I veri conti delle Banche
Per capire qual è lo stato di salute delle banche italiane conviene fare un passo indietro. E andare al cuore dei loro affari, cioè i prestiti alle famiglie e alle imprese. Insomma cerchiamo di non perderci nei derivati (che pure possono fare molto male), sui ratio (cioè quei famosi parametri sintetici con i quali si misura la solidità di una banca) o sulle quotazioni di Borsa. La banca tradizionale raccoglie i nostri quattrini e li impiega nell’economia sotto forma di prestiti. Abbiamo preso le nove istituzioni finanziarie più importanti dell’Italia. E abbiamo cercato di leggere il loro vero stato di salute. Senza tanti fronzoli. Analisti e tecnici inorridiranno. In fondo il caso Mps (che si alimenta di scandali, derivati, manager pasticcioni) nasce da un errore grande come una casa: aver pagato 10 miliardi qualcosa che, nel migliore dei mondi, valeva 6. Neanche Mazinga Zeta (e Mussari e Mps tali non erano) si sarebbe ripreso con le sue sole forze.
Ritorniamo alle nostre nove stelle (Unicredit, Intesa, Mps, Ubi, Banco Popolare, Banca po Emilia Romagna, Mediobanca, Bpm e Credem). Ebbene queste nostre signore del credito (che rappresentano poco più della metà del mondo bancario italiano) hanno prestato a famiglie (con i mutui) e a imprese la bellezza di 1.400 miliardi di euro. Si tratta quasi di due terzi dell’intera ricchezza prodotta in un anno dagli italiani. Non sempre questi soldi vengono restituiti alle banche: in un momento di crisi famiglie e imprese talvolta non pagano i loro conti. Secondo i nostri calcoli (basati sui bilanci e le stime del 2012) i crediti problematici ammontano a 208 miliardi di euro. Sintetizzando, prestano 1.400 miliardi, ma ne hanno 208 a forte rischio. Ogni anno dunque le banche accantonano una bella cifretta allo scopo di coprirsi da queste potenziali perdite. Nel 2012 le svalutazioni su crediti sono arrivate a 82 miliardi di euro. Non bastano, ci sono 126 miliardi di crediti dubbi ancora non coperti. Molti di questi prestiti sono stati assistiti da ipoteche: quando il debitore non dovesse pagare, la banca potrebbe ritornare in possesso dei beni posti a garanzia. Ma il processo è lungo e incerto. E soprattutto nessuno sa con esattezza quanto valgano davvero le garanzie. Il valore degli immobili, ad esempio, è crollato. C’è un numeretto magico che si chiama tasso di «copertura dei crediti problematici». Secondo la nostra ricerca la copertura per le nove principali banche italiane è al 40 per cento: frutto di 82 miliardi di crediti svalutati su 208 miliardi di crediti dubbi.
La risposta alla domanda da cui siamo partiti (qual è il vero stato di salute delle nostre banche) non è semplice. Ciò che si nota è che la massa di crediti dubbi (incagliati, in sofferenza, ristrutturati, in ritardo di pagamento) è decisamente elevata. E solo per il 40 per cento è stata svalutata. Si nota inoltre che le due principali banche italiane (Unicredit e Intesa) hanno coperto più di tutte le altre i loro prestiti incagliati. La più prudente e sana è stata Mediobanca, anche se non è esattamente una banca commerciale come tutte le altre. Al contrario il Banco Popolare e l’Ubi hanno una situazione che appare molto più rischiosa: solo un quarto dei loro crediti a rischio coperti dagli appositi fondi. Il Monte dei Paschi di Siena, oggi al centro della bagarre giudiziaria, sembra in una posizione di mezzo, ma comunque non drammatica rispetto ai suoi concorrenti.
C’è un grande rischio che però nel complesso corrono tutte queste banche. È che la Banca d’Italia sollecitata dal caso Mps e dall’attenzione degli ispettori del Fondo monetario internazionale, pretenda una maggiore copertura dei crediti dubbi. Se via Nazionale, che da novembre sta facendo ispezioni a tappeto in tutte le banche italiane, dovesse alzare il sopracciglio sulle coperture dei crediti dubbi, il nostro sistema bancario azzererebbe gli utili e in gran parte sarebbe costretto a pesanti aumenti di capitale.
