Le (finte) fughe dalla patrimoniale
Patrimoniale sì… patrimoniale no… contrordine compagni e amici (riferito ai centristi montiani), ormai svolte e giravolte sono all’ordine del giorno delle “furbizie” elettorali di chi sul terreno delle tasse è costretto a giocare in difesa mentre Berlusconi gioca all’attacco rimonta nei sondaggi. Ricordate le parole di Mario Monti? Era il 12 novembre 2012 e premier, intervenendo a un convegno del Financial Times evocò la fatale tassa dicendo che si poteva pensare a una patrimoniale “generalizzata” e che, se del caso, non sarebbe stata “introdotta nottempo”. Poi lo stesso Monti, ormai salito in politica, il 15 gennaio a Porta a Porta: “Assolutamente non penso a un’imposta patrimoniale…”. Ora anche Pierluigi Bersani, candidato premier del Pd, annuncia solennemente a Radio 24: “Non voglio fare Robespierre o Saint-Just: niente patrimoniale ma solo la tracciabilità fiscale per una Maastricht della fedeltà fiscale”. Insomma, niente intervento sui patrimoni finanziari.
Bene, verrebbe voglia di dire, invece no e losi capisce dalle parole di Bersani: “Noi una patrimoniale ce l’abbiamo già ed è l’Imu, vogliamo lavorare su di essa inserendo una progressività che favorisca chi è più in difficoltà”. Il leader dei democratici a Ballarò aveva spiegato il 15 gennaio, che “a fronte di una detrazione dobbiamo caricare con un’imposta personale sui detentori dei grandi patrimoni immobiliari… dico che che a valore catastale con 1,3-1,5 milioni si è in presenza di un grande patrimonio”.
Che dire? Bersani cerca di smacchiare dal Pd l’etichetta di partito delle tasse, del tassa e spendi ma il cambio di rotta appare solo come una una questione nominalistica perché cambiando i fattori il risultato è lo stesso… Basta usare bene lo strumento impositivo dell’Imu per garantire altre spremiture sostanziose, utilizzando ancora una volta la casa come “leva” o bancomat fiscale ancora più appetibile dopo la rivalutazioni dei valori catastali. Insomma il Pd nega ma intanto ha già pronta la sua patrimoniale.
E’ proprio vero che il mattone è una sicurezza e non tradisce mai, soprattutto non tradisce i governi delle tasse. E anche se il Monti politico dice che l’Imu così com’è non va bene aggiungendo che no, lui non avrebbe nemmeno fatto il redditometro il redditometro che fa entrare il fisco nella vita delle persone (ma nella versione attuale è stato “strutturato” dal suo governo), appare evidente un fatto incontestabile: Monti e Bersani continueranno a mettere le mani nelle tasche degli italiani. Basta introdurre l’Imu bis rivista e corretta (nel 2013 c’è anche la Tares…) e il gioco è fatto: un po’ di riduzione da una parte, aumenti quanto serve dall’altra (quanto? perché il quid è nella domanda).
La sostanza, al di là del politichese di rito elettoralistico, è questa: si continua a parlare di tasse, balzelli e provvedimenti “Deprimi Italia”. Con esiti allarmanti causati dal combinato disposto Imu – rivalutazione dei valori catastali, come dimostrano gli ultimi dati Istat sulla casa: crollano nei primi sei mesi del 2012 i permessi di costruzione relativi all’edilizia residenziale con una significativa contrazione rispetto allo stesso periodo del 2011 (-21,8% per le nuove abitazioni e -20,6% per la superficie utile abitabile). I permessi di costruire relativi all’edilizia non residenziale registrano una diminuzione relativamente più contenuta (-10,0%). Del resto, visto che in materia di tagli delle spese centristi e sinistra sono silenti sul merito di eventuali provvedimenti, resta aperto giocoforza il fronte delle tasse: con gli immobili assoluti protagonisti.
Così Monti e Bersani si parlano già adesso e non dopo il voto facendo tra l’altro finta di non sapere, ad esempio, che in tema di patrimoniale il socio forte di Bersani, Nichi Vendola, la pensa in un altro modo: Nichi vuol tassare pure le transazioni e gli attivi finanziari, oltre ai grandi patrimoni e dice che Monti guida il tentativo di “rifondazione della destra” mentre Gennaro Migliore, coordinatore di Sel si è richiama in materia fiscale a quel che è scritto nella Carta d’intenti che sancisce l’alleanza tra Pd e Sinistra e libertà… Ed anche Susanna Camusso, la leader della Cgil, si mette di traverso rispetto all’operazioni un po’ goffa di Bersani: “Noi pensiamo che l’Imu rappresenta la tassa di proprietà sulle case, che sia una quota della tassazione dei patrimoni, ma non sufficiente a ricostruire un punto di equilibrio sulla progressività fiscale e sulla giustizia fiscale”. Vedremo quanto riusciranno a tirare la corda e se anche “polvere sotto il tappeto” dei conti pubblici denunciata da Bersani salterà fuori e se Monti farà l’autocritica che pretende Vendola per poter governare da alleati: in fondo il trio Monti, Bersani, Vendola di patrimoniale ne ha parlato, eccome…
Con l’aria che tira, il duetto amici – nemici fra Monti e Bersani rischia in modo maldestro di trasformarsi in un boomerang perché mai come in questa campagna elettorale gli elettori chiedono chiarezza prima del voto: soprattutto in fatto di tasse. Ma i vecchi vizi della politica non muoiono mai…
Il redditometro strangola il ceto medio
Monti il copione… di Clarissa Gigante
Siluro contro Monti: inadatto per l’Italia di Andrea Cuomo

Gradivo aggiungere un semplice giudizio SEMPLIFICATORE alla Patrimoniale sulle e a favore delle proprietà interne-italiane.
Caro Epifanio…quante illusioni!
Non vorrei essere nei suoi panni quando si conoscerà il risultato delle elezioni.
Comunque stia tranquillo, qualke “kosakko” kompreso il sottoskritto la konsolerà, magari soltanto virtualmente.
Anke noi abbiamo un kuore, sa?
P.S.: a proposito di “porcate” nessuno ha mai risposto per quale motivo Berlusconi se ne sta imboscato e tace per quanto riguarda il Monte dei Fiaschi, proprio lui che per raccattare voti (che non gli serviranno a evitare la sberla definitiva) non farebbe tanto lo schizzinoso nel provare di vendere anche la propria suocera.
Caro Stefano e basta, dalla legge Ciampi sulle fondazioni a oggi, dopo la riforma Tremonti, si sono succeduti altri cinque ministri e niente è cambiato. Ma a parte questo il fatto – non secondario – è molto semplice: come si muovono le fondazioni e come si rapportano con la banca. A Siena qualcosa di anomalo pare sia successo e mi pare che inchieste, polemiche e quant’altro riguardino quella fondazione, Mps e dintorni politici e non si tratta di bruscolini. Quando alle eventuali responsabilità a vario titolo, politiche o managerili che siano, sarà la magistratura ad accertarle con le relative conseguenze. Su questo, mi spiace per lei ma resto garantista e mi pronuncio solo alla fine della vicenda.
Cari Taliani ed Epifanio
Roberto ha esposto in maniera chiara perchè gli amministratori locali di Siena tramite la fondazione controllano MPS, anche se poi il loro coinvolgimento nei casini è tutto da dimostrare, come dice giustamente lui che vi piaccia o no Siena è governata da mezzo secolo dalla sinistra, e ve ne dico anche un’altra; non è poi che questi “amministratori” morissero dalla voglia di controllare una banca.
Parliamo delle fondazioni quindi, perchè è lì il nodo della questione.
Le fondazioni bancarie sono state volute da Ciampi, non voglio annoiarvi troppo ma allora erano intese come attività no profit e ne individuavano anche i settori di no profit , poi arriva Tremonti……
legge Tremonti n. 448 del 2001, che apporta una modifica mica da poco, cioè il 90%(!) delle risorse economiche deve essere investito in iniziative di carattere locale, mi seguite?
cosa vuol dire?
Intanto la mia Fortitudo Bologna perde un sacco di scudetti perchè Siena è ricoperta di soldi dal MPS accidenti a loro!
Divagavo,torniamo a noi.
Chi governa localmente a Siena e in toscana? bravi risposta esatta, l’ottimo servizio di Report metteva proprio in risalto questo, cioè di come queste fondazioni poi diventassero terra di conquista di clientalismi e voti di scambio lobby ecc…….
Domanda ma la legge Tremonti valeva solo per la Toscana? sta a vedere che quel satanasso ha fatto un piacere al PD toscano!
Chiunque può capire che non è così il buon Tremonti pensava mica a quei comunistacci toscani o emiliani romagnoli, ma ai suoi amiconi della Lega!
Avete scoperto l’acqua calda,bravi, volete che non abbiano fatto un qualche fovorino al PD locale, ma non mi sembra sia proprio questo il problema del M.P.S. qui si parla di miliardi di euro avete qualche prova che siano finiti nella tasche del Cosacco piacentino?
Perbacco! ma che paura avete! mettetelo nero su bianco citate fatti, farete senza dubbio un favore alle forze dell’ordine.
PS
Si Epifanio! il cavaliere vincerà! evviva il cavaliere!
yuk…. yuk….
Nina il 28 gennaio 2013 alle 11:04:
Ok, Nina,
anche leggere fa un gran bene.
Divertirsi, pure.
Sulle porcate che i comunisti hanno fatto nella banca di Siena è perfettamente inutile discutere,porcate erano e porcate rimangono,con buona pace di quelli che tentano di difenderle.
A me interessa invece un solo dato,ossia che quelle porcate hanno dato un forte contributo ad affossare Bersani i i suoi compagni di merende.
Il sorpasso oramai è una cosa certa,il Berlusca vincerà ancora.
franco epifanio
Ps. mi diverto non perchè sono masochista o perchè fate ridere, sono affascinata da coloro che ragionano.
Talita il 26 gennaio 2013 alle 12:32: mi chiamo proprio così. Per il resto hai ragione, il mio apporto al blog non è stato significativo, per ora leggo e mi diverto.
Alvaro il 28 gennaio 2013 alle 07:50:
Caro Alvaro,
siccome ieri era domenica, ho lavorato solo 9 ore filate, poi verso mezzanotte ho finalmente potuto leggere i giornali di carta.
Non sempre posso essere rispettosa delle tradizioni, specialmente nell’attuale contingenza, in cui il mio braccio sinistro (pensa tu!) è tuttora disperso tra le nebbie di Avalon.
Comunque, non si tratta di lottare contro i sinistri, ma di commentare i FATTI e paragonarli alle bubbole che vorrebbero darci da bere i furbastri. Quelli che, presi con le mani nella marmellata, usano milioni di parole senza senso per convincerci che invece si tratta di salsa alla vaniglia: innocente e profumata, come il “nuovo corso” di Monte dei Paschi.
Vedi, Alvaro, io sono una persona molto tollerante e non scaglierei mai nessuna pietra, ma non ammetto che mi si prenda per i fondelli, e mi fanno letteralmente schifo sia quelli che scagliano la prima pietra sia quelli, che dopo averla scagliata, nascondono la mano: per di più addossando tutte le colpe ai classici capi espiatori.
I quali, tra l’altro, se sono sinistri, basta che si cuciano la bocca e, non solo se la caveranno alla grande, ma avranno certamente una kadrega sostitutiva, su cui continuare a fare danni (guardati la lista CINICA di Monti, per esempio).
Quindi, se si dovesse veramente lottare contro questa gentaglia, io non mi tirerò mai indietro. Per il momento, parliamone.
E andiamo a leggere per bene l’articolo di Chiocci e Bracalini linkato da Alberto, soffermandoci particolarmente sulle dichiarazioni di Nicola Scocca,
DIRETTORE FINANZIARIO DELLA FONDAZIONE MPS
[mica uno dde Destra, coinvolto nel «grottesco (in questo caso francamente ridicolo) tentativo della destra di strumentalizzare la vicenda MPS per dare addosso al PD», come sibila Misiani]
Che disse Nicola Scocca, subito ovviamente “segato” in quanto non conforme ai desiderata piddini? Disse:
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«Per essere più espliciti, la Fondazione (Mps, ndr) nell’arco temporale dal 2001 al 2005 si stava comportando come una famiglia che spendeva più di quanto si fosse posto come obiettivo di guadagno nel medio-lungo termine, in altre parole STAVA EROGANDO NON GUADAGNI BENSÌ PATRIMONIO»,
tanto che nel 2005 Mps poteva contare su un patrimonio di 13 miliardi, mentre oggi si ritrova con solo un miliardo e mezzo, e deve ricorrere ai Monti-bbbond (che poi, se sono come quelli di Passera per le Poste italiane, dalla padella si pass(er)a alla brace).
Nel frattempo Scocca dice di aver continuato a segnalare che si stava spendendo più di quanto si guadagnasse e, per tutta risposta, è stato fatto fuori: licenziato in tronco
(ma solo perché ancora Bersanikov non aveva istituito i nuovi gulag, dove sbranare tranquillamente oppositori e destrorsi).
Via Scocca, la manfrina è continuata dal 2006 a oggi: fino a quando, scoperchiato il pentolone puzzolente, il caro Misiani pare aver ordinato di non versare più un cent nei conti Mps.
Perché per loro TUTTO è regolare. Parliamone.
P.S. Non sapevo che Oriana usasse “mortadella” per Prrrrrrrrodi. Mi sembra un po’ pochino per lei.
Cara Talita, a proposito di Mps, segnalo due articoli, il primo: Ecco il documento che svela il “buco” e il secondo: Caro Bersani, sbrana questi: i compagni padroni del Monte
Alberto Taliani il 27 gennaio 2013 alle 22:45:
Aspetto fiducioso il seguito della vicenda
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Buongiorno, Alberto.
Intanto, in attesa del prosieguo, guardiamo gli episodi già trasmessi.
Per esempio, quello intitolato “Per noi è tutto regolare”.
Protagonista assoluto è l’occhialuto e occhiuto Antonio Misiani, che rilascia dichiarazioni tranquillizzanti e perfino un po’ di sfottò sia ai giornalisti sia nel suo blog, dove ieri ha scritto, tra l’altro:
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«”Caccia ai 100 conti del PD”, titola in prima pagina Il Giornale. “C’è un altro documento che rivela il connubio tra i vertici del PD e quelli della terza banca italiana”, rilancia Libero, “in cui l’uomo della finanza rossa (IL SOTTOSCRITTO!) informa le strutture locali della decisione di far transitare ogni risorsa dalle casse del MPS”. Conti offshore in qualche lontano paradiso fiscale? Le prove della presunta maxi-tangente da 2 miliardi? Figuriamoci! I 100 conti che tanto intrigano Il Giornale – una “rivelazione” derivante da documenti interni MPS (…) sono i conti correnti aperti a fine 2012 dal PD per le proprie strutture regionali e provinciali IN VIRTÙ DI UNA CONVENZIONE STIPULATA con l’istituto di credito senese. (…)
Insomma, si grida allo scandalo ma si monta un boomerang, che la dice lunga sul grottesco (in questo caso francamente ridicolo) tentativo della destra di strumentalizzare la vicenda MPS per dare addosso al PD».
Le maiuscole sono mie, ma il succo della spiegazione è che tutti quei quattrini derivano da tesseramento e autofinanziamento, e sono stati fatti confluire in Monte dei Paschi perché la banca ha concesso ottime condizioni (altrove si parla di un interesse del 4% circa sui depositi piddini).
E già qui si deve rilevare la prima omissione: non solo autofinanziamento, ma anche generose elargizioni decennali da parte della banca “convenzionata”.
La quale banca concede inoltre un tasso d’interesse principesco, e ciò avviene lo scorso dicembre.
E allora qui c’è da stabilire chi ha davvero usato il boomerang contro chi.
Francamente.
Ma non finisce qui:
Misiani non dice neppure dell’altra sua comunicazione – datata 25 gennaio 2013
(N.B. tre giorni fa) e inviata ai tesorieri delle Unioni regionali e provinciali del Pd – in cui li avverte di
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«NON canalizzare sul conto corrente del Monte di Paschi di Siena intestato al partito nazionale (…) il versamento dovuto da ciascun candidato, ai fini del raggiungimento degli obiettivi di autofinanziamento, definiti da ciascuna unione regionale nonché eventuali altre erogazioni liberali (provenienti da persone fisiche e giuridiche) attinenti alla campagna elettorale».
Perché?
Perché, spiega ancora la lettera, il versamento «su questo conto corrente comporterebbe infatti una erronea duplicazione delle entrate registrate nel rendiconto elettorale del Pd (che, a norma di legge, comprende la totalità delle entrate e delle spese sostenute durante la campagna elettorale, sia a livello nazionale che regionale e provinciale)».
Oh, sembra di sentire la Sibilla Cumana!
Ragazzi, la storia è sempre quella: incartare il mondo con le chiacchiere.
Il fatto è che, scoppiato il casino, Misiani avverte di non utilizzare più Monte dei Paschi, nonostante la ricca “convenzione” per cui l’aveva scelto appena un mese prima.
Questo è il fatto; il resto è fuffa.
E, a mio parere, sarebbe meglio che i kaporioni piddini la piantassero di stressare oltre i funzionari della banca.
Tre giorni fa Dagospia aveva pubblicato la lettera di un senese rabbioso, che, rivolgendosi proprio ai funzionari di Mps, chiedeva loro di raddrizzare finalmente la schiena e “tirare fuori” la documentazione compromettente.
Detto fatto, e ce ne sarà ancora a tonnellate. Visto che la cassaforte è stata poi aperta.
Non sapete forse che la Domenica dovrebbe essere dedicata a Dio? Cari Talita, citata per prima perche’ c’e’ ancora chi conosce il galateo, e caro Alberto ma non vi stancate mai di lottare contro i sinistrorsi ai quali propongo un nuovo lavoro e/o passatempo? Potrebbero, viste anche le vacanze sulle Dolomiti di qualcuno, cominciare un corso di “rocciatori” e/o “arrampicatori sugli specchi” e considerate certe doti potrebbero raggiungere anche l’Everest, il K2 o per rimanere in Italia il Monte, calma e gesso, non il Monte dei Paschi ma il Monte Bianco con tempi record. Ieri mattina, per caso, mentre mi preparavo ad andare alla Santa Messa mi sono imbattuto su “la sette” nella Sereni che cercava di nascondere “la polvere sotto il tappeto”, Bersanov impone anche di usare un certo linguaggio pena la scomunica, forse, e mi sono quasi impietosito, ao’ la poveretta mi ha’ fatto tenerezza. Diceva:” se il comune di Siena va alle elezioni anticipate e’ per merito nostro”, patetica, “se i nuovi vertici hanno scoperchiato la pentola e’ merito nostro”, falsa, ” se la fondazione ha’ fatto quello che ha’ fatto sono solo dispute di paese” e cosi’ via suonando e cantando. Poi e’ passata la palla in mano ad Ariaudo, mi pare si chiamasse cosi’ l’ex FIOM ora compagnuccio di Nikita, e allora ho’ spento non prima di aver pensato che, almeno Bertinotti si sapeva vestire. Alvaro.
P.S. Mio figlio dice sempre:” caro papa’ mettitelo bene in testa, l’Italia sotto sotto e’ un paese comunista”. Comincio a pensare che abbia ragione.
La toscana salace e’ a cui mi riferivo altri non e’ che Oriana Fallaci e non aggiungo altro.
I sinistri qui tentano di far passare il concetto che, se per esempio io sono un cliente della coop poiché vi compro la mortadella e il culatello, e poi risultasse che la coop ha fatto sparire due miliardi di euro, allora io, quale cliente coop, sono corresponsabile.
Cari compagni, capisco che per voi il momento sia difficile, ma così vi fate ancora più male.
Come bersani, che è andato ben oltre il ridicolo con ‘li sbraniamo’: ma che sbrani e sbrani, gargamellaaa, siam mica qui a cotonare le pu ff eee.
E la volete sapere la cosa ancora più interessante? il PD in due giorni è sceso nei sondaggi alle percentuali di prima della primarie.
E mica è finita qui, nel senso che la sporca faccenda avrà, a quanto pare, sviluppi ancora più dirompenti.
E assolutamente a nulla vi servirà strumentalizzare le dichiarazioni di Berlusconi, tipo quella su mussolini, tagliando e incollando le frasi come sempre fate.
Anzi, da questo momento sarà chiaro a tutti che i vostri sono i soliti maldestri trucchetti di sviare l’attenzione dalla abominevole vicenda mps e il tentativo disperato di arrampicarvi sui vetri.
Dai, compagni, impegnatevi, adesso spiegate agli italiani che l’imu è una tassa che serve per salvare l’Italia.
La patrimoniale che sarà applicata se vincesse la sinistra, serve, eccome serve.
Serve per sistemare i..conti in rosso delle varie cooperative rosse ..in default, della MPS, ad avere finalmente una banca tutta loro, ad aumentare le spese dello stato con la copertura finanziaria (l’imu è già stata mangiata), serve a non far pagare le tasse alle coop, serve a distribuire posti di lavoro fittizzi,ricompensando gli elettori PD.
Serve, dopo aver mandato in malora, la libera economia,a giustificare il socialismo reale.
Secondo me, servirebbe il forcone.
itbread – Como
roberto il 27 gennaio 2013 alle 18:36:
Caro Roberto,
se fossi in te, eviterei echi noiosi tipo “fattene una ragione”.
Io non devo farmi alcuna ragione, né devo sfruttare alcunché.
Mi attengo ai FATTI e mi piace discutere solo con chi si attiene ai fatti: non a sospetti pintacudiani.
Quelli lasciamoli ai gesuiti, come pure i luoghi comuni e i bla-bla-bla lasciamoli a chi non ha altri argomenti.
Buonanotte e sogni d’oro.
Roberto, ma almeno un po’ di pudore poltico no? I fossi in lei le domande le farei a qualcuno in casa del Pd.
