Art.18, il tabù che imbarazza Bersani
Il governo Monti è partito – riassumendo – con la riforma delle pensioni che, oltre all’aumento dell’età pensionabile comprende la poco equa abbinata blocco delle rivalutazioni – tassa occulta ma reale dell’aumento del costo della vita. Poi c’è stata l’imposizione della lenzuola di tasse (recessiva per generale ammissione), che non è stata accompagnata da un’altrettanto robusta lenzuola di riduzioni di spesa (fra la generale delusione dei contribuenti-cittadini). Infine è arrivata la terza lenzuolata: le cosidette liberalizzazioni (che non si capisce come possano far salire addirittura del 10% il Pil, premier Monti dixit) con un decreto “spacca Italia” con conseguente raffica di scioperi e forconi vari: tassisti, camionisti, benzinai, ferrovieri, farmacisti, avvocati.
Un groviglio di proteste che vanno in scena proprio all’apertura dell’ultimo fronte: la riforma del lavoro e del welfare, con l’articolo 18 che – sempre Monti dixit – “non è tabù“. Già, ma per chi? Perché si apre ufficilmente uno scenario foriero di più di una tempesta politica. Quel “non è un tabù” infatti è arrivato in contemporanea alle assemblee del Pd e di Sel che hanno visto il solito duello a distanza fra Bersani e Vendola. Con Nichi che si è subito messo di traverso: “È sempre lo stesso ritornello. Il governo tecnico ha una grande passione per la comunicazione politica ma non si immagini di usare alcune norme di civiltà come specchietto per le allodole per poi deregolamentare l’architettura civile del lavoro. Lo dirò con franchezza: l’abrogazione delle dimissioni in bianco non può essere un modo per parlare più affabilmente di cancellazione dell’articolo 18, furbizie così ne abbiamo già viste. Non è un tabù, il tema è l’estensione dell’articolo 18 a tutti i lavoratori“. Parole chiare, le sue, che invita Bersani a scaricare Monti…
Bersani invece è stato più sfumato anche se ha sul collo non solo il fiato di Vendola, ma anche e soprattutto quello della Camusso e della Cgil: ha chiesto infatti al governo di intervenire sulla crescita e di tenere lo sguardo su chi è più in difficoltà, chi si ritrova senza un lavoro. “Aggiungiamoci il calore della solidarietà” perché “le liberalizzazioni, il mercato del lavoro sono importanti ma ci vuole anche quest’altra gamba”… Toni più sfumati, il segretario del Pd vuol vedere come andrà la trattativa aperta con i sindacati anche se, come scrive Luca Ricolfi sulla Stampa, sul tema lavoro e articolo 18 è “pronto a isolare i riformisti” piddini.
Insomma, sulla materia del lavoro e di licenziamenti per motivi economici si apre una sorta di “madre di tutte le battaglie” che in prospettiva mette in gioco alleanze future e risultati elettorali. E se sulle liberalizzazioni il Pd può manovrare con (troppa) disinvoltura, sul tema del lavoro e sulla “flessibilità in entrata e in uscita”, è costretto a percorrere una via più stretta e difficile, incalzato com’è dal sindacato rosso e da Vendola. Tanto che l’ex ministro del Lavoro, il piddino Damiano rivolge un caldo invito a Monti: “Concordo a tal punto con il presidente del Consiglio sul fatto che la riforma del lavoro non si riduca al solo art. 18, che suggerisco che tale articolo non sia proprio oggetto della discussione al tavolo della trattativa. Se si seguirà questa strada non ci saranno rischi”.
La domanda è: se Mario Monti fosse conseguente al Monti-pensiero sulla concertazione (“Non bisogna spingere la concertazione con le parti sociali fino a rendere vincolanti le loro posizioni” Corriere della Sera, 1994. Leggi l’articolo di Francesco Cramer: “Quante note ai sindacati nel registro del Professore”), che cosa farà Bersani? E come reagirà di fronte al “niet” della Camusso, di Cisl e Uil ribadito al ministro Fornero? Appoggerà i “tecnici” montiani o salirà sulla barricata con Vendola? Accoglierà l’appello di Nichi e Di Pietro per un nuovo Patto di Vasto? E il Pd lo seguirà unito? Difenderà le rigidità che ingessano il lavoro e che hanno partorito l’esercito dei precari, o avrà il coraggio di fare quello strappo che i riformisti del Pd invocano?
Intanto il ministro del Lavoro Elsa Fornero ha illustrato alle parti sociali i pilastri della riforma che il governo vuol mettere in campo: tipologie contrattuali, formazione-apprendistato, flessibilità, ammortizzatori sociali, servizi per il lavoro. E’ “una riforma ambiziosa”, ha detto, che va fatta con “largo consenso”. I tempi? Tre-quattro settimane… Tempi stretti per vedere se “qui si parrà la virtute” di Bersani e del Pd di essere più europei o se chiudersi in una riedizione della Stalingrado rossa di vecchia memoria, massimalista e perdente.
LA CGIL FA PAURA, IL PREMIER FRENA SUL LAVORO di Laura Cesaretti

Caro Mirko, il suo post nulla ha che fare con il post sull’articolo 18 e i dolori del Pd, ma tant’è. Cosa voleva che dicesse in una dichiarazione ufficiale il presidente del Senato per commemorare Scalfaro? Condivido in pieno, invece, quello che aveva detto Schifani dando un giudizio politico sul presidente del ribaltone. Contento?
Renato Schifani -Presidente del Senato – sulla morte di Scalfaro:
“Desidero ricordarlo,collega tra i colleghi, quando entrava in aula e non faceva mancare il suo contributo nei di battiti. Ciascuno di noi, pur nella difesa delle proprie convinzioni, ascoltava con attenzione e rispetto i suoi interventi che hanno sempre avuto il carattere di un altissimo magistero istituzionale e morale. Con quest’immagine, che porterò sempre affettuosamente con me, desidero ricordarlo”.
Renato Schifani – Presidente del Senato – 30 Gennaio 2012
“Se c’è qualcuno che non conosce la democrazia è proprio Scalfaro, visti i suoi precedenti. Scalfaro ha avallato il più grande tradimento della volontà popolare. Ha cambiato la storia d’Italia consentendo che venissero politicamente ingannati i cittadini. Non accettiamo lezioni da chi è troppo abituato alle congiure di palazzo, ai ‘non ci sto’ su vicende che sono ancora avvolte da fitte nebbie. Il senatore a vita abbia almeno la compiacenza di risparmiarci le sue litanie. Lui è l’ultimo che può fare la predica. Non ci sono dubbi il senatore Scalfaro sta invecchiando male”.
Quando si dice coerenza….
Caro Taliani: le società cui lei fà cenno hanno tentato di applicare le teorie socialiste in contesti in cui la rivoluzione industriale e il capitalismo non esistevano. La russia zarista era uno stato agricolo e feudale . Così anche la Cina. Questi stati presi poi a modello successivamente dai partiti comunisti e socialisti dell’occidente, dovettero recuperare una distanza dai paesi di più vecchia industrializzazione recuperando 200 anni in pochissimi decenni(in 10-20 anni la russia creo la sua industria pesante), è logico quindi che una industrializzazione così forzata e rapida abbia causato disastri dal punto di vista umano e sociale.
Questo per dirle che il socialismo e le sue idee non sono mai e dico mai state applicate su questa terra. Dall’altra parte anche la predicazione dell’ebreo di palestina è restata lettera morta e la sua lettura è servita al potere di turno per soggiogare e tenere tranquille le masse.
Alcune esperienze di cristianesimo e socialismo furono applicate dai gesuiti nel sud america, esperienze subito represse e cancellate dalla corona e dall’altare, così come fu repressa dalla corana e dall’altare la rivoluzione sandinista del nicaragua tentativo recente di applicare un socialcristianesimo umanista.
Angelo 31/1 13:38
La mia è stata solo una provocazione…ma non è lontana dalla realtà. Chi non fà impresa non può rendersi ben conto di quanto sia difficile far quadrare i conti con tassazioni e balzelli che sfiorano il 55%.
Ci si accorge solo quando le aziende chiudono e lasciano disoccupazione.
In questo Paese, l’esigenza (giusta) di partecipare alle spese della gestione statale, la si applica in modo del tutto sproporzionale ed iniqua. Non a caso in 60 anni non si è mai riusciti a risolvere il problema della giustizia fiscale.
Per quanto mi riguarda sono da anni che vado dicendo che per avere una proporzionalità equa, le tasse sui redditi da lavoro dovrebbero essere abolite,se vogliamo progreddire e dare a tutti l’opportunità di lavorare. Si dovrebbero tassare i consumi e le rendite da capitale.(escluso qualsiasi tassa sul patrimonio) In questo modo tutti pagherebbero, evasori del nord e gli assenteisti, per il fisco, del sud.
Meglio che il denaro rimanga nelle mani dei cittadini, così facendo si limita il…magna-magna.
Naturalmente il metodo è ben dettagliato e prevede tutte le eventuali obiezioni dei soliti disfattisti o interessati al magna-magna.
Cordialità.
Itbread – Como
Giuseppe Itbread, curioso ragionamento il tuo.
Da cosa desumi che chiuderanno il 44% delle attività commerciali?
Hai tenuto conto nel tuo ragionamento che evadere il fisco è una forma di concorrenza sleale?
Perchè non ti preoccupi di chi le tasse le paga e si trova svantaggiato rispetto agli evasori?
Mirko 30/1 23:48
Milano zona movida.
Oggi:
Mirko, entusiasta, scrive : ” 44% in più di fatturato e 116 lavoratori in nero” il bliz congiunto finanza/inail.
domani:
44% di chiusura attività commerciali, 160 lavoratori(in nero) per le strade in cerca di soppravivenza,5000 dipendenti regolari senza lavoro, incasso gabelle varie pari a zero.
Come pagheranno i vari dipendenti pubblici?