La valutazione dei crediti in sofferenza più che un esercizio contabile è un’arte. Solo i banchieri, o meglio i loro funzionari, sanno davvero quali sono le vere partite inesigibili. Inoltre nella casella contabile «crediti dubbi» ci sono diverse interpretazioni internazionali. Gli spagnoli, che sono nei guai, hanno ad esempio sempre finto di essere più prudenti degli italiani. Sulla carta avevano bilanci migliori proprio perché non consideravano incerti prestiti da buttare nel cestino: alla fine del 2011 sembrava che le loro banche avessero coperto quasi il 60 per cento dei crediti dubbi. Si è poi scoperto che molte sofferenze non erano state considerate tali e che dunque gli accantonamenti fatti ai rischi fossero inferiori al 20 per cento. Quando i tassi sono saliti, le banche sono saltate.
In buona sintesi le principali banche italiane stanno rischiando grosso. Alcune (Ubi e Banco Popolare) sembrano più a rischio di altre. Ma tutto dipenderà dalla Banca d’Italia e dal dilemma in cui si trova. Se vorrà essere rigorosa (ipotesi improbabile) obbligherà le nostre banche ad anni di lacrime e sangue a cui peraltro non sono sottoposti i nostri concorrenti internazionali; se chiuderà un occhio (ipotesi realistica) rischia di trovarsi qualcuna delle sue vigilate con buchi nei conti economici che oggi sembrano inattesi.

in effetti la zuppa di porro é buona, ma solo un pirla come Porro poteva decidere di instestare il suo blog a cotanto sapore…. senti Porro abbiamo capito che soffri di eiaculatio precox, noi no, appena avrai capito che noi no..mettici una bella musichetta..grazie..
Caro Porro, avevo stima di Lei come giornalista, ora non ce l’ho più, nella puntata di In Onda che ospitava Berlusconi si é comportato ben peggio di Floris, interrompendo sempre il Cavaliere per fargli perdere il filo del discorso e contrastarlo..abbiamo capito che Lei cerca di mantenersi il posticino a la 7 e deve allinearsi ai giornalisti di sinistra dal pensiero unico, ma Lei non può ora, dopo la figuraccia fatta a In Onda, farsi otra qui paladinop dei veri conti delle Banche..Berlusconi ha cercato di spiegarglielo e Lei lo ha sempre interrotto con domande sceme..si Lei é proprio una zuppa di Porro
Analisi interessante. In effetti ci vorrebbe una sana riforma bancaria, mandare in galera tutti i banchieri ladri e stabilire regole ben più severe, tornando ad una distinzione tra banca commerciale e banca d’investimenti (anche abolendo queste ultime, per quel che mi riguarda!). Ma soprattutto abolire, vietare l’uso di derivati quali strumento speculativo!!
Mi soffermo un attimo sui derivati, che sono uno dei mali peggiori della finanza odierna.
Esempio: con la mia azienda ho a che fare col rame come materia prima. Nel 2005 capitò che il prezzo del rame raddoppiò in pochi mesi a causa di un singolo investitore cinese che curava gli acquisti per lo riserva statale. Questi fece una vendita allo scoperto di 200,000 tonnellate di rame. Realizzò una perdita stimata in almeno 1/2 miliardo di dollari e dovendo poi onorare il contratto, i mercati impazzirono.
Poi si sentono Comuni che fanno speculazioni coi derivati (perché mai poi?) e creano buchi nei bilanci.. o addirittura in Slovenia una diocesi che fece un buco di non so quante centinaia di milioni di Euro, trascindandosi dietro banche e risparmiatori. Una diocesi!!
Purtroppo una riforma di tal portata deve essere concertata globalmente.
Di certo non mi aspetto che si faccia promotrice la classe politica che ci ritroviamo, fatta di ladri, ignoranti e farabutti in ogni partito. Che putualmente ci ritroveremo in parlamento nella prossima legislatura, a prescindere da chi vinca.