Cari Stefano e basta e Mirko (a cui ho già risposto peraltro sull’argomento) la questione Mps ha ha che fare, purtroppo, anche il tema patrimoniale sì patrimoniale come potrà ben capire perché servono tanti soldi pubblici, ovvero nostri, per mettere a posto i conti della banca. E questo è un fatto. Capisco che le questioni legate ai rapporti Pci – Pds – Pd e istituto di credito possono creare problemi ma non posso farci niente, mi dispiace per lei se l’affaire è esploso. Si possono fare tutte le giravolte possibili e non per tirare in ballo il Cav e tutto il resto ma credo serva davvero a poco. Aspetto fiducioso il seguito della vicenda. Ecco un paio di articoli interessanti: il primo di Vittorio Feltri, il secondo di Bracalini e Chiocci. Buona lettura
Come si dice a Milano, che “ciulada” ha dato la nomenclatura rossa ai semplici Kompagni.
Le azioni MPS andranno in picchiata e così pure i voti al PD.
Grazie bersani & C.
Itbread – Como
Talita il 26 gennaio 2013 alle 19:28: Cara Talita e quale è la novità……vedrai che scava e scava troverai intrecci tra legacoop e fininvest…..e ti assicuro che ce ne sono………nel mondo degli affari non si chiede all’interlocutore la tessera……..il problema è sempre lo stesso l’intreccio tra politica e finanza…..ma credo che tale intreccio sia connaturato alle democrazie, quindi fattene una ragione e cerca di sfruttare lo sfruttabile.
Caro Taliani: No il caso CreditEuroNord è peggio……lì fù fondata una banca su richiesta di un partito, nel caso del montepaschi che le piaccia o meno la banca è proprietà della città di Siena che la amministra tramite la fondazione i cui menbri sono di nomina Comunale e Provinciale ……guarda caso Comune e provincia sono dal dopoguerra in mano alla sinistra, quindi la banca è amministrata da gente di sinistra……….Comunque la sinistra è lì da 50 anni, il problema derivati è scoppiato tre anni or sono, solo lo scorso anno è stato tirato fuori da una inchiesta di RAI 3, intanto tremonti aveva già dato 1,9 miliardi ed Alfano nel suo torpore non se ne era neanche accorto, così come la stampa di destra , tutti girati dall’altra parte……..Stai a guardare che a tirare fuori la merda non faceva comodo a nessuno……..a proposito Taliani la voglio informare che mentre i politici fanno finta di sbranarsi, tra loro fanno affari……Quindi le tirate Moraliste di Alfanuccio vanno bene per gli allocchi, così come quelle di Bersani Di Pietro e Co…….caro taliani i voti si comperano, ed ognuno nelle elezioni espone il suo prezzo…….tutto il resto è fuffa per gli allocchi che ci credono.
roberto il 26 gennaio 2013 alle 19:37:
Scusa Roberto,
ma sei ingiusto.
Prima di tutto Alfano non ha niente di mannaro: se avesse avuto solo una sfumatura di terribilità, come altri spauracchi ridicoli che circolano, sarebbe stato un leader.
Invece è solo un rider: da tradurre “galoppino”.
Poi il problema non è che “diamine sono 60 anni che monte paschi è la banca del pci poi dei ds poi del pd”
Il problema è che, fino a quando si è comportata da banca, ha sì foraggiato spudoratamente i sinistri, ma con il tradizionale grano di sale: tanto è vero che è diventata la terza banca italiana.
Il problema si è materializzato quando – PER INGORDIGIA DEI SINISTRI: INGORDIGIA – si è trasformata da banca commerciale in banca d’affari: per di più, sballati. Del tipo magna-magna e mors tua, vita mea.
Capisci Roberto?
Nessuno ha controllato, inclusa la Banca d’Italia: che si chiama così, ma è un organismo privato in mano alle stesse banche, cosicché si ripropone sempre la stessa pagliacciata che i controllori sono gli stessi controllati.
E qui non c’entra il conflitto d’interessi: c’entrano la truffa e la rapina.
Infine, hai mai sentito qualcuno a Destra dire di essere morale e trasparente? Di essere il sale della Terra in fatto di onestà? Di essere il mejo sulla piazza?
Io no, ma invece ho sentito questa canzuncella cantata a squarciagola dai sinistri e senza soluzione di continuità.
Quindi, Roberto, di fronte alla macro-schifezza di Monte dei Paschi, altro che ciarlare! Spero che i correntisti comincino a ciarlare con clave nodose.
E già un alto funzionario ha provveduto.
Beeene!
Alberto Taliani il 27 gennaio 2013 alle 00:01:
Bravo, Alberto!
Lei è perfettamente in nuance con i mala tempora che currunt: chi vuol esser lieto sia…
Invece, noi morituri qui siamo alla mercé di Bersanikov (gulp!), cosicché – prima di essere sbranato a sua volta – si disintossichi pure sulle nevi delle Dolomiti (ma non sarebbe stato meglio il Kilimangiaro?), però vada anche alla ricerca di Bacco e Arianna
Qui il tempo stringe.
Arraffino D’Alema va in tivvù, cercando di metterci una pezza?
Beh ormai è una processione: ha detto che ci andrà perfino l’Ortottero sputacchiante, dopo aver cacciato, insultato e minacciato la sua ex devota proprio perché era andata in tivvù.
Allora era vietato andarci. Si vede che poi Robertino Casaleggino ha cambiato idea, ma non le sembra che il nuovo “Gesù” somigli sempre più a un burattino con i fili aggrovigliati? Dai sondaggi elettorali, sembra così.
Però la speranza di non essere sbranati c’è: la situazione piddina appare sempre più ansiogena, e magari Bersanikov ci diventa anoressico per l’agitazione.
Oggi Chiocci e Bracalini ci raccontano del “tesoretto” di quelli che vogliono la patrimoniale per i ricchi… AH… AH… AH…
La Nemesi è sempre in azione, e stavolta ha fatto saltar fuori “una lista con un centinaio di conti correnti del Pd appoggiati su filiali Mps”.
AH… AH… AH…
L’ha fornita un funzionario del Monte dei Paschi, certamente nauseato dai vapori d’ammoniaca smacchiante di Bersanikov, il quale – more solito – ha giocato a skarikabarile, ma stavolta ha toppato. E di brutto.
Il funzionario-giustiziere ha consegnato la lista a Luca Romagnoli, il quale dichiara:
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«Siamo venuti in possesso, grazie a un alto funzionario della banca senese, persona di assoluta affidabilità e attendibilità, di un’enorme lista di conti corrente intestati al Pd, PIÙ DI UN CENTINAIO, dove nel mese di dicembre sono transitati, su ciascuno di questi conti targati Mps, DUE BONIFICI PER CIRCA 200MILA EURO A CONTO. IL TOTALE È DI DIVERSI MILIONI! Ora io non so cosa possa significare questa carta che già domani (oggi, ndr) metterò a disposizione degli inquirenti, ma trovo ridicolo che D’Alema o chi per lui dica di non saperne nulla delle cose del Monte dei Paschi di Siena quando poi, proprio a Mps, viene affidata un fiume impressionante di denaro che finisce in ogni angolo del Paese».
Notare:
nel mese di dicembre. Come i topi che fuggono dalla nave che sta affondando, e stavolta sono scappati con il bottino.
Ri-notare:
c’è pure una lettera del tesoriere Pd Misiani, con cui il 20 dicembre scorso passò l’ordine per i bonifici sui conti correnti. E oggi Misiani ci assicura che “è tutto regolare”. Per loro.
Questo, D’Alema in tivvù non l’ha detto, vero?
Perchè non si può dire che la Fininvest è stato (non so se lo è ancora) uno dei maggiori clienti della MPS e che Berlusconi se ne sta quatto quatto e starnazza, sul merito della questione, il minimo dovuto?
Gatta ci cova, conoscendo il soggetto? Lei cosa ne pensa, caro Taliani?
Beh… intanto una considerazione.
Lei Taliani mi ha richiamato a stare sull’argomento, mentre invece vedo che le piace “amabilmente” conversare sui casini del Monte Paschi che non pare centri molto con la patrimoniale….. giusto così comunque, siamo qui a parlare di tutto.
Cominciamo col dire che se fosse successo a casi inversi, sareste qui a gridare allo scandalo, ai giudici politicizzati e alle toghe rosse.
Sono buono, diciamo che questo vi toglie un 15% di credibilità, ne rimane un’85% mica poco.
Poi potremmo continuare col dire che a proposito di banche il Berlusca degli anni 80 di Milano 2 e 3 mica schifava tanto questa banca di comunistacci! al cavaliere la Banca concedeva un sacco di mutui e a lui piacevano i soldini rossi! a quei tempi lo sbranatore Bersani era un bel comunistone! consigliere regionale del comune di Bettola!
Che centrasse pure lui? potreste anche pensarlo.
Perchè la banca dava tutti questi soldi ad un imprenditore Milanese e anticomunista? direbbe l’inimitabile Maccio Capotonda di Youtube:
“Ma celli’a i soldi?”
Bella domanda
Il sindacato ispettivo del Monte dei Paschi 9 ottobre 1981
“La posizione di rischio verso il gruppo Berlusconi ha dimensioni e caratteristiche del tutto eccezionali e dimostrano l’esistenza di un comportamento preferenziale accentuato”
Comportamento preferenziale accentuato….che il Berlusca vi abbia preso tutti quanti per il naso ed è un comunistaccio peggio di Bersani?
Poi vogliamo parlare dei 28 Miliardi in libretti al portatore scoperti dalla guardia di finanza nel processo sul falso in bilancio?
Ehi tu! elettore pidiellino che fai fatica ad arrivare a fine mese! hai letto bene: 28 miliardi, cit. Il fotto(muoio dal ridere…) quotidiano.
E qui mi fermo, c’è altro, ma mica voglio annoiarvi!
Diciamo che vi siete giocati un buon 30% questa è grossa.
Poi vogliamo parlare dei casini della Lega con la Credieuronord?
E del buon Verdini…. ma come non ne parlate?
maddai! il Credito cooperativo fiorentino, ah proposito! è ancora commissariato?
E comunque davvero strano il modo in cui il PD controlla questa banca, ad esempio lasciando che aprisse linee di credito per il Credito cooperativo fiorentino del buon Verdini….un pò distratto vero questo PD?
Devo dire la vostra credibilità? ve la devo proprio dire? avete già capito.
Talita il 26 gennaio 2013 alle 19:15:
Conosco bene le tre fattispecie che hai ben descritto, anche da vicino purtroppo, io mi riferivo naturalmente alla seconda, la prima e la terza sarebbero contemplate anche dal codice penale, truffa e bancarotta fraudolenta, da noi si dice a buzzo pieno, quelle certo che vanno sanzionate, magari anche al gabbio, perchè chi le fà e ce ne sono parecchi, normalmente risulta nullatenente.
Conosco anche la storia di Rizzoli, del quale vidi l’intervista, purtroppo succede anche robaccia del genere, un altro al quale hanno sfilato elegantemente quasi tutto è Cecchi Gori figlio, facendola ancora più da furbi, con di mezzo le banche.
Per questo dicevo che ci vorrebbe più attenzione prima del fattaccio, spesso non è come sembra.Saluti.
Roberto che fa, mette sullo stesso piano la terza banca italiana con quella della banca leghista? Guardi che offende la storia dell’istituto senese…
Cara Talita, rispondo al tarda ora, dovrei dire buonanotte… ma per un paio di giorni mi disintossico dalla politica fra le nevi delle Dolomiti e gli sportivi (nel senso vero del termine) della Marcialonga. Così mi ammanto di sobrietà guardando alle baruffe tra Monti e il Pd, Bankitalia e Grilli e penso al Bersani furioso per la vicenda Mps che credo non riuscirà a smacchiare tanto facilmente stavolta, tanto che in mattinata a Omnibus è entrato in campo il buon D’Alema che avendo fiutato l’aria che tira ha capito che serviva un aiutino almeno per cercare almeno di tener buoni gli elettori piddini dettando la linea. Capisco la sua ironia su Monti ma sono curioso di vedere come evolverà la vicenda della banca senese perché se Bersani è pronto a sbranare… mi sembra che ci siano altri decisi a fare lo stesso a cominciare da Vendola e da Ingroia…
Bersani:
“PdL e Lega li sbraniamo”..
Perbakko, si è svegliato il Pierluigi!Penso che questa volta li “sbanana” davvero.
Rimango fiducioso.
Caro Taliani: Tutti a ciarlare di Monte Paschi……Report un anno fà ha tirato fuori la storia……ora tutti a pontificare compreso Alfanino il coniglio mannaro…….ma che scoperta!!!! diamine sono 60 anni che monte paschi è la banca del pci poi dei ds poi del pd, come credieuronord era la banca di Bossi Maroni e Co.Ve ne accorgete solo adesso???e prima dove era Alfano? dove era Monti? forse ad aprire conti correnti e ricevere finanziamenti?……insomma Taliani meno ipocrisia e più leggi sul conflitto di interessi…….compresa quella che il PD d’Alemiano non volle fare per non infastidire il Berlusconi.
Ancora per Alvaro
Brrrrrrrrr! L’ho sempre detto che quelli dde Sinistra sono kannibali. Anche.)
Eccoti il promesso quadretto sinistro: morale e trasparente, come dice Bersanikov, quando gli escono rospi dalle fauci.
(Tra l’altro, hai letto che ci vuole SBRANARE?
Comunque, riporto un brano di un vecchio articolo tratto dal “Fotto quotidiano” (dopo indosserò il cilicio per una decina di giorni, giusto il tempo di espiare).
L’11 agosto 2010 Ferruccio Sansa scriveva di “Cemento e polemiche, con Caltagirone svolta Montepaschi” ed esordiva così:
____
«La campagna di Siena. Il promontorio di Capo Malfatano in Sardegna. Le foci del fiume Magra in Liguria. Tre luoghi straordinari, distanti centinaia di chilometri, ma con una cosa in comune: una banca, o meglio “l’immobiliare” Monte dei Paschi di Siena. Lo storico istituto toscano, ormai terzo per dimensioni in Italia, punta sul mattone. Decine di iniziative che attirano polemiche oltre che qualche inchiesta: aeroporti, alberghi e mega-porticcioli».
Insomma, Monte dei Paschi e il suocero di Casino – Francesco Gaetano Caltagirone, che successivamente «sbarca in Mps fino a raccogliere quasi il 5% delle azioni e a guidare i soci privati» – cominciarono a fare business.
Ed ecco il cammeo:
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«Ma gli ambientalisti hanno storto il naso per la svolta della banca, per il fiorire di società controllate o partecipate che FANNO AFFARI CON I GIGANTI DEL MATTONE DELLE COOPERATIVE ROSSE.
L’ultimo caso è il progetto dell’aeroporto di Siena. Una storia costata al presidente GIUSEPPE MUSSARI un avviso di garanzia per concorso morale in falso e turbativa d’asta. (…)
Ad attirare l’attenzione della Procura è stata la privatizzazione della società che gestisce lo scalo, in passato controllata dagli enti locali e partecipata da Mps. Ma nel 2008 ecco l’ingresso del fondo Galaxy con sede in Lussemburgo. Si tratta, però, di un fondo pubblico, partecipato indirettamente dai governi di Francia, Germania e Italia.
Secondo i magistrati, IL MONTE AVREBBE FAVORITO GALAXY NELLA GARA PER LA SCELTA DEL PARTNER PRIVATO DELLA SOCIETÀ AEROPORTUALE.
Qui ecco che la storia si complica: tra i soci di Galaxy c’è la Cassa Depositi e Prestiti (controllata al 70% dallo Stato e al 30 dalle fondazioni bancarie). A presiederla FRANCO BASSANINI, sostenuto per la presidenza proprio da Mps. Niente di illegale, ma il progetto dell’aeroporto è tutt’altro che ben visto dai senesi. (…) Una struttura voluta dal colosso farmaceutico Novartis, che qui ha una delle sue sedi. (…) Certo agli operatori del settore farà piacere. Per esempio a LUISA STASI, comproprietaria dell’Hotel Garden Spa e moglie di Mussari».
Insomma, come vedi, i nomi sono sempre quelli e le reciproche gentilezze Mps-sinistri sono ben note.
A tutti, meno che a Bersanikov.
Poi, quando a gennaio dell’anno scorso Caltagirone si dimise dal Cda di Monte dei Paschi, qualcuno parlò di FUGA: non riesco davvero a spiegarmi il perché.
Invece per le costruzioni in Sardegna sono soci Benetton e Marcegaglia.
In Liguria, poi, il presidente della Regione – Burlando, il noto gerundio sempliciotto – fu più che felice di concedere permessi edilizi per
«900 posti barca, 750 residenze, 200 esercizi commerciali, 25 stabilimenti balneari, 1.000 posti letto»,
presso Bocca di Magra: non so se conosci il posto.
Larga la foglia, stretta la via,
adesso Bersani ci racconta la sua
(balla).
mariolino il 26 gennaio 2013 alle 08:58:
se eliminassimo la parola fallimento dal vocabolario
__________
Caro mariolino,
la materia del fallimento non è tanto semplice da poter essere risolta eliminando la parola o semplificandone le conseguenze.
Ci sono tre tipi di fallimento: a) quello indotto pelosamente, b) quello dovuto alla cattiva sorte, c) quello causato dalla fondamentale disonestà del fallito-che-ci-marcia.
► Il tipo a) è sinonimo di furto e porta un nome emblematico: Angelo Rizzoli.
A cui è stato sfilato il Corriere della Sera e – dopoché a febbraio 2009 le sezioni riunite della Cassazione ANNULLARONO, dopo 26 (VENTISEI!!!) anni, la condanna per bancarotta comminatagli dalla Corte d’appello di Milano (quella che ha sempre avuto le mani pulite) – commentò così:
___________
“Sono stato in carcere per 13 mesi, ho subìto sei procedimenti che si sono tutti conclusi con l’assoluzione, ho perso tutto. All’epoca del mio arresto ero presidente e amministratore delegato della Rizzoli-Corriere della Sera e controllavo il 52% delle azioni. Mi sono stati sequestrati tutti i beni, poi venduti a una CIFRA IRRISORIA rispetto al loro valore”. (AdnKronos, 26 febbraio 2009)
Tag: venduti a una cifra irrisoria, claro?!
► Il tipo b), causato da un cattivo andamento degli affari, andrebbe certamente valutato con equità e chiedendosi: la situazione è rimediabile? Se sì, lo Stato o le associazioni di categoria (che non dovrebbero limitarsi a incassare gli sghei del tesseramento annuo) dovrebbero dare una mano: però a fronte della certezza di solvibilità futura.
In caso contrario, il fallimento è purtroppo inevitabile, perché se uno inciampa e si trancia le gambe, pur senza sua colpa resterà handicappato.
► Il tipo c) invece è tutta un’altra storia, e piuttosto variegata nei metodi.
C’è chi fa incetta di merce, la svende e poi “fallisce. C’è chi scappa con la grana dell’azienda. C’è chi fa la bella vita, invece di lavorare, e poi fallisce.
Questi individui, dunque, non dovrebbero solo fallire ma essere inviati ai lavori forzati.
In ogni caso, “se vuoi i soldi aspetti fino a quando posso con un certo interesse sopra”, mi sembra che non tenga conto delle esigenze del creditore: magari è nelle condizioni, mentre aspetta, di fallire anche lui. E, se fosse così facile dirgli “zitto e aspetta!”, sarebbe un grosso incentivo per i delinquenti che non fanno altro che fregare il prossimo.
Ecco, non mi sembra un problema di facile soluzione, perché come sempre la medaglia ha due facce.
Bersani…ci minaccia..non ci manderà tutti in Siberia?
Itbread – Como
Il Partito Democratico si stà squagliando..e se non darà risposte precise su MPS sparirà dal panorama politico. Renzi raccoglierà i…cocci.
Itbread – Como
Alvaro il 25 gennaio 2013 alle 18:53:
Ciao, Alvaro.
Non scherziamo, eh!
Mica ho scritto “Proooooodi”.
Ho scritto “Prrrrrrrrodi”: prefisso “prrrrrrr” (suono onomatopeico).
Tra l’altro, per lui non userei mai “mortadella” (e perché non “tortellino, salsicciotto & salame”?
E chi è la toscana salace?).
Lo definirei piuttosto “bradipo su rotelle”, “ciclista fuori pista” o roba così: ci dovrei pensare su.
Quanto a D’Alema, ormai non solo è senza barca, ma pure affetto da alopecia: quindi non si può più nemmeno definire Baffino.
L’ho già cambiato in ARRAFFINO, voce del verbo “magnare a krepapelle”.
Quanto al prestito alla sciura Mussari, siamo sicuri-sicuri che sia un prestito?
Sai com’è, lei una fan di Rosika Bindi: da “rosikare”, variamente inteso.
Comunque più tardi ti segnalerò un altro quadretto dde Sinistra MORALE E TRASPARENTE: come dice Bersanikov.
A quello lì bisognerà mettere quanto prima una mordacchia: ogni volta che lo leggo, mi viene mal di pancia dal gran ghignare.
Nina il 25 gennaio 2013 alle 18:51:
Troppo buona!
Quanto allo yeti, non l’ho visto perché non guardo la tivvù, però ho letto che è stato messo in riga da Carfagna: il che è tutto dire!
Piuttosto, tu: non essere timida e raccontaci un po’ delle tue idee.
P.S.
Curiosità: “Nina” è un diminutivo?
Vento del nord,
ieri sera da paragone ho visto maroni.
Finalmente ha corretto il tiro e adesso parla di macroregione europea negli stati uniti d’Europa.
Sparita la contraddizione dell’uscita dall’euro.
Non ho capito la proposta di eleggere la finocchiara presidente della repubblica: se lo dice credendoci mi sembra allucinante, se invece lo dice per bruciarla allora dovrebbe capire che non tutti hanno voglia, in questo momento, di apprezzare certe uscite che anzi si possono prestare ad essere fraintese.