Itbread – Como
che fine ha fatto l’inchiesta penati? si rivelerà anch’essa una bolla di sapone come quella su del turco?
p.s. l’art. 18 non si tocca ma bisogna estenderlo anche alle aziende con meno di 15 dipendenti, così i furbetti di cortina la smetteranno di sfruttare i lavoratori precari.
Caro leno: se fossero gli aereatori che mancano, non sarebbe nulla. Nelle piccole imprese il più delle volte il titolare di turno non versa neanche i contributi ai dipendenti e quando li licenzia (poichè ne ha facoltà) non gli dà neanche il TFR…..e questo sia che il dipendente sia italiano da 25 generazioni sia che sia un italiano di nuova genealogia .
Lo sfruttamento caro Leno è insito nel sistema capitalistico ed io non mi scandalizzo che succeda.
Monti, Berlusconi, Bersani o Vendola che sia non possono riformare il sistema, il sistema non è riformabile , il sistema và solo cambiato.
Caro Mirko, mi stupisco della sua esternazione: il “repulisti” come lo chiama lei, è salutare e fa bene al commercio, ma se è “una tantum” lascerà il tempo che trova. Sotto qualunque governo. O lei è talmente ingenuo da pensare che con un altro governo “partitico” i furbetti dello scontrino scompaiano di colpo, per magia?
Ha ragione il mio “pulciao” personale. L’arresto di Mannino, nel ’95 in Sicilia (sulle basi sabbiose delle dichiarazioni d’un pentito poi sbugiardato) con l’elezione di Bassolino in Campania non c’entra nulla. Infatti, contro di lui “correva” la Mussolini……..
Rimane la gravità dell’ accusa a vanvera del procuratore palermitano azzeccagarbugli che sulla base delle sudette dichiarazioni ha crocifisso Mannino senza tanti complimenti e senza le necessarie verifiche e che è stato poi assolto perche il fatto non sussiste.
E rimane anche il fatto che il regno napoletano e campano di Bassolino coincide con una delle pagine più buie della regione in fatto di familismo, scambio di voti con il supporto della camorra, l’apertura di discariche fantasma inquinanti più volte, ma inutilmente, denunciate dai cittadini ma mai scoperte.
E rimane che quello del “capolavoro economico” dello stoccaggio dei rifiuti (a costi iperbolici !) gestito da personaggi collusi sia con la politica che con la camorra pare sia parte delle accuse nel processo a suo carico.
Rimane anche lo sperpero scandaloso di fondi dello stato come anche dell’ Europa per la risoluzione del problema. Fondi che non sono stati impiegati per costruire inceneritori e per organizzare la raccolta differenziata. Sono stati, in minima parte per i treni speciali per il trasporto della balle in Germania. Una cospicuparte sono spariti……….
Vergognoso è il fatto dei relativi costi e che con quei rifiuti i tedeschi ci hanno guadagnato due volte perche Bassolino li pagava per l’incenerimento, mentre loro ci si sono prodotti l’energia elettrica bruciandoli nei loro inceneritori. Segue video (non Mediaset) esplicativo.
http://www.youtube.com/watch?v=JVJ5nIIV8UQ
Nel 2007 si inizia a parlare di processo per Bassolino :
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2007/07/26/rifiuti-bassolino-verso-il-processo.html
E rimane un mistero come su detto processo non trapela assolutamente nulla :
http://www.agoravox.it/Processo-Bassolino-perche-si.html
mentre in altri casi di procedimenti ti arrivano avvisi “di garanzia” a mezzo stampa (e nessuno viene indagato per la fuga di notizie !) e del procedimento si parla e disquisisce a reti unificate.
Io sono pronto a scommettere che anche per Bassolino arriverà una bella prescizione.
Di certo ne saranno contenti i campani che hanno discarichi pericolose e illegali sotto casa ( dicono a centinaia) e che chilometri su chilometri di autostrade sono costruite su fondamenta composte da amianto e altri rifiuti industriali pericolosi.
Non so se il mio pulciaio trovi fuori luogo definire il sistema Bassolino uno degli esempi più vergognosi di violenza al territorio e alla sua popolazione come anche di gestione camorristica della regione. Ma di questo si tratta e per questo, a mio avviso, non pagherà perche ciò metterebbe, di riflesso, in cattiva luce il PD.
Della serie “il più pulito c’ha la rogna”, e in politica attenzione a scagliare la prima pietra !
Leno Lazzari
x Angelo.
Leggo che l’Agenzia delle Entrate ha diffuso i primi dati sull’operazione di sabato notte a Milano: 44% in più di fatturato, in un caso i ricavi si sono addirittura triplicati. E in 33 locali sono stati trovati 116 lavoratori in nero.
Pensi che sotto il governo “del fare” questo benedetto repulisti sarebbe stato possibile?
Ancora non ho letto di “finanzieri komunisti” ma sarà solo questione di tempo.
Mi ci gioco un baffo.
Mi ha stimolato il post di Roberto nel quale parla di lavoro e sfruttamento, per una riflessione proprio sul mondo del lavoro. Succede che in questi giorni, dovendo far fare un lavoro da fabbro, mi sono messo a fare shopping per trovare l’artigiano “giusto” e il prezzo migliore.
Dopo aver visitato il terzo fabbro ho notato la totale assenza in tutti e tre delle più ELEMENTARI misure di sicurezza a salvaguardia della salute di chi lavora. In nessuno dei tre ho visto un sistema di aerazione degli ambienti.
La persona che mi accompagnava, un fabbro, mi ha detto che da noi, a Monterotondo, 27 Km da Roma, è assolutamente la norma. A pranzo ho preso il “Guida Città” ( come le Pagine Gialle) e ho contato 37 officine di fabbro.
Il mio amico si dice assolutamente certo che su trentasette, non più di 5 hanno l’aeratore. Molti non hanno la cassetta del pronto soccorso e le protezioni (occhialoni etc), se te li porti li usi ma sei visto come uno che cerca rogne !
Mettiamo in conto che il mio accompagnatore avesse bevuto troppo a pranzo e che invece di 5 su 37 ad avere l’aeratore, erano invece dieci. gli irregolari, per la percentuale, sono uno scandalo assoluto.
Mi domando quale possa essere la proporzione a livello nazionale e suppongo che al nord ce ne siano di più in regola che non al sud. Comunque scandaloso e la mia osservazione tiene conto soltanto dei fabbri e non, esempio, di auto officine etc.
Ma, i sindacati ? Che ……. fanno ? E gli Uffici d’Igiene locali …….?
La risposta dell’ amico è sconcertante per la sua semplicità. “Le visite sono “preavvertite”. e se ti capita il pubblico ufficiale zelante basta una busta con tre – quattrocento euro e l’eventuale multa sparisce.
E’ la regola.
Ma la Kamusso (e soci), anch’ella kulona inchiavabile, che oggi s’è fatta sentire inviperita col governo, ………..”Non ci stiamo a fare da semplici comparse !”………., così, tanto per capire, ma che c@zzo di lavoro fa, sindacalismo o politica ?
Leno Lazzari
P.S. Questa faccenda riduce a zero la mia inizialmente scarsa fiducia nei nostri sindacati-associazione-per-delinquere.
P.S. II : Le officine inquestione hanno un numero di dipendenti che oscilla tra i tre e i dodici.
Caro Roberto, a parte il fatto che si è visto che fine hanno fatto quelle società dove si magnificava la fine dello “sfruttamento”, ma se la finanza fa pagare le tasse a chi non le paga non mi pare proprio una magia: se beccano uno che ha sbagliato che paghi, gli omini col basco verde li paghiamo noi perché facciano quel lavoro… Quanto ai furbi purtroppo non è una storia di oggi: anch’io pagavo le tasse universitarie intere e altri no… eppure era appena passata l’ondata del Sessantotto egualitarista. Torno a ripetere che una mia convinzione: se il sistema fiscale non è equo e non è percepito come tale,la tentazione a evedere e a considerare l’evasione in qualche modo “giustificata” questa sarà sarà inevitabilmente alta alta. Ovvio che in tempi di crisi il problema diventa drammatico. Quando poi il governo tecnico ricorre a lenzuolate di altre tasse e balzelli diretti e indiretti e innesca, come ha detto Moody’s, una fase recessiva rischiando di affossare il Paese e non agisce sul fronte delle spese si rischia di cadere dalla padella nella brace. Mi pare che lei consideri il “capitalismo” come il male assoluto. Io direi invece che siamo di fronte a un’enensima crisi stavolta innescata dalla deregulation dei mercati finanziari nata negli Usa e in Gran Bretagna, ma come vede nessuno si sogna di seppellire qualcosa che morto non è,nneanche la Cina…
Caro Taliani: Socialista, comunista, anarcosocialista ….sono consapevole che sono categorie diverse……non mi vergognerei però se Lei mi ci etichettasse ……la prego solo di non catalogare Vendola o peggio il liberaldemocratico Di pietro o peggio ancora il borghese Grillo come esponenti della sinistra……perchè non lo sono e perchè la sinistra oggi in Italia ed in Europa non esiste…….mentre esiste una destra più o meno compassionevole e più o meno ipocrita……ma della compassione io non sò che farci
Caro Taliani: Fordista o turbofinanziario sempre capitalismo è……e sempre sfruttamento è…..poi comunque mi spieghi perchè le vendite aumentano di botto quando arrivano gli omini col basco verde……è una magia?…..o è il solito vizio dei capitalisti di piangere miseria per far pagare tutti gli altri?……caro taliani sono dell’avviso di non avere nessuna pietà o compassione per gente di tal fatta…..doppiamente sfruttatori dei loro impiegati uno perchè pagati quattro soldi due perchè magari rientrano tra le categorie bisognose di pubblica assistenza (come un tal …. padrone della casa dove abitavo a taranto , commerciante, con 4 o cinque case di proprietà e con i figli che andavano a scuola con i buoni per i libri)……
Caro roberto, ma socialista, comunista, anarcosocialista uguali sono? capitalismo? ma quale? quello neo-fordista o quello turbo-finanziario? Mah…
Angelo ! Angelo ! ! !
