Bersani faccia il “No AdP Day”
Mi chiedo cosa vuol dire, come ha detto il segretario del Pd Bersani, “verificheremo le parole d’ordine”. Il tosto emiliano si riferisce alla partecipazione o meno al No B Day, la manifestazione (l’ennesima) degli anti-berlusconiani doc, quelli “arrabbiati” e apocalittici con il solito Antonio Di Pietro in prima linea nella piazzata anti Cav pronto a metterci il cappello (anzi l’elmetto sopra). Ha ragione il quotidiano Europa a scrivere che il Pci non sarebbe mai andato a una manifestazione dell’estrema sinistra… Mi chiedo che fine ha fatto la vecchia scuola politica del Pci che usava parole d’ordine “nette e conclusive”. Capisco che Bersani abbia problemi (i soliti) con la componente giustizialista e antigovernativa del Pd. Capisco che ci voglia in questo momento coraggio a pronunciare un no. Non un “ni” che suona come inconcludente e ambiguo. Bersani ha detto di voler fare il segretario a modo suo. Ma è forse questo? Marciare divisi (ma non troppo) per colpire uniti il bersaglio di sempre?
E’ vero che ha risposto ad AdP dicendo che il Pd non accetta lezioni di antiberlusconismo, ma non c’è una chiusa alla sua frase: no, questo non è il nostro modo di fare opposizione. Il Pd, quello ufficiale, non andrà, anche se Di Pietro afferma di essere disposto a cedere la primogenitura della manifestazione. Che generosità, la sua, mentre sul suo blog lancia il decalogo del No B Day (lo lascia in eredità al Pd?). La verità è che Bersani non ha ancora la forza per concepire uno strappo netto tra prima e dopo il cambio di segreteria. Ricordate? Anche Veltroni e Franceschini promettevano un’opposizione dialogante, costruttiva e non faziosa che si è infranta contro la diga eretta “dall’altra opposizione” politico-mediatica (anche via Tv di Stato). Ed è andata com’è andata: allineati e coperti. E sconfitti, aggiungo. Vabbè che Bersani ha detto “tranquilli compagni, fra dieci anni vinceremo”.
Se è vero che Bersani cerca altre strade, nuove alleanze e vuol costruire un’immagine del Pd come futura forza governativa e alternativa al Pdl e alla Lega forse dovrebbe dare davvero un segno di cambiamento, di esercizio della leadership. Dice di voler praticare un’antiberlusconismo diverso da quello di Adp. Forse questa è l’occasione per dimostrarlo davvero. Anche perché Tonino alza la posta e chiede che “almeno i dirigenti del Pd prendano le distanze da quanti, appena usciti dal partito, si sono già dichiarati filo-berlusconiani”. Il riferimento è Francesco Rutelli che ha osato dire: “Se condannato, Berlusconi non deve dimettersi”. Di Pietro insomma, vuol dettare linea a agenda politica del Partito democratico. Vedremo se davvero Bersani lo lascerà fare, senza ambiguità.
Un modo ci sarebbe: il Pd potrebbe iniziare a chiarire le cose facendo un No Adp Day…

vorrei dire al signor bersani che se noi giovani senza lavoro ne certezze ci siamo appassionati alla politica lo dobbiamo ad un lo omo l’unico il solo il magnifico cavaliere berlusconi che ha dovuto lavorare come se fosse un salmone risaleno tante manifestazioni a politiche e mai oostruttive fini dovrebbe guardare idisatri di napoli del centro sinistra e aiutare il proprio partito a ricostruire la notra citta’ e mi complmento con la lega che parla poco ma lvora con onesta enza mania di protagonismo bravi
Caro Mr Drugo,
1- cosa le fa pensare che i processi da ora diventeranno piu’ veloci con la riforma? Mi sembra che non sia stato introdotto alcun elemento di snellimento delle procedure o quant’altro.. semplicemente scatterà prima la prescrizione.
2- come si puo’ parlare di riforma se riguarda l’1% dei processi? Se fosse vera la cira, sarebbe una leggina di poco conto e nient’altro, non certo una riforma
3- io capisco le sue difficoltà, ma il modo per risolverle non è dire: “Dopo 6 anni si bloccherà tutto” ma piuttosto intervenire nei meccanismi della giustizia, magari responsabilizando giudici e pm per eventuali errori, magari togliere un grado di giudizio. Vi sono dei modelli virtuosi (mi sembra bolzano e Brescia, ma potrei sbagliarmi): magai si potrebbe assumere tali modelli come esempi ed applicarli all’intero sistema nazionale.
4- Anche a me interessa poco di Berlusconi nelle mie considerazioni. Non sono certo un anti-berlsconiano e stimo poco chi lo è. Le mie considerazioni sono pragmatiche: parlare di riforma di giustizia non vuol dire automaicamente miglirare le cose, ma puo’ anche vuol dire peggiorarle, e analizzando, per quanto mi è possibile, le indiscrezioni, la mia opinione va in quella direzione.
Olè a …RICOMINCI DA CAPO REMAKE DI MANI PULITE E IL PD DIVENUTO PCI.
Certamente lo saprete, ma come al solito non lo volete ammettere, ma se avete visto il film il giorno della marmotta o anche col titolo “ Ricomincio da capo ” del 1993, con Bill Murray e Andie MacDowell vi accorgiate come un uomo rimane intrappolato in un circolo temporale: ogni mattina, alle 06.00 in punto, viene svegliato dalla radio che trasmette sempre lo stesso brano musicale dal due Sonny & Cher che conobbi nel 1966, cioè; I Got You Babe, Ogni giorno Phil trascorre inesorabilmente allo stesso modo della precedente. Gli eventi si ripetono esattamente uguali ogni giorno e lui ben presto impara a sfruttarli per passare una giornata stravagante e conquistare la sua amata Rita, ma fallisce sempre. Alla lunga questa vita ripetitiva lo porta alla paranoia, visto che, il giorno dopo si risveglia comunque, sempre nel “ Giorno della Marmotta “. Durante uno di questi giorni Phil si apre a Rita che, comunque scettica, così intuisce di aiutare tutti migliorare sé stesso. Scoprendo così i suoi talenti e capisce i bisogni altrui, il che lo rende un uomo apprezzato ed amato, insomma, un uomo migliore. Ma questo non vi sembra un film gia visto come il tangentopoli e mani Pulite e quei Partiti che iniziarono la campagna e non fu incantesimo o giorno della marmotta, ma vera barbarica Giudiziale che guarda caso col caso Spatuzza sembra che non è cambiato nulla, vediamo lo stesso Di Pietro rafforzato con falliti guastatori fissi della Giustizia, un Fini verginello remake che simpatizza con gli stessi attori del 1992 inizio di violenza verso alcuni uomini, l’incantesimo non è finito visto che molti nascono per far del male. Datevi un pizzicotto ed uscite dall’incantesimo troverete finalmente il vero amore dalla Giustizia che è strumento che deve aiutare l‘uomo non umiliarlo per anni. Questi non sembrano guagliuncelli di non averlo capito davvero, perché per essi, è bello vivere in una Casta con tanti privilegi ed incastrare altri senza sforzi.
bersani era d’accordo con i piedristi ed altri, a non pardtecipare alla manifestazione di protesta per prendersi i voti di quelli che non condividono la popolarità che loro stessi stanno dando a berlusconi. Ma parliamoci chiaro il cavariere è un grande MANAGER e aggiungo che vi è molta invidia su di lui, a proposito non sente il signore baffetti, ogni volta che prende una bastonata non si vede fin quanto poi il suo feudo ci capiamo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
roberto? Stia a sentire, ora che il Sig. Taliani Le ha pubblicato il Suo post, che fà, per la gioia offre il caffè a tutti noi Bloggers? Aspetto conferma. Oh, mi raccomando: sono iper glicemico, per cui per me il caffè amaro. Grazie.
Danilo no!!!! Nella sua stesura originale la costituzione prevedeva l’immunità parlamentare proprio per proteggere i politici da eventuali persecuzioni della magistratura mentre, simmetricamente, la protezione dei magistrati veniva garantita dalla loro indipendenza quasi assoluta. Tra le molte macerie, il ciclone mani pulite ha così aggiunto un’asimmetria che i padri fondatori avevano oculatamente prevenuto, le cui conseguenze stiamo ancora pagando pesantemente. Nel divenire, e nonostante la volontà chiaramente espressa dal popolo, è stata bloccata (veda lei per opera di chi) l’introduzione della responsabilità civile dei giudici. Per questa ragione tuttora noi contribuenti siamo chiamati a risarcire le vittime di errori (ho scelto un eufemismo per non infierire) giudiziari clamorosi. Il risultato ottenuto è stato quello di creare una casta di intoccabili che non sono nemmeno responsabili delle loro azioni, caso assolutamente unico a livello nazionale e internazionale, ove si parli di democrazie consolidate. Scontata la replica che vuole B. non perseguitato e la supercasta dei magistrati costituita di mammolette capacissime di dimenticare idee politiche e gusti personali quando entrino nell’esercizio delle loro funzioni. Io, e aggiungo purtroppo, non sono ancora riuscito a dimenticare le persecuzioni attuate dalla magistratura nazista e fascista ma naturalmente nemmeno da quella comunista, per le quali, a babbo caldo, nel nostro paese non si è mai levata una voce in difesa dei perseguitati, appartenenti indiscutibilmente in massa alla categoria dei fascisti, controrivoluzionari, corrotti, spie, venduti al capitalismo e via discorrendo. Il lodo Alfano costituiva una buona soluzione tampone per le alte cariche dello stato (nella fattispecie diciamo subito per B. onde evitare le solite menate ad personam) ma la corte costituzionale, contraddicendo se stessa e trascinando lo stesso presidente della repubblica, ha voluto (!!!) negare agli elettori ed al paese serenità e stabilità in un periodo già abbastanza turbolento. Come ho già avuto modo di dire l’odio è un pessimo consigliere, che annovera tra le tante sue manchevolezze quella di rivelarsi per quello che è, anche quando si cerchi ammantarlo di democrazia, eguaglianza, giustizia, ecc.
Mi aspettavo da Bersani un po’ più di grinta nei confronti di Di Pietro: cioè doveva dire chiaramente no alla pagliacciata della manifestazione del 5 dicembre. Berlusconi lo si fa cadere col voto popolare e non con manifestazioni di piazza o tramite certi magistrati di sinistra che ascoltano le minchiate dei vari pentiti che a comando dicono quello che fa comodo dire
Giustizia:Silenzio si gira!E il Csm permette a Magistrati andare alla tv?Non si riesce a capire come il Csm voglia affrontare la Riforma Giustizia, visto che alcuni Magistrati sono in sempre tv a fare Politica lasciando il lavoro nei cassetti?Possibile che non si applicano o mantengono il silenzio?Cacchio! Se un qualsiasi lavoratore si assente dopo aver timbrato il cartellino viene denunciato, questi sempre assieme a Politici,ma il Legislatore nella nuova Riforma ha previsto e messo nero su bianco che,mai più un funzionario dei tre poteri possa fare il passo della quaglia cioè;o resta nella Giustizia o Politica?Troppo comodo avere mille segreti e ipoteticamente tenere per le p**qualsiasi cittadino o Politico.Noi vediamo che chi da un freno alla Giustizia sono solo questi,partiti per le tangenti parallele o Partito d’ex Magistrati Giustizialisti che, gasati dopo una sopraesposizione medianica da venir nausea, ora fa un gioco poco Democratico, visto che non sempre era limpido il lavoro investigativo svolto,ma fatto gia poco e chiaro per la giustizia, ora sono questi a frenare le riforme come il signor no?Io credo che occorrerebbe una Commissione riparatrice per verificare gli ultimi anni di una Giustizia folle, mentre l’ago della bilancia era a favore della Casta e, non dalla parte dei cittadini che per avere Giustizia devono aspettare anche 40 anni o vedersi un criminale ripetere lo stesso reato o per loro sbagli o per giudizi avventati a volte eclatanti, mentre questi, vengono pure promossi?Ma conviene tenere il Csm e Anm.Segue Facebook http://www.facebook.com/
Cavolo Taliani! è un pò che non la leggo, ma mi sembra sia diventato più berlusconiano di Fede!
Qualche appunto all’articolo: “Ha ragione il quotidiano Europa a scrivere che il Pci non sarebbe mai andato a una manifestazione dell’estrema sinistra…” (estrema sinistra??? ma sta scherzando, vero?) (…)
“Capisco che Bersani abbia problemi (i soliti) con la componente giustizialista (vuol dire la componente che pone la giustizia al di sopra degli interessi personali/d’azienda, al contrario di un ben noto politico pluri-assolto perche il fatto non costituisce PIU’ reato a seguito di leggi appositamente da lui create?) e antigovernativa (cioè dell’opposizione?) del Pd.”
