catastrofiche basate su modelli matematici di “massimi sistemi” e questo mi lascia un forte dubbio. Le spiego, è solo un mio limite caratteriale, cioè se troppo si martella un chiodo, sospetto che mi si voglia nascondere l’orrore dell’architettura che lo sostiene. Una certezza pura invece ce l’ho ed è relativamente alla lotta all’evasione fiscale: viene eseguita con TROPPA violenza, vede paladini della patria spuntare da ogni dove; la PA nota dall’alba della Repubblica, forse anche prima, per essere corrotta fino al midollo (concorsi truccati, cariche attribuite in maniera ereditaria, una lista chilometrica di nefandezze) ora con una spruzzata d’acqua santa cerca di pulirsi il pantano che la ricopre. Assenteisti incalliti, parassiti totalmente inefficienti, che ora diventano miracolosamente “servitori dello stato”, tutti con l’aureola in testa. Politici che inneggiano alla guerra all’evasore quale nemico del popolo, pur sapendo che la combinazione tra il delta dell’utile civilistico (autentico) e quello fiscale con il numero delle tasse comporta una pressione fiscale che supera il 60% del reddito effettivo. Santini rinfrescati alla meno peggio che volgiono farci dimenticare rimborsi elettorali, rimborsi spese milionari, pensioni d’oro tutti rigorosamenti non tassati non le sembrano sospetti? In sostanza, come è successo in passato, si crea un nemico pubblico su cui scaricare tutte le colpe e le vere porcherie perdono di visibilità, si insabbiano. Ovviamente in questa perversione creano INVASATI che spuntano da ogni dove. Sa che ho sempre pagato le imposte convinto che fosse giusto farlo e non per paura? Mi stanno veramente facendo pentire di aver sottratto fondi al benessere della mia famiglia. E lo spot? Le tasse si trasformano in servizi: e certo! Questi angioletti prendono il solo necessario per vivere, vivere con uno stile di vita da monarca francese nulla di che. Scommette che diranno di non avere un centesimo per l’Emilia? Naturalmente preciseranno che è colpa degli evasori. Più andiamo avanti e più sembra di vedere il film della Germania negli anni 1934-1938…le analogie sono veramente tante.
E intanto il M5S pianta una bandierina importante. Nuovo sindaco di Parma e’ Pizzarotti.
Caro Porro, mi dispiace assai che lei abbia così preso male il mio post sulla TAV. So bene cosa è successo in questi giorni! Io avevo infatti esordito dicendo che “profittavo” del suo spazio per affrontare un tema “economico” quale la TAV nel suo blog che si occupa di economia. O sbaglio? La leggo sempre, e mi spiace ancor di più che anzichè commentare la questione da me sollevata, sulla quale tutta la stampa tace, lei mi abbia ricordato della povera Melissa. Ora c’è stato anche un terremoto. Cosa dovremo aspettare prima che la stampa prenda una posizione? Che ci sia una bella notizia di cronaca in questo dissennato Paese? Campa cavallo! Grazie
Condivido appieno l’articolo e aggiungo che e’ anche troppo facile prendersela con i piccoli (anche se hanno furbescamente falsificato documenti e presentato bilanci falsi) ed e’ bene che paghino i loro debiti, sebbene dilazionati nel tempo in modo da consentir loro di rimborsarli.- Ma un uscita della Grecia dall’Euro NON sarebbe un grave danno economico immediato per il resto dell’Europa, ma provocherebbe certamente un effetto domino sul resto dei paesi europei…con enorme felicita’ dagli USA che tornerebbero a primeggiare in solitudine, e con la globalizzazione in atto, aggiungerebbero fascine al fuoco.-
Stimato dr. Porro,
pagare o non pagare il debito?
Per fortuna la logica e la coerenza non permettono scappatoie. I greci, come gli italiani, spagnoli ecc. SE rinunciano al sistema socialista e comunista che governa la loro economia e loro stessi, dal mio punto di vista possono anche non pagare.
SE invece, vogliono\vogliamo mantenere questo sistema fallimentare, allora è giusto che si paghino i debiti. Questo perchè il sistema bancario è il finanziatore del sitema socialista, il suo maggiore cliente è lo stato che ormai è diventato “socio” delle banche, quindi se a noi va bene questo socialismo (fallimentare)come pure questa economia finanziaria mafiosa e malata, e vogliamo continuare per questa via, dal momento che prendiamo atto di questa realtà allora per coerenza dobbiamo pagare.
Non funzionerà comunque poichè quelli che pagano saranno sempre meno e sempre più stufi. E’ un sistema irresponsabile, i cittadini chiedono ai governi, i governi per farsi votare “danno” ma non hanno soldi e devono chiederli alle banche le quali vogliono come garazia che gli stati “spremano” a dovere i soliti pirla, quelli che producono (imprese e dipendenti).
E’ solo questo il punto: il sistema statalista socialista, come ogni tirannia oltre un certo grado di sopportabilità “salta” non può funzionare oltre, è inutile intestardirsi a farla funzionare a suon di palle ed escamotages.
Nel mio ultimo post, Vi avevo chiesto se sarebbe possibile avere Ron Paul al posto di Monti.
Non ho avuto risposte, presumo perchè ci sia un interesse generale a non cambiare nulla a cominciare dagli schemi mentali abituali che usiamo per affrontare (meglio dire NON affrontare) i problemi.
Stimato dr. Porro La ringrazio per lo spazio concessomi.
Ricordiamoci bene una cosa, nessuno cambia nessuno l´Uomo è quello che è, e appunto partendo da questo principio, è necessario far l´uomo prima dei rpogrammi sociali, e far questi solo per far l´uomo. è necessario trasformare il problema economico in problema etico. La Grecia continuerà ad essere la Gracia, così come tutti gli altri paesi, sia la germania con la sua struttura economica al Top delle nazioni europee, e lei è riuscita non solo per la politica ma prima di tutto per lo spirito di ordine e di obbedienza, specie obbedienza, che noi italiani nè siamo allegici.
NON ABBIAMO PIU’ TEMPO
“La questione, come abbiamo cucinato altre volte, è tutta politica” (Nicola Porro)
Non c’è più tempo per essere confusi. Sempre che ci lascino ancora votare, sempre che non modifichino le soglie o si inventino chissà cosa (come le nuove “liste civiche” alle amministrative), sempre che i depistaggi non portino ad una precoce militarizzazione delle nostre città e delle nostre vite, abbiamo il dovere di avere le idee chiare.
E’ in gioco il futuro di tutti noi. Non possiamo permetterci più di lasciarci andare ad altre considerazioni e lasciare passare il tempo. Se quei signori tornano sarà finita per noi ed il nostro Paese. Non è più tempo di ricette, né di valutazioni sul singolo personaggio, o sul singolo evento. Siamo stati schiacciati da un sistema a cui l’intera vecchia classe politica è sempre stata asservita, ed abbiamo solo un voto come arma.
Oppure rassegnamoci a morire. Su Mario Monti, come ben sanno quelli di noi presenti sul blog di Marcello Foa, è stato scritto di tutto e di più. Sui veri responsabili di ciò che avviene da decenni in Italia non si scriverà mai abbastanza. Giudichiamoli senza appello. Facciamo il nostro dovere votando e mandiamoli a casa.
Questa è la mia zuppa. Che ne dice, cuoco ?
Il problema vero non è se rimane o no in piedi L´Euro, dico questo perchè di cambi di monete in Brasile ci sono state in questa ultime decade, e ne siamo usciti. e come? con i continui superavit dell´agro industria, a mio modestissimo parere quello che si deve insistere è far rifiorire il lavoro, se uno ha un´ocupazione, non getta i figli dal balcone e neanche si getta lui, é questo che si deve comprendere. Dal brutto esempio della “giustizia italiana”, che libera figli che uccidono i genitori,di ragazze che uccido una
suora, come può il cittadino avere orgoglio quando vede tanti fatti orrendi essere liberati? E allora giù fischi all´Inno Nazionale, e non c´è da vergognarsi con fatti così deprimenti acefali.
Caro Nicola, credo che ritirare gli euro dal bancomat per cautelarsi dal patatrak non serva a nulla perchè non solo le monete ma anche le banconote sono ricondicibili allo stato di appartenenza attraverso la lettera iniziale del numero di serie, per esempio quelle Italiane hanno una S e quelle Greche un Y e cosiì via.
In pratica noi ci illudiamo di avere in tasca degli euro ma in realtà abbiamo ancora delle lire travestite da euro, lo stesso per i greci che si illudono di mettere al sicuro degli euro ma si ritrovano per le mani ancora e sempre delle dracme.
Controlla se vuoi su internet “numeri di serie degli euro”.
Caro Porro ,penso che lei sia un giornalista abbastanza onesto, perciò le chiedo: perchè continuare a dicutere di una cosa che non è probabile ,ma già avvenuta? La Grecia è già in default, da parecchio. Il tirarla in lungo sui giornali serve alla speculazione per avere più tempo di spolparla ulteriormente, (ed ai giornalisti per vendere qualche copia in più).La Grecia,per il bene suo, deve dirigere da sè stessa l’uscita “ufficiale” dall’euro.L’Italia se avesse una classe dirigente intelligente o almeno onesta, dovrebbe evitare di farsi spolpare ancora, e fare lo stesso.Sperem in ben !
Per Andrea.
In grecia hanno vissuto oltre i loro mezzi.
Ai cittadini andava benissimo, e i governanti non badavano a spese.
Alimentavano il consenso elettorale e le clientele con spese che hanno portato il debito pubblico all’insostenibilità.
Da quel momento si è passati alla falsificazione dei conti.
Ai cittadini andava bene,anche se non ne erano al corrente.E votavano i partiti ed i politici che applicavano le regole basilari dello statalismo dirigista più ortodosso.
Tra corruzione,insipienza,debolezza.
Tutti beneficiati e nessuno responsabile, in un’orgia di spesa pubblica a debito.
Ora c’è il redde rationem.
I greci pagano, e va benissimo , così capiscono come hanno vissuto,di quali politici si son fidati,e quali alternative possono avere per il futuro che non siano gli errori del passato.
I politici spero paghino,magari rincorsi da orde di cittadini incazzati e violenti, ma anche tramite il voto elettorale,ammesso che i cittadini aprano gli occhi.
La finanza e le banche pagheranno,e spero che nessuno le salvi.
Non mi interessa delle ripercussioni su euro ed eurozona.
Ritengo l’eurozona una struttura posticcia senza solide basi, concepita male e fatta peggio.
L’euro è la finzione che dovrebbe sostenerla.
In mezzo ci sono popoli che subiscono entrambe.
Ci si salva solo se si passa dallo statalismo e dalla prevaricazione sovranazionale al liberalismo libertario.
Leggi Rothbard.
Porro stamani leggo sul Corriere della Sera che l’Italia metterà a disposizione per la rinascita dell’Afganistan 120 milioni di dollari all’anno dal 2015 al 2017. Bene. La Gran Bretagna 110 e la Germania col suo pil solo 150. Ma chi è che prende queste decisioni e cosa possiamo fare perchè non venga data una lira a quei mammalucchi che trattano le donne peggio degli animali? Ma noi ci possiamo ancora permettere il lusso di andare a prendere soldi in prestito per donarli ad altri?
caro Nicola: tu non lo sai …. ma il no global in oggetto …. ha dei seri precedenti di provocazione anche con il sottoscritto il quale, come avrai capito, non appartiene alla schiera di coloro che “porgono l’altra guancia” … nemmeno in maniera virtuale in presenza del no global provocatore in questione !!
contenextus: amico mio: hai notato i rating negativi nel tuo veritiero post ? Ebbene, secondo i disgraziati che te li hanno appioppati … QUELLO CHE GIUSTAMENTE DICI TU SULLA GRECIA … NON E’ VERO !!! Quindi non è vero che la Grecia si è ridotta in bancarotta grazie alla ubriacatura del marxismo e dello statalismo esasperato ! Non è vero che in Grecia (così come in Italia) la rovina è arrivata grazie alle logiche sindacalsocialiste, dei soli diritti e dei zero doveri ! Secondo quei disgraziati non è vero che nei paesi dove sono prevalse quelle sciagurate logiche economicamente suicide (Grecia, Italia, Spagna, Portogallo, Irlanda) lo sfascio della cosa pubblica è puntualmente arrivato alla meta !!
Rassegnati amico mio ! Come vedi, anche in questo caso, lo sconvolgimento della verità si manifesata nello squallido teatrino della bugia ad ogni costo costantemente sotto controllo della nostra sinistra !!
P.S. Chiedi meglio al compagno volty de qua !!! Lui è un esperto delle citate logiche socialcomuniste applicate alla economia globale … nonchè dei conseguenti ribaltamenti della verità!!
@bragadin ueeeee calma per favore non ho voglia di leggere questa roba anche se a mia presunta difesa.
noto che il mio intervento circa il malaffare che regna negli enti locali del sud, ha avuto diversi rating negativi: me la prendo ? Assolutamente no ! Voglio solo segnalarlo, perchè quei rating negativi SONO LA PROVA PROVATA che in questo sciaguratoi paese (ed ovviamente in questo blog) esistono disgraziati i quali dicono che la cosa NON E’ VERA ! Loro (i disgraziati) dicono che al sud, gli enti locali sono amministrati come meglio non si può ! E che – quindi – quei medesimi enti locvali, sono da prendere ad esempio come amministrazione accorta, capace, onesta ed oculata !!
Mah ! Amici miei !! Che cosa ci si deve aspettare da questo paese in presenza di una cospicua presenza di cotanti disgraziati !?
volty de qua: hai presente una zecca … una piattola, una zanzara inferiocita in una notte di agosto con umidità al 100% ? Beh … loro al tuo confronto, sono tisane benevole o ninna nanne tenerissime per bimbi dormienti!!!
Ma chi caz… ti credi di essere ! Sciagurato !! Io, fossi nel cuoco, ti avrei cacciato a pedate (non posso dire dove per decenza) da subito ! Disgraziato ! Come si fa a restare nella decenza con uno spregevole lercio no global provocatore quale tu sei ?
.. Te lo ripeto per l’ennesima volta compagno: tu vegeti e provochi grazie alla massima comune nella gente perbene del “porgi l’altra guancia” e del “discutiamo pacatamente” !!! Mannaggia la miseriaccia volty !! Se il fato mi riservasse la fortunaccia di poterti incontrare di persona !!!
I nostri antenati, che conoscevano la tavola pitagorica dicevano: “timeo danaos et dona ferentes”.
Tuttavia, malgrado i timori, le maniere forti, e le botte, successe che “Graecia capta, ferum victorem coepit”.
Una mia vacanza in un’isola greca mi confermò che dopo 3000 anni non erano poi tanto cambiati.
In campo turistico-umano, li avrei qualificati come simpatici filibustieri terrestri.
Adesso hanno esagerato, ma se i nostri soloni anziché affidarsi a nebulose ed eccelse teorie
politico-economico-matematiche si fossero affidati alla storia ed alla vecchia incrollabile tavola pitagorica, prima di ammettere la Grecia a trafficare in euro avrebbero dovuto accertarsi un pò più occhiutamnte quale fosse il valore rale dei “dona” che essi “ferebant”.
Pippo il vecchio
Ermes, d’accordissimo con tutto cio’ che scrivi, la penso allo stesso modo e trovo che l’Italia faccia paura propria per la potenziale indipendenza economica dall’UE.
Per quanto riguarda gli stipendi dei manager (unica nota) in Francia, piuttosto che quanto auspicabile da noi, ti garantisco che ci sono molti modi per aggirare i vincoli/limiti dei tetti. In Francia ne sono maestri…
Contenextus, perdonami ma non comprendo la tua sintesi.
In buona sostanza dici “i Greci devono pagare” ed allo stesso tempo “devono fallire, anche traumaticamente”. Parli di un default traumatico che demolisca l’Euro-zona e di cittadini ignoranti e ciechi che vogliono ancora piu’ Stato.
Non ho ancora preso il caffe’, ma credimi son sveglio. Hai scritto bianco e nero, vero e falso, bello e brutto…insomma tutto ed il contrario di tutto.
Qualcuno dice che l’Italia oggi ricorda la Grecia di poco piu’ di anno fa…beh credo che quei qualuno ricordino piuttosto male…l’Italia e’ messa peggio ed ogni giorno la situazione peggiora. Il debito putroppo non e’ (solo) da Stato a Cittadini…il grosso del debito e’ verso banche ed investitori istituzionali, quasi il 50% di questi e’ rappresentato da soggetti non italiani. Oggi lo Stato illuminato ci impone di pagare un debito, che NOI non abbiamo contratto, verso terzi (sconosciuti) che sono gli stessi mandanti del governo incaricato e non eletto…gli stessi datori di lavoro di chi ha detto che i suicidi degli imprenditori sono “un fatto fisiologico in tempi di crisi”.
Gli Italiani, cosiccome i Greci, NON devono pagare.
Egregio Franco Luceri, con riferimento al suo intervento del 20 maggio ore 16:05, vorrei esporre il mio pensiero.
Il rapporto fra banche è Stati è diventato perverso ormai da anni. Se le banche falliscono, allora falliscono gli Stati. Se gli Stati falliscono allora falliscono le banche. Si tratta di una relazione complessa in cui gli uni hanno bisogno degli altri e viceversa. L’esplosione del debito pubblico non ha fatto che rafforzare questo abbraccio mortale in cui imprese e cittadini pagano per evitare il tracollo senza avere certezza alcuna che il tracollo sarà evitato.
Il rapporto fra Stati e mondo della finanza è complesso perché ciascuna banca, fondo d’investimento, fondo pensione, compagnia assicurativa, ecc., detiene quantità più o meno grandi di debito di moltissimi Stati e, viceversa, il debito di ciascuno Stato è detenuto da una pluralità di soggetti sparsi per il mondo. Con la quantità di debito pubblico in circolazione e le relazioni che ormai esistono fra tutti i soggetti operanti nel mondo finanziario, il concetto di distribuzione del rischio non funziona più. Esattamente come non ha funzionato nella crisi dei mutui subprime iniziata nel 2007 ed all’origine della crisi finanziaria ed industriale del 2008-2009.
Se gli Stati sono intervenuti in aiuto del sistema finanziario è successo solo perché non potevano permettersi il fallimento dei loro finanziatori. Lo hanno fatto incrementando il debito pubblico; in questo modo hanno assorbito risorse finanziarie a scapito delle industrie e dei privati.
Anche le banche cercano di evitare il fallimento degli Stati perché le perdite sarebbero enormi, sopportabili solo per piccole nazioni e a condizione che il rischio sia ben distribuito fra i diversi operatori. Però vi sono situazioni in cui non è possibile evitare il fallimento come per l’Argentina 11 anni fa e per la Grecia oggi; al più lo si può rinviare, aumentando i costi del collasso senza poterlo evitare.
Talvolta si parla di “complotto delle banche contro gli Stati”. Allo stesso modo si potrebbe parlare di “complotto degli Stati contro le banche”. La verità è che ci troviamo di fronte ad un intreccio d’interessi reciproci e ad una associazione come quella che esiste fra il ladro ed il ricettatore. Non vedo vie d’uscita se non riducendo la dipendenza degli Stati attraverso sforzi di razionalizzazione e rinunciando alle posizioni di privilegio dei partiti politici, delle burocrazie, delle lobby e dei faccendieri alla ricerca di soldi facili. E comunque servirebbero come minimo 10 o 15 anni di rigore nella giusta direzione per spezzare l’abbraccio mortale.
Per Sua informazione:
Scrissi il mio commento (7 maggio 2012 alle 16:49) in chiave amaro-ironico-scherzosa in risposta ad un suo commento-risposta ad un commento di un altro commentatore riguardo i commenti lunghi. La mia sul “collaboratore” non fu un suggerimento sul come gestire la cucina bensì un’idea sul come giustificare eventuali censure (qualora lei volesse applicarle (si eviti la fatica di rispondermi che tutto quel che fa lo fa alla luce del sole – perché l’ho già capito)). Mi sarò spiegato male e/o la giornata è tesa e/o forse sarà stato turbato dallo stare vicino (ieri sera) a quella specie di ectoepos pugliese pronto a ricamare parole infinite intorno a ogni gioia o tragedia indifferentemente.
Comunque, fermo restando che la mia (comunicata male) non riguardava un collaboratore vero, la sua risposta non convince perché Lei SA che nessuno sano di mente proporrebbe un per scrivere i post (idee) al posto suo o per fare una selezione di commenti in base al merito. La proposta di un collaboratore riguarderebbe una prima selezione dei commenti in arrivo (lunghezza, on topic, maiuscole, ecc).
Quindi, parafrasandoLa:
Spero di no.
Mi permetta un ultimo suggerimento: ci butti un dado anti-piattole nella minestra.
I greci devono pagare.
Il default,anche incontrollato,li porterà alla ragione.
Statalismo spinto con stato padre-padrone e padrino, con cittadini che reclamano solo diritti , e partiti che sfruttano questa situazione nata da un’ubriacatura socialcomunista, privilegi,malgoverno, corruzione.
Debito pubblico fatto per non scontentare gli elettori e le clientele.
Ma come fanno ad uscire da un labirinto del genere senza pagare?
I cittadini,rovinati da una classe politica ladra debole e corrotta, vorrebbero ancora più stato e più sistema pubblico.
Vorrebbero ancora più padre,padrone,padrino.
E dimostrano la loro ignoranza e cecità.
Non ne vengono fuori se non con un default traumatico.
Che demolisca eurozona,euro.
E restituisca dignità a cittadini,individui,popoli.
Certo,un dramma.
Alla fine più poveri,ma più liberi.
Consapevoli dei fatti precedenti e pronti a rivoltare l’eurozona obbligata come un calzino.
Alternativamente,un declino a strappi,verso la disperazione senza luce.
Forza rilassatevi, c’è Porro in TV.
Dr.. PORRO, IL SUO COLLEGA PANSA,ASSERISCE CHE LA PRIMA REPUBBLICA,SIA DURATA TANTO,, PERCHE’ SI SORRIDEVA DI PIU’,FRA GLI ESPONENTI POLITICI.
IO INVECE CREDO, CHE SIA DOVUTO AL FATTO, CHE LA DC.AVEVA QUASI SEMPRE ANCHE L’APPOGGIO DEL PCI,PER OGNI LEGGE IMPORTANTE,(AL 90%), DELLE VOLTE,IN COMUNE ACCORDO.
IO CREDO CHE PER QUESTO,RIDESSERO COSI’ SPESSO,INSIEME, ALLA FACCIA DEI FESSI ITALIANI, CHE GLI HANNO PERMESSO DI PORTARE, A QUESTA SITUAZIONI DI ARRETRATEZZA,E SPRECHI,CON L’AIUTO INDISPENSABILE DI QUESTI ATTUALI, RISPETTO AD ALTRI PAESI EUROPEI, MOLTO MENO DOTATI DI NOI, MA MOLTO MEGLIO AMMINISTRATI, ANCHE SE SAPPIAMO, CHE IL MALE DI POCA ONESTA’ POLITICA, NON E’ UN SOLO MALE ITALIANO.
CON LA SECONDA,TORNATA DOPO IL CRAXI,I POLITICI RIDONO MENO, PERCHE’ LA GARA AD ARRIVARE PRIMA ALLA CASSA DEI PREVILEGI, E DELLE POLTRONE, E’ PIU’ AMBITA, FRA QUESTI GAREGGIANTI POLITICI. LA SPARTIZIONE,ORA, E’ RISERVATA ALLO STESSO COLORE POLITICO, IN LINEA DI MAX. SI INTENDE.
PENSO DI AVER RICORDATO BENE,COME SI MUOVEVONO I POLITICI, 20 ANNI ADDIETRO.IL PROSSIMO GIRO, SPERIAMO CHE SIA QUELLO BUONO! PERCHE’ SICURAMENTE NEL 2013 CI SARA’.
g.bo.
@Antonio credo che la vicenda di Brindisi non sia in questa scia. Resta il fatto che sono dei vigliacchi disgustosi.
Caro Nicola,non vorrei che il tuo articolo sia stato un vero e proprio presagio: a distanza di poche ore i bancomat greci presi d’assalto.., ma quello che angoscia è che che il contagio sia veicolato di proposito anche tramite le bombe per assimilare la Grecia all’Italia.Brindisi è il punto più vicino alla Grecia. Vigliacchi,Melania..via col vento.Ciao e scusa l’amarezza, ma ho bisogno di condividere.
@Volty De Qua non censuro nessuno, e non vedo perchè dovrei farlo giusta la sua richiesta. Non censuro neanche Lei. Banno solo chi mi rompe le palle su come gestire questa cucina. Le è chiaro??????? E per sua informazione (e anche per qualcun altro) vorrei capire che idea vi siete atti in mente riguardo a questa zuppa? Come vi può passare per l’anticamera del cervello che possa essere gestita da un “collaboratore”: che faccio appalto a terzi le mie idee? Piuttosto chiudo baracca e burattini
@Franco sa cosa è successo nelle ultime 24 ore?????? è scoppiata una bomba di fronte ad una scuola zeppa di bambini. E’ morta una ragazzina. Riesce a pensare che un giornalista si occupi un po’ più di quella vicenda che di aggiornare il blog riguardo allo scandalo della Tav????? O non ci può arrivare da solo. O deve pensare alla cesura? Di che poi? del suo post?
@Mario Nanni fammi un favore se ti senti preso per il culo perchè aspetti troppo in moderazione, sloggia dalla zuppa. Mi sono rotto le palle di questi tuoi post. non è il primo, e ne ho sopportati troppi. Ti sei forse accorto cosa è successo ieri?????? O pensavi ai tuoi post. Anzi facciamo così SE PREFERISCI TI BANNO COSì NON DEBBO NEANCHE LEGGERE E LA COSA AVVIENE IMMEDIATAMENTE
Caro sig. Porro, la mia cultura economica che era già scarsa all’origine, a 71 anni si è ridotta alle tabelline. Ma l’intuito mi dice che nell’UE il fallimento degli Stati non è più possibile, perchè oggi non è più lo Stato ad avere il possesso delle banche, ma le banche dello Stato.
E le banche che dichiarano fallite sé stesse, provocando un effetto domino planetario, visto che le banche sono tutte collegate in una fitta rete finanziaria, mi sembra improbabile.
Ma mi corregga lei, perchè io, come diceva Martufello, “di più nin zo”.
A PROPOSITO DI QUESTI INFAMI,CHE UCCIDONO I GIOVANI STUDENTI,I GIORNALISTI IN TV, E LO STATO, ANZICHE’ PENSARE AL TIPO DI DETONATORE O ALTRO AMENICOLO,PERCHE’ MAI NON PENSANO ALLE CAUSE, CHE FANNO GENERARE QUESTE PAZZIE ?
SE TANTO MI DA TANTO,QUELLO CHE HANNO COMBINATO I TERRORISTI NEGLI ANNI DI PIOMBO 1990, CHE RISPETTO AD ORA, ERAVAMO DEI SIGNORI TUTTI, COSA NE SARA’IN QUESTO MOMENTO DI DISPERAZIONE GENERALE ?
IO CREDO CHE IL TUTTO,SIA TENUTO NEL SILENZIO APPOSITAMENTE PER CONVENIENZA.
NON SANNO CHE E’ MEGLIO PREVENIRE, CHE CURARE IL MALE GIA’ MANIFESTO.
POSSIBILE CHE L’EUROPA TUTTA, NON SAPPIA ARGINARE CON DELLE SOLUZIONI PRATICHE, DI SOSTEGNO REALE A UNA GRECIA! E CHE IN ITALIA,QUESTI TECNICI E POLITICI TUTTI INSIEME,LASCINO MORIRE L’AZIENDA PRIVATA,E CHE QUELLE POCHE CHE ABBIAMO, E CHE PRODUCONO UTILI PER IL PAESE,LE LASCINO VENDERE AGLI STRANIERI, O LE LASCINO DELOCATIZZARE NEI PAESI VICINI ?