Santo il 23 gennaio 2013 alle 23:49:
Alla Meloni che per toglier l’imu proponeva di trovare copertura con i proventi di Bacco,Tabacco e Giochi [Grasso] ha risposto scandalizzato che sarebbe vergognoso profittarsi delle debolezze degli italiani.
__________
Ciao, Santo.
Mi era sfuggito il tuo post, che leggo adesso.
Consentimi una riflessione su ciò che hai scritto.
Grasso non stupisce.
Fa parte della nota schiera di (ex) magistrati dalla toga svolazzante: lembi en-plein-air, mentre loro saltano e ri-saltano sui diversi carretti di passaggio: cercando di individuare (ma non sempre fanno bingo) il carro del vincitore.
Fin qui a Grasso è andata di lusso, ma dovrebbe essere ancora un tantino più furbo: TACENDO.
Perché, a parlare troppo e a vanvera, si dicono solo frescacce.
Lo Stato italiano, non solo ha il MONOPOLIO dei vizi degli Italiani, ma va pure d’amore e d’accordo con le organizzazioni che gestiscono il gioco d’azzardo (come il videopoker), prova ne sia che avrebbe dovuto riscuotere da loro tasse non pagate per un totale di
98 MILIARDI, 456 MILIONI, 756MILA EURO
(rileggi, Santo. È una cifra superiore alle ultime quattro finanziarie messe insieme!)
e invece che ha fatto lo Stato?
Si è accontentato di riscuotere 2,5 MILIARDI in tutto, facendo graziosamente uno sconto del 96,5%.
Quasi NOVANTASETTE PER CENTO: tanto c’è l’Imu!
Quindi il caro Grasso abbassi gli occhi e stia muto.
Detto questo, passiamo a Meloni.
A Milano diciamo “Ofelè, fa’ el to mestè”, che significa “Pasticciere, fa’ il tuo mestiere” e – fuor di metafora – che è opportuno fare solo ciò che si sa fare.
Vale anche per Meloni: è diplomata all’Istituto alberghiero? Faccia l’albergatrice e risplenda nel suo settore, senza volerci dare a intendere di essere una politica, solo perché sa organizzare feste per i gggiovani.
Santo, ti sembra possibile che ogni volta che mancano due o tre euro si ricorra alle sigarette e agli alcolici? Oppure alla benzina.
Come mai Meloni non ha detto che l’Imu DEVE essere cancellata mediante TAGLI alle spese dello Stato? Magari a cominciare dagli stipendioni e prebende connesse dei parlamentari.
Caspiterina, in quel caso non l’avrebbero applaudita solo i fratelli d’Italia.
Pure le sorelle.
Buongiorno, Alberto.
Oggi, domandina easy (&retorica)
Ieri Libero titolava: “Monti usa il crac dell’Mps per fregare voti a Bersani”.
Uhm…
Non sembra pure a lei che il mari-olo usi il crack anche per altri scopi?
Mirko il 25 gennaio 2013 alle 17:23
Purtroppo per i compagni la vicenda mps non è solo un semplice caso di falso in bilancio. Pare ci siano molti reati penali annessi e connessi.
C’è anche la storia antonveneta da chiarire.
Qui si tratta di una faccenda grave tipo parmalat, ma di proporzioni ancora più gigantesche.
Circola anche voce di una tangente di un miliardo di euro, che se risulterà vera sarà la più grande tangente della storia d’Italia.
Rassegnati, mirko, la sinistra non ne uscirà più da questa storia.
Talita il 25 gennaio 2013 alle 17:52:
Cara Talita, riguardo ai fallimenti copio il mio post messo in altro luogo, o se eliminassimo la parola fallimento dal vocabolario, per far fallire una ditta basta che UN creditore vada in tribunale, e se quello non paga subito ti dichiarano fallito e sei finito, conosco piccoli imprenditori che con scherzetti del genere, fatti anche per ripicca, si sono visti portare via il lavoro di una vita, e qualcuno si è anche sparato dalla vergogna, basterebbe che una cosa del genere non fosse possibile, se vuoi i soldi aspetti fino a quando posso con un certo interesse sopra, anche perchè in genere con i fallimenti i creditori non privilegiati non raccattano un granchè, prima cè lo stato, i contributi e i lavoratori, se non mi sbaglio, spesso rimangono tutti con un pugno di mosche, prima di arrivare a quello bisognerebbe pensarci molto bene e poi non farne di nulla, solo in casi veramente estremi.Saluti.
Ps, a volte le banche ti impongono di rientrare da un fido entro 24-48 ore, vuol dire che ti vogliono far chiudere o farti andare dagli strozzini, dalla padella nella brace.
Ronchet: concordo con l’aggettivo che ha usato per quel giornale.
Cara Talita, perche’ Proooooodi e non “mortadella” come lo chiamava un’altra toscana piuttosto salace? E perche’ D’Alema e non “baffino” come universalmente conosciuto? Non e’ che stai diventando troppo buona? Ho’ letto poi, grazie per la dritta, anche l’articolo di Cambi e, che vergogna dovrebbe provare piu’ di un qualcuno, ammesso e non concesso, che abbia ancora una morale che glie lo permetta. Infine, ammazza oggi quanto sto’ a legge, mi sto’ proprio acculturando, ho’ anche appreso di un prestito piccolo, piccolo, insomma come direbbe Toto’ quisquiglie e pinzillacchere, di 13.000.000 alla moglie di Mussari da parte del MPS. E che ce voi fa’, cara Talita, come diceva un mio amico:” e’ meglio nascere fortunati che ricchi”, e comincio a credere che essere nati sotto le ali del partito comunista italiano, o se fa piu’ piacere il PCI, equivale proprio all’essere “fortunato” del mio amico, che ne dici? Alvaro.
P.S. Se tanto mi da’ tanto, garanzie in cambio dei soldi, la signora Mussari dovrebbe avere un valore di cira 100.000.000 di euro o sbaglio? La patrimoniale la facciamo cominciare da lei?
Talita: sei fenomenale, scusa se mi permetto, ma dovevo dirtelo visto che ti leggo sempre. Hai visto che bella spazzolata ha preso ieri sera lo yeti?
Caro Alberto, ho’ letto quanto da te suggeritomi, e ringrazio per il suggerimento, poi ho’ letto qualche altra cosa ancora e cosi’ dopo essermi rovinato la mattinata mi sono anche rovinato il pomeriggio. Ma sai quale e’ la cosa che mi irrita ancora di piu’ e mi fa’ pensare al popolo italiano come un popolo bue? Che nonostante tutto quello che ormai e’ “accertato”, e’ “consolidato”, e’ una verita’ “incontrovertibile” c’e qualcuno, che non nomino ma chi legge sa’ esattamente di chi parlo, che ancora cerca di arrampicarsi sugli specchi e parla di Berlusconi. Io l’ho’ gia’ detto e lo ripeto, deluso da Berlusconi non ho’ piu’ votato, ma perche’ molte altre persone imprigionate nelle loro ideologie non riescono a capire che non sempre i nostri “eroi” sono nel giusto e bisogna quindi criticarli e se lo meritano condannarli? Accettare supinamente i loro comportamenti, credere ciecamente alle loro parole, pensare che i nostri “eroi” siano i nostri migliori amici e tutti gli altri i peggiori nemici, e’ l’unico modo per farli sentire invincibili e al riparo da quello che dovrebbe essere la spada di Damocle che pende sulla loro testa; il “voto”. Ma tant’e', questa e’ l’Italia, e i nostri signori politicanti, che sanno solo ragionare “pro domo sua”, avranno vita facile fino a che qualcuno non decidera’ di cambiare perche’:” errare umanum est perseverare diabolicum”. Alvaro.
P.S. Una domanda, come puo’ un ex PCI arrivare al vertice di una grande banca se non ha’ i giusti calci nel culo? E come puo’ avere i giusti calci nel culo, da altri ex PCI, tanto per non far nomi D’Alema, se la suddetta banca non e’ strettamente collegata, o forse sarebbe meglio dire collusa, con l’ex PCI?
mariolino il 25 gennaio 2013 alle 15:25:
Caro Mariolino,
i tuoi punti sono due.
1.
“Monti ha (…) pompato soldi nelle banche, giusto o no”
Buona la seconda.
Non solo non è giusto, ma è un’azione criminale per due ordini di motivi: a) non si può massacrare la gente per far ingrassare le banche; b) si è massacrata la gente per una banca fallita.
2.
“perchè ora questo polverone”
Me lo chiedo anch’io e anche per questo ci sono due risposte alternative:
a) perché Monti è davvero un gggenio, però è sordastro: quindi non può sentire lo stomaco del popolo che ormai gorgoglia no-stop, e – svelto di mano con i nostri quattrini – ha concesso un dono regale alla banka dei suoi alleati.
Puntando l’indice sulla situazione disperata (e sul sottostante nodo di vipere) della banka stessa.
È perché Monti è un gggenio tekniko;
b) perché in alto loco si vuole dare l’ultimo strappo al kappio che portiamo al collo da un anno circa. Monti l’ha sempre tirato con la klasse che gli compete: uno strappetto alla volta, ma così ha scombinato i bild-disegni, perfino dimettendosi prima di aver completato lo sfacelo. E poi “salendo” in politica, di modo che non è più super partes e non potrà più rifare il giochino del “salvatore d’Italia”, se e quando il prossimo Governo morirà neonato.
Quindi adesso non serve più, e si tenta con Draghi (vade retro, satanello!).
Dunque qui ci potrebbe essere il sospetto che Monte dei Paschi sia il primo anello di una lunga catena. Mah!
giovanni orsini il 25 gennaio 2013 alle 12:21:
Talita ora che faì ? un forcone per ogni mano ? (è ancor poco)
________
Caro Giovanni,
sembrerà strano, ma invece mi sto rasserenando.
Di solito, quando il bubbone scoppia, ci si avvia verso la guarigione. “Ci si avvia”, sottolineato: qui per guarire avremo bisogno di taaanto tempo, ma almeno cominciamo.
Dunque, io sono seduta sulla riva del fiume.
Con il forcone adagiato sull’erbetta, beninteso! Il mio e il tuo già fanno due…
Tranquilli, nessuno andrà in galera,tantomeno quelli del.. Monte dei Fiaschi.
Non ci andrà nessuno perché il falso in bilancio non è più un reato.
Depenalizzato da chi, se mi viene consentito di ricordarvelo?
Alberto Taliani il 25 gennaio 2013 alle 11:32:
Caro Alberto,
se è vero che il komunista del Quirinale l’ha già scaricato (politburo-style), adesso per Monti è davvero finita e lo dico con estrema soddisfazione: Arlecchino non mi è mai piaciuto, troppi inchini colorati e solo ciaccole.
Tra l’altro, credo che l’ipertrofia dell’ego mari-o-montiano non gli consenta nemmeno di ascoltare “consigli”. Quello lì è omino-esecutore di ordini aumma-aumma e dunque pessimo ascoltatore.
E faccia di palta, pure.
Adesso non vuole Berlusconi, ma mi sembra che sia in ottima kompagnia: i quaquaraquà tendono a circondarsi di nullità casinifini, facili da subissare con le chiacchiere e con la promessa di 30 denari.
Piuttosto, il komunista del Quirinale non demorde: vuole proprio nausearci fino all’ultimo nanosecondo del suo pestilenziale mandato.
Adesso sembra che il quaglione sia già saltato sul carro di Draghi: che, se non è zuppa, è pan bagnato. Anzi, già muffito.
Draghi dde che?!
Abbiamo già dimenticato i 2,6 MILIARDI di euro che all’inizio dell’anno scorso l’Italia dovette sborsare alla banca americana Morgan Stanley per i soliti derivati-carta-straccia? Beh, erano stati acquistati nel 1994, quando Draghi era direttore generale del Tesoro.
Adesso è diventato improvvisamente un genio perché ha fatto calare lo spread? Dalla Bce, sai che sforzo!
Giravolte che si verificano solo in Italia, e non fanno girare solo le volte.
Draghi è esattamente lo stesso di Monti: sono gemelli e kompagnucci nella stessa osteria internazionale, quella che tira i fili e ci fa ballare come burattini.
Draghi nuovo presidente della Repubblica?
Anche no, grazie!
Alvaro il 25 gennaio 2013 alle 07:34:
Caro Alvaro,
calma e gesso, diciamo a Milano.
(Te lo spiego, altrimenti poi pensi che a Milano siamo tutti bamba come il sindachetto e i suoi fratellini mussulmani.
Si dice anche “stucco e pittura fan bella figura”, nel senso che qualunque crepa o superficie danneggiata tornano come nuove con una buona stuccata e una mano di vernice. Idem “calma e gesso” = non disperiamo, ma occupiamoci di rimediare al danno. Fine della spiegazione.)
Dunque, eri già fuori di te e Alberto ti ha gentilmente indicato l’articolo di Chiocci… eh… eh… eh… Dopo che hai fatto? Hai cercato di morderti i gomiti?
Questa è l’Italia, Alvaro. Un Paese ancora komunista, come la Corea del Nord. Un Paese che disgraziatamente ha avuto tre presidenti della non-Repubblica uno peggio dell’altro, e un Centro-destra mollacchio, che non impara mai il gioco duro dagli altri, ma si accontenta anche di cadreghine e strapuntini.
Per distenderti i nervi, ti indico anch’io un bell’articoletto puntuto (leggilo perché merita): cristallino e succoso, anche se non avrei mai pensato di poter usare i due aggettivi coordinati. Risale al 23 gennaio scorso ed è questo, scritto da Carlo Cambi:
http://www.liberoquotidiano.it/news/economia/1167683/La-storia-del-crac-di-Mps—la-banca-rossa-e-nei-guai–per-l-aiuto-a-Prodi-e-D-Alema.html
Come leggi nel titolo, Cambi – un magnifico toscanaccio, giornalista e professore universitario – parla con molta cognizione di causa del crac di Monte dei Paschi, e ne attribuisce la principale responsabilità a Prrrrrrrrodi e a D’Alema, oltreché alla Banca d’Italia (che adesso fa la verginella e incolpa la cassaforte chiusa) e a Monti (che adesso straparla di “tematiche”).
Dice Cambi:
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Quando il Pds, poi Ds, poi Pd, ha sentito odore di governo, il Monte dei Paschi è diventato STRUMENTO DELLA POLITICA DI SOSTEGNO ALLE AMBIZIONI NAZIONALI DELLA SINISTRA.
E infatti la nomina di Mussari a presidente della Fondazione coincide con l’enorme apertura di credito che Mps ha fatto al Governo italiano ALL’EPOCA DELLA PREMIERSHIP DI PRODI E D’ALEMA.
Le disgrazie del Monte dei Paschi sono l’enorme massa di Btp che ha in pancia (22 miliardi) e lo sconsiderato acquisto di Antonveneta, che Mussari e Vigni hanno fatto IN NOME E PER CONTO DELLA SINISTRA EUROPEA CON IL PLACET DI BANKITALIA regalando al Santander spagnolo una plusvalenza di 3 miliardi.
E poi dice ancora – sia benedetto il parlar chiaro!:
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Gli spacciatori di derivati a Mussari, che ha peccato di presunzione, sono Deutsche Bank, JP Morgan e Nomura, ASSI PORTANTI DELLA TRILATERALE, l’associazione dei più potenti banchieri del mondo, di cui Monti è (o è stato?) il presidente europeo.
Mps ha una montagna di titoli pubblici, Deutsche Bank, JP Morgan e Nomura gli hanno venduto derivati per ammortizzare le perdite derivanti dai titoli massacrati dallo spread.
POI HA CHIESTO ALLA BANCA DI SPREMERE I CORRENTISTI PER RECUPERARE VALORE.
La salita di Mario Monti al governo ha completato l’opera.
Ecco! Visto quante poche parole occorrono per dire la verità? E adesso Bersani ha il coraggio di dire che il Pd non c’entra? Cominciamo a mettere una patrimoniale sulle balle che questi qui tentano di rifilarci: pareggeremmo il bilancio in un amen.
E dunque, perché calma e gesso?
Perché i nodi sono venuti al pettine, e adesso abbiamo una speranza concreta che la gioiosa macchina da guerra sia già in panne.
Piuttosto mi chiedo: qui parliamo della Procura di Siena… neghittosa è dire poco. Come mai proprio adesso? Perché, al di là del Monte dei Paschi, c’è un grosso rischio: far saltare di colpo tutto il sistema bancario.
Dopo c’è il default, il fallimento. Quindi?
Pateticiiiiii.
Precisazione per i sinistri.
L’Unità titola all’incirca: su mps il centrodestra attacca la banca d’italia.
No no, che banca d’italia e banca d’italia, che indubbiamente ha le sue responsabilità che andranno chiarite, ma il centrodestra attacca, giustamente, il PD.
Ditelo al vostro giornale cloaca.
Tira aria di follia, a sinistra.
Farfugliano. Tartagliano. Vergognosamente.
Egregio Mirko, è inutile che parli di censura, capisco che sarebbe comodo attribuire le vicende del Monte dei Paschi di Siena al solito Cav. I discorsi da bar vanno bene al bar e il blog vanno bene al bar per cui la invito di nuovo a non insistere. Poi non c’è solo il Pd ad aver qualche imbarazzo a proposito di Mps.
Talita il 25 gennaio 2013 alle 08:40:
Cara Talita, la storia di Antoveneta è di alcuni anni fà, Monti ha fatto la stessa cosa degli americani, pompato soldi nelle banche, giusto o no ma è un fatto, ed è stato fatto alcuni mesi fà, perchè ora questo polverone, non sarà anche tattica preelettorale, inoltre i soldi buttati in più al vento per quella operazione, qualcuno li avrà presi preusumo, perchè nessuno prova nemmeno a farglieli ricacciare indietro almeno una parte?
Interessante la storia dello scudo fiscale e del MPS.
Veramente interessante.
Ora si capisce perché napolitano ha nominato in fretta e furia monti senatore a vita e primo ministro. Non l’Italia, le banche dovevano salvare, estorcendo i soldi al popolo.
Mi chiedo con quale senso della morale o dell’etica i sinistri potranno votare bersani quando si sa fin da ora che in caso di vittoria governerà con monti l’affamatore del popolo, quello che toglie ai poveri per dare alle banche, quello che in un anno ha ridotto l’Italia al lastrico.
O per loro, si sinistri, la morale è solo quella bigotta sessuofobica ad personam? Cioè una morale da mentecatti incapaci ormai di pensieri autonomi?
Come hanno potuto i sinistri giungere a tanto, a sputare sulla loro intelligenza e umanità?
Me lo chiedo seriamente.
Buondì.
Ad andare al molino finisce che ci si infarina ….. (mia nonna la riferiva alla bimbe incinta, io no), e stavolta a ” far pane” ci sono andati in molti.
Rimango sorpreso che oggi siano tutti scandalizzati e sorpresi …. ma a Pierluigi han tolto il televisore ? Non ha pagato il canone ? Lui non ha visto e sentito il report della Gabanelli di un anno e messo fà ?
Ragassssi ….. avvisatelo !
Talita ora che faì ? un forcone per ogni mano ? (è ancor poco)
Saluti
Caro Alvaro, su Mps da leggere anche questo articolo che la dice lunga sul Pd che ovviamente a differenza degli altri può non sapere (per diritto divino?) e quindi andrebbe pretende che si dica: non disturbare il manovratpre (maldestro).
Cara Talita, l’ultima dell’uomo in loden è che vorrebbe anche allearsi con il Pdl ma senza il Cav… della serie prendi i voti (altrui) e scappa… Ma non si è accorto il politicamente poco accorsto professore che la campagna elettorale del Pdl la sta facendo solo ed eclusivamente Berlusconi? E quando il cav si era fatto un passo indietri e Monti aveva dato una risposta alla Segni? Ma chi lo consiglia, chi è il genio che gestisce la sua comunicazione?
Poi, in attesa della patrimoniale con l’orecchino, diamo un’occhiata all’Agenda di Monti, il cui bieco scopo è di far suicidare anche i polli: dal gran ridere.
Che vuole fare il tekniko di davvero risolutivo?
- Cambiare lo Stato mediante il dimezzamento dei parlamentari e la diminuzione dei privilegi
(un cambiamento epocale, insomma! Perché tutto il resto della macchina statale è in ottime condizioni).
- “Sforbiciare” le tasse
(probabilmente intende che ogni tassa verrà tagliuzzata in quattro, cosicché l’importo originario quadruplichi o a salire).
- Maggiore “autorevolezza” in Europa, senza sentirsi inferiori alla Germania
(come ha fatto fin qui il signor Monti, insomma. La novità sarebbe che salirà su uno sgabello e guarderà Merkel dall’alto; poi scenderà e danzeranno insieme uno Schuhplattler).
- MENO FEDERALISMO
(attenzione! Perché qui si rivela il bild in tutta la sua furbizia imbecille).
- Razionalizzazione di alcune competenze dello Stato
(traduzione: ri-statalizzare ogni competenza, di modo che lo Stato ci imponga anche lo spessore delle tende alle finestre: pro spioni, che devono denunciare gli evasori. Per esempio, il caro Monti vorrebbe riportare tra gli artigli statali tutto il turismo: così ci ritroveremmo, chessò, Taormina smontata e rimontata nei pressi di Berlino).
Questa è l’Agenda di Monti.
Lo slogan ce lo cantilenò tempo fa in tivvù:
“La manifestazione più concreta del successo dell’euro è la Grecia”.
Alberto Taliani il 24 gennaio 2013 alle 20:51:
Tornano in campagna elettorale gli imperativi categorici
___________
Buongiorno, Alberto.
Ma vede, nella vicenda del Monte dei Paschi si assomma schifezza a schifezza a schifezza: tre enormi, smisurate, sconfinate schifezze.
Qui siamo di fronte non solo a un gruppo di magna-magna, che con i risparmi dei correntisti comprano carta straccia oppure ri-comprano a 6 quello che precedentemente è stato venduto a 3, facendo poi pagare le perdite agli Italiani: tecnica arcinota, peraltro. La chiamano “alta finanza”.