I conti erano e sono in ordine seconda la Corte dei Conti che è l’organo preposto a ciò.
“qualcuno” s’è elegantemente fatto da parte perche gente che la sa lunga, e che vive a Roma in collina ha manovrato bene impedendo che si realizzassero alcuni punti del suo programma.
C’è qualcuno che parla di idiozie da me scritte ma che poi risponde a quel che gli pare. Consiglio anche a te l’articolo di Fabrizio Rondolino sul Giornale di ieri.
http://www.ilgiornale.it/interni/il_doppiogiochismo_napolitano/29-01-2012/articolo-id=569347-page=0-comments=1
e che potrebbe chiarirti le idee sul come funzioni la politica e, inciso per il pulciaio, su chi dica “idiozie”.
Dovresti comunque conoscere Rondolino, Angelo, ma se per caso no, leggi tranquillo. Di tutto gli può dire, ma non che sia un berlusconiano. Poi possiamo discutere ancora sul perche di passi falsi, doppi, indietro e di lato.
Leno Lazzari
Caro Taliani: mi spieghi cosa vuol dire centrista, perchè Io non l’ho ancora capito.
Per me esistono due categorie di persone…..chi ha tanto….e chi ha poco o non ha….per me la destra o per meglio dire tutta quella categoria del pensiero che và dal nero al rosa pallido difende i valori capitalistici ovvero i valori di ‘chi ha tanto’, lasciando più o meno briciole (a secondo della sfumatura ) a chi ‘ha poco o nulla’…….ecco Taliani Io Sono di sinistra…..mi vuole chiamare socialista? o comunista? o anarcosocialista…..faccia Lei non mi offendo …..Io sono e sarò sempre e comunque con chi lavora e suda il suo pane quotidiano possedendo poco o nulla, e sarò sempre e comunque contro a chi campa sfruttando il lavoro e l’intelligenza altrui senza sporcarsi le mani di terra o grasso o inchiostro.
Per uscire dalla crisi bisogna:
1) utilizzare i proventi dell’evasione per abbattere il cuneo fiscale nei contratti di lavoro, permettere alle aziende di spendere meno in contributi per assumere nuovi lavoratori…..il governo non sta lavorando in questo senso ma all’opposto…
2)Permettere ai cittadini di avere più detrazioni per l’acquisto di immobili nuovi o usati e per le manutenzioni, il 36% ed il 55% non bastano a rilanciare l’economia….il piano casa è fallito grazie anche all’ideologia (regnante in molte regioni e provincie)di nuovi abusi edilizi.
3)toccare le caste dei “politici”e dei “magistrati”, in quanto non solo altamente onerosi per lo Stato, spesso sono la causa di una giustizia lenta e sprecona (in termini economici)ed un freno alla crescita.
4)Le banche invece di fare il loro mestiere e prestare i danari alle imprese per lavorare (quindi assumere) si guardano bene dal farlo (anche se la crisi l’hanno causata loro, ora visti gli effetti, piuttosto ti schiacciano)altro che AIUTARE.
Ecco in sintesi,a parer mio, i 4 punti focali.
Sistemati questi, sistemiamo i conti pubblici e le tasche degli italiani, magari non risulteremmo con i conti pubblici a posto nel 2013/2014…ma non si può pretendere di cancellare i 1.900 mld di debito pubblico fatto in 50 di malgoverni in pochi anni.
Ammesso di non farne altro nel frattempo (non è escluso) per pareggiare il debito pubblico significa fare 19 finanziarie (19 anni) da 100 mld l’una…ne avete idea?
Noi nell’anno passato quella che per noi era già pesante tra gli interventi di Berlusconi e Monti arrivava ad 80 mld circa….ma una da 100 non oso pensare…e farla per 19 anni ancora meno….
Caro Mirko, a parte i soliti torni insultanti che le perdono solo perché ci avviciniamo al Carnevale, che la questione della web politica sia posta correttamente… ma per la mia esperienza di oltre sei anni di web penso che sia un mezzo potente e utile ma non un fine… Per i partiti – tutti – il tema è sempre lo stesso: idee, uomini, proposte. Web o non web.
Infatti caro Angelo, era la boutade dell’autore ad essere – non dico fuori luogo, ci mancherebbe, ma ormai alle spalle – . Quanto alle ricevute fiscali, sono perfettamente d’accordo con lei. Chi fa il furbo paghi pegno perché danneggia tutti. Devo dire che i blitz inaugurati di recente da Equitalia e Gdf devono far riflettere, ma quello che conta non è tanto l’effetto mediatico, quanto l’azione costante di controllo su chi evade: è quella che porta i risultati cospicui e tutela commercianti e artigiani corretti. Poi c’è il tema dell’equità fiscale… ma qui si apre un vaso di Pandora e una valanga di polemiche sull’equità fiscale che è uno dei cardini sui quali si fonda una democrazia moderna. Ps: devo dire che in fatto di ricevute fiscali nei ristoranti, non solo a Milano, ma in giro per l’Italia sono sempre stato abbastanza “fortunato”: l’importante è chiederla e controllare che sia effettivamente una ricevuta fiscale…
Mi sovviene un dubbio…
Non temere, Leno, non è amore, trattasi di semplice allergia all’idiozia.
Tu continui a leggere e a non capire assolutamente nulla di ciò che leggi.
Dispiace.
In ordine di tempo: Damiano, Serra, Parenti, Valter….Boccassini (fantastico suggerire link che dicono esattamente il contrario di ciò che affermi, pur di offendere).
Continui a scrivere tutto e il contrario di tutto.
Sono comunque contento della tua fiducia in Monti, se solo penso a quando scrivevi:
Io a M&M non ho nulla da chiedere. Infatti lui non è altro che il galoppino messo li da Napolitano dopo che il PD (La Stracciona, N.d.R.) ha fatto il lavoro sporco di sputtanamento a tappeto per tre anni.
Insomma, si, M&M è null’altro che un povero coglione di professore, parafulmini di Napo & Stracciona messo a fare il Primo Ministro e che non conosce neanche l’ ABC dei fondamentali della società….
Prima di salutarti ti ricordo di non averti mai apostrofato come razzista. Bastava leggermi. Di certo, ne hai approfittato per insultare i politicamente corretti e ritrovarti dopo qualche giorno ad affermare le stesse cose.
Rimangono in sospeso due cose:
il legame del DNA con le perturbazioni meteo nei paesi abitati dai negri e il legame tra Mannino e Bassolino.
Valter Bacciocchi
Scusami caro Leno, ma mi sono sbagliato completamente.
Effettivamente i nostri conti erano e sono in perfetto ordine, insomma va tutto bene, anzi benissimo.
L’unica cosa che non capisco è perchè mai se tutto era in ordine, qualcuno si sia fatto da parte con “eleganza”.
Bah, misteri della politica…
Caro dott.Taliani,
veramente la mia polemica era sui conti in “ordine”, non sui ristoranti pieni (questa affermazione è chiaramente una boutade dell’autore).
Certo se poi i ristoratori hanno i locali pieni, ne sono contento anche io.
Ancora più contento sarei se i suddetti ristoratori si ricordassero di emettere le ricevute fiscali, e magari, all’atto della dichiarazione dei redditi, ricordassero che generalmente dovrebbero guadagnare qualcosa in più dei loro dipendenti.
D’altra parte i controlli di questi giorni, qualche sospetto lo dovrebbero far venire.
Insomma ristoranti pieni ma casse (stranamente)vuote…
«Oggi, dopo diciotto anni siamo qui ad annunciare la nostra discesa in rete convinti che la rete sia la nuova agorà un formidabile luogo di incontro»
«Da oggi l’Agenda Digitale è un tema centrale nel nostro programma politico, dalla rete possono nascere migliaia di opportunità di lavoro e grazie alla rete possiamo dare un nuovo importante impulso all’economia italiana»
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Non ci crederete, ma le frasi di cui sopra sono state pronunciate lo scorso giovedi da Silvio Berlusconi alla presentazione del nuovo sito internet del PDL.
Oggi, ripeto, oggi l’ometto di Arcore e tutto il PDL scoprono la rete e ne decantano le infinite potenzialità. Ufficializzando l’uscita dall’età della pietra. Non so cosa ne pensiate voi,il Dott. Taliani in particolare, ma a me sembra di sentire il vecchietto che si iscrive all’università della terza età e messo per la prima volta davanti ad un computer connesso al web rimane estasiato.
Tutto assolutamente normale se non fosse che quel vecchietto, mentre il mondo correva, ci ha governato per 8 degli ultimi 10 anni….
Il mio pulciaio mi si attacca a :
-Brogli elettorali della destra.
Come a dire che la sinistra di brogli e altro non ne abbia mai fatti.
-”Un G-8 che solo un fissato”……
Importanti o meno che fossero i risultati scaturiti da detto G-8, non era ugualmente un evento politico quasi globale e presieduto da capi di governo vari ? Cosa fa o non fa di un G-8, un G-8 come piace agli antiberlusconiani orfani del bersaglio da odiare ?
-Ovviamente gli sputtanamenti e transcontinentali e trans oceanici non esistono. Stai a vedere che devo rifare la lista di giornalisti italiani che scrivono per giornali esteri, sopratutto americani ma anche inglesi ?
-Ribaltone Scalfaro/Dini ? Mi pare che “ribaltone” sia il termine più adatto.
-……..”Complotto di potenze straniere in combutta con Napolitano, eccetera”…..
A non vederci un nesso tra i “desideri” di Mer-Sar sono rimasti i sempliciotti e coloro sono ancora comunisti nel 2012.
E per chiudere l’argomento, palloso, ripeto, se io, antipatico al mio capo perdo il lavoro, ad altri accade lo stesso, quindi si liberano altri posti.
Ma chi nella vita non ha mai avuto il posto fisso non ha paura più di tanto di riciclarsi. Anche se da noi è più difficile. Anche perche M$M (che spero abbia ragione…..) ha iniziato a liberalizzare quisquiglie piuttosto che dagli incentivi per il lavoro.