QUESTI TECNICI, MA COSA COMBINANO.ANZICHE’ PENSARE DI FAR LEGGINE PER I CANI E I GATTI, ANCHE SE POI HANNO SMENTITO,SON SICURO CHE QUALCHE LEGGINA PORCATA SARA’ STATA FATTA.
IL BELLO SARA’ VEDERE, COSA INCASSERANNO CON LE TASSE SULLA CASA.
PRENDERANNO UNA MANCIATA DI MOSCHE, ALTRO CHE TUTTI GLI EURO CHE HANNO PREVENTIVATO.
HANNO FATTO I CONTI SENZA L’OSTE, QUESTI NEOFITI AMMINISTRATORI DEL PIFFERO,ALTRO CHE SUPERTECNICI.
PERO’ E’ PROBABILE,CHE ABBIANO CHIAMATO L’AMATO, PER FARGLI RECUPERARE SOLDI DI NOTTE DAI CONTI CORRENTI DEGLI ITALIANI. CI MANCHEREBBE ANCHE QUESTO, POI ABBIAMO FATTO BINGO!E ALLORA SARA’ BENE CHE TROVINO SUBITO IL DETONATORE DELLE BOMBOLE,ALTRIMENTI PENSO CHE AVREMO NON UN VENTENNIO, MA UN SECOLO DI PIOMBO.
NON SI SONO ANCORA ACCORTI, CHE DI EURO, LA POVERA GENTE, NON NE TIENE PIU’.
QUELLI CHE LI HANNO, SONO LORO, E LE MULTINAZIONALI,CHE SPREMONO IL LIMONE, DI TUTTE LE NOSTRE AZIENDE,CHE RIESCONO AD EROGARE UN POCHINO DI SUCCO ANCORA.
PURTROPPO ANCHE QUEL POCO DI SUCCO, STA’ FINENDO.
GI.BO.
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caro alrivo: hai ragione sul fatto che molti post “lunghi” risultano noiosi, ma il fatto è che non tutti i commensali sono retorici e noiosi … Se ne deduce che – quelli noiosi scritti dai soliti noti – BASTA NON LEGGERLI!!!
Dr. PORRO,LE SEMBRA POSSIBILE, CHE ANCORA OGGI CON LA FAMOSA SBANDIERATA RICERCA DI ELIMINARE GLI SPRECHI, LO STATO SI PERMETTA ANCORA DI AVERE NEL SUO PARCO AUTO DELLE AUTO PORSHE CAYENNE, DAL COSTO MEDIO DI 100.000 EURO ? ANZICHE’ AUTO DI PARI UTILIZZO,DA 35.000 EURO.
QUESTI SUPERTECNICI, NON SI SONO NEMMENO ACCORTI,, DI QUANTO GLI STIA GIRANDO ATTORNO IN QUEL BORDELLO DI ROMA POLITICO ?
MI DOMANDO, COME FARANNO A LEGGERE FRA LE RICHE DI MIGLIAIA DI SCARTOFFIE,DOVE CI SONO ANNIDATI MIGLIAIA DI VOCI CHE SICURAMENTE GONFIATE AD ARTE, NASCONDONO MIGLIARDI DI EURO SPRECATI?
PER MIO CONTO E’ TUTTA UNA GRANDE FARSA, PER PRENDERE ANCORA TEMPO, PER LASCIARE POI LA PATATA BOLLENTE A QUESTI SPROVVEDUTI PUPAZZI,CON L’ARIA DI SAPUTELLI SALVATORI, PERCHE’ INGENUAMENTI CADUTI NEL CONTESTO DELLA ILLUSORIA MAGNIFICENZA CHE SPRIGIONA LA RIVERENZA ISTITUZIONALE, QUINDI BEN ACCETTATA ANCHE FRETTOLOSAMENTE, AL PRIMO SQUILLO DEL NAPOLITANO. LASCIANDO CADERE PENNA, E CALAMAIO DALLA SCRIVANIA, E PREPARARE LE VALIGIE PER ROMA!
QUESTI SIGNORI,GRIGI,COLLOCATI DIETRO A POLVEROSI ARMADI, PIENI DI CARTE,BEN DISPOSTE E ACCATASTATE, CHE NON DICONO E VALGONO NULLA,HANNO VERAMENTE CREDUTO, CHE QUESTO INSPERATO INCARICO ISTITUZIONALE, SALVA ITALIA,LI PORTASSE ALLA GLORIA ETERNA,SULLE TARGHE DI MARMO,AFFISSE NEI SALONI, DEI PALAZZI DELLE ISTITUZIONI ROMANE.
DETTO QUESTO, INVECE,RIMARRANNO IN MEMORIA SOLO,PER LA GRANDE POCHEZZA PRESTATA AL POPOLO ITALIANO, E VERRANNO RICORDATI, PER I SIGNORI GIULLARI, DEI POLITICI DEGLI ANNI 2012/2013.
LE CAYENNE MANCO LE HANNO VISTE,E NON NE HANNO ELIMINATA NEANCHE UNA. PENSO ANCHE CHE NON SAPRANNO MAI,QUANTE NE ESISTONO A CARICO DEGLI ITALIANI.
SE TANTO MI DA TANTO,COSA NE SARA’DEI NOSTRI NIPOTI, SE NON SI CAMBIERA’ TUTTO VERAMENTE.
IL CASINI, IL MONTEZEMOLO. BEN CHE VADA IL MONTEZEMOLO, CAMBIERA’ LE PORSHE , CON LE FERRARI!
GI.BO.
La globalizzazione non fa per noi: mandiamo a casa il 90% dei politici, combattiamo la mafia, riattiviamo le dogane, riprendiamoci le lire e facciamo i nostri interessi e non quelli della Germania o della Cina
nei blog “avversari”, ugualmente impegnati, i commenti vengo resi visibili dopo appena mezzora; nei blog liberali, che tu scriva male o bene, i tuoi commenti vengono riproposti un paio di giorni dopo, ossia quando la notizia è stata superata da un’altra. ti senti di fornire al prossimo minestre riscaldate, o peggio ancora, ti senti preso per i il …
mn
Mi scusi signor PORRO perchè il PDL fa muro per rimettere il reato di falso in bilancio?
LO SCANDALO DELLA TAV BRESCIA-VERONA!
Caro Porro,sono passate ben più di 24 ore ed il mio post è ancora in attesa di moderazione! Cosa significa questo? che non sarà pubblicato? Eppure mi sembra che il tema in questione sia molto importante e che tutti dovrebbero esserne a conoscenza, e a maggior ragione Lei che si occupa di questioni economiche. Voglio sperare che non sia censurato! Confido magari in una sua risposta.
Cordiali saluti
Franco
La violenza è figlia della violenza. Che Dio perdoni il Grande rincoglionito che le dato l’avvìo.
VITALIZI ESENTASSE VERGOGNA ITALIANA
Mi indigna molto sentire e vedere la pubblicità ministeriale, radio e TV, che definisce parassiti gli “evasori fiscali” , quando I POLITICI hanno preso e prenderanno la PENSIONE, derubando i cittadini, con solo 2 anni e mezzo di contributi.
NAPOLITANO potrebbe attraverso Monti obbligarli a pagare il contributivo almeno per 35 anni, (politici nazionali e regionali + baby-pensionati statali), allora si’ che si eliminerebbero i Parassiti veri, si ridurrebbe il debito strutturalmente in quantità imoportante da consentire la riduzione delle tasse anche a chi lavora.
I politici sul vitalizio Estorto ai cittadini non pagano le tasse, i cittadini sulla pensione sono obbligati a pagarle.
Facendo un minimo di Giustizia, lo stato potrebbe smettere di chiamare parassiti quelli che lavorano, perchè gli evasori sono quelli che si fanno le leggi a favore in conflitto d’interesse.
La politica non è piu’ credibile per potersi permettere di fare la morale ai cittadini.
Dottor PORRO, MA COME MAI IL Dr. BERLUSCONI, STA PENSANDO DI AGGREGARE, IL BIGLIETTAIO,, MONTEZEMOLO, E LO SCARPARO,Sig. DELLA VALLE,E IL CASINI ?
NON AVRA’ ROTTO L’AUTO BLU,E NON AVRA’ ROTTO PER CASO,ANCHE LE SCARPE,E PERSO LA BUSSOLA DI DOVE ANDARE A PARARE COME IL CASINI ?
O SI E’ BEVUTO IL CERVELLO ?
MOLTI SOLDI,COL TEMPO, A VOLTE FANNO MALE ALLA TESTA,SPERIAMO CHE QUESTI TANTI,NON ABBIANO PROCURATO DEI DANNI IRREVERSIBILI!
SE SARA’ COSI,SE NE ACCORGERA’ CON LE PROSSIME ELEZIONI DEL 2013,COME SARA’ DOLOROSA LA TERAPIA PER GUARIRE.
UNICA CURA DA PRATICARE NEL 2013,POTRA’ ESSERE IL FARMACO GRILLO,(Prodotto dalla Farmaceutica Genovese). SE NON SARA’ EFFICACE NEPPURE QUELLO,CI SARA’ SOLO L’INTERVENTO OPERATORIO. SPERIAMO CHE NON SIA DA OPERARE,E CHE LA CURA DEL GRILLO, SIA EFFICACE, PER IL SUO BENE. QUESTA CURA PENSO CHE SIA EFFICACE, MA PENSO ANCHE, CHE SARA’ UNA LUNGA TERAPIA DA AFFRONTARE PER GUARIRE. SPERIAMO TANTO,PER IL SUO BENE,E CHE SIA PROPRIO COSI’,PER GUARIRE VERAMENTE.
IO PERSONALMENTE, PRENDEREI GIA’ LE DISTANZE DA QUESTI TRE PROBABILI( VIRUS ),IN QUANTO NON CREDO CHE IL GRILLO ABBIA GIA’ PRONTO, IL VACCINO PER COMBATTERE, QUESTA VIRULENTA MALATTIA, CHE PORTANO IN CORPO,QUESTI TRE PERSONAGGI. SE INVECE SARA’UNA MALATTIA DEGENERATIVA,SOLO, PENSO CHE UN ORGANO DA POTER SOSTITUIRE,LO TROVERA’ IL Dr.GRILLO.
UN CONSIGLIO SPASSIONATO:
IO MI TERREI LONTANO DA QUESTI TRE INFETTI ! G.BO.
Egregio Dr.PORRO, PROVI A PENSARE SE LE BRIGATE ROSSE, SI FOSSERO PRESENTATE, NEL PERIODO CHE GOVERNAVA IL PRESIDENTE BERLUSCONI, COSA AVREBBERO INSENATO I PARTITI DELL’OPPOSIZIONE, CON LA BINDI, IL D’ALEMA, IL BERSANI,IL DI PIETRO, IL VENDOLA, IL CASINI,IL FINI,IL NAPOLITANO, ECC..ECC…
E I SINDACATI COMPRESI.
UNA VERA RIVOLUZIONE !
MA IN FUNZIONE DELLA MERAVIGLIOSA COMPAGINE PROFESSORALE,CHE ABBIAMO ORA, COL CACCHIO, CHE HANNO PROFERITO VERBO !
E’ UNA VERGOGNA AVERE IN PARLAMENTO ANCORA QUESTE CARIATIDI,INDIFENDIBILI, SU TUTTI I PUNTI DI VISTA.
TANTO BRAVI SONO, CHE NON HANNO ANCORA CAPITO,CHE SENZA AUMENTARE LA SPESA PUBBLICA,IN QUALSIASI PAESE DI QUESTO MONDO, NON AUMENTERA’ MAI LA DOMANDA, QUINDI IL RISULTATO SARA’ SOLO DISASTROSO. NON C’E’ BISOGNO DI SCOMODARE TRATTATI DI ECONOMIA DI PREMI NOBEL, MA BASTA AVERE UN BRICIOLO DI BUON SENSO.E QUESTI SIGNORI ANZICHE’ ALMENO PARTIRE SUBITO DAL TOGLIERE SPESE ALLO STATO,ALMENO QUELLO DOVEVONO FARE, SI SONO MESSI A STUDIARE, COME SI PUO’ ANDARE SULLA LUNA A PIEDI!E ASSUMERE ALTRI TECNICI,PERCHE’ ORMAI QUESTI STANNO PENSANDO, CHE SONO SOLO PROF. DI SCUOLA (MEDIA), E NON TECNICI. I VERI TECNICI,CON QUELLO CHE STANNO COMBINANDO, LI DOVREBBERO CITARE PER DANNI,PER DENIGRAZIONE.
CONSIGLIAMO A QUESTI PROF. ANCHE DI LEGGERE QUALCHE COSINA DESDRITTA DAL SIG.FAUL KRUGMAN.
PER FORTUNA CHE MANCANO POCHI MESI,AL LORO ALLONTANAMENTO. GRAVE ERRORE, SARA’ PER BERLUSCONI, NON MANDARLI A CASA SUBITO, PRIMA CHE FACCIANO ALTRI DANNI.
CERTO CHE ERRORE PIU’,ERRORE MENO,PUO’ CONTARE POCO. NON QUEST’ULTIMO, SE LO FARA’, SARA’ SICURAMENTE L’ULTIMO. PECCATO!
G.BO.
Gentilissimo,
ho letto con attenzione il suo articolo, e devo dire che vi sono enunciate alcune verità.
Soprattutto sul fronte delle conseguenze per la Grecia.
Temo però, di non essere proprio daccordo, con le sue conclusioni a proposito dei rischi a cascata per gli altri Paesi.
In special modo l’Italia.
Come ha opportunamente spiegato, la Grecia ha un PIL più o meno equivalente a quello della Lombardia.
Mentre l’Italia, oltre ad avere un PIL di gran lunga maggiore, possiede asset, pubblici e privati, per oltre 9000 miliardi di Euro.
Noi partiamo dal presupposto che, in caso di uscita dall’Euro si faccia come nel 92, quando la svalutazione della lira fu del 40% e passa.
Questo accadrebbe, nel caso in cui noi svalutassimo, tenendo conto del cambio lira /euro.
In realtà, si potrebbe tranuillamente agganciare la nostra liretta a monete un tantino più stabili, come il dollaro, la sterlina, il franco svizzero.
E riportandole ad un cambio iniziale fisso.
Ad esempio, in maniera analoga e contraria a quanto fatto all’ingresso:
Cambio $/€ 1,3/1 (1 € costa 1,30 $).
Quindi i nostri 1000 € valgono 1300 dollari.
A questo punto, partiamo dal cambio lira/euro.
Definiamo che lo stipendio di 1500 €, vale 1.500.000 lire (cambio 1 €/ 1000 lire, come in effetti avvenne).
Ma imponiamo che i prezzi si adeguino nel cambio, e quindi il caffè, che pagavamo 1 €, costa 1000 lire (mentre da questo punto, tutti sappiamo che i prezzi, lasciati a se stessi ed alla speculazione selvaggia, furono portati di fatto al cambio di 1/2000. Lo stipendio di 3 milioni valeva 1500 €, che erano pure di meno nel cambio, mentre lo scooter da 3 milioni, diventava all’improvviso 3000 €, cioè col cambio 1/1).
Imponiamo il doppio prezzo per dieci anni, come in Francia dove ancora vige(e non 6 mesi come fece Prodi).
A questo punto, con un cambio interno bloccato e fissato, si passa al rapporto esterno con il dollaro.
E quindi la svalutazione la facciamo con il dollaro (o la sterlina, o il franco svizzero), e non più con l’euro.
Sarebbe cura quindi degli USA (UK,CH), comprare il ns debito estero, pagando in dollari, da convertirsi in lire.
Certo, in ogni uscita dalla moneta, il rischio è quello dell’isolamento da aprte della UE, ma siamo certi sia un male?
La Grecia è Paese principalmente importatore, povero com’è di industrie e di risorse.
NOI?
Siamo pelopiù esportatori.
Liberi da vincoli assurdi, tipo le quote, schengen, eccetera, potremmo in realtà restare in autarchia per almeno 5 anni, senza problemi.
Abbiamo le miniere (chiuse per dar retta a destra e manca alle sirene).
Abbiamo l’agricoltura (assi negletta per le stesse ragioni) e l’allevamento (idem).
Abbiamo invero anche l’energia, visto che il gas non lo compriamo dall’Europa, ma da Russia e nord Africa.
Mentre sul fronte petrolio, la sorpresa è in agguato.
Noi siamo anche produttori.
Solo che, la maggioranza dei giacimenti, sta sotto il Parco Nazionale d’Abruzzo (stima, 3 miliardi di barili, quanto il petrolio del Brent, qualità lievemente inferiore, diciamo come quello venezuelano) che è Parco protetto, come l’Alaska degli USA.
Infine, se costretti dalle circostanze, ci possiamo mettere tranquillamente il cuore in pace, che si tornerà a parlare di nucleare (e abbiamo pure le miniere di uranio, non tante, ma ci sono.E pure quello, lo si compra dalla Russia o dagli USA, anche se sarebbe preferibile servirci del Canada, anche per la tecnologia).
Austerity?
Ma quando mai.
Quanti sanno che la tecnologia per ricavare etanolo dagli scarti vegetali (come gli stralci d’erba o i residui di potature) esiste già?
Con 12 miliardi di alberi censiti (Forestale 2009), produrre 48 miliardi di litri annui di etanolo a 27 centesimi il litro, è solo questione di investire 7/8 miliardi di Euro, pardon, 12mila miliardi di lire, in impianti e distribuzione (se avvantaggi le coop, garantito che a sinistra non protesta più nessuno).
Il consumo attuale è 31 miliardi di litri di benzina/anno.
La miscela E85 (85% etanoolo, 15% benzina), esiste in tutta Europa e, pure a parità di accise, permetterebbe di vendere il prodotto a 1 €/litro.
E petrolio/energia elettrica, sono le due sole voci importanti della bilancia commerciale per l’import.
Il resto, sono i prodotti di lusso, tipo le auto tedesche, oppure i prodotti ad acquisto obbligato causa quote UE (che come detto non saremmo tenuti ad effettuare, uscendo).
Significherebbe eliminare di fatto, o ridurre al 9%, l’importazione di petrolio, visto che il 6% lo produciamo già di nostro.
Mentre potremmo esportare il resto, oppure usarlo per il riscaldamento (le stufe a etanolo, ci sono già, ma sono cari, essendo più un prodotto di lusso/nicchia. Consumano circa 1 litro ogni 3/4 ore.30 milioni di abitazioni, significa solo 567 litri circa a testa, circa 1700 ore annue di riscaldamento.Ma sono tutte cifre arrotondate largamente per difetto.).
Potrei continuare per ore, queste sono solo le prime cose che mi vengono in mente.
Mentre sul fronte riduzione delle spese, ce ne sarebbero di cose da fare…
E lì, ha ragione Berlusconi, bisogna riformare la Costituzione, ma non certo per dare più potere al Premier.
Bensì per tagliare con il machete i costi della politica.
21 Regioni, abolizione di Provincie,Comunità Montane, Città Metropolitane, soppressione di comuni sotto una soglia minima,(es. 2000 ab.) spinta verso l’Unione di Comuni per abbattere i costi dei servizi,…
Circoscrizioni elettorali grandi quanto una ex Provincia, due deputati per circoscrizione, più 1 per Regione, un senatore per circoscrizione, più uno per Regione.
Totale: 241 deputati, 141 senatori.
Un terzo degli attuali.
Consigli minori ridotti in conseguenza.
Stipendio politici in media con il resto d’Europa, e stipendi dei dirigenti pubblici idem, con la forbice fissata per i supermanager, come in Francia.
E retroattivo, anche se non puoi riprenderti indietro quanto versato, dal mese X prendi 20 invece di 100.
Punto.
Ed anche qui, sto parlando solo di poche cose…molte altre ve ne sarebbero.
Cordialità.
E.U.
Stimato signor Porro,il panorama da lei sbozzato é cosí verosimile da far paura. Quello che manca al suo commento é fondamentale, lei si é (volutamente?)
dimenticato di indicare il parafulmini necessario.
Interessante questo articolo del neo-keynesiano Paul Krugman apparso sulla edizione online del New York Times http://www.nytimes.com/2012/05/18/opinion/krugman-apocalypse-fairly-soon.html?_r=1&smid=tw-NytimesKrugman&seid=auto .
Secondo Krugman per l’Italia e la Spagna l’unico modo per creare un ambiente che permetta la crescita economica sarebbe che la Banca centrale europea abbandonasse la sua ossessione per la stabilità dei prezzi, accettando e anzi incoraggiando per diversi anni il 3 per cento o il 4 per cento l’inflazione in Europa (di più in Germania)”.
In realtà la situazione italiana, a differenza della Spagna ove il problema è la criticità del sistema bancario dovuto allo scoppio della bolla immobiliare, potrebbe essere curata semplificando la pletorica frammentazione dello Stato in una miriade di livelli ed enti e riducendo il peso della politica e – soprattutto – della miriade di faccendieri bipartisan che riescono sempre a condizionare i partiti ipertrofici e affamati di soldi. Si otterrebbero tali risparmi da ridurre finalmente l’assurda pressione fiscale, senza ricorrere a politiche di stimolo dell’inflazione che servono solo ad aumentare il numero dei poveri.
Purtroppo il buon senso si scontra tanto con la visione colonialista tedesca quanto con gli interessi di bottega nei politici e delle lobby nostrane.
Mi è venuta una grande idea: perchè non facciamo che sia la Germania a uscire dall’euro ? si tenga, che so, un super -euro e noi poveri miseri afflitti dallo spread ci mettiamo insieme e chissà…….
Scusate se il sottoscritto continua a soffermarsi sulle “necessità contingenti del paese”: il sottoscritto è sempre meno propenso a spostare l’attenzione sui problemi della Grecia confrontandoli o associandoli ai nostri: certo nell’attuale “sistema europa” NESSUNO può marciare per proprio conto … ma di fronte allo schifo che continua a perpretarsi nel NOSTRO paese …. sinceramente non me la sento proprio di pensare “anche alla Grecia” !
La rabbia sale quando si manifesta la cocciutaggne con la quale i nostri politici (compresi i professori attuali) assieme a quelli che hanno portato alla rovina le nazioni europee messe più meno come noi – continuano ad ignorare che la VERA CAUSA dello sfascio è dovuta esclusivamentfe ai colossali errori demagogici e statalisti, commessi dai citati disgraziati politici nel corso dei decenni !
Maggiore era la presenza di pensiero filosofico social/comunmista e maggiore è il D.P. che essi hanno accumulato !
Dove sono le “altre verità” ?
Ma la tragedia è che , tutto o quasi continua come prima ! … E non solo da noi !
In Grecia nessuno ha il coraggio di fare quello che va fatto … e – di consegbuenza – il salto nel baratro è imminmente !
E da noi ? Stesso discorso della Grecia: l’unica cosa che ha fatto il Governo di emergenza nostrano è quello che non avrebbe dovuto fare: aumentare ancora il già insostenibile carico fiscale, affossandco ndcefinitivamente l’economia VERA e togliendo nel contempo, concorrenzialità alle imprese CHE UNICHE CREANRICCHEZZA VERA !!!
Ovviamente i famosi tagli agli sperperi … restano sistematicamente ignorati !! TUTTE le P.A. del mezzogiorno di Italia, continuano a sperperare i denari di tutti, nella stessa identica maniera con la quale li hanno DA SEMPRE sperperati (ai meno informati, basta solo seguire i servizi di “striscia” … per constatarlo drammaticamente !).
Eppure nella stanza dei bottoni, si finge di ignorare che se si ponesse il confine dell’italia in corrdispondenza della toscana e dell’Emilia Romagna, L’ITALIA SAREBBE UN PAESE CON UN TENORE DI VITA NON INFERIORE A QUELLO SVIZZERO O TEDESCO …. cioè sarebbe uno dei paesi più ricchi del mondo !!!
Evidentemente questa realtà è una stronzata …. perchè TUTTI fanno finta che essa non esista ! … MAI NESSUNO NE PARLA mentre fanno finta di non sapere che TUTTI gli E.T meridionali andrebbero commissariati e che il sud – purtroppo – abbisogna di poche ma buone leggi speciali che limitino la libertà di quei cittadini (e sono centinaqia di migliaia) noti alla giustizia per le loro abitudini malavitose !!!
Ma è così difficile ? Evidentemente si se si continua a stare adagiati sulla cultura della demagoogia radical chic che in maniera sostaziale, ci ha portato ala rovina !
AD ANDREA PELLIS, vedi ANDREA,la ringrazio per la risposta,forse, se lei legge bene, quel non poter dare consigli, tra le righe, perchè alla fine mi sembra che un ultimatum l’o dato, PIU’ CONSGLIO DI COSI’,ciao
Uscire dall’euro: quali consequenze
Usiamo la Grecia come esempio e delineamo come potrebbe uscire dall’euro e che costi e conseguenze ci sarebbero per i Greci.
1. La cosa più importante da fare per il governo Greco è dichiarare che ogni onere fiscale sia pagato in Dracme, tutti gli enti statali dovranno richiedere il pagamento di imposte in Dracme, e tutti gli enti statali effettueranno pagamenti in Dracme.
2. Il Governo Greco dovrà convertire tutti i depositi bancari in Dracme ad un tasso fisso di parità tra Dracma ed Euro.
3. Tutti i servizi commerciai dovranno tornare ad un sistema di doppia contabilità euro e dracma esattamente come nel periodo antecedente al 2002. La circolazione dell’Euro di carta dovrà essere consentito ma tutte le transazioni elettroniche dovranno essere denominate in Dracme.
4.Ultimata la ridenominazione deli depositi bancari il Governo dovrebbe immediatamente abbandonare il tasso di cambio di parità con l’Euro e lasciare che la Dracma si svaluti.
5. A questo punto la Banca Centrale Greca puo’ iniziare il conio della Dracma e progressivamente rimpiazzare tutti gli Euro in circolazione.
Cosa succede se la Grecia esegue il piano.
Una volta avviato le conseguenze principali saranno le dispute legali sulla giurisdizione dei debiti che la Grecia ha contratto con paesi esteri. Convertendo i bond ellenici in Dracme le banche estere o governi esteri cercheranno di impugnare la questione ma l’esempio Islandese ci dice che sono tutti tentativi che legalmente non hanno possibilità di riuscita, convertendo i Bond in Dracme la Grecia esercita il suo potere di stato sovrano. Non credo ci sarà il coraggio di ritorsioni commerciali.
Il problema della conversione farà precipitare la situazione aiuti in Irlanda, Portogallo, Spagna ed Italia. Il fondo monetario e la Eu avranno perdite ingenti dovute alla conversione degli aiuti erogati alla Grecia. Sarà palese che i fondi saranno insufficienti per tutti e una nuova crisi dello spread esploderà.
La Grecia si ritroverà ad importare inflazione dall’estero a causa della svalutazione della Dracma, ma se lo stato sarà abile nel creare un piano di sviluppo e spesa pubblica aggressiva, i benefici della ripresa economica sapranno tenere a freno spinte inflazionistiche. L’aggiustamento potrebbe essere uno shock di un paio di mesi ma non dovrebbe protrarsi, rendendo la minaccia inflattiva un semplice aggiustamento. L’aggiustamento renderà il paese super competitivo, accompagnando questo a un espansione e diminuzione delle imposte la Grecia potrebbe vivere un vero e proprio Boom economico con tassi di crescita superiori al 7%. L’export subirà sicuramente un impennata impressionante.
