Hitler, Eco e il Corsera

Il giornalista del Corriere, Battistini, scrive un pezzo sull’intervento di Eco (quello del Palasharp) alla Fiera del libro di Gerusalemme. E che ti va a dire il formidabile intellettuale, alla precisa domanda su cosa pensa del paragone tra il Cav e Mubarak, Ben Ali o Gheddafi? Ti dice: “Il paragone intellettualmente parlando, potrebbe essere fatto con Hitler; anche lui giunse al potere con libere elezioni”. Vabbè: poi uno si chiede perchè all’estero parlano male di noi. A Gerusalemme Eco evoca Hitler. Ma la delinquenza intellettuale di Eco come viene registrata dal Corrierone? Il titolo è il seguente: “Eco a Gerusalemme […]

  

La Bce di Draghi

Il governatore della BItalia ha rilasciato un’intervista alla Faz ieri. Il giornalista ha fatto la domandona: come si fa ad avere un solo tasso di interesse per 17 economie diverse, molti politici si opporrano ad un loro aumento visto la debolezza delle loro crescite. E Mr Draghi risponde così: “Non serve neanche ai paesi deboli una crescita di quelli forti se questa è accompagnata da inflazione. Se le economie deboli non sono cresciute negli anni passati pur in presenza di un tasso di riferimento quasi pari a zero, le ragioni della loro debolezza non sono da ricercare nella politica monetaria, […]

  

Dedicato all’Annunziata

Ieri il cuoco si è trovato nel minestrone (copy di un nostro commensale che per al verità lo ha dedicato a codesta zuppa) di Anno Zero. E tra un accusa di maschilismo nei confronti della Tinagli (che non mi è passato neanche per l’anticamera del cervello) e una di scarsezza di stile da parte di Lucia Annunziata, il cuoco ha faticato a dire che in Italia le disuguaglianze economiche non sono aumentate, ma semmai siamo diventati tutti più poveri. La pietanza non era ideologica, ma basata sui documenti pubblici della Banca d’Italia. Sbeffeggiato per detta presa di posizione piuttosto eterodossa, […]

  

Federalismo

Il cuoco ha una strana idea del Federalismo. Da un punto di vista burocratico vorrebbe più centralismo. In sostanza la modifica del Titolo quinto della costituzione ha creato un gran pasticcio burocratico, per cui le regioni, in particolare, possono mettere bocca su tutto. La procedura infernale è molto semplice. Una legge nazionale prevede una semplificazione e le leggi locali incasinano tutto: ne hanno facoltà. Dalle centrali nucleari al piano casa, dalle autorizzazioni alla Dia, è unb continuo susseguersi di lunghe richieste alle burocrazie locali. Non si può andare avanti così. Ottimo invece il federalismo fiscale. Il principio è semplice che […]

  

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