Inoltre, essendo io un pragmatico e non un nostaligico, e se questo governo dovesse avere uno sbocco in un M$M quirinalizio e magari Passera premier………..
Sempre che, ovvio, riescano a fare quello che al paese serve e che la politica non è più in grado di fare.
Leno Lazzari
Caro Valter, sul “nuovo potere” del web sono d’accordo e sui ritardi della politica italiana – o meglio dei partiti e dei leader su questo terreno, sono d’accordo con lei. Qualche dubbio invece ce l’ho su Pisapia, la vulgata della web-vittoria arancione a Milano è una vulgata che può far comodo ma credo proprio che non sia stato così determinante, il web. A volte capita che si vinca soprattutto grazie agli errori degli avversari… un po’ come avviene nel calcio quando qualcuno tira nella porta delle propria squadra… Fermo restando che la lezione data da tutti da Obama con la sua campagna elettorale web 2.0 dovrebbe aver insegnato qualcosa a tuttti.
Scrive il solito:
“Esiste però un’Italia che primeggia soltanto nel attribuire ad altri i suoi fallimenti, e guarda caso, mi viene in mente subito il caso delle sinsitre che sono convinte d’essere all’opposizione a causa delle TV tutte orientate a destra.
Si direbbe non li sfiori mai il dubbio che siano proprio i loro stessi limiti di credibilità a penalizzarli.
Sarà per loro un brutto giorno quando s’accorgeranno che esiste il WEB sul quale non puoi influire ……”
CHE TRISTEZZA! LA SENSAZIONE CHE IL TEMPO NON TRASCORRA, PER TALUNI!
Piccola rassegna dei temi proposti a giustificazione delle sconfitte della destra:
- Brogli elettorali
- Avvisi di garanzia durante un G8 che solo un fissato continua a ritenere un G8
- Le televisioni e i giornali in mano alle sinistre
- Gli sputtanamenti tramite pagine e pagine pubblicate su giornali stranieri
- Ribaltone di Scalfaro/Dini
- Complotto di potenze straniere in combutta con Napoletano, eccetera.
Si direbbe non li sfiori mai il dubbio che siano proprio i loro stessi limiti di credibilità a penalizzarli.
A MILANO PISAPIA HA VINTO CON L’APPORTO DETERMINANTE DEL MONDO WEB!
SIETE VOI IN RITARDO!
V
“Per Damiano, PD,
……….”«In questa situazione così drammatica per l’occupazione occorre facilitare le assunzioni e non i licenziamenti»”………
Sempre il problema dell’ideologia per cui si mette il carro “davanti” al somaro”.
Solito sciocco sistema di estrapolare due righe da un concetto un poco più ampio. Il periodo era un poco più corposo, non necessariamente condivisibile ma per correttezza valeva la pena citarlo per intero e controbattere intelligentemente.
Il nostro bloggher scrive anche: Ma il problema, non sarà prima incentivare una ripresa produttiva, visto che le chiusure, i fallimenti e i LICENZIAMENTI avvengono per mancanza di commesse ?
Vista la banalità/semplicità del rimedio risulta altrettanto ovvio che anche la proposta dell’argomento non poteva essere così banalmente stupida.
Tra l’altro il nostro scriveva qualche giorno fa: “io sostengo che se il “mio” datore di lavoro, esempio, vuole essere osannato, riverito etc io vengo licenziato perche non mi adeguo, lui mi licenzia. Ma chiusa una porta mi si aprono finestre a iosa.
Dico a iosa perche se accade lo stesso ad altri che non si sono voluti fare pecora, ed altri che alla ditta non servono più etc etc, va da se che si liberano altri posti di lavoro dove io posso andare a cercare un datore di lavoro che cerchi uno coi miei requisiti”.
POSTI A IOSA, RAGAZZI!
V
Il mio cercatore personale di pulci sul blog mi ha involontariamente rallegrato la giornata, che era peraltro iniziata bene di suo.
Succede che il nostro vede come un :
………….”orrendo spettacolo offerto del centrodestra.”……..
i pesci in faccia (innegabili !) che appioppa la Lega al PDL e a Berlusconi. Personalmente non mi piace lo spettacolo, ma in attesa di “sviluppi”, quali che saranno, osservo con sconforto e fastidio.
“Sviluppi” che verranno, veresimilmente all’ avvicinarsi delle elzioni, wie Immer. Ma la politica italiana è da sempre basata sul chiacchiericcio da serva. E da sempre mi infastidisce.
Ma al mio “pulciaio” appare orrorifico lo spettacolino della destra. Io mi permetto di dire che la trova un’ emerità sciocchezza se si considera il modo di far politica, di allearsi, scindersi, ricomporsi dei partiti della sinistra.
Ahhh! Però da loro la m@rda se la tirano in faccia dietro porte chiuse.
Un modo di fare politica il loro, tutto fatto di sotterfugi, accordi sottobanco (come quando il PD fece perdere allora alleata Bonino la presidenza della Regione Lazio), di taglio di gambe all’alleato del momento “prima” e di accordi fatti allo scopo di battere il nemico ma sempre basati su fondamenta politiche costruite sulla sabbia.
Tutto questo proprio a causa dell’ inconciliabilità tra alcuni e la mancanza di volontà di unificarsi di altri.
A me pare QUESTO uno spettacolo tragicomico.
Peccato sia arrivato all’ennesimo remake palloso. Tragico che ancora oggi non possano fare a meno di un papa straniero purchessia e che non si scorga all’orizzonte neanche una qualsivoglia stella bipartisan da seguire.
Leno Lazzari
P.S. Mi sovviene il dubbio che il mio pulciaio si sia innamorato di me. Non mi spiego altrimenti tanto interesse alle ca@@ate che scrivo……….
Per certi aspetti, ciò che sta avvenendo in questo periodo attorno al governo e nello stesso mi piace.
Trovo infatti interessante che il governo riesca per lo più ad agire essendo libero da condizionamenti di “alleanza” anche benaccetto da “palazzi collinari” che difficilmente pare abbiano granche da eccepire sul suo operato.
E ci mancherebbe altro, visto che ne è il “creatore” !
Curioso anche che il suo indice di gradimento sia, a livello di popolo, bipartisanamente “unificante” e benaccetto. E quando mai prima ?……………
Gli stessi partiti politici, tranne la Lega per ovvi motivi, si trovano inusitatamente d’accordo su argomenti che nell’era pre-montiana erano motivo di scontro frontale. E non credo si tratti tanto di responsabilità vera e propria quanto di non voler apparire essere sfascisti irresponsabili.
Insomma, è maturata la consapevolezza che chi sfascia paga in termini elettorali, e più tempo passa e più diventa difficile per tutte le sigle di partito proporsi come alternative a M$M’s government. Lo vogliono ma lo temono pure.
L’ho sempre detto, noi italiani non siamo maturi per la democrazia ! ! ! E mi pare si stia realizzando una condizione che, dopo aver toccato il fondo, un governo accroccato e imposto alla bell’ e meglio sta ricevendo più appoggio e gradimento urbi et orbi di quanto se ne ricordi a memoria d’uomo e in base a questi riesca a fare il suo lavoro.
Ci saranno forse correzioni e aggiustamenti da fare. Ma intanto si agisce.
Bisognerebbe inserire un nuovo articolo nella nostra costituzione che imponga ogni tot lustri di governi politici un governo d’interim “sabatico di decantazione” di “ministri tecnici” non direttamente collegabili alla vita politica. Anzi, il più possibile lontani.
Ho però una riserva per quelli che sono i partiti che detto governo appoggiano. Vedo sommovimenti di tipo “equestre”, e istintivamente non mi piacciono. Infatti, quelli che cercano di cavalcare il governo di oggi per forse sostituirlo “in corsa” vanno dal PDL a Casini e Bersani più altri ed eventuali.
Sarà vero ritrovato amore o coesione opportunistica e destinata a non durare ? Io propendo per la seconda.
Leno Lazzari
Egregio Taliani, si ricordi che siamo inItalia, il paese dei furbi,aggettivo riferito non solo agli operai (oggi è di moda) ma anche ai “datori di lavoro”.E lei sa bene che in questo clima ogni “revisione” tende solo a concedere al “furbo” un’ulteriore possibilità di prevaricazione. Abbiamo visto il risultato dei contratti a tempo determinato :l’italia è divenuta un paese di precari. Rivedere l’articolo 18? servirà solo ad includere nel precariato anche cloro che fin’ora per questioni di non retroattività si sono salvati. Saremo precari tutti.Lei lo sa bene. Amenochè l’esperienza passata e presente non conti proprio nulla. Già, perchè noi siamo un popolo di dura cervice e sopratutto di corta memoria…a parte il fatto ormai poco rilevante sempre per motivi di memoria labile, che la gente si è fatta ammazzare in piazza per raggiungere una certa qualità civile di quell’inevitabile sacrificio quotidiano che contrassegna il grande “dono” dlla vita:Il lavoro.
Per Damiano, PD,
……….”«In questa situazione così drammatica per l’occupazione occorre facilitare le assunzioni e non i licenziamenti»”………
Sempre il problema dell’ideologia per cui si mette il carro “davanti” al somaro.
Ma IL problema, non sarà prima incentivare una ripresa produttiva, visto che le chiusure, i fallimenti e i LICENZIAMENTI avvengono per mancanza di commesse ?
Bisogna però riconoscere che quando gli italiani tirano fuori gli attriibuti (e smettono di dare al prossimo la colpa di tutto) riescono a primeggiare nel mondo.
Italia femminile di palla nuoto, Ha vinto ieri la medaglia
d’oro.
Italia femminile di dipattinaggio artistico, altra medaglia d’oro.
Oltre le italiane dello sci e compresa la tostissima Pellegrini.
Contano soltanto sulle proprie forze.
Esiste però un’Italia che primeggia soltanto nel attribuire ad altri i suoi fallimenti, e guarda caso, mi viene in mente subito il caso delle sinsitre che sono convinte d’essere all’opposizione a causa delle TV tutte orientate a destra.