Un altra conseguenza importante è che se la Grecia mostrasse tassi di crescita sostenuti ed un vero e proprio boom economico altri paesi europei si troverebbero incentivati ad uscire dall’euro a loro volta. Prima il Portogallo, Irlanda Spagna e sicuramente Italia, a quel punto siamo di fronte ad un bel pasticcio. Dell’Europa resterebbe solo il centro Europa o Mittel Europe con Francia Germania, Olanda e Belgio, una zona del Marco se vogliamo, con una valuta molto più forte dell’attuale. Cosa che non farà certo piacere ad un economia tedesca fortemente dipendente dalla sue esportazioni.
In sostanza il rischio per la Grecia è un costoso aggiustamento dello standard di vita dovuta ad uno shock dei prezzi dovuta alla svalutazione della Dracma, seguita da un boom economico molto rapido e sostenuto da spese pubbliche incentivi e riorganizzazione dell’imposizione fiscale in chiave leggera. Mentre per il resto dei paesi europei sono guai gravi soprattutto per la Germania.
In sostanza l’elite non vuole farci sapere che uscire dall’Euro oggi come oggi è la cosa da fare
Uscire dall’euro: quali consequenze
Usiamo la Grecia come esempio e delineamo come potrebbe uscire dall’euro e che costi e conseguenze ci sarebbero per i Greci.
1. La cosa più importante da fare per il governo Greco è dichiarare che ogni onere fiscale sia pagato in Dracme, tutti gli enti statali dovranno richiedere il pagamento di imposte in Dracme, e tutti gli enti statali effettueranno pagamenti in Dracme.
2. Il Governo Greco dovrà convertire tutti i depositi bancari in Dracme ad un tasso fisso di parità tra Dracma ed Euro.
3. Tutti i servizi commerciai dovranno tornare ad un sistema di doppia contabilità euro e dracma esattamente come nel periodo antecedente al 2002. La circolazione dell’Euro di carta dovrà essere consentito ma tutte le transazioni elettroniche dovranno essere denominate in Dracme.
4.Ultimata la ridenominazione deli depositi bancari il Governo dovrebbe immediatamente abbandonare il tasso di cambio di parità con l’Euro e lasciare che la Dracma si svaluti.
5. A questo punto la Banca Centrale Greca puo’ iniziare il conio della Dracma e progressivamente rimpiazzare tutti gli Euro in circolazione.
Cosa succede se la Grecia esegue il piano.
Una volta avviato le conseguenze principali saranno le dispute legali sulla giurisdizione dei debiti che la Grecia ha contratto con paesi esteri. Convertendo i bond ellenici in Dracme le banche estere o governi esteri cercheranno di impugnare la questione ma l’esempio Islandese ci dice che sono tutti tentativi che legalmente non hanno possibilità di riuscita, convertendo i Bond in Dracme la Grecia esercita il suo potere di stato sovrano. Non credo ci sarà il coraggio di ritorsioni commerciali.
Il problema della conversione farà precipitare la situazione aiuti in Irlanda, Portogallo, Spagna ed Italia. Il fondo monetario e la Eu avranno perdite ingenti dovute alla conversione degli aiuti erogati alla Grecia. Sarà palese che i fondi saranno insufficienti per tutti e una nuova crisi dello spread esploderà.
La Grecia si ritroverà ad importare inflazione dall’estero a causa della svalutazione della Dracma, ma se lo stato sarà abile nel creare un piano di sviluppo e spesa pubblica aggressiva, i benefici della ripresa economica sapranno tenere a freno spinte inflazionistiche. L’aggiustamento potrebbe essere uno shock di un paio di mesi ma non dovrebbe protrarsi, rendendo la minaccia inflattiva un semplice aggiustamento. L’aggiustamento renderà il paese super competitivo, accompagnando questo a un espansione e diminuzione delle imposte la Grecia potrebbe vivere un vero e proprio Boom economico con tassi di crescita superiori al 7%. L’export subirà sicuramente un impennata impressionante.
Un altra conseguenza importante è che se la Grecia mostrasse tassi di crescita sostenuti ed un vero e proprio boom economico altri paesi europei si troverebbero incentivati ad uscire dall’euro a loro volta. Prima il Portogallo, Irlanda Spagna e sicuramente Italia, a quel punto siamo di fronte ad un bel pasticcio. Dell’Europa resterebbe solo il centro Europa o Mittel Europe con Francia Germania, Olanda e Belgio, una zona del Marco se vogliamo, con una valuta molto più forte dell’attuale. Cosa che non farà certo piacere ad un economia tedesca fortemente dipendente dalla sue esportazioni.
In sostanza il rischio per la Grecia è un costoso aggiustamento dello standard di vita dovuta ad uno shock dei prezzi dovuta alla svalutazione della Dracma, seguita da un boom economico molto rapido e sostenuto da spese pubbliche incentivi e riorganizzazione dell’imposizione fiscale in chiave leggera. Mentre per il resto dei paesi europei sono guai gravi soprattutto per la Germania.
In sostanza l’elite non vuole farci sapere che uscire dall’Euro oggi come oggi è la cosa da fare
Vorrei esprimere la mia(modesta)opinione:non ho nè tempo nè voglia di polemizzare con altri che qui commentano,ma certo un chiarimento è necessario.1)Le case gli italiani sono stati COSTRETTI ad acquistarle perchè con l’introduzione dell’equo canone(sic!)alla fine degli anni’70,nessun proprietario(o meglio ex-proprietario)ha potuto o voluto più affittare il proprio immobile;fino a quel periodo la percentuale tra proprietari e inquilini era più o meno rovesciata,cioè circa il 75%di inquilini e il resto proprietari.
2)La maggior parte delle pensioni sono basse perchè a suo tempo i redditi da lavoro autonomo erano-in generale-relativamente bassi e di conseguenza i contributi a fini pensionistici sono risultati bassi,con perciò pensioni basse;
3)Il debito pubblico(non privato)si è formato nei decenni per tutta una serie di motivi,come inconcepibili privilegi ad alcune categorie-soprattutto dipendenti pubblici(vedi le pensioni baby-15 anni e 6 mesi di attività lavorativa per percepirle)-sprechi colossali di denaro pubblico per opere faraoniche risultate poi del tutto inutili;folle,clientelare,parentale e criminale gestione delle risorse da parte degli innumerevoli governi che si sono succeduti dal dopoguerra a oggi.
4)Devo purtroppo constatare che gli italiani-anche se certo non tutti-si sono fatti coinvolgere in questo disastro,perchè per molti ha rappresentato un vantaggio-vedi assunzioni facili,assegnazioni di alloggi,prebende e favoritismi di ogni genere;oggi che non c’è n’è più per nessuno,siamo tutti imbestialiti;però più di qualcuno dovrebbe recitare il mea culpa per essere stato”collaborazionista”dei governi che ci hanno portato a questa situazione che non ha via d’uscita(secondo me).
5)L’europa e l’euro:l’europa esiste solo come entità economica,non esiste sotto nessun altro aspetto;l’euro è stato il peccato originale(per l’Italia);il cambio 1 euro=2.000 lire è l’inizio della catastrofe.
Le cicale hano festeggiato e si sono dimenticate che vivono e prosperano pure le locuste. Le cicale danno sempre la colpa agli altri, altrimenti non si chiamerebbero cicale. Alle cicale piace dissertare e discutere, creando dibattiti oltre ogni misura umanamente accettabile. Le locuste hanno sempre fame e sanno che le cicale si sono ingrassate in questi ultimi anni, avendo esse divorato ogni ben di Dio, oltre ogni misura. Ora le locuste hanno deciso che il pranzo deve essere servito. Perchè non farsi un bel menu tre stelle a base di cicale? Le locuste hanno già spedito il bocconiano Monti in avanscoperta, che ha già preparato la mensa, ben preparata in stile “à la russe” con qualche bicchiere in più per i digestivi, visto che fra le leccornie dei risparmi dei fessi che lavorano e pagano puntualmente le tasse ci sarà qualche portata indigesta. Un proverbio tedesco dice” Lieber ein Ende mit Schreck als ein Schreck ohne Ende” e cioè “meglio una fine con lo spavento, che uno spavento senza fine”. Tagliamo corto e diciamo come stanno effettivamente le cose. E soprattutto traiamo le conseguenze da questo marasma.
Dr. PORRO, PERCHE’ NON PROMUOVERE, VISTO CHE LEI GIA’ E’ INSERITO NEL SUO BUON PROGRAMMA IN TV, NELLA SETTE, DI AVANZARE UNA PROPOSTA DI ACQUISTO, CON POCHI EURINISOTTOSCRITTI, DA TUTTI GLI ITALIANI, CHE SICURAMENTE LASCIEREBBERO LE LEVE DELLA GESTIONE,A NON POLITICI.MA A ROTAZIONE FRA NON SCHIERATI POLITICI, A VERI UOMINI DI SENSO CIVILE,UMANISTICO,E DISINTERESSATO.
IO SAREI PRONTO CON LEI, AD AVVIARE UN’OPERAZIONE VERA ITALIANA,DI APRIRE UN SERIO DISCORSO.VEDA IL GRILLO, COSA STA’ FACENDO IN POLITICA!A QUALE TRASFORMAZIONE CI PORTERA’, FRA BREVE.
PROVI A FARCI UN CONTICINO,SULLA MIA PROPOSTA.
POTREBBE DIVENTARE LA VERA TV,CHE DESIDERANO GLI ITALIANI.
BASTA VEDERE SEMPRE LE STESSE FACCIE, VEDI I PROFRAMMI RAI, E MEDIASET.SI POTREBBE COMPETERE CON TUTTE, SENZA PROBLEMI, SE FATTA SENZA CONDIZIONAMENTI DALL’ALTO. DEVE ESSERE UNA VERA SORPRESA OGNI VOLTA CHE LA SI ACCENDE, LA TV.!!! ALTRO CHE SEMPRE LA STESSA MINESTRA GIORNALIERA, COME IL BRODINO,E LA MELA COTTA, CHE PASSA L’OSPEDALE, ALL’INFERMO NOVANTENNE, IN ATTESA DEL TRAPASSO.
FORZA Dr.PORRO.
ASPETTO SUE NOTIZIE IN PROPOSITO.
BUONA GIORNATA.
GI.BO.
Tutti ora vogliono “salvare” la Grecia. Pochi, quasi nessuno, dicono che ora costerebbe ca. 10 volte tanto (se non piu’) di quanto sarebbe bastato ca. 1 anno fa. Ancora piu’ rare quelle voci che dicono le ragioni vere per le quali quanto davvero TUTTI avrebbero voluto dare gli aiuti necessari per sistemare la Grecia, la Germania si rifiuto’.
Premettiamo che il salvataggio della Grecia 1 anno fa (o poco piu’) sarebbe costato quanto una trancio di pizza e certamente gli effetti di un’economia cosi’ mal messa non si sarebbero protratti tanto a lungo e, soprattutto, seminando panico e facendo i danni che sono sotto gli occhi di ognuno.
Le Banche tedesche…le stesse co-fondatrici di COMIT…le stesse che nel ’53 parteciparono insieme a tutti gli Stati Europei, GRECIA compresa, al vero e proprio salvataggio della Germania sommersa dai debiti di guerra; le stesse banche che hanno canalizzato i fondi per sostenere la costosissima riunificazione post 1989. Quelle banche avevano in pancia ca. 40mld di Euro di titoli Greci che si sarebbero svalutati del 70-80% provocando una perdita pesantissima per le banche stesse. Nessuno e’ in grado di calcolare quanti derivati (il male di tutti i mali!) fossero collegati a quei titoli, ma certamente si parla di cifre enormemente maggiori. Oggi le stesse banche hanno ridotto di quasi l’80% il valore dei titoli Greci in portafoglio. Quindi anche Merkel, il servo Barroso e gli altri banchieri si schierano tra coloro i quali DEVONO salvare la Grecia a tutti i costi.
La Grecia ha sostanzialmente annunciato che uscira’ dall’Euro. PANICO!!! Da quando la faccenda si e’ fatta potenzialmente e pericolosamente (per alcuni) seria, realisticamente attualizzabile, c’e’ la corsa dei rappresentanti delle bache (Hollande, Merkel, Monti, Rompuy, Barroso, Draghi, ecc.) a chi si inventa piu’ idiozie prima per metter in guardia il parco buoi (noi cittadini, definiti cosi’ dai borsisti a livello mondiale) dagli apocalittici effetti che avrebbe l’uscita dall’Euro di uno dei PIIGS. Crescendo il fronte consapevole di Greci ed Italiani (con un peso specifico maggiore degli ellenici), Spagnoli (ed altri ancora) anti-euro, ora la gara prosegue per mosgtrare solidarieta’ alla Grecia. Vi salveremo, non dovete uscire dall’Euro “i cittadini Greci ne soffrirebbero”.
MA, DICIAMOCELO PURE, A TEDESCHI E FRANCESI SECONDO VOI FREGA QUALCHE COSA DI GREGI, ITALIANI E SPAGNOLI??? QUELLI SONO GLI STESSI DEL 1939-1945 SIGNORE E SIGNORI, BASTA PRENDERCI IN GIRO!
In questi giorni sto avendo le conferme del fatto che l’unica strada per la Grecia sia fuggire dall’Euro e metterla nel sedere agli sciacalli che l’hanno ridotta in quello stato. Solo cosi’ forse anche noi italiani (notoriamente popolo restio a rivoluzioni di massa, piu’ attenti ai propri orticelli) troveremo le PALLE per liberarci da questa sedia elettrica che, prima o poi, ci darebbe la scarica finale.
Otto righe così non ci tediamo vicendevolmente.In Grecia andavano in pensione a 40 anni, nella Magna Grecia (Sicilia) si elargivano pensioni da 90 mila euro al mese,un po’ più a nord si mettevano in mano a ragazzi di 24 anni 5mila euro al mese. Ma la Merkel è cattiva perchè chiede rigore.Mi sembra che i tedeschi siano anche troppo tolleranti verso questi paesi cialtroni.
Cari commentatori del sempre ottimo Porro, non vivo più in Italia da anni, ma mi fa sempre male leggere di uscite dall’euro, svalutazioni competitive eccetera.
Insomma, non so come dirvelo ma… non ci sono scorciatoie! dovete soffrire!
Per anni il partito più statalista di sempre, e il suo ducetto, vi hanno preso per il culo, e ora tocca pagare. buon divertimento
I VARI SINDACI ATTUALI, CHE APPAIONO IN TV. Dr. PORRO, COME AD ESEMPIO, IL TOSI DELLA LEGA PER ESEMPIO,E’ NATO SINDACO ?
LA DOMANDA SCATURISCE DAL SEMPLICE RAGIONAMENTO, CHE FACENDO CASO A QUELLO CHE DICONO,IN TV.SUGLI EVENTUALI SINDACI,DELLA FORMAZIONE 5 STELLE,SI CHIEDONO CON PREOCCUPAZIONE,SE QUESTI EVENTUALI ELETTI,SARANNO IN GRADO DI FARE I SINDACI!
E ALLORA E’ OVVIA LA MIA DOMANDA, LORO SONO NATI SINDACI,E ANCHE I POLITICI, SI PONGONO QUESTA DOMANDA.MA QUESTI SAPRANNO FARE POLITICA ? QUINDI PER QUESTI MESTIERI,. BISOGNA ESSERE NATI, GIA’ SAPUTI ! NON E’ PUERILE TUTTO CIO’. A ME SPESSO VIENE DI PENSARE,COME QUESTI SIGNORI TUTTI GIA’ SAPUTI,CI SIANO,O CI FANNO.
CHE PENA!
QUANDO SI SENTONO CERTI RAGIONAMENTI,CI SI COLLEGA ALLE RISULTANZE PRATICHE,DEVASTANTI, CHE HANNO PROCURATO,AL NS. PAESE ITALIA, IN TUTTI QUESTI ANNI.
BENE FARA’ IL GRILLO,SE RIUSCIRA’ A MANDARLI A CASA, OGNI DUE ANNI. MEGLIO SAPER POCO, CHE RUBARE MOLTO.
gi.bo.
Stimato dr. Porro, amici di questo blog.
Secondo Lei, secondo Voi, dal momento che Ron Paul si è ritirato dalla corsa alla presidenza degli USA, sarebbe possibile averlo al posto di Monti?
(non sto scherzando) Intendo dire, è tecnicamente fattibile, sempre che lui sia disposto, proporlo tramite un referendum alla guida di un governo tecnico? Cosa prevede la costituzione in merito all’insediamento di un governo tecnico? A parte il fatto che lo possa fare il presidente della repubblica ovviamente.
Una citazione da una testata che non frequento regolarmente, Affari Italiani, ma di cui giudico interessante quest’articolo apparso oggi : http://affaritaliani.libero.it/economia/germania_merkel_francoforte_euro_bce_grecia17_05_2012.html dal titolo “Germania uber alles/ Eurolandia flop e crac Grecia e la Merkel si frega le mani…”
Il tutto avviene mentre la Grecia deciderà fra un mese se farsi uccidere dalla Germania oppure suicidarsi facendo dispetto alle banche francesi e tedesche.
Purtroppo, avendo accettato e sostenuto le politiche clientelari e non essendosi mai preoccupati del loro debito pubblico, ora ai greci non resta che scegliere come morire. La Grecia non è una nazione industrializzata e i greci non sono neppure mentalmente preparati a costruirsi un futuro industriale. Non so quanto riusciranno a sfruttare l’opportunità della svalutazione della nuova dracma per ricostruire la loro nazione. Nel caso in cui i greci decidessero di rimanere nell’euro non avrebbero neppure questa chance.
Il vero nodo per la sopravvivenza dell’euro è rappresentato da Spagna e Italia.
La Spagna soffre a causa dello scoppio della bolla immobiliare; si è innescata una catena di eventi negativi pesantissimi: crisi –> disoccupazione –> insolvenza dei debitori –> crisi bancaria –> crisi dello Stato.
L’Italia è alle prese con un contrazione del PIL scatenata dal superamento del livello di guardia della pressione fiscale. Purtroppo il governo insiste in questa direzione senza capire niente
Entrambe le nazioni sono candidate al default. A mio avviso, nessuna delle due ha già raggiunto il punto di non-ritorno. Il collasso di una o l’altra significherebbe innescare una catena di default in Europa da cui neppure la Germania potrebbe salvarsi.
Quello che sta succedendo in grecia è pazzesco, ma conferma quanto possa essere indegna la politica, e quanto tragica sia l’ignoranza delle basi dell’economia. I partiti anti-europei stanno giocando spudoratamente sulla pelle dei più poveri, cioè proprio quelli che li votano, per uno squallido gioco di convenienza del momento.
Il giovane eroe di syriza sa benissimo che gli sprovveduti e i poveracci che vivono con 1200 euro al mese, un bel venerdì sera sapranno dalla tv che il loro stipendio è stato convertito in nuove dracme, con un rapporto di cambio “a fantasia” che durerà due minuti prima di crollare del 60%, e che la nonna dal mese successivo non avra’ più la pensione. Sa benissimo che i miliardari hanno ritirato per tempo e hanno depositato all’estero, prima che arrivassero il panico e le file agli sportelli, e che tra qualche anno rimetteranno il naso fuori e staranno meglio di prima. Ma lui vuole ricattare la germania con il 20% dei voti. Che eroe, Tsipras.
Qui succederà lo stesso. L’italiano medio voterà contro l’euro, perché la benzina costa 2 euro. Quindi usciamo dall’euro. Chiaro. Così poi la paghiamo 5mila lire. Per una settimana. poi 6mila, 10mila, 15mila…. Sempre che qualcuno te la porti, senza essere pagato in franchi svizzeri, perché nel giro di una settimana nessuno vorrà più avere una lira in tasca. Ma soprattutto, nessuno presterà un soldo ad un paese che non ripaga il debito, e noi senza prestiti andiamo avanti tre giorni.
Però, sarà bello vedere gli indignados che frugando nei cassonetti chiederanno a beppegrillo perché la lira non vale nulla, o a nikivendola perché non è andata come in islanda. Noi non studiamo economia a scuola. Non sappiamo nulla, nè cos’è lo spread, nè come funzionano le banche, niente di niente. E non vogliamo sentirne parlare, perché ci dà fastidio essere riconosciuti come capre. Almeno finche’ non ci sbattiamo le corna.
Mi scuso per aver tediato, ho superato ampiamente le otto righe…
Egregio Dr. PORRO, A PENSARE MALE CI SI PRENDE QUASI SEMPRE ?
CHI MI DICE,VISTO IL COMPORTAMENTO ATTUALE DELLE BANCHE, CHE ORA L’IMPROVVISO STOP DI EROGAZIONE DEI MUTUI, NON SIA FRUTTO DI UNA VASTA OPERAZIONE DI NON POTER PIU’ CONCRETIZZARE SUL TERRITORIO UN GIGANTESCO BUSINESS DI QUESTO TIPO, COME ERA FACILE REALIZZARLO ALCUNI ANNI ADDIETRO ?
ESEMPIO DI PROGETTO EROGAZIONE MUTUI:
PROGETTO DI INVESTIMENTO DI( X) MILIARDI DI EURO, DA EROGARE IN UN TEMPO STIMATO DI TRE/QUATTRO ANNI, A RICHIEDENTI DI QUALSIASI TIPO, CON UN MINIMO DI ENTRATE APPENA GIUSTIFICABILI,DA LIBRO PAGA REGOLARE, CON TANTO DI ALLEGATO DI DENUNCIA DEI REDDITI. BENE.
CON N°100, RICHIESTE CERTIFICATE,SI ESAURISCONO I MILIARDI (X) EROGATI, CON UN VALORE DI IMMOBILI ACQUISITI, SOTTO LA COPERTURA IPOTECARIA DI XXXXXXXX, MLD. DI EURO,PERTANTO CON TALE VALORE, E IL RIENTRO REGOLARE DI X MILIARDI DI RATEI,NEI PRIMI 4 ANNI,PIU’ L’EVENTUALE VALORE IPOTECARIO,LA BANCA DETIENE UN VALORE DI XXX, E DEL 70% DI IMMOBILI ACQUISITI DALLE IPOTECHE OPERATIVE,IN QUANTO SOLO IL 30% DEI CLIENTI, E’ IN GRADO DI ASSOLVERE I PROPRI IMPEGNI.PERTANTO QUEL 70% INDICATO SOPRA, RISULTA MOROSO, QUINDI SCATTANO I PIGNORAMENTI.
DIVENTATI ESECUTIVI, DOPO 3/4 MESI DI INSOLVENZE RATEALI MENSILI, LE BANCHE HANNO A DISPOSIZIONE DI UN PATRIMONIO IMMOBILIARE, CHE ANCHE SE RIVENDUTO CON SCONTO,DI UN 20/30% DEL VALORE COMMERCIALE, FACENDO TUTTI I RELATIVI CONTI NECESSARI, PER CONTROLLARE L’ESATTO IMPORTO,DELL’OPERAZIONE PROGETTATA, ALLA FINE DELLA FIERA, I 15 MLD. DI EURO DAL MIO CONTO DI INVESTIMENTO,EROGATO A 100 CLIENTI,LO SI PUO’ QUANTIFICARE IN UN RISULTATO PARI A 21,5 MLD DI EURO IN SOLI 4 ANNI. QUINDI E’ COSA CHE DEVE ESSERE PRESA IN ESAME SERIAMENTE Dr.PORRO, SE QUANTO PROSPETTATO SIA OGGETTO DI VERA BISCHERATA POSSIBILE, CHE PARTE PIANO PIANO,SINO A DIVENTARE QUASI UNA VERA INTELLIGENTE OPERAZIONE FURBESCA, PER NON DIRE ALTRO, A CARICO DI SPROVVEDUTI CITTADINI, MAI CAUTELATI DALLO STATO, MA SOLO VESSATI, SENZA PIETA’ ALCUNA.
SE I CONTI TORNANO Dr.PORRO, AVREMO LA SOLITA FORMULA PREVISIONALE, CHE A PENSAR MALE,CI SI PRENDE QUASI SEMPRE!SE QUESTI CONTI RISULTASSERO PLAUSIBILI,NON SAREBBE COSA FOLLE, PENSARE MALE,SU QUESTE OPERAZIONI DA BANCHE, QUINDI IL DISCORSO DI AFFIDARE ALLO STATO, QUESTE OPERAZIONI, SAREBBE COSA SOCILAMENTE MERITEVOLE.
CI SI DOVREBBE PENSARE SERIAMENTE,SE VALE QUESTO RAGIONAMENTO.
G.BO.
Non è un buon momento, certamente anche per noi italiani: forse essendo un po’ più paesanotti, più caserecci riusciremo a salvarci con il rischio di sapere che ci aspetta una lunga sopravvivenza! Non è giusto che si sia arrivati a tanto, ma … tant’è!!! Forse non ci si è accorti in tempo di ciò che bolliva in pentola: e, cioé, del bollito balzato fuori da chissà quale pentolone: auguriamoci, almneo, che si riesca a spegnere i fornelli prima che si verifichi un incendio culinario europeo. Comunque, l’Italia deve badare un po’ di più alla propria pagnotta, altrimenti altro che dieta…ci nutriremo di nostalgica memoria nostrana!
Io sinceramente non capisco una cosa, come mai il governo italiano presta soldi alla Grecia, ed all’Albania mentre il nostro debito pubblico (nonostante le tasse vampiriche di Monti) sia arrivato a 1946 mld di euro. Io riesco e posso prestare soldi se economicamente sono stabile, non riesco a capire come posso prestarne se a mia volta sono gia in rosso di 1900 e passa miliardi d’euro, è pura follia ed è un controsenso. Oltretutto questo modo di fare produce nuovi debiti (perchè ne la Grecia ne L’Albania mai ti pagheranno) che produrranno a loro volta nuovi interessi sul debito pubblico, un bel ciclo vizioso per non dire altro….
qui siamo governati da dei veri bastardi, il cui interesse è far bella figura all’estero con i soldi pubblici (Pantalone alla fine paga sempre).
Ma è mai possibile che il popolo italiano non venga mai interpellato quando si tratta di fare prestiti, ma solo per tirar fuori i soldi???
Il nome della moneta (lira,euro,marco,dollaro …) ha poca importanza,ma è importante l’uso che se ne fa.Due sono i fessi in Italia: quelli che hanno un sassolino nelle scarpe e non se lo tolgono e quelli che vogliono il ritorno alla spesa allegra finanziata con l’emissione della carta moneta. Si inneggia alla Thatcher e si condanna la Merkel: ma vi rendete conto della contraddizione? I greci stanno ritirando dalle banche i risparmi:ma non potevano ritirarne una piccola parte negli anni scorsi per pagare i debiti? Quintino Sella è portato alle stelle per la tassa sul macinato; e si porta alle stalle Monti per l’IMU.Vale sempre quel detto:chi vi fa ridere,vi farà piangere dopo.A mio avviso Monti sta sbagliando come Berlusconi per non voler mettere le mani in tasca agli italiani.E’meglio dare gli spiccioli che il portafoglio.
E non fare come i politici che invocano per giustificare la loro inazione. Certo che ci riesci, basta volerlo.
Eddai, fa bravo Porreto, censuraci almeno ‘sto ca ncaro di Bo.bbozzone che oramai, esaltato, comincia a scrivere tutto in maiuscolo.
Il blog si sta trasformando in una specie di consultorio di psicanalisi.
Questi terreni blogolitici, concimati con troppa democrazia e [sedicente] libertà di opinione, diventano paradiso degli psycho-esperti-di-tutto e le loro psycho-testimonianze-della-loro-misera-vita.
p.s.
Passa il compito della censura ai tuoi colleghi / collaboratori se il tuo cuore è morbido come la tua zuppa di porro.
p.s.2
e non mi censuri perché le mie sono immensamente meno offensive rispetto la offesa arrecata dalla loro insipida e distruttiva invadenza.
