Alcuni metodi di provata efficacia per selezionare i migliori fondi di investimento e comporre portafogli imbattibili.

Fondi di investimento ? Ne esistono in circolazione tanti quanti gli uccelli nel cielo.

La domanda con cui un investitore si deve confrontare è: come si fa a selezionare i migliori fondi di investimento ?

Partiamo dall’arte per arrivare a rispondere, in maniera meno soporifica di un manuale di finanza, a dare una risposta a questo amletico quesito.

Gli spazi e non gli oggetti che riempiono gli spazi.

Il quadro che segue di Piet Mondrian https://it.wikipedia.org/wiki/Piet_Mondrian esprime questo concetto:

Con i quadri a griglia dominati dai colori primati e da linee orizzontali e verticali Piet Mondrian voleva rappresentare la realtà immutabile delle cose cogliendone il necessario, al di là delle apparenze e bandire ogni sentimento ed emozione.

Con questo ardito incipit di tipo artistico Gabriele Turissini, noto opinionista nel settore del risparmio gestito, ha iniziato il suo tradizionale intervento al corso RiuscireInBorsa.it.

Per Gabriele Turissini quello che fa la differenza nella costruzione di un portafoglio non sono tanto i prodotti finanziari inseriti in portafoglio quanto le percentuali di questi asset ovvero gli spazi di cui parla Mondrian.

L’investitore medio punta invece sempre l’attenzione sul rendimento di un asset che in realtà è l’unica componente che noi non possiamo controllare.

Quello che possiamo controllare è il rischio di un asset, il costo, il tempo necessario per produrre rendimento, il comportamento dell’investitore successivamente all’acquisto (ribilanciamento).

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Ray Dalio: i portafogli per tutte le stagioni

Turissini ha proseguito ricordando come il noto gestore Ray Dalio ha ormai fatto accettare alla comunità degli operatori finanziari che il metodo della correlazione tra asset e prodotti finanziari è ormai stato superato dalla realtà.

Abbiamo del resto visto durante le recenti crisi finanziarie che tutti gli asset sono piombati al ribasso senza distinzione alcuna.

L’economia si modifica nel corso del tempo e le correlazioni seguono: pensiamo alla dipendenza delle economie occidentali dal petrolio negli anni ’70 ed oggi stesso e di come sarà in futuro.

Quello che invece non è cambiata è la correlazione tra una asset class e le condizioni economiche circostanti e in particolari due forze che sono i driver dell’economia: crescita ed inflazione.

Mentre la correlazione tra le classi di asset  è intimamente instabile, la relazione tra le asset class e l’ambiente economico è consistente nel corso del tempo. Quando guardiamo alla storia dei mercati finanziari c’è una cosa che possiamo dire con assoluta certezza: ogni investimento ha un ambiente ideale in cui fiorisce. In altre parole, c’è una stagione per ogni cosa”. (Ray Dalio).

Da qui un approccio che oggi va molto di moda tra gestori e consulenti finanziari nella composizione di un portafoglio con i migliori fondi di investimento: legare la composizione del portafoglio a queste due forze macroeconomiche di crescita ed inflazione.

Se pensiamo ad una situazione come quella attuale di crescita economica ed inflazione (secondo quadrante in alto) le asset class da privilegiare sono sicuramente azioni, oro e materie prime.

E sulle azioni e materie prime abbiamo certamente già avuto prova di questo comportamento in questo 2021.

Ecco quindi che l’indicazione operativa è di cercare per prima cosa i migliori fondi di investimento in queste asset class.

Questo non vuol dire che le obbligazioni debbano essere ‘accantonate’, ma in questo frangente di mercato vadano ‘interpretate’ in modo particolare privilegiando  TIPS , convertibili e quelle legate alle emissioni dei mercati emergenti che mantengono ancora uno yield positivo.

Quindi Gabriele Turissini consiglia seguendo l’approccio Modrian prima di scegliere gli asset con cui comporre il portafoglio e quindi di pesarli o secondo diverse metodologie disponibili pubblicamente (cosiddetti lazy portfolios) oppure secondo un suo approccio basato sui numeri di Fibonacci.

Le metodologie disponibili pubblicamente più in voga sono:

All Wheather (All Seasons) di Ray Dalio

Golden Butterfly

Permanent Portfolio

Pinwheel portfolio

Swensen Portfolio

Golden Ratio Portfolio

E chi è interessato ad approfondirle trova sulla rete ampie spiegazioni ed anche I relativi test di performance comparative.

Molto più originale invece l’approccio elaborato da Turissini dal 2014 ad oggi e generosamente reso pubblico durante il suo intervento al corso di RiuscireInBorsa.it (non capita di frequente che i professionisti della finanza accettino di svelare i propri “segreti”).

Sostanzialmente per Turissini ogni investitore dovrebbe avere 2 portafogli diversi (50% della liquidità in un portafoglio e 50% della liquidità nell’altro portafoglio dove il 50% è proprio un numero di Fibonacci anche questo) ed entrambi i portafogli dovrebbero essere pesati con i numeri di Fibonacci ovvero 21%, 13%, 8%, 5%, 3%.

 

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Come selezionare i migliori fondi di investimento

Seguito quindi l’approccio Mondrian per gli spazi ovvero le percentuali del portafoglio ecco che i colori e gli oggetti che vanno dentro gli spazi sono definiti da un ranking quantitativo dei migliori fondi di investimento che Turissini individua ogni mese attraverso un indicatore proprietario (GT Ratio) che è costruito su 5 componenti diversi: volatilità, maximum drawdown, rendimento, time to recovery, sharpe ratio pesati per diversi periodi temporali.

Si tratta di componenti che mirano a identificare soprattutto la persistenza delle caratteristiche statistiche di un fondo o di un ETF per evitare la spiacevole situazione che il migliore di questo mese non lo sarà più né nel mese successivo né in quello dopo.

I migliori fondi di investimento debbono davvero essere davvero “i migliori in assoluto” e lo debbono restare per il più lungo periodo di tempo possibile.

I risultati ottenuti in 10 anni di lavoro dal GT Ratio nella selezione dei migliori fondi di investimento e dall’approccio con i numeri di Fibonacci dimostrano che questa è non solo una via praticabile ma anche dai risultati positivi.

Conclusione: una sfida all’OK Corral ?

Sicuramente la prolusione di Turissini al corso RiuscireInBorsa.it ha dimostrato una cosa: che il pensare in maniera sinottica (traendo spunto dai migliori autori in circolazione) e soprattutto indipendente (senza farsi influenzare da falsi predicatori) permette a qualunque operatore di mercato (incluso il lettore che ci ha avuto la pazienza di seguire fino ad ora) di avere un proprio approccio operativo efficace e soprattutto costruito senza troppi voli pindarici.

E che nessuno di noi deve avere paura ad armarsi di numeri e di statistiche per avvalorare o sfatare i miti che ogni giorno ci vengono propinati sui mercati.

Del resto della finanza oggi l’aspetto più eccitante è proprio questo: siamo tutti dotati degli stessi software e degli stessi computer e la differenza tra questo e quello la fa solo la nostra mente.

La selezione dei fondi di investimento è come un duello all’Ok Corral: vince sempre il migliore …

 

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