Ovvio che il Pd abbia enormi problemi e scarsa credibilità, ma quanta credibilità può avere un partito che sarebbe Il Nulla senza il suo presidente? Come ho scritto in un commento nei giorni scorsi, Berlusconi non è stato ELETTO presidente del Consiglio, ma è stato incaricato da Napolitano a seguito del risultato delle elezioni.
Vi prego di smentire quindi l’investitura diretta da parte del popolo, menzogna spesso raccontata da maggioranza e opposizione.
Se il presidente Berlusconi ha degli impedimenti o processi penali in corso, sarebbe bene lasciasse il suo posto ad un collega della maggioranza ed affrontasse le questioni giudiziarie. Sarebbe così garantita la continuità politica del governo.
Una democrazia non può aver bisogno di un solo uomo.
Ed inoltre, non mi farebbe piacere scoprire solo dopo la fine del suo mandato che il mio presidente del consiglio ha avuto rapporti con la mafia. Purtroppo questa ipotesi, a mio avviso assai improbabile, non è comunque da escludere completamente. O quantomeno non possiamo far correre al nostro paese un tale rischio.
O no?
Caro Savio, secondo me sbagli. Vi è un 1% di processi che ha gia superato la soglia che li porterà in prescrizione. Sono processi che probabilmente sono stati rinviati decine di volte e che si protrarrebbero per altri dieci anni. Poi vi sono processi che rientrano ancora nei limiti temporali e che non si prescriverebbero in automatico ma farebbero quella fine solo se venissiro ancora rinviati (tra congiuntivi e condizionali ho perso la strada di casa). e’ ovvio che se l’intenzione è quella di continuare con i tempi odierni allora si prescriveranno tutti i processi… forse si salverebbero solo quelli contro Berlusconi e quelli intentati dai Giudici per qualche risarcimento di vario genere.
Io personalmente me ne frego della sorte che spetterà a Berlusconi, è un miliardario e non mi ci vedo proprio a prendermi delle pene per lui. Se una legge lo favorisce o lo sfavorisce non mi tocca… quello che mi interessa è se una legge favorisce me. Me ne frego se mi favorisce giustamente o ingiustamente, non vengo qui a fare il moralizzatore. Io sono passato personalmente sotto il tritacarne giudiziario, udienze che arrivano dopo anni dalla fine delle indagini e rinvii per i motivi più disparati. Come si può rinviare un’udienza fissata per una data perchè quello stesso giorno ci sarà un processo per detenuti. Ma che non lo sapevi? E il rinvio è di 6 mesi? Ma scherziamo??? No dico Scherziamo?? Il mio tempo e la mia vita non vale proprio nulla? Al rinvio successivo si rinvia perchè il giudice si rompe una gamba. E via dicendo di sei mesi in sei mesi fino a quando uno se ne frega del processo e cambia vita. Le attività e i sogni coltivati ormai sono diventati debiti e incubi. Sa che un giorno forse qualcuno lo chiamerà per una sentenza di cui non ricorda più neanche il succo o semplicemente una delle due parti è morta e non ha senso stare ancora a discutere.
Io ci sono passato con molti capelli bianchi in più, con la speranza che un giorno qualcuno mi chiamerà per sapere come è andata a finire, e non auguro a nessuno di fare la mia stessa esperienza.
Berlusconi si!!!! Sai quanto me ne frega a me di Berlusconi?
Lei conclude l’articolo con:
“Un modo ci sarebbe: il Pd potrebbe iniziare a chiarire le cose facendo un No Adp Day…”.
Non è che stia suggerendo a Bersani come comportarsi?
Ciao.Imes_Forgiatore_2
bersani che piaccia o no è uno dei tanti contenitori vuoti, “con diverse finiture” del “magazzino” sinistrorso, in realtà puro “cartone” non contano nulla..il solo “timbro” d’alemiano sul “pacco” come made in china…la dice tutta sulla provenienza della “merce” oppure quegli articoli di marca con scritto in piccolo: by ..è tutto li, si prendono in giro da soli, hanno gli occhiali da realtà virtuale..poveracci, che pena
Cara Talita
Sono d’accordo con te che si deve fare una riforma organica della giustizia e din questa inserire il processo breve. Ho alcuni dubbi sul provvedimento presentato, anche se è una bozza e deve passare al vaglio del parlamento. Secondo me agevola i colletti bianchi (non mi riferisco a berlusconi) nel senso che si applica a reati che normalmente sono imputabili a politici, manager e via discorrendo. Trovo poi assurdo che il reato di clandestinità sia stato stralciato in quanto la sua pena è pecuniaria (avevano parlato di reati con pene sotto ai 10 anni). Ultima cosa, sto chiedendo da diverso tempo se l’uso del legittimo impedimento blocca il tempo oppure no. Io spero che il parlamento faccia alcune modifiche per evitare che cadano i processi come Parmalat dove le parti lese sono normali cittadini fregati da banche e manager senza scrupoli, tutto qui. Resta da sciogliere poi il nodo dell’incostituzionalità, nel senso della distinzione tra recidivi e ioncensurati. Spero inoltre che non venga approvata solo perchè i vari politici (di ogni colore) ritengano di mettersi al sicuro e che si pensi ai normali cittadini, che non possono pagarsi avvocati costosi e che spesso e volentieri sono le vittime (ultimo esempio, nel processo sulla clinica degli orrori, se dovesse andare in prescrizione il processo mi sa che non sarebbe possibile chiedere i danni e questa cosa la trovo orribile)
Cara Talita, a volte non ti capisco, e penso tu sia veramente eccessiva.
Tu avevi parlato di pentiti (e se non lo ricordi te lo riporto: Talita Scrive: November 19th, 2009 at 12:25 pm
“Quello che è indagato dal 1994 (= da 15 anni!) e che i magistrati non hanno MAI voluto ascoltare. (Forse per non arrecare dispiacere ai pentiti.)”
“Quello che è accusato da un pentito (peraltro smemorato), il quale riporta notizie apprese da un altro pentito, che le aveva sentite da un altro pentito ancora”; ora se citare la parola “pentito” 5 volte equivale a non parlare di pentiti non so piu’ che pensare!)
Poi mi avevi chiarito il tuo pensiero sui pentiti a cui ti rifevi etc etc. svoscerando la questione. Pur non condividendo in pieno il tuo pensiero (io rispetto anche il pentito con la fama peggiore -sui giornali-, se qualche magistrato SERIO e piu’ a conoscenza dei fatti di me lo ritiene opportuno) in sostanza ho visto che il tuo pensiero si allineava alle mie precisazioni e che comunque il tema era stato, almeno a mio avviso, sufficientemente viscerato.
Per non continuare polemiche inutili (in quanto semplicemente formali e personalistiche, ma non sui contenuti), ho quindi pensato CAVALLERESCAMENTE di chiudere dando a me la colpa di non avere ben interpretato le tue parole.
Il tuo commento finale è a me non comprensibile, e mi risulta sgradito in quanto evidentemente viziato da volontà di contrasto personale e non sui contenuti: sappi che non scender’ mai su questo piano, e anzi, pur non condividendo spesso le tue opinioni stimo il fatto che sia una persona sempre ben informata.
Detto questo so che risponderai con un messaggio pieno di ironia e giochi di parole in cui contrasterai in tutto cio’ che dico, visto che da quando sono nel blog non sono mai riuscito a chiudere io un dialogo, ma sei sempre tu a dover dire l’ultima. Benissimo, fa pure, per me il tema di dibattito resta chiuso gia 2 commenti fa.
Per Taliani. Il suo commento alla ricaduta economica della riforma sulla giustizia non lo posso apporovare. Dunque, tra le righe, è positivo il fatto che Alfano garantisca tempi finiti ai processi (il fatto che questo equivalga non a maggior efficienza ma a prescrizione è un dettaglio immagino) soprattutto per un risparmio alle casse dello stato.
Quindi coloro che si vedono prescrivere un processo che li vede come parte lesa ora non potranno neppure avere la possibilità di un rimborso. Almeno sono avvisati: mettetevi il cuore in pace, se fra 6 anni non è finita, tanti saluti! Ma tutti ci risparmieremo.
Ecco… mi piacerebbe che fra le tante domande che il giornale che ne ha poste, per mesi, 10 al giorno ( ripetitivo… e sai che noia…!!! ) al Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, trovasse il coraggio di farne porre UNA sola dal franceschini agli Italiani: ” Chi di Voi farebbe educare i suoi figli da … marrazzo? ”
Sù!! Mie cari amici sinistrorsi, chiedete al franceschini di porre questa domanda sul giornale che gli detta la politica…. Davvero davvero, credete che ci sia UN SOLO Italiano che farebbe educare i suoi figli da….. marrazzo? Vi siete posti questo dilemma? No? Provateci!!!!! Un caro saluto a tutti.
CON IL PROCESSO BREVE LE PRESCRIZIONI TRIPLICHERANNO CARO SIG. TALIANI!!!!PRIMA SI METTE NELLE CONDIZIONI LA GIUSTIZIA DI FARE PROCESSI BREVI POI SI FANNO DDL!!!E COME SE LEI AVESSE UNA UTILITARIA, CI METTE SOTTO LE GOMME DA ALTA VELOCITA’ MA NON CI CAMBIA IL MOTORE!!!
BE ANCHE BERLUSCONI SI STA AVVICINANDO AL RECORD DI PRODI: 1 VOLTA LA LEGA…ADESSO FINI!!!
Caro Henry, in questo momento non c’è un sondaggio che indichi possibilità di vittoria elettorale del centrosinistra. Ma, a prte questo, è vero che Prodi ha vinto (ed è stato mandato a casa dai suoi due volte) ma allora è vero che siamo in una democrazia… nonostante Berlusconi
Qualche dato per riflettere.
In Italia si prescrivono ogni giorno una media di 466 processi, 170.000 all’anno, 850.000 dal 2004 al 2008. Sono alcuni dei dati illustrati alla commissione Giustizia del Senato dal Guardasigilli Angelino Alfano, che nell’auspicare il varo del ddl sui processi brevi ha ricordato che per risarcire i ritardi della giustizia italiana, così come previsto dalla legge Pinto, sono stati spesi 267milioni di euro. Il ddl sul processo breve – ha detto Alfano – “a nostro avviso avrà il merito, qualora sarà approvato, di dare un termine certo alla durata del processo penale in Italia e di diminuire drasticamente gli effetti della legge Pinto, che attribuisce il sacrosanto diritto ai nostri cittadini di chiedere allo Stato un risarcimento del danno quando il processo penale dura irragionevolmente”. Nel dettaglio, Alfano, ha spiegato che il ministero ha già pagato 150 milioni di euro in risarcimenti, 86 li ha come debiti fino al 2008 e nel solo 2009 ha contratto debiti per altri 31 milioni.
Caro Mr Dugo, correggimi se sbaglio ma se la riforma, che vale per tutti i processi, ne fa cadere i prescrizione l’1% significa che gli altri 99% stanno gia entro i termini, oppure non sono inclusi nella legge proposta.
Dunque la legge fa si che solo l’1% sia riportato entro il limite temporale dei 6 anni. O meglio, che i colpevoli vengono tutti automaticamente assolti. Queste non sonoargomentazioni sciocche.
Poi, di conseguenza, viene il giudizio: negativo.
Meglio Bersani che Sofri? Sofri, sì quello che si sente al disopra di tutti, il moralista condannato in via definitiva per l’assassinio di Calabresi, a braccetto, fra qualche giorno, con Di Pietro. Sì, proprio quello, che non toccherebbe con la punta di un dito, non dico un condannato, ma un semplice sospettato di reato da parte dei suoi amici giudici. Che lezione di coerenza.