In un solo anno il professore in loden ha imparato tutti i vizi della politica italiana, non a caso si è alleato con i mestieranti più disinibiti. Oggi mercanteggia con Gargamella e ha nelle banche le mani in pasta fino al gomito; e non è verginello come vorrebbe far credere: fu commissario europeo per il mercato interno dal 1995 al 1999, anno in cui la commissione presieduta da Santer fu costretta a dimettersi; successivamente fu nominato commissario europeo per la concorrenza fino al 2004. Insomma, due volte commissario di quel pachiderma burocratico, costosissimo, che si chiama “mercato europeo”.
Ha ragione Berlusconi: chi vota Monti sposa Bersani, con quel che segue: tasse e imposte, imposte e tasse. Entrambi hanno compiuto un pellegrinaggio in Germania per leccare il fondo schiena al nuovo führer. Insomma, dove Hitler ha fallito con le armi, la Merkel ci riprova con il soldato Mario ed il soldato Pier Luigi, con la Deutsche Bank, con lo spread, con l’austerity. Niente più Unione Europea, ma colonia della Germania.
Aufidersen!
Dott Porro, faccia attenzione che la sua zuppa non le vada a male.
Se, come credo, saranno confermate tutte le accuse ai Banco-Comunisti di MPS, siamo così certi che la così tanto dinamica, solerte, equanime, indipendente ed imparziale Giustizia italica garantirà alle patrie galere questi ladri lobbisti di sinistra che al confronto i poveri citrulli Lusi Fiorito & C. appaiono indifesi agnellini sperduti nel bosco?
No. E la beffa sarà proprio questa.
Mi permetto di divagare: come mai nessuno accenna al banchiere tesserato comunista Profumo, riciclato guarda caso in MPS, che uscì da Unicredit con 40 milioni dopo averla ridotta sul lastrico (salvata poi dal Governo Berlusconi in silenzio) con il gioco dei derivati e con l’apertura di flotte di micro agenzie diseconomiche in giro per il mondo?
Come mai si accenna molto poco a tal Corrado Passera, osannato Catto-Banchiere indagato dalla procura di Biella perché il gruppo bancario Intesa, tra il 2006 e il 2007, secondo i pubblici ministeri avrebbe compiuto operazioni finanziarie di investimento in titoli esteri con l’unico scopo di aggirare la legge e pagare meno tasse?
Passera, come amministratore delegato e direttore generale, ha firmato il bilancio e la dichiarazione fiscale della banca per il 2006.
Le operazioni sono state fatte attraverso una società controllata, l’ex Cassa di risparmio di Biella e Vercelli, detta Biverbanca, ceduta a metà del 2007 da Intesa al Monte dei Paschi di Siena (ma dai!!! Ma davvero?)
Le cifre: 270 milioni per Evasione Fiscale e per premio un bel posto al Ministero per lo Sviluppo.
Al mio amico falegname, 16 ore di lavoro al giorno ogni tanto anche la domenica hanno chiuso il laboratorio per una settimana e inoltrato una multa da 2.000 € perchè non risultava una fattura di 150 €. poi ritrovata.
Ma la multa è già stata pagata e le verrà rimborsata magari tra 5-6 anni.
Ma il mio amico falegname è un evasore che i cretini di sinistra elettori da Monti in poi fino a Vendola, passando per l’asino Bersani, vorrebbero morto.
Invece i loro amici Banco-Catto-Comunisti, protettori del popolo e di chi non arriva a fine mese, sono semplicemente preti e compagni che sbagliano.
un pò di dettagli utili in questo post.. ma tutto sommato solo dettagli..
80% sistema bancario e fianza statale di tutti i paesi dell’occidente, inclusi Usa Germania Uk Jpy Francia Spagna Italia, E’ FALLITO 12 ANNI FA (NN ORA) MA NN FALLIRA’ PERCHE’ LE BANCHE CENTRALI STANNO TRASFORMANDO TUTTO IN MONETA (CHE FRA QUALCHE ANNO SARA’ INFLAZIONE).. ALTERNATIVA ERA PEGGIO CHE IL 1929..
LE BANCHE CENTRALI (CIOE’ LO STATO) SALVERANNO IL MERCATO FINANZIARIO CIOE’ IL MERCATO CHE NN ESISTE E NN E’ MAI ESISTITO DURANTE LE FASI DI CRACK..
