LA FONDAZIONE REGIONALE PER LA RICERCA BIOMEDICA CELEBRA GLI 11 PROGETTI VINCITORI DELLA PRIMA EDIZIONE DEL BANDO CONSOLIDATOR

Promuovere e valorizzare la ricerca scientifica nel settore delle Scienze della Vita sul territorio lombardo, in particolar modo, in ambito biomedico: questa è la mission della Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica, realtà nata nel 2011 per volere di Regione Lombardia. Nell’ambito della prima edizione del Bando Consolidator, la realtà meneghina celebra gli 11 progetti che, fra i 46 sottomessi a seguito dell’apertura del bando avvenuta a inizio giugno 2025, sono risultati i migliori dopo un lungo e selettivo processo valutativo di natura scientifica. Si tratta di progettualità che hanno visto il lavoro di ricercatori italiani o stranieri volenterosi di sviluppare un progetto di ricerca presso un Ente del Sistema Sanitario Regionale con sede in Lombardia”. “Per la prima edizione del Bando Consolidator sono stati investiti in totale quasi 11 milioni di euro, una cifra davvero importante che ci rende orgogliosi e che, ancora una volta, fa capire quanto sia considerata fondamentale la ricerca per la Regione – afferma Andrea Donnini, Presidente del Consiglio di amministrazione della Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica – Dietro all’ideazione dell’iniziativa in sé c’è sempre il lavoro meticoloso ed attento svolto dai nostri professionisti appartenenti all’Area Bandi, Progetti e Qualità

 

Dal punto di vista prettamente tematico, le proposte progettuali ammesse a finanziamento risultano così suddivise: cinque a tema psichiatria, tre sull’immunologia, due appartenenti all’ambito della medicina della riproduzione e 1 con focus sulle malattie infettive. Restando sulla medesima lunghezza d’onda, il “success rate” più elevato appartiene ai progetti dell’ambito “Medicina della Riproduzione” (50%), seguiti da quelli a tema immunologia (30%). Il gradino più basso del podio, invece, è occupato dai project legati all’area tematica “Psichiatria e Neuropsicologia” (28%). E ancora, per quanto riguarda le figure dei Principal Investigator (PI), ovvero i professionisti che dirigono e supervisionano l’operato dei vari gruppi di ricerca, sette provengono da Enti pubblici, mentre i restanti quattro da Enti privati. “Creare opportunità di rilievo per far emergere il talento: questo è il nostro obiettivo – dichiara Veronica Comi, Direttore Generale della Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica – Diventare un punto di riferimento in un settore come quello della ricerca, e rimanere come tale, richiede tanta perseveranza, ma, soprattutto, talento e strategia. Nonostante gli ottimi risultati ottenuti fino ad ora, non abbiamo intenzione di fermarci e, sempre in totale accordo e nel rispetto delle indicazioni fornite da Regione, vogliamo proseguire con il nostro percorso di crescita e posizionamento. Non è un caso, infatti, che per l’anno corrente abbiamo in programma ulteriori importanti iniziative e non vediamo l’ora di farvele conoscere”.

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