Una Lira bucata

I sondaggi dicono che molti italiani vorrebbero un ritorno alla Lira. Si tratta di una pazzia. Disegniamo uno scenario semplificato, ma realistico. Il 1 gennaio 2013 non so quale presidente del consiglio o della repubblica a reti unificate annuncia che siamo fuori dall’euro. E che il tasso di conversione della Lira con l’Euro è di uno a uno. Magari già che ci siamo con la finzione di una banda di oscillazione del 5 per cento (modello serpente monetario). Tanto per iniziare è chiaro anche ad un bebè che la banda di oscilazione è un fregnaccia. Essa come insegna la crisi […]

  

Le liberalizzazioni e i potenti

Il cuoco ritiene che si debba liberalizzare a più non posso. Il principio è semplice. Da una parte ci sono i fornitori dei servizi e i produttori, dall’altra gli utenti e i consumatori. Col tempo i primi si sono organizzati per ridurre la competizione e per rendere i loro prezzi più alti che in un mercato del tutto competitivo. Sia chiaro la competizione è molto faticosa. Ne sanno qualcosa milioni di piccoli imprenditori che ogni giorno si devono guadagnare la pagnotta, e non possono mai rimanere fermi. Bando alle ciance e passiamo ai fatti concreti. é vero che il servizio […]

  

Confindustria da strapazzo

Ieri la Confindustria ha firmato un accordo con la Triplice per annacquare l’unica piccola riforma prevista dalla manovra finanziaria di questa estate. L’articolo 8 prevedeva la possibilità di derogare allo statuto dei lavoratori. E in particolare all’articolo 18, quello sui licenziamenti. Ma c’erano dei paletti grandi come un grattacielo per fare ciò. 1. era necessario un preventivo accordo con i sindacati 2 solo alcune aziende potevano derogare allo Statuto: quelle in stato di crisi, quelle che trasformavano i contratti da determinati in indeterminati e le start up. 3. Il licenziamento senza giusta causa restava sempre vietato. Ma al posto del […]

  

Law&manovra

E’ sempre facile, facilissimo criticare. E il cuoco per qualche istante ha provato a cercare un buon ingrediente in questa manovra, ma più passa il tempo e più non lo trova. Avete già letto le mie critiche in altre occasioni sui contenuti di questa porcheria. Ma il massimo è avvenuto ieri. Un emendamento all’articolo 39bis conteneva la liberalizzazione delle professioni con l’abolizione degli esami di Stato e degli ordini. Cosa che se fosse passata avrebbe fatto digerire al cuoco anche una zuppa di ceci. In pochi secondi 22 deputati del Pdl si sono ribellati e hanno ottenuto la cancellazione dell’ottimo […]

  

Lo spiritello illiberale

Si ha l’impressione che ogni tanto (un po’ troppo spesso, per la verità) all’interno del governo si insinui uno spiritello malvagio che ne combina di tutti i colori. Insomma, come fa un liberale ad accettare che con decreto si tolgano dei quat­tri­ni dalle tasche degli automo­bilisti per depositarli in quelle di Nanni Moretti? Come fa un liberale a sopportare che, sem­pre con un decreto, il governo si impicci delle assemblee di un’azienda privata, e per di più quotata in Borsa (già venduta all’estero anni fa), per favorire un’alternativa a un’acquisizione straniera? E come fa un liberale a tollerare la sbalordi­tiva […]

  

Quella zitella di Parmalat

Se una bella zitella ha le forme di una trentenne e un conto in banca da un miliardo e mezzo è difficile che resti a lungo sola. Ed è così che la Parmalat con tutta probabilità finirà a una multinazionale francese, Lactalis, guidata dalla famiglia Besnier. Una prima reazione, di pancia è il caso di dire, associa il passaggio di mano a una sconfitta calcistica. Francia batte l’Italia 10 a zero. Perdiamo un pezzo di industria alimentare. Il governo sembra assecondare questa visione. Ha qualche ragione. I francesi hanno inventato lo sciovinismo. Quando Enel aveva provato a mettere il becco […]

  

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