PS: le Fondazioni Politiche Italiane che controllano Banche son Poca Cosa davanti ai MacroNumeri.. ed han Fatto Molto Male cioè han Fatto Nè Peggio Nè Meglio dei Privati AngloSassoni..
Leggere i bilanci delle Banche è un hobby particolare che ammetto di praticare e quanto lei dice è scritto da tempo nero su bianco.
Il nostro sistema bancario, imperfetto sotto molti aspetti,ha in gran parte svolto il suo ruolo. Investire i denari affidati in economia reale, di imprese e famiglie. In “pancia” non detiene quantità importanti di “prodotti” tossici. Sostanzialmente è legato all’economia reale….
A questo punto risulta difficile intendere il lavoro svolto in questi ultimi tempi da “politici” banco-centrici, europa-centrici e Berlino-dipendenti che hanno imposto all’Italia “cure” ad hoc studiate per distruggere l’economia reale….
A meno di non pensare che tale fine fosse esattamente quello desiderato in certi luoghi nord europei.
Nel caso stride vedere che la “truppa” d’assalto della Magistratura Italiana (in alcuni casi così solerte) non persegua un vero e palese reato (data la loro “autonomia” e “l’obbligatorietà” dell’azione penale)quello di alto tradimento contro la Nazione Italiana perpetrato in primis dal Presidente della stessa Nazione…
Ma vien da se, se la Magistratura fosse realmente “autonoma” e non disponesse di “truppe” d’assalto (mercenarie???) non si sarebbe compiuto alcun reato di alto tradimento, il nostro Paese sarebbe Governato da chi eletto ed avrebbe (forse) compiuto quelle riforme e quei cambiamenti necessari a che la nostra economia, e quindi anche il sistema Bancario, ritrovassero crescita e forza.
Insieme alle auto,sono costretto a vendere finanziamenti.Oggi quasi nessuno acquista in contanti.Posso perciò dire che le Finanziarie sono attentissime a chi dare prestiti,ma non solo.Vengono richieste coperture di garanzia assurde (a volte mi vergogno)sotto forma di firma della madre operaia per il figlio impiegato e se ,per caso avessero un reddito “non congruo” una terza firma garante!Parliamo di prestiti bassi,non centinaia di Euro,spesso sono qualche migliaia,a volte 15000/17000.Se vendere auto é difficile,avere il finanziamento lo é ancora di più.Qualche anno fa,viceversa,bastava poco per avere denaro.E così ,via!sodli a extracomunitari che poi scomparivano ,a Rom che diventavano irreperibili,a cani e porci.Adesso stringono i cordoni in modo patetico con la brava gente………bho!le Banche…..
CON LA LETTURA DI QUANTO OGGI SCRIVE Dr. PORRO, SI EVINCE CHE LA CLASSE DIRIGENTE DELLE BANCHE ITALIANE, NON SONO CHE DEI STRAPAGATI FUNZIONARI, E CHE LE LAUTE LIQUIDAZIONI, SONO DEI FURTI LEGALIZZATI, CHE PROBABILMENTE NESSUNO AL MONDO PUO’ TOLLERARE. PERTANTO NAZIONALIZZARE LE BANCHE, CREDO SIA UNA SALUTE PER QUALSIASI STATO DEMOCRATICO, ALTRO CHE BALLE.
QUESTO MESTIERE, E’ DIVENTATO NON UNA SALUTE PER LA DEMOCRAZIA, MA UN CANCRO MALEDETTO CHE DIVORA OGNI COSA. IL GERME DI QUESTO MALE E’ L’UOMO, LASCIATO AL SUO ISTINTO DI EGOISMO,E DI LADRO.
QUINDI E’ UN MESTIERE CHE DEVE ESSERE COMPLETAMENTE FATTO, CON LA MASSIMA VIGILANZA DELLO STATO. COSA CHE ATTUALMENTE NON LO E’, E NON LO SARA’ MAI. VOGLIAMO DIRLO AD ALTA VOCE, E PERCHE’ NON VOI GIORNALISTI NON SUONATE QUESTO TAMBURO, ALMENO UNA VOLTA ALLA SETTIMANA.
I RISULTATI DI QUESTA CRISI MONDIALE,ORMAI E’ SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI.