Si direbbe non li sfiori mai il dubbio che siano proprio i loro stessi limiti di credibilità a penalizzarli. O forse lo sanno bene e per questo vorrebbero in qualche modo penalizzare le TV della loro bestia nera ? Magari per tornare a una televione ante Mediaset, chessò, la RAI d’una volta, uso Tele Pravda.
Sarà per loro un brutto giorno quando s’accorgeranno che esiste il WEB sul quale non puoi influire se non con il sistema nord koreano, o cubano, che è quasi la stessa cosa.
Leno Lazzari
Ademaro scrive via mail
Sig. Taliani,
mio nonno e mio padre hanno insistito ad oltranza nell’insegnarmi quanto segue:
«Impara a fare qualche cosa, indi cerca qualcuno che ti paghi per farla,
se te la senti impianta te qualcosa, e…….. paga qualcuno affinché ti aiuti a farla;
se, dopo anni di lavoro arrivi a gestire mille o più aiutanti, non considerarti un eroe e,
se in seguito a vicissitudini dalle mille origini, ti vedrai costretto tuo malgrado
a privarti dell’aiuto di 10 o 900 aiutanti, nessuno potrà considerarti un farabutto»
Penso non occorra aggiungere altro.
Abbia i miei rispetti.
Caro Taliani,
non sia così cauto quando si tratta dell’orticello chiamato PdL. Sparirà, si metta il cuore in pace.
Gli sopravviverà addirittura Maximo,noto baffetto.
Un interessante scritto di Michele Serra.
Neppure il tradizionale caos che regna a sinistra, con la perenne lite tra le sue dieci o venti componenti, può mettere in ombra l´orrendo spettacolo offerto del centrodestra. Con una clamorosa aggravante: che a destra gli attori sono solamente due, Pdl e Lega, Berlusconi e Bossi.
Ma pur potendo contare su un cast così risicato, l´ex maggioranza riesce a mettere in campo l´intera gamma delle ambiguità, delle ipocrisie, del colpo basso e del fratricidio. Bossi che sbaciucchia Berlusconi e dieci minuti dopo gli dà della “mezza cartuccia”, Berlusconi che appoggia Monti mentre i suoi giornali gli danno dello strozzino, Bossi che pretende la testa di Monti servita su un vassoio e usa Formigoni come scudo umano, Maroni ridotto a muto mamozio sotto il palco di Bossi che grida le sue cosacce fuori sincrono (come Ghezzi alle tre di notte su Raitre), il sindaco di Adro – un burino mai visto, mi si perdoni l´eufemismo – che insolentisce il capo dello Stato, mezzo Pdl che sorride a Monti (la destra decente: un´apparizione imprevista!) e l´altro mezzo che medita di fargli le scarpe…
Esiste ancora una destra, in Italia? Cosa pensa? In cosa crede? Che programmi ha? Dopo anni che facciamo queste domande (inutilmente) alla sinistra, possiamo concederci una breve pausa di ricreazione.
L.L. non è di Mancuso ma di Caldarola.
V
Lei, Caro Alberto, lo chiama eufemisticamente “nodo gordiano”, e io invece voglio definirlo con una locuzione, un antico detto romano: “La robba che vviè cor finfirinfì, se ne va cor fanfaranfà”. In altre parole, quello che s’ottiene con “mezzucci” vale e dura poco.
Il problema delle sinistre (più il PD e le sue varie anime) è che sono tutti innamorati delle proprie teorie e considerano “inconciliabili” quelle dei rispettivi “cugini”. Insomma, vorrei che qualcuno, ad esempio, chessò, il nostro amico Roberto, mi spiegasse dov’è l’intelligenza e la logica stringente dietro alla divisione tra Diliberto, Rizzo, Ferrero e Vendola.
Si dicono tutti comunisti ma non “riescono” a unificarsi in un solo e più forte partito comunista. Certo, lei mi dirà che i privilegi e i soldi garantiti da un sia pur piccolo partito alla sua “nomenclatura siano alla base “dell’impossibilità” di arrivare a una unificazione e mi troverebbe del tutto d’ accordo.
In altre parole, se i suddetti magnifici quattro non riescono a “quagliare” un partito comunista in senso stretto, allora credo che Bersani e la sua quota parte di PD non abbiano scelta se non affratellarsi con i centristi e il per me odioso Casini.
Magari fratelli di “sangue” con il rito indiano (d’america) in cui igli “affratellanti” si incidono la pelle e poi uniscono le ferite sanguinanti.
Ma sarà dura perche andando al centro, Bersani pagherebbe un prezzo molto pesante in termini di elettorato (i piddini più sinistri) e anche in termini di “autorevolezza”, perche i centristi gli farebbero pagare un pedaggio considerevole perche nulla è gratis in politica.
E si torna sempre da capo a dodici (si dice da voi ?). I notabili dell’ex PCI, avrebbero dovuto iniziare trent’anni fa il loro percorso di decomunistizzazione. L’operazione che stanno ancora oggi tentando (ogni volta con una formula nuova !) li porterà a perdere ulteriormente sia elettorato che, conseguentemente, autorevolezza.
Chi li capisce è bravo.
Leno Lazzari
Caro Leno, il nodo gordiano è proprio questo: il Pd tenta di costruire (tenta) una coalizione di governo credibile. Per farlo serve dunque un programma credibile… Ora, mettere assieme a sinistra le Tre Grazie della foto di Vasto, ovvero riformisti + massimalisti + giustizialisti mi pare davvero come far passare il cammello nella cruna dell’ago… Quale sarà l’amalgama di questa dalemianamente accozzaglia mal assortita? E poi cosa faranno i vari Letta, Fioroni, Veltroni e liberal piddini? Guardi la vicenda della riforma del lavoro, con marce avanti e subitanei contrordini: compagni, indietro tutta. Qui in realtà quello che aleggia è il fantasma, anzi l’incubo dell’Unione. Vicende che stanno scuotendo sotto la superficie, l’apparente calma piatta piddina. A Milano ad esempio è guerra all’interno del Pd con uno come Majorino che scuote l’alberello per dire: diventiamo arancioni… E le fughe in avanti pisapiane (ma cosa si aspettava il Pd da un vendoliano che per giunta dice “lasciamo che Monti faccia le riforme necessarie, in pochi mesi, poi al voto…”. Senza dire ovviamente quali sono le riforme necessarie: ad esempio anche quella dell’art. 18, viene voglia a chiedere al sindaco dei balzelli “popolari”? E al centrosinistra va ancora bene, vista la guerra nella Lega e il Pdl in attesa di decidere che fare da grande che rischia un veloce lorogamento…
E manco a farlo apposta, ecco questo articolo di Filippo Mancuso……………
http://www.linkiesta.it/blogs/mambo/ma-vendola-di-pietro-e-bersani-hanno-delle-idee-l-italia-dopo-monti
……dove tra l’altro scrive, riferendosi a Bersani, AdP e Vendola:
…….”Il punto è che non si capisce che cosa debba unire le tre forze. Diciamolo meglio. Finché c’era Berlusconi il tratto d’unione era l’antiberlusconismo.”………
Dal primo all’ultimo rigo dell’articolo, più o meno tutto quello che vado scrivendo io da tempo, solo scritto meglio.
Da aggiungere soltanto che il giorno che dovranno presentare una bozza di programma, COMUNNE inizieranno i problemi, grossi, nei rispettivi elettorati.
Leno Lazzari
Il governo M$M continua a lavorare e io continuo a sperare.
Del resto, e considerato che non siamo un popolo e solo i popoli fanno le rivoluzioni, non è che noi si possa fare altro.
Ma io continuo anche a pensare che pressoche dovunque abbiano messo mano lo hanno fatto anteponendo il carro al somaro.
E dato che è universalmente riconosciuto che il problema dei problemi sia la nostra economia “afflosciata”, non si sarebbe dovuto iniziare da provvedimenti “mirati” a far recuperare terreno alla stessa ? e ne intendo i taxi e le farmacie !
Ma passando all’ argomento governo “M$M, Napo & Co” versus partiti, tira un ‘aria malsana, e non mi riferisco alle dichiarazioni di Bossi che, ripeto, per me sono soltanto un “serrate i ranghi” per il suo elettorato, bensì al lavorio “sottovoce” di Casini e Bersani.
L’uno è l’espressione più deteriore della politica “opportunistica” e democristiana, l’altro l’espressione di quasi niente. Il PD (i suoi notabili) parla a giorni alterni ad un elettorato centrista e di centrosinistra di lunedì e a un elettorato invece ancora dichiaratamente comunista più la SUA sinistra interna di martedì.
Nel contempo, Vendola e AdP hanno nuovamente rispolverato il “Patto di Vasto” (o meglio, la sua foto…….) e come le sirene omeriche (invero ben poco allettanti !) gliela sventolano sotto il naso.
Non mi paiono premesse molto esaltanti per un’alternativa di governo.
Leno Lazzari
Lei caro Roberto, e’ un pessimo dispensatore di patenti perche’ io sono un centrista convinto e rifuggo dalle estremizzazioni, tra l’altro definisce Gaber un populista io invece lo trovo un amaro realista… ammantato di disincanto.
Caro Taliani: Io non sono il papa…..ma lei è di destra, e non sono io che dò patenti ma lei che ragiona come uno del popolo delle libertà partito che rappresenta la destra italiana insieme con lega nord italia dei valori e movimento di grillo….per quanto riguarda Gaber …..molto bravo ma molto populista, tanto è che le sue canzoni piacciono molto ai destrorsi Italiani…….Per quanto riguarda l’articolo 18 ribadisco il concetto è un deterrente per contrastare i licenziamenti individuali senza giusta causa…..