Non so se quelli che dicono di credere a tutta la fuffa messa in circolazione per demolire B. siano ingenui o in mala fede, motivati magari da puro odio nei confronti del personaggio che gli ha rubato l’osso. Posso però ricordare benissimo lo stupore (analogo a quello che provo in questi giorni) che mi provocavano le menzogne sui paradisi dell’est, portate avanti per decenni con una sicumera incredibile. Mi sembrava impossibile che qualcuno potesse credere davvero alle bubbole fatte circolare quando, quasi ogni giorno, tedeschi dell’est tentavano di lasciare l’Eden socialista per venire a soffrire nel miserabile occidente capitalista. Solo le pietre possono ancora credere che B. non sia oggetto di una persecuzione politica e che i processi siano nulla di diverso da un pretesto per farlo fuori e vendicarsi. Farsi ancora processare? E chi più di lui è già stato tanto inutilmente processato. Facciamola finita. B. deve inventarsi tutte le gabole possibili per evitare i processi, fare una riforma costituzionale che lo metta al riparo e finalmente governare con un minimo di tranquillità, mettendo mano alle innumerevoli riforme di cui il paese ha sempre più bisogno. Vada ai compleanni delle diciottenni, inviti chi vuole a casa sua (con un minimo di prudenza) e festeggi cosa gli pare nelle sue ville ma non si faccia distogliere dal compito che si è assunto chiedendo il nostro voto.
Il 5 dicembre si svolgerà una manifestazione contro mr.B, perfettamente inutile, ma possiede due elementi di valutazione molto interessanti:
- la manifestazione è nata in modo spontaneo ed apartitico, questo significa che i Cittadini si sono “stufati” di apettare i partiti,
- il pd ha dimostrato, non aderendo e partecipando ufficialmente alla manifestazione,di essere un partito oligarchico e distante dai Cittadini; infatti, se non sbaglio,per il 12 dicembre il pd farà una manifestazione, anch’essa perfettamente inutile, anche perchè, tra le altre motivazioni della sua inutilità, il pd deve spiegare ai Cittadini il perchè le dichiarazioni lasciate ai mass media sono in antitesi con gli atti parlamentari!
L’ultima di Tonino
“Ci si difende nei processi, non dai processi”, ha ri-ri-ri-ri-ripetuto.
E allora perché lui è andato a piatire l’immunità al Parlamento europeo, per sottrarsi alla querela del giudice Filippo Verde?
Dopo che il tribunale di Roma gliel’aveva negata!
E dopo aver spergiurato che l’avrebbe rifiutata!
Invece – guarda caso! – l’ha incassata allegramente il 22 aprile scorso.
Senso della vergogna di Tonino: non pervenuto.
P.S. La frase intera è “Ci si difende nei processi, non dai processi. Chiaro, signor Letta?”.
E a lei è chiaro, signor Di Pietro?
Male, Savio Futuro (28 novembre, ore 5,12)
Visto che ti piace puntualizzare, puntualizzo anch’io.
Tu non mi hai “male interpretato” sui pentiti.
Tu hai inventato che io avessi parlato di pentiti, quando non ne avevo parlato affatto. Né con ironia né senza ironia.
Spero che adesso il punto sia chiaro.
per Andrea ma quale “società civile” è la copertura dei soliti NOTI idv, pd e magistrati colorati se deve abbeverarsi di menzogne lo faccia leggendo e andando sui blog di repubblica e corriere senza venire a farfugliare false verità su un blog che cerca di essere il più libero possibile.
tornando all’articolo la frase “parole d’ordine” mi sembra di antica memoria vuoi vedere che i fascisti son tornati?
Alessio Proietti (27 novembre-ore 9,18)
Ripeto quanto ho già detto.
Il Governo DEVE fare quella riforma, indipendentemente da qualsiasi percentuale di processi, perché in Italia pendono milioni di procedimenti giudiziari e ne vanno già in prescrizione ben 466 AL GIORNO (periodo 2004-2009). Aggiungici le decine e decine di milioni l’anno che l’Italia paga come risarcimento per processi non celebrati in termini ragionevoli.
La riforma influirebbe sull’1% dei processi giacenti, ma ovviamente regolerebbe la durata della totalità dei processi venturi.
PERCHE’ sig. Taliani lei dice che elettoralmente e’ impossibile mettere fuori gioco Berlusconi??? se non sbaglio Prodi ci e’ riuscito 2 volte!!!!! Non cambi la realta anche lei!!
Caro Taliani,
Leggo oggi che silvio berlusconi non potrà presentarsi in tribunale il 4 dicembre in quanto innagurerà un tratto autostradale, e questa lo trovo una cosa giusta, solo che qualche giorno fa ci era stato detto che non sarebbe potuto andare per la concomitanza di un CDM e allora le rifaccio la domanda, le interruzioni per legittimo impedimento congeleranno il tempo previsto per i processi oppure no? Questa è una cosa importante perchè, da una parte ci sono obblighi derivanti da cariche istituzionali, ma non si può utilizzarli per far scadere i tempi o per far arrivare la prescrizione. Mi conceda che almeno questo: la cosa qualche dubbio lo mette e mi fa sentire anche preso in giro.
Caro Carlo, il “metodo” è proprio questo: siccome elettoralmente è impossibile mettere fuori gioco Berlusconi, si vuol usare il “metodo” Andreotti, fatto fuori per via giudiziaria, ovvero inchiodato a processi senza fine… Che importa se il bacio era una palla, come lo era la storiella del vassoio d’argento… “Pentiti” che parlano dopo anni e “deduzioni” spacciate per fatti, bombe, mafiosità, escort e quant’altro. Davvero c’è del metodo.
Caro Mirko, mi dispiace ma le cose non andarono così. Berlsconi partecipò all’assemblea dei giornalisti del Giornale dopo una votazione per alzata di mano (un solo voto contrario). Non ci fu alcuna irruzione. Le faccio presente che io sono un testimone diretto dei fatti di quei giorni, direi piuttosto coinvolto in prima persona… Le ricordo anche che Travaglio a quell’assemblea semplicemente non c’era. Troverà sul blog molti miei interventi (non smentiti da alcuno) sul tema. Inutile che mi ripeta…
La riforma dovrebbe interessare tutti i processi e non solo l’1%. Questa percentuale è riferita a quei processi che andranno in prescrizione al momento dell’entrata in vigore della legge. Dire che sia una riforma giusta o sbagliata è legittimo mentre dire delle sciocchezze per avvalorare le proprie tesi è scorretto.
Per quanto riguarda l’argomento del post.
Le manifestazioni di politiche sono ridicole. Lo era il Family Day e lo è anche questa contro B.
Rimango stupito dall’innocenza di chi segue questi eventi. Sono pronti a pensare che Berlusconi sia il vero boss della mafia, non hanno dubbi sul fatto che le Torri Gemelle siano state abbattute per volontà Americane, riescono a smascherare qualsiasi piano per quanto ben progettato MA alla fine credono che una manifestazione come il “No B Day” sia frutto di uno spontaneo pensiero della “Società Civile”. E’ nata su FaceBook e sui blog per caso. Uno s’è svegliato la mattina e ha detto “vogliamo fare una porchettata in montagna?” e quello appresso “e se invece andiamo a manifestare contro Berlusconi?” e subito centomila persone “siiiiiiiiiiiii”.
La Società Civile è quella che va a votare e che il giorno dopo va a lavorare. Non va a manifestare ne per la famiglia ne per i gay ne contro Berlusconi.
I politici usano queste manifestazioni e di conseguenza usani i manifestanti per far parlare di se. E’ una specie di gara a chi ce l’ha più grosso. Se Bersani non andrà a questa è perchè ne starà organizzando una tutta sua.
Ho già inviato questa nota il November 27th, 2009 at 5:12 pm, spero che ora venga pubblicata, non mi pare sia da censurare!
Caro Taliani, grazie del complimento, lei sa bene che fare comizi riassuntivi non è cosa sempre facile.
Non concordo con il suo giudizio sulla Magistratura che credo stia semplicemente facendo il PROPRIO DOVERE perseguendo i crimini ed i loro presunti autori. Se un presunto autore di crimini ritiene di essere innocente deve difendersi e lo deve dimostrare in giudizio con i suoi avvocati. Altre strade non ne esistono.
Berlusconi dice di avere le “palle” e di essere un “uomo d’onore” che giura sempre sui suoi figli di essere innocente e di non avere niente da nascondere ed allora che si presenti in Tribunale e si difenda senza paura e se è innocente vincerà e sarà ancora più grande, anzi diventerà davvero un mito.
Altrimenti la sua “forza” non è vera ma è solo millantata a chiacchiere e slogan propagandistici.
Perché Andreotti ha fatto diversamente? Forse perché aveva veramente le “palle”, la dignità e l’onore? Può darsi che dipendesse anche dal fatto che Andreotti fosse certo di essere innocente o, quanto meno, di riuscire a dimostrare di esserlo.
Ebbene, perché Berlusconi non fa altrettanto? Anziché portare allo sfascio l’Italia, attaccando e denigrando Giudici, Magistratura ed anche la Corte Costituzionale, pur di salvarsi a tutti i costi senza andare in Tribunale?
Forse perché ritiene di perdere le cause in quanto dubita di essere colpevole e di non riuscire a dimostrare il contrario? Chi lo sa! Lo devono dire le Sentenze dei Tribunali e non la Giustizia fai da te!
Tutti sappiamo che è ampiamente provato e documentato, da atti formali, che Berlusconi è stato coinvolto in faccende giudiziarie ben prima di scendere in politica, ed anzi la sua discesa in politica è stata motivata proprio dall’esigenza di difendersi meglio nei fatti giudiziari in cui era coinvolto, lo ha dichiarato lui stesso in privato a Montanelli ed a Biagi illo tempore ed oggi è, palesemente, sotto gli occhi di tutti.
Caro Taliani, io ho letto benissimo il discorso di Napolitano e l’ho anche capito. Napolitano ha fatto il suo intervento proprio immediatamente dopo l’attacco di Berlusconi alla Magistratura ( B. avrebbe detto “Paese sull’orlo della guerra civile”, poi smentito dal Pdl ) e ha detto esattamente questo:
“Per interesse del Paese – che deve affrontare seri e complessi problemi di ordine economico e sociale – richiede che si fermi la spirale di una crescente drammatizzazione, cui si sta assistendo, delle polemiche e tensioni – non solo tra opposte parti politiche ma tra istituzioni investite di distinte responsabilità costituzionali. Va ribadito che nulla può abbattere un governo che abbia la fiducia della maggioranza del Parlamento, in quanto poggia sulla coesione della coalizione che ha ottenuto dai cittadini elettori il consenso necessario per governare”.
“E’ indispensabile che da tutte le parti venga uno sforzo di autocontrollo nelle dichiarazioni pubbliche, e che quanti appartengono alla istituzione preposta all’esercizio della giurisdizione, si attengano rigorosamente allo svolgimento di tale funzione. E spetta al Parlamento esaminare- in un clima più costruttivo misure di riforma volte a definire corretti equilibri tra politica e giustizia”.
Come si evince è un invito esplicito a tutti gli attori istituzionali e costituzionali, principalmente a Berlusconi che ha scatenato il caso, a moderare i toni ed a lavorare correttamente entro i propri ambiti di legge, senza interferenze reciproche.
La Sovranità Popolare ed il Potere Politico sono rappresentati in Parlamento e lì si esercitano con le prerogative costituzionali e nulla tolgono al Potere Giudiziario, Costituzionale anch’esso, che è assolutamente indipendente e garantisce tutti allo stesso modo ed interviene su tutti, popolo e suoi rappresentanti compresi in modo assolutamente eguale ( Art. 3 della Costituzione ).
Riconosco che non è facile difendere Berlusconi e non invidio di certo chi deve farlo per “lavoro”.
La mia è certamente una posizione più facile, direi quasi invidiabile, posso sempre dire quello che penso, senza vincoli di mandato e senza rischio di perdere il “posto”.
Per la verità mi sarebbe piaciuto riuscire a trovare argomenti validi, veri e seri per difendere le posizioni e le scelte di Berlusconi quali scelte in esclusivo favore degli italiani e dell’Italia, ma ho avuto grossi problemi nel farlo e riconosco che se da un lato invidio la forza caratteriale di quelli che riescono a farlo serenamente ed a dormire poi sonni tranquilli la notte, dall’altro provo grande tristezza ed amarezza nel pensare che esistano intelligenze ed energie sprecate ed utilizzate per finalità che alla mia coscienza paiono essere tanto deprecabili.
In tutto questo bailame di commenti, che trovo interessante e stuzzicante, sembra capire che nessuno è esente dal tarlo dll’antiberlusconismo, chi in un modo o chi in un altro, ha solo e niente altro che l’ossessione del berlusca, io credo, che, chi ha inculcato questo virus nella capoccia altrui, raccoglierà solo segatura, è vero, che da 15 anni si inculca ai giovani di sinistra, l’odio e tutto quello che può essere il male “berlusconi” ma alla fine chi ha la testa al posto della zucca, prima o poi riesce a vedere oltre il naso, escluso un adepto adp, che di zucca è nato, alla fine, anche il più ottuso dei craponi, riesce a capire, che se l’eletto dal popolo, lo scontenta, lo rimanda a casa, come deve essere in un paese democratico, allora, a cosa servono n B day, no c day e no x day, serve solo a creare casino multimediale e rendersi ridicoli, io mi regolo con i risultati ottenuti dal governo, se non soddisfa si rimanda al mittente.
