Basta isteria, non è detto che sia un male

È chiaro piuttosto che l’Europa più che dei popoli sia diventata l’Europa di un establishment, colto, preparato, visionario, ma del tutto scollegato dalla realtà. I mercati finanziari hanno dato una botta, facilmente prevedibile dopo il Brexit. Motivo per cui i dirigenti della City (per una volta coccolati, da chi in genere odia in modo preconcetto la finanza) auspicavano il Remain. Le conseguenze sull’economia reale, che verosimilmente ci saranno, le vedremo però nei prossimi anni e non è detto siano così devastanti. Dipenderà dalle reazioni della politica, inglese ed europea. Coloro che oggi prevedono con certezza i «futuri disastri» economici coincidono […]

  

Se le idee sono intoccabili mentre i beni no

Ci sono due mercati: quello dei beni, che si può e si deve regolare e controllare e quello delle idee che è intoccabile. Il sindaco di Londra ha vietato a una ditta di integratori alimentari di affiggere dei cartelloni pubblicitari nella metro londinese, che ritraevano una bellissima modella in bikini giallo. Il messaggio del corpo perfetto che ne derivava è stato considerato pericoloso. Nessuno, nonostante le polemiche, si è permesso di sostenere che il Mein Kampf non debba essere pubblicato, o il libretto rosso di Mao, nonostante milioni di morti che le idee contenute in quei libri hanno indubbiamente provocato. […]

  

Corsa Unicredit: dieci pretendenti nessun favorito

Per sostituire l’ad Ghizzoni girano 10 nomi. Ma scegliere quello giusto è quasi impossibile. Tra i tanti candidati non sfonda nessuno. Prima di metà luglio sarà difficile, se non impossibile, trovare un manager che sostituisca Federico Ghizzoni alla guida di Unicredit. Vengono alla mente le lamentele che un paio di azionisti rivolsero alla «Zuppa» di inizio gennaio. Ci limitammo, unici, a riassumere un pezzo del Financial Times. La giornalista inglese diceva che se i conti di Unicredit non fossero migliorati decisamente, gli azionisti avrebbero preteso le dimissioni di Ghizzoni e lo avrebbero fatto diventare presidente. Noi traducemmo il pezzo, chiedendoci […]

  

Siamo sicuri che la Brexit sia davvero una cattiva idea?

Gli inglesi votano contro l’Europa non per i motivi ideologici per cui i conservatori di Margaret Thatcher dicevano: no, no, no. Votano contro perché non serve. Tanto che la polemica, non solo britannica, non è sull’opportunità politica, ma sui possibili costi. Nessuno può ragionevolmente sapere come andrà a finire il referendum inglese sulla permanenza nell’Unione Europea che si terrà il 23 giugno. Ai mercati, che hanno fiuto, non è stato ancora attribuito il potere di decidere i risultati delle urne: ci dicono però che l’incertezza è massima. Gli analisti, buoni per tutte le stagioni e per tutte le opinioni, amplificano […]

  

Adesso Equitalia trema per i dossier rimasti segreti

Secretati rapporti degli analisti dell’Ocse e del Fondo monetario internazionale. Ecco cosa c’è in quei dossier. Succede che l’anno scorso il ministro, anche, delle Finanze Padoan e il suo consigliere economico fiscale, Vieri Ceriani, hanno chiesto a due organismi internazionali un rapporto sul funzionamento delle nostre agenzie fiscali. Una due diligence, come è scritto nei documenti ufficiali, su Agenzia delle Entrate ed Equitalia. A farlo gli uomini del Fondo monetario internazionale e dell’Ocse. Soprattutto, questi ultimi, hanno preso la cosa davvero sul serio. Mettendosi in testa di andare a fondo. Hanno sentito tutti coloro che per un motivo o per […]

  

Albert Jay Nock e il mestiere del vero profeta

L’apertura di un bel libretto di saggi in onore di Aldo Canovari, editore di Liberi Libri, titolato Il carattere della libertà, ci consegna una perla di Albert Jay Nock. Si tratta di un orgoglioso autodidatta, anarco-libertario americano, uno dei pochi a criticare il New Deal in una prospettiva di mercato, l’autore di Il nostro Nemico, lo Stato. La perla di cui parliamo è titolata Il mestiere di Isaia ed è un articolo del 1936 pubblicato sull’Atlantic Monthly. La tesi è molto semplice, quanto intrigante. Il compito del profeta non è quello di parlare alle masse, che non lo capiranno, ma […]

  

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