Quella che fa rima con “panza”.
A ciò si aggiunge il fatto che una parte dei risparmi dei correntisti (anche di quelli di Destra, per esempio) va a foraggiare un unico partito – il Pd – configurando un terzo tipo di banca: non commerciale né d’affari, ma banca d’affari-loschi, in quanto quel denaro è a perdere per i correntisti e serve solo ai caporioni per il do ut des.
Parallelamente si dispiega una truffa al Paese, agìta da un cosiddetto premier mai eletto dal popolo italiano, ma imposto dall’Uomo (komunista) del Colle e accettato pelosamente da un Parlamento che non era e non è più tale.
Questo presunto premier – con la connivenza dei suoi menestrelli (tutti, uno, due: fa niente) –
- rapina il popolo che dovrebbe rappresentare e sostenere,
- foraggia l’Unione sovietica europea, addirittura anticipando miliardi (ossia mettendo al sicuro il grisbi casomai non riuscisse a riokkupare la kadrega) e, non pago,
- molla 4 miliardi a una banca gravemente dissestata, quando con 4 miliardi se ne potrebbe istituire una nuova. E magari una VERA banca, che serva finanziare l’Economia e i cittadini, traendone GIUSTI ricavi.
E allora come lo vogliamo definire questo cosiddetto premier? Ebete o truffatore? In entrambi i casi bisognerebbe agire d’urgenza: ricovero coatto in clinica psichiatrica oppure incriminazione per alto tradimento nei confronti dello Stato. Per lui e per i suoi complici. Tutti e a qualsiasi livello.
Invece, praticamente tutto tace e questo qui pubblicizza pure la sua Agenda, bofonchiando che talora fa fatica a seguire la linearità del pensiero di Berlusconi, mentre invece la linearità del suo pensiero è chiarissima: FREGARCI.
O meglio, giungere alla soluzione finale, perché ormai siamo cotti a puntino.
Allora vogliamo darci da fare per scovare quell’unico bambino capace di strillare che l’Imperatore è nudo?
Si ricopre di loden, ma è sempre stato nudo.
Come un verme.
Buon giorno Talita, questa mattina mi sono fatto male da solo, ho’ letto l’articolo di Porro e ho’ poi seguito i suoi spunti, indizi, suggerimenti e/o chiamateli come vi pare. Voltastomaco? Nausea? Rabbia? Incazzatura? Chiamatela ancora una volta come vi pare, ma io sono riuscito ad accumulare tutti e quattro i sentimenti messi insieme e pensate un po’ la mia reazione. Che schifo, che vergogna, che farabutti, che figli di una madre sola e smetto qua perche’ me ne voglio andare a respirare un po’ di aria pura in riva al mare guardando anche le montagne, lontane ma non cosi’ tanto,piene di neve. Alvaro.
P.S. Scrive Malik; se fossi intelligente capirei che i comunisti sono brave persone…… Per fortuna che sono un testa di c…o e me ne vanto.
Senta Roberto,
noi combattiamo l’idea comunista, l’ideologia, non le persone che meritano rispetto.
Sappiamo tutti che frà i comunisti ci sono state persone, in buona fede, che si sono battute per la loro ideologia, pensando di far bene. Ma sappiamo anche che il comunismo è stato fallimentare ed è archiviato.
Converrà con me che sia necessario vengano archiviati, dopo l’ideologia, anche i komunisti.
La possibilità d’uscita la potevate trovare con il giovin Renzi..il quale volendo “rottamare” i reduci del PCI inseriti nel PD, senza riferimento all’età anagrafica ma ideologica, avrebbe definitivamente archiviato quanto di peggio si possa pensare di avere nel governare il paese.
Avete perso un’occasione. Aspettate eventualmente la prossima.
Itbread – Como
Veramente assurdo…solo pensarlo..che con il denaro pubblico e/o garanzie pubbliche si debba intervenire al salvataggio di una SpA,la Monte dei Paschi di Siena (per esteso così si capisce meglio).
Ci pensino gli azionisti…cavoli loro, vadano a prendere gli amministratori. Lo stato garantisca i depositi ed i correntisti, e tuteli i dipendenti.
Le piccole e medie aziende quando sono in difficoltà le banche chiudono i rubinetti e le fanno fallire.
Se daranno un’euro al salvataggio della MPS…non credo che gli Italiani pagheranno più l’IMU, ne prima ne seconda e terza casa.
La prima non verrà più pagata perchè al governo ci sarà Berlusconi…ma la seconda e terza….?
Itbread – Como
Cara Talita, tutta la grave vicenda del Monte dei Paschi è un altro tassello del poema tragico che potremmo chiamare “tasseide” del quale non è stato ancora ancora scritto il capitolo finale. Poi, sul fronte politico, vorrebbe invece liquidare velocemente la vicenda Mps come un fatto semplicemente “bancario” e a-politico: meno se ne parla meglio è e lo “smacchiatore” è subito tornato in azione per si possono smacchiare i giuaguari ma la banca senese con la fondazione da sempre a trazione Pci-Pds-Ds (vedi nomine nel cda) no. Tornano in campagna elettorale gli imperativi categorici…
Ragazzi, ci siamo sbagliati.
Caro Alberto, avete già preparato le necessarie rettifiche? Dica a Sallusti che si sbrighi, altrimenti c’è il rischio che vengano di nuovo ad arrestarlo in Redazione!
Dunque, è la nostra fantasia che è malata.
Monte dei Paschi è una banca florida, il Pd non c’entra, Mussari è altrove (suppongo in attesa di un’altra kadrega: basta che stia zitto): insomma Monti ci ha finalmente spiegato tutto per bene.
Da Davos.
Dall’Economic Forum: da tradurre, a causa sua, in “buco economico” anzi abisso.
Comunque ha pronunciato parole chiarissime:
● a proposito dei Monti bond (James non c’entra), Mari-o ha chiarito che la sottoscrizione “non è avvenuta perché non si sono ancora verificate alcune delle condizioni necessarie per completare l’operazione”.
alcune delle condizioni necessarie… vediamo…
__________
Era finito l’inchiostro della penna?
Non c’era abbastanza luce nella stanza della sottoscrizione?
I sottoscrittori avevano crampi alla mano destra?
C’è qualcuno a Davos che possa interrogare Mari-o? Ci accontentiamo pure che risponda in English.
● “È ora importante sottrarre la tematica dell’Mps dalla confusione che è stata creata per evidenti ragioni”.
__________
La tematica?!? Adesso gli sghei si chiamano così?
D’altra parte è stato lo stesso Mari-o a informarci di non avere le idee chiare in merito, quando – interrogato a proposito dell’auspicabile separazione delle banche d’investimento da quelle commerciali – ha risposto di non aver PARTICOLARMENTE APPROFONDITO la materia.
C’è qualcuno a Davos che possa invitarlo a ritornare in Bocconi?
Però sui banchi, non in cattedra.
● “Quanto è stato detto sugli interventi finanziari e sull’ammontare che sarebbe stato impiegato per Mps e il gettito Imu è oggetto di fantasie. È UN TEMA CHE NON SUSSISTE”.
__________
Sì vabbè, ma ce ne strafreghiamo se il tema sussiste o no.
Invece vogliamo sapere
a)
dove sono finiti i quattrini del Monte dei Paschi: che, nonostante il tema non sussista, ha intascato 3,9 miliardi (significa TRE MILIARDI E NOVECENTO MILIONI) di quattrini nostri;
b)
dove sono finiti i quattrini rapinati mediante l’Imu, perché Mari-o non ne può mica fare quello che vuole.
C’è qualcuno a Davos che possa prestare un pallottoliere a Monti? Perché mica gli bastano le dita delle mani per contare fino a 3,9 miliardi, poveraccio!
In conclusione, ma davvero abbiamo tanta pazienza da continuare a essere presi per i fondelli ogni giorno di più?
Ormai scarseggiano anche i fondelli.
Per usura: variamente intesa.
Alberto Taliani il 24 gennaio 2013 alle 16:15:
dott. Taliani, quando parla di precedenti, parla ovviamente di chi, invece di pagare le tasse, attende il prossimo condono fiscale/edilizio/tombale/vattelapesca.
E continuiamo a farci del male.
Bizzarro, molto bizzarro.
Troppo!
Adesso leggo che Berlusconi si lamenta perché gli hanno ridotto la scorta.
Ma con quale coraggio si mette a frignare?
Prima di tutto, è nel programma politico del Piddì:
“mi raccomando, il nemico è Berlusconi. Questo ha sette vite. DIAMOGLI ADDOSSO”.
In seconda istanza, visto che adesso Monti deve risparmiare, mica si può pretendere che riduca la scorta alla sciura Finocchiara!
Poi chi le spingerebbe il carrello e le porterebbe i sacchetti all’Ikea? Eh!
Alberto Taliani il 24 gennaio 2013 alle 16:17:
Caro Alberto,
ho appena letto Feltri.
Sempre un signore.
Invece io, che non ho particolari problemi di politically correct e che ne so meno di Vittorio, mi sono andata a rileggere il curriculum di Passera.
Nel punto del passera-e-ripassera.
Altro bankierone, poi boss di altra banka vippona, ma esperto negli stessi metodi. E forse proprio per questo.
Dunque poi ministro di Monti: ministro del Viluppo (perché lo sviluppo non l’abbiamo visto).
E l’impareggiabile sciura Severina? Ahhhh che delizia! Non passa giorno che non ce ne sia una sul suo conto.
Quindi questa gente è riuscita a cambiare anche le leggi della Fisica: qui il fumo viene sempre dall’alto e intossica i pedoni.
Quelli a kavallo se la cavano sempre: ha voglia Feltri ad augurarsi che le toghe non siano pompieri!
Hanno le autobotti con il motore acceso già dalla Vasco-story.
E il disco sta già suonando la solita canzuncella: il Piddì non c’entra.
(Però i 680.000 euro da Mussari se l’è insaccati: e quelli non erano un prestito, no?)
Caro Mirko, mi pare abbia detto anche Milano 3 se è per questo e mi pare anche che Mps non lo abbia fatto per beneficenza ma per guadagnarci (legittimamente). La questione ne converrà è “leggermente” politica come ha ben sintetizzato Vittorio Feltri…
Guardi Angelo, visti i precedenti ho il timore che a pagare ancora continueranno a essere grossomodo i soliti… e poi non si lamenti, non è forse Bersani a dire che la patrimoniale c’è già?
Berlusconi:
“nutro molto affetto per il Monte dei Paschi, mi ha fatto costruire Milano 2″.
Opperbakko! La Banka kommmmmmmmmmmmunista ke finanziava il berluska…
Alberto Taliani il 22 gennaio 2013 alle 14:39:
dott. Taliani ha qualche dubbio su chi pagherà?
Sicuramente chi non ha usufruito di scudi fiscali, concordati e altre amenità del genere, che, a chi le tasse le paga, fanno girare vorticosamente i cosidetti…
P.S.
Poi c’è da dire che Bersanikov è una persona sincera, schietta, davvero affidabbbile.
Bersani-1:
in segreto dice a Monti che Massimo D’Alema
“non esprime più un’influenza decisiva”.
Bersani-2:
palam populo gorgheggia su Massimo D’Alema e Uolter Veltroni:
“queste due personalità in pensione non le vedo, la mia idea è che la mia generazione dà una mano a far girare la ruota, ma non scompare”.
A parte il termine “personalità” (alquanto individualistico, ma passi!), la domanda è: compreremmo un’auto usata da Bersanikov?
A me sembra il classico venditore del Colosseo, e – mentre dice “A me piace guardare di più all’altezza degli occhi della gente comune” – le sfila il portafoglio dalla tasca.
Buongiorno, Alberto.
La domanda è sempre quella: ma ci rendiamo conto?
Dopo la scarnificazione del popolino ormai alla fame, ora si brandisce la spada di Damocle della patrimoniale per “salvare” l’Italia.
Signorilmente adagiata da Monti sulla precedente stretta creditizia sia per le imprese che producono sia per i cittadini (per esempio, nel 2012 i mutui sono diminuiti del 47% rispetto all’anno precedente)
a fronte di
un “regalino” da 3,9 MILIARDI di euro alla banka protetta dai dinosauri piddini!
Adesso vengono fuori gli altarini.
), ma ormai ex
► L’elegante Giuseppe Mussari:
- presidente dell’Abi (l’Associazione bancaria italiana: quella che stabilisce i codici di comportamento
- ex presidente del Monte dei Paschi
- e soprattutto FINANZIATORE DEL PD DI SIENA: 680.000 euro in dieci anni.
Quelli dde Sinistra i regalini non li fanno mai.
A novembre scorso Mussari flautò: «L’agenda Monti è l’agenda del Paese, se non teniamo fede a questi impegni, al rigoroso controllo dei conti pubblici, siamo finiti».
Come lui ha sempre controllato rigorosamente i conti del Monte dei Paschi di Siena, ovvio.
► Il presidente del Konsiglio in pectore: Pierluigi Bersani
Adesso Siena non gli piace più: basta rinnegare, per la serie “chi ha dato, ha dato, ha dato,
scurdammoce ‘o passato”.
Tipika, a sinistra.
Però intanto, sempre meglio mettere le mani avanti. E allora, la settimana scorsa aveva bacchettato lo yeti guatemalteco:
“Radicalizzare il tema della legalità fino a portarlo a posizioni faziose non credo sia un modo per portare il cambiamento”.
Traduzione: non bisogna mai radicalizzare, quando la legalità riguarda gli Alì Babà&i quaranta ladroni dde Sinistra.
► Matteo Renzi, il portentoso rottamatore, aveva detto a suo tempo:
«Altro che le Cayman, Bersani e D’Alema pensino al Montepaschi: in sei mesi si è distrutto quel che i senesi avevano costruito in 600 anni».
Poi ha perso le primarie, e adesso è cubo e camicia con Bersani e D’Alema, e cincischia:
«Non c’è nessuna responsabilità del Pd, per l’amor di Dio».
Ma Bersani e D’Alema non sono più nel Pd?
Però forse Matteo si è appellato all’amore del dio delle kadreghe, ovvìa.
► Gli sponsor di Mussari
- Luigi Berlinguer (magnifiko barone dell’Università di Siena e oggi capo dei probiviri Pd: un probiviro è un tizio talmente saggio e onesto che viene chiamato a fare da arbitro e da controllore. Super!)
- Franco Bassanini, vecchia conoscenza – direi paleolitica – prima socialista e poi piddino: tutto conforme.
Questo qui nel 2007 fu chiamato da Sarkozy per presiedere alle riforme dell’Amministrazione in Francia: credibbbilità internazionale pure per Bassanini, insomma.
- Massimo D’Alema: no comment
- Giuliano Amato: idem c.s.
►Rosika Bindi, kattocomunista e quindi dedita per contratto alle opere di bene.
Anche lei CIÀ le mani in pasta e per lo meno le usa per applaudire il barbarico Palio.
Dalle finestre della fondazione del Monte dei Paschi, perché adesso sponsorizza Profumo: profumo di sghei e di appoggio reciproco
(oggi Laura Cesaretti ci racconta che la sciura Profumo è bindiana: io do a te, tu dai a me. Claro?).
Il resto delle manfrine senesi(oggi “profumate”), dei viluppi, degli intrecci, dei grovigli bankari dde Sinistra in:
http://www.ilgiornale.it/news/interni/affari-e-scalate-lobby-siena-che-tiene-i-fili-monte-dei-878378.html
E allora, pensiamo ai poveri! Siamo solidali, come ci impone Orecchino.
Massì, dai votiamo il Piddì!
random64 il 22 gennaio 2013 alle 14:54:
Non solo la prima casa dovrebbe essere esente da imposte e impignorabile, ma tale principio dovrebbe anche essere sancito dalla costituzione.
Purtroppo non ho visto UN SOLO politico metterci la faccia, ho sentito solo parole parole parole e soltanto parole.
Azioni? Nessuna.
Hai sentito il maroni-glacé, tanto per citarne uno?
Rivolto a quel tal matto che-si-crede-Monti ha sentenziato: “Non pagare l’Imu non è evasione”.Poi è corso in banca a fare l’F24.
E hai sentito la new entry Piotr Grasso a (s)Ballarò ?
Alla Meloni che per toglier l’imu proponeva di trovare copertura con i proventi di Bacco,Tabacco e Giochi (ma di Venere proprio non ne vogliono sapere ??) ha risposto scandalizzato che sarebbe vergognoso profittarsi delle debolezze degli italiani.
Roba da matti! Secondo l’illustre magggistrato è invece evidentemente virtuoso massacrare gli allocchi che i soldini di bacco tabacco eccetera li hanno usati per acquistar casa.
E ancora, l’hai sentito il kompagno Bersanov? “L’imu ? Ma se ce l’hanno tutti gli stati in tutto il mondo !”
[E chissenefrega, dico io]
Pertanto caro random64, non cambierà assolutamente una mazza.O meglio qualcosa cambierà:gli estimi catastali,quelli sì. Aumenteranno ancora, con buona pace degli illusi come te e me. Non faccio altro che leggere e ascoltare corbellerie sulla patrimoniale-casa.
Anche per questo voglio resistere al voto, ecchecavolo!
Buon pomeriggio, Alberto.
Ma davvero dobbiamo chiederci ancora a che cosa servano le patrimoniali, oltre che a foraggiare l’Unione sovietica europea?
Servono ANCHE a sostenere, a rappezzare, a ri-empire il trogolo bankario, dove ogni tanto il Napoleon di turno è un burocrate sfruttatore ben peggio del Napoleon-maialone orwelliano.
Stavolta la Manor Farm si chiama Monte dei Paschi di Siena, una specie di isola-felice bankaria, il cui boss (Napoleon) Mussari – bell’ometto: akkulturato, rilekkato e profumato – ha sempre fatto i komodi suoi, e tutti quelli che avrebbero dovuto controllare non c’erano e, se c’erano, dormivano.
Oggi Zacché ci racconta che il kasino dei Pascoli rossi:
_________
“alberga nel sistema Siena, nell’intreccio tra politica locale, potere e città che ha ucciso la più antica banca italiana. Un intreccio che, piaccia o meno, È STORICAMENTE STATO COPERTO DALL’EX PCI, POI DS, OGGI PD. Il partito che ha da sempre vinto le elezioni del Comune e della Provincia senese, gli enti che controllano la Fondazione Mps, che a sua volta nomina i vertici della banca. Questo corto circuito si alimentava attraverso i dividendi che la banca pagava alla Fondazione (di cui Mussari è stato presidente prima di passare alla banca), la quale rimetteva in circolo sottoforma di erogazioni sul territorio. E il cerchio si chiudeva”.
http://www.ilgiornale.it/news/interni/877970.html
Massì, dai votiamo Bersanikov!
Come i suoi padri trinariuciti, lui farà tutto per i poveri.
Per i poveri bankieri.
Con l’aiuto irrinunciabile di Nicola dei Trulli, naturalmente: il quale non accetterebbe nulla di diverso.
Viva l’Italia!
Caro Alberto, a seguire il mio precedente, per la vicenda MPS, ho visto che cominciano a cadere le teste …… speriamo che gli trattengano la buonuscita come garanzia ……
Ciao
Cara Talita: mio padre non era comunista, era inconsapevolmente un anarcoindividualista…..insomma era uno che non chiedeva niente a nessuno e se sbatteva la fronte, se la fasciava e continuava per la sua strada.
Per quanto riguarda il PCI può essere vero quello che Tu dici…..anzi è senza meno vero….ma nelle sezioni c’erano allora compagni che avevano fatto la resistenza e le lotte operaie degli anni 70, quelli tu indichi come magnaccioni erano a botteghe oscure e sinceramente non li ho mai frequentati……contrariamente a molti che oggi si atteggiano a liberisti e liberali e che albergano in ogni fila……anche e sopratutto a destra (Ferrara era uno di questi, con i soldi del PCUS e con l’influenza del papà, è diventato quello che è)
Caro Alberto buonasera.
Ci strizzeranno come limoni, a pagare saranno i soliti scemi.
Prima di tutto và sottolineato che la tasse sono regimate da Leggi dello stato i cui articoli vanno, spessissimo, (visto quante esse) interpretati: quindi se ti puoi permettere dei buoni consulenti (che peraltro scrivono le leggi) paghi meno tasse, e pertanto più è alto il valore del patrimonio più ci sono buoni consulenti ….. quindi…. tira tu le conclusioni.
Ma c’è di più: a pagare saranno sempre e comunque i “soliti brodi”, come diciamo qui, perchè rimangono “presi alle tagliole”.
Ad un mio cliente l’agenzia delle entrate ha accertato un maggior valore di quanto acquistato (pari al doppio) nonostante un giudice tutelare del Tribunale avesse dato il nulla osta alla vendita sulla base di una perizia giurata (il valore non aveva più di sette numeri) …..
Mi domando ma quanto acquistato dalla consorte dell’On. Cosentino ….. ha subito la stessa sorte ? Misteri ……
La patrimoniale non la pagherà certo la fondazione MPS ripianata, anche, del debito contratto per comprare Antoveneta al doppio del valore, con un mare di miliardi di provenienza IMU.
Che schifo !
Ciao
roberto il 22 gennaio 2013 alle 14:38:
Caro Roberto,
non parlavo di te per le frigne, ma di tutti quelli che sono capaci solo di frignare: i frignoni di ogni genere e specie.
Per non parlare di quelli che frignavano con Berlusconi, e invece adesso tutto va bene, madama la marchesa.
Non solo, ma si apprestano a votare il Piddì, che promette “lacrime e sangue” ma – guarda caso! – è il cocco dell’alta finanza e delle grosse banche (vedi la Goldman Sachs, solo per fare un esempio).
Ci sarebbe da ridere, se non ci fosse da disperarsi.
Poi le sezioni del PCI:
secondo me, il tuo Papà era un puro che, come tanti altri, credeva a parole doppie e anche triple.