A chi giova tutto il caos generato, con lo scopo di rimandare a casa l’attuale governo, solo gli ignoranti, credono di riuscirci, ci hanno provato una volta, ed è passata, ma non tutte le ciambelle nascono col buco, allora a che serve tutta questa dispensione di energie, e caos multimediale, chi agisce in quel modo non conosce le regole della democrazia tanto desidrata, lasciate lavorare il governo, e alla fine date la vostra preferenza a chi più ritenete possa fare meglio, se chi cerca di diastruggere, usasse le nergie per costruire, forse saremmo già usciti dalla crisi molto pià elegantemente di quanto si possa pensare.
Bene Talita, sono contento di averti maleinterpretato (in riferimento all’ironia sui pentiti).
Bene Talita per i dati, e bene Stgefano il sinistro per l’interpretazione: ma a che serve una RIFORMA che interessa l’1% dei processi?
Chiamatela leggina, o non chiamatela proprio….
Ma allora perchè proporla? Forse perchè i dati non sono quelli? Non lo so, non metto in discussione le fonti di Talita, piuttosto mi viene da dubitare dell’intelligenza di Alfano!
ma tutta quella gente (sono troppo buono) non capisce che stanno facendo il lavaggio del cervello a quella sinistra che dopo ” tangentopoli” considerava l’Italia già in suo potere e per “colpa” di berlusconi e non di chi lo aveva votato l’aveva persa, stò parlando dei vari giornali, pd,idv televisioni e magistrati vari ( parlare di minoranza è fuorviante in quanto csm e procuratori generali vari la condizionano tutta) costoro stanno spargendo tanto odio che quando esploderà ce ne sarà anche per loro sicuramente, ma sarà una magra consolazione
Sì, Silvio Berlusconi, a differenza di molti altri leader, sa il fatto suo.
Ma alle sue affermazioni corrispondono sempre fatti concreti? Dice la verità o racconta balle?
Sull’Unità online hanno messo un video che racconta le sue bugie. Tutti pezzi originali del buon Silvio.
Prendiamone in considerazione uno. L’avrete di certo sentito, dato che ama ripeterlo spesso:
“Io sono l’editore più liberale che sia mai comparso sulla scena editoriale italiana. Domandatelo a tutti i direttori e i giornalisti di Mediaset e della Mondadori. Si ricordi cosa disse Montanelli.”
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Bello. Sembra un sogno. Tuttavia, siccome per essere cittadini liberi dobbiamo prima di tutto essere cittadini INFORMATI, abbiamo il dovere di verificare tale affermazione.
E allora, visto che certi “giornalisti” non sembrano interessati a questa verifica, facciamola noi, facciamola insieme.
Andiamo a chiedere a Montanelli, di cui Berlusconi è stato editore, se quello che dice il nostro premier è vero.
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“Io ho conosciuto due Berlusconi. Il Berlusconi imprenditore privato che comprò il Giornale (e noi fummo felici di venderglielo perchè non sapevamo come andare avanti) su questo patto: “Tu Berlusconi sei il proprietario del giornale; io, direttore, sono il padrone del Giornale, nel senso che la linea politica dipende solo da me.”
Questo fu il patto fra noi due.
Quando Berlusconi mi annunziò che si buttava in politica io capii subito quello che stava per succedere. Cercai di dissuaderlo, d’accordo (ecco, questo è un piccolo segreto che rivelerò) con Confalonieri e con Gianni Letta: nemmeno loro volevano che il Cavaliere entrasse in politica, ma tutto fu inutile! Dal momento in cui lo decise, mi disse: “ora il giornale deve fare la politica della mia politica”. E io gli dissi “non ci pensare nemmeno”.
Allora lui riunì la redazione, come ha raccontato Travaglio, e gli disse “d’ora in poi il giornale seguirà…”, e questo lo fece a mia totale insaputa, disse: “d’ora in poi il giornale farà la politica della mia politica. In quel momento me ne andai.. Cosa dovevo fare?
[...] Non dico che sia colpa di Berlusconi. Fa parte del ritratto di Berlusconi. Come imprenditore privato io credo che sia un grosso imprenditore, anche comprensivo, intelligente, eccetera. Come capo politico è quello che io ho conosciuto in quei brutti giorni in cui scorrettamente, nella maniera più scorretta e più volgare, saltandomi, lui radunò la redazione del giornale per dirgli “qui si cambia tutto”, all’insaputa del direttore.
(Indro Montanelli)
Scusa Talita ma se una riforma incide per l’1% a cosa serve?
Caro Taliani
sono d’accordo con lei serve una riforma della giustizia, ma servono anche i fondi, perchè non è possibile che non si possa far funzionare un tribunale in quanto non ci sono i soldi per i cancellieri (e quindi tutto si verfa alle 14.00). Riguardo al processo breve, è giusto parlarne ed inserirlo in un contesto ampio di riforma, avrei però alcune domande, perchè sono stati stralciati tutti i reati che di solito vedono come imputati i cosiddetti colletti bianchi (corruzione semplice e giudiziaria, truffa e così visa)?, perchè è stato inserito il reato di immigrazione che comporta solo una pena pecuniaria? e ultima domanda, se ci si appella al legittimo impedimento si congela anche il tempo del processo oppure no? Credo che anche se questa riforma dovesse passare, così com’è, verrà stroncata dalla corte costituzionale (basti pensare alla distinzione tra recidivi ed incensurati e a cosa comporterebbe se fossero imputati in uno stesso processo). Volevo fare anche un parallelo tra il No-B day ed la ventilata ipotesi di un discorso del premier in tv. Così come l’opposizione si fa in parlamento e non urlando in piazza (ad esempio presentando una contro ipotesi di riforma, obbligando il governo a mettere la fiducia per vederne delle belle) allo stesso modo ci si difende dalle accuse in tribunale e non spiegando le proprie ragioni a reti unificate. Se io venissi chiamato in giudizio mi dovrei presentare e difendermi e lo stesso, mi scusi la franchezza, lo deve fare anche il presidente del consiglio che non è “più uguale degli altri” e che se ha la posizione che ha lo deve ai milioni di normali ciddatini che lo hanno eletto in parlamento (e non premier a quello ci ha pensato il presidente della repubblica). Se vuole mostrare al popolo l’infondatezza delle accuse a lui rivolte faccia trasmettere le udienze (è già stato fatto in passato per altri provvedimenti).
La magistratura svolga serenamente suprapartes le proprie funzioni e gli imputati accettino di essere giudicati in un processo, senza sfornare leggi-vergogna pur di rimanere impuniti.
Questi dovrebbero essere i principi su cui lavorare, su cui non transigere.
Punto.
Ecco il testo integrale del nostro Presidente della Repubblica:
Questo il testo integrale della dichiarazione rilasciata dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ai giornalisti.
«L’interesse del paese – che deve affrontare seri e complessi problemi di ordine economico e sociale – richiede che si fermi la spirale di una crescente drammatizzazione, cui si sta assistendo, delle polemiche e delle tensioni non solo tra opposte parti politiche ma tra istituzioni investite di distinte responsabilità costituzionali. Va ribadito che nulla può abbattere un governo che abbia la fiducia della maggioranza del Parlamento, in quanto poggi sulla coesione della coalizione che ha ottenuto dai cittadini-elettori il consenso necessario per governare.
È indispensabile che da tutte le parti venga uno sforzo di autocontrollo nelle dichiarazioni pubbliche, e che quanti appartengono alla istituzione preposta all’esercizio della giurisdizione, si attengano rigorosamente allo svolgimento di tale funzione. E spetta al Parlamento esaminare, in un clima più costruttivo, misure di riforma volte a definire corretti equilibri tra politica e giustizia».
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Caro Taliani, bisognerebbe dirla tutta e non solo quello che piû ci fa comodo…
Come al solito, il “papero con l’elastico” – ambìto premio alla chiassata più insulsa – va di diritto a Tonino, che – commentando le parole del Presidente della Repubblica – non ha perso tempo a mettere i puntini sulle “o”.
E ha vociato: “ (…) Affidare serenamente a questo Parlamento, così composto, le riforme in materia di giustizia sarebbe come affidare a Dracula la gestione del pronto soccorso”.
Scommetto che quelli di Zelig hanno subito preso appunti e, per ringraziare l’autore di tanta comicità, dovrebbero regalargli un paio di manette d’oro.
Come strenna natalizia.
Particolarmente degno di nota è il commento della sciura Finocchiaro alle parole di Napolitano:
“ (…) il richiamo più rigoroso e importante è, a me sembra, quello alla responsabilità della politica. Che è fatta di sobrietà, misura e rispetto delle istituzioni”.
Incluso lo sbattere al muro il fascicolo contenente una proposta di riforma avanzata dal Governo?!
“definire corretti equilibri tra politica e giustizia” Caspita scusatemi per due volte non era passata la frase
VISTI I NUMERI E’ UNA PROPOSTA CHE NON SERVE A NULLA!!!!!E SE PROPRIO VOGLIAMO FARLA PERCHE NON FARLA PARTIRE DAI PROSSIMI PROCESSI ???
>. Quest’ultima frase pronunciata da napolitano non mi trova concorde! La politica e’ politica, la giustizia e’ giustizia, ritengo che le due cose non siano compatibili, ne’ “equilibrabili”, ne’ integrabili!
La bilancina de “la legge e’ eguale per tutti” oggi e’ paradossale e demagogica, permeata come e’ da inflitrazioni politiche, buoniste e da sentenze poco obiettive…..emanate da giudici anche pressappochisticamente acculturati in fatto di leggi (senza ovviamente fare di tutta un’erba un fascio)!
la parola d’ordine dovrebbe essere” obiettivita’ ad oltranza” scevra da falsi pentiti, da personalismi, da ricerca di visibilita’ e da scelte politiche o sinistre o destre. I panni sporchi o puliti devono restare in casa! Ely
Sono appagata dal fatto che Napolitano abbia parlato chiaro ai magistrati riottosi.
C’è da aggiungere che dovrebbe essere considerato vergognoso ripetere acriticamente qualsiasi cavolata e bla-bla-bla: soprattutto le cavolate che germinano come tuberi bitorzoluti nella crapa di Tonino.
Eppperché il Governo farebbe una riforma (anzi, una parte della più ampia riforma della Giustizia) che coinvolgerebbe solo l’1% dei processi?
Elementare, Watson! Il Governo DEVE fare quella riforma, indipendentemente da qualsiasi percentuale di processi, proprio perché deve porre fine a questo schifo.
(Per inciso, l’Italia paga decine e decine di milioni l’anno come risarcimento per processi non celebrati nei termini prescritti!)
Eppperché il Governo non applica la riforma solo ai processi venturi?
Ri-elementare, Watson! Perché la Costituzione ci vuole tutti uguali e non ammette disparità tra le persone coinvolte in processi in essere e quelle che saranno coinvolte nei processi che verranno. Oppure la Costituzione vale solo quando fa comodo ai soliti noti?
E, dunque, non diciamone più!
Per Stefano e altri: post senza commento…
(AGI) – Roma, 27 nov. – Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha richiamato la magistratura ad attenersi alle sue funzioni «è indispensabile», ha detto il Capo dello Stato in una dichiarazione ai giornalisti al Quirinale, «che quanti appartengono alla istituzione preposta all’esercizio della Giurisdizione si attengano rigorosamente allo svolgimento di tale funzione». «Spetta al Parlamento», ha sottolineato Napolitano, «esaminare, in un clima più costruttivo, misure di riforma volte a definire corretti equilibri tra politica e giustizia».
Ma perchè deve definire “comizio” una analisi piuttosto lucida e coerente?
Con anche delle argomentazioni tipo quelle sul ministro Alfano che è impossibile non condividere?
Come è possibile secondo Taliani che un ministro faccia una riforma sui processi, che per sua stessa dichiarazione riguarda solo l’1% di essi?
Ma come si fa ad essere cosi sfacciati, cosi poco rispettosi dell’intelligenza altrui?
Cercando con il lumicino, ho trovato qua e là i seguenti numeri sulla prescrizione dei processi: forniti dal Governo, perché l’Anm si limita a strepitare sul 50% e oltre, senza fare nemmeno la fatica di andare a scartabellare i propri fascicoli. (Vabbe’, li perdoniamo! Si sa che i giudici hanno troooppo da fare.)