Che drammi apocalittici! Tutta questa negatività, la tipica arte del non-fare, ci porta al fallimento. Lavorare, produrre, spendere, questo fà girare l’economia. Rimanere davanti ad un televisore ad osservare slogan negativi, messaggi propagandistici, o assillando il prossimo come un gufo del malaugurio, porterà solo a prolungare una crisi che è figlia del benessere. Come sempre Nicola Porro ha ragione!
[...] La Grecia, l’Euro, l’Italia [...]
X LIBERTYFIGHTER – VA BENE COMPRARE ORO,MA COME SI PUO’ PENSARE CHE L’EURO E’ UN BENE? A CHI E’CONVENUTO ANDARE IN EURO? SI SONO FALSIFICATI I BILANCI PER PORTARE PAESI AD ADERIRE A QUESTA MONETA,UN MOTIVO CI SARA’….POI SE SI CONTINUA A VEDERE SOLO GLI INTERESSI DI POCHI E SI CALPESTANO LE PERSONE ….ALLORA HA RAGIONE LEI….W LA MONETA PESCE E CHI LA RIMPIANGE
Grecia dentro o Grecia fuori il problema è che non ci è dato di avere più nessuna certezza.
La permanenza dei greci non assicurerebbe dal propagarsi del contagio in altre direzioni, anzi a dire il vero ai PIIGS già contagiati si è di recente aggiunta l’Olanda.
Il “modello greco” potrebbe facilmente essere replicato anche in assenza di un “precedente greco” magari con una nazione più polposa ed economicamente più complicato da aiutare/salvare.
Quello a cui stiamo assistendo è una crisi economica seria indotta in pesante recessione da una gigantesca bolla speculativa finanziaria operante al ribasso.
In tutto questo i fondamentali di un paese hanno scarsa rilevanza e fungono solo da scusa e pretesto per tale accanimento al ribasso. Gli strumenti a disposizione della finanza sono avanzati e innumerevoli e addirittura possono essere utilizzati in sinergia tra di loro. Si chamano Derivati, Short, Leverage e per farla breve permettono stratosferici gaudagni anche e soppratutto quando un titolo è in perdita…. se poi è un intero listino di un intera nazione a precipitare tanto meglio.
Così come in natura le nicchie ecologiche resisi libere per l’estinzione di una specie vengono presto occupate da una nuova specie dominante, così in Europa la Politica , ammesso che ci sia mai stata, non c’è più, sparita… ed il vuoto di potere è stato subitaneamente occupato dalla finanza.
Fintanto che la politica non riaffermerà il suo ruolo di predominio sulla finanza non c’è uomo in terra a Dio nei cieli che salvarci da questa mattanza.
Ma tant’è ….. di recente la Consob in virtù dell’effimero quanto inesistente “effetto Monti” ha pensato, con un tempismo che più sfigato non poteva essere, di ripristinare in borsa lo strumento delle vendite allo scoperto …
Altro che pericolo Grecia …. a rovinarci siamo capacissimi da soli…. anche oggi Ftse-Mib in rosso fisso a -2% e praticamente tutti i bancari a turno sospesi per eccesso di ribasso.
Bho!
Caro Porro, una domanda a freddo. Cosa ne pensi della richiesta fatta da Monti al cavaliere durante il colloquio tra i due (dopo averlo ovviamente rassicurato sull’andamento del titolo Mediaset, e sul processo Ruby), di moderare gli interventi astiosi su il Governo dei giornali di destra, perchè i mercati sono sensibili anche a questo?
Cosa fa il professore, minaccia?
@ alviro & Nicola Porro
Faccio rispettosamente osservare che il comento più votato al momento (21 voti su 21) dell’ ottimo samuel è fatto di 35 righe. Perchè porre un limite di righe? Non è fatto obbligo a nessuno di leggere un post ritenuto troppo lungo. Tedioso può essere un post di anche sole tre righe. Dipende da ciò che è scritto…
Non ne abbiamo già abbastanza, di limiti, in Italia…?
@Salvatore Franco il 16 maggio 2012 alle 15:52:
Infatti io ho premesso di aver votato contro l’Europa ma, per la legge delle maggioranze, le minoranze debbono soccombere di fronte alla massa delle pecore che sostengono le lobbies dei demagoghi della cosiddetta “economia”…. Meglio sarebbe stato se, in Europa, ci si fosse fermati al MEC (Mercato Comune Europeo).
Gentile Porro, le posso fare una domanda? secondo lei ha senso quest’altro ragionamento?
“Lo so: la psicologia vi farà tremare i polsi se un venerdì notte le Banche ateniesi convertiranno tutti i conti, oggi in Euro, in Dracme. Se verranno chiusi i bancomat. Se verranno messi i poliziotti in Banca. Sarà il panico, come quando vedemmo gli scatoloni di Lehman Brothers. E il giorno dopo, crollò tutto: e a Wall Street avrebbero voluto rimettere le lancette dell’orologio indietro di 24 ore, per evitare quello strappo, quella cesura troppa netta, quel taglio nella carne viva, che tanti lutti agli Achei avrebbe portato nei mesi a venire…
Lo so: la psicologia è un’altra cosa (l’effetto-contagio non va sottovalutato!). Ma la razionalità dice altro. Se Atene tornasse alla Dracma, sarebbe come se la BCE stampasse moneta per il resto d’Europa. Liquidità a go-go. Forse un po’ di inflazione. Ma ossigeno per le banche europee. Forse fine del Credit-Crunch per le imprese.
Questa è la teoria?
Ovviamente SOLO SE i portoghesi non avranno una botta di panico, non temeranno di “fare la fine dei greci”, non accoreranno in banca a ritirare gli euro, e così gli spagnoli, e peggio gli italiani…
Se non sarà un “panico a catena” – un effetto domino del patatrac, il ritorno di Atene alla Dracma, permetterà ai Greci di svalutare e diventare il paradiso delle vacanze: Partenone a 20 euro!
E per il resto degli europei, fiumi di euro – già stampati – che confluirebbero nelle banche europee, a salvare il salvabile del resto d’Europa”.
Ha senso o no? (Ovviamente se nbon ci sarà il panico che lei paventa…)
@alrivo. Ahimè condivido. Ma non ci riusciremo
IL PRESIDENTE BERLUSCONI,A MIO AVVISO,NON HA ANCORA CAPITO Dr. PORRO, CHE E’ INUTILE CERCARE DI TENERE UNITE,LE VARIE CAMPANE CHE SUONANO DIVERSE,, E PERDERE ALTRO TEMPO, CON QUEL NUCLEO DI PARLAMENTARI CHE SIANO CON MONTI O CONTRO, PER ARRIVARE AL 2013,TUTTI INTERI UNITI.
QUELLO CHE CONTA NON SONO I POLITICI ATTUALI CHE CONTERANNO, MA SARANNO GLI ELETTORI,CHE DIVENTERANNO I VERI PRATAGONISTI.
GLI ATTUALI PERSONAGGI CHE GLI STANNO AVVINGHIATI ALLA GIACCA,(BISOGNA DIRLO AL B.) NON CONTERANNO PIU’ NULLA NEL 2013.
SE COSI’ SARA’,ANCHE TENERSELI INCOLLATI TUTTI, ED ANCHE SE IMBARCHERA’ IL CASINI (o meglio dire CASINO!PER NON PARLARE DI FINI OVVIAMENTE),O ALTRESI’,IL CAPO STAZIONE( MONTEZEMOLO ),IL QUALE FARA’CON LA SUA GOCCIA, TRABOCCARE IL VASO. ALLE ELEZIONI, NOI TUTTI EX.PDL.NON VOTEREMO PIU’PDL.SE SARA’IMBARCATO IL CAPO STAZIONE,IL QUALE VERRA’ ESPOSTO E PRESO IN ESAME, SU TUTTE LE PAGINE DEI GIORNALI. VEDREMO IL BIGLIETTARIO DEGLI APPUNTAMENTI A PAGAMENTO, PER GLI INCONTRI CON L’ING.ROMITI, E L’AVV. AGNELLI.
PENSI UN POCHINO A CHE REGALO DI VOTI, AVRA’ L’IMBARCO DI QUESTO CAPO STAZIONE,BIGLIETTARIO!IL PDL.
NE AVRA’ SOLO UN POCHINO, ALTRO CHE CASINO!
IL TEMPO PASSA,E L’ULTIMA SPIAGGIA PER SCARICARE IL MONTI,ED ARRIVARE A NUOTO SULLA RIVA,MANCANO POCHI MESI. LA SPIAGGIA DELLA SALVEZZA SI ALLONTANA,E ALLORA POI, SI ANNEGA.
SOLUZIONE: FUORI TUTTI DAL TEMPIO, I FILISTEI!
RISULTATO:
I voti passeranno altrove,e quelli che non hanno mai votato, o quelli che non hanno votato alle ultime votazioni,PASSERANNO LA MATITA COPIATIVA, SUL SIMBOLO A 5 STELLE.
NON C’E’ STORIA.
MAI VOTEREBBERO PD,E MAI VENDOLA,MAI CASINI,PER NON PENSARE A FINI, E RUTELLI. A QUESTI DUE NESSUNO CI FA NEANCHE UN PENSIERINO, QUINDI FACCIA BENI I CONTI IL PDL. BASTA FARLI CON IL PALLATTOLIERE. NON SERVE IL PC.O IL PAD.
IL 5 STELLE DIVENTERA’, il primo partito, max. sfiga, il secondo.IL PDL AVRA’ il TERZO POSTO, SE TUTTO VA BENE, E ANDRA’ VERSO LA SUA FINE, PERCHE’ SICURAMENTE I TOPONI POLITICI, SCENDERANNO DALLA BARCA BUCATA PDL,PER TROVARE POSTO IN ALTRA BARCA PARTITICA. MA QUALE ?
FORSE NON SI SARA’ NEPPURE.
G.BO.
mi commenti il seguente sig. porro… e mi dica cosa e’ peggio… la grecia senza debito volera’ o quanto menso stara’ sicuramente meglio…!!!!
Perché era così necessario includere anche Syriza?
Perché il nuovo governo avrebbe dovuto applicare la parte più scabrosa dell’ultimo memorandum firmato con la Troika. Un piano che prevede nuovi tagli alla spesa pubblica per 11,5 miliardi e il licenziamento di 150 mila lavoratori statali entro 2015. Poi le svendite. Innanzitutto quelle delle aziende pubbliche. Dico svendite perché è previsto che da queste cessioni si dovrebbero ricavare 50 miliardi di euro, mentre invece, agli attuali valori di mercato, quello è il prezzo al massimo di due delle varie società. Svendita anche di parecchi asset pubblici, in particolari terreni da destinare a privati per costruzioni turistiche. Infine il memorandum prevede una riforma della costituzione che imponga quanto segue: se lo stato greco ha un surplus primario, questo non può essere utilizzato per rilanciare l’economia, ad esempio abbassando le tasse o investendoli in altro, ma deve essere indirizzato subito a pagare il debito pubblico. Praticamente un suicidio.
Buongiorno
sono un pensionato di 62 anni.Nella mia vita ho visto di tutto.Intendo ogni nefandezza politica.Ero in Calabria all’eta’ di 6-7 anni quando si era svolto il “Piano Verde”:case e scuole e allevamenti con furti allegati.Mio padre ferroviere capostazione ,faceva caricare vagoni bestiame che venivano preventivamente spostati ,di paese in paese ,in occasione della visita delle autorità’ politiche dell’epoca per inaugurare sprechi del ” PIANO VERDE”.Le Vacche erano sempre quelle e un mucchio di miliardi furono rubati dallo STATO a noi poveri pirla.Salto altri “furterelli”avvenuti in tempi “socialisti”.Nel 1992 il Sig. TopolinoAmato,decide di uscire dal serpente monetario europeo.All’epoca molti sprovveduti,io compreso,avevamo un mutuo per acquisto casa,in ECU.Non si fece nessuna manovra di protezione per i suddetti .Risultato Mutuo RADDOPPIATO.Molti dovettero cedere le case acquistate alle banche , e ricordo la faccia del MORTADELLA NAZIONALE che se ne lavo’ le mani.Piu’ avanti ,2002,Il mortadella,avvallato da MOLTI (e MONTI) europeisti ci FORZARONO a entrare in Europa facendoci credere che era la SALVEZZA NAZIONALE e la panacea di tutti i mali economici.Si sono guardati bene di CONSULTARE I SUDDITI!!!!RISULTATO FINALE:HANNO RUBATO PIU’ DI PRIMA e addossano a noi un modo di vita fatto di sperperi.OVVERO SIAMO NOI I LADRI.NON LORO!!!!
Con la globalizazione e gli accordi del mortadella con la Cina,abbiamo spalancato le porte alle multinazionali che ci hanno messo in ginocchio anche nell’agricoltura e nelle industrie manifatturiere nazionali,svendute ad aziende estere.ALTRO FURTO!!!! Non si capisce perché’ noi vendiamo e NON acquistiamo le aziende all’estero.
Io non credo che uscire dall’euro sia così’ grave.Ce lo vogliono far credere.Ma non e’ così’.A condizione di RIATTIVARE le nostre produzioni e consumare i nostri prodotti e Ridurre al MINIMO solo i parlamentari,(Un centinaio)annullando il senato-le provice e costituire solo tre MACRO -REGIONI.
Lo so la mia e’ solo UTOPIA di un SUDDITO
BRAVISSIMO SIG. ARISTARCO,CONDIVIDO PIENAMENTE,QUINDI CI MANCA L’APPOGGIO DEL DR. PORRO,E POI LO RENDIAMO ESECUTIVO. SE NON LO CONDIVIDERA’ IL PDL, LO DOVREMO SUGGERIRE AL SIG. GRILLO,IL QUALE PENSO, CHE LO RENDERA’ ESECUTIVO SICURAMENTE,IL PROSSIMO ANNO 2013. FINALMENTE UN PROGETTO SUL DEBITO,COSA CHE I POLITICI PIUTTOSTO CHE FARLO,PREFERIREBBERO TAGLIARSI UNA GAMBA,O DIVENTARE CORNUTI.
C’E’ DA DOMANDARSI IL PERCHE’, IN TANTI,(930?)O DI PIU’? CHE PENSANO, ANALIZZANO,MEDITANO,RAGIONANO,IN OGNI GIORNO DELL’ANNO,A PARTE QUELLE POCHE ORE CHE DEDICANO ALLE SEDUTE IN PARLAMENTO,ALLE SEDUTE DI ASCOLTO DEL NAPOLITANO,QUASI UNA DUE VOLTE AL MESE,PIU’ I VARI CONCERTI ALL’ANNO,E COMMEMORAZIONI VARIE,FUNERALI,E QUALCHE GIORNATA PASSATA IN RADIO E TV.FRA I VARI PROGRAMMI DI OGNI TIPO,E ALMENO 30 GIORNI DI FERIE COMPRESE,CHE CACCHIO FANNO QUESTI? QUINDI E’ LOGICO PENSARE, CHE PER PROGETTI DI QUESTO TIPO, NON HANNO ASSOLUTAMENTE IL TEMPO NECESSARIO DI POTERLO NEMMENO PENSARLO,NEANCHE QUANDO VANNO IN BAGNO, PERCHE’ IN QUEL PARTICOLARE MOMENTO GIORNALIERO,,E’ MEGLIO LEGGERSI TOPOLINO,O TEX WILLERS,OVVIO NO!
E ALLORA PROPRIO NON POSSIAMO LAMENTARCI, VISTO E CONSIDERATO, CHE PER LA COMUNITA’,SI ADOPERINO TUTTI A BASSO COSTO MENSILE.
QUINDI SE BERLUSCONI NON STACCHERA’ LA SPINA,O PRENDERA’IL TRENO DI MONTEZEMOLO, RIMARRA’ IN STAZIONE, CON LETTA CON LA VALIGIA IN MANO! PENSO PROPRIO, CHE SARA’COSI’!
Dr. PORRO, QUESTO E’ ARGOMENTO DA EVIDENZIARE SERIAMENTE.
SE NON IL PDL, LO FARA’ IL GRILLO.
G.BO.
Rating: -30.Ho scritto risquotono e non riscuotono.Scusate
Per fare le politiche espansioniste delle quali leggo esserci grande richiesta nel blog,bisognava ridurre le tasse.. dilazionare il recupero in 10 anni …sottolineo però che bisognava ARMARSI prima e molto bene, come fecero i tedeschi prima di rinnegare il loro debito estero (leggi Adolfo)…, ma rammento a tutti che quando è arrivato Monti l’Italia aveva da rinnovare nel semestre seguente oltre 600 miliardi di BPT e si profilava il default per il semplice fatto che nessuno voleva comprare i nostri pezzi di carta.Stavamo sott’acqua e respiravamo con una cannella in mezzo alle onde alte sei metri.Qui si perde di vista il dato che oramai l’Italia , con l’Euro ( ma con la lira sarebbe stato peggio), non può più stampare carta sotto forma di banconote come ha sempre e svendere il suo lavoro col ricorso alle svalutazioni cicliche (l’ultima del 40 % ai tempi di Amato), ma doveva chiedere i soldi agli altri paesi per pagare la montagna di privilegi che aveva accordato ai suoi cittadini. Monti non ha fatto altro che cercare di ridurre le uscite (svalutandone la portata col giochetto del blocco degli automatismi ) ed aumentare le entrate con l’IMU, le accise, e vivaddio facendo pagare le tasse (un po’ di più per carità), a quelli che si sono rosicchiati questo paese fino al midollo. Se il suo fosse stato un governo eletto forse avrebbe potuto attuare una politica di equo rigore: applicava il contributivo a tutti in maniera retroattiva, così vedevamo se esistevano i centomila euro al mese di Sentinelli o dei pubblici dipendenti che quando vanno in pensione aumentano di grado( colonnello- Generale, Magistrato- consigliere di Cassazione, quadro- dirigente etc etc etc etc ) per… transustansazione. Avete voglia a sparare sul conducente, ma è il motore che è impazzito. E su tutti quelli che si strappano le vesti per le pensioni da 600 euro al mese, mi viene da chiedere: ma quanto versavano quando lavoravano?Non sarà che magari versavano poco perchè dichiaravano poco? Ecco come si spiega il 77% degli italiani che hanno casa , naturalmente è la statistica del pollo: tante case diviso tanti abitanti. La realtà è che questa case se le sono comprate a decine proprio quelli che evadevano ed oggi hanno una pensione bassa (che vergogna !!), ma per fortuna risquotono un bel po’ di affitti. Ma tant’è: daje all’untore !
Propongo di evitare tassativamente commenti dei lettori più lunghi di otto righe. Chi non riesce ad esprimersi brevemente eviti di tediare gli altri
CONSIDERAZIONI SUI PERSONAGGI CHE UTILIZZIAMO NELLE ISTITUZIONI,SE SONO DEGNE DI ESSERE!
A) IL CASINI, CHE DIMENTICA QUANTO SOSTENEVA ALCUNI MESI ADDIETRO, CHE IL MALE OSCURO DELLO ,DIPENDEVA ESCLUSIVAMENTE DA BERLUSCONI, IL QUALE NON FACENDO IL CLASSICO PASSO INDIETRO,STAVA DEVASTANTO IL NS. PAESE. ORA DA POCHE ORE, SOSTIENE CHE E’ COLPA DI QUESTO ATTACCO ALL’ITALIA,ORA CHE VEDE CHE IL MONTI, NON RIESCE A FAR ALTRO, CHE PEGGIORARE LA SITUAZIONE GENERALE. POI PER FINIRE, PUR DI RIMANERE A GALLA, SI ALLEA CON TUTTI, SIA A SX. CHE A DX.
ALLORA E’ GIUSTIFICATO PENSARE, PROPRIO CHE E’ UN GRANDE OPPORTUNISTA,E BUONO A NIENTE, QUINDI SPERIAMO PRESTO DI VEDERLO SCOMPARIRE, E CHE NON GLI VENGA IN MENTE DI RITORNARE NELLA SUA CITTA’ NATALE DI BOLOGNA. QUI’ TROVEREBBE SOLO POMODORI E UOVA MARCE!
B)
IL DRAGHI, CHE DRAGO NON E’, VISTO E CONSIDERATO CHE CON L’APERTURA DEL PORTAFOGLIO , HA CONSEGNATO ALLE BANCHE,LA MODICA CIFRETTA DI 150 MLD. DI EURO, A SUO LORO CONSUMO, E SAPENDO IN QUALE SITUAZIONE SI TROVA L’ECONOMIA ITALIANA, CON TANTO DI SUA ANALISI SPECIFICA SULLA NS. ECONOMIA,(FATTA ANCORA COME GOVERNATORE DELLA BANCA D’ITALIA),E IN TONO DA VERO GOVERNATORE PIU’ CHE SAPUTELLO,E IN GRADO DI FAR LEZIONE A TUTTI GLI IMPRENDITORI,E AGLI SFIGATI ITALIANI PER ULTIMI,UDITE, UDITE TUTTI,QUESTO VI DICO, E VI CONFERMO, SE NON FATE QUESTO, SARETE IN MERDA, MA NON IO CERTAMENTE. PIU’ O MENO DISSE COSI’, NELLA SUA ULTIMA APPARIZIONE TEATRALE. ORA CI HA DIMOSTRATO DI ESSERE, O UN GRANDE INGENUO COMMESSO BANCARIO,O UNO CHE NON SA BENE COSA DICE, O GATTA CI COVA. ERRORI BEN COAUDIUVATI,E CONDIVISI, CON L’ATTUALE GOVERNO MONTI, SICURAMENTE. NEL PERMETTERE ALLE BANCHE, L’UTILIZZO SCRITERIATO, AL SOLO LORO INTERESSE.
ALTRO GATTO, CI COVA,IN TUTTO QUESTO.
A FINE MANDATO IN Ue,sara’ difficile trovargli un posticino a una cassa da supermercato, se tanto mi da tanto, a questo personaggio,promosso sicuramente, con qualche prosciuttino di Parma, non tramite bei voti. ALTRIMENTI MI DICA LEI Dr. PORRO, PER QUALI NASCOSTI MERITI, O INCOMPRESI!
C)
IL MARONI, SI E’ ACCORTO, CHE PER FARE LE PULIZIE IN CASA LEGA, NON BASTA LA SCOPA, MA CI VUOLE IL LANCIAFIAMME. I BATTERI, SONO INSERITI IN OGNI ANGOLA DELLA CASA,COME GLI ACARI, QUINDI NON BASTERA’ ANCORA SCOPARE, E SE NE ACCORGERA’ ALLE PROSSIME ELEZIONI, CHE DEVE CAMBIARE DISCORSI, ALTRO CHE ATTENTATI. CI VUOLE BEN ALTRO,PER ESSERE CREDIBILI.
E’ PENSABILE, CHE DOVRETE FARE BEN ALTRA POLITICA, E TRALASCIARE L’ACQUA LIMPIDA DELLA SORGENTE PO,PERCHE’TEMO CHE SIA TUTTA URINA QUELLA DELL’AMPOLLA,CHE VIENE PRELEVATA.MEGLIO NON PERDERE PIU’ TEMPO, E DEDICARLO AL MEGLIO!
G.BO.
TEMO SIA TUTTA URINA, QUELLA
“SAMUEL” Di tanto in tanto mi accomodo a questo libero desco come a una provvidenziale caritas intellettuale di stampo liberale. Oggi la mestizia mi blocca e allora mi avvalgo totalmente del chiaro intervento di SAMUEL che condivido anche nelle virgole.
Con poco sforzo aggiungo solo una mia domanda/considerazione: l’attuale specialissimo regime da soviet imperante che sventola in Italia e in Europa zona teutonica, ci riserverà una migliore condizione rispetto al rischio grecia odierno?
La Germania paga il proprio debito una quisquilia. Noi lo paghiamo una cifra spropositata. E questa dovrebbe essere l’unione monetaria che avrebbe portato beneficio a tutti? Non sono un economista ma credo che in questo modo qualsiasi tipo di società sarebbe destinata a sfasciarsi, e infatti si sta sfasciando.
Dovremmo avere paura dello sfascio? certo!
Ma anche continuare di questo passo non so dove ci porterà. D’altronde, il cittadino medio, che potere ha per far fermare la locomotiva?
Io, che sono un libero professionista, a contatto con tante realtà private e imprenditoriali, sono preoccupatissimo della china in cui stiamo andando…. Ogni giorno che passa si muore un pò di più, pian pianino il lavoro cala costantemente, e prima o poi arriveremo alla paralisi totale.
Quindi, a questo punto è solo una questione di tempo: vogliamo morire lentamente con l’euro o suicidarci velocemente tornando alla lira? A questo punto c’è da sperare che finisca l’accanimento terapeutico di questo maledetto governo, che giorno dopo giorno sembra sempre più incapace di capire i problemi del paese reale, distaccato dalla realtà come solo dei professori possono esserlo.
Moddys declassa 26 Banche italiane.
Quanto ieri ho formalizzato relativamente alla incapacità dei politici nostrani, rovinosi residui della prima Repubblica, di sapersi confrontare con assoluta incoerenza sul nulla e/o di avere una prospettiva politico/culturale limitata al proprio orticello correntizio/partitico, oggi è confermato dalla cronaca.
Ieri, col governo Berlusconi, le Agenzie di Rating erano il Vangelo sia per P.F. Casini che per P.L. Bersani. Mentre oggi, Per P.F. Casini, le medesime, Agenzie di Rating, sono fautrici di agguati finalizzati a disegni internazionali di stampo criminale! Ullallà! Ullallà! E da queste oggettività che idea può farsi il comune cittadino, quale io sono, di politici che hanno l’ambizione di governare l’Italia? Scherlok Pierferdinando Holmes ha forse sbagliato mestiere? Oppure le Sue conclusioni sono solo il frutto incoerente di un azzeccagarbugli. Si, perchè non è credibile che in sei mesi, le Agenzie di Rating, da Vangelo si siano trasformate in associazioni criminali. Qualcuno sostiene che, certi politici, sono soggetti dalla doppia morale. Doppia morale = nessuna morale!Bersani, nell’occasione, è stato più moderato nei termini, ma eugualmente incoerente.
Stante tutto il negativo, credo che, alla fin fine, anche questa traballante Europa monetaria capirà che difendere la Grecia sarà come difendere se stessa. Perchè il precedente costituirebbe, comunque, l’ammissione di un fallimento e, quindi, una macchia indelebile per tutti. Ai connazionali rimarrà, tutto intero, il compito di selezionare una classe dirigente politica capace professionalmente e integra moralmente. Saluti.
@ Sergio Sanguineti il 16 maggio 2012 alle 10:35
“Ma esiste ancora qualcuno che, alieno agli effetti di doping o schifezze varie, abbia la lucidità di contrastare questo infame andazzo???”
Risposta : io, col mio preziosissimo voto che non darò certo all’intera vecchia classe politica italiana, vile, accattona e traditrice che ha permesso a quei criminali della tecnofinanza mondiale di distruggerci.
Chi non andrà a votare si consideri pure un traditore del suo Paese, di sé stesso e dei suoi figli perchè sa bene che “quelli”, anche con numeri ridotti, torneranno a governarci.
E sarà finita per sempre.
per chi ha ancora voglia di sorridere..
http://www.independent.co.uk/opinion/the-daily-cartoon-760940.html
Sempre bravo Nicola, sempre attento e preciso, il numero 1 del futuro(director number 1
))… Ciò posto, voglio dire una cosa importante. Nicola, se un matrimonio non va, in questo caso la Grecia e l’euro, alla fine si arriverà al divorzio e senza che nessuno potrà farci nulla. Non è forse meglio una brutta verità che una bella bugia? Io voglio bene alla Grecia, ma perché trascinarla in questo declino, perché continuare in questa lunga agonia? Nicola, la Grecia non è la Germania, e se la si vuole bene bisogna salvarla indicandole la strada più giusta senza girarci intorno.(non mi riferisco a Nicola). Mi dispiace dirlo ma la strada più giusta è la dracma, come per l’Italia è la Lira.