BANCHE LADRONE E INCOPETENTI, POLITICI,IDEM CON PATATE.
ALLORA NON CI RESTA CHE PENSARE DI STRAVOLGERE, E DAR FORZA AL DEMAGOGO GRILLO, SIA L’UNICA MEDICINA.
SIA IL COMUNISMO, CHE IL LIBERALISMO MASCHERATO, COME ORA, SONO DA BUTTARE.
NON CI RESTA CHE PROVARE I DEMAGOGHI,ALTRO CHE BELLE FIGURINE,MASCHERATE DA GENTLEMAN INGLESI, O DA BUONI FACCIONI FATTORI DEL 900,CON CULTURA ELEMENTARE, CHE LA LORO SUPPONENZA E’ TALE, CHE SI CREDONO CAPACI DI DIRIGERE UN PAESE ITALIA, CHE CHE FORSE NON SAREBBERO CAPACI DI TENERE IN ATTIVO UN DISTRIBUTORE DI BENZINA. NON DICO UNA TABACCHERIA,CHE DETIENE TANTI PRODOTTI DIVERSI, MA UN LAVORO TALE, CHE NECESSITA SOLO,DI APRIRE UN TAPPO DI SERBATOIO, CON LA SICUREZZA MATEMATICA DI NON SBAGLIARE, IN QUANTO NON SI PUO’CONFONDERE, FRA BENZINA E GASOLIO, PERCHE’ LA POMPA NON ENTREREBBE NEL BUCO.
QUESTI SAREBBERO GLI ATTUALI DIRIGENTI, CHE GLI ITALIANI VOTEREBBERO, PER FAR PARTIRE QUESTO CARRO SENZA RUOTE E VOLANTE.
FORSE E’ MEGLIO PROVARE TUTTO QUANTO E’ DIVERSO DA QUESTA CLASSE POLITICA, CHE PIU’ CHE CRITICARE, NON E’ CAPACE DI NULLA. ABBIAMO VISTO QUANTO HANNO FATTO,I MORTADELLA, E I D’ALEMA.
CHIEDIAMOLO IN SARDEGNA, A CHE DARANNO IL VOTO IL 24 DI FEBBRAIO. SE AL MONTI BANCHIERE,O AL PDL.CON TUTTO QUELLO CHE HANNO DISTRUTTO IN QUELLA NOSTRA MERAVIGLIOSA ISOLA, CHE ORA E’ DIVENTATA UNA TERRA CONTAMINATA,E TERRA SPERIMENTALE DI ARMI,PER USO E CONSUMO DI TUTTI I GOVERNI GUERRAFONDAI.
ALTRO CHE EUROPA UNITA NEL CONTESTO UMANITARIO. E’ UNA SACROSANTA,ASSOCIAZIONE A DELIQUERE. IN PRIMIS IL SISTEMA BANCARIO. QUINDI BISOGNA PARTIRE AD ESTERPARE QUESTO CANCRO CON IL PROSSIMO VOTO. ALTRIMENTI HA RAGIONE BERLUSCONI, MEGLIO ANDARSENE DA QUESTO PAESE CANAGLIA.
GIANNI.BO.
Qualche tempo fa’, onestamente parlando non ricordo la data esatta, chiamo in banca e domando:” e’ arrivato il mio bonifico estero”? L’impiegata mi risponde:” Si e’ arrivato ieri”. Il pomeriggio, e’ un Venerdi’, vado in banca e chiedo di incassare una parte del bonifico ma, con mia incredibile sorpresa mi sento rispondere che non e’ possibile averlo. Mi scusi, chiedo, perche’? E udite, stupitevi, e quindi incazzatevi come ho’ fatto io l’impiegata mi risponde:” caro sig. Alvaro noi sappiamo fin da “ieri”, sic, che il bonifico e’ arrivato ma in questo momento e’ impossibile darle quanto ci chiede perche’ il sistema che accredita i bonifici esteri non funziona”. Ci sono altre parole da aggiungere? Quel giorno me ne andai anche se enormemente incazzato per il principio, i soldi ringraziando Dio non mi servivano immediatamente, ma mi domando e domando a voi:” che cosa avrei dovuto e potuto giustamente fare se ne avessi avuto bisogno che ne so’, per pagare una cambiale dal notaio altrimento il protesto, se la stessa cosa fosse successa per un assegno, e se cosa ancora piu’ grave avessi arrecato non pagando problemi a un’altra persona”? Banche italiane? Strozzinaggio legalizzato, arroganza a go’ go’ a partire dall’ultimo direttore di agenzia anche micro fino ai vari Mussari e company, e ancora “scambio” di piaceri con gli amici, io do’ una cosa a te e tu ne dai due a me, e “ricatti” invece con i correntisti normali, se tu mi dai io ti do’. Un mondo completamente da rifondare completamente tutti, nessuno escluso, compresi. Alvaro.