Mentre il PCI predicava “onestà e dovere”, riceveva fiumi di dollari (non voleva neanche i rubli) dall’Urss, e li pretendeva a mucchi e con ingordigia, tanto che qualche alto burocrate – non ricordo chi, al momento – si lamentò per quanto costavano i comunisti italiani.
Dunque, come al solito “onestà e dovere” per i “fanti”; magna-magna per i “santi”.
Quanto alla patrimoniale, che non dovrebbe preoccupare chi non ha un patrimonio, basta ascoltare Vendola.
Prima ha parlato di “super ricchi”, poi si è scagliato contro i “ricchi”: ma senza specificare chi sarebbero questi ricchi.
E allora domani potrebbe cambiare ancora ed espropriare, chessò, i benestanti e poi i non proprio mendicanti e così via.
È gente FALSA, Roberto! Gente che tira sempre e solo acqua al proprio mulino.
Gente che – siccome non sa o non vuole produrre ricchezza (eh sì, lavorare stanca!) – invidia e ambisce alla ricchezza altrui, e dice di farlo per i poveri.
Quando invece ruba, stra-magna e tarocca esattamente come gli altri. Se non di più, perché gode di protezione (s)togata.
Infine, io non credo affatto che il 90% della ricchezza nazionale sia in mano al 10% delle famiglie Italiane: dove hai preso questo dato?
Dopo essersi sbrodolati addosso per mesi sui 120 miliardi di evasione fiscale, adesso si sbavano con il 10% delle famiglie.
Intanto però hanno rapinato la classe media, e quella continueranno a rapinare, ovviamente con casa e reddito dichiarato, perché di tutto il resto non v’è certezza alcuna.
Ma il problema non è nemmeno questo. Il problema è: a che serve togliere a chi ha, tanto o poco che sia, per mantenere un esercito di parassiti e dal mese dopo siamo punto a capo nel pozzo senza fondo e senza uscita?
Ecco, è questa la risposta che né monti né bersani danno.
Ed è per questo che tra non molto gli italiani dovranno scegliere se pagare le tasse o sfamare i propri figli, da zero a oltre i trent’anni… se pagare le tasse o le bollette, se pagare le tasse o comprasi le scarpe.
Non ci sarà nemmeno bisogno di organizzarla, la disobbedienza fiscale.
basta con le fregnacce di questi isulsi politicanti, la prima casa non deve essere tassata se nò non è proprietà, ma è dello stato..la prima casa DEVE ESSERE IMPIGNORABIlE, presupposto per una costruttiva serenità dei cittadini, il resto sono corbellerie da kolkotz, per questo onore alla proposta di “Fratelli d’Italia”
Debito pubblico oltre i duemila miliardi, pressione fiscale reale del 60%, e già ora c’è bisogno di una ulteriore manovra perché i conti non tornano.
I capitali sono, da mesi, in fuga, il pil in picchiata e gli imprenditori chiudono le attività in massa.
Hanno salvato l’Italia.
Adesso per renderla anche felice vogliono la continuità della alleanza tra comunisti e banchieri.
Spero vincano.
In fondo per ammazzare entrambi in poco tempo basterà far mancare loro i soldi.
Sinistri, se per vostra disgrazia vincete questa tornata elettorale uscirete dalla storia d’Italia con ignominia.
Inevitabilmente.
Vediamo chi faranno realmente pagare, caro Roberto, poi ne riparleremo.
Cara Talita: e chi ha mai frignato!!! sono anni che casco in piedi mentre gli altri restano sdraiati….sarà l’educazione ricevuta da mio padre ed affinata nelle sezioni del PCI….(onestà e dovere)
Caro Taliani: Gran bel tema patrimoniale e tasse……..una curiosità……ma chi il patrimonio non lo ha deve preuccuparsi?……..insomma il 90% della ricchezza nazionale è in mano al 10% delle famiglie Italiane…….a noi poveri disgraziati della patrimoniale che vuole che ce ne freghi, è un problema che tocca i ricchi non chi lavora per campare…….
Ripeto che non pubblico OT, il tema del post è chiaro: patrimoniale e tasse. Chi vuol dire la sua sulla questione delle liste elettorali può commentare direttamente gli articoli sulla homa page del Giornale.it
Alberto Taliani il 22 gennaio 2013 alle 13:09
Caro Taliani, sono dati, se si può dire, scontati.
Doveva per forza finire così.
Quanto fatto dal governo tecnico del comunista napolitano poteva portarci solo a questo.
E mentre i sinistri di questo blog inneggiano alle candidature di franceschini e la finocchiara, di ruotolo e minneo, alla patrimoniale e alla tobin tax, i loro partiti comunsiti dichiarati e veterocoministi di comodo si sono alleati sottobanco con monti l’affamatore della povera gente e distruttore del lavoro.
Da questa crisi non si uscirà mai senza tagli drastici ai parassitismi di stato, anzi sprofonderemo sempre più nel baratro, questa volta vero, del declino e della miseria.
La sola cosa che bisogna fare.
Quella che la sinistra non potrà mai fare.
Ok. In attesa della patrimoniale
(su cui adesso possiamo solo rimuginare: c’è, non c’è? Indovina-indovinello, chi fa l’uovo nel corbello?)
adesso commentiamo questi dati:
►100.000 – CENTOMILA – imprese in meno nel 2012
► attuale reddito pro-capite disponibile: 16.955 euro (contro il precedente: 17.337 euro) ossia uguale a quello del 1986 (ma con superiore potere d’acquisto? Non lo so.)
Nel 2007 era di 19.515 euro.
Quest’anno si prevede un ulteriore calo
► pressione fiscale: 56% – per quelli che magnano, Al lavoratore (ossia quello che LAVORA) resta il 44%
► Consumi pro-capite 2012: 15.920 euro (nel 2011: 16.654 euro).
Caleranno ancora.
Questo è quanto ci racconta oggi Sacchelli:
http://www.ilgiornale.it/news/economia/reddito-degli-italiani-livello-27-anni-fa-877632.html
Da aggiungere il debito pubblico AUMENTATO:
“ I 2.014 miliardi di debito calcolati da Bankitalia pesano per oltre 33 mila euro su ogni cittadino. Nonostante l’aumento indiscriminato delle tasse, l’indebitamento è salito del 3,7% nell’ultimo anno” (Asca, 14 dicembre 2012).
Ecco, parliamo di questo RISANAMENTO.
Poi riflettiamo anche sulla possibilità che patrimoniali su patrimoniali potrebbero mai pareggiare questo baratro.
È ora di cambiare sistema o no?
Caro bg, ma allora le esclusione decise dal Pdl hanno avuto davvero un effetto tsunami a sinistra? Guardi le liste le posizioni così capirà di passerrà, chi è probabile che passi e chi correrà a vuoto…
Ad ogni modo invito tutti, di nuovo, ad attenersi al tema del blog, perché non passerò alcun OT. E visto che sto al tema ecco cosa afferma Rete Imprese Italia, una parte fondamentale dell’economia italiana….
Alvaro il 22 gennaio 2013 alle 08:03:
Caro Alvaro,
ma guarda che lo faccio per istruirlo un po’.
Invece di aiutare le vecchiette ad attraversare la strada.
È la mia buona azione quotidiana, insomma.
22 gennaio 2013 alle 08:07:
Non è solo brutta: la bruttezza è esteriore.
La sciura della foto è maligna.
Questione d’interiorità.
Angelo il 22 gennaio 2013 alle 11:31:
Vabbè, sei strabico.
Ma guarda che esiste un’adeguata chirurgia ottica.
Coraggio!
…dimenticavo: verdini, riccardo conti, salvatore sciascia, il betulla, quanto a minzolini non è in discussione per il suo essere giornalista, ma perchè chiamato a rispondere di peculato per uso improprio di carta di credito aziendale (rai). fonte corriere della sera.
Non c’è nulla da precisare, è tutto molto chiaro.
Lei lo chiama “sforamento”, io lo chiamo “ladrocinio”.
Se poi uno è strabico….
bg il 22 gennaio 2013 alle 09:02:
Caro bg,
se vogliamo parlare di giustizia, non è giusto che Berlusconi si arrenda alla magistratura.
Lui ha dichiarato che le persone indagate fanno perdere voti più che non ne portino, e probabilmente si basa su determinati sondaggi.
E probabilmente ciò dimostra, ancora una volta, che molti (troppi) Italiani o sono immaturi o sono disinformati.
Ma non è questo il punto.
Ai miei occhi questo è un ulteriore ed enorme errore politico di Berlusconi, che nulla ha a che fare con la necessaria riforma della Giustizia, ma anzi rema contro.
Una persona indagata può essere colpevole o innocente, esattamente come una persona condannata in primo o in secondo grado.
Anzi, visto l’andazzo della nostra Ingiustizia, è molto probabile che sia innocente.
Solo il terzo grado di giudizio ci darà una certezza: LEGALE, attenzione! Perché molto, troppo spesso la verità giudiziaria non collima con la verità reale.
Dunque, la faccenda delle liste “pulite” è stupida tre volte:
1.
la “pulizia” non può essere accertata se non mediante la macchina della verità. Anzi, sembra che pure quella si possa fregare, quindi meglio utilizzare il siero della verità.
2.
Non è detto che gente “pulita” lo sia davvero, e soprattutto sia capace perché pulita.
Per esempio, che ne dici dei magistrati che usano la toga per conquistarsi una cadrega? Sono “puliti” quelli? E soprattutto sono capaci?
3.
In questa maniera, saranno i magistrati a fare le liste elettorali: basterà un bell’avviso di garanzia a questo o a quello, e oplà! il tizio è bruciato.
E mica è un’eventualità onirica: in Italia ormai è prassi.
Gli uni hanno “le armi spuntate” dato che gli altri, tra cui il primo che doveva farsi da parte dati i suoi precedenti e pendenze era Berlusconi, hanno dato una (quasi) ripulita tra le loro liste.
Operazione fatta, se vogliamo dirla tutta grazie al PD che li aveva anticipati, altrimenti…
Scrivo quasi, perchè si sono “dimenticati” di farlo anche nelle liste di Lombardia e sopratutto in Sicilia.
In queste due regioni “nun se pò fà”, pena non arrivare neanche al 15%
Angelo il 22 gennaio 2013 alle 09:05:
Ma perché devo sempre precisare?
Tu, al massimo, potresti diventare rosso.
Come una rapa.
Caro Bg, capisco che sul fronte candidature abbiate le armi spuntate ma le faccio notare due cose: l’ex governatore della Puglia fino ad oggi è sempre stato assolto o prosciolto e per due volte ha anche rinunciato alla prescrizione, vedremo se la richiesta di condanna da parte dei pm arrivata il giorno era formalizzata la presentazione delle liste dei candidati, sarà accolta o se farà la fine delle altre… Quanto a Scilipoti guardi il posto che occupa in lista, difficile che torni in parlamento. Per Minzolini che vuole che dica, l’elenco dei giornalisti candidati è lungo e tripartisan: Sandro Ruotolo, Corradino Mineo, Massimo Mucchetti, Mario Sechi, Oscar Giannino, Maurizio Torrealta, Saverio Lodato, Sandra Amurri, Rosaria Capacchione… Ho perso il conto ma chiedo: solo Minzolini non va bene?
Invece di parlare di patrimoniale, dell’Italia rovinata non per un solo anno ma per molti anni a venire, e del suo curriculum da barone approfittatore-inkapace&torbido, Monti parla delle sue illusioni. Ma non di tutte.
Infatti dice:
___________
“Berlusconi è uno che ha già illuso gli italiani tre volte. La prima volta mi sono fatto illudere anch’io”.
Super! Adesso vediamo perché “la prima volta” Monti si è fatto illudere.
E, successivamente, perché un individuo privilegiato proprio per le sue non-qualità, uno che resta sempre a galla nonostante i casini che combina, poi può guardare il popolino dall’alto della sua nullità e pretendere sacrifici – dagli altri – per “salvare” l’Italia.
Con patrimoniali generalizzate, anzi no ben mirate, anzi no niente patrimoniale, anzi è meglio lasciar fare a Bersani, che poi ci penserà lui alle “lacrime e sangue”.
Dunque, era il 1994 quando Mario (51 anni) si fece illudere la prima volta.
Allora era un professore della Bocconi, si presentava bene, era sempre pettinato e ben vestito, parlava pacatamente e soprattutto era ambizioso: ma nient’altro.
Niente altro, come dimostrò in seguito e continua a dimostrare tuttora.
E Berlusconi fece l’errore (uno dei suoi tanti errori, in politica) di credere che un travet di lusso avesse anche delle qualità, cosicché lo mandò non dove avrebbe dovuto mandarlo – tipo affa’ – ma da Jacques Santer, allora presidente della Commissione europea, per un colloquio di presentazione. Fu così che il mari-olo divenne commissario europeo, insieme a quella gran donna di Emma Bonino (anche lei illusa da Berlusconi, quella volta).
Poi è noto come andò a finire: la Commissione Santer – di cui faceva parte la coppietta Monti-Bonino – fu costretta a dimettersi prima della scadenza naturale del mandato, perché finì sotto inchiesta con risultati orripilanti: i commissari non potevano non sapere quello che stava succedendo sotto il loro naso, ossia gravi episodi di distrazione di fondi, pessima gestione degli stessi, nepotismo eccetera.
Né il signor Monti ha perso il vizietto, a quanto pare, se è vero che la sua portavoce Elisabetta Olivi e il funzionario Stefano Grassi sono pagati dalla Commissione europea
(ossia con i nostri sghei, che tra l’altro Monti ANTICIPA all’Europa),
ma lavorano a Roma e fanno campagna elettorale per il mari-olo.
Ed ecco perché adesso il mari-olo si fa illudere dall’Europa.
Monti è un illuso recidivo, perché fin qui si è lasciato illudere pure dalla pelosissima stampa estera, che l’ha lodato e sbrodolato nella chiarissima funzione di utile idiota.
Ossia serviva alla grande una bild MARI-ONETTA-super-partes (seeeh!), che in un anno grecizzasse l’Italia e la svendesse a pezzi ai suoi kompagni di merende, prima tra tutti Angela Sturmtruppen. E allora via alle lodi sperticate e alle aureole di plastica.
MA le pentole del diavolo sono sempre senza coperchi, e neanche l’Unione sovietica europea aveva fatto i conti giusti con l’alterigia e l’esagerato concetto di sé del bild-ominicchio che volle farsi Re: dicendo di “salire” in politica e invece sprofondando nella palude di ominicchi come lui.
E, siccome omne trinum est perfectum, l’accozzaglia Monticasinifini ha infine raggiunto la perfezione dei quaquaraquà (v. Sciascia). Cosicché la stampa internazionale l’ha scaricato, poveraccio, mentre il Pifferaio magico procede e Mari-olo è il piffero.
Altra illusione di Monti.
Insomma, la conclusione provata è che Mario si lascia sempre illudere, quando crede di guadagnarci e può titillare il suo ego ipertrofico. Ma poi, a conti fatti, è un’emerita dimostrazione bipede della terza legge di Cipolla: è una persona STUPIDA.
E merita una lode Marcello Foa, che ne ha fatto un ritratto da scolpire sulla pietra per la sua sintesi ed efficacia:
“uomo superbo, ambizioso, attirato dal potere per il potere, calcolatore all’estremo eppure, giunto al vertice e lusingato dai bagliori della ribalta, incapace di controllare il proprio ego”.
Rembrandt non avrebbe saputo fare meglio.
Mirko il 21 gennaio 2013 alle 22:13:
sei TU non in grado di smuoverli (…) Mettiti il cuoricino in pace.
__________
Mirkoscimpanzè,
non stupisce. In età avanzata è fisiologico.
Dunque è il tuo Quore che devi mettere in pace.
Quanto a me, leggendoti, al massimo mi si potrebbe imbizzarrire un alluce.
Piuttosto, cerca di trovare qualcos’altro da kopiare – magari in tema di “dura battaglia delle idee”
– perché così mi sembra davvero di sparare sulla Croce Rossa.
Geniale, semplicemente geniale.
Mi beccano per un furto? Basta restituire il malloppo e ritorno candido come un giglio!!!
però cosentino ha ragione, lui fuori e dentro minzolini, fitto, scilipoti etc. etc. etc., non è giusto però!
A’ Tali’, ammazzala quant’e’ brutta. Alvaro.
P.S. Non sara’ che la sua “bruttezza” la porta ad essere cosi’ “severa”, sic, con il Berlusca che si e’ sempre circondato di “bellezze”?
Cara Talita, buon giorno e un consiglio sotto forma di domanda:” ma non pensi che converrebbe non rispondere piu’ a “baffone” che e’ tornato sotto mentite spoglie”?
Un tale scrive il 21/01 ore 21,38,
“Talita non smuove un pelo dei miei baffi”.
E il solito tale scrive il 21/01 ore 22,13,
“baffi staliniani, Stalin, ovvero tradotto in italiano ferro”.
E ripete, per far capire proprio che e’ “baffone” forse tornato indietro dal mondo dei morti da dove probabilmente e’ stato cacciato a calci per le sue folli ideologie piene solo di milioni di morti, alle ore 22,17 sempre del 21/01,
“non sono un matematico ma fino a 50+1 so’ contare”.
E di che cosa vogliamo continuare ancora a parlare con individui di questo genere? Alvaro.
P.S.Stultorum infinitus est numerus, oppure, Non ite mittere margaritas ante porcos.
A proposito di “giustizia a cronometro”
Qui una foto rivelatrice:
http://www.liberoquotidiano.it/news/home/1165491/Processo-Ruby–sentenza-su-Berlusconi-dopo-il-voto.html
Secondo me, Cita – la vispa scimmia di Tarzan – era molto più creativa e intellettualmente indipendente rispetto al Mirkazzaro (desunto da Petergower).
Minzolini, spese folli.
Tanto è vero che la Rai non aveva mai sollevato il problema della sua carta di credito per oltre due anni.
Se ne è “accorta” solo quando “carta di credito aziendale” ha cominciato a far rima con EPURAZIONE.
Ossia, fallito il tentativo di condannarlo come spione – e capirai in che ambiente: la Rai – hanno deciso di dargli del ladro (loro se ne intendono di ladri).
Il peculato di Minzolini
Sforamento di 65.000 euro, CHE POI HA RESTITUITO.
Il fatto è che non abbiamo ancora stabilito come si chiami il reato di quei magggistrati che azzannano tutti i giornalisti non proni al Sistema.
Come Sallusti, del resto.
P.S. Poi è ovvio che il Mirkazziere (idem c.s.) usi continuamente il termine “bananas”: delicatessen scimmiesche.
Allora ci tenga aggiornati, così perdiamo meno tempo…
Nò caro Taliani, i sondaggi (farlocchi) non preoccupano affatto.
Non sono un matematico ma fino a 50 + 1 so contare. A memoria, addirittura senza pallottoliere.
Ehm..con le dita delle mani.
No, mio delizioso pallone gonfiato: sei TU non in grado di smuoverli. Baffi staliniani!
“Stalin” ovvero ferro, tradotto in italiano.
Mettiti il cuoricino in pace.
Appunto Mirko, vediamo cosa verrà fuori, da garantista ripeto quello che ho sempre scritto (vale anche per Penati, sia chiaro, ma ho scritto anche questo…). Ma non è che i sondaggi la preoccupano?
Mirko, Papa candidato? Poi degli altri guardi in che posizione sono stati messi in lista… Quanto a Minzolini, capisco che non lei sia simpatico ma se vuole le faccio l’elenco dei giornalisti candidati (da Sechi all’ex direttore di Rai News 24 Mineo), ma per far prima la rinvio alla lettura di questo articolo dell’Huffington Post diretto da Lucia Annunziata…
Per Fitto sono stati chiesti 6 anni da passare nell’Hotel “a spese dello Stato”. Vedremo cosa uscirà fuori.
P.S.: anche Minzolini, lo saprà di sicuro, è sotto processo per spese folli, vacanze tra resort e ristoranti di lusso e chissà cosa d’altro a spese della Rai che lo ha denunciato.
Quindi, giustizia ad orologeria o impresentabili ad orologeria?
Se si pensa a chi fa queste scelte poi, non si sfugge dalla logica.
Alberto Taliani il 21 gennaio 2013 alle 21:41:
Caro Alberto,
fa benissimo a non parlare di giustizia “a orologeria”.
Espressione ormai obsoleta.
Oggi la locuzione adeguata è “giustizia a cronometro”: del tipo ad altissima precisione. Quasi chirurgika.
Poi vabbè, ci sono gli intoppi, e anche la boccassina deve recedere e ritrarre le zanne.
Ma si rifarà, oh se si rifarà!
Mirko il 21 gennaio 2013 alle 21:38:
Oh, mircocercopiteco!
Finalmente una verità: non ti si possono muovere neanche i peli dei baffi.
Sei praticamente paraplegiko.
(Se non sono troppo indiscreta, i fili sono di nylon o di altro materiale?)
Leggo che in Liguria candidano Minzolini…quello che prosciugava le CC dell’azienda Rai.
Massì, un eventuale posticino al Ministero del Bilancio Silvi-o non glielo negherà di sicuro.
Dico io.. Minzolini, Scilipoti, Razzi, Verdini, Papa, Gelmini, Carfagna, Capezzone..CAPEZZONE! Brambilla… perchè provare ancora a martoriare questo povero Paese?
Sadismo? Incoscienza? La piazza non offre di meglio?
màh.
Caro Mirko, Fitto è sempre uscito candido dalle inchieste. Vediamo, come vede da garantista non parlo di giustizia a orologeria, anche cresce la tentazione… ma resisto stoicamente, anche se penso a Ingroia, ma forse lui preoccupa più il Pd e Vendola…
x Itbread. Guarda figliolo, che la Talita con i suoi starnazzi non smuove un pelo dei miei baffi.
Manco uno.
Ergo…
roberto il 21 gennaio 2013 alle 20:08:
Bravo, Robertooo!!!