Dunque…
1) Attualmente i procedimenti pendenti sono 3.391.917, di cui 94.000 istruiti da oltre due anni. Togliendo i processi relativi a recidivi (esclusi dal ddl Gasparri), si ipotizza che il processo breve ne estinguerebbe l’1%.
2) Con stime provenienti dalle sedi giudiziarie (quindi, non a campione), si è calcolato che – con la riforma a regime – dei 390.000 procedimenti in fase di dibattimento, rischierebbe la prescrizione l’8-9%. Espandendo il calcolo alla totalità dei processi pendenti a oggi (3,4 milioni circa), si conferma dunque un impatto di prescrizione attorno all’1%.
3) Dal 2004 al 2008 sono stati prescritti 850.000 processi: una media di 70.000 all’anno.
4) In particolare, dal 2004 al 2009 sono stati prescritti 466 processi al giorno.
Mica male, eh?
Ciò anche per tappare la bocca alle lingue biforcute sinistre, che hanno colto la palla al balzo a proposito dell’apparente divario tra 1% e 8-9%, per dire che Alfano “dà i numeri”.
E dire che basterebbe leggere attentamente i dati e considerare correttamente gli àmbiti di calcolo!
Stefano il (brrrr) sinistro! E’ una lucidissima analisi un po’ aggressiva tanto per adeguarmi…dettata dall’amarezza! Una persona di sinistra potra’ sfottere o una di destra darmi ragione, pero’ i fatti sono questi! Come ben sapra’ non si e’ mai registrato un attacco istituzionale massiccio come questo! Questo continuo attacco personale al premier dimostra lo sbando e lo sconcerto di questa sinistra, nella quale comprendo tutti ovvio, da dipietro ad epifani a debenedetti ai kulturalpocochic del gossip e del cinema etc, per essere stata battuta da un NON politico incolto ed incivile, che l’ha privata del potere e dei soldi, ribatto su questi due temi perche’ sono la realta’della sinistra! Questo l’ha resa incapace e l’ha riempita di odio, un odio tale non giustificabile dalle azioni del governo, considerabili negative, un’opposizione seria deve criticare ed attaccare un governo se lavora contro gli interessi dei cittadini e deve dimostrarli proponendo alternative convincenti, non attaccando su fatti personali….rendendosi ridicola, criticabile ed inaffidabile! Quest’odio sta nuocendo al paese ed alla gente comune! Tra l’altro pensi anche una cosa….che con tutta la melma che viene scaricata addosso a Berlusconi, anche se ci fosse qualcosa di vero (tutto e’ possibile) la verita’ si perde tra tutte le menzogne….trasformando il premier in un martire e rendendo non credibile anche quel briciolo di possibile verita’! La bindi dimostra cio’ che ho scritto…quando al momento dell’elezione di bersani ha dichiarato: la prima azione da compiere e’ ELIMINARE Berlusconi…senza spiegare il perche’, ma questo perche’ non lo puo’ certo spiegare……….. Ely
Scusa, Savio Futuro (26 novembre-ore 9,22), dov’è che avrei parlato di pentiti? E soprattutto ironicamente?
Non ricordo di aver parlato né di pentiti né DEI magistrati, ma solo di ALCUNI magistrati: i soliti, che ormai si conoscono bene.
E senza alcuna ironia a riguardo.
Questi magistrati si delegittimano da sé: non occorre che lo faccia io.
In quanto ai pentiti come Spatuzza e i Graviano, è “ignorantello” non considerare chi sono e come si comportano tra loro: per la prima volta nei secoli, i Graviano si sono dimostrati benevoli verso l’ “infame” Spatuzza: quello che riporta i “sentito dire” a distanza di decenni. Ma che memoria da Pico della Mirandola! Ma guarda il caso!
In quanto al gruppetto di magistrati pentitologi e berlusconomaniaci, leggere – prego – l’intervista all’imprenditore edile Gianni Ienna (Il Giornale, oggi).
C’è davvero poco da fare ironia!
Caro Carlo, grazie per il comizio riassuntivo: non dice nulla di nuovo rispetto alla posizione di Adp. Quanto ai soprusi, lasci perdere. La questione vera è che vanno riportati in equilibrio i poteri dello Stato, perché la sensazione che l’imparzialità della magistratura in molti casi è una variabile dipendente della politica: dopo tangentopoli la magistratura ha occupato uno spazio di potere che va oltre, a scapito del potere politico che deriva dall’esercizio della sovranità popolare.
Legga bene cosa ha detto il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: “Nulla può abbattere un governo che abbia la fiducia della maggioranza del Parlamento, in quanto poggia sulla coesione della coalizione che ha ottenuto dai cittadini-elettori il consenso necessario per governare”.
Caro Henry, io sono favorevole al processo breve (definizione infelice, aggiungo) perché garantisce tempi certi nei giudizi, ma da solo non basta, serve anche il resto della riforma della giustizia.
Meglio, se avevo capito male sono contento, perché effettivamente difendere Cosentino (cosi come attaccarlo) sarebbe stato da persone un po’ ignorantelle.
Allora aggiungo una postilla, peraltro in connessione con una cosa che gia ti avevo scritto tempo addietro (almeno credo): il fatto che ci sia un manipolo di giudici di sinistra non deve MAI condurci a delegittimare il lavoro di pentiti e magistrati (come tu, anche se in modo ironico e quindi non colpevole, facevi nel tuo precedente messaggio).
Per Taliani e il processo breve. Sono d’accordo che l’avrebbe dovuto fare il governo precedente. Ma ancora di piu’, si sarebbe dovuto fare da decenni….
Il fatto è che accelerare la giustizia non puo’ voler dire: se ci metti piu di 6 anni tutti innocenti (e dunque innocenti fregati). Ma vuol dire che entro 6 anni sicuramente si arriva ad una conclusione che stabilisca innocenti e colpevoli.
Mi sembra cosi ovvio che chi la pensa diversamente non so con che criteri giudichi le cose….
Poi mi fa sorridere Alfano che si giustifica dicendo che riguardera solo un uno per cento dei processi… ma se fosse vero, che riforma è se cambia le cose solo per un 1%???
E inoltre, se Alfano dice che vale per pochi processi, vuol dire che pure lui SI GIUSTIFICA e dunque che non è molto convinto nella bontà della proposta!
Mirko si domanda perché chi combatte contro le mafie ritenga il processo breve una catastrofe.
Me lo chiedo anch’io, in quanto il processo breve NON riguarderebbe – tra gli altri – i reati di mafia.
E poi mi chiedo anche perché l’Anm e affini, invece di dare i numeri sui processi che andrebbero in prescrizione, non ci dia i numeri esatti di quelli che VANNO IN PRESCRIZIONE ogni anno, in quanto i magistrati non hanno il tempo di celebrarli.
E poi mi chiedo anche perché – visto che per la Giustizia spendiamo tanto quanto la media dei Paesi europei – qui da noi ci sia il casino-giustizia che c’è e in più i magistrati piangano sempre miseria.
Domande legittime, mi pare, ma a cui non risponde mai nessuno.
Un buon motivo c’e per manifestare contro Berlusconi ed il suo Governo. Anche se in una giornata successiva il PD di Bersani andrà sicuramente in piazza contro questo Governo.
Siamo di fronte ad un fatto gravissimo, il Governo sta tentando ora di approvare una legge VERGOGNOSA ed INCOSTITUZIONALE che porterebbe allo Sfascio la Giustizia Italiana e creerebbe danni notevoli soprattutto a tantissime vittime dei processi in corso e di quelli a venire che andrebbero in prescrizione? Possiamo tacere o far finta di niente? Vogliamo prendere atto che la legge sul “Processo Breve” è una legge pensata e disegnata per Berlusconi e non già per il bene degli Italiani? Si può non discutere di questo? Come si fa a non condividere, con animo sereno ed a mente aperta, il fatto che si tratti di una Legge disegnata ad Hoc per Berlusconi? Perché, lo capisce benissimo anche un’intelligenza non eccelsa, se fosse necessaria per l’Italia e gli Italiani dovrebbe essere accompagnata da altri provvedimenti di riorganizzazione e di ristrutturazione dell’apparato tecnico-legislativo e delle dotazioni di mezzi e di nuovo personale della Giustizia ed entrerebbe quindi in vigore nei prossimi anni e quindi non riguarderebbe certamente i processi in corso!
Ma vi sembra normale che il Ministro Alfano abbia detto che, con questa nuova legge, andrebbero in prescrizione solo l’1% dei processi il che vorrebbe dire che tutti gli altri ( il 99% ) si concluderebbero nei 6 anni ( 2+2+2 ). Ma che Ministro è questo Alfano!! In pratica ha detto che nella Giustizia Italiana tutto va bene, solo l’1% dei processi non si chiude nei 6 anni? Perché allora si propone una legge per solo l’1% dei processi? Ma a chi serve allora questa legge, oltre che a Berlusconi? Ma siamo matti? Ma con chi crede di parlare questo Ministro, con dei cretini? Certamente chi gli crede, a mio avviso, o è proprio un cretino e non capisce niente, oppure è palesemente in malafede, non mi pare possano esserci altre alternative!!
Forse però si è spiegato male? O forse sono io che non ho capito bene?
Ma Taliani? Puoi accettare questa vergogna? Si tratta o no di un sopruso bello e buono? Abbi il coraggio di dirlo liberamente col cuore in mano e, come dicevano i nostri padri latini, “apertis verbis”. Credo ne vadano di mezzo fattori basilari cui io non rinuncerei mai, anche se fossi al tuo “posto”, la dignità, l’onore, l’onestà e l’intelligenza.
Saluti.
Vorrei fare un piccolissimo appunto sul processo breve, oltre i magistrati che lavorano a tempo ridotto, oltre che i dipendenti (non tutti ovvio) sono a spasso per nespole loro, vorrei fare presente che anche gli avvocati danno una mano all’intasamento delle varie procure, con memorie farraginose, stracolme di verbosita’ inutili, latineggiamenti preziosistici superflui! una memoria di una qualsiasi causa…che potrebbe essere ridotta a due pagine effettive…diventa di dieci pagine di parole…che i giudici devono obbligatoriamente leggere per non perdere il filo! Grazie a queste memorie…si creano per ogni causa dei faldoni mostruosi, nei quali ci si perde per comprendere i fatti (molti giudici un po’ incolti si perdono anche la verita’)! Chi ci guadagna sono anche gli avvocati….il cui tempo e’ sempre denaro! il processo breve che ritengo necessarissimo, (anche per le tasche dei cittadini)..dovrebbe essere affiancato dalla rieducazione dei legali sia civili che penali, onde insegnare loro la semplificazione espositiva! un saluto Ely
I miei problemi sono la mia famiglia,il mio lavoro,i miei figli, mi creda.
Provo fastidio per chi è maleducato,incoerente,disonesto e arrogante.
Lei non è niente di questo, quindi non si dia troppa importanza.
Ho solo constatato che lei parla sempre male del Pd e bene di Berlusconi, il suo è un pensiero a senso unico, proprio come quello di Santoro della Dandini o della Annunziata, che però a differenza sua, lo ammettono senza problemi.
Lucida analisi Ely, complimenti.
QUINDI LEI’ E’ CONTRARIO AL PROCESSO BREVE???
Caro Stefano, qui si parla di sinistra proprio perché da altre parti se ne parla un po’ pochino… mentre del Cav mi sembra se ne parli fin troppo (a volte a ragione, altre davvero a sproposito). Capisco che dia fastidio, ma è un problema suo.
Quanto a chi interviene sul processo breve, ritengo che sulla riforma della giustizia e sui tempi certi della giustizia penale e civile, si sarebbe dovuti intervenire nella legislatura che ha preceduto l’ultimo governo Prodi, accompagnando i provvedimenti con stanziamenti adeguati di risorse per far funzionare spedita la macchina giudiziaria.
” Scellerato di Arcore” , “La sua Corte dei Miracoli”……..giusto perché, e queste cose vanno dette per onore di “verità”, ” a’munnezza” di Napoli che arrivava fino al 2° Piano degli edifici é stata ripulita da ” U’ Guvernatore” fulgido esempio di cristallina trasparenza e di dedizione alla “res publica” nonchè di superba efficienza coadiuvato naturalmente dall’attivissimo Sindaco di Napoli ! Questi sono i personaggi, questi sono gli esempi da additare !
Ohhhh, e diciamola la verità una buona volta !
Mah, Dott. Taliani mi meraviglio di lei ? Non se ne è ancora accorto ?