Caro Porro, lei che è un potente giornalista potente
potrebbe URLARE IN OGNI OCCASIONE BUONA E MENO BUONA a quel prof.sbruffone pseudo-economista che che ci governa di studiare LA CURVA DI LAFFER ? E’ GRAFICAMENTE, LA PROVA MATEMATICA CHE PIU’ SI AUMENTANO LE TASSE OLTRE AD UNA CERTA SOGLIA,PIU’ LE ENTRATE FISCALI DIMINUISCONO.E’ notizia recente del calo delle entrate di altri 20MLD negli ultimi 2 mesi. Il nostro “professore” cosa farà ? le aumenterà ancora di più? Solo un imbecille,un vile incapace di tagliare la spesa improduttiva, od uno in malafede agisce in questa maniera..
L’antipolitica sono proprio “loro”!
Quando si tratta di far passare certi provvedimenti che vanno a colpire con la scure i “soliti noti” nei punti vitali di una civile e democratica esistenza, quali la casa, il lavoro, le pensioni, “loro” – gli onorevoli “pianisti” – sono tutti lì presenti, uniti e compatti, a suonare il piano, a votare senza tentennamenti. Anche se poi, non appena usciti dall’Aula e al cospetto di microfoni, taccuini e telecamere, si arrampicano sugli specchi della menzogna e dell’ipocrisia per cercare le scuse più assurde e grottesche atte a giustificare il “loro” mal-operato dinnanzi agli occhi di quei pochi elettori che ancora gli sono rimasti de-voti! Quando però è la volta di votare contro i “loro” benefit e i “loro” privilegi, allora i “pianisti” disertano l’Aula! In questi giorni alla Camera si discuteva del dimezzamento dei rimborsi ai partiti. Un appuntamento molto importante nell’agenda politica del Paese e, finalmente, l’occasione per ricucire la distanza abissale tra i parlamentari e la fiducia degli elettori. Un provvedimento, almeno a chiacchiere, perorato da tutti i parlamentari! Peccato però che a votare il suddetto emendamento fossero presenti solo 20 deputati su un totale di 630!!! Ad osservare l’indecente spettacolo dell’Aula praticamente vuota c’era una scolaresca pugliese in visita studio a Montecitorio. Un assenteismo inaudito e, nella fattispecie, altamente diseducativo! La politica con la “p” minuscola ha colpito ancora, presentando solo 20 deputati su 630 per discutere sui tagli ai partiti. La politica con la “p” minuscola era al completo per affermare la presunta parentela di una nipote di Mubarak. La politica con la “p” minuscola era presente al 100% per impedire l’arresto di deputati-inquisiti. Questa è l’unica, vera e poco onorevole antipolitca!
Libertyfighter, penso che il paragone si potrà fare tra qualche tempo. E’ vero che la £ si svalutava giorno per giorno (sicuramente era un indicatore più immediato ed onesto), ma credo che l’euro si svaluterà in un colpo solo, e cioè quando crollerà, solo allora potremo fare un confronto attendibile di quanto si saranno svalutate in un determinato arco di tempo.
A mio avviso l’euro è solo una parte del nostro problema. Il problema maggiore è la dittatura socialista, la quale è ancor meno sostenibile in un paese che non ha altre ricchezze da esportare se non il proprio lavoro.
Comunque sia quando c’era la svalutazione, c’era anche la crescita, non perchè ci fosse una relazione diretta ma perchè si pagavano meno tasse che, sulla carta c’erano ma come diceva qualche tempo fa il dr. Porro erano più evadibili e quindi quella svalutazione derivava già allora dall’aumento della spesa pubblica. Io la penso così.
@RENATO
Lei dice di non essere in gradi di dare consigli al traditore monti. Ed è lì che si sbaglia. Perchè sono straconvinto che chiunque di noi cittadini normali saprebbe fare molto meglio di lui e di tutti i parassiti che lo sostengono. Il motivo è molto semplice: noi sappiamo com’è il mondo reale, la vita di tutti i giorni. Loro no. E’ proprio grazie alla pretesa che loro sanno sempre più di noi e si preoccupano del nostro bene che ci hanno fregato fino ad ora.
” eravamo 4 amici al bar”…….
qualcuno di voi avrà sicuramente visto inside job film documentario dove si spiegava bene la nascita della crisi dei cds e delle banche americane e mostrava gli uomini che crearono questo black-out finanziario e si vede come gli stessi si siano riciclati in tutte le amministrazioni, anche quella attuale, americana. l’esempio fatto dal dott.re Giannino è indicato bene anch’esso nel film. Qui discutiamo di Monti europa ecc ma il problema di fondo è che abbiamo un sistema finanziario che è stato costruito per soffocare gi stati, una volta si facevano le guerre contro gli stati, in sud america, nell’asia meridionale o in africa oggi si usa il metodo di killeraggio finanziario per dominare gli stati/popoli “nemici” o comunque da sfruttare e anche queste teorie sono indicate e spiegate in alcuni documentari dove si indica appunto che dopo gli anni degli omicidi di presidenti o “rivoluzioni” pilotate il metodo nuovo e più pulito è quello dell’assogettamento finanziario, “le ricostruzioni” gli aiuti per divenire paesi sviluppati ecc, non è un caso che molti dei ns. tecnici hanno legami lavorativi con le tre sorelle, chi più chi meno e come i ns anche altri personaggi della ribalta polico/sociale attuale europea sono legati da fili non tanto invisibili a quelle aziende che hanno creato questo danno quasi irreversibile. Detto questo con un click i grandi investitori spostano bilioni di euro/dollari in giro pe ril mondo affondando o rianimando a piacere questo o qull’altro stato. L’uscire dall’euro non è del tutto drammatico ma neppure a costo zero, io penso a quesi finanziamenti in essere per le piccole aziende come la mia come si trasformerebbero dopo la caduta dell’euro. ma quello è un altro problema direi……….
agnes il 15 maggio 2012 alle 17:32
In attesa che passi il mio ultimo intervento, sottoscrivo al 200%
La coscienza mi rimorderebbe se, in allora, avessi votato in favore dell’Europa… Unico rimedio (che sarebbe dovuto essere adottato GIA’ dall’entrata in vigore dell’euro) consiste nel fermare la SPECULAZIONE, già comparsa all’indomani dell’euro, galoppata in questi 10 anni e tuttora impazzante… Impazzante al pari delle aberranti “valutazioni” effettuate, a singhiozzo, dalle cosiddette agenzie di rating, la cui importanza è aumentata con l’aumento dell’importanza data loro dai media e dai soliti rematori contro… Agenzie che, di per sé, contanto quanto il due di picche ma, in presenza di “sciroppati” operatori, hanno assunto il potere dell’onnipotente, tanto da far le Borse e, addirittura, i governi, mentre banche e “colossui finanziari” hanno prodotto carta straccia, così bellamente da far in modo che neppure le onnipotenti “agenzie di rating” s’accorgessero (o si rendessero conto?) del bubbone mondiale, in fase di esplosione… Il bello è che – questi “esperti” delle agenzie – continuano a ponificare!!! Ma esiste ancora qualcuno che, alieno agli effetti di doping o schifezze varie, abbia la lucidità di contrastare questo infame andazzo???
Egregio Dr. PORRO, se tanto mi da tanto, questa EUROPA,ORA non serve altro che passare le frontiere, senza tante pipe,e nulla più. Anzi solo problemi per la povera gente,ha procurato da diversi,e troppi anni, e tanta pacchia invece per la MALAVITA organizzata,nel passare di quà e di là, dalle frontiere, con DROGA,SOLDI,E TUTTO QUELLO CHE UNO VUOLE. E ALLORA E’ QUESTO CHE DOBBIAMO DIFENDERE?
CONSIDERATO CHE GLI ECONOMISTI, COMINCIANDO DAL PRODI, NON NE HANNA MAI IMBROCCATA UNA,QUINDI CREDO CHE LA PAURA DEL CROLLO DELL’EURO,SIA MOTIVATA SOLO DAI RICCHI DELLA FINANZA,E CHE ORA AVENDO ACCUMULATO TANTO FACILMENTE,SOLDONI,ORA TEMONO CHE IL PASSAGGIO ALLA LIRA, PER LORO,SAREBBE UNA VERA PERDITA DI DENARO,MA PER LA MASSA DEI LAVORATORI,SICURAMENTE A MIO AVVISO NON LO E’, NULLA TENGONO ORA, NULLA DOMANI,QUINDI RISULTATO: PAREGGIO.
POI, SE LO STATO FALLISCE,SARA’ come per le AZIENDE,CREDO. POI OGNI STATO SE LA GRATTA,TOGLIENDOSI TUTTI QUEI LACCI A DX. E A SX.CHE A MIO AVVISO, NON FANNO ALTRO CHE A INCASINARE IL TUTTO,(BASTA GUARDARCI SULLO SPECCHIO POLITICO CHE ABBIAMO DAVANTI OGNI GIORNO),CHE CON L’AIUTO SCRITERIATO DI TUTTA QUELLA MASSA DI POLITICI CHE ABBIAMO GENERATO,E CHE CI MANGIANO SOPRA, FRA INTRALLAZZI VARI, PER PER DIR MEGLIO( PORCATE ,)VARIE. QUINDI SAPPIAMO TUTTI, CHE QUESTO IN GENERE, SCATURISCE DALL’INCOMPETENZA, E IN PARTE NELLA MALVERSAZIONE TRUFFALDINA, DI CUI NOI DOBBIAMO SUBIRE GIA’ DA TANTI ANNI. QUINDI E’PROBABILE, CHE ANCORA UNA ENNESIMA VOLTA,COMINCIANDI DAL PRODI,CHE QUESTI ECONOMISTI NON CI AZECCHINO ANCORA, COME DICE DI PIETRO. UN ESEMPIO PRATICO L’ABBIAMO, BASTA VEDERE IN ARGENTINA COME L’HANNO RISOLTO LA PROPRIA CRISI. QUINDI, CHI HA AVUTO HA AVUTO,E NULLA PIU’.
DETTO QUESTO,VOGLIO PROPRIO VEDERE QUESTI TEDESCHI CON I LORO MARCHI,QUANTA ESPORTAZIONE FANNO!RISPETTO A NOI.
SE NOI RIUSCIAMO A RIPULIRCI, DA QUESTI POLITICI, BUONI A NULLA,PENSO SIA DAVVERO NECESSARIO,DELEGARE UNA BUONA AGENZIA DI PULIZIE(FORSE LA 5 STELLE DI PARMA),POTREBBE INTERVENIRE A RIPULIRE LA CASA ITALIA. E POI UNA BUONA SQUADRA DI CAMERIERI,DI GUARDIE E INSERVENTI DI MUSEI, DIVENTIAMO SICURAMENTI IL MIGLIORI STATO AL MONDO. E COME ULTIMA RAZIO,SE IL MARCHIONNE E GLI AGNELLI SE NE VANNO,CERTAMENTE NON GLI LASCIEREMO PORTARSI VIA TUTTO, CON TUTTI I SOLDI CHE GLI ITALIANI,GLI HANNO DATO, NEI DECENNI PASSATI, QUINDI NON SI PRENDERANNO DIETRO,PROPRIO UN BEL NIENTE. HANNO ARRECATO ESASPERAZIONE E DANNI,QUINDI I DANNI CAUSATI,LI DOVRANNO RIPARARE. QUINDI LE AUTO, E GLI AUTOBUS, LI FAREMO SEMPRE NOI,E MIGLIORI SICURAMENTE DI QUANTO FANNO ORA QUESTI SIGNORI. LE FABBRICHE DA LORO INGLOBATE,(Alfa e Lancia) ORA DENOMINATE FIAT, LE RIPRENDIAMO A MANO NOI,E LE NUOVE AUTO SI CHIAMERANNO TUTTE ITALIA. IDEM PER FERRARI FORMULA UNO.
SU QUESTO DESIDEREREI AVERE UNA SUA VALUTAZIONE SU QUESTA SEMPLICISTICA IGNORANZA MIA,Dr.PORRO,SE RITIENE RISPONDERMI,LA RINGRAZIO ANTICIPATAMENTE.
G.BO.
libertyfighter il 15 maggio 2012 alle 14:58
Grazie per il 1° e 3° video. Il secondo guardiamolo così e facciamo qualche altra considerazione, già che ci siamo…: dal min. 2′ 44” sostituisci la parola oro con la parola moneta (o banconota).
Ora: aggiungi le banconote presenti in banca (riserva frazionata…) a quelle esistenti fuori dalla banca stessa. La sommatoria di questi due valori dà la massa del circolante. Non tenere conto per il momento del metallo oro da cui la produzione di moneta, come sai, è sganciata.
Rapporta, in qualunque istante la massa del circolante mondiale alla quantità di denaro presente in quell’istante nelle borse di tutto il mondo. Il rapporto tra i due valori è 1 a 8. E’ un non senso. Però è la verità. Anche tralasciando le spiegazioni tecniche che rendono possibile questa realtà, ciò significa che almeno 7/8 (ma è di più) delle quantità con cui si effettuano operazioni di borsa sono denaro che fisicamente non esiste. Solo dei click. Pagherò…diciamo così. E’ un sistema che dovrebbe essere vietato, se ne parla tanto, ma ad oggi resta in piedi.
A fronte di pochi potentissimi che si arricchiscono, le economie reali di intere nazioni che si prestano al gioco (scandali sui derivati ecc.) sono costantemente soggette ad essere messe sul lastrico. Un certo George Soros (Bilderberg, tanto per cambiare…)
http://www.nndb.com/org/514/000042388/
nel ’92 mise in ginocchio la Sterlina, facendo precipitare il suo prezzo con la vendita allo scoperto di 10mld $ delle stesse. Le ricomprò in seguito guadagnandoci 1,1 mld.$. La Banca d’Inghilterra fu costretta a far uscire la propria moneta dallo SMEe a svalutare la sterlina. Fintanto che saranno possibili certe operazioni non ce n’è per nessuno. Nessun sistema politico potrà porvi rimedio. Ci siamo dentro fino al collo. Non per niente, se quel signore mette piede in Russia, il vecchio Vladimir ha detto che lo mette dentro e getta via la chiave. Ecco anche perchè uno dei punti salienti della nuova Costituzione Islandese fa divieto a chiunque non sia cittadino islandese di acquistare titoli di Stato.
Mario Monti, con la scusa di combattere l’evasione fiscale, si propone di togliere di mezzo la massa del circolante facendola tornare alle banche. Questo è il senso dell’obbligo delle transazioni sup. a 1000 € con moneta elettronica. Ma, non dimentichiamolo, la sua proposta iniziale era quella del limite di 250/300 €. Nel contempo accresce il Debito Pubblico ( perfezionamento acquisti F-35 ed amenità del genere) tagliando contestualmente “dal basso” e stroncando i consumi come puoi vedere e, tanto per gradire, aderisce all’accordo MES.
http://www.youtube.com/watch?v=3ols5fnvHjw
E mi fermo qui trattenendo i conati. Per questo mi incazzo a morte con chi pensa che sia solo un incompetente o incapace. Chi lo pensa è un imbecille. Chi pensa che chi gli ha connesso e chi gli mantiene la spina attaccata siano degli imbelli incompetenti, lo è altrettanto. Sono solo vili traditori che ci stanno semplicemente…svendendo al miglior futuro offerente (Prodi docet).
Il sistema monetario mondiale, con poche eccezioni, è fondato su un concetto semplice. Non può esistere il denaro se la sua nascita non è legata al credito. E dove c’è un credito, da qualche altra parte esiste un debito. Dunque, dicendola alla Grillo, se tutti gli Stati hanno un debito, chi…detiene il credito? Ed ancora : se il denaro è di tutti, allora…perchè ce lo prestano?! Questa battuta può far ridere. A me fa piangere.
Potrei aggiungere che dietro tutto ciò c’è un concetto religioso riferito a un versetto dell’Apocalisse…, ma preferisco non mettere troppa carne al fuoco, per ora.
@fabri.
Beh, vogliamo paragonare l’inflazione media in zona euro rispetto all’inflazione media ai tempi della lira?
Non sarà una moneta forte, ma in confronto alla nostra cara moneta a “sovranità nazionale” è un carro armato.
caro Porro penso che Monti non abbia interesse ad essere giusto perchè comunque è sostenuto da forze politiche ingiuste con noi italiani.Dopo aggiungo che fa la parte di un semplice impiegato di facciata che deve fare i compiti per bene apparire bene all’esterno e cercare di arginare la marea che ci sta travolgendo. tanto falliremo comunque e siamo sotto un fallimento pilotato ma non da Monti ma dalla Germania che ha interesse a farci fallire.
Per riccardo: c’e’ da distinguere, nel caso dell’Argentina, tra forza e populismo. Cristina Kirchner non e’ forte, e’ populista (e gode dell’appoggio di ambigui leader come Chavez). L’Argentina non e’ il Bengodi della “lotta anti-mondialista”, e’ in uno stato tutt’altro che salutare economicamente parlando.
Caro Cuoco,non ti stupire dei miei numerosi interventi, ma sto tentando l’usucapione di uno spazietto (editoriale)del tuo blog. Scherzi a parte finalmente una buona notizia (qualche minuto fa): il mercato dell’auto in Europa è sceso dell’11%. Vedrai che adesso la Germania si peoccuperà molto di più della “crescita” e meno del rigore.. che se ne fa delle sue Golf, BMW, e Mercedes Benz? In effetti il Governo Ciampi, oltre alla tassa per l’Europa, puntò sul mercato auto con la rottamazione perchè era il settore in grado di reagire con maggior velocità e con grandi fatturati.Mi viene comunque un’ altra ideuzza: e se invece di svenarci con i paesi in default perenne (Grecia, Spagna, Portogallo)..non se ne uscisse dall’Euro proprio la Germania? La moneta da “pregiata” diverrebe mmediatamente “spregiata” e le esportazione dei paesi volerebbero con grande beneficio per le entrate degli stati rimanenti.O No?
Stimato dr.Porro, vedo gente su questo blog che discute se sia conveniente o meno uscire dall’euro. Ammesso che uscire non fosse conveniente, preferirei comunque essere un po’ più povero ma libero, altrimenti sarei esattamente come i parassiti che cerchiamo di combattere.
C’è anche un discorso meno nobile ma più pratico. Legittimare qualsiasi organizzazzione statale o comunitaria a decidere le regole, seppur con una parvenza di democrazia, è di fatto una limitazione di libertà. Questa diminuzione è direttamente proporzionale all’aumentare della dimensione dell’organizzazione. Più è geande e meno è controllabile. Questo vale naturalmente con regole di tipo socialista come quelle europee.
Vale pure nel caso delle regole finanziarie. Per quanto mi riguarda non dovrebbero esistere, dovrebbero esistere solo le regole di mercato, ma siccome esistono poichè pianificate e imposte dagli uomini, io stato sovrano, devo poter decidere se partecipare o meno a quel gioco e con quelle regole. Stesso discorso per l’individuo, libertà di scelta. Esempio, se vado in banca da uomo libero e per mia scelta a farmi prestare dei soldi e firmo un contratto, non posso poi lamentarmi degli interessi. Mi lamento invece se vengo costretto invece magari dallo stato, il quale vuole per esempio sequestrarmi la casa per pagarsi i SUOI debiti. Oppure mi lamento perchè non c’è una reale concorrenza tra banche.
Manca la libertà di decidere, questa implica necessariamente assumersi delle responsabilità ed è giusto. Ma credo che non ci sia niente di peggio che accollarsi conseguenze e responsabilità derivanti dalle decisioni altrui.
Torniamo a bomba. Chiese un giornalista inglese a Bernacca,il meteorologo :in che percentuale indovinate le previsioni del tempo? Rispose Bernacca piuttosto soddisfatto:Un buon 40%.E l’inglese concluse:ma non vi conviene dire il contrario? Indivinereste al 60%.Ecco la conclusione: quando andate a votare date il vostro voto al partito avverso al vostro e sbaglierete di meno.
Ho letto attentamente tutti i post.Emerge il desiderio quasi generale di lasciare l’euro per un ritorno alla lira,con la consapevolezza di andare incontro a un sacrificio economico molto pesante.Si tratterebbe di un aggravio del debito già troppo oneroso.Ma se l’IMU vi sembra già tanto pesante,se la disoccupazione è elevata,le retribuzioni e le pensioni basse,come mai accettereste di buon grado il raddoppio dell’IMU,della disoccupazione,e la riduzione delle retribuzioni e pensioni del 50%? Lira o euro:per me pari sono,purchè ….. Questo è il punto! La stampa dell’euro non è lasciata alla voracità del governo italiano,ma chi potrebbe impedire al governo italiano di stampare le lire? Se ci troviamo nell’attuale disastro economico prossimo al fallimento non è forse dovuto alla stampa facile delle lirette per finanziare quella spesa pubblica che voi stessi denunciate?.Volete dai governi una politica economica virtuosa o scialacquona? . La cosa più ridicola è quella di accusare gli altri partiti anzichè quello al quale davate il vostro voto.I politici sono più furbi di voi:avevano capito da molti anni che al momento del voto andavate a sbattere sempre a quel simbolo.Come quel mio amico che per cinque anni criticava la dc e dopo la votazione mi confessava :mi ha fregato un’altra volta.Perchè ve la prendete coi governanti anzichè con voi stessi.Alla prossima vi spiegherò meglio il concetto partendo da Bernacca.
Non sono d’accordo: l’uscita della Grecia farebbe bene quanto fa bene tagliare i rami secchi in una azienda, cresce la fiducia sia degli azionisti sia degli impiegati appena si fa la diagnosi e si procede al taglio dell’irresponsabile.
Io il taglio l’avrei già fatto vista la reiterata dimostrazione di irresponsabilità: prima la finanza allegra con il beneplacito del popolo (si, piantiamola con le storielle che i greci sono vittime dei loro politici) e poi lo stesso popolo che se la prende con i tedeschi.
Le cicale vere meritano più rispetto di questi qualunquisti che dormivano mentre il loro stato distribuiva pensioni di € 1.000 alle figlie nubili dei dirigenti statali (!!!), chi parlava nei microfono andava prima in pensione, e risparmiamoci, per ragioni di brevità, il resto.
La scelta politica dev’essere netta: CHI SBAGLIA PAGA, che esca o meno non ha alcuna importanza. — È così che si guadagna la fiducia dei tedeschi, dei mercati e dei propri cittadini.
Matteo,
Se al posto di dire idiozie (i nostri dittatori) ci si limitasse a dire la verita’ e fare gli interessi del paese?
E se congelassimo il debito controllato da chi ci hanno imposto al governo e si cominciassero a pagare le imprese italiane e non S&P?
E se questi criminali venissero finalmente sconfitti democraticamente da rappresentanti del popolo che chiede a gran voce di abbandonare la (Costa Concordia) Monetw unica?
E se finalmente ammetressero che l’euro non e’ altro che uno strumento bancario che ha permesso agli illuminati banchieri di comprarsi la nostra sovranita’ senza alcun rischio di svalutazione?
Scommettiamo chi ottiene piu’ consensi?
GRCIA GRECIA MIA PER PICCINA CHE TI SIA NON MI SEMBRI UNA BADIA,TUTTI TI ANNO VOLUTO E ADESSO TUTTI O QUASI PENSANO DI MOLLARTI,MA NON LO FARANNO,STANNE TRANQUILLA,TI SOSTERRANNO,E TU LO SAI,SE TE NE VAI CHI PAGHERA IL TUO DEBITO? GLI EUROPEI,CON QUALI SOLDI,MA!, LA SPAGNA E NO,L’ITALIA IMPEGOLATA COME E’TI PARE,LA FRANCIA MA VA LA,L’OLANDA , LA GERMANIA,SI MI PIACEREBBE ( tra le righe naturalmente)SAPERE COME FARA’ CON TUTTE LE BANCHE INPEGOLATE CON IL DEBITO GRECO, COME DICEVO GRACIA GRCIA MIA E’ MEGLIO CHE IN EUROPA TU CI STIA, ALMENO PER UN PO’,LASCIAMO IL TEMPO NECESSARIO A MONTI DI PORTARCI ALLA TUA PARI,CI MANCA POCO,POI TUTTI INSIEME DANZEREMO LA DANZA DI ZORBA UL GRECO NATURALMENTE.
E VA BENE, ABBIAMO SCHERZATO UN PO’, NON GUASTA,MA SIGNORI MIEI, SE NON CI RENDIAMO CONTO DI QUANTO SIA PREOCCUPANTE IL MOMENTO ALLORA SI E’ GRAVE,NON SONO STATO MAI UN EUROPEISTA CONVINTO, MA HO DOVUTO ADATTARMI NATURALMENTE, MI AUGURO E SPERO PER TUTTI, CHE A PARTE LA GRECIA, TUTTA L’EUROPA SI DIA UNA REGOLATA PER USCIRE DA QUESTA CRISI,ALL’ORIZZONTE NON VEDO BUONE PROSPETTIVE, VORREI SBAGLIARMI E LO SPERO,SIAMO SUL FILO DEL RASOIO, E TAGLIARCI NON SERVIREBBE DI SICURO A QUALCOSA,NON VOGLIO E NON SONO SICURAMENTE IO IN GRADO DI DARE CONSIGLI AL SIG. MONTI, COSA SICURA PERO’CARO MONTI SE NON TI SBRIGHI VELOCEMENTE, LA SITUAZIONE TI SFUGGIRA’ DI MANO,ALLORA SI SARANNO CAVOLI AMARI, E SEMBRA MANCHI POCO, AUGURI
@Americo
No dico, ma ancora crede al traditore monti? Davvero pensa che sia meglio dei nostri pur pessimi politici? Mi sorge il dubbio che lei viva in un altro paese. Forse su Marte… Il traditore NON è stato imposto per salvare noi. Credere il contrario è peggio che dar fede a Babbo Natale (il quale, per inciso, è più autorevole di monti su tutta la linea…)
e se per combattere movimenti
illegali,,riferendomi al riccardo, mettessimo immediatamente fuori corso le banconote da 500 e 200 euro? Dottor Porro cosa ne pensa?
e se per parlare di crescita e lavoro iniziassimo a sbloccare opere pubbliche dando la responsabilità preventiva alla magistratura senza più intervenire a posteriori.
e se …..
e qui mi fermo e non aggiungo altro.
QUANDO LE ANALISI NON BASTANO PIU’: MEGLIO QUESTO O MEGLIO QUELLO FA SOLO RIMA CON IL POVERELLO
LA GRECIA FALLITA NOOOO BANCHE FALLITE SIIIII
SE SIAMO RIDOTTI COSI’ IO MI CHIEDO E LE CHIEDO MA DOVE ERAVATE VOI NEGLI ANNI DEL BOOOOOM DEL GRANDE PAESE IN MANO AL CD DEL NULLA E DEL CSX DEL NULLA AL QUADRATO.
AH SI ANALIZZAVATE LE FAVOLE DELL’UNO E LE FAVOLE MASCHERATE DEGLI ALTRI
AH I MIEI RISPARMI SARANNO DISTRUTTI DAL FALLIMENTO DELLA GRECIA, MA SECONDO LEI CHI E’ PIU’ PREOCCUPATO DI QUESTO SE NON QUELLI CHE HANNO VERI CAPITALI DA DIFENDERE E NON I MILIONI DI ITALIANI CHE HANNO SOLO MISERE SOMME, ORAMAI PROSCIUGATE DAL SISTEMA FISCALE ITALIANO INASPRITO IN QUESTI ULTIMI MESI DOPO I LASSISIMI E LE FAVOLE DEI DECENNI PRECEDENTI, AL PUNTO CHE POCO CI SARA’ DA SALVARE PER LA MAGGIOR PARTE DEGLI ITALIANI.
