GIOVANI, LA TERZA EDIZIONE DEL BANDO EARLY CAREER AWARD SI CHIUDE CON NUMERI SORPRENDENTI: OLTRE 100 PROPOSTE PROGETTUALI RICEVUTE

Veronica Comi

Veronica Comi

La prima fase della terza edizione del Bando Giovani Early Career Award non poteva concludersi con numeri più impattanti. Tra il 27 febbraio e il 10 aprile, infatti, sono state ricevute oltre 100 proposte progettuali elaborate da ricercatori affiliati a enti pubblici e privati con sede in Lombardia, nello specifico 117. La distribuzione delle candidature riflette le principali aree tematiche individuate dal bando: 10 incentrate sulla Farmacologia sperimentale, 30 sulla Medicina cardiovascolare, 37 sulla Medicina del sistema nervoso e 40 a tema Oncologia.

“I numeri legati alle proposte progettuali presentate sono molto importanti e rappresentano nel migliore dei modi sia la bontà del nostro lavoro sia la voglia di emergere dei giovani ricercatori – afferma Veronica Comi, Direttore Generale della Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica – In un periodo storico caratterizzato da grandi difficoltà ed incertezze, creare opportunità mirate e strategiche risulta più che mai fondamentale, in particolar modo, a supporto di tutti quei professionisti che hanno da poco dato il via alle loro carriere professionali”.

Ora quali saranno i prossimi passi? A livello operativo, ogni singola proposta progettuale, dopo la fase di Triage amministrativo, verrà valutata da un panel di revisori indipendenti internazionali e, solo a seguito di un attento processo valutativo, verranno ammessi a finanziamento al massimo 12 progetti. Questo perché la dotazione complessiva dell’iniziativa risulta pari a 8,5 milioni di euro con un contributo massimo per progetto pari a 750mila euro.

“Ora entriamo nella fase più delicata del processo, ovvero l’individuazione delle proposte più meritevoli – aggiunge Veronica Comi – La pubblicazione degli esiti è prevista entro il mese di dicembre di quest’anno. Sarà un percorso lungo, ma siamo convinti che alla fine dello stesso individuate verranno promosse le migliori proposte progettuali, capaci di rivoluzionare positivamente in futuro la medicina e, di conseguenza, le condizioni di salute delle persone più vulnerabili”.

 

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