Mi domando perchè chi combatte al “fronte” contro le mafie
ritiene il processo breve come una catastrofe.
Per ultimo il Procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso.
Anke lui kommmmmmmmmmmmmmmmmmmmmunista?
màh..
due battute: PD….rovesciato sarebbe il cognome di totonnino D i P ietro quindi sono integratissimi ed in simbiosi….comunisti e valoristi . Poi altra battuta: cio’ che ha scritto Talita…che se la legge domenici ex sindaco di firenze (per fortuna)….la insegue e la querela
e’ stato infatti domenici che si e’ incatenato a Roma per ribadire la sua “dignita’ “di pseudosindaco! A parte questo, sono allucinata dalla poltiglia sgangherata del cervello di questa gente sinistrica, che ansima e sbava per inventare qualcosa di roboante contro Berlusconi ed il governo! E questi PdIdv days, saranno la solita carrellata di bandiere rosse cgielline, centri sociali, clandestini e gente con il cervello cellulizzato. Come ho gia’ scritto non avendo mai lavorato, questa gente naviga a vista su i reali problemi del paese e la loro invidia per le “nefandezze” compiute dal governo attuale, dimostra, come se non bastasse il loro comportamento, quanto poco materiale grigio hanno nella testa……il loro cervello e’ composto solo di verdeeuro! un saluto Ely
due battute ! PD che anagrammato sarebbe il cognome di totonno
Le ho spiegato perchè non dico niente, non credo di dover aggiungere altro, e non le do affatto ragione, è una sua pia illusione.
Qui non si parla mai di Berlusconi, lei parla solo di sinistra.
Presente quella colonnina a destra dove c’è scritto categorie?
Se fossero elencati i temi di cui lei si occupa, anzichè cavarsela con un molto generico “varie”, le mie ragioni sarebbero ben evidenziate, è la classica mascherata cui abituate i vostri lettori, in questo le do ragione.
Si! Dai Giacomo,canta:
Per fortuna che silvio c’è!!!!
ma lei in vita sua sig. Talianisi e’ mai spinto ad una critica verso la pdl???
Mentre lei, caro Taliani, non si è mai soffermato su quanto sia triste e mortificante per i fautori di una destra moderna e credibile il signor Berlusconi e i suoi milioni di conflitti.
Facile menarsela con i Bersani, facilissimo con i Di Pietro. Troppo comodo.
La famosa pagliuzza e la trave.
I famosi due pesi e due misure.
Spero comunque, come sembra ai più, anche per chi lo ha votato (almeno quelli in buona fede) che sia giunto al capolinea.
Ha sempre provato a metterci contro, uno contro l’altro.
Il giochetto gli stà sfuggendo di mano e non se ne da pace.
Comunisti di quà, comunisti di là…
Non è D’Avanzo (il quale porta fatti verificabili per chi abbia voglia di documentarsi) che ripete sempre le stesse cose.
Quel gran genio di Minimo Donadi (Idv) ha detto: «Berlusconi sta alla moralità come il colera alla salute pubblica» (Il Messaggero, ieri).
Che ne dice Bersani?
(Perché non è vero che Bersani non può perdere tempo a criticare la laida condotta dei suoi alleati. È vero il contrario: Bersani DOVREBBE criticarla puntualmente e separarsene, altrimenti il suo Pd è ancora quello bolso e ma-anchista di Veltroni.)
Comunque, nella pia attesa che Bersani parli, dico qualcosa io.
Minimo è iscritto a un partito il cui PROPRIETARIO assoluto è stato capace di TRADIRE il suo più caro amico d’infanzia, prima fingendo di difenderlo in tribunale e poi passando all’accusa, e utilizzando tutto ciò che aveva appreso in qualità di difensore.
Con quale faccia di bronzo (per non dire altro) Minimo osa parlare della moralità di Berlusconi o di chiunque altro?
E poi, limitandoci strettamente all’epidemiologia, se Berlusconi (o qualsiasi altro) è il colera, Minimo Donadi è la peste.
In fondo il colera si diffonde per ingestione di acqua o cibi contaminati dal vibrione, causa una forte disidratazione ed è facilmente curabile, anche perché si autolimita.
La peste, invece, è diffusa dai topi e dalle pulci (animali evocativi!), provoca disgustosi bubboni e si cura con forti dosi di antibiotici.
E soprattutto ISOLANDO gli appestati.
Caro Giacomo Giuffrida, il fatto è che il tempo è poco e il daffare è molto.
Con un’opposizione di questo tipo, il tempo si perde a rintuzzare aria fritta: il massimo che se ne potrà ricavare è puzzare come una friggitoria.
Se Bersani non si staccherà nettamente da Di Pietro – e non lo farà – dovrà gareggiare con lui a chi la dice più grossa, perché ormai la politica è diventata spettacolo comico, dove non solo “verba volant”, ma volano anche gli stracci.
Inoltre non dimentichiamo mai che c’è già qualcuno che si candida per manovrare i fili dei politici-burattini, dopo aver abbattuto stalinianamente l’attuale leader. Democraticamente eletto.
(Stalin diceva: “Eliminato l’uomo, eliminato il problema”.)
Ci sono già alcuni baldi magistrati che, invece di lavorare di più e stare zitti, vanno a manifestazioni pubbliche antigovernative e in televisione a fare la loro propria campagna elettorale.
Vogliamo parlare, per esempio, di Spataro? Meglio di no.
E allora, se veramente si vogliono le riforme, occorre indossare i paraocchi e andare dritti allo scopo. Servendosi ovviamente di veri ESPERTI, che sappiano governare la nave ed evitare sia le secche sia le furbizie pelose di chi vuole che le cose restino come sono. Particolarmente vantaggiose per i soliti noti.
Caro Savio Futuro (22 novembre-ore 10,13), mi puoi precisare da che cosa PRESUMI che io ritenga Cosentino innocente?
In quanto all’esporsi troppo, cerchiamo di non ciurlare nel manico.
Io non vengo qui per dare un colpo al cerchio e un colpo alla botte. Scrivo per esprimere le mie opinioni.
Tra cui quella che esiste da tempo un pericoloso manipolo di magistrati rossi, che sono funzionali alla Sinistra e abili giocolieri della toga: che generalmente abbandonano o per evitare gravi conseguenze disciplinari o per entrare in politica (dopo essersi fatti pubblicità in qualsiasi modo) o per entrambi gli scopi.
Ecco quello che so io: non se Cosentino sia colpevole o innocente. Particolare che mi lascia del tutto indifferente.
Vedo già la piazza il 5 dicembre con i seguaci di ADP con le loro bandiese immediatamente sotto il palco. Vedo inoltre ai margini della piazza un pubblico curioso ed interessato con le loro bandire rosse arrotolate e ben nascoste pronti a srotolarele ed a conquistare la piazza se il loro lider si affaccerà sul palco e prenderà la parola.
Caro Stefano, con la sua risposta mi dà ragione: infatti anche lei non dice niente rispetto al tema in discussione. Parlare (sempre male) di berlusconi va bene, ma se si evidenziano le contraddizioni della sinistra e del centro-sinistra… del bel tacer…
Caro Mirko, pubblico il suo post perché dimostra chi è il militante medio giustizialista italiano. Quanto alla manifestazione anti Cav io ho scritto che Di Pietro si è precipitato a metterci sopra il cappello, quindi si lamenti con lui se non vuole i partiti. Che poi B tenga sotto sequestro il paese, come scrive lei, non posso che pensare con riampianto al giorno in cui fu approvata la legge Basaglia.
A proposito, a me Bersani è sempre piaciuto (del resto sul blog c’è chi mi sospetta di simapatie dalemiane quindi non posso che essere coerente).
Quando a D’Avanzo, mi spiace deluderla, ma quando si ripete sugli stessi temi (ri)scrivendo le stesse cose da anni non lo leggo proprio. Lei creda pure quello che vuole e a chi vuole…
Cara Talita, la verità è che tutti sti signori che berciano come oche, lo fanno solo in quanto sanno benissimo che i loro starnazzamenti NON faranno certo cadere il Cavaliere, ma lo manterranno in sella sempre più saldamente. Oltretutto, se realmente riuscissero in tale ipotesi, resterebbero tutti, specie il ragliante di pietro, letteralmente DISOCCUPATI, e senza più un valido (‘) motivo per continuare a scaldare le sedie in parlamento, fregarsi lautamente i relativi emolumenti, e rompere, un giorno sì e l’altro pure, i santissimi marroni agli italiani, che hanno ben altro a cui pensare che le loro idiotissime elucubrazioni !! In sostanza, dovrebbero andare a cercarsi davvero un lavoro per campare, e, visto che non sanno far altro che gracchiare, starnazzare e ragliare, sanno benissimo che morirebbero di fame e non li aiuterebbe nessuno, ed è questa l’ipotesi che realmente li atterisce. Fortuna per loro, che Silvio c’è !!!!!!!!!!
Cara Talita, su Casentino non mi esporrei troppo. Le ragioni per cui cerchi di sottolinearne l’innocenza sono prive, come piace dire a te, di nessi causali.
Sul fatto che i magistrati non lo hanno voluto ascoltare, prima di suggerire la conclusione che sia per evitare di scorprirne la reale innocenza andrei cauto. L’art. 374 del codice di procedura penale da gli strumenti agli indagati di potersi fare ascoltare; ho trovato la notizia io, inesperto in fatti giuridici, su internet, non credo che lo ignorino i legali di Casentino. La vicenda è dunque piu’ complessa di quanto io sappia, e immagino anche tu da quel che scrivi. In questi casi il silenzio e l’attesa sono i piu’ saggi comportamenti.
Poi a me da un po’ fastidio questo continuo sottolineare che la magistratura si faccia avanti solo in occasione di elezioni: citandoti, se è vero che la richiesta si è materializzata ora, è anche vero che è stata presentata 9 mesi fa! E allora, capisco che l’accelerazione sia sospetta, e su questo posso concordare con te, ma se era stata avanzata 9 mesi fa allora vuol dire che sotto sotto una indagine seria (che magari si concludera con un’assoluzione, su questo non mi pronuncio ovviamente) c’è! Non ignoriamo questo aspetto!
Infine questa continua delegittimazione dei pentiti: chi sei tu per dire che il pentito in questione non è affidabile? Penso che tutti sappiano la complessità e la delicatezza della questione “pentiti”, a volte infiltrati della mafia per delegittimare altri pentiti, altre volte semplici approfittatori, altre volte, perché no, persone coraggiose. Certo nessuno può negare che la loro esistenza, UTILIZZATA CON TUTTA L’ATTENZIONE NECESSARIA, è uno strumento eccezionale per la lotta alle mafie. E sentire una persona che non conosce, se non da letture, queste vicende, banalizzare il contributo di certi pentiti mi fa dispiacere. Con questo non dico che il pentito in questione sia affidabile, ma mi rimetto a chi sta lavorando alla vicenda e dovrà produrre documenti e prove per capire se ciò che dice sia o meno corretto. Insomma, un lavoro serio e scientifico, che noi da lontano non possiamo permetterci di giudicare superficialmente.
Su una cosa invece sono d’accordo: fino a che non si arriva ad una sentenza Casentino è innocente, e dunque non capisco chi ne chieda le dimissioni.
Non capisco tutto questo accanimento su Di Pietro. Lui fa la sua politica, che piaccia o meno (a me, personalmente, piace poco), ma i numeri fino adesso gli hanno dato ragione:ha raddoppiato le sue percentuali alle ultime elezioni ed è quello che conta. A me Di Pietro sembra il prodotto del livello (sempre più basso)raggiunto dal dibattito politico odierno in Italia; è speculare a Berlusconi nell’individualismo, nella sua demagogia, nel saper “bucare” la tv nonostante la carenza di idee .. Senza Berlusconi, Di Pietro probabilmente non sarebbe là dov’è ora(come ministro non ricordo abbia fatto nulla di memorabile). Stà cavalcando l’onda del successo berlusconiano(sempre più alta,con percentuali sempre più astronomiche!) e, contemporaneamente, la totale incertezza (eufemismo) della sinistra italiana. In poche parole: spero che il governo non si appenda al solito Di Pietro per mascherare eventuali “scosse” interne al partito(queste si davvero insolite) che rischiano di rallentarne l’operato. Non si sa mai che poi Tonino ci prenda gusto…
Così si farebbe soltanto il suo gioco.