ECCO IO NON SAREI PREOCCUPATO PER NULLA PERCHE’ PIU POVERO DI COSI’ NON SI PUO’ E TUTTO QUELLO CHE POTRA ACCADERE E CHE L’USCITA DALL’EURO, COSA CHE SINCERAMENTE NON MI AUGURO, POTRA’ SOLO LIVELLARE TUTTI GLI ITALIANI COMPRESO QUELLI CHE DA SEMPRE HANNO I LORO FORZIERI NEI FAMOSI PARADISI FISCALI E CHE SE NE FOTTONO DA SEMPRE DEI PROBLEMI DELLA MOLTITUDINE.
SENZA L’EURO O CON L’EURO A NULLA VALE QUESTA DOMANDA SE AVREMO SEMPRE QUESTA GENTAGLIA A GOVERNARCI.
BUONA NOTTE ITALIANI, DOPO CHE HANNO RUBATO SANTA CHIARA HANNO CHIUSO LA SACRESTIA.
L’Europa dell’Euro evidenzia, certamente, tutte le proprie magagne. La moneta comune europea non è, certamente, stata propedeutica alla costruzione di uno Stato europeo efficente e, purtroppo, nemmeno mediocre. Anzi, non esiste proprio! Se, poi, alla mediocrità dell’originaria impostazione europea ci assommiamo il nostro decennale immobilismo, l’incapacità di riformarci, l’abilità delle nostre Istituzioni di tirare a campare e contemporaneamente fagocitarsi il benessere dell’Italia produttiva, ebbene, diventa evidente come, coi fatti autoprodotti, abbiamo costruito il nostro destino. E senza l’aiuto di nessuno! Insomma, se la nostra condizione nazionale avesse una maggiore solidità non saremmo costretti a subire le iniziative, nonchè, a inchinarci ai voleri altrui. E chi avrebbe avuto il diritto e il dovere di consolidare le strutture nazionali italiane se non la classe dirigente politica e istituzionale? Ci rendiamo conto che, per vent’anni, dal Trattato di Mastricht, del 1992, Lor signori, nessuno escluso, sono stati capaci di litigare su l’esistenza politica di una persona!
E ciò che amareggia e avvilisce di più è che poi, senza alcuna dignità professionale, si sono fatti, pure, sostituire dai tecnici. E non facciamo l’errore di pensare che abbiano capito. No, le Loro capacità politico/culturali sono limitate alla cura del loro orticello partitico. L’Italia è troppo grande perchè Lor signori, i politici, possano comprenderla. E poi se la prendono col grillismo! E in questa condizione parlano, pure, di vincere le prossime elezioni. E poi? Voglio proprio vederli!
Personalmente ritengo che il professore, Mario Monti, abbia fatto un solo errore. Accettare l’incarico, da presidente Consiglio dei ministri, che attualmente ricopre. Volendo, poi, si potrebbe, anche, aggiungere che Egli è entrato nella quotidianità degli italiani con la medesima grazia di un elefante in una cristalleria. Potremmo, poi, chiederci con quali risultati? PIL a -0,8% = recessione; debito pubblico in crescita a 1.945.000.000.000. di € esclusi i debiti accumulati dalle Pubbliche Amministrazioni con le aziende fornitrici di servizi ed opere; edilizia affossata; disoccupazione in crescita; spread a 430,85 punti alle h. 17:45 di oggi. E in ultimo, ma non ultimo per importanza, il professore, Mario Monti, al governo ha fatto esattamente l’opposto di quanto ci è andato raccontando, per anni, dalle pagine del “CORRIERE della SERA”. E prossimamente chiunque governerà potrebbe avere a disposizione due sole scelte con identica soluzione:
1). Aumentare le tasse avvitando il Paese nella miseria.
2). Licenziare un milione, e forse più, di dipendenti statali avvitando il Paese nella miseria.
Spero vivamente di sbagliare!
Finalmente, come la Grecia un tempo fu il faro della civiltà occidentale, così oggi ci salverà dagli usurai e dagli speculatori. Anche l’Argentina, alcuni anni fa fu strangolata dal FMI e oggi è una nazione talmente forte che sfida di nuovo l’Inghilterra sulle Malvinas. Tutte queste ricette di come si deve ritornare alla dracma o quanto ci rimetteremo noi italiani (finora, grazie alla UE ci abbiamo rimesso oltre 25 miliardi di € che la Grecia non ci restituirà che tra cento anni!), sono basate sul nulla. Ora quel che si deve fare e prendere baracche e burattini e andarsene dall’Euro, operando con un’inflazione pilotata, che finalmente potrà restituire dignità ad una moneta nostra, chiamando all’operazione gli altri paesi schiavizzati da Berlino: la Spagna, l’Irlanda, il Portogallo, l’Ungheria, la Polonia, la Romania, la Bulgaria e ovviamente la Grecia; creare immediatamente una zona di libero scambio con loro, in modo da difenderci dai dazi doganali che i tedeschi metteranno sulle nostre merci svalutate. Le quali troveranno spalancati ben altri mercati, come l’India, l’America Latina, il Sud Africa, i paesi del Commonwealth, con cui finora non abbiamo potuto commerciare a causa dei vincoli Cee. Esiste una intera scuola di pensiero americana che si batte perchè le regole keynesiane ci ridiano il lavoro e valore ai nostri stipendi e pensioni. Se certi signori tenteranno di portare i loro euri all’estero, cominceremo a mettere in galera i direttori di banca che glielo permettono e faremo un bel discorsetto alla svizzera. Per quanto riguarda Equitalia, andrà sciolta e restituita ai comuni la potestà di riscuotere, ma non attraverso le banche, badando all’impatto sociale. Chi ha detto che per fare tutto questo non occorra ripulire il paese dalle caste e dai privilegi che lo affossano? Perchè Monti l’ha fatto? Perchè Berlusconi l’ha fatto? Perchè Prodi l’ha fatto? No, e allora lo faranno i governi che usciranno dal parapiglia, magari con Grillo, Storace, Maroni e Di Pietro.
Noi intanto Porro siamo usciti dal Giornale, purtroppo:
http://www.ciociariaoggi.info/web/plugins/vinarticle/images/file/1337029060_pag-01dd.pdf
Caro dott.Porro nulla è impossibile basta volerlo,anche tornare indietro ed avere una moneta nazionale e debito a seguito….l’Italia è una Democrazia fondata sul lavoro, ora non siamo ne in DEMOCRAZIA e tanto meno abbiamo il lavoro,peggio di così…..è meglio che MUORE L’EURO E MAGARI BANCHIERI E POLITICI INUTILI
Egregio Dr.PORRO,E’ possibile sapere dal responsabile del PDL ALFANO, SAPERE COSA CI E’ COSTATO QUESTO GOVERNO DI TECNICI, IN QUESTI MESI DI INSERIMENTO GOVERNATIVO, FRA IL DARE E L’AVERE ? VEDENDO I DATI ATTUALI DI OGGI, CHE SONO SPAVENTOSI, E PEGGIORI DI QUANTO IL PDL, SI ARRESE, ALL’ESERCITO DI FANTOCCI,SENZA NE ARTE NE PARTE.
IO PENSO CHE QUESTI CONTI NON RIUSCIRA’ A QUANTIFICARLI, PER NON VOLERSI RENDERE CONTO, DI QUESTO FALLIMENTO ISTITUZIONALE,SIA A LIVELLO DI SOLDONI BUTTATI, DA QUESTO ORGANICO DI TECNICI,+ TECNICI ANCORA,INUTILI E COSTOSI. TUTTI QUESTI ANCORA AUTOREFERENZIATI, E AVERLI DELEGATI A PIENE MANI, DI POTER DISTRUGGERE LA COESIONE SOCIALE DELL’ITALIA,E DI PERMETTERE ALLE BANCHE DI DISTRUGGERE TUTTO IL POSSIBILE,ANCORA IN VITA,E ANCORA DI ALTRO,SE CI SARA’. IL RISULTATO NEGATIVO, SARA’ IRREPARABILE PURTROPPO.
DETTO QUESTO,IL PDL, PENSA ANCORA DI POTER PERMETTERE A LUNGO, QUANTO E’ IN CORSA D’OPERA ?
PENSO CHE SE NON TOGLIERA’ LA SPINA, IL Dr.BERLUSCONI,RISCHIERA’ di PRENDERE L’ALTA TENSIONE, NON LA 220 V.
Dr. PORRO, DATO CHE IL PDL, NON AVRA’ IL CORAGGIO DI FARCI ANCHE I SEMPLICI CONTI DELLA SERVA, SU QUANTO RICHIESTO,PROVI ALMENO LEI, A FARLI PER EVIDENZIARE QUESTO FALLIMENTO DECISIONALE DEL PDL.
UN CORDIALE SALUTO.
G.BO.
Stimato signor Porro, l’unico errore di Monti é di non aver tirato diritto senza ascoltare le “parti sociali”, gli interessi corporativi e tutte le piccole invenzioni di menti limitate. É semplice, se lui se ne va l’Italia crolla; avrebbe dovuto fare tutto mettendo i politicastri di fronte allla “fiducia”. Non lo ha fatto, esita, discute, non é l’uomo per le decisioni forti e per le situazioni nere, é un debole abituato alla tranquillitá accademica ed alle quiete riunioni degli esperti bancari. Povera Italia!!!!
@freeskipper il 15 maggio 2012 alle 13:28:
Dal che si deduce chiaramente che il problema non è il numero dei pubblici dipendenti, ma la loro qualità e il fatto che sono troppo sindacalizzati/privilegiati.
Gentile Porro, di tanto in tanto mi affaccio nella sua cucina per sentirne i profumi, mentre sono piu’ attivo sul blog del suo collega Foa.
Questa volta, mi lasci esser molto sincero e schietto, non sento profumi ma puzza di bruciato. La zuppa a questo giro, mi permetta, le e’ proprio venuta male.
L’uscita della Grecia dall’Euro, proprio a fronte del peso specifico insignificante ai fini dell’economia Europea, potrebbe salvare non solo la Grecia, ma l’Europa tutta. Perche’?
- Innanzitutto i Greci, pur maldestramente, si sono liberati dal giogo dittatoriale dei banchieri europei, esprimendo con il loro voto un dissenso assoluto nei confronti della politica monetaria europea. Percio’ il popolo greco ha scelto di abbandonare il proprio strozzino e proseguire il proprio cammino sola. Non vedo ne Leonida ne i 300 coraggiosi che si sono sacrificati per la liberta’ della Grecia, ma i cittadini Greci hanno espresso un’opinione forte e chiara!
(Ahime……leggo che anche l’ultimo tentativo di governo e’ saltato, forse il nuovo voto portera’ al rafforzamento del fronte anti Europa)
- L’esempio (non uso la parola a caso…) potrebbe dare altrettanto coraggio a Spagna ed Italia che di fatto sono in amministrazione controllata. L’unico problema e’ che il curatore fallimentare dell’impresa italia e’ espressione dello strozzino che l’ha costretta in questa situazione. Ma i cittadini spagnoli e quelli italiani potrebbero finalmente capire che uscire dall’euro (con una “exit strategy” molto chiara) non solo non e’ un dramma, ma e’ l’unica via per risanare il nostro Stato.
- Ancorche quanto sopra suonasse un poco utopistico-ottimistico, si avrebbe certamente l’effetto calmiere nei confronti della politica franco-teutonica. I nostri creditori allenterebbero comunque la presa e ci darebbero respiro, perche’ potrebbero ritrovarsi da un momento all’altro con un debito in Lire italiche, note per le grandi performance svalutative.
Libertyfighter, d’accordo con la prima parte del Suo intervento. Non credo però che l’euro sia moneta forte, è un valore superpompato. Di per sè, una qualsiasi moneta è una convenzione e a mio modo di vedere il suo valore scaturisce dalla produttività del paese o paesi che la adottano. Perchè l’us$ non scende nei confronti dell’euro, oscilla sui 1.3. Gli USA però stanno stampando dollari. C’è qualcosa che non quadra, io modestamente credo che regga poichè attrae investitori in virtù della sua maggiore produttività.
Anche l’oro può essere considerato una convenzione, ma anche io lo preferisco perchè molto più aderente alla realtà, intanto la sua quantità è limitata, incrementare quest’ultima comunque costa, per questi due motivi il suo valore è molto più reale. Si sta tentando anche sull’oro di pilotarne il prezzo, nei paesi produttori il valore reale è superiore a quello di mercato. Chiediamoci perchè.
Agli altri amici. Ripeto il concetto. Se parliamo di USCIRE DALL’EUROPA, per la serie di vincoli, leggi assurde, quote latte, proibizioni ai cibi, ultimatum assurdi e socialismo reale su base continentale, allora siamo nel GIUSTO. Se pensate che invece sia necessario uscire dall’EURO, intesa come MONETA, allora state prendendo una CANTONATA MOSTRUOSA.
Lo SCOPO DI UNA MONETA è DUPLICE: 1)Permettere lo scambio indiretto, 2) PRESERVARE IL VALORE.
Mentre il punto uno lo fa qualsiasi moneta a corso forzoso, il punto 2 lo fanno solo le monete SERIE.
NON ESISTE ALCUN MOTIVO AL MONDO per cui l’Italia, la Grecia, la Spagna, o chiunque altro vadano meglio perché hanno una moneta di merda. Tanto è vero che tutti gli italiani nei tempi della lira pesce, erano contenti di possedere DOLLARI, invece che lire. Come mai? Oppure investivano nel Mattone. Perché? Perché una casa MANTENEVA VALORE mentre la moneta pesce NO.
Il fantasma della dracma a braccetto con la lira!
La Borsa scende, lo spread sale, il debito pubblico aumenta, la benzina pure, l’inflazione idem, gli stipendi e le pensioni – quando e se si percepiscono – sono quelli, giusti giusti, per non morire di fame! Su tutto questo incombono due provvedimenti presi dal governo tecnico che porteranno al collasso finale le famiglie italiane: l’IMU e l’aumento dell’IVA. E tutto questo per restare nell’euro! Ma qualora dovessimo riuscire nell’impresa impossibile di saldare il nostro debito pubblico con l’Europa, l’Europa ci sarà ancora? Un fatto è certo: oggi sono in tanti a volere uscire dall’euro per tornare alla vecchia Lira! L’eurozona trema dopo il terremoto elettorale che ha spezzato l’asse Berlino-Parigi! L’aggravarsi della crisi greca e i mutati scenari europei – non da ultimo quello italiano che alle recentissime amministrative ha tolto consensi ai partiti che appoggiano l’attuale esecutivo – riaprono la partita sulla crisi dell’eurozona. La Cancelliera tedesca Angela Merkel, indebolita dal tracollo elettorale alle regionali in Nord Reno Westfalia, deve anche affrontare la svolta francese. Con il socialista François Hollande all’Eliseo è probabile che la linea del rigore nella finanza pubblica venga messa in discussione. Potrebbe passare l’idea della creazione di un debito pubblico europeo, cui Berlino si è sempre opposta! Ma se non si agisce in fretta e bene sul debito sovrano c’è il rischio che la Germania rimanga l’unico stato membro della Ue! La Grecia, infatti, è ad un passo dal default e la sua imminente uscita dall’euro potrebbe innescare una crisi ancor più profonda, che avrebbe reazioni a catena sugli altri paesi in difficoltà, come Spagna e Italia. Il ripristino delle monete nazionali è pertanto un fantasma che sta prendendo sempre più corpo e che aleggia su tutti gli stati membri. La Grecia è ormai un paese ingovernabile, incapace sia di dare vita a maggioranze effettive di governo, sia ad un esecutivo in grado di applicare le misure di austerità e di rigore finanziario richieste dall’Unione Europea. Se saranno indette nuove elezioni non è affatto detto che saranno in grado di produrre un risultato diverso da quello attuale: l’ingovernabilità! Priva di un governo tale da garantire le condizioni imposte dalle istituzioni comunitarie, la Grecia non riceverà gli aiuti finanziari europei, necessari per onorare, almeno parzialmente, il debito pubblico. Ciò comporterebbe un default incontrollato e, di conseguenza l’uscita dall’euro. Ma il ripristino della dracma aprirebbe uno scenario di inflazione generalizzata e di isolamento economico, dalle conseguenze imprevedibili. Nessuno può oggi sapere con precisione quale sarebbe l’effetto domino del default totale di Atene. Ne sarebbero toccati il delicato funzionamento della moneta unica, le sue quotazioni internazionali, mentre molti istituti di credito dovrebbero azzerare nei loro bilanci i titoli greci. Insomma, già la Grecia da sola può pregiudicare il sistema dell’euro, figurarsi dunque cosa potrebbe succedere se il contagio investisse paesi come l’Italia e la Spagna? Sarebbe la fine dell’euro! Ma il ripristino delle monete nazionali sarebbe un problema di gravità immane per tutte le nazioni e l’Italia ovviamente rischierebbe di ritrovarsi con i guai maggiori avendo uno debito pubblico che è secondo solo alla Grecia. E comunque, il ritorno alla lira sarebbe un’operazione tanto complessa, quanto fallimentare. In principio, occorrerebbe restaurare il valore di conversione stabilito al momento della nascita dell’euro, pari a circa 1937 lire (…lo stipendio raddoppierebbe in un sol colpo!!!). Ma nell’istante in cui la conversione dovesse avvenire inizierebbe l’immediato deprezzamento della nostra moneta (…lo stipendio crollerebbe della metà di quello percepito oggi in euro!!!) con un’inflazione tanto devastante da far rimpiangere anche al più accanito degli anti-europeisti quello stesso istante!
io so che la grecia senza interessi sul debito si troverebbe a la bellezza di un avanzo primario de 1,8%…. diciamo che con un po’ di fortuna, con una politica saggia (gas da putin???) e con soffrendo solo sull’approvvigionamento di petrolio (pur puntando su un’economia sostenibile e “green”). E se la grecia, come l’argentina,cominciasse a volare dopo l’uscita dall’euro….??’ E0 uno scenario cosi’ irrealistico???? Che scuse vi invenerete poi per tenerci buoni??’ quale osso butterete??? le brigate rosse??? ancora???
@salvatore Franco.
Il primo video è bello. Il terzo di Giannino pure. Il secondo contiene il solito errore concettuale signoraggista. Nella realtà delle cose, e questo era valido solo fino a che non hanno sganciato la moneta dall’oro o da qualsiasi cosa di reale, la cosa funzionava così. Io porto una pepita d’oro in banca. Quelli la prendono e ne fanno 10 monete. DALLA MIA PEPITA.
Si prendono UNA MONETA come diritto di signoraggio e restituiscono a me 9 monete d’oro. Io non mi sono indebitato, loro hanno ricevuto pagamento e la storia finisce così. Il simpatico professore spagnolo invece mischia un pò di tutto. Primo. Ipotizza che tutto l’oro sia di proprietà delle banche, le quali appunto lo prestano ad interesse, chiedendo come interesse un’ulteriore quantità d’oro che non esiste in quanto tutto loro.
Secondo. Ipotizza che i soldi presi per interesse non vengano utilizzati dalle banche, che quindi non mangiano, non pagano nessuno, non si muovono, non investono, non comprano case etc. In realtà il discorso è sconclusionato ed è applicabile in parte, solo alla categoria “debito pubblico”, categoria che è nata ad esempio in Italia dopo il 1965. La moneta era più o meno la stessa e le banche pure. Noi non avevamo debito pubblico e nessuno ci ricattava. Il debito pubblico non è un perverso effetto del signoraggio bancario. Il debito pubblico è il normale effetto di chi può indebitare gli altri. Perfino in un contesto di moneta fiat, con le bancacce centrali a gestire la moneta e la riserva frazionaria, il debito pubblico non è detto che debba esistere.
Poi ti parlo da persona che odia la moneta fiat e la riserva frazionaria, perché sono entrambe truffe, e truffe gravi. Ben venga il ritorno alla moneta oro e alla riserva integrale. MA le cose bisogna studiarle bene. NESSUNO, tantomeno le banche, ha mai obbligato qualcuno a indebitarsi con qualcun altro.
Poichè sono molto ignorante, chiedo perchè sarebbe così tragico l’uscita della Grecia dall’Euro. Non è già abbastanza tragico ora?Come farà a risollevarsi l’economia greca, che già non era brillante , ora indebitati fino alla decima generazione?
E se si dichiarasse fallita l’esperimento europeo e si tornasse ognuno a casa propria? mi si ribatte: sarebbe una tragedia globale! sai cosa significherebbe? no, m a nessuno lo sa con certezza cosa può succedere, dato che nessun cervellone-economista aveva previsto quello che sta succedendo.
Io vedo quello che sta succedendo ora: siamo sempre più poveri, sempre più indebitati, con un pessimismo che ci danneggia, con pil sempre più giù ( e come potrebbe essere altrimenti?)
Dichiarare finito l’esperimento Europa o continuare con l’incubo spread : quale è “più tragedia”?
Gentili Signori, a completamento di quanto da me precedentemente affermato non sembra che l’esito delle elezioni greche spaventi particolarmente i mercati:
http://www.bloomberg.com/quote/CGGB1U5:IND/chart/ in quanto il CDS sul cinquennale greco, che aveva superato i 25.000 $ a marzo per poi scendere velocemente a 5.730 $, precedentemente alle elezioni, anche dopo le stesse era, ancora ieri, a 6.270 $.
Potrebbe che sia perché, in realtà, i greci sono i primi a non voler mollare l’Euro oppure perché il Mercato ha ormai sostanzialmente scontato l’uscita della Grecia dall’Eurozona.
Comunque sia, fino a che il CDS rimane su questi valori, ritengo sia prematuro preoccuparsene.
Distinti Saluti,
@Nicola Condemi
Una aberrazione, nulla, zero sono le risposte.
@sergio verdolini
Questa poi è fantastica! Guardi che gli stati piigs, Italia in testa, sono stati fatti entrare a braccia aperte (e fingendo di non vedere le grane contabili) perchè altrimenti quelli dentro il neuro sarebbero stati annientati economicamente. Mi fa ridere che qualcuno ancora pensi che in Europa qualcuno sia salvo, ed è per questo che aspetto con ansia il nostro default, perchè così sarà chiaro a tutti che il fallimento non è solo nostro, ma dell’intera europa nessuno escluso, Germania in testa. Se poi a crollare sarà per prima la Grecia, allora si che si riderà sul serio, a veder cadere come mosche quelli che ci danno lezioni di rigore, molto prima di noi.
Franco Luceri, purtroppo è proprio così, ma quando, se non in questo momento, sarà così opportuno, ovvio e facile capire questo concetto sacrosanto?
Son convinto che l’unica strada sia quella, pochissimo stato ed conomia liberista.
Cosa difficilmente raggiungibile con le buone.
Allora, facciamolo con le cattive: NON manteniamo più chi non produce. EMBARGO fiscale totale.
La cosa gravissima è che comanda vuole intervenire sulle leggi economiche, queste entrano nel calderone della democrazia. Non funziona, le leggi economiche sono come le leggi naturali, o le leggi fisiche, non si possono modificare. La democrazia non deve intromettersi, deve servire solo a scegliere come organizzare uno stato e non può prescindere dalle capacità di esso.
chiedo scusa, mia moglie mi ha…”votato” !
-1 a me, per correttezza. Grazie
La Corte dei Conti boccia i tagli al pubblico impiego.
In tempi di crisi e di tagli torna prepotentemente alla ribalta la spesa pubblica italiana, insostenibile ed eccessiva per i servizi resi alla collettività. E se tagliare il numero dei parlamentari e i loro stipendi è demagogia, tagliare il numero dei dipendenti pubblici è un argomento che di tanto in tanto ritorna la centro del dibattito politico! I sindacati di categoria fanno orecchio da mercante e assecondano le direttive del governo avendo 151 milioni di euro di permessi sindacali da farsi ”perdonare”. A difesa del pubblico impiego, laddove il sindacato latita da decenni, interviene la Corte dei Conti: “La spesa dell’Italia per i redditi dei dipendenti pubblici è in linea con i principali paesi dell’Unione Europea. Il raffronto tra il numero dei dipendenti pubblici e il totale degli occupati, in forte discesa per l’Italia nell’ultimo decennio (dal 16,4% al 14,4%), evidenzia un peso della burocrazia sul mercato del lavoro pari a circa la metà della Francia e di gran lunga inferiore anche al Regno Unito. Con la politica di soli tagli al personale della pubblica amministrazione il risultato è stato un peggioramento della qualità dei servizi pubblici che impedisce il consolidamento di procedure, competenze e professionalità, con inevitabili, negativi riflessi sulla quantità e qualità dei servizi erogati”. Per la prima volta dalla privatizzazione del pubblico impiego il conto annuale rileva una significativa diminuzione del costo del personale, che si attesta su un valore di 152,2 miliardi (1,5% in meno rispetto al 2009). Il rapporto tra Pil e spesa per i redditi dei dipendenti pubblici è in continuo calo e raggiungerà, nel 2014, un valore pari al 10%. La Corte fa una stima dell’esborso per le finanze pubbliche dei permessi sindacali del pubblico impiego: “Nel 2010 il costo per l’erario dei permessi sindacali è di 151 milioni di euro. La fruizione dei diversi istituti (aspettative retribuite, permessi, permessi cumulabili, distacchi), può essere stimata come equivalente all’assenza dal servizio per un intero anno lavorativo di 4mila e 569 unità di personale, pari ad un dipendente ogni 550 in servizio!”. Così si è espressa la Corte nella relazione 2012 sul costo del lavoro pubblico. Alcuni comparti della P.A. sono stati colpiti duramente e si trovano in “forte scopertura” gli organici di forze armate, corpi di polizia, vigili del fuoco, prefetti, diplomatici, magistrati e professori universitari. “Il personale in regime di diritto pubblico – si legge nella relazione – rappresenta nel 2010 circa il 18% del totale complessivo dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni, con una spesa pari a 25,5 miliardi. In netta flessione, rispetto al 2009, gli appartenenti alle varie categorie, in particolare professori universitari (-5,6%) e magistrati (-2,8%). Al termine del 2010 i dipendenti in servizio presso tutte le pubbliche amministrazioni con rapporto di lavoro a tempo indeterminato sono diminuiti dell’1,9%, calo che fa seguito a quello di analogo valore del 2009″. Per quanto riguarda poi il metodo meritocratico la Corte sottolinea: “Il blocco della crescita delle retribuzioni complessive e della contrattazione collettiva nazionale hanno comportato il rinvio, da un lato, delle norme più significative in materia di valutazione del merito individuale e dell’impegno dei dipendenti”. I giudici tributari osservano che “nel periodo 2005-2011 il divario tra le retribuzioni contrattuali del settore pubblico e quelle dei comparti privati subisce un drastico ridimensionamento, passando da un valore dell’8% al 2,6%, forbice destinata a restringersi ulteriormente per effetto del blocco della contrattazione collettiva per i soli dipendenti pubblici fino a tutto il 2014.”.
Pretendere che sistemi diversi e incompatibili abbiano una stessa moneta è assurdo.Occorre tornare alle monete nazionali,stabilendo prima i cambi relativi.Nulla di drammatico .Si torna indietro.Ci siamo sbagliati.Dopo il reset chi vuole e può ci riprovi.Auguri.Perchè un’azione non può essere reversibile?L’ostinazione a voler mantenere tassi di cambio insostenibili frena e frenerà sempre e comunque qualsiasi prospettiva e non porta da nessuna parte.
ma magari!
Con l’Europa abbiamo intrapreso uns strada dove ci hanno fatto vedere solo il positivo, che bello giro senza passaporto!!!! o balle simili, ma se noi dopo 150anni, 2 guerre mondiali, una migrazione interna, una dittatura e ben 4 mondiali vinti notiamo le differenze da città a città mi chiedo, non abbiamo corso un’pò troppo??, notiamo come la lingua sia l’ultimo dei problemi, parlo proprio di differenze sociali e culturali che non ci fanno ad esempio eccettare un sistema liberista di cui necessariamente dobbiamo dotarci se vogliamo stare al passo dei paesi anglosassoni.