Anche il nuovo ministro del lavoro é matto, prigioniero di formulismi che imitano le pratiche una volta abusate dai gesuiti. Noi che siamo emigrati abbiamo affrontato una semplice realtá: se lavoravi bene, andavi avanti e se inoltre ti sacrificavi facendo risparmi riuscivi a metterti in propio. I licenziamenti avevano solo due causali: scarso rendimento o difficoltá finanziarie dell’impresa. Questa é la vera realtá della vita, il lavoratore non fa altro che vendere la sua abilitá nel lavoro, é quello che ho predicato ai miei figli ed é quello che hanno capito. Le ideologie socialistoidi non spronano l’individuo a dare il meglio di se, al contrario lo immergono nella mediocritá e questa é una veritá che conosceva giá Tocqueville. Questo é il verme che rode il mercato del lavoro in Italia, a solo profitto dei burocrati sindacalisti.
Magari Angelo, a tempo perso ci puoi far sapere CHI abbia certificato che i nostri conti NON sarebbero in ordine. Così, tanto per capirci. Perche detta così potrebbe anche sembrare una cosa sognata di notte causa digestione difficoltosa. A meno che, ovviamente, tu non sia il portavoce della Corte dei Conti………………
Ma sempre in merito all’ articolo 18, che è soltanto una minima parte dei nostri problemi ma che contribuisce a mantenere ingessato il rapporto lavoratore/datore, che, unitamente a un sacco d’altri casini e leggine accumulati nei decenni dissuade chi ha da investire dal farlo in Italia.
Mi ricordo di quando in Germania (anni settanta) trovare un lavoro era facile. S’andava al collocamento e si scecglieva. E quando e se la ditta non aveva più bisogno ti licenziava. E il gioco ricominciava da capo. Ovvio, senza “giusta causa” etc. Ma il mondo (del lavoro) girava e tutti vivevano.
Oggi, nella stessa Germania, il posto fisso, per la stragrande maggioranza è una chimera. Ma c’è anche da dire che i contratti a termine sono anche meno “a capestro” che non quì da noi. Infatti, per una serie di scappatoie, da noi, che siamo più “furbi” si è fatto strame del buonsenso e del diritto del lavoro. Da noi, “a termine” etc sono soltanto sinonimi di sfruttamento.
E lo fanno anche le cooperative che, passata la legge ne disse peste e corna tranne poi sfruttare l’occasione anche. Anche con la formula “partita IVA” con busta paga a 900 eurini al mese nel campo “spedizioni”, e mezzo prorpio per fare le cosegne e spese a carico.
A mio modo di vedere, arroccarsi sull’ Art. 18 significa non voler cambiare nulla, mantenere lo status quò. E il nostro sistema sta morendo asfissiato.
Ma staremo a vedere le novità annunciate per stasera. E credo che ce ne sarà a iosa, oltre all’ Art.18.
Leno Lazzari
P.S. Perche ti preoccupi del “torpore” di B ? Al tuo posto perderei il sonno pensando a cosa potrebbe mettere in campo la sinsitra in caso d’elezioni. Ma anche dell’eventuale “affratellanza” tra PD e UDC che pare meno utopistico.
Caro Angelo, ancora la polemica sui ristoranti pieni? Guardi che anche a Natale e Capodanno le cose non sono affatto andate male nelle località sciistiche italiane, per esempio, anche come dicono gli operatori del settore “nonostante la crisi e in alcuni casi la mancanza di neve”… (nel 2011 il turismo invernale in montagna ha visto 5 milioni di turisti del weekend e 5,3 milioni di vacanzieri settimanali per un giro d’affari pari a 7,3 miliardi di euro- fonte Federalberghi) Non credo che le banalizzazioni aiutino più di tanto, poi se deve essere propaganda continua, che sia. Ma non si va da nessuna parte. Poi, siccome si parla tanto di “modelli sociali” e di riforma di welfare e lavoro, potremmo discutere del fatto che ad esempio in Germania la cassa integrazione non esiste e negli stati di crisi si viaggia con la riduzione di orario di lavoro e salario (come è accaduto alla Volkswagen). Nb: i ristoranti vuoti sono un danno economico e occupazionale… io li preferisco pieni. Certo che la raffica di tasse e balzelli arrivata e in arrivo dal governo dei tecnici magari con qualche aiutino (guardi gli ultimi aumenti dei ticket sanitari discussi con le Regioni – dai pannoloni e ai medicinali per i diabetici) fanno pensare….. E mi chiedo cosa farà il governo Monti, invece per ridurre la “presa” di politica, sindacati e caste varie sulla nostra sanità dai deficit spaventosi?
Male non fare, paura non avere non avere.
Sei un lavoratore bravo? non timbri il cartellino e poi vai per i fatti tuoi a far la spesa?non ti assenti dal lavoro con il solito certificato medico compiacente?fai il tuo lavoro con coscienza e competenza?
Bhe, se sei così il lavoro per te ci sarà sempre.
Itbread – Como
Trovo il pensiero di Roberto ragionevole, per un giusto equilibrio tra i diritti delle imprese e quelle dei lavoratori.
p.s. Noto con piacere che l’ex premier si è risvegliato dal torpore in cui era caduto, quando annunziava che i conti erano in ordine e i ristoranti pieni.
Potrei dire meglio tardi che mai, anche se mi chiedo quanto ci sia costato questo “sonno”…
Caro Roberto, a proposito delle sue dispensare patenti politiche neanche fosse il Papa, le dedico la canzone di Giorgio Gaber… Destra Sinistra. E un ritrattino del ministro Fornero scritto da Perna. Sempre pensando a Destra Sinistra…
Caro Taliani: il 18 non è un tabù?
Questo articolo dello statuto dei lavoratori salvaguarda i dipendenti dai licenziamenti senza giusta causa.
Lo vogliamo abolire?…….aboliamolo pure ma che si predispongano altri sistemi per cui licenziare senza giusta causa costi all’imprenditore un’iradidio.
Si abolisca inoltre nelle piccole imprese quella parte di reddito che queste trattengono al lavoratore e che quasi mai restituiscono quando cessa il rapporto di lavoro……(i così detti piccoli imprenditori sono maestri nel cambiare ragione sociale ogni due o tre anni lasciando fornitori e dipendenti in mutande)in pratica che la piccola impresa paghi mese per mese tredicesima e tfr .
Sconsigliato a chi si nutra di ideologia :
http://www.ilgiornale.it/interni/chi_tocca_lavoro_muore_ogni_riformista_e_nemico/31-10-2011/articolo-id=554460-page=0-comments=1
………”Il peccato di Biagi fu di intuire, prima di altri, che la società del posto fisso era al capolinea.”……..
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2007/08_Agosto/13/pop_legge_biagi.shtml
Non sono solo i padroni e i fascisti a dire che i tempi del posto fisso sono ormai passati, che non può più essere il motivo di vita, la meta da ragiungere senza se e senza ma.
Se perdura l’ingessatura del nostro mercato del lavoro, se non ci si adatta, come tanti altri paesi (la Germania ha ottenuto ottimi risultati), sarà ben difficile invogliare imprenditori italiani ad aumentare il loro impegno.
E sarà impossibile convincere gli investitori stranieri.
Leno Lazzari
Una trentina di arresti in giro per mezza Italia ed ecco servito il federalismo dell’ imbecillità. Infatti, equanimamente un po al sud, come al centro e al nord, la Digos ha arrestato un po di Black Block, un po di centrosocialari.
Ma anche un po di anarchici e qualche imbecilletto che perche-Berlusconi-è-un-rischio-per-la-democrazia e anche un paio di vecchi brigatisti. Di tutto un po.
E questa scarto del genere umano dice di voler “ri”portare la democrazia in Italia ? ! ! !
Anche sul nostro blog, che a differenza di molti blog “democratici”, non censura mai le idee, ogni tanto passano personaggi convinti di avere la ricetta buona per tutti.
Mai un dubbio. Sono gli altri a sbagliare. Sempre e comunque…………..
Leno Lazzari
Caro Taliani: premettendo che articolo 18 o no se l’impresa và male ti licenzia e basta. L’art.lo 18 è semplicemente una garanzia che non si verrà licenziati senza ‘giusta causa’ ovvero per esempio per motivi politici o caratteriali…..Poi se si vuole abolire l’art.lo 18 si abolisca pure ma si inseriscano dei deterrenti del tipo forti risarcimenti da pagare al dipendente licenziato senza giusta causa….magari a scalare in funzione dell’età del dipendente (se uno è a cinque anni dalla pensione il datore di lavoro gli dovrà riconoscere 5 annualità di stipendio)……Non credo che questo accadrà, sono certo invece che aboliranno l’articolo 18 prevedendo nessuna garanzia automatica per il dipendente ma solo risarcimenti da richiedere in sede di giudizio (che con i tempi attuali saranno a beneficio del nipote del dipendente se nel frattempo l’impresa in questione esisterà ancora).
Comunque Taliani Lei che è di destra dovrebbe esserne felice.
Passavo di qua e ho letto questo scritto di Lazzari:
“Aldo Vitiello pone il problema dell’ articolo 18, a mio avviso, sul piano giusto.
Infatti io sostengo che se il “mio” datore di lavoro, esempio, vuole essere osannato, riverito etc io vengo licenziato perche non mi adeguo, lui mi licenzia. Ma chiusa una porta mi si aprono finestre a iosa.
Dico a iosa perche se accade lo stesso ad altri che non si sono voluti fare pecora, ed altri che alla ditta non servono più etc etc, va da se che si liberano altri posti di lavoro dove io posso andare a cercare un datore di lavoro che cerchi uno coi miei requisiti”.
Ho la sensazione che sia un testo più che sciocco.
Impressione mia?
V
P.S. Un ringraziamento comunque allo scrivente che in un intervento precedente relativo al tema licenziamenti, aveva ventilato come giusta causa l’invidia, da parte del padrone nei confronti del dipendente, della lunghezza del pene. Esempio triste ma con l’unica giustificazione che allora l’interlocutore era una donna. Raffinatissimo!
Quello dei politici disonesti “perche sono quelli che ci meritiamo”, è un mio chiodo fisso . O meglio, che sono tali e quali a noi.Questo perche i nostri non vengono importati da marte, ma sono cittadini italiani anche
loro.
Guai quindi al qualunquismo che vuole che i politici siano diversi o che i politici d’una qualche parte lo siano di più.