dalla legge amato del ’90 le banche italiane hanno intrapreso attività che non sanno gestire. Se è vero che 208 miliardi sono debiti in sofferenza la domanda è come fa una banca a rientrare? Ed ecco che vengono fuori le porcate dei derivati …
Penso sia impossibile restituire il debito pubblico, pena il non vivere per anni 10 degli Italiani.
Quindi: per legge, prorogare i vari BOT alle varie scadenze di anni: 20 e portare l’interesse allo 0,5 %-
Poi mettere il limite di Euro 60.000= annui a tutti i politici e funzionari pubblici.
A chi a ricevuto una buona-uscita superiore al milione di Euro ( vedi Fazio e Ciampi etc.) azzerare la pensione.
Le domando se e’ daccordo ?
Se Berlusconi lo mettesse nel suo programma, vincerebbe subito.
[...] I veri conti delle Banche [...]
Dubbi esiti, fondi rischi sono stati sempre ammortizzatori “fiscali”. Dobbiamo convincerci che la crisi con la quale stiamo convivendo da alcuni anni è sistemica; il modello di sviluppo che abbiamo fin qui utilizzato o subito è esaurito.Si cerca di mettere delle toppe ma il tessuto è logoro.Occorre coraggio e creatività fino ad oggi utilizzata male.
Portando la durata dei mutui al doppio di quella originaria che effetto rifletterebbe sulle partite incagliate? Nonostante la perdita di valore degli immobili, poichè le banche iscrivono un’ipoteca doppia rispetto al mutuo, a meno di perizie manipolate, il valore cauzionale dovrebbe rimanere comunque capiente.Il problema delle banche nasce dalla carenza dei controlli affidati ad un organismo che non può essere terzo poichè costituisce la sua base sociale tant’è che quest’ultima non ha avuto difficoltà a nominare Mussari presidente deel’ABI; o é diabolica l’abilità di Mussari o coloro che comandano nelle banche sono delle mezzeseghe. Non ho mai sentito parlare di matrice aziendale; nessuno che abbia formulato domande sui contenuti di essa.Tutti si stanno accontentando delle ipotesi di reato che dopo il 25 febbraio si sgonfieranno. Che valenza politica viene attribuita al silenzio attuale di Mussari? Chi conduce in realtà il gioco?
Stimato dr. Porro, io faccio un ragionamento elementare: le banche sono lo stato e lo stato sono le banche. Se le banche hanno prestato soldi (lasciamo perdere le speculazioni) alle imprese, e se queste imprese per colpa dello stato non riescono a stare sul mercato e quindi non riusciranno a rendere i soldi, e se i risparmiatori per colpa dello stato erodono i loro risparmi portando via soldi buoni alle banche, allora mi chiedo: c’è altra via al fallimento di stato e banche? Lo stato aiutando le banche a salvarsi non fa altro che accelerare il processo perché i soldi li prende di nuovo ai cittadini e alle aziende i quali li stanno già portando via alle banche, è un circolo vizioso. Le banche prendono il capannone dell’imprenditore insolvente, ma poi a chi lo vendono per monetizzare se stato e banche hanno distrutto l’economia produttiva?
Ci penserà la Bce stampando soldi?
Ma quei soldi, che già valgono poco ora, cosa varranno quando il tessuto produttivo sarà distrutto?
A cosa serviranno?
Ma sopratutto, chi li vorrà ancora?
Stato e banche si strozzeranno con le loro mani, la moneta a debito morirà, e sarà giusto così.