Caro Taliani
Francamente credo il No B-day sia una cosa ridicola, a mio avviso non si manifesta contro una persona, casomai contro le sue politiche (parlando del capo del governo). Da quanto ho capito la manifestazione è nata su internet e Dipietro ci ha messo il cappello sopra, cavalcando l’onda o provandoci visto che gli organizzatori gli hanno vietato di parlare dal palco (così ho capito … poi vedremo). La cosa buffa è che la manifestazione è stata indetta da persone che votano IDV, persone che hanno un nemico (non avversario) e che non si preoccupano di opporre ideee ad idee ma solo di rimuovere il problema. Detto questo, credo che il fatto che Bersani vada o meno alla manifestazione è ininfluente perchè non è il suo bacino di voti, se quello è il suo intento, se invece vuole andare per proporre idee può lo stesso rimanere a casa perchè non troverà nessuno disposto a sentirle o fornirglene. Bisogna anche dire che non si può pretendere che Bersani commenti tutte le uscite di ADP e che ne prenda le distanze, dovrebbe limitarsi a fare le controproposte del maggiore partito di opposizione e a far si che i suoi deputati siano in aula alle votazioni, che promuovano leggi e cose così (forse questi son retaggi di prima repubblica?). Ultima considerazione, il PD da solo non vince, così come il PDL senza lega, quindi Bersani volente o nolente deve allearsi con ADP, perchè quest’ultimo il suo bacino di voti non lo perde (lo stesso dicasi della lega) anzi, visti le ultime vicessidutini del PD, rischia di aumentarlo ed il motivo è semplice, ormai la lotta politica è sullo stile delle fade calcistica e si stanno rafforzando i partiti più estremisti: Lega e IDV, questo almeno è la mia convinzione
Uhm… Tra poco Bersani potrebbe trovarsi nella necessità di istituire anche un “No-Fini day” per scongiurare il rischio di essere sostituito alla guida del Piddì.
Continuano infatti a diminuire le differenze ideologiche tra i due, per cui il Pd potrebbe rinunciare a Bersani e prendersi come capoccia Fini, accattandosi così anche il 3% di voti che vengono generalmente attribuiti a Gianfry, se – volesse il Cielo – qualcuno lo cacciasse finalmente dal Pdl.
Possibilmente a pedate.
Negli ultimi tempi Gianfry è radioso e si sente molto furrrbo. A fronte di una telefonatina al Cav (in privato), si adopera in mille modi per rifulgere di luce propria (in pubblico). Senza neppure accorgersi di essere al massimo un neon tremolante. E velenoso. E dunque da smaltire come rifiuto speciale.
D’altra parte Gianfry batte Bersani non solo in quanto a trasformismo, ma anche per amore viscerale nei confronti degli immigrati. Non gli importa un fico secco se un problema non è contemplato nel programma di governo. Gli frega ancora meno se, al momento, l’Italia ha ben altri problemi da risolvere.
Lui ama gli immigrati. I suoi connazionali lo annoiano, a meno che non concordino con lui. Che sta dove si trova proprio grazie ai voti di quelli che adesso lo annoiano.
E dunque va in visita – anzi incede maestosamente – nei centri d’integrazione e parla con un gruppo di giovani immigrati (da 8 a 18 anni: stranissima fascia d’età! Chissà perché sono stati esclusi i neonati) e chiede loro amorevolmente: “Qualche volta c’è qualche STRONZO che [vi] dice qualche parola di troppo?”.
[Giustamente Gianfry ha acquisito anche un lessico da centro sociale, altrimenti che sinistro sarebbe?]
E poi prende in giro quelli che “parlano da un bel salotto elegante di cose che sanno per sentito dire”.
In effetti, ha ragione! Lui ha così dimostrato che non occorre necessariamente attraversare il salotto per trasformarsi da presidente della Camera in presidente della Stanza da bagno.
Con annessi e connessi.
Caro taliani………………e non mi dica che la colpa è della sinistra……………la colpa semmai è di una classe politica (TUTTA) fondamentalmente imbelle.
Caro Taliani: ma come si può pretendere di dialogare con chi un giorno e l’altro pure Ti considera alla stregua di un trinariciuto bolscevico dei tempi di stalin?
O con chi pensa che o si è con Lui o si è contro l’Italia?
Al governo ci sono i liberalpopulisti è loro compito trovare il bandolo della matassa di riforme condivise…..anche perchè i governi in democrazia sono a tempo mentre le riforme e le istituzioni sono fatte per durare e non per essere cambiate ad ogni legislatura……..da cittadino per esempio sono esterefatto che :
sulla scuola ad ogni cambio di governo è stata fatta una riforma che ha cancellato la precedente.
La legge elettorale addirittura è stata cambiata ad ogni elezione, fino a cancellare quasi del tutto gli effetti del referundum.
E così via riformando ……montando e smontando in continuazione perchè non riescono a trovare una sintesi condivisa.
Mi dispiace deluderla Taliani, ma il motivo per cui molti commentatori di sinistra non scrivono è che lei scrive sempre le stesse cose, e sempre di una parte politica, alla lunga stanca un pò, lei scrive Talita la elogia, poi Ralph dice, che ai tempi del fascio si che le cose funzionavano! appena qualcuno prova a contraddire viene sistematicamente aggredito….
E’ un pò noioso non trova? prima Prodi, poi Franceschini, adesso il lupo cattivo è Bersani, speriamo i cacciatori non siano all’ascolto…..
Bersani dovrebbe fare il No AdP day. Ne sono convinto: Antonio Di Pietro è l’alternativa a tutto. Ma lui e il suo partito non sono in realta niente!
Che politica economica hanno? Mah! Ogni volta che qualcuno protesta si accodano.. Se fossero loro al governo darebbero soldi a tutti quelli che hanno posto il lavoro, ai dipendenti Alitalia, a TUTTI. Bene, che cari… ah, dimenticavo, il debito pubblico dell’Italia salirebbe al 300% ma di questo chi se ne frega no? Un problema che risolveranno quando lui gia si sara ritirato..
Altra nota, l’ennesima, sulla parola anti-Berlusconismo: complimenti nuovamente a Berlusconi, che è riuscito abilmente a far passare il concetto che chi lo critica non lo fa mai per ragioni valide, ma perche è un anti-berlusconiano, ovvero una persona rancorosa e invidiosa.
E complimenti (ironici) anche a chi, organizzando il No-B-day, da in pieno ragione a Berlusconi, delegittimando tutti quelli che invece vorrebbero sollevare critiche lecite la premier, e non cadere nella zuffa e nel populismo!
Ultima nota, altro apsetto negativo del no-B-day: invece che parlare dellE OSCENITA’che si stanno proponendo sulla riforma della giustizia, ci si concentra sul No-B-day. Ancora complimenti (ovviamente ironici)agli organizzatori, per essere riusciti a distogliere l’attenzione dell’opinione pubblica da un dibattito serio a una forma di cabaret di basso profilo.
non sò se qualcuno lo ha già scritto non sono riuscita ancora a leggere tutti i post, ma cmq se qualcuno lo ha già detto,mi aggiungo e in caso contrario sarò la prima e forse anche l’unica, ma la mia netta sensazione è che Bersani se ne è stato leggermente in differita, in attesa di vedere come andava a finire con D’Alema in Europa!!! Sbaglierò di sicuro però la sensazione è netta e non da oggi, è stato molto in disparte e le parole sono state poche e ben misurate e non credo che sia atteggiamento che intede tenere sempre, è solo del momento x stare in attesa….adesso che le posizioni si sono definite attendiamo gli eventi e forse si vedrà davvero dove vuole andare a parare! Chi vivrà vedrà
P.S. Ho dimenticato di dire che tra i sinistrorsi c’è finalmente qualcuno che si è deciso a parlare chiaro.
Chi è? Ma Sant’Oro, perbacco!
Il quale ha cominciato a fare AUTOCRITICA, intitolando il suo predicozzo televisivo di ieri “Complotti e porcate”.
I suoi, ovviamente.
Proprio per capire qualcosa di più del Pd, ieri sera ho seguito “Porta a porta”.
In particolare, ho ascoltato attentamente Enrico Letta, che – in quanto fedelissimo di Bersani – ritenevo potesse squarciare il denso strato di nebbia che avvolge le intenzioni politiche di quest’ultimo.
Invano.
Letta ha sempre esordito con la sua tipica locuzione “Ecco, vorrei essere chiaro…”, ma poi non è stato per niente chiaro e ha ribadito le solite non-intenzioni crepuscolari del Pd.
Per esempio, loro vogliono la riforma della giustizia, ma che non sia per Berlusconi. Però non spiegano come – ammesso e non concesso che il processo breve sia un metodo per salvare il Cav dalle grinfie persecutorie di alcuni magistrati – ciò non si trasformi in un vantaggio per TUTTI gli interessati.
Non spiegano neppure perché – avendo loro elaborato un disegno di legge sulla prescrizione breve (26 luglio 2006), assolutamente simile a quello del Pdl e, anzi, molto più lassista in quanto a reati da prescrivere: firmata da Brutti, Calvi, Casson, Finocchiaro e Pecorer – non si siano rotolati a terra dal gran ridere quando Finocchiaro ha sbattuto al muro il fascicolo dell’attuale proposta Pdl.
Personalmente ho molto apprezzato la vis drammatica della signora (Actor’s Studio, metodo Stanislavskij), ma, in attesa che le conferiscano l’Oscar, in molti gradirebbero sapere se il gran capo Bersani (che ha premesso di desiderare una bocciofila) intenda o no partecipare alla riforma della giustizia. Oppure se la sua pre-condizione imprescindibile sia la definitiva distruzione di Berlusconi.
Se Bersani volesse chiarire la sua posizione, magari qualcuno comincerebbe a erigere un apposito patibolo nella più vasta delle piazze italiane.
Caro Taliani, è più che vero: il silenzio è d’oro.
Però mi viene in mente che, secondo la tradizione, il povero Crasso morì tragicamente, perché i Parti gli colarono in gola oro fuso.
Qui si tratta di capire se i politici sinistri abbiano conservato o no un minimo di pudore.
Siccome Di Pietro ormai straparla, riportando il tutto alla vita quotidiana, se io avessi un socio che andasse in piazza a straparlare, mi sentirei coinvolta in prima persona e: a) mi dissocerei pubblicamente dalle cavolate espresse da quello; b) gli direi di rinsavire o di prendere un’altra strada.
Il Pd, invece, fa orecchie da mercante, rendendosi così correo delle cavolate di Tonino, che secondo me ci sta sveglio di notte per inventarsi bestialità sempre più grosse.
Adesso l’Italia sta per essere assetata! Delle due l’una: o Di Pietro è tanto ignorante da non capire la differenza tra proprietà e gestione, oppure è tanto ignorante da gettare la rete per catturare poveri pesciolini ignari.
In entrambi i casi Di Pietro dovrebbe essere isolato.
Che il Pd gli regali un cestello di bottiglie d’acqua minerale e che lo mandi… a farsi benedire. Con acqua santa.
Guardi Taliani che la manifestazione contro lo scellerato di Arcore e la sua Corte dei Miracoli è nata dalla Rete, dai Facebook,, eccetera.
Spontanea, casomai ancora nessuno glielo abbia fatto notare.Di Pietro si è aggregato in seguito.
Su Bersani: è un galantuomo e tanto basta; geniale quando afferma che il vero antiberluska sarà quello che manderà a casa questo signore che tiene sotto sequestro il paese per sfuggire ai suoi problemi giudiziari.
(Anche se,personalmente lo preferirei a Hammamet..).
P.S.: Su Repubblica di oggi c’è un editoriale di D’Avanzo che smonta pezzo per pezzo la bufala di Silviuzzu il quale si sente “perseguitato” (sic!) da quando è entrato in politica.
Lo legga, si acculturi invece di menarsela con Bersani che, ripeto, è un galantuomo.
Henry (19 novembre-ore 3,11), quindi per te Cosentino è colpevole?
Daresti la vita per affermare un qualsiasi concetto, tra cui la sua colpevolezza? Spero davvero di no e che tu sappia valutare esattamente il valore della vita tua e di chiunque altro!
Inoltre, se sei certo della colpevolezza di Cosentino, NON incatenarti davanti al tribunale di Napoli assieme a tutti coloro che credono nella sua colpevolezza!
Incatenarsi da qualsiasi parte mi sembra un’azione mooolto cretina: tanto quanto i girotondi e le lenzuolate.
Invece spiegami da che cosa deriva precisamente la tua convinzione.
Possibilmente in minuscolo.