Ora è impesabile tornare indietro, chi crede di no ci rifletta bene, ma forse bisogna ripensare l’Europa non solo come entità che determina la lunghezza della melanzana e che impone le regole spietate del mercato, ma anche come accettazione di una soglia minima di diritti per tutti e di un reale protezionismo europeo nei confronti dell’asia e dei paesi emergenti.
Se è vero che l’Italia non può pensare di vivere dell’economia dello scorso secolo, spinta da una moneta debole che favoriva le esportazioni, è altrettanto vero che in termini di diritti dobbiamo trovare l’equilibrio che valga dall’Estonia alla Germania.
Fatto questo dobbiamo fare squadra e protezionismo anche nei confronti dei paesi europei che non hanno aderito all’euro (GB), troppo comodo accettare solo il bello senza assumersi l’onere del cambaimento.
Con le dovute proporzioni stiamo commettendo lo stesso errore di Hitler, unire l’europa troppo ampiamente e troppo velocemente.
L’europa è fatta da greci, tedeschi, italiani ecc., e non possiamo pensare di trasformare tutti in moderne SS cecamente fedeli a Berlino.
Egr. Porro,
diceva un commensale (non ricordo chi) che alla fine i danni provocati dall’uscita dall’euro sarebbero gli stessi che sta provocando adesso in cui ci siamo tutti dentro.
Il fattore discriminante sarebbe solo il tempo.
Potrebbe aver ragione.
Tornerebbe anche il suo discorso: ad una immediata reazione tutta emotiva e di panico seguirebbe però un assestamento.
Perchè a ragionarsi su, dal punto di vista strettamente economico, gli effetti di un ritorno alle monete nazionali dipenderebbe dall’equilibrio tra importazioni ed esportazioni.
Ogni paese farebbe storia a sè.
Per l’Italia, probabilmente, il danno sarebbe grosso ma non drammatico considerato che siamo un paese in cui i due parametri sostanzialmente si equivalgono. Inoltre, molte nostre importazioni potrebbero diminuire per essere compensate dalle produzioni interne. Penso ad alimentari, abbigliamento e auto-motoveicoli ad esempio.
Personalmente, a questo punto, considerata anche l’incapacità di questi quattro professori incompetenti e mollaccioni che stanno cazzeggiando da sei mesi senza muovere il sedere su nulla, preferisco un bel terremoto a breve e con un pò di paura, per poi ripartire subito dopo.
Perchè boccheggiare così senza vie d’uscita, è micidiale.
@libertyfighter in effetti ha ragione, non il capitalismo, ma il nostro sistema
@ Nicola Porro
“In questi giorni e in queste ore non si fa che parlare degli errori del governo Monti.”
– Quali…“errori” ? Non ha sbagliato una virgola. Era pianificato tutto da prima della sua venuta.
“c’è del marcio in Europa”
– del… ? Solo in Europa ? Mi pare che venga tutto da un po’ più lontano, Monti compreso…
“Neanche Mazinga Z a Palazzo Chigi sarebbe riuscito a risolvere da solo il problema dell’euro”
– a Palazzo Chigi no, ma altrove… . Si rilegga qualcosa su un certo Rafael Correa ( e mi fermo a lui per …decenza!). Ma dove trova quel materiale umano tra i nostri politici ? !!!
“ Ecco: code alle banche….la profezia dell’uscita dall’euro.”
– Quello che è successo in Argentina, insomma. Ma in quel caso va raccontato il seguito. Senza, però, strumentali paragoni tra la nostra economia e la loro, eh !
“C’è solo da augurarsi che i politici europei, che hanno ora in mano il pallino della crisi, sappiano gestire con accortezza una materia così delicata.”
– Se lo auguri lei, con tutto il rispetto. Potrei parlargliene fino a domani mattina. Non creda che tutti i comuni mortali siano caduti nella trappola ULTRAPIANIFICATA dalle ciniche Oligarchie plutocratiche della tecnofinanza mondiale (leggi Bilderberg, Trilateral, NWO). Sì, caro Porro, quelle che ci vorrebbero ancora spacciare per Democrazia ciò che subiamo adesso !Ormai è storia troppo nota e diffusa. Anche se non certo dal giornalismo blindato convenzionale, come dice lo stimato Marcello Foa, ahinoi…
“il pallino della crisi”
– sì, della crisi, per l’appunto :
da cui…
e già che ci sono…
…la lascio infine con quest’aforisma
http://aforismi.meglio.it/aforisma.htm?id=3df4
Scusi la brutalità. Non ce l’ho certo con lei, caro cuoco. Buona zuppa (si fa per dire…)
Gentilissimo Dottor Porro,
Sono un modesto Bocconiano, ho svolto il praticantato di dottore commercialista e svolgo da quasi 10 anni la professione il consulente fiscale e societario. Ovviamente la mia intenzione non è quella di presentarle il mio curriculum, ma di identificarmi come persona idonea a fare per un momento anche io il professore. Ormai lo fanno tutti in questo paese. Inizio da una banalità: tutti hanno detto (professori, politici, giornalisti,…) aumentare le tasse è la cosa più facile che Monti potesse fare. Secondo me è stata la cosa più sciocca che ha fatto. Mi spiego. In un paese normale, dove l’imposizione fiscale è ad un livello medio del 30-40%, l’aumento delle tasse anche di 5 punti percentuali per risolvere una crisi di dimensioni mondiali avrebbe sicuramente ottenuto dei risultati benefici. I cittadini avrebbero capito il momento e avrebbero dato sicuramente il loro contributo. Nel nostro paese, ove la tassazione è la più alta d’Europa, ove lo spreco di risorse economiche pubbliche non ha precedente forse in tutto il Mondo, ove il tasso di disoccupazione è arrivato a sfiorare il 10%, ove in Svizzera 3 nuove aziende su 4 sono italiane, ove ogni giorno chiudono centinaia di partite iva, ove i servizi pubblici sono scadenti,… l’aumento delle tasse è stato un suicidio sociale di massa. Io sono dell’idea che la soluzione sarebbe stata non quella di soffocare i propri cittadini, ma di andare dalla Merkel e dire: l’Italia non può per la sua storia, per la sua natura adottare politiche rigorose nel breve, ma bisogna dilazionare nel tempo (10 anni) tale rigore. Nel frattempo bisognava provare ad abbassare le tasse. Questo permette al singolo cittadino di avere maggiore liquidità a disposizione, questa può trasformarsi in maggiore consumo e quindi maggiore domanda e quindi maggiore produzione e quindi minore disoccupazione e quindi aumento delle persone con reddito che possono spendere, quindi maggiore imponibile da tassare, quindi maggiore entrate nell’erario. Gli effetti di Monti sono stati opposti: aumento delle tasse, diminuzione dei consumi e quindi diminuzione delle entrate fiscali. Complimenti. La Grecia è vicina. Lei cosa ne pensa?
Cordialmente
Melcoe Samuel
Caro cuoco, le code alle banche sono il patatrac di una economia a riserva frazionaria. Sono pericolose perché la riserva frazionaria è una truffa a schema di Ponzi. NON sono per forza di cose il patatrac di una economia capitalista, perché capitalismo e riserva frazionaria non sono sinonimi. Anzi, a voler essere precisi le due cose sono una il contrario dell’altra.
In ogni caso, questo non cambia la validità del suo discorso. Ci sarà il panico. Io per portarmi avanti, i soldi in banca non ce li tengo. Compro oro fisico e lo sbatto in cassette di sicurezza. Quando la politica deciderà di svalutare la moneta in banca e quando ci sarà il collasso bancario che lei paventa, il mio potere di acquisto sarà preservato. Anyway, l’Europa ha grossi problemi. La moneta EURO invece no. L’Euro è una buona moneta fiat, per quanto possano esserlo. Fa abbastanza schifo sentire migliaia di persone tornare ad invocare la moneta pesce (quella che va a male come il pesce fresco), come soluzione alla crisi.
Mi sembra il ripetersi del crac Lehman.
Quella notte decisero di non salvarla pensando che tutto si sarebbe fermato lì, avrebbero data una lezione esemplare ai banchieri cattivoni, punirne uno per educarne cento.
Sappiamo come è andata a finire.
Ora mi sembra che stiano facendo lo stesso con il Paese più debole della UE.
I rimpalli fra i vari burocrati che sparano a vanvera giudizi chi a favore del mantenimento chi all’uscita mi sembra davvero criminali.
E nessuno che pensa all’effetto domino su Portogallo, Spagna e Italia.
Concordo in pieno con il suo articolo…ma come uscire da questa crisi che ormai attanaglia ogni paese europeo?? Cosa fare quando non c’è lavoro e qualsiasi sforzo non da frutto, quando l’economia è stata distrutta da tassazione elevata e da manovre sbagliate??? Uscire dall’euro sarà peggio, ma dove stiamo andando con queste scelte delle elitè che ci governano…la risposta è la fame che piano piano ci stanno facendo digerire come minore dei mali……io ho 3 figli e ogni giorno il lavoro diminuisce a chi appellarsi…forse a Monti??? o ai politici europei??? o a Napolitano???? a chi??? allora se dobbiamo soffrire lo stesso…usciamo dall’euro e riformiamo il paese.
Per chi non avesse ancora letto il report, fornisco l’indirizzo del documento in cui Moody’s spiega le ragioni del downgrade delle banche italiane: http://www.moodys.com/researchdocumentcontentpage.aspx?docid=PBC_141195
NOTA: I report di Mody’s elencati nel documento (almomento ancora free access) sono tutti a pagamento.
Caro Porro, speriamo,invece,che la Grecia tenga duro ed esca dall’euro.Noi dovremo fare lo stesso il prima possibile. I danni per noi saranno sempre minori di quelli che avremo continuando come adesso.
Tocca capire, Dott. Porro, cos’è l’Europa, quanto di “democratico” c’è in questa Europa, quanto questa Europa è espressione della sovranità dei popoli!
Caro dott. Porro, ha ragione…anzi hanno ragione tutti…tante belle cose, tante belle parole…ma alla fine non c’è dubbio che l’Euro sia un esperimento fallito. Stiamo dando aspirina ad un malato terminale…peccato che questa aspirina costi miliardi di Euro a noi contribuenti…nessuno vuole parlare del piano B, che è quello che dovrebbe prevedere il ritorno alla Lira del nostro paese. No nessuno ne parla, è un po’ come il tumore…fino a qualche anno fa neppure lo si citava pe rnome…ma esisteva ed esiste…
come sempre Nicola Porro fa analisi attent e precise. Bravo Ho paura per le conseguenze ch verranno per noi italiani, e di sicuro il panico ci assalirebbe.
Sul vostro stesso giornale c’e un articolo in cui si dice che l’uscita dall’euro della grecia non da alcun problema….
Comunque si poteva arrivare prima a questa soluzione senza finanziare e rifinanziare lo stato ellenico….le conseguenze anche politiche sarebbero disastrose,basta solo pensare alla reazione tedesca….WWIII
“…mentre le liturgie di Bruxelles proseguono a passo di lumaca, i mercati bruciano miliardi alla velocità della luce.” Questo è il cuore del problema dell’Europa attuale: mentre ad esempio negli Stati Uniti i massimi responsabili (o più o meno… irresponsabili) si incontrano magari in quattro o cinque ogni giorno per decidere le strategie da mettere in atto e le mettono in pratica a tambur battente, cioè si fanno “fatti”, in Europa si lavora su tanti tavoli diversi per poi confrontarsi per dialoghi a molteplici voci, dai quali non sortisce alcuna decisione, finché non ci mette il carico la Merkel che persegue quello che a suo avviso è il suo mandato (il bene della Germania) anche se ciò va a scapito degli altri partner europei (quando li avrà stremati tutti, si renderà conto d’aver ucciso la gallina che fa le uova d’oro); in altre parole si fanno solo “chiacchiere”. I mercati non stanno ad ascoltarle, le “chiacchiere”: badano solo ed esclusivamente ai “fatti”!
Gent.mo Porro: la mia semplice considerazione e’ quella per cui non si doveva permettere a qualsiasi paese,l’entrata in Euiropa,senza che tutti quanti rispettassero un piano equalitario,in modo che tutti avessero le stesse normative,le stesse leggi e quindi le stesse regole.Ugualmente,sarebbe stato opportuno un super governo ,eletto dai cittadini e percio’ espressione di tutte le comunita’ nazionali e non subire l’imposizione,antidemocratica di una Merkel qualsiasi,anche perche’senza voler fare della filosofia spiccia,prima della finanza,vengono i problemi della gente,che deve pagare pesantemente sia l’errore di base,sia l’insipienza di governanti incapaci o avventati che hanno truccato i conti per entrare in Europa,comumque corresponsabili con coloro che fuori dai nostri confini,pur sapendo,hanno taciuto.Solo col buon senso e un poco di umanita’ si potra’ riparare ai danni prodotti,che oltre allo sfaldamento sociale,civile ed economico,ci porteranno a fomentare e sviluppare deleteri estremismi,senza controllo e dal fututo oscuro per tutti.
L europa non esiste, non è mai esistita, hanno sbagliato tempi e modi, questa politica del rigore è insostenibile e dannosa, meglio porre fine immediatamente all’inevitabile, torniamo alla nostra liretta, paghiamone le conseguenze lo faremo almeno con uno spirito diverso. l europa non ci appartiene
Sinceramente, più che l’uscita dall’ euro della Grecia e conseguenze a catena, mi fa assai più paura l’inadeguatezza della classe politica ed economica nel gestire la situazione.
Men che mai, se invece di gestire il presente, volessero programmare la nostra uscita dall’ euro … lo immaginate con il debito pubblico che vogliamo tenerci sul groppone, la politica del “tassa e spendi” che va per la maggiore e la totale mancanza di volontà di tagliare la spesa pubblica, che effetto avrebbe sulla nostra ipotetica “neo-lira” ?
E credo pure che ci sia molta confusione anche tra i sostenitori della nostra uscita dall’ euro, circa “cosa” dovrebbe essere l’eventuale Italia post euro …di sicuro quelli che vorrebbero lo “stato minimo”, tassazione bassa e vere e profonde liberalizzazioni sono la minoranza.
La Grecia, come tutti i paesi invischiati nell’euro, deve fare come l’Islanda che ha ripudiato il debito, ha nazionalizzato le banche, ha arrestato i banchieri, ha comiciato ad emettere valuta di stato ed ora è una delle economie più floride al mondo. La soluzione è questa:stracciare i trattati di Maastricht e Lisbona, riprendersi la sovranità monetaria,rinazionalizzare la banca di stato, emettere moneta a credito e non a debito, spendere a deficit positivo.
Egregio Dr. PORRO, da classico ignorante di economia,in considerazione che tutti questi disastri ,sono in parte causati da speculazioni Finanziarie,praticate da iSTITUTI BANCARI,mi chiedo,ma perchè il TIMONE tenuto dai Politici degli STATI,NON PROIBISCE ALLE BANCHE DI FARE QUESTI GIOCHETTI, e di lasciarli fare solo alle persone singole? Mentre se i privati che si vogliono divertire coi soldi propri, come se andassero a giocarseli al CASINO’,se si vogliono divertire anche a rischio di perderli tutti,saranno giustamente fatti loro. Se invece è il contrario,mi viene da pensare che questi danni attuali,non si verificherebbero,come ora succedono, con frequenze sempre più ravvicinate.
E ALLORAE’, SE VERO CHE GIOCANO COI SOLDI DEGLI ( ALTRI ),COME MAI I POLITICI, NON VIETANO QUESTE POSSIBILITA’ DI OPERARE A QUESTI ISTITUTI NEL MONDO ?
Se son vere queste possibilità di operare,che hanno le Banche, sicuramente, utilizzeranno queste ingenti somme di denaro, all’insaputa dei risparmiatori, sicuramente. Così facendo, il rischio è chiaro che coinvolge tutti,e non solo loro. Se tutto questo fosse vero, allora sarebbe anche logico prendere i Politici per la giacca, e butturli contro al muro, a dir poco.
Desiderei Dr.aver una Sua risposta nel merito.
Grazie.
G.BO.
Egregio Dott. Porro
Mi permetto di commentare il suo articolo, del quale condivido solo una parte, per fare alcune considerazioni che spero aprano un dibattito più ampio. (Non se la prenda con il mio nome, come ha fatto in precedenza, perchè “è semplicemente il mio nome”).
Sono d’accordo con lei che l’uscita daella Gracia dall’euro sia un fatto in assoluto negativo, in quanto pregiudicherebbe, credo per sempre, la nascita degli “Stati Uniti d’Europa” come unione politica (e non solo commerciale), e mandando in fumo decine di anni di impegno in tal senso.
E’ anche vero, però, che “…bisognava pensarci prima..” Allo stato attuale la cura è peggiore del male e soprattutto non porta a niente. L’Euro di oggi è come una guerra invisibile che lascia dietro di se solo macerie (anche se in tutti i modi cerca di nasconderlo), dove pochi cercano di vincere a scapito di molti che perdono. Meglio allora farla finita in modo che, come in ogni guerra, dopo si possa ricostruire sulle macerie qualcosa di meglio di quello che c’era prima.
La crisi dell’euro, dell’Europa e del mondo parte da molto più lontano, e per motivi molto diversi da quelli che via via ci hanno (e ci avete) propinato.
Nasce come meta di un piano diabolico, pienamente riuscito negli Stati Uniti, che quando ha esaurito la propria spinta negli USA è stato esportato in Europa, complici i vari governi, In barba alle Costituzioni di tutti gli Stati.
Per fare questo ci sono voluti 20 anni, durante i quali, per fare si che nessuno si accorgesse di niente, hanno distrutto la scuola per abbassare il livello culturale della popolazione, hanno distrutto la televisione per gli stessi motivi, hanno portato il calcio a livello di “unica cosa di cui parlare per tutta la settimana”, hanno portato le TV e gli i-phone come esempio di massima aspettativa dell’uomo: “… se hai un i-phone ed una TV LCD dove vedere le partite della tua squadra sei a posto. Se proprio vuoi qualcos’altro guardati qualche tele quiz, x factor o l’isola dei famosi.
Della scuola non preoccuparti: hai visto? il tuo libro è la metà di quello che usava tuo padre… il professore ormai non ha alcun potere su di te…. anche se non studi non fa niente…. sarai promosso lo stesso e per noi è meglio così perchè non capirai “un cazzo” di quello che facciamo e crederai a tutte le balle che ti racconteremo in televisione o sui giornali….”
Nel 2008 ci hanno detto che era colpa dei mutui sub-prime, ma non era affatto credibile. Basta prendere il numero delle famiglie americane, ipotizzare come per l’Italia che il 75% sia proprietario di casa, che il 10% delle restanti abbia fatto un mutuo, che la metà di esse il mutuo non riesca a pagarlo, che la metà dell’importo si possa recuperare dalla vendita degli immobili, e viene fuori un importo minore del valore della “Apple”. E’ ovvio che questo ragionamento è estremamente semplicistico e fa acqua da tutte le parti, ma serve solo a stimare un ordine di grandezza per farci concludere che la storia dei mutui era una balla.
Poi ci hanno (ci avete) detto che la colpa era della globalizzazione e dei Cinesi, ma anche questo non era vero in quanto i cinesi, almeno fino a poco tempo fa, non ci vendevano niente. Non ci sono capi e prodotti cinesi nei nostri negozi, ma “capi e prodotti italiani prodotti in Cina” ed il discorso è completamente diverso, così come le conseguenze. Ma non posso dilungarmi oltre su questo punto perchè prenderebbe troppo spazio.
Nessuno però ci ha detto ( e solo da poco si comincia a dire), che nella nuova Europa gli Stati non erano più padroni della propria moneta. Che uno Stato della nuova Europa viveva di prestiti.
Nessuno ci ha detto che questo processo ha richiesto molti anni e che in Italia è stato completato da Ciampi nel 1985.
Nessuno ci ha detto che da un certo momento in poi, in molti Stati (Italia compresa), i capi di governo sono stati ex banchieri (Ciampi e Dini) che hanno svolto egregiamente e dietro le quinte il compito che erano stati chiamati ad assolvere, vale a dire l’avvio anche in Europa della privatizzazione degli Stati.
Se chiede a qualcuno di chi è la Banca d’Italia, 9 persone su 10 risponderanno “dello stato”.
Se chiede a qualcuno chi è il proprietario di una banconota appena stampata, 9 su 10 risponderanno “dello Stato”.
Se chiede a qualcuno cosa c’è a garanzia di una banconota da 100 euro, 9 su 10 risponderanno: L’oro, le riserve dello Stato, il dollaro, ecc…
TUTTE RISPOSTE SBAGLIATE
La Banca d’Italia è dei privati, la BCE è dei privati, le banconote appena stampate sono dei privati, dietro l’euro non c’è niente.
Ultimamente si è criticata la BCE di aver prestato denaro alle banche all’1%, che poi l’hanno prestato allo Stato al 6% (comprando i Bot).
Nessuno ha detto però che il Consiglio di amministrazione della BCE è composto da rappresentanti delle Banche centrali europee, che hanno fatto fare alla BCE esattamente quello che loro volevano.
In televisione ABC (Alfano Bersani Casini) continuano a parlare del debito pubblico, senza dire però che il debito pubblico è stato creato “ad arte” è “non è in alcun modo sanabile” perchè ogni banconota emessa si porta dietro un debito che può solo crescere e che il capitale circolate copre solo una parte dei debiti esistenti (meno della metà) per cui anche se raccogliessimo tutto il denaro esistente al mondo e lo consegnassimo interamente alle banche ci sarebbero ancora debiti da pagare senza che esista il denaro per poterlo fare…….che altro possiamo dire?
Questo è un sistema che va azzerato.
Se la Germania oggi è forte è solo perchè è riuscita a spostare i propri debiti da qualche altra parte (in Grecia), ma fatta fuori la Grecia toccherà poi al Portogallo, all’Italia, alla Spagna e così via….alla fine toccherà pure alla Germania.
Fino a ieri uno Stato non poteva fallire: in qualsiasi momento poteva emettere moneta. Ci hanno detto che questo portava l’inflazione ed il risultato è stato che oggi uno Stato può fallire perchè non può emettere la propria moneta….
E QUESTO LO CHIAMIAMO UN RISULTATO DA CONSERVARE ?
MEGLIO CHE LA GRECIA ESCA DALL’EURO:NON SUCCEDERA’ NIENTE. LE BANCHE CAPIRANNO DI AVER TIRATO TROPPO LA CORDA E LA SITUAZIONE POTRA’ SOLO MIGLIORARE.
Profettizzare la catastrofe è la logica azione di quella politica perversa di cui ho parlato prima.
Credo di avere abusato già abbastanza di tempo e di spazio e mi fermo qui, riportando alcune frasi, dette da personaggi celebri in epoche passate, per dimostrare che quanto ho detto è vero, e che le conseguenze di quello che è stato fatto era del tutto prevedibile.
Se diciamo pure che tutto è stato fatto in barba a TUTTE LE COSTITUZIONI” è evidente che il gioco è troppo impari, che la differenza di forze è troppo grande per poter vincere solo con le elezioni e i referendum….
“I politici non sono altro che i camerieri dei banchieri.” [Ezra Pound]
Il banco trae beneficio dall’interesse su tutta la moneta che crea dal nulla
[William Paterson, fondatore Bank of England, 1694]
La nostra politica è quella di fomentare le guerre, ma dirigendo Conferenze di Pace, in modo che nessuna delle parti in conflitto possa ottenere guadagni territoriali. Le guerre devono essere dirette in modo tale che le Nazioni, coinvolte in entrambi gli schieramenti, sprofondino sempre di più nel loro debito e, quindi, sempre di più sotto il nostro potere
[Amschel Mayer Rothschild, 1773]
Pochi comprenderanno questo sistema, coloro che lo comprenderanno saranno occupati nello sfruttarlo, il pubblico forse non capirà mai che il sistema è contrario ai suoi interessi
[Rothschild, alla Ditta Ikleheimer, Morton e Vandergould di New York, 26 giugno 1863]
Permettetemi di emettere e gestire la moneta di una nazione, e mi infischierò di chi ne fa le leggi. [Mayer Anselm Rothschild]
L’attuale creazione di denaro dal nulla operata dal sistema bancario è identica alla creazione di moneta da parte di falsari. La sola differenza è che sono diversi coloro che ne traggono profitto
[Maurice Allais, nobel per l'economia]
«Voi siete un covo di vipere. Ho intenzione di distruggervi e, per il Padreterno vi distruggerò. Se solo la gente sapesse la stoltaggine del nostro sistema monetario e bancario ci sarebbe una rivoluzione prima di domattina»
[Andrew Jackson, Presidente degli Stati Uniti -1836 -
Assurdo dire che il nostro paese può emettere $30,000,000 in titoli ma non $30,000,000 in moneta. Entrambe sono promesse di pagamento; ma una promessa ingrassa l'usuraio, l'altra invece aiuta la collettività
[Thomas Edison - New York Times, 1921]
Fin dalla nascita le grandi banche agghindate di denominazioni nazionali non sono state che società di speculatori privati che si affiancavano ai governi…
[Karl Marx, Il Capitale, 1885]
Dire che uno stato non può perseguire i suoi scopi per mancanza di denaro è come dire che un ingegnere non può costruire strade per mancanza di chilometri [Ezra Pound]
Dare alle banche la possibilità di creare la moneta è come darsi in schiavitù e pagarsela pure
[Sir Josiah Stamp, vecchio governatore della banca d'Inghilterra]
“Non è tollerabile che una banca centrale, isolata, che non ha nessuna responsabilità né l’obbligo di spiegare quello che fa, possa continuare a creare disoccupazione mentre i governi stanno zitti”
[Modigliani, premio Nobel per l'Economia, su "Il Tempo" del 22/10/2000]
“Chiunque controlli l’ammontare del denaro circolante in un paese e’ il padrone assoluto della sua industria e del suo commercio. E quando capisci che l’intero sistema e’ facilmente controllato, in un modo o nell’altro, da una ristrettissima elite, non avrai bisogno che qualcuno ti spieghi come nascono i periodi di inflazione e deflazione”.
[James Garfield, 20mo Presidente Usa]
“Un potere illimitato e una dominazione economica dispotica si trovano concentrati in pochissime mani. Questo potere diviene particolarmente sfrenato quando sia esercitato da coloro che, controllando il danaro, amministrano il credito e ne decidono la concessione. Essi somministrano – per così dire – il sangue all’intero organismo economico e ne arrestano la circolazione quando loro convenga; tengono in pugno l ‘anima della produzione, in guisa che niuno osi respirare contro la loro volontà”.
[S.S. Pio XI, Enciclica "Quadragesimo Anno"]
“Discutere dei governi delle così dette democrazie: Inghilterra, Francia, Stati Uniti, è una semplice perdita di tempo, sino a che non si distingue tra teoria e fatto. Questi tre paesi sono controllati dagli usurai, sono usurocrazie o daneistocrazie, ed è perfettamente inutile parlarne come se fossero controllati e governati dai loro popoli o dai delegati che rappresentano i loro popoli, o nell’interesse dei loro popoli.”
[Ezra Pound, Valuta, Lavoro e Decadenze, (1933)]
“Vedete, un Governo legittimo può sia spendere che prestare denaro in circolazione, mentre le banche possono soltanto prestare cifre considerevoli attraverso i loro biglietti di banca promissori, per cui questi biglietti non si possono né dare né spendere se non per una piccola frazione di quelli che servirebbero alla gente. Di conseguenza, quando i vostri banchieri in Inghilterra mettono denaro in circolazione, c’è sempre un debito fondamentale da restituire e un’usura da pagare. Il risultato è che c’è sempre troppo poco credito in circolazione per dare ai lavoratori una piena occupazione. Non si hanno affatto troppi lavoratori, ma piuttosto pochi soldi in circolazione, e quelli che circolano portano con sé un peso senza fine di un debito impagabile e usura.”