Reagire, fare, costruire: non frignare.
Sono contentissima per te.
Caro Taliani, come sembra – aspettiamo domani quello che avrà da dire quando terrà una sua conferenza stampa – Cosentino ha rinunciato.
Ecco che spunta Fitto..davvero, un caso clinico questo PdL.
Mammamia!
Ma a Mirko l’ex komunista con il colbacco, che gliene frega del PDL. Pensi a casa sua.
Con quella figura di palta che gli ha fatto fare Talita….dovrebbe nascondersi….
PS. con il “colbacco” inteso sotto la scatola cranica e non sopra tipo cappello. Tanto per non esere frainteso,
Itbread – Como
Cara Talita: il dado è tratto, insieme con alcuni colleghi facciamo una cooperativa e mandiamo a c… i nostri imprenditori…..meglio prenditori…..inetti e marioli……sono sicuro che il mestiere lo conosciamo meglio noi che loro……insomma Talita la produzione torna nelle mani di chi sa produrre e gestire.
Invece di parlare della patrimoniale, dei suoi akkordi segreti con il Piddì e della tragedia causata al Paese, Monti straparla – 2
______________
Dice che non si può rimettere l’Italia “nelle mani degli incapaci che l’hanno portata al novembre 2011″.
E poi, per chi non avesse capito, spiega meglio:
“La vecchia politica non deve tornare, il governo tecnico non sarebbe stato chiamato se la gestione della cosa pubblica fosse stata nelle mani di politici capaci e credibili”.
Beeene!
Cominciamo dai teknici kapaci e credibili:
► hanno DISTRUTTO l’economia italiana;
► hanno fatto lievitare il debito pubblico a oltre 2.000 miliardi;
► hanno fatto aumentare il DEBITO A BREVE (sghei che si devono pagare in meno di 12 mesi):
- al 31 ottobre 2011 (ultimo bilancio per il Governo Berlusconi) era di 499,58 miliardi di euro (pari al 26,07% del debito totale);
- al 31 agosto 2012 (non conosco dati successivi per il Governo Monti) era di 546,64 miliardi (pari al 27,67%).
Che significa questo? Assoluta necessità di sghei immediati per pagare le rate in scadenza, altre tasse, impoverimento, ulteriore depressione dell’economia;
► non hanno tagliato se non alcune spese cosiddette “sociali”: ma non per tutti. Per esempio, non per la Chiesa, che può ancora essere utile. A loro;
► hanno provocato un notevolissimo aumento della disoccupazione;
► hanno aumentato indiscriminatamente IVA, IMU/ICI, ogni altra imposta e tassa
► e adesso si apprestano alla PATRIMONIALE, nascondendosi nei buchi come gli scarafaggi
eccetera.
Ma tutto ciò non lo dico solo io: sono d’accordo con me la Banca d’Italia, l’Istat, TUTTE le associazioni dei commercianti e perfino il Fondo monetario internazionale (e questa è grossa!)
In sintesi, NESSUN RISANAMENTO, ma rovina, fame, malessere e pure suicidi.
Mentre il komunista del Quirinale continua a raccontarci di aver chiamato il Governo tecnico perché RISANASSE: tanto è vero che ha portato rovina e morte, esattamente come il comunismo ha sempre portato rovina e morte in tutto il mondo.
Ah, però – PERÒ – dicono gli squinternati bokkaloni, c’è la credibbbilità internazionale.
le quali, commosse da tanta gentilezza, hanno sbattuto in galera i marò e ancora se li tengono.
Che è questa:
- i capitali e le industrie italiane se ne vanno all’estero, e l’Italia è ormai in svendita, mentre non si avvista nemmeno all’orizzonte un investitore estero che sia uno, attratto dalla credibilità di Monti;
- i nostri due marò – tra l’indifferenza dell’universo mondo – se ne sono tornati in gattabuia indiana, e adesso dobbiamo anche leggere che i capaci teknici non li hanno neppure difesi adeguatamente, e che anzi hanno scritto una LETTERA OSSEQUIOSA alle autorità indiane
Questa è la nostra credibilità internazionale, recuperata grazie a Monti.
Il quale Monti ha una faccia di tolla, una sfrontatezza, un’impudenza che mi fanno perfino dubitare che la sua intelligenza sfiori il QI medio-basso. Invece non ho dubbi riguardo i pelosi lekkapiedi che gli fanno da zerbini: Bersani, Vendola, Casinifini e rottami vari al seguito.
Quindi buona la risposta di Berlusconi:
“Non bisogna lasciare il Paese in mano agli incapaci? Si riferiva, evidentemente, ai ministri del suo governo”.
Ha solo tralasciato di includere le BADANTI di cui hanno avuto bisogno Monti e i suoi ministri incapaci: badanti altrettanto incapaci.
Kadreghe, insomma.
Caro Mirko, la documentazione con le firme per la Campania è in mano a Nitto Palma, dice ufficialmente il Pdl. Alla fine Cosentino non candidato.
Pdl, dallo psicodramma alla farsa:
“Cosentino è scappato con le liste”
“Nick ‘o mericano” alla fine resta fuori e lascia la riunione del partito portando con sè i documenti necessari a presentare le candidature.
Caos nel PdL.
‘O partito dell’ammmmmmore, diceva Berlusconi…
Giuseppe Itbread il 21 gennaio 2013 alle 15:18:
Caro Giuseppe,
lo so: tu non approvi post “troppo lunghi”, ma addirittura “scatenata” da che cosa lo deduci?
Quello si chiama post esplicativo: se uno mi chiede perché?, io glielo spiego.
Ma con tutta tranquillità, fidati!
Comunque hai capito che cosa ho visto di strano in Renzi?
Perché quella era la tua domanda.
Non ho mai pensato che tu consigliassi di votarlo, perché – prima di rispondere – leggo e mi attengo
Talita 21/1 10:10
Ma dai…Talita, ti sei scatenata come se io avessi fatto l’elogio di Renzi.
Che avrei dovuto dire ad un’elettore del PD? Di votare berlusconi? Non lo avrebbe mai fatto.
Ho consigliato di scrivere sulla sche Renzi..per annullarla.
Tu pensa se ad un Berlusconiano doc possa venire in mente Renzi e la sinistra tutta.
Tattica politica.
Ciao
Itbread – Como
valter il 21 gennaio 2013 alle 01:12:
Caro Valter, mi dispiace ma quelle di Bersanov sono state privatizzazioni svendute vere e proprie, lasciamo stare che io ci ho il dente avvelenato perchè sono stato “venduto” insieme alle turbine senza nemmeno chiederti una misera opinione, il permesso non era possibile visto che siamo tutti carne da macello, ma che sia stato un cattivo affare per il popolo italiano è sicuro, non mi sembra che siano calate le bollette della luce, inoltre i soldi presi, fregandomi anche una bella fetta di liquidazione, sono andati nella spesa corrente, almeno avessero levato un pò di debito, in altri paesi tipo la FRancia col cacchio che fanno queste stronzate, in compenso l’EDF si è comprata l’Edison, attualmente secondo produttore di elettricità in Italia, mentre l’Enel ci sono voci che dicono di un suo acquisto, pure a basso prezzo, da parte di E.on tedesca, oltretutto semipubblica perchè parzialmente di proprietà di alcuni Lander, le regioni tedesche, così noi si rimane davvero come l’aretino Pietro, con una mano davanti e l’altra dietro.
Fino a quella data l’Enel era o il secondo o il terzo produttore mondiale di elettricità, dopo l’Edf e una giapponese che non mi ricordo, ora cosa è rimasto, poco e forse portano via anche quello, più o meno la fine che farà anche l’acciaio.
E’ sparita anche la maggior parte della industria elettromeccanica pesante, quella che costruisce i macchinari per le centrali ad esempio, non è roba che si compra da tutte le parti, praticamente veniva fatta su misura, anche la Nuovo Pignone hanno venduto, al diretto e principale concorrente, che si è preso la tecnologia, ha chiuso svariati stabilimenti, tipo quello di Bari, conosco proprio uno che fù licenziato da lì, e qui è rimasto ben poco, poi quando si è trattato di liberalizzare altre cosucce, dai taxi alle varie professioni fermi tutti, loro facevano casino, e noi con la legge contro nemmeno sciopero si è potuto fare, ma comunque i sindacati erano più d’accordo che contro.
Certamente un altro avrebbe fatto le stesse cose, ovvero la svendita del patrimonio, unico contrario fù Bertinotti, comunista ma dalla vista lunga, in Toscana si dice, quando hai venduto, la roba un è più tua , i padroni sono quell’altri, e ti strizzano le palle aggiungo io.
Lo Svizzero non sarà la tessera n1, ma sicuramente si è preso alcuni “pezzi” trà i migliori, guarda caso centrali a carbone di quelle che girano sempre, e quelle rimaste all’Enel stanno ferme, di questo ho notizie ben sicure, attualmente in Italia abbiamo una potenza installata circa il doppio del necessario, vuol dire che la metà sono sempre ferme, alla faccia di una seria programmazione.
Certo che non mi ritrovo come elettore moderato del pd, che sicuramente non voterò, perchè io non ho cambiato idea come loro, che oltretutto, per le idee di un Fassina io sarei anche “ricco”, ma che vada a cagare lui e tutta la compagnia. Saluti, anche se rivangare queste cose mi fà stare veramente male.
allora desso anche il financial times si è accorto di quello che scriviamo qui da un anno. Sinistri esclusi of course:
http://www.ilgiornale.it/news/interni/financial-times-boccia-monti-non-adatto-guidare-litalia-877240.html
ma io tra le righe ci leggo anche un altro concetto che ho trattato tempo fa, e cioè che il sentimento antitedesco è ben radicato in Europa, e che insistendo si può mettere i crucchi all’angolo.
Tutto quanto capitato negli ultimi quattro anni è facilmente dimostrabile che non sarebbe capitato se si fosse ascoltato Tremonti quando indicava gli eurobond quale strumento per mettere in sicurezza dalla speculazione finanziaria gli stati europei. Poi è venuto, quattro anni dopo, Draghi a fare una operazione dal nome diverso ma in pratica dello stesso tenore, ma purtroppo ancor prima è stato imposto il governo tecnico del comunista napolitano, che ha distrutto l’economia italiana.
Mi chiedo inoltre con quale senso della morale o dell’etica i sinistri potranno votare bersani quando si sa fin da ora che in caso di vittoria governerà con monti l’affamatore del popolo, quello che toglie ai poveri per dare alle banche, quello che in un anno ha ridotto l’Italia al lastrico.
O per loro la morale è solo quella bigotta sessuofobica ad personam? Cioè una morale da mentecatti incapaci ormai di pensieri autonomi?
Come hanno potuto i sinistri giungere a tanto, a sputare sulla loro intelligenza e umanità?
Me lo chiedo seriamente.
Mirko il 21 gennaio 2013 alle 11:18:
Sono un “sinistrato” anche io (mi riferisco alle supposizioni sballate di una bloggarola qui presente) se le faccio questa domanda?
________
Ma che domande fai, mirkocebo kappuccino? Supposizioni dde che?!
Non c’è mai stata una certezza più certa.
Però guarda che, se continui così, rimbalzi troppo.
Almeno pensa (si fa per dire!) al tuo miserevole nocciolino che sbatte orrendamente nel vuoto abissale della tua teka kranika.
Andato quello, buonanotte ai suonatori.
Kualkuno volò sul nido del kukulo, e non potrai nemmeno più bofonkiare “Berlusconi, Berluscoooni, Berlussssconi, Berlussscoooniiiiiii”.
Statti akkorto, ecchediamine!
lai adriano il 21 gennaio 2013 alle 12:00:
Carissimo Adriano,
che belli i tuoi 80 anni!
Hai ragione tu: infine ognuno riceve per quanto dà. Succederà anche a Monti.
Ti mando un bacio.
Invece di parlare della patrimoniale e dei suoi akkordi segreti sulla futura dittatura del “proletariato” (seeeh!) e dell’Unione sovietica europea, Monti parla di altro – 1
______________
“Il più grande costo della politica non è tanto quello dei festini, irriguardosi di ogni dignità, e che determinano lo screditamento della politica quando invece c’è bisogno del suo rafforzamento, ma le decisioni non prese o quelle prese per interesse di breve periodo”.
Okay, allora parliamo di “festini, irriguardosi di ogni dignità”. In seguito ce ne sarà anche per le “decisioni”.
Il 5 gennaio scorso Calderoli rivolse alcune domande al bild, chiedendogli:
► «se corrisponda alla verità la notizia secondo cui la notte dell’ultimo dell’anno si siano tenuti festeggiamenti presso la presidenza del Consiglio dei ministri in Palazzo Chigi»
► «quanti fossero gli invitati alla festa, a che titolo vi abbiano partecipato e se l’iniziativa sia stata disposta dal premier Monti»
► «chi abbia sostenuto gli oneri diretti e indiretti della serata, con particolare riferimento alla sicurezza e agli straordinari del personale addetto».
► «se non si ritiene inopportuno e offensivo verso i cittadini organizzare, in un momento di crisi come quello attuale, una festa utilizzando strutture e personale pubblici. Sarebbe davvero incredibile, oltre che gravissimo, se la notizia venisse confermata e in questo caso mi pare evidente che Monti dovrebbe rassegnare le dimissioni».
La risposta non si fece attendere, e fu fornita addirittura da una nota ufficiale di Palazzo Chigi: WOW!!!
E che c’era scritto sulla nota ufficiale?
Il menu (tortellini, cotechino e lenticchie, un dolce), che aveva cucinato e servito a tavola la sciura Monti in persona, che gli invitati erano i parenti e che avevano pagato tutto loro.
Insomma gente davvero modesta, che però non ha fornito il filmino della serata in famiglia.
Né l’allora prrrrrremier ha spiegato come mai fossero venute meno tutte le necessità di sicurezza, con annessi e connessi.
Buona la risposta di Calderoli:
______________
«Come si dice in questi casi, la toppa è peggio del buco. La nota scritta diramata da Mario Monti conferma pienamente che c’è stata una festa privata e, indipendentemente dal lavoro che sarebbe stato svolto dalla signora Monti in cucina e nel servizio ai tavoli – ma verificheremo che non ci fossero davvero dei cuochi o dei camerieri – chiediamo al presidente Monti se sia al corrente di quanto costa tenere aperto Palazzo Chigi, con tutto il personale conseguente, incluso quello relativo alla sicurezza».
Ragazzi, allora il mari-olo CIAVEVA classe da vendere (adesso no, perché insulta come uno scaricatore di porto), ma è chiaro o no perché nessuno parla di tagliare le spese dello Stato?
Quindi avanti tutta! Patrimoniale, matrimoniale e poi magari pure conviviale!
Mica tutte le first-sciure cucinano e servono a tavola! Potrebbero davvero servire cuochi e camerieri.
Pagati da noi.
E questo per quanto riguarda i “festini, irriguardosi di ogni dignità”.
Ricito Calderoli:
“Io non sono un moralista e Berlusconi le sue feste le faceva a palazzo Grazioli o ad Arcore, ovvero nelle sue residenze private, e le sue feste se le è sempre pagate di persona e quindi devo ritenere che Berlusconi dia lezioni di morale anche al presidente Monti».
Standing ovation!!!
Caro Mirko, le confesso che nemmeno io ho visto quei manifesti… conosco solo quelli col faccione di Bersani che mi sembrano un po’ leaderistici e ho visto la foto di Ambrosoli, cadidato in Lombardia, copiata pari pari dalla celebre foto di Steve Jobs che è un filino subliminale e mi piacerebbe leggere su quest’ultima un commento di Gramellini. Poi se vuol intervenire sul tema del post può fare uno sforzo…
Saluti a tutti,Chiamate Monti Mariolo,vi dico solo una cosa, ma rispondetemi onestamente, stiamo meglio o peggio con l’avvento del messia Monti?.
Gesu’ ha scacciato dal tempio tutti i facendieri, cosa ha fatto lui, non ha fatto niente al riguardo, uomo insensibile, il peggior danno lo ha commesso lui, persona senza pudore e discrezione,manco mussolini ha osato cio’,togliere la speranza, è un paccato che grida vendetta, se vi è una giustizia divina essa sapra’ ricompensarlo, costringermi alla bella eta’ di ottanda anni ad avere un libretto postale per farmi acreditare la pensione, Gesu’ ha detto non fare agli altri quello che non vorresti sia fatto a te,Questo personaggio va pure in chiesa,Dio non ha figli dimenticati esso ci aiuterà e darà il giusto castigo alle persone che con i loro comportamenti ci anno resi piu’ poveri.
Una sola domanda: con le prospettive che questa campagna elettorale sta sfornando, chi pensate che resti o venga per investire in Italia?? Dell’Italia ormai serve solo la borsa (B minuscola, la nostra, e maiuscola, Piazza Affari) per speculazioni e movimenti finanziari. Entro pochi anni non saremo non dico nel G8 ma nemmeno nel G20 … !! A meno che per un allineamento imprevisto dei pianeti gli Italiani non esprimano uno di quei voti di cui sono capaci ogni 20 anni smentendo le peggiori previsioni dei menagrami.
Caro Taliani,
Gramellini sulla stampa scrive che le frasi dei manifesri elettorali del PdL sembrano un patetico mix di Ghandi e San Francesco. Finora non ne ho visti ancora uno, neanche sui portali online.
Solo che, dico io, San Francesco parlava alla flora e alla fauna compresi i passeri,mentre Berlusconi secondo lei, a chi parla, chi vorrebbe convincere?
Sono un “sinistrato” anche io (mi riferisco alle supposizioni sballate di una bloggarola qui presente) se le faccio questa domanda?
mariolino il 20 gennaio 2013 alle 18:56
mariolino,
nel mio post non è affermato da nessuna parte che l’evasione fiscale non esiste, anzi.
Dico invece che il recupero dell’evasione fiscale nei termini sbandierati è una bufala.
La lotta alla evasione fiscale va fatta contestualmente alla riduzione delle tasse, altrimenti il solo risultato sarà una ulteriore diminuzione del pil.
E’ un ragionamento aritmetico.
Alvaro il 21 gennaio 2013 alle 07:36:
Il mio figliolo ricambia.
Ma il rigore?!
(Vedi che alla fine la mia scheggia ultrà affiora? Eh…eh…eh…)
Giuseppe Itbread il 21 gennaio 2013 alle 00:38:
Cosa hai trovato di …strano in….renzi?
_______
Caro Giuseppe,
non ci ho trovato assolutamente nulla di strano.
È proprio questo il punto: ci ho trovato tutto di ordinario, miseramente ripetitivo.
Renzi è stato un palloncino ben gonfiato dai suoi spin-doctor e dal suo magnifiko stafff: anzi, gonfiato eccessivamente, per cui ha davvero fatto il big bang, scoppiando fragorosamente.
Io vado relativamente spesso a Firenze, dove ho moltissimi conoscenti e alcuni amici: guarda, Giuseppe, che là Renzi è molto chiacchierato sia come sindaco e ancora di più come politico a livello nazionale.
Mi rendo conto che permangono sempre il 50% di Guelfi e il 50% di Ghibellini, ma mi attengo a quanto ho potuto constatare personalmente e do ragione ai detrattori.
Renzi non ha diviso un bel niente.
Renzi ha giocato una PARTITA (è così che a Sinistra vengono considerati il nostro presente e il nostro futuro), dandosi regole chiarissime:
- se vinco, poi si vedrà.
E ovviamente avrebbe dovuto restituire i “prestiti” ottenuti dall’alta finanza eccetera;
- se perdo, tornerò all’ovile.
Tra le capre. E così ha fatto.
Dunque, Giuseppe, a me Renzi sembra una figura addirittura più negativa di Bersanikov: perché i ristretti confini mentali di Piggi sono ben conosciuti, mentre Renzi era stato presentato come il gggiovane portento che avrebbe cambiato il mondo dde Sinistra.
Invece ha dimostrato che, non solo non è questione d’età, ma i portaborse non hanno novità da proporre: hanno imparato tutto dai proprietari delle borse.
Ciao.
Buongiorno, Alberto.
Ha visto che a Nicola dei Trulli basta chiedere per ottenere?
Per “accettare”, infatti, aveva preteso che Monti facesse autocritica: detto-fatto.
È successo a Bergamo, dove Mari-olo ha cominciato la sua lagna elettorale: falsa pure quella, perché ricordiamoci che in realtà il bild vuole andare in Europa
(dove può parlare English e sottrarsi alle macerie italiche che ha provocato da bravo guastatore premeditato).
Comunque, a Bergamo ne ha dette di ogni e, siccome è uno che ha occhio per i dettagli, si è ben guardato dal parlare di patrimoniale e robette così. In particolare, riferendosi a Orecchino, ha sibilato:
“Dice che dobbiamo fare autocritica. Ma scherziamo?”
Ora, io non so se tra i trulli si abbia voglia di scherzare o no, ma certamente stavolta Nicola ACCETTERÀ. Per senso di solidarietà.
C’è anche da notare che la farsa da pollaio “galletti spennati in lotta per l’ordine di beccata” continua stomachevolmente, con i guitti inciuciatori che fanno a gomitate per guadagnarsi visibilità sul loro palkoscenico perikolante.
Infatti, in altro luogo, è saltato su il Piggi versione populista per farci sapere che Monti “tende a guardare un po’ le cose dall’alto. A me piace guardare di più all’altezza degli occhi della gente comune”.
Con effetto Medusa, naturalmente.
Ma, tornando alla farsa mari-ola di Bergamo, è evidente che il bild ci considera tutti deficienti. Infatti ha recitato scene di sensibbbilità che neppure Vendolino. E, siccome soffre di amnesia retrograda, avendo già dimenticato tutti i casini che ha combinato in un solo anno e pure di aver detto di essere in guerra contro il popolo italiano, adesso ci vuole perfino spacciare il suo graaande Quore.
Un pusher non saprebbe fare meglio.