LA MANIFESTAZIONE E’ ORGANIZZATA DALLA SOCIETA’ CIVILE…APARTITICA!!! QUINDI VI STATE DANNANDO A CHIEDERVI SE DI PIETRO CI VA E SE CI VA A BRACCETTO CON BERSANI. ALLA GENTE CHE HA ORGANIZZATO TUTTO CIO’ INTERESSA POCO, INFATTI NON AVRANNO NEMMENO LA POSSIBILITA DI AVERE LA PAROLA I POLITICI, QUINDI STATE FACENDO TANTO RUMORE PER NULLA!
Cara Talita, mi stupisco che si stupisca… Bersani è in difficoltà e lo dimostra il fatto che i commentatori di area piddina latitano completamente su questi temi, al massimo continuano a scrivere contro il solito Berlusconi. Ma non escono allo scoperto: non dicono Bersani vai alla manifestazione, Bersani non andare alla manifestazione. La verità è che non sanno bene cosa fare e soprattutto cosa dire. La verità è che a loro va bene guardare in casa del Pdl (ed è un loro diritto) ma non vogliono che gli altri guardino in casa del Pd o in quella dell’Idv e allora… il silenzio è d’oro.
Non riesco a crederci!
Ho appena letto che Di Pietro ha vociato in Parlamento che Berlusconi toglie ai cittadini, oltreché la voce, anche il diritto di bere e di respirare.
[Ma non quello di dire castronerie, a quanto pare.]
Qualcuno ha notizia di commenti da parte di Bersani a tale riguardo?
TALITA QUINDI PER LEI COSENTINO E’ INNOCENTE? DAREBBE LA VITA PER AFFERMARE LA SUA INNOCENZA?SE DAVVERO NE E’ CERTA SI INCATENI DAVANTI AL TRIBUNALE DI NAPOLI ASSIEME A TUTTI COLORO CHE CREDONO NELL’INOCENZA DI COSENTINO!
Caro Taliani, lei auspica che Bersani indìca un “No-ADP day”, ma mi sembra che non sia possibile aspettarsi nemmeno un “No-ADP night”.
Guardiamo alla vicenda di Cosentino.
Quello che è indagato dal 1994 (= da 15 anni!) e che i magistrati non hanno MAI voluto ascoltare. (Forse per non arrecare dispiacere ai pentiti.)
Quello per cui è stata richiesta la carcerazione 9 mesi fa e, guarda caso!, la richiesta si è praticamente materializzata non appena Cosentino è stato indicato per la presidenza della Regione Campania. (Dove Bassolino vive libero e felice.)
Quello che è accusato da un pentito (peraltro smemorato), il quale riporta notizie apprese da un altro pentito, che le aveva sentite da un altro pentito ancora.
Ora il Parlamento deve pronunciarsi a riguardo e ne sono conseguite le seguenti due mozioni.
1) La mozione Idv, cioè di Tonino, che – quando sente odore di manette – s’inebria. Vi si legge, tra l’altro, che Cosentino dovrebbe dimettersi e che Tonino ritiene che l’Italia debba salvaguardare il prestigio e la dignità delle sue istituzioni.
[Esattamente come ha fatto Tonino: vomitando la sua bile perfino su giornali esteri.]
2) La mozione Pd – firmata da Bersani e Franceschini, che sembrano aver ricostituito la favolosa coppia del Gatto&la Volpe – in cui si legge che Cosentino dovrebbe dimettersi, perché il Governo deve cacciare “una persona cui è contestato un delitto così grave”.
Allora io mi chiedo: perché sprecare due mozioni e non farne una sola?
In pratica, Idv e Pd affermano che basta un cenno dei magistrati per stoppare la carriera politica e distruggere la vita di chiunque di noi: anche nel caso in cui s’impieghino 15 anni per decidere che uno è un delinquente tale da dover essere arrestato.
In conclusione, in che cosa differisce Bersani dal redivivo Veltroni? Mi pare che entrambi facciano a gara per essere più tonineschi di Tonino.
Salve.
Al timone di una Nave ci deve stare un Uomo solo, alla guida di un Governo pure. Una volta stabilita la rotta o il programma politico governativo e ottenuto il mandato degli elettori, si può apportare delle piccole correzioni amministrative, ma mai mettere in discussione il programma, o addirittura cambiare rotta.
Fini sta sbagliando, per me non è più l’Uomo politico di sempre, personalmente l’ho sempre votato, ma non lo farò più, meglio la Lega.
A noi marittimi è inspiegabile come degli ufficiali di una Nave (Ministri) si possono permettere di chiedere un cambiamento di rotta, ho aprire un dibattito sulla stessa, secondo i loro umori, quando già in alto mare.
Bersani poi e il vecchio, il passato, al PD per avere una buona e sana opposizione ci vorrebbe Gente con le idee chiare, nuove leve, giovani come il Sindaco di Firenze forse, ma non ne vedo all’orizzonte.
Infine, trovo il anti B day, una pagliacciata, da festa dell’Unità paesana, con tanto di damigiane di vino e cantate a squarciagola da Bandiera rossa, roba da matt.
Il bello è che qui in Germania cominciano a veder lòperato del Governo Berlusconi in maniera positiva.
Le feroci critiche al Capo del Governo sItaliano si sono affievolite, e cominciano a spuntare consensi per la sua politica sia nazionale, sia estera.
Forse Berlusconi è un po’ dittatoriale, ma vi garantisco che da quanto si sente e si legge in giro,”Big mama Angelina” a Berlino è peggio ancora, lei li mette subito sotto sale.
Salutönen
Bersani è figlio della politica moscia che esprime tra l’altro, Fini, Rutelli, Casini, D’Alema ecc. Politici che vivranno in parlamento fin che morte non li tolga dai piedi. In questa ottica è chiaro che non faranno mai scelte sbilanciate.
La variabile Berlusconi è un duro colpo per la loro eterna convivenza con il meticciamento.
Per Andrea: indipendentemente da chi la organizza, nonostante sia un diritto farla, e’ anche un diritto definirla una sciocchezza. Fino a quanto gli italiani stessi vogliono male al loro Paese?
Andare in piazza e’ inutile. Eleggere e pretendere un’opposizione seria e’ qualcosa che puo’ essere utile.
Non ostante la sua origine comunista, Bersani mi é sempre piaciuto al sentirlo parlare con la sua misura e logica. Quello di cui l’Italia, come dall’altro ogni nazione, ha bisogno non é un dialogo fra sordi ma di una alternativa di governo. Perció l’opposizione non guadagna nulla, anzi si consuma, in un inutile perpetuo antagonismo politico. Il paese vuole vedere un programma concreto con prioritá specifiche sulle quali attuerebbe un nuovo governo alternativo.
La continua critica anti Berlusconi non fa che rinforzarlo, che non lo capisca un essere primitivo come Di Pietro é nella natura delle cose, ma da Bersani mi aspetto molto di piú.
Ma perche’ un Governo, con una cosi’ larga maggioranza, dovrebbe pensare alle elezioni anticipate????? Le assicuro che non capisco!
Buona sera.Non vorrei portare fuori binario la discussione .Ma proviamoci a immaginare e a chiederci se veramente come si sente in queste ulti ore alla radio oppure in tv.se per motivi legislativi il governo dovesse dimettersi.Questo accanimento alla persona,umilia e offende il pensiero e la lotta per l’uguaglianza in questo paese di tutti gli elettori che hanno votato il nostro governo attuale.Riprendo quello che chiedevo prima .Quale morale e quale programma porteranno i nuovi carbonari .I soliti e insignificanti populismo che fin ora ci hanno accompagnato e fatti crescere.Ma sappiamo bene che in questo momento di globalizzazione alcuni pensieri altissimi dobbiamo spiegarli hai nostri consimili ma di diversa ideologie .E forse ritornare indietro di 15 anni senza mai un punto dove il cittadino si poteva identificare.Domanda cosa ci si puo aspettare ?
Non facciamo gli struzzi! Berlusconi fa una politica molto aggressiva, è inutile negarlo. Non ai livelli di Di Pietro, ma certamente non è un dialogante! (Berlusconi sa comandare bene, ma non condividere il potere, e lo dimostra il fatto che ora, con alcuni esponenti della maggioranza che la pensano diversamente, invece di trovare un accordo si proclami su piu’ fronti un ritorno alle urne!!!!!).
Lui apre al dialogo, per poi ritrarsi quando il PD si avvicina. Questo intelligente atteggiamento ha indebolito l’immagine del PD.
Quindi Bersani non ha alternative: non essendo possibile un dialogo costruttivo, deve farsi osservare andando contro a Berlusconi.
E’ il gioco delle parti. Poi non credo che al PD le persone serie odino Berlusconi, ma la “legge della comunicazione” impone loro un comportamento critico nei suoi confronti!
Caro Bersani: non capisco perchè si ostina a parlare di ‘antibelusconismo’ quando quella di Bersani è opposizione ad un governo di destra……o forse lei come Di Pietro identifica la destra ed il governo che ne è emanazione con Berlusconi?
TRA BERSANI E DI PIETRO?? NON POTRA’ MAI ESSERCI COMPETIZIONE!
Caro Taliani,
secondo me Bersani si trova di fronte allo stesso problema che Veltroni, a suo tempo, non è stato in grado di risolvere: non sa come fare ad abbandonare l’antiberlusconismo viscerale senza regalare a Di Pietro e all’estrema sinistra una buona fetta dei suoi elettori. Ce ne sono ancora parecchi che hanno come unico obbiettivo politico quello di vedere Berlusconi morto o in galera. Qui in Emilia ne incontro tutti i giorni, e sono tanti.
Il paradosso consiste nel fatto che sono stati proprio i politici del PD a formare, negli ultimi 15 anni, questo tipo di elettori di sinistra. Ne hanno rovinato un’intera generazione: pensi che coloro i quali oggi hanno meno di 35 anni hanno visto i loro politici di riferimento impegnati in una sola direzione, l’antiberlusconismo viscerale. Per costoro la politica è l’antiberlusconismo, non c’è altro.
Come fa oggi Bersani a ricominciare a fare politica con le idee e i programmi (ammesso che ne abbia)? Cosa dice agli elettori di sinistra under 35? Abbiamo scherzato?
Un saluto.
Caro Henry, il dibattito, anche duro, nel Pdl c’è eccome. E’ su tutti giornali, mi sembra che non siamo al pensiero unico. Mi piacerebbe capire cosa pensa della “competizione” tra Bersani e Di Pietro, ma sul punto i blogger di sinistra sono di solito stranamente latitanti…
Caro Taliani, anch’io mi sono concentrata spasmodicamente, ma senza successo, per capire il significato esoterico delle “parole d’ordine” di Bersani.
Pensavo, fin qui, che una “parola d’ordine” fosse una stramba espressione concordata per concedere l’ingresso…chessò… in una fumeria d’oppio o a una riunione di carbonari.
E invece no! Sembra che per Bersani la “parola d’ordine” contenga un intero programma politico, e la sottile e intellettuale distinzione tra l’ “antiberlusconismo a parolacce” di Di Pietro e l’ “antiberlusconismo a inchieste giudiziarie” del nuovo (?) Pd.
Insomma, cambiano i capi, ma la sostanza è sempre quella: se non è zuppa, è pan bagnato.
Certo, è alquanto difficile comprendere la dottrina molisana di Di Pietro, il quale ha testè ammonito – magistralmente – i piddini: “Toglietevi quel cappello da primi della classe e venite in piazza come tutti noi”.
Boh! La tradizione ci racconta che anticamente, nelle scuole, esisteva il cappello a cono con le orecchie d’asino da imporre agli ultimi della classe.
Nessuno narra di cappelli “da primi della classe”, a meno che non li abbia istituiti Tonino: da quando ha indossato la coppola.
Con sublime simbologia.
CREDO SIA NORMALE L’ATTEGIAMENTO IN UNA COMPETIZIONE ELETTORELE. CREDO SIA PIU’ GRAVE INVECE UN DIBATTITO INTERNO, CONSIDERATO ANCHE CHE NEL PDL NON CI POSSONO ESSERE DIBATTITI, O SI FA COME DICE LUI O FUORI!DEMOCRAZIA PARTITICA!
Caro Henry, simpatica la sua battuta. In politica nulla è escluso ovviamente, è per definizione l’arte dell’impossibile. La questione è che Pd e Idv sono partiti distinti e in competizione elettorale. Fini fa parte del Pdl ed ha aperto un dibattito “nel” Pdl…
Ricordo che la manifestazione “no b day” è nata in internet ed è organizzata dalla società civile.
Di Pietro e il suo partito non c’azzeccano nulla, certo hanno deciso di parteciparvi, ma non è ne la manifestazione dell’italia dei valori ne del PD.
Spero sia chiaro.
ED IL PDL SI PREPARI AL “NO FINI DAY”!!!!!!