Bersani faccia il “No AdP Day”

[photopress:208242_P.JPG,thumb,alignleft] Mi chiedo cosa vuol dire, come ha detto il segretario del Pd Bersani, “verificheremo le parole d’ordine”. Il tosto emiliano si riferisce alla partecipazione o meno al No B Day, la manifestazione (l’ennesima) degli anti-berlusconiani doc, quelli “arrabbiati” e apocalittici con il solito Antonio Di Pietro in prima linea nella piazzata anti Cav pronto a metterci il cappello (anzi l’elmetto sopra). Ha ragione il quotidiano Europa a scrivere che il Pci non sarebbe mai andato a una manifestazione dell’estrema sinistra… Mi chiedo che fine ha fatto la vecchia scuola politica del Pci che usava parole d’ordine “nette e conclusive”. Capisco […]

  

Se la sinistra fa le domande a Tonino

[photopress:z_pietros.jpg,thumb,alignleft] Antonio Di Pietro e il suo partito, l’Italia dei valori, finiscono nel “mirino” di Micromega, la rivista diretta Paolo Flores d’Arcais, che rivolge dieci domande ai parlamentari dell’Idv. Domande su etica politica e coerenza rispetto a quanto detto da Antonio Di Pietro, con l’occho alla democrazia interna e al “partito dei magistrati”, ma anche… al leader dell’Idv, con annessa richiesta di scegliere il nuovo segretario con le primarie. A porre le domande, due collaboratori di Micromega: Salvatore Borsellino (fratello di Paolo, morto nella strage di via D’Amelio) e il giornalista e scrittore Andrea Scanzi. Persone -scrive nella premessa del direttore […]

  

L’Europa e il crocifisso negato

[photopress:gesu.jpg,thumb,alignleft] Altro che richiamo alle radici cristiane dell’Europa, prima di tutto bisogna togliere, cancellare, il crocifisso dalle classi. E’ la Corte europea dei diritti dell’uomo a stabilirlo. Per sentenza. Sembra di ricordare quel “volete Gesù o Barabba?”… “Laicamente” la Corte ha deciso che la presenza dei crocefissi nelle aule scolastiche è “una violazione dei genitori ad educare i figli secondo le loro convinzioni” ed è anche una violazione alla “libertà di religione degli alunni”. Il caso è stato portato davanti alla Corte di Strasburgo da Soile Lautsi, cittadina italiana originaria della Finlandia, che nel 2002 aveva chiestoall’istituto statale “Vittorino da Feltre” di Abano […]

  

I dolori del “giovane” Bersani

[photopress:bersanov3.jpg,thumb,alignleft] Il risultato (straprevisto) delle primarie del Pd, che hanno incoronato Pier Luigi Bersani segretario del partito democratico, ha iniziato a produrre i loro effetti non appena lo sconfitto Dario Franceschini ha dato l’annuncio della vittoria dell’uomo di Massimo D’Alema. Vittoria netta (oltre il 53% dei consensi) che ha fatto seguito a quella nei congressini degli iscritti al partito. L’avevo scritto diverse volte, sul blog, che sarebbe successo ed è successo. L’ex Pci-Pds-Ds ha battuto l’ex Dc-Ppi. A Franceschini (e ai Ds) non è bastato l’appoggio rosso-sfumato di Fassino per mascherare lo scontro fra ex Pci ed ex Dc (il terzo […]

  

Chi censura Minzolini?

[photopress:RAI_VIGI.JPG,thumb,alignleft] I cantori della libertà di stampa (a senso unico), dopo essersela presa con Bruno Vespa, hanno messo nel mirino – come è stranoto – anche il direttore del Tg1 Augusto Minzolini. A insorgere la sinistra ben sostenuta sulla Tv di Stato anche dal buon Santoro che non ha mancato di far sentire la sua voce in diretta ad Annozero sia contro il conduttore di Porta a Porta che contro il direttore del Tg1. Noto su questo punto che la mancanza di libertà di stampa denunciata dalla sinistra non impedisce che un giornalista a libro paga della Tv di Stato sia […]

  

“Annozero” tra coppole e cattivo gusto

[photopress:tonino.JPG,thumb,alignleft] Annozero atto terzo, dopo la D’Addario va in scena mafia & politica, nel teatrino cupo di Santoro dove si agitano la maschere della tragedia greca. Dopo la D’Addario si riparte dal Lodo Alfano  per riandare indietro nel tempo, fino al 1992 sull’asse Palermo-Roma e sulle verità nascoste. Cronaca di una trasmissione dal copione consueto e annunciato tanto nelle premesse quanto nelle conclusioni inevitabilmente scontate,  raccontate da Stefano Filippi nell’articolo sul Giornale, “Veleni e insulti a Berlusconi, è il solito circo Santoro” . Travaglio ha fatto Travaglio, Santoro idem e Antonio di Pietro ha recitato se stesso accusando come al solito Berlusconi (e […]