E allora:
Ma non aveva frustato a sangue la Fornera frignante?
- parla dei suoi nipotini, e pigola
“Ecco, ora non vorrei commuovermi”
- Fa raccontare da un suo valletto di quando il mari-olo domesticus giocava a Trivial con la moglie (sciura Elsa pure lei. Deve essere un trend).
Ed è già leggenda: udite, udite!
Mari-olo era lento a rispondere, ma sapeva tutte le risposte!
- Poi è la volta del mari-olo pro-gggiovani e il loro futuro.
Dunque, lui abita vicino a un’edicola, ma ogni mattina si fa consegnare i giornali da un ragazzino. Perché non ha voglia di uscire di casa? Nooo, per RESPONSABILIZZARE il ragazzino
E meno male che nel parterre di uditori delle frescacce mari-ole circolava una novità epocale: il tempo dei barzellettieri è finito.
Il che ci fa ben sperare che Monti stia per menare le tolle: cacciato dagli elettori.
Però, siccome anche un orologio rotto ha ragione due volte al giorno, anche Mari-olo ne ha detta una giusta, cominciando le sue ciance elettorali con: “Non vorrei che mi aveste preso per un politico”.
Ecco! Francamente, per questo dovrebbe stare assolutamente tranquillo! Per tutto il resto, invece, io qualche preoccupazione ce l’avrei.
Cara Talita, faccio un paragano azzardato, qualcuno,io, ha’ venduto la pelle dell’orso interista, come qualcuno, bersanov, ha’ venduto la pelle dell’orso milanista, prima di averlo “ammazzato”. Che ne dici? Alvaro.
P.S. Per quanto riguarda i giovani, la maggica e’ la squadra piu’ giovane dl campionato e di cio’ sono contentissimo. La societa’, di qualsiasi genere essa sia compresa, e a maggior ragione, quindi la societa’ civile, va costruita sulle loro potenzialita’. Un saluto a tuo figlio.
Giuseppe Itbread il 20 gennaio 2013 alle 19:49:
Interesanti i racconti sui sinistri di Andrea.
IO PENSO SIANO UNA RACCOLTA DI PIRLATE. QUELLE COSE DA RACCONTARE PER RACCOGLIERE FACILI CONSENSI. MI MERAVIGLIA, ANZI, CHE NESSUNO ABBIA “CARICATO” CON RICORDI ANCORA PIU’ “CURIOSI”.
FACILE IL CONSENSO, NEH’? NON NEGO SIANO VERE. ALL’INTERNO DI UN BAR, VICINO A UN BIGLIARDO E LEGGERMENTE ALTICCI… ANCORA PIU’ VERE.
Giuseppe Itbread il 20 gennaio 2013 alle 18:03:
Mariolino, c’era Renzi che vi avrebbe potuto dare una parvenza di socialdemocrazia ma…
PASSO AL minuscolo perchè mi riesce meglio.
C’è un consiglio di voto viste le perplessità di Mariolino.
Dal testo si deduce che della collocazione politica di Mariolino non si è capito nulla e che “esiste un partito di cacca ma c’era Renzi che poteva dargli una parvenza di socialdemocrazia”. La parvenza non avrebbe eliminato la cacca, mi pare.
Poi il solito tema “zoccolo duro”. Una rottura di palle incredibile.
Io, persona normalissima e tranquillissima ho votato alle primarie. Ho votato Puppato e al ballottaggio Bersani. Ragionando. Indeciso fino all’ultimo pro Renzi per motivi prevalentemente utilitaristici. Mi sembrava un possibile argine contro il grillismo. Mi ha annoiato il suo vittimismo e il colpo gobbo di un farlocco sito web dove iscriversi per il ballottaggio.
La nomenclatura, tanti vituperata, già rinunciando a precise norme statutarie, gli aveva permesso di partecipare alle primarie…
Ho votato anche alle altre “primarie”. La scelta in provincia di Bergamo era tra quattro illustri “sconosciuti”. Nel senso di persone normali. Il più noto era Gori.
Votato per l’attuale sindaco di Solza. Donna che conoscevo, avevamo curato la campagna (parolona) elettorale per il rinnovo della giunta. Realtà interessanti dove la politica viene vissuta in modo serio e dove a fronte di un impegno piuttosto intenso, il vice sindaco percepisce uno stipendio di 78 euro al mese.
mariolino il 20 gennaio 2013 alle 10:24:
Giuseppe Itbread il 19 gennaio 2013 alle 18:29:
“Ma lo sa che Bersanov è stato il più grosso privatizzatore che abbiamo avuto, svendendo e distruggendo patrimonio…”
MARIOLINO, SCUSA SE CI TORNO SOPRA, DEFINITIVAMENTE.
Posso provare a essere crudo? Allora. Io sono felicissimo che si siano realizzate delle liberalizzazioni. In tutto il mondo è anacronistico che ci siano settori “monopolio” sottratti al libero mercato.
Io ho avuto dei vantaggi. Tu hai sofferto, mi dispiace.
Ricordo che “Nessuno” aveva scritto di problemi familiari sulle precedenti nazionalizzazioni, sempre settore energia, e da par suo era contrariato nei confronti di una certa sinistra.
Da meditare, argomento già trattato tempo fa.
Ti seguo nei tuoi interventi relativi a “fonti energetiche” anche su altri blog. Sei credibilissimo e, purtroppo ti scontri con discutibili e offensivi personaggi che mal ti sopportano. Dei buzzurri.
Diventi tacitamente sopportabile quando tratti di Bersanov, la tessera numero 1 e lo svizzero, quando usi parole d’ordine tipiche dei frequentatori blog. Non importa se imprecise se non addirittura false.
Lo “svizzero” le tasse le paga in Italia e sulla doppia nazionalità come sulla balla della tessera n°1 basta una piccola ricerca per scoprire la verità.
Sopportabile perché fai comodo. Hai mai provato a chiedere e perorare i meriti di Bersani sul tema liberalizzazioni?
Ti risponderanno che non è stato fatto assolutamente nulla.
Torno su Bersani, il catalizzatore del tuo astio. Era ministro nel governo Prodi e, per competenza, ha trattato delle liberalizzazioni. Un altro ministro in quel ruolo avrebbe fatto le stesse cose.
Avremmo avuto Fioronov, Bindov….
Il paradosso? Biechi destri che insistono su “modelli” datati anni ‘50 per criticare e potenziali compagni che…
Tieni duro… un caro saluto.
Valter
P.S. Quando Itbread ti apostrofa “ voi elettori moderati del PD date una lezione alla nomenclatura rossa” ti ci ritrovi?
X Talita,
……dividi e…impera.
Cosa hai trovato di …strano in….renzi?
Itbread – Como
Ehi, Alvaro,
al momento mi limito al settore calcio.
Due robe:
1.
che ne dici di una Squadra (nota l’iniziale maiuscola) che va a pareggiare a casetta magggica di un’altra (a caso, eh?) con una Formazione (ri-nota l’iniziale) di bbbambini?
2.
Non so se hai guardato la partita Roma-Inter. Io no, ma ho ascoltato i gemiti e i sospiri di sollievo di mio figlio…
Lui mi ti fa chiedere: ma sei proprio-proprio sicuro di un certo rigore, eeeh???
Eh no, cara Talita, mica lo puoi fare, adesso il “compagno” Mirko si ritirera’ sull’Aventino e non postera’ piu’. Alvaro.
P.S. Grande, grandissima ma “interista” e speriamo che non ho’ parlato troppo presto. Ciao.
Interesanti i racconti sui sinistri di Andrea.
Cose conosciute e..risapute…meglio però ricordarle ai giovani…così che non si lascino infinocchiare…”dalle finte fughe dalla patrimoniale”
Itbread – Como
Ronchet il 20 gennaio 2013 alle 15:05:
Perchè è una bufala anche l’evasione fiscale, non lo posso fare ma ne conosco diversi da prendere per un orecchio e portarteli, il fatto è che sono più giovani e grossi, e l’orecchio lo staccano a me, mica me lo sono inventato, me lo hanno detto loro che al massimo denunciano la metà del reddito reale, e da loro simili di mestiere sono stati anche criticati, ma perchè denunciano troppo e sputtanano la categoria, se uno mi racconta spontaneamente cose del genere io ci credo.
Giuseppe Itbread il 20 gennaio 2013 alle 18:03:
Renzi???
mariolino il 20 gennaio 2013 alle 16:57:
Però qualcosa dobbiamo pur fare!
Lo sai anche tu: quelli che si ritirarono sul Monte Sacro, non è che combinarono molto. Anzi tornarono indietro, perché ascoltarono Menenio Agrippa.
Dunque, ripeto: bisogna andare a votare.
Se per il migliore o per il meno peggio, a ‘sto punto è trascurabile.
Mirkazzaro (dedotto da Petergower) il 20 gennaio 2013 alle 14:46 del precedente thread,
ti rispondo di qua, perché mi sono stufata di saltellare di là: il che dimostra che tra me e la quaglia non c’è alcuna attinenza.
INVECE c’è un grandissima attinenza tra le (finte) fughe dalla patrimoniale e i (veri) sinistrati. Come te.
Primo punto
trullallero, trullallaaaaà…
che fai normalmente, o mirkoscimmiotto? SKOPIAZZI, PAPPAGALLEGGI, RIGURGITI il tuo vuoto. Se invece di una citazione, IO avessi scritto il ritornello di una canzone, o Mirkazzaro (idem c.s.), ti saresti messo a cantarellare
E, siccome IO scrivo “Berlusconi, Berluscoooni, Berlussssconi, Berlussscoooniiiiiii”, tu, o mirkobertuccia, scimmiotti “Mario-ooooolo….Mario-ooooolo”.
Dal che si deduce che, se io avessi scritto “Berl”, tu avresti scimmiottato “Mar”.
Secondo punto
non sono io che credo di sapere tutto (impossibile: sono intelligente, IO). Sei tu, mirkazziere (idem c.s.), che non sai un tubo al cubo! E infatti ti guardi bene dal rispondere anche a domandine facili-facili. Che ti ripropongo:
come mai prima ti lamentavi e adesso no: adesso che la situazione è peggiorata di brutto???
Mi accontento anche di una mirkobausciata, dai!
Terzo punto
L’hai voluto tu!
_________
Mirko il 27 ottobre 2012 alle 10:25:
x Roberto
(…) [Lei potrà obbiettarmi]
► la fatica di una dura battaglia delle idee che non ha uguali nelle vicende della politica italiana. Due congressi, migliaia di assemblee nelle sezioni nel tentativo di salvare il nucleo vitale di un’esperienza che aveva segnato la vita della democrazia italiana.
* * *
“Qualcuno era comunista”, 19 ottobre 2012, http://giubberosse.comunita.unita.it/2012/10/19/qualcuno-era-comunista/)
“[fu una storia dolorosa, scritta con]
► la fatica di una dura battaglia delle idee che non ha uguali nelle vicende della politica italiana. Due congressi, diversi comitati centrali, migliaia di assemblee nel tentativo di salvare il nucleo vitale di un’esperienza che aveva segnato la vita della democrazia italiana”.
Ah… ah… ah… ah… ah… ah
Vuoi la guerra, scimmiotto sinistrato? E guerra sia!
Mariolino, c’era Renzi che vi avrebbe potuto dare una parvenza di socialdemocrazia ma…lo zoccolo duro della sinistra non vuole abbandonare la casacca rossa. Voi elettori moderati del PD date una lezione alla nomenclatura rossa, non votateli, scrivete: Renzi.
Itbread – Como
Talita il 20 gennaio 2013 alle 13:00:
Attualmente le poche certezze che avevo sono andate a farsi friggere, e da tempo, diciamo che non credo più a nessuno, e non vedo assolutamente nemmeno all’orizzonte chi possa fare il bene del popolo italiano, il mio spirito rimane sinistro, ma il loro no di certo.
Ma come si può minimamente pensare che il Pd possa mettere in atto politiche che sciolgano i nodi gordiani che uccidono la libera iniziativa ?
Ha le mani in pasta a livello locale in miriadi di partecipate ( toh guarda il nipote di d’alema è amministratore delgato dell’AMIU di Genova ), trucco meraviglioso per raccontare la favola che i dipendenti pubblici sono diminuiti.
Dorme nell stesso letto del maggior sindacato, al quale bisogna chiedere il permesso per ogni norma. Questo secondo una consuetudine ben radicata con la complicità dei Catto, e che non trova alcuan ragione in ambito costituzionale.
Straparla delle baronie e delle professioni borghesi che si tramandano di padre in figlio, ma ammette che il demerito di imperparati totali si occupi di gestioni della cosa pubblica; nel nome dei grandi meriti della democrazia che consente l’accesso a tutto a cani e porci.
Viene da una tradizione culturale marxista e si può sperare che allegerisca il peso delle stato ??? M aquesti hanno ancora la carogna addosso perchè il comunismo è crollato in Russia e la storia li ha presi a calci negli zebedei.
Ogni sentenza dei giudici del lavoro, in materia di separazione o anche per certi reati penali sono frutto di una mentalità sessantottesca che cerca vendetta sociale e per il fallimento ideologico personale o manche dei propri genitori.
Il PD rinnova questo paese ? Ma DDECCHE? ?
Si sono inventati la litania dell’evasione fiscale.
Secondo loro, le scimmie sinistre, per risolvere tutti i problemi basta recuperare i 120 miliardi di evasione, et voilà.
A parte il fatto che 120 miliardi sono stime completamente campate in aria essendo, per intrinseca natura, dati non riscontrabili. E infatti c’è chi dice siano il doppio e chi il triplo. E perché non la metà o un terzo?
Comunque sia, la stima è 17 punti di pil, stima ovviamente campata in aria come la conta dei miliardi.
Ma sono ragionamenti senza senso nella sostanza.
La quasi totalità del’evasione fiscale, dopo la persecuzione e il tartassamento di chi le tasse le paga già, è data dal nero.
La pressione fiscale sproporzionata ha, nei decenni, incentivato il mercato nero, come in guerra.
Il conto che nessuno fa è che se l’economia in nero fosse cancellata, in Italia, per esempio, non si produrrebbe più un pomodoro. Cioè i produttori in nero chiuderebbero le loro attività non potendo più reggere la concorrenza con cinesi, indiani, africani olandesi o anche spagnoli e francesi dato il gap dei costi di produzione, e il risultato finale sarebbe non il recupero dei fantomatici 120 miliardi che svanirebbero nel nulla, ma una ulteriore diminuzione del pil del 17%.
Con le conseguenze che ciò comporterebbe.
Poi se li chiami sinistri si chiedono il perché.
E poi i sinistrati sono sempre falsi, forti con i deboli e deboli con i forti.
Ossia: sempre disposti al COMPROMESSO.
Magari si presentano come parsifal dalla bianca armatura scintillante e promettono una bella PALLA da demolizione, per rottamare il Partito, ovvìa: e poi si accontentano di un tot di cadreghe, coda tra le zampe e via ad andare.
Magari NON ACCETTANO – a parole – e parlano di solidarietà, dopo aver magnato fino a diventare unti e grassi, ma abbelliti dall’orecchino.
MA poi, se la kadrega minaccia di traballare, oplà! giravolte e tuffi carpiati: “Ma no, avevo ssscherzato!” dicono sputacchiando.
Va bene Monti, anzi vanno bene pure le colline e, in mancanza, anche pianure e doline carsiche.
Così:
«Vendola s’inchina a Bersani: “Compromesso se Monti fa autocritica”»
http://www.ilgiornale.it/news/interni/vendola-sinchina-bersani-compromesso-se-monti-fa-autocritica-876616.html
Che Vendola ami inchinarsi è pacifico, ma adesso aspetto l’autocritica di Monti
Ci sarà da divertirsi!
Come al circo.
Troppe parole.Le dichiarazioni attuali svaniranno nella nebbia degli eventi imprevedibili che giustificano da sempre tutto.La realtà è la quasi certezza della vittoria della cosidetta sinistra con o senza i cosidetti centristi perchè la cosidetta destra ha fallito.Qualsiasi cosa succeda quindi l’imposizione di nuove tasse e balzelli è certa.E questo varrà per tutti ,specie per i meno abbienti,contrariamente alla vulgata corrente.Come con l’ultimo amabile governo tecnico .Blocco delle pensioni al di sopra della faraonica cifra di 1200 euro lordi,aumento dell’iva,patrimoniale sui risparmi senza soglia minima e sulla casa,catapecchie comprese.Chi pensa che a pagare siano i ricchi fa sorridere.I grandi numeri non si fanno con i pochi ma con i molti.Ci attendono quindi altri simpatici salassi,inevitabili per il bene comune.Molto comune.
mariolino il 19 gennaio 2013 alle 20:20:
col cacchio che li voto, specialmente col Bersanov a capo
_________
Ed ecco perché sei un SINISTRO e non un sinistrato
P.S. a scanso di equivoci
Sinistro = chi pende certamente un po’ a Sinistra (non nel senso che si usa in Toscana, che vorrebbe dire essere del sottotipo vendolo)
oppure anche
chi si rivolge decisamente a Sinistra, perché stranamente crede (ma ci crede VERAMENTE) che la Sinistra possa fare il bene del Paese.
Questo è un sinistro, per me.
La scrivo pure di qua, perché non vale solo per il Mirkazzaro (desunto da Petergower), ma anche per quell’Andrea raccontato da Alvaro e per tutti i sinistrati bokkaloni, che ancora non capisco come mai non siano già annegati nella loro bava.
Dunque, la terza legge di Cipolla (che fu professore cotiledonoforo a Berkeley, uno che ottenne una cattedra di Economia a soli 27 anni: ed è tutto dire) ci spiega che:
_______
“Una PERSONA STUPIDA è quella che causa un danno a un’altra persona o a un gruppo di persone senza realizzare alcun vantaggio per sé o addirittura causandosi una perdita”.
Purtroppo questo tipo di individui abbondano in ItaGlia: bisogna solo sperare che non siano la maggioranza, ma la nostra società viene demolita giorno dopo giorno proprio perché la gente diventi imbecille.
Ovviamente mi riferisco a quella che non nasce già imbecille: per quella non c’è proprio niente da fare.
Giuseppe Itbread il 19 gennaio 2013 alle 18:29:
Domani sposi
* * *
chissà la prima notte…
Giuseppe Itbread il 19 gennaio 2013 alle 18:29:
Ma lo sa che Bersanov è stato il più grosso privatizzatore che abbiamo avuto, svendendo e distruggendo patrimonio di TUTTI, e ha intenzione di continuare a farlo se vince, magari dando ancora altri pezzi pregiati a francesi e tedeschi, e forse anche allo “svizzero” come già fatto a suo tempo, tanto per dirne alcuni, quello che è rimasto di Enel, Eni, e Telecom, sono già pronti gli avvoltoi.
Alla faccia del “comunista” come continua a chiamarlo, direi l’esatto contrario.
Ps, io sono sempre stato iscritto alla cgil, ma le stronzate che avete nominato non le ho mai sentite dire da nessuno, qualche cretino si trova da tutte le parti.
Scuse accettate caro amico, e non compagno, come direbbe Andrea, Giuseppe. A quanto gia’ da me postato, visto il tuo commento delle ore 18,29, voglio aggiungere un’altra “perla di saggezza”, o chiamala tu come vuoi, del nostro “eroe”. In quegli anni andava di moda pensare che la proprieta’ privata potesse essere sostituita dalle famose “cooperative rosse” e nella mia zona c’era tutto un fiorire di iniziative che lascio a te pensare come siano poi andate a finire. Ebbene un giorno il “nostro” e un’altro sindacalista entrano in ufficio e mi chiedono se possono parlare di una loro idea appaggiata anche dalla famosa “camera del lavoro” di allora, perche’ no, rispondo e li faccio accomodare. Mi presentano il loro piano di conversione della ditta in cui lavoravamo in cooperativa e poi mi domandano:” Lei e’ disposto a farne parte”? Poiche’ ero gia’ al corrente di quanto bolliva in pentola, avevo gia’ in mente la risposta e la domanda che poi avrei loro posto e risposi:” si, perche’ no”. Ma, caro il mio Andrea e il mio Enzo, domandai subito dopo:” cosa dovrei fare io? Di che cosa dovrei occuparmi? Quale sarebbe in sintesi la mia occupazione e, scusate ragazzi, quale sarebbe il mio stipendio”? La stessa che lei ha’ adesso come occupazione, e il suo stipendio naturalmente “eguale” al nostro fu la loro immediata e attesa risposta. E qui casco’ l’asino, bene ragazzi per la partecipazione,dissi io, bene per lo stipendio,visto che siamo tutti eguali ma non bene per la mia occupazione. Io vado a fare il vostro lavoro e voi venite in ufficio a fare il mio. Qui lascio stare il mio racconto, perche’ mi comincia a dare fastidio solo il ripensare a certi trascorsi della mia vita, e lascio a ognuno di voi pensare come si concluse la commedia/farsa messa in atto dai “compagnucci”. Alvaro.
P.S. Chiedo scusa se ho’ parlato del fatto accaduto al sottoscritto ma credo ne valesse la pena al fine di descrivere certi anni che, secondo Bersanov e Nikita, potrebbero e/o dovrebbero tornare di moda.
Alvaro 19/1 22:46
Scusi se mi intrometto a quanto indirizzato a Talita…che saluto.
Quell’Andrea, sindacalista CGIL e tesserato PCI, insieme a tutta l’organizzazione di sinistra…dopo 30/35 anni ci è guasi riuscito.
Le diceva…”a me non importa se diventiamo più poveri…voglio tutti uguali”.
Sarebbe interessante che lei ritrovasse l’Andrea e lo portassimo dai lavoratori di quelle fabbriche/aziende che hanno chiuso o stanno chiudendo mandando tutti in cassaintegrazione. Credo che nel giro di qualche ora lo sistemerebbero per le..feste.