[Benjamin Franklin, Autobiografia, (1763)]
“Se gli Americani consentiranno mai a banche private di emettere il proprio denaro, prima con l’inflazione e poi con la deflazione, le banche e le grandi imprese che ne cresceranno attorno, priveranno la gente delle loro proprietà finché i loro figli si sveglieranno senza tetto nel continente conquistato dai loro padri. Il potere di emissione va tolto via dalle banche e restituito al popolo, al quale esso appartiene propriamente.”
[Thomas Jefferson (1776), cfr. Debito Pubblico USA provocato dall'uso del dollaro “americano”, cartamoneta-debito emessa dalla Federal Reserve System, la Banca Centrale Privata degli Stati Uniti d'America]
Effettivamente lei sign. Porro ha ragione. Se la Grecia decidesse di lasciare l’Euro, il pericolo maggiore sarebbe non tanto l’andamento economico, che sarebbe comunque a medio termine, ma l’effetto a catena. E l’effetto a catena provocherebbe un terremoto economico che va ben oltre la crisi
Caro Sig. Porro, i problemi dell’Occidente nascono tutti dall’idea sbagliata che i Paesi democratici che hanno una schiacciante maggioranza di lavoratori dipendenti e una minoranza di imprenditori che si arrampicano sugli specchi per non fallire, possano essere governati da politiche liberali o socialiste.
Invece chi ha un popolo di lavoratori, il liberismo può sognarselo solo di notte. Chi governa finirà per piegare la politica liberale a vantaggio dei lavoratori e a danno delle imprese, riconoscendo maggiori salari, minori tasse e maggiori garanzie ai lavoratori dipendenti e impiccando gli imprenditori.
Se uno viene assunto da cuoco in un asilo, non è lui che può decidere di servire coda alla vaccinara o orecchette con le cime di rape, ma dovrà piegare la sua arte culinaria ai bisogni dei bambini dell’asilo, preparando minestrine e biberon di latte.
Quindi, l’idea che i politici siano liberi di fare politica è destituita di fondamento. Devono adeguarsi ai bisogni della società; che se è composta da una maggioranza di lavoratori, dagli imprenditori potranno solo prendere risorse fino a farli fallire.
Il crollo demografico della classe sociale autonoma e la crescita patologica di quella dipendente, condanna qualunque Paese ad essere governato solo da politiche comuniste, anche se si dicono liberali quelli che lo governano.
Ditemelo voi come si fa a governare un Paese pescando consensi dai lavoratori e pensionati che sono il 93% della popolazione e fare politica dei profitti che tenga in vita le imprese? L’unica politica possibile è aiutare gli imprenditori ad arrendersi al comunismo, a scappare come gli Agnelli dall’Italia, o fingersi comunisti e corrompere i politici liberali a danno dei lavoratori: ma quanto a salvare un Paese con questa politica spazzatura, ce ne corre di strada!
Code agli sportelli? Solo per chi ancora ha qualcosa sul conto. Forse la strategia di Monti è questa: come impedire le code agli sportelli? Lasciando in rosso tutti gli italiani di lower and middle class mediante tasse, accise, IMU, cartelle esattoriali varie ecc. ecc. In caso di uscita dall’euro ne conseguirebbe solo un ulteriore aggravamento della posizione debitoria personale in lire e non più in Euro, ma capirai che essere in rosso o profondo rosso non preoccupa più di tanto. E chi i soldi ce li ha davvero? Probabilmente sono già stati spostati in Svizzera od altro Paese con solidità di base acclarata.
Alla fine, Euro o Lira, dentro o fuori, chi resta con il sedere a terra e si deve arrabbattare in mille modi per avere un misero sgabellino a tre piedi sono sempre i soliti.
Come risolvere il problema italiano della scarsa crecita? Io propenderei per applicazione Iva del 10% e rimozione di parecchi dei famosi lacci e lacciuoli; penso ne conseguirebbe senz’altro una crescita del PIL e quindi anche degli introiti fiscali per lo Stato. Mi direte che non si può fare, che il debito pubblico esige un flusso continuo di denari per il pagamento del debito citato, flusso che verrebbe a mancare per almeno un anno vista la riduzione della tassazione IVA che ho proposto.
Ho dei clienti che non rispettano i termini di pagamento pattuiti e che mi dicono di aspettare e portare pazienza ed io non ci posso fare niente salvo stringere la cinghia, e mi dicono sia attualmente in Italia una cosa normale. Penso che sia giunto il momento che anche le banche e gli speculatori stringano la cinghia e si rassegnino ad una lunga attesa. Se tiri il collo alla gallina poi non lamentarti che in tavola non ci siano più uova.
buongiorno Porro
penso che sia evidente che il sistema oligarchico-impositivo abbia fallito :il sistema “europa” non funziona perchè al suo interno ci sono stati che non ci dovevano essere.La grecia ne vuole uscire? come non dargli ascolto ! Il sistema europa è nato con buoni intenti ma e stato gestito , politicamente, da degli incapaci .il rimedio ?..fare due posizione europee ..una di seria a e una di b ..ma quando mai si poteva pensare che italia -spagna e grecia potessero reggere il passo di Germania e Francia ..per non parlare di Irlanda e portogallo ecc ..
Raro Nicola, ti seguo con affetto da tempo ma permettimi una volta tanto di dissentire. Egoisticamente parlando il tuo timore è reale ma la Grecia è alla frutta. Non può più permettersi di restare in un mercato che non si fida di lei. I titoli di stato ellenici anno un differenziale oramai insostenibile e il ripudio del debito ed il conseguente ritorno alla dracma potrebbe essere una soluzione sensata. Riiniziare da capo come ha fatto l’Argentina con calma e pazienza. Del resto non tutto il mondo usa gli euro, nemmeno in Europa, in più, a breve sarà in buona compagnia, Spagna, Portogallo e Italia. Se dovessero capitolare anche queste tre allora l’euro sparirebbe del tutto. Sono convinto che la Germania fece carte false per averci tutti dentro e favorire le su esportazioni, adesso, se la culona dovesse accorgersi potrebbe restare da sola con l’euro ci metterebbe un secondo per tornare al marco. Diversamente la Produzione/esportazione della Germania crollerebbe con tutte le conseguenze. Oggi per essere considerati in Europa (Germania) non bisogna tartassare gli italiani. Basterebbe minacciarli di uscire dall euro.
dalla homepage de Il Foglio (rubrica hyde park corner) e dal mio blog ( http://www.maralai.ilcannocchiale.it) ed invierò anche al sito Rivoluzione Italiana di Paolo Guzzanti in quanto deputato della repubblica(perchè lo legga con attenzione), cui auspico che anche Nicola Porro, oramai “star” del giornalismo televisivo di approfondimento e d’inchiesta, innalzi le antennine, perchè l’Italia montiana non trasbordi nell’autoritarismo. Ragazze e Ragazzi, occio.
mn
Lo spread ammansito; vietato strillare?
Batosta alla Merkel (applausi). Lo spread a 450 punti! Il debito pubblico da
record! Il fisco opprime più che mai! L’economia al collasso totale.
Nessuno si dimette? Nessuno strilla più? Oppure è vietato strillare? Poi,
cos’è questa storia delle procure contro Grillo? E che? Stiamo diventando
oltre che da polizia fiscale anche Stato autoritario?
Radio Londra, Radio Londra, Radio Londra, toc toc, ci sei?
Mario Nanni
E se a lasciare l’euro fosse la Germania? Comunque mi dispiace per la Grecia ma i migliori tecnici ce li abbiamo noi. E non li prestiamo a nessuno.
Stimato dr. Porro, voglio esagerare, immaginiamo che si scateni l’effetto domino, e quindi, come dice giustamente Lei, i risparmiatori corrano in banca a prendere i soldini; le banche non li hanno, spezzerebbero loro per prime il doppio filo che tiene collegate le banche ai debitori\creditori (noi stato e noi risparmiatori) a quel punto saremmo moralmente legittimati a NON pagare il D.P.,sempre a catena la finanza mondiale collasserebbe.
Quindi, la finanza avrebbe, fino a quel punto controllato gli stati sponsorizzando il socialismo (Europa) contro ogni logica imprenditoriale, ma semplicemente seguendo l’istinto dell’ingordigia.
Errore madornale. Ma grandissimo vantaggio per il liberismo: non solo fallirebbe il socialismo come sistema e ideologia, ma non troverebbe nemmeno più nessuno disposto a finanziarlo (forse Chavèz).
Risultato: ANNIENTAMENTO del SOCIALISMO, durissima lezione per il capitalismo mafioso e TRIONFO del LIBERISMO.
Cosa ne dice dr.Porro?
Suvvia, bisogna essere ottimisti ogni tanto.
Mentre mi accingo a scrivere questo intervento Moody’s, appena dopo la chiusura di Wall Street, ha declassato il debito di 26 banche italiane http://www3.lastampa.it/economia/sezioni/articolo/lstp/454175/.
Quella greca è una tragedia annunciata: è inevitabile che questa disgraziata nazione vada ufficialmente in default, euro o non euro (tecnicamente lo è già).
Il PIL greco si aggirava nel 2011 attorno ai 308 miliardi di dollari, di cui oltre il 40% rappresentati dal settore pubblico, il 15% dal turismo e solo il 17,9% dall’industria . Prima dello scoppio della crisi nella seconda metà dello scorso anno, la Grecia era già un Paese a bassa industrializzazione con un prodotto interno lordo in forte contrazione. Le importazioni hanno superato le esportazioni di 2,47 volte (247% !!!). Sempre a fine 2011 il debito pubblico era superiore al 165% del PIL con uno squilibrio in rapida crescita per via degli interessi che accrescono il numeratore e della recessione che fa calare il denominatore. La Grecia ha mantenuto un tenore di vita insostenibile per anni perché è servita mercato di sfogo dell’industria europea, principalmente quella tedesca.
Chi ha fatto entrare la Grecia nell’euro andrebbe fucilato alla schiena seduta stante, come si faceva una volta ai traditori. Chi ha concesso alla Grecia credito sono state soprattutto le banche francesi e tedesche al fine di sostenere l’export delle proprie industrie. La BCE ha acquistato ingenti stock di debito greco per aiutare il sistema bancario e sostenere la permanenza della Grecia nell’euro, obbiettivo più politico che finanziario. Il default della Grecia ha avuto come conseguenza quello di destabilizzare proprio le istituzioni bancarie e costare caro alla BCE, tanto da renderla meno credibile. Ritardare l’ufficializzazione del default è come gettare benzina sul fuoco.
Le politiche rigoriste non sortiscono alcun effetto; anzi, facendo calare i consumi interni e bastonando quel poco di industria che ancora esiste accelerano la distruzione della Grecia. Più si cerca di spostare in la nel tempo l’ufficializzazione del default e l’uscita della Grecia dall’euro, più si aggravano le condizioni dell’economia e le conseguenze a livello sistemico. Bisogna riflettere sul fatto che gli aiuti alla Grecia sono una spesa insulsa che non produrrà alcun ritorno.
Il problema è semmai quello di decidere cosa fare per evitare nuove situazioni irreparabili. La Spagna ha il problema del sistema creditizio finanziario alle prese con le pesanti svalutazioni della bolla immobiliare, mentre l’Italia ha un rapporto debito / PIL che continua a crescere per via della contrazione economica e per il minor gettito fiscale. Il collasso di Spagna e Italia sarebbe irrecuperabile e tutta l’Europa finirebbe in default con conseguenze planetarie.
L’unico modo che potrebbe evitare al resto dell’Europa di percorrere la pessima strada della Grecia è la “crescita”; la crescita non si fa per decreto, ne con nuovo debito che nessuno acquista fuori dall’Europa, tanto meno con il rigore ottuso alla Merkel. La crescita la fanno le imprese se si rendendo i propri Paesi più competitivi riducendo peso e potere delle burocrazie e delle lobby mediante serie riforme istituzionali e introducendo politiche fiscali che premino i comportamenti virtuosi.
Purtroppo le istituzioni europee sono tutta burocrazia, normative dannose, corporativismo e vecchia politica inefficiente; quelle italiane aggiungono ai difetti dell’Europa quelli accumulati in decenni di prima e seconda repubblica.
Chiudo ricordando un fatto di pochi giorni fa: http://www.agi.it/economia/notizie/201205101511-eco-rt10159-crisi_fondo_cinese_stop_ad_acquisto_bond_europei
I fondi sovrani ed i grandi investitori extra europei non hanno in portafoglio grandi quantità di debito dei Paesi dell’eurozona, per cui gli effetti immediati sono limitati. In compenso questa dichiarazione demolisce ogni speranza di allocazione futura dei titoli di Stato in euro fuori dall’area che adotta la moneta unica.
Il problema è che l’Europa è sempre stata divisa e sbilanciata! un Nord ricco, potente che nulla ha da invidiare agli Stati Uniti o ai potenziali giganti economici quali Cina, Russia e India, al quale si contrappone il Sud, latino (anche se la Grecia non è propriamente latina, rientra perfettamente in questa categoria), disorganizzato e difficile da gestire!la Francia ha una posizione privilegiata in questo scacchiere perchè, pur essendo latina, è solo in parte mediterranea e altrettanto in parte “mitteleuropea”. Come tutti sappiamo, da sempre i Paesi del Sud-Europa vengono definiti a Bruxelles i PIGS!Portugal-Italy-Greece-Spain…una definizione maleducata ma pur sempre veritiera a mio avviso e anche comica, la quale ha da sempre fatto sghignazzare il ricco e organizzato Nord-Europa! Il tutto è restato sotto forma di umorismo sino a quando non si è deciso di adottare una moneta unica…un progetto tanto bello quanto ambizioso che la sempre saggia Gran Bretagna ha da subito visto come un nemico e, difatti, non vi ha aderito! ma l’Euro non è stato visto come nemico solo dal Regno Unito: gli Stati Uniti, la Russia (perlatro debolissima al momento dell’entrata in vigore della moneta unica), e gli stessi Stati membri dell’Unione che hanno aderito alla moneta unica! troppi diktat, troppi patti di stabilità, cambio sfavorevole per le valute più deboli (come la Lira), inflazione fuori controllo, aumenti ingiustificati dei prezzi, tradotto in due parole: zero crescita!
L’Italia, con l’arrivo dell’Euro, ha smesso di crescere! e non meglio è anadata agli altri tre PIGS! ed ecco che basta una crisi tutta finanziaria, tutta bancaria, per mettere a nudo i problemi del Sud-Europa! I chilometri che lo dividono dal Nord sono sempre quelli, ma questa crisi mette in evidenza gli anni luce di differenza! e, giustamente, al Nord molti iniziano a pensare: ma che ce ne facciamo di questi? perchè dobbiamo pagare noi i loro errori? e non hanno torto! Il divario tra Nord e Sud è chiaro anche per un cieco e sta ora minando addirittura l’equilibrio di quella che un tempo era semplicemente chiamata “Europa Occidentale”, formata da tutti gli Stati Fondatori dell’Unione…tuttavia, ecco l’Europa oggi: troppi gli errori commessi dai PIGS, insufficienti tanto lo sforzo quanto la determinazione del Nord-Europa nel cercare di porre rimedio a tali errori! risultato: la Grecia uscirà dall’Euro…è solo questione di tempo! L’Italia? tra tutti i PIGS, l’Italia è quello che incarna meglio questa dicotomia, poiché il suo stesso territorio è diviso esattamente come l’Europa: un Nord ricco e produttivo, un Sud impossibile da governare (o meglio, impossibile da organizzare e gestire) e improduttivo! e nonostante le belle parole spese e bei gesti compiuti in occasione delle celebrazioni per il 150esimo anniversario della nascita del nostro Stato, la verità è questa: Il Nord Italia è da sempre mitteleuropeo e continentale! Il Sud Italia è da sempre mediterraneo e peninsulare! Quindi, tenendo conto di queste premesse, se la Grecia dovesse uscire dall’Euro (e ne uscirà), l’Italia avrà due scenari possibili davanti a sé: uscirne a sua volta, in toto (ipotesi che francamente vedo come lontana) oppure dividersi e accettare una volta per tutte questa dicotomia che nessuno (a partire da Garibaldi) ha mai voluto riconoscere! nemmeno la Lega che alla fine si è da sempre comportata come il classico partito politico “Italiano”. Dopo la divisione sarà fuori discussione che il Nord diventerà molto probabilmente uno Stato fantoccio della Francia e della Germania ma pensare che un Paese, che sostanzialmente per buona parte del suo territorio è messo peggio della Grecia (ringraziamo Lombardia e Veneto se non siamo ancora a quei livelli), possa continuare a stare unito nell’Euro, nelle condizioni in cui è messo (economicamente e strutturalmente) è più fantascientifico del discorso e dello scenario che ho appena presentato! Saluti
Gentile dott. Porro, non sarei cosi pessimista.
Che la Grecia sia nella mer.. è ormai cosa risaputa da tempo in Italia, anche fra i non addetti ai lavori.
Di più, tecnicamente, le nostre banche a fine 2010, avevano solo il 2.7% del debito greco http://www.tradingnostop.com/blog/blog-the-best-trader/121-macroeconomia/1392-esposizioni-banche-europee-sul-debito-greco.html e non credo che oggi le cose siano peggiorate, specie in termini assoluti, tanto più che il Paese è già andato, de facto, in default alcuni mesi fa.
Distinti Saluti,
L’euro non puo’ sopravvivere in questa situazione.
Come ben illustrato da Krugman qui sotto, il problema dell’Europa non e’ il debito pubblico, e’ nello squilibrio della bilancia di pagamenti tra Germania e i paesi GIPSI (Grecia, Irlanda, Portogallo, Spagna, Italia).
http://www.princeton.edu/~pkrugman/brussels.pdf
Dall’inizio dell’Euro, i paesi GIPSI sono stati testimoni di tassi d’inflazione superiori a quelli della Germania. Il risultato e’ che i costi nei paesi GIPSI sono cresciuti piu’ che in Germania ed ora non sono piu’ competitivi rispetto alla Germania. Questo ha dato vita allo squilibrio nelle bilance dei pagamenti a sfavore dei paesi GIPSI (vedi pag. 10 del documento PDF).
In un regime di sovranita’ monetaria, tale squilibri sarebbero stati sanati da una svalutazione della moneta che avrebbe restituito competitivita’ rispetto alla Germania. Questo non e’ possibile adesso e quindi tale risultato si puo’ raggiungere solo nei seguenti modi:
1. RIVALUTAZIONE INTERNA IN GERMANIA: La BCE inserisce liquidita’ nel sistema e provoca un’inflazione maggiore (tra il 4 e il 5%) in Germania. Allo stesso tempo l’inflazione nei GIPSI rimane sotto questi valori. In questo modo la competitivita’ dei GIPSI verso la Germania viene ristabilita con l’inflazione in Germania mentre i paesi GIPSI hanno una stagnazione dei prezzi.
2. SVALUTAZIONE INTERNA NEI GIPSI: In questo caso si ha deflazione nei GIPSI, mentre in Germania l’inflazione rimane sotto il 2%. Questo e’ lo scenario che stanno cercando di creare con le politiche attuali. Purtroppo questo e’ un processo molto lento e doloroso, anche perche’ i salari nominali sono per natura inelastici verso il basso.
3. Abbandono dell’Euro e svalutazione esterna della moneta (nuova Dracma?). Questo pero’ puo’ causare tutti i problemi menzionati da Porro. Un’uscita dall’euro della Grecia sicuramente causerebbe una corsa agli sportelli negli altri paesi GIPSI. Questi potrebbero causare il collasso di varie banche per cui sarebbero necessari il controllo dei depositi (divieto delle banche di trasferire soldi all’estero e limiti ai ritiri di contante) insieme ad enormi iniezioni di denaro da parte della ECB al sistema bancario, per evitare il collasso di queste.
A questo punto la UE e la ECB (cioe’ la Germanica Bundesbank) dovra’ garantire la solvibilita’ del debito pubblico dei rimanenti GIPSI. Se questo non avviene, si avranno spread enormi con l’inevitabile fine dell’Euro non solo in Grecia ma anche in questi paesi e probabilmente in tutta Europa.
La scelta sta ai tedeschi.
Per iniziare una crisi in Europa possiamo sempre contare su qualche paese nel Balcani.
Ma per trasformare quella crisi in una catastrofe per l’intera l’Europa e forse per il mondo, solo i tedeschi lo sanno fare. E sarebbe la terza volta in un secolo.
http://www.princeton.edu/~pkrugman/brussels.pdf
L’Euro ci ha impoverito e basta. L’europa é un’ istituzione anti-democratica. Non vedo l’ora che l’euro e l’europa di oggi spariscano. Meno europa e piu’ svizzera!!! Democrazia diretta, sovranita’ nazionale e un’europa fatta di (meno) stati indipendenti che si coordinano economicamente (come nella vecchia UE) ecco cosa voglio. Non credo per nulla a questo scenario di catastrofe che lei descrive. Al contrario mantenere la Grecia in europa é la leva che usa il politburo di Bruxelles per imporci ancora piu’europa. No a un’europa politica.
Caro Cuoco, la Grecia è in default dal 1829.Perchè?Perchè non ha saputo darsi istituzioni che permettesero la nascita di un governo che governasse nell’interesse della collettività e non delle varie corporazioni che lo sostengono. Qual è l’alternativa all’uscita dall’Euro ?L’Eurosud ?Ovvero un euro di merda che circola nei paesi che non hanno saputo amministrarsi?Guarda in Italia: Il governo (per i pochi costituzionalisti di questo blog: leggi PD,UDC,PLI) ha cercato di coniugare il consenso dei più con l’IMU, così viene fuori la seguente idiozia matematica: io pagherò 1000 euro a Sabaudia( seconda casa) dove vivo un mese l’anno se va bene e 400 euro a Roma dove vivo 11 mesi l’anno (prima casa). Levaci il 40% dello Stato e rimangono: 600 euro a Sabaudia e 240 a Roma…con la differenza che a Roma avremmo bisogno almeno di altre 3 linee di metropolitane, di discariche megagalattiche o altre costosissime soluzioni, di asili nido, di trasporti moderni… e a Sabaudia ristrutturano la piazza del Comune secondo i dettami del neo razionalismo … e tutto sommato dei soldi non sanno che farsene, tranne per i fuochi di artificio della festa di fine estate ed i servizi erogati a 19.000 cittadini ( non un quartiere, ma un isolato di Roma)durante l’anno. Mi sembra una autentica idiozia, ma è sostenuta dal consenso di un facile giustizialismo epidermico. Quasi quasi è più interessante vedere ‘sto default che significa…
Grazie per l’ospitalità sul blog.
Caro Cuoco, la Grecia è in default dal 1829.Perchè?Perchè non ha saputo darsi istituzioni che permettesero la nascita di un governo che governasse nell’interesse della collettività e non delle varie corporazioni che lo sostengano. Qual è l’alternativa all’uscita dall’Euro ?L’Eurosud ?Ovvero un euro di merda che circoli nei paesi che non hanno saputo amministrarsi?Guarda in Italia: Il governo (per i pochi costituzionalisti di questo blog: leggi PD,UDC,PLI) ha cercato di coniugare il consenso con l’IMU, così viene fuori la segunete idiozia matematica:io pagherò 1000 euro a Sabaudia( seconda casa) dove vivo un mese l’anno se va bene e 400 euro a Roma dove vivo 11 mesi l’anno (prima casa). Levaci il 40% dello Stato e rimangono: 600 euro a Sabaudia e 240 a Roma…con la differenza che a Roma avremmo bisogno almeno di altre 3 linee di metropolitane, di discariche megagalattiche o altre soluzioni, di asili nido, di trasporti moderni, di sicurezza… e a Sabaudia ristrutturano la piazza del Comune secondo i dettami del neo razionalismo … e tutto sommato dei soldi non sanno che farsene, tranne per i fuochi di artificio della festa di fine estate ed i servizi erogati a 19.000 cittadini ( non un quartiere, ma un isolato di Roma)durante l’anno. Mi sembra una autentica idiozia, ma è sostenuta dal consenso di un facile giustizialismo epidermico. Quasi quasi è più interessante vedere ‘sto default che significa…
Grazie per l’ospitalità sul blog.
CAro Cuoco,
apprezzo davvero molto il richiamo alla ragionevolezza. Ho più volte scritto come la penso in materia. Qui vorrei solo esprimere l’auspicio che la classe politica europea nel suo complesso sia abbastanza matura da prendere atto della situazione e studiare una via d’uscita comune dal più grosso errore che sia mai stato commesso nel continente, rappresentato dalla UE con la sua moneta. E’ ironico che il motivo di questo errore sia alla fine il medesimo di tutti i suoi “illustri” precedenti, cioè la pretesa che l’uomo sia altro da quello che in realtà è o comunque possa diventarlo. Tutti gli “ismi” che hanno ammorbato o ammorbano l’aria europea hanno questa tara comune, e la UE non fa eccezione. Speriamo per il bene di tutti che quei seri signori abbiano studiato la storia. Ma se così non fosse, il crack verso cui stiamo marciando a tappe forzate diverrebbe anche l’unica speranza che abbiamo di poter poi ripartire. Pare ci siano due mesi di tempo. Alla fine dei quali, così stanti le cose, accoglierò con paura ma anche con speranza l’uscita della Grecia dal neuro, con le conseguenze che lei ha così ben delineato.
Stimato dr. Porro, per la prima volta da quando frequento questo blog non concordo con Lei.
L’uscita della Grecia secondo Lei accelererebbe il crollo del castello di carte? E’ questo che stà dicendo? Ci sta anche dicendo che sarebbe meglio evitarlo?
Io invece spero proprio che succeda, intanto finirebbe lo scarica barile, finite tutte le scuse e i pretesti si arriverebbe finalmente a riconoscere ed ufficializzare il TOTALE FALLIMENTO del SOCIALISMO.
Poi c’è anche il fatto che più aspettiamo a fare il salto e peggio sarà. Naturalmente è una cosa che vedo inevitabile, secondo me.
Onestamente non vedo dove stia il male.
Beh, certamente dal punto di vista di un politico o di un parassita il discorso sarebbe drammatico.
Questa agonia è insopportabile.Meglio acelerare il fallimento greco per farla finita con la farsa europea .L’Europa unita si farà,ma non prima del 2200.Tuttavia il primo tentativo non è stato vano.Le monarchie non sono morte.Cambiano i sovrani,ma ora abbiamo in Europa un re unico molto severo: il debito.
Caro Nicola,hai il giornale e il blog.Prendi un’iniziativa veramente benefica:fa giungere il messaggio a tutti anche attraverso altri giornali.La causa di tutto il disastro è il debito.Nel Pater Noster c’è un obbligo a pagare i debiti pecuniari,mentre c’è un invito a rimettere quelli morali.I debiti portano al fallimento e qualche volta,purtroppo,a più dolorose conseguenze.Rimettiamo i nostri debiti secondo le possibilità di ciascuno. Riduciamo il debito al 60% in tre-cinque anni.Se fate prevalere la vostra tirchieria,il governo Monti dovrà provvedere nel modo seguente entro settembre prossimo.Il debito è dello Stato,cioè di tutti i cittadini.Il governo ripartirà il debito secondo il reddito e i beni mobili e immobili,individualmente.Iscriverà ipoteca sui beni per la somma corrispondente oppure potrebbe provvedere con le forme note a pignoramenti di retribuzioni e varie.Insomma,come avete capito,lo stato addebita a ciascuno la somma dovuta da ciascun cittadino.La contropartita sarà la seguente: un anno di reclusione per ogni 1000 euro di deficit per governanti e amministratori pubblici.