Insomma, è una nostra predisposizione, un vizio nazionale, diffuso quasi come il calcio parlato.
Ecco la prova provata :
http://www.ilgiornale.it/interni/evasori_finti_poveri_e_falsi_invalidi_ecco_lesercito_18mila_parassiti/26-01-2012/articolo-id=568790-page=0-comments=1
Leno Lazzari
P.S. E chissà quanti altri ancora ! ? ! ?
Aldo Vitiello pone il problema dell’ articolo 18, a mio avviso, sul piano giusto.
Infatti io sostengo che se il “mio” datore di lavoro, esempio, vuole essere osannato, riverito etc io vengo licenziato perche non mi adeguo, lui mi licenzia. Ma chiusa una porta mi si aprono finestre a iosa.
Dico a iosa perche se accade lo stesso ad altri che non si sono voluti fare pecora, ed altri che alla ditta non servono più etc etc, va da se che si liberano altri posti di lavoro dove io posso andare a cercare un datore di lavoro che cerchi uno coi miei requisiti.
Credo anche che per il nostro sud ci vogliano regole molto diverse. Infatti esiste, purtroppo e da parecchi anni, un altro fenomeno che è quello del datore di lavoro che, per tutelare la sua azienda da controlli dello stato paga i suoi dipendenti con buste paga per le quali i dipendenti firmano per quanto su esse riportato, 100, percependo però, 50.
Pratica purtroppo molto estesa, ma stiamo parlando di lavoratori “fortunati” rispetto alla media locale.
Se il governo riuscirà a portare “più stato” in tutto il nostro sud potrà portare legalità e onesti nel nostro sud. Parlo però di una presenza che dai furbi e dai criminali deve essere percepito come “asfissiante”, altrimenti gli imprenditori onesti stenteranno ancora e sempre ad esporsi, dati i rischi troppo grandi.
Altro discorso riguarda i sindacati e sopratutto la CGIL che in TEORIA salvaguardano i diritti dei deboli, ma in pratica al sud sono ASSENTI. Ne credo, affatto, che siano all’oscuro dell’ attuale “sistema sud” mafioso.
Leno Lazzari
Chiedetelo al disoccupato che non può portare un euro a casa o a chi ha perduto il lavoro perchè la sua azienda ha chiuso i battenti. “Che ne pensi dell’art.18?” Nella migliore delle ipotesi sarete costretti ad apprezzare la fine retorica di chi la vita la osserva da un lato veramente pragmatico e non apprezza disquisizioni puramente teoriche. Si, teoriche. Vogliamo parlare di reintegro nel posto di lavoro quando, invece, il lavoro non solo non c’è, ma viene continuamente meno? Una cosa è certa. Tutte queste tipologie di contratti di lavoro costituiscono una vera ingiustizia sociale perchè mettono i Lavoratori su posizioni talvolta perfino divaricanti, anche quando poi, in effetti, svolgono lo stesso lavoro. Io sono tutelato dallo Statuto dei lavoratori, tu no. Sono le varie forme di contratto che negli ultimi quindici anni si sono lanciate sul mercato perchè, si è detto, non fosse rigido. E, oggi, dopo la flessibilità in entrata, ci vuole anche la flessibilità in uscita. Ed è quì che casca l’art.18 . Lo scontro si fa duro, ma rimane solo e soltanto uno scontro ideologico. Il lavoro dovrebbe essere uguale, sul piano di diritti e doveri, per tutti. E se questo deve comportare qualche rinuncia, quando è per tutti poco importa. Ma poi, diciamocelo francamente, il problema per gli imprenditori non è affatto l’art.18, ma la giustizia italiana che spesso è carente anche nel ramo lavoro. Quanto dura una causa di lavoro e con quali costi? Meglio starne alla larga.
Sai Angelo, sul mio PC, tra i preferiti ho varie testate, quattro agenzie (Agi.com etc) oltre al Riformista, non malaccio, “l’insulsa Repubblica” e lo “scendiletto delle banche il Corriere”.
Dopo essermi preso un gastro protettivo riesco a leggere quel che mi interessa degli ultimi due. Se voglio leggere articoli faziosi, falsi (Barbapapa) mi bastano quelli.
Pur essendo il Riformista decisamente più di sinistra, esso ha, per lo meno, il pregio di essere dichiaratamente di parte e schierato.
Quei due, che gli americani definirebbero elegantemente “rags”, vanno bene per chi legga soltanto i titoli o voglia passare per “non intruppato”. La verità è che, essendo i giornali di maggior diffusione, sono quelli si giornali da “pecore”.
Ma ciò nonostante io continuo a consultare anche quelli anche se non ne condivido l’ impostazione” generale ne tanto meno la posizione “falsa”.
A ognuno il suo.
Se vuoi proprio saperlo, scrivo e penso molto alla sinistra perche la ritengo la responsabile del fatto che la politica italiana è ancora alla pole position del fascismo-antifascismo, cioè, mantiene volutamente acceso il “sacro fuoco” dell’antifascismo nonsotante gli anni passati, al solo scopo di tenere alta la tensione del suo elettorato.
Leno Lazzari
P.S. Per i non sminuibili, “rag” sta per “straccio”. O “mappina”, come si direbbe a Napoli.
Scusa Leno Lazzari ma la tua lettura dei giornali si limita solo a quelle di una ben precisa visione politica?
Dovresti ampliare i tuoi orizzonti.
Magari ti sei uniformato a questo blog, in cui si parla sempre e solo di una ben precisa parte politica.
L’ultimo argomento che non riguardi la sinistra faccio fatico a ritrovarlo.
Il mondo è bello perchè è vario……….
Suggerirei ai lettori del seguente articolo di considerare quanto detto da Luca Ricolfi nella Stampa del 25 gennaio 2012 ‘e ora difendiamo chi produce’ poichè, come é nello stile di Ricolfi, viene fatta un’analisi amplia sotto varie angolature che evidenziano che sul problema incide l’operato di molti protagonisti del sistema produttivo italiano. Sopratutto occorre considerare gli sprechi della P.A fonte di riduzione del disavanzo dell’Avanzo primario
Sergio Brunozzi
Ecco la casta:
i lavoratori tutelati dall’art.18 a danno di tutti i lavoratori precari e della libera iniziativa imprenditoriale.
Irbread – Como
Da Cristine Lagarde a Barroso, da Van Rompuy a Draghi, tutti concordano saggiamente che serve un vero coordinamento politico europeo come anche una vera banca europea, o BCE, per programmare e indirizzare la poltica economico bancaria europea. Ma anche, ad esempio, per stampare denaro.
Questa di poter stampare denaro è uno dei grossi vantaggi che ha la Federal Bank sulla BCE.
Ma possibile mai che, anche se si conoscono gli altarini e scheletrini della sua economia ele sue banche, che la Kulona-con-la-quale-è-impossibile-copulare possa, da sola, tenere sotto scacco il resto dell’ Europa ?
Non vorei passare per dietrologo, ma se si fossero fatti gli eurobond come chideva Tremonti, forse ci si sarebbe risparmiati qualche problemino. E forse anche la Grecia che oggi non sarebbe la breccia sull’Euro ridotta in macerie fumanti che oggi rischia il fallimento vero e proprio.
Invece siamo tutti, più o meno speranzosi, ad aspettare tempi migliori essenzialmente perche non siamo più padroni del nostro destino.
Cosa che nella mia vita non m’è mai piaciuto fare, ho sempre preferito prendere il toro per le @@@@@.
Leno Lazzari
Caro Mirko, di solito si parla di ventennio berlusconianiano…. Allora vediamolo, sto’ ventennio…
Governi
1992-1994 Amato I, Ciampi
1994-1995 Berlusconi I
1995-1996 Dini
1996-2001 Prodi, D’Alema I, D’Alema II, Amato II
2001-2006 Berlusconi II, Berlusconi III
2006-2008 Prodi II
2008-2011 Berlusconi 4
2011 Monti
Quanto alle proteste di chi è esaperato, si vede che lei non vive in Italia…
Negli ultimi tre anni costo del gasolio per autotrazione +54,4%, pedaggi autostradali +16,7%
Sui blocchi la penso allo stesso modo, quando se ne verificarono altri in Italia, ricorda
i Tir lumaca? Sono sbagliati, ma quando ferrovieri e tranvieri mandano tutti a piedi?
èh,èh…quel vizietto dei due pesi e due misure proprio non ve lo volete togliere…
Gli scioperi, a centinaia, sotto il Berluska erano quelli di gente “irresponsabile” se non addirittura kommmmmunista, mentre invece adesso, sotto Monti, sono quelli di gente “esasperata”. Facile, elementare.
E se questa esasperazione sia o meno il frutto del lascito di quel megalomane che ha governato 17 degli ultimi 20 anni, non vi passa neanche lontanamente nell’anticamera del cervello.
Nò, èh? Un dettaglio trascurabile, ovviamente.
Caro Alberto, parlando con un cliente proprio poco fà mi diceva (scusate il pisano): “….. ooh Giovanni ma ‘un ti pare che ‘r Monti invece di be’ l’ova ha ammazzato la gallina ?….”
La saggezza contadina ha sempre ragione.
Se vanno avanti cosi il peggio ha da venire…. i forconi di oggi …sono fiorellini…..
Premesso che questo governo non è legittimato dal popolo, cosa che lo rende ancora più odioso, sta portando il Paese alla rovina e di conseguenza alla rivolta. Inutile illudersi con slogan di sapore scolaresco. La verità è che siamo completamente nella m… e non certo metaforica. Per ogni tassista che aumenterà, un’impresa ha già chiuso. Alla gente strangolata dalle tasse cosa gliene viene se ci sono più taxi e più farmacie? I soldi che girano sono sempre meno perché bruciati dalla spesa pubblica. Un esempio: sono anni che lo Stato si vanta delle confische fatte alla malavita, dei recuperi dell’evasione fiscale, della riduzione (?) delle spese della politica e di quant’altro. Ebbene, sono forse diminuite le tasse? No, sono aumentate. La Bocconi rilascia lauree, mica l’intelligenza.