Itbread – Como
Ciao Talita cara, le parole di Vendola mi fanno tornare indietro di tanti, tantissimi anni quando da giovane “impiegato” di una azienda mineraria mi scontravo con qualche sindacalista della CGIL. Un giorno dopo una violenta discussione, sia con la rappresentanza sindacale interna che con il rappresentante di zona della CGIL, mi fermai a parlare con un certo Andrea. Andrea, gli dissi, non e’ possibile che lei non riesca a capire che se l’azienda va meglio e’ un bene per tutti, per l’azienda, per me e per lei. Il nostro eroe, mi guardo’ e mi disse:” a me non importa di stare meglio, voglio che siamo tutti uguali anche stando peggio di come stiamo oggi”. Votava per il PCI, era iscritto alla CGIL ma si sarebbe dovuto iscrivere anche al club degli invidiosi. Erano gli anni 70/80 ma ancora non e’ cambiato nulla e vivono sempre nelle loro convinzioni. Alvaro.
P.S. Una mia zia amava dire:” se l’invidia fosse febbre tutto il mondo c’e’ l’avrebbe, la febbre”.
Talita il 19 gennaio 2013 alle 11:59:
Cara Talita, io penderei certamente un pò a sinistra, non nel senso che si usa in Toscana, che vorrebbe dire essere del sottotipo vendolo, però per il metro di costui io rientro sicuramente nella categoria medio benestante, visto anche l’esorbitante imu che mi hanno affibbiato, ed allora col cacchio che li voto, specialmente col Bersanov a capo, venduto e traditore del proletariato, detto in puro stile vetero comunista.
Domani sposi
Lo sposalizio “con nuova formula civile”
Bersani – Vendola
Dote politica:
a)mandare al diavolo i ricchi.
Ricco, secondo la nuova interpretazione degli sposi sono coloro che in anni di sacrifici, lavorando tutti i giorni, nessun assenteismo con certificati medici mendaci,risparmiando su tutto…sono proprietari dell’allogio dove abitano e fanno studiare i figli dalle suore.
b)abrogazione di ogni forma individuale d’impresa.
La libera iniziativa imprenditoriale crea lavoro e stipendi creando situazione di squilibrio con quelli che del lavoro non sanno che farsene, stipendi a tutti indipendentemente del lavoro che rimarrà facoltativo.
Profumi.
c) Sarà vietata la vendita di profumi che non sentiranno di…rosso.
d) Eredità.
Verra esclusa qualsiasi possibilità di lasciare in eredità beni materiali ai discendenti, tutto dovrà andare allo stato sociale. Si potrà lasciare in eredità esclusivamente un martello oppure una falce.
d) testimoni degli sposi.
Saranno testimoni degli sposi la triade monti casini fini.
La cerimonia sarà celebrata il 24 – 25 febbraio.
Saranno fatte delle primarie per gli inviti al rinfresco che si terrà al…colle.
W gli sposi.
Itbread – Como
Caro Stefano se vuole che parli lo stesso di cose che non ascoltato posso anche trovare il sistema di accontentarla, magari alla Celentano: ricorda quella canzone in cui usa un finto inglese? Se vuole provo a cantargliela ma non le conviente, sono clamorosamente stonato.
No Reo Silvio benissimo in senso generale, male nel senso che ti sei inserito in una discussione che c’entra poco e niente con l’argomento in discussione che pure sta a cuore a moltissimi italiani. Comunque sule tema faccio una sottolineatura ulteriore che era stata oggetto di altri interventi al di fuori di questo post: ho ascoltato il ministro Barca dalla Gruber e mi ha colpito il fatto che sulla ricostruzione del centro storico dell’Aquila dopo l’inizio della rimozione delle macerie ha detto che occorreranno almeno una decina d’anni, termine leggermente inferiore (dodici) rispetto a quello che era stato indicato pochi mesi dopo il sisma dalla protezione civile. Poi credo che sui tempi reali sia giusta la prudenza che ha manifestato Barca. Il prossimo governo avrà molto da fare in materia per cercare di accelerare. Spero solo che la rimozione delle macerie avvenga il più velocemente possibile non solo nel capoluogo. Quanto ai comportamenti “sinistri” degli individui putroppo non hanno colore o confine, pensioni allo scandolo esploso a New Orleans proprio sulla ricostruzione post uragano…
ahi ahi Taliani, quindi non ha seguito Samorì stamattina.
Esposizione chiara, concetti espressi con semplicità, e sopratutto, e qui veniamo al tema, Samorì è favorevole alla patrimoniale senza se e senza ma, gli piacciono i truffatori della finanza in galera e non depenalizzati dal falso in bilancio.
Alla luce di queste due semplici cose,ripeto: cosa c’entrava Samorì con Berlusconi, che non vuole la patrimoniale?
Siamo solo al 19 Gennaio e il trio Bersani/Vendola/Monti già cominciano a litigare.
Non è dato sapere cosa potrebbe succedere dopo il 25 Febbraio,quando tutti e tre perderanno le elezioni.
Mi immagino già che voleranno gli stracci.
A Mirko,anche se mi dispiace per lui,i sondaggi cominciano ad essere favorevoli al Cavaliere.
Presto avverrà il sorpasso,con buona pace di Bersani e di Monti.
Quello che dispiace è che Berlusconi,pur vincendo le elezioni,si verrà a trovare in una situazione di ingovernabilità.
Quindi elezioni anticipate.Se poi non si cambiano le leggi elettorali con un forte premio di maggioranza sia alla camera che al senato,siamo punto e d’accapo,e così all’infinito,mentre il nostro Paese va a rotoli.
In questo caso sarà da prendere in seria considerazione Grillo da parte di tutti,destra e sinistra,mandando tutti a casa.
Noi in quanto elettori il nostro dovere lo facciamo
poi ci metteremo in riva al fiume aspettando gli eventi.
f.e.
I programmi che monti e bersani enunciavano fino a due settimane fa come necessità irrinunciabile li hanno già capovolti completamente inseguendo e clonando di sana pianta, giorno dopo giorno, le strategie di uscita dalla crisi proposte da Berlusconi.
Inseguono concetti che mai gli erano venuti in mente e copiano senza vergogna e ritegno soluzioni di uscita dal disastro che loro hanno pervicacemente voluto con ogni mezzo, come se adesso cadessero da Marte.
Dietrofront compagni sull’imu, retromarcia compagni sulla patrimoniale, inversione a U compagni sull’iva, incentiviamo l’occupazione con l’abolizione del cuneo fiscale per i nuovi assunti ecc.
Ma si capisce che sono squallidi infingardi che tentano solo di turlupinare la gente. Infatti mentre Berlusconi dice che per finanziare la salvezza dell’Italia bisogna tagliare almeno del 10% i costi dello stato, loro se ne guardano bene dall’affrontare il tema dei tagli e indicarli, e anzi, parlano di finanziamenti statali di qua e di là, di su e di giù, senza mai dire dove reperire le risorse né per diminuire le tasse né per aumentare le spese.
Una spudorata presa per i fondelli, che sarà totalmente chiara agli italiani il giorno dopo le elezioni se queste scimmie politiche dovessero vincerle.
E ancora non hanno capito che poi basterà la disobbedienza fiscale del popolo quale naturale reazione del diritto alla sopravvivenza per fulminarli definitivamente e ignobilmente, dopo pochi mesi.
«Non accetto il diritto dei ricchi alla ribellione quando al centro del dibattito politico europeo c’è il tema della povertà. Il Centro-sinistra perderà la sua partita, se si vergognerà di combattere per principi come l’uguaglianza e la solidarietà.»
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Chi l’ha detto?
Nicola Vendola, mentre l’orecchino gli tremava d’orgoglio e di autoritarismo (che non ha niente a che fare con l’autorità, la quale si deve guadagnare mediante le qualità personali e le opere).
Queste sono parole del principale alleato di Bersani, e non sono le solite bausciate di un giullare con velleità di lirismo. No, sono un puntuale avvertimento di ciò che accadrebbe con la vittoria di QUESTA Sinistra e – stiamoci attenti! – non coinvolge solo gli sghei, ma una brutale demolizione dei due principali DIRITTI dell’uomo:
- diritto alla libertà
- diritto alla proprietà.
Innanzitutto è da notare che, di nuovo, la nostra vita, quella del popolo italiano, per la Sinistra è una mera PARTITA da giocare con dadi truccati: l’ha detto Bersani; lo ripete Vendola.
Poi, siccome l’intelligenza non è un optional, questi bulletti – già sicuri di vincere – non sanno neppure contenere il proprio linguaggio e si rivelano in tutta la loro tracotanza:
“Non accetto” – dice il Trulliko – così come l’antiko (s)Presidente della Repubblica disse “Io non ci sto”, guardandosi però molto bene dallo spiegare dov’erano finiti i fondi neri del Sisde.
E che cosa non accetta Nicola?
Non accetta un DIRITTO: ossia che i ricchi – ma non aveva appena detto i “super-ricchi??? Quelli da mandare al diavolo, per intenderci – osino ribellarsi a un cosiddetto Stato che li espropri dei beni personali.
A favore dei poveri.
Stiamoci attenti, ragazzi!
Questa qui non è la solita sparata trullika: questo qui è un programma politico, basato sull’ODIO nei confronti del kapitale.
Basato sulla certezza che i ricchi (non più solo i super-ricchi) sono tutti kriminali, ladri, evasori e soprattutto RESPONSABILI della povertà nel mondo.
E, nella visione malata del rifondarolo, i ricchi DEVONO essere SOLIDALI.
Però, se non lo sono spontaneamente, fa niente. Orecchino non transige, non accetta: ci penserà lui a redistribuire la ricchezza.
Magari dopo un’altra decina di viaggi in Cina.
Pagati da noi ovviamente.
Quindi che deve fare la Sinistra?
“Combattere per principi come l’uguaglianza e la solidarietà”: un po’ come ha fatto Nicola tra i trulli e nella Puglia tutta, rinnegando poi Sandro Frisullo – suo braccio destro, nonché ex vicepresidente piddino della Regione – appena condannato per lo scandalo-Sanità a 2 anni e 8 mesi per associazione a delinquere, turbativa d’asta e abuso d’ufficio.
Praticamente Frisullo si era dimenticato della solidarietà, ma Vendolino non sapeva. Altrimenti non avrebbe accettato.
Dunque bisognerebbe chiedere a Bersani se le “lacrime e sangue” saranno costituite da una rimodulaziooone dell’Imu, oppure consisteranno in espropriazione proletaria.
Di pari passo alla ricostituzione dei gulag, ovviamente: magari vicino ai campi di marijuana tra i trulli: manodopera aggratisse fa sempre comodo, e vuoi mettere la goduria di guardare i ricchi che piangono?
Massì, dai votiamo i komunisti!
Caro Alberto, mi sono “destreggiato” bene nel post precedente, o mi sono comportato in modo “sinistro”??
Cari tutti, buongiorno.
Sono venuto a leggere un po’ dei vostri post su questo blog, da cui non entravo da un po’, e mi ha colpito,nel thread precedente, quello che ha scritto l’ineffabile Ronchet che in un post anche breve (18 gennaio 2013 alle 14:02) ha usato ben 6 volte la parola “sinistri” (stupefacente ed inguaribile ossessione…) e quello che, del resto, ha scritto mariolino (18 gennaio 2013 alle 11:57) che ha tentato di dare una definizione non solo del termine “sinistri”, ma anche di altri (come “sinistrati”), secondo il linguaggio comune, che, però, pare sia diverso dal linguaggio in voga su questo blog relativamente a questi termini (usatissimi).
Io, devo dire, concordo con le definizioni “comuni” di mariolino.
E, dunque, io direi che gli abitanti dell’Aquila sono tuttora dei “sinistrati”, avendo subito alcuni terribili “sinistri”: uno, tremendo, di origine naturale ed altri di origine “umana”. I “sinistri” umani derivano da comportamenti di funzionari e politici, dei quali alcuni dicesi di “sinistra”, altri di “destra”, ma che, in realtà si sono comportati tutti in modo “sinistro”, avendo avuto modi di agire assolutamenti “maldestri”, mancando loro la “destrezza” di capire qual era l’esigenza principale degli abitanti, che non hanno avuto il “destro” di poter ricostruire la loro bella città, che rimane tuttora “sinistrata” e luogo senza vita e davvero “sinistro”.
P.S.
Mi è venuto in mente il triste caso dell’Aquila, dopo aver letto la notizia (“sinistra”) delle finte lacrime di un prefetto sui morti dell’Aquila:
http://www.ilmessaggero.it/primopiano/cronaca/terremoto_laquila_iurato_false_lacrime_finta_commozione/notizie/245383.shtml
Buon week end.
Caro Alberto,
lei scrive “Nichi Vendola (…) dice che Monti guida il tentativo di “rifondazione della destra”.
Ma il cervellino del gaio Nicola gira come le sue pale eoliche, e il Trulliko dice anche di voler produrre olio (terapeutiko) dalle piantagioni pugliesi di marijuana (nel 2011 ci portò pure una scolaresca in visita), cosicché magari straparla proprio per effetti collaterali.
Infatti c’è appena stata una solidissima “rifondazione della Destra”, che adesso siamo certi non crollerà mai più:
perché c’è Monti.
Infatti gli Inciuciatori – Mari-o super partes e Bersani sub partibus, o solo sub – hanno smentito recisamente di essersi appena incontrati in gran segreto, il che equivale alla conferma del contrario.
Anche perché… oops… circolano sempre spioni che poi fanno leggere a Dagospia gli appunti sugli accordi sottobanko della kosca.
Una koska alquanto squilibrata, sia perché vende la pelle dell’orso prima ancora di ucciderlo, sia perché Bersani la fa da padrone in quanto CIÀ più voti del bild.
Dunque, secondo gli appunti spiati, ha parlato quasi solo Bersani e ha deciso il nostro futuro.
Così:
► “il Pd non molla, se vinciamo IO FARÒ IL PREMIER, anche se al Senato dovesse mancare qualcosa, colpa di questa assurda legge elettorale che si chiama porcellum”.
► [a te, Monti] “la prima scelta sul ministero dell’Economia o sul ministero degli Esteri PER STARE DENTRO LA PARTITA ai vertici dello Stato, in attesa che maturino le scadenze della presidenza della Commissione europea e di presidente del Consiglio d’Europa, presidenze che ti stanno particolarmente a cuore”
► “dobbiamo accordarci sul fatto che esprimiamo noi il presidente della Repubblica, che NON POTRÀ CHE ESSERE MARIO DRAGHI”
► “È molto difficile che tu [Monti] possa avere la credibilità necessaria per dare una casa ai moderati”
[perché la cloaca Casinifini è fuffa-pochivoti]
► [Casini può] “anche aspirare alla presidenza del Senato” [perché] “forte del suo rapporto personale con Massimo D’Alema” [anche se D’Alema] “non esprime più un’influenza decisiva”
► [Tu, Monti, andrai] “via rapidamente” [mentre] “io rimarrò qui e mi assumerò la responsabilità pesante di UNA PROSPETTIVA LACRIME E SANGUE”.
► “la maggior parte dei parlamentari che sono espressione della tua lista, appena tu andrai via prenderanno strade diverse. FINI E CASINI, SE MAI HANNO AVUTO UNA FORZA, SONO IN DECLINO”[mentre] “Montezemolo ha preferito restare a occuparsi dei suoi affari”
► “mi raccomando, il nemico è Berlusconi. Questo ha sette vite. DIAMOGLI ADDOSSO”.
Questo è il sunto dell’incontro delirante, così come è stato proposto da Dagospia.
Come si vede, l’Italia e il popolo italiano sono una mera allusione nel punto delle “lacrime e sangue”: il resto si coagula attorno al solito ritornello “io, mammeta e tu”.
E allora qui non è solo questione di patrimoniale (a cui seguirebbe anche una matrimoniale e così via), ma di un disegno perverso che ha già occupato – nei sogni malati dei due Inciucioni – tutti i vertici della Repubblica (???), “esodando” Monti in Europa (dove già sguazza, peraltro), di modo che il Piddì resti padrone incontrastato della scena politica: anzi, della PARTITA, come giustamente l’ha definita Bersani.
Peccato che si tratti di una partita truccata.
Dulcis in fundo: il NEMICO, quello che ha sette vite e dunque DIAMOGLI ADDOSSO.
Espressione metaforica? Mah!
No, non si tratta solo di patrimoniale: si tratta del nostro futuro e – al contrario di quanto farfuglia Nicola dei Trulli – si tratta della rifondazione del politburo.
E chi non vede più komunisti in giro, si armi di binocolo.
Vento del Nord scrive via mail:
E sulla patrimoniale sia pure mascherata sotto altre forme che ci porterà l’eventuale vittoria piena di Bersani e della sinistra che troveranno la loro stampella in Monti (ma la cosa si puà leggere anche al contraio tanto nulla cambia su chi farà da stampella), sembra di assistere al gioco delle tre campane. Ma dal partito dellle tasse cosa ci si può aspettare? Facci presente che le strade sono altre, come ha indicato Maroni, quella di farne restare di più sul territorio è una delle più importanti. Faccio un esempio: in Alto Adige niente Irap al 3,9% per cinque anni alle imprese che si insediano sul territorio. Bello e possibile, le imprese ringraziano e magari qualcuno non è tentato di andare in Slovenia.
Caro Stefano, ha letto l’argomento lanciato sul blog? Patrimoniale, sì o no, tasse e balzelli con annessa lite nella sinistra sul tema centrale del fisco? Bene, se l’ha letto e vuol intervenire si attenga al tema se non l’ha letto ma scrive di altro a prescindere la invito ad una intelligente desistenza…
Appena visto Samorì a Omnibus, quasi quasi lo voto, e non sto scherzando.
Domanda: Che c’entrava con Berlusconi?
La dote politica della”triplice” monti casini fini
IMU – TARES – REDDITOMETRO
Itbread – Como
Caro Alberto,
quanto sono minacciosi i puntini di sospensione che seguono “i vecchi vizi della politica non muoiono mai”!
Infatti qui si vorrebbe instaurare la Terra di Mordor, dove l’Ombra nera scende: trascolorata in rosso sangue. Il nostro.
E con orde di orchi in agguato.
I vizi non muoiono mai, ed è per questo che i vecchi lupi cercano di cambiare il pelo, ma è impossibile, perché è troppo lungo.
E mi chiedo chi vogliano prendere ancora per il naso, tergiversando, disinformando e cercando di confondere le idee. A me sembra il gioco delle tre carte: indovina dove sta la patrimoniale, c’è o non c’è?
L’unica a essere chiara è la virago Susanna, che dalla patrimoniale vorrebbe ricavare 40 miliardi l’anno. Soltanto.
Ma poi di che vanno cianciando ancora?
Le tasse devono essere pagate sul reddito. Punto.
Un Paese ridotto allo stremo in un solo anno proprio per le tasse imposte deve ancora stare a sentire tre imbecilli che parlano tuttora di tasse?
Uno Stato che fagocita miliardi e li sperpera deve rimanere tale e quale, perché così vogliono i tre imbecilli?
Trattati Ue che servono solo a ciucciare i nostri sghei non devono essere rivisti, solo perché ai tre imbecilli interessa altro?
Beh, se c’è gente che ancora li ascolta, muoia Sansone con tutti i Filistei. Allora spero che l’Italia fallisca presto e mi accodo a Mao: il caos sarà ottimo, perché di peggio non potrà accadere e finalmente una reazione ci sarà.
Almeno credo.
Siamo un Paese straordinario ! La dittatura comunista a Cuba sta tirando gli ultimi e oltre alla Corea del Nord e alla Cina (che non ha sindacati), il comunismo è praticamente morto e defunto, invece noi stiamo per diventarlo con tutte le sue nefandezze e atrocità.
La libertà personale cancellata dal grande fratello del fisco, da tribunali che condannano solo giornalisti liberali (di destra ), da sindacati che non pagano neppure l’IMU, così come i partiti , dal riconoscimento di coppie gay che non ha nulla di umano.
Votiamo per carità o questi ci racconteranno di rappresentare la maggioranza degli italiani !
A proposito di patrimoniale, di Tares, di IMU, di Iva che aumentera’ e di varie ed eventuali altre tasse, ho’ letto qualche articolo del sito “Capire davvero la crisi” davvero interessante e istruttivo per “tutti”. Alvaro.
@ Lucius ecc.
Se ci vogliamo introdurre in una analisi minuziosa
su quello che hanno detto/fatto i politici,la tua domanda per chi andare a votare sarebbe più che legittima.
Sulla tassa IMU ex ICI un dato è certo.Il governo Berlusconi l’aveva tolta mentre il governo Monti
l’ha introdotta,punto.
Poi si devono prendere in considerazione tutte le cause che hanno portato anche il centro destra a
dovere sostenere Monti in queste scelte scellerate.
Ognuno tragga liberamente le sue conclusioni.
Una cosa è comunque certa,col sistema elettorale oggi in Italia,a tutti noi conviene scegliere tra due scheramenti (anche se io avrei preferito scegliere tra due partiti),ossia quello di Bersani e quello di Berlusconi.
Per quanto mi riguarda ho scelto Berlusconi.
Non votare significa delegare altri a scegliere per me ed io non ci sto.
Poi ognuno naturalmente è libero di fare quello che meglio crede.
franco epifanio
Ma a nessuno viene in mente di commentare le parole di ieri, di Bersanov la mattina da Belpietro, e di Letta “il piccolo” la sera a Porta a Porta, sui contanti che sarebbero troppi e vanno eliminati? Chiaramente, dicono loro, eliminati per la guerra all’evasione, mentre sono solamente un falso obiettivo, che nasconde la voglia ancora una volta di favorire le banche? Se passa anche questa follia perderemo un’altra liberta’ delle poche rimaste. Alvaro.
Bersani è un veterocomunista e la mistificazione e la disinformazione sono nel suo dna. Però Berlusconi non può dire che è stato costretto a votare l’IMU, le rivalutazioni catastali, quelle già fatte e le peggiori che verranno…. Andate a votare! Per chi?