  

La “libertà” di Santoro

[photopress:RAI__SAN.JPG,thumb,alignleft] Vabbè, la chiamano televisione pubblica, la Rai…. Se vogliamo crederci ancora dopo il ritorno di Michele Santoro e di Annozero su RaiDue, preceduto da un battage pubblicitario incentrato sull’ovvio leit motiv “ci censurano” (ovviamente i censuratori sono i soliti cattivi del centrodestra, Berlusconi in testa), ci vuole fegato. Ma si sa, la Rai non è la Bbc (che pure ha i suoi difettucci) e si vede. Come dice Garimberti: “C’è la democrazia del telecomando”. La trasmissione ha dispiegato ancora una volta la solita messa cantata del “santorismo” televisivo:  copione, scenografia, taglia & cuci di servizi e interventi funzionali al “messaggio” di una sorta […]

  

Se D’Alema sbianchetta D’Alema

[photopress:RIFORME_2.jpg,thumb,alignleft] E così Massimo D’Alema ha scelto le “Iene” per la sua ultima esternazione, ma forse poteva andare bene anche “Scherzi a parte”. In fondo quello che conta è far passare il messaggio, come si usa dire.  Così il nuovo Massimo D’Alema, quello delle “scosse” sbianchetta il vecchio Massimo D’Alema, quello “figgiccino”, quello del Pci duro e puro. Quasi quasi si “veltronizza”, insomma, tanto che alla fine riesce anche a dire al microfono di Lucci addirittura un “Walter ti voglio bene”… che corregge il precedente “Walter ti stimo”. Ecco la svolta dalemiana: oggi non è più “un comunista”, ma piuttosto […]

  

Immigrati, se Berlusconi e Zapatero…

[photopress:BERLUSCO.JPG,thumb,alignleft] Anche il premier socialista spagnola José Luis Zapatero ammette che in tema di immigrazione la politica dell’Unione europea non va e soprattutto non c’è. Esattemente come il nostro premier Silvio Berlusconi. E guardacaso Zapatero lo ha detto in occasione del vertice bilaterale Italia-Spagna alla Maddalena, usando un linguaggio che non si discosta da quello del Cav che la sinistra continua a contestare. Che cosa ha detto Zapatero? Che la Spgna è favorevole a una politica di immigrazione europea comune, politica che sia di “fermezza contro l’immigrazione clandestina” ma che tenga conto del “pieno rispetto dei diritti umani”. Quindi Italia e […]

  

Ue in fuga dagli immigrati

[photopress:IMMIGRAZ.JPG,thumb,alignleft] Per l’Europa evidentemente avere una “linea” certa e condivisa sulla curvatura e la lunghezza dei cetrioli è più importante che avere una “linea” certa sull’immigrazione. L’Unione europea e la sua elefantiaca burocrazia, su questa delicatissima emergenza, non esiste. Latita, anche se purtroppo non si limita ad essere silente. Già, perché se uno Stato sovrano (metti caso l’Italia) si muove con decisione sul fronte dell’accoglienza, delle regole, della legalità, dei clandestini allora spunta “qualcuno” che silente non resta. E pretende di parlare a nome di tutti i Paesi membri, pronto a dare lezioni. Anche se la linea della Ue sull’immigrazione non […]

  

Il Pd, gli immobili dei Ds e il contrordine compagni della Serracchiani

[photopress:PD_FRANC.JPG,thumb,alignleft] A chi gli immobili dei Ds? Tutti al Pd… Poche battute di Dario Franceschini  nella tappa del tour congressuale del Pd in Romagna, a Bertinoro, bel borgo di collina regno dell’Albana, eccellente vino bianco, hanno messo in allarme rosso gli ex diessini. “Il Pd – ha spiegato Franceschini – è un soggetto giuridicamente nuovo e non ha ereditato nè attivi nè passivi. Ci sono fondazioni Ds con immobili, credo che, al netto dei debiti pagati, tutto il patrimonio e tutte le risorse debbano andare a finire al Pd, che abbiamo fatto tutti insieme. Non ci sarebbe ragione nè giuridica nè politica perchè ciò non […]

  

Pd, il convitato Di Pietro

[photopress:ROMA___S.JPG,thumb,alignleft] Nel duello vero per la conquista della segreteria del Pd tra Franceschini (Veltroni ma forse no… visto che molti Veltroni boys non stanno con Franceschini) e Bersani (D’Alema che riannoda le fila ex diessine…) c’è un convitato di pietra che ha un nome e un cognome precisi: Antonio Di Pietro. E’ infatti il fattore AdP che aleggia sulla contesa che deciderà il destino del più grande partito di opposione. Al di là dell’abile scorreria di disturbo e di “oscuramento” del dibattito lanciate da Beppe Grillo (per conto terzi?), tutte tese a mettere in sordina i temi all’ordine del giorno, a […]

  

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