Seguendo un po (un po, perche non ce la si fà più !) la cronaca dei forconari, camionisti e quant’altro, non si può non notare come in diverse occasioni vi siano state (e ci sono) vere e proprie minacce fisiche (con armi da fuoco e altro) e danneggiamenti di mezzi di “scioperanti poco volenterosi”.
E un copertone da camion arriva facilmente a trecento euro e più.
Per quanto riguarda la Sicilia qualcuno ha parlato proprio di mafia e politica, altri di politici responsabili d’una malagestione spaventosa che cercano di cavalcare la protesta.
Ma anche senza la “mala” a intrallazzare, l’ aria attorno alle proteste assume spesso un non so che di pestilenziale. Parrebbe che ci siano in ballo interessi estranei a quelli dei protestatari.
Magari inconfessabili interessi della politica ?
Ma forse sono io ad essere immotivatamente diffidente e sospettoso ?
Leno Lazzari
Caro Giovanni, il buon Monti invece delle comparsate del tipo “uomo solo al comando”, dovrebbe fare in giretto fra la gente normale assieme a quei “tecnici” lautissimamente retribuiti che sono finiti al vertice del Palazzo. Ora prepariamoci a qualche altro showdown forconesco: c’è la riforma del lavoro in agguato, come annesssa riforma del welfare, e qui davvero serve “sobrietà politica” nel gestire un passaggio difficilissimo che potrebbe davvero aiutare a far ripartire imprese e mercato del lavoro. Occhio dunque a uscite improvvide – direi alla professoressa Fornero – non faccia comunicazione come che ministri del precedente governo… la partita in gioco è troppo importante.
Quel che resta del PD non rinuncia mai, neanche con l’acqua alla gola, a cavalcare anche il più piccolo caso, purche serva a mantenere alta l’ attenzione e la vigilanza “antifascista”.
C’è da capirli. Se il loro elettorato smetterà di farsi coninvolgere in una “guerra” che non appassiona più altri che i “duri e puri” decade anche la loro ragione di vita.
Da baluardo “a protezione” a “partito come un altro”.
http://www.asca.it/news-CasaPound__caso_Vattani__Pd_accusa_Farnesina_di_mancata_soluzione-1116477-ATT.html
Leno Lazzari
http://www.liberoquotidiano.it/news/915309/Travaglio-sulla-madre-del-Cav-E–come-quella-di-Schettino.html
Se ritiene, caro Taliani, è libero di edulcorare pure il mio linguaggio :
Travaglio è proprio uno @@@@….
Leno Lazzari
Buongiorno Alberto, qualche post fà interloquii con Talità ( a proposito è sempre in vacanza ?) circa l’avvento dei “forconi” …. che noi ci auguravamo “figurati” ed invece….. ma che davero davero siamo stati paragnosti ?.
Con questo governo è come vedere un film giallo di Dario Argento: non sai chi è l’assassino fino alla fine….
Saluti
………..Uaaaaahhhhhhhhhhhh ! ! !
Non ce l’ho fatta! Ho dovuto riaprire gli occhi.
Leno Lazzari
La solita sinistra senza pace……….
Bersani appoggia l’operato del governo, spostando di fatto una parte del PD verso il centro.
Vendola continua invece ad ammiccare e a mandare segnali…………
http://www.mister-x.it/notizie/ultime_oggi.asp?id=1297810&ultime_notizie=Vendola:%20Bersani?%20Ho%20una%20gran%20simpatia&category=Prima%20Pagina
………….tesi ad attrarre la parte più “radicale” del suo elettorato ? O realmente spera ancora di riportare a casa il “figliol prodigo ?
Comunque Bersani ci rimette una parte di partito e sia che scelga il centro che la sinistra radicale. lo ripeto, il personaggio politico è destinato a diventare sempre meno “di peso”.
Leno Lazzari
Caro Leno, pensi se Berlusconi avesse parlato di 10% cento di Pil in più, ad esempio. Immagini la compagnia di giro politico-mediatica anti berlusconiana che fuochi artificiali avrebbe sparato nell’italico cielo, per non parlare della stampa estera “amica”… Immagini la scena, chiuda gli occhi per un attimo…
Se viene abolito l’art 18 lo scenario sarà, che gli imprenditori diventeranno ancora più ricchi e disonesti rispetto a quello che già sono, sfrutteranno gli operai ancor di più con minacce e proponendogli un salario al ribasso, ” non ho soldi e ti devo licenziare… a meno che non accetti uno stipendio più basso”. L’economia non girerà e non crescerà perché i pochi soldi che si guadagneranno serviranno a malapena per acquistare “pane e latte”. A parere personale, la fame del dopoguerra (secondo conflitto mondiale) tornerà ed allora le caste intoccabili verranno attaccate brutalmente (vedasi la rivolta di Franco in Spagna del 1936) è ora che vengano ridotti i politici e le loro inutili spese e che restino solo quelli onesti! molto pochi appunto!
Il problema di fondo nella società italiana e la profonda spaccatura intenzionale delle parti politiche fondamentali. Il capitalismo, divenuto ormai un ambito funzionale armato di liberismo ma scorporato dalla preziosa etica cristiana, che considera il benessere come premio per il giusto e non soltanto in quanto risorsa per l’individuo, è ostacolato dalla sinistra sociale dove muove il peggiore rigurgito di marxismo. Quello che considera il crollo del sistema consumistico mondiale sino alla fame oggettiva, come l’occasione per instaurare il “comunismo genuino”. Ho interloquito spesso con “ideologi” di sinistra e non ho colto altro che odio per la società creativa e l’abbienza. In questo momento costoro brindano al “crollo” alla stregua dei musulmani che vedono l’occidente claudicante come un riverbero delle promesse di Maometto. Forse le difficoltà del momento verranno superate, forse il livello dei conforti esistenziali verrà drasticamente ridotto, difficilmente le speranze dei nemici del cristianesimo si avvereranno, ma le classi sociali deboli verranno comunque strumentalizzate per “abbattere il sistema” e la via cristiana al benessere come premio. Il divario tra le classi ne uscirà comunque ampliato e l’atmosfera sociale amareggiata. Cristiani siate percettivi onde non finire come topi in trappola in una nave che affonda alla guida di un comandante infame. I fantasmi del passato non demordono.
Comincio col dire, caro Taliani, che questo governo l’ho vissuto come un soppruso. Un’ imposizione calata dell’ alto e d’autorità. Le lenzuolate che lei ha elencate sono più o meno quanto ci si sarebbe dovuto aspettare. MA PERO’.
Le cose che andavano fatte per ottemperare a quanto richiestoci (o impost ?) dalla UE adesso le sta facendo M$M. Alcuni dicono Berlusconi non ha avuto il coraggio.
Io la vedo un po diversamente.
E’ infatti facile immaginare cosa si sarebbe detto in TV e Radio, su tutti i giornali nazionali e non, se Berlusconi avesse scatenato, con queste stesse lenzuolate, le reazioni dei “forconari”, dei “tassinari” , dei camionisti etc. Cosa ancora più grave è che non gliele avrebbero lasciate mettere in pratica. E il paese sarebbe rimasto al palo e in balia della Germania.
E per giunta, direi che a questo governo, al momento,
NON C’E’ alternativa.
Ma abbiamo anche il “problema sinistra” che, rispetto ai tempi dell’Ulivo prima edizione non ha fatto un passo avanti verso una sua “riorganizzazione” e coesione delle sue troppe anime. Ne attorno a un programma ne al grido di “mandiamolo a casa !”.
E in questo scenario “liquido” più che mai, come lei scrive, Bersani ha dei problemi, e soggiungo grossi.
Problemi che, peraltro, risalgono alla rottamazione del PCI senza il naturale e obbligato passo conseguente che doveva a mio avviso essere una sorta di autocritica sul passato e l’indicazione del nuovo e diverso percorso del “rinascente” partito, al suo elettorato.
Non hanno mai neanche iniziato. Hanno sempre creduto di poter tenere il piede in due staffe. Di potersi cioè, tenere sia tutto l’elettorato “zoccolo duro” sia quello “moderato cattocomunista”, chissà, forse pensando che si sarebbero “affezionati” al nuovo simbolo per averci fatto l’abitudine, e i vecchi “reggenti”.
Mi pare si stia avverando, lentamente e disastrosamente, la mia previsione. Che cioè al punto in cui si trova oggi e non potendo più svicolare, rischia davvero e seriamente, sia che si “vendolizzi”, sia che si “terzopolizzi”, di contare come il due di bastoni etc etc.
Credo si possa dire che l’articolo 18 rischi di essere la pietra angolare arrivato alla quale, la scelta sarà obbligatoria. O si “terzopolizza o si “vendolizza”. In tanto fa l’unica cosa che non lo porta da nessuna parte. Temporeggia, appunto, come dice lei, davanti a “la madre di tutte le battaglie”.
Comunque e dovunque andrà a parare, centro o sinsitra, temo per lui che sarà destinato a contare sempre meno. Al centro sarebbe un ultimo arrivato con poche truppe, a sinsitra sarebbe un “recuperato” in odore di tradimennto dove in fatto di posizioni dure troverebbe davvero pane per i suoi denti.
Potrà consolarsi con la birra che alle loro “Feste” non manca mai.
E poi aiuta a non pensare.
Leno Lazzari
Ettore scrive via mail:
Bersani mi sembra il signor vorrei ma non posso…a parole non puo’, spaccherebbe partito e base con Vendola e la Fiom (più che la Cgil) pronti a raccogliere i cocci. Dovra’ inventare qualcosa di creativo per saltare oltre l’ostacolo.
Se cancelano ART.18 ITALIA FARA UNA BRUTA FINE……………………………..
18 mesi di battaglie per l’art. 18 e Berlusconi chiuse il problema. niente di fatto. E’ possibile che Monti riesca in una mese? se si allora Bersani dovrà andarsene. se no il governo Monti è meglio che vada a casa.