Un saluto .
Cosa vuole questo individuo, cosa dice, cosa ci racconta, con quale faccia, con quale sorriso, con quali capelli, con quale arroganza….. o nò?
http://video.repubblica.it/politica/bersani-propongo-a-berlusconi-tre-grandi-restituzioni/118598/117065?auto
Valter
Tutto vero, però le banche se non paghi il mutuo ti portano via la casa e la vendono, anche per un debito molto inferiore al valore dell’immobile sequestrato, in molte occasioni recuperano assai più dei soldi prestati, cosa che mi sembra al limite dello strozzinaggio.
Nicola
lo sai benissimo che se il 10% degli italiani andasse domani in banca a ritirare i propri soldi in contanti, l’intero sistema bancario salterebbe in 10 minuti. il problema delle banche non è l’insolvenza relativa dei loro clienti, ma l’insolvenza assoluta delle banche stesse.
finchè il presunto prestatore di ultima istanza (la banca centrale) potrà creare denari dal nulla, questo castello di carta continuerà a sorreggersi. ma il vero prestatore di ultima istanza, è sempre il risparmiatore, ed i risparmi stanno finendo causa l’erosione che le banche stesse e gli stati stanno perpetrando ai danni del risparmiatore oramai da piu di 70 anni grazie alle mirabolanti politiche economiche keynesiane e postkeynesiane. l’unico modo per uscirne, è, parafrasando un notissimo romanzo, “bere questo amaro calice”.
ciauz
LA FINE DELL’ARROGANZA DI MUSSARI
Sapete cosa mi dà grande soddisfazione in questi giorni?
Vedere un individuo prima arrogante, spocchioso e supponente come Mussari del MPS ora “invecchiato di 10 anni” (come diceva ieri Il Giorno), e con la coda tra le gambe, dopo che il loro bel giochino alla fine è crollato, e passa le giornate tra interrogatori in Procura.
Mi vengono in mente le risposte arroganti, o le scene mute, che questo individuo rivolgeva ai giovani giornalisti de “L’ultima parola” di Paragone, con l’aria di chi si riteneva intoccabile, ed era 2 metri sopra i comuni mortali.
Mussari e piddini cari, il giochino sta finendo, e alla vs. “superiorità morale” tanto sbandierata non crede più nessuno.
Mussari, che ti diano 20 anni di galera, e che possa davvero farli tutti, te e tutti i tuoi compagnucci!
La storia é interessante e prova quello che si sapeva a livello internazionale. Le banche serie sono pochissime e usualmente piccole; in America ce ne sono alcune regionali,ma solo una in Italia qualifica: la Banca Sella.
Caro dottore, parliamo di banche….oggi l’ennesima beffa ! In un momento cosi’ disastrato per noi cittadini disoccupati e malati ( come me che ho avuto la pericardite con intervento al polmone e non mi sono vista riconoscere nessuna invalidita’)ecco cosa succede : avevo N. 2 rate della AGOS finanziaria non saldate in dicemnmre e gennaio scorso per un totale di euro 494,00. Mi reco in banca CARICHIETI AG. VIA D’AVALOS PESCARA – per effettuare il bonifico a saldo ( dopo sacrifici che non le sto a dire ) e mi si chiedono EURO 12,00 di commissioni se effettuo il bonifico in contanti, o in alternativa lo effettuo dal mio c/c naturalmente dopo averci versato l’importo. MA UDITE UDITE….LE SPESE SONO DI 6 EURO !! Ma ci rendiamo conto ???? e come si puo’ non parlare di STROZZINAGGIO ???Con 6 euro ci avrei comprato altre cose..e avrei lo stesso saldato il mio debito, non crede ?Grazie per l’attenzione…che ci regala. Daniela Zuccarini – Pescara -
[...] http://blog.ilgiornale.it/porro/2013/02/06/i-veri-conti-delle-banche/ February 06, 2013 at [...]
articolo ben scritto e documentato. aggiungerei che in Italia il modus operandi delle banche è stato piu’ virtuoso ed oculato che in altri paesi europei in questi anni, selezionando opportunamente le garanzie e i debitori. Mi sentirei quindi di escludere scenari estremi/apocalittici.