Italia invasa da delinquenti

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Venerdì 2 febbraio 2018 – Festa della Candelora (Presentazione del Signore Gesù al Tempio) – a Casa Spirlì, in Calabria Innocent Oseghale, nigeriano Innocent Oseghale, nigeriano. Permesso di soggiorno scaduto. Immondo spacciatore e feroce assassino. Uno per tutti! … Per tutti i delinquenti che abbiamo importato negli ultimi cinque anni da ogni latrina del globo. Impastate a pochi poveracci (usati come specchietto per le allodole), sono sbarcate da pittoreschi barconi, che fanno tanto “fuga dalla povertà”, e da comode navi, modello “ventre di mamma ong”, decine, centinaia di migliaia di farabutti e assassini africani, mediorientali e asiatici. Brutti ceffi, spesso […]

  

Figli di m. ignota

Domenica 18 giugno 2017 – Corpus Domini – a Casa Spirlì, in Calabria Non si conosce la mamma di nessuno di loro. Tantomeno il padre. Sono tutti bambini, senza documenti, e di cui è impossibile  ricostruire le origini. Anche volendo utilizzare eventuali tratti somatici, non si caverebbe un ragno dal buco. Sono quasi tutti figli di rapporti sessuali consumati fra le privazioni e le violenze dei campi di concentramento libici. Figli di m. ignota, insomma. E anche di chissà quali e quanti padri. Ecco perché vengono caricati nelle parti più pericolose dei barconi per clandestini: perché nessuno si occupa o […]

  

Il bavaglio è la morte

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Giovedì, 16 marzo 2017 – Sant’Eusebia  – a casa, in Calabria Nell’attesa che le goccine facessero effetto negli occhi velati di mia Madre, e aspettando che l’assistente dell’oculista arrivasse, riflettevo ad occhi chiusi sulla vitale importanza dei cinque sensi più “materiali”. Come potremmo vivere senza la vista, l’olfatto, il tatto, l’udito, il gusto? E che vita sarebbe? – pensavo. In realtà, tante persone nel mondo lo fanno e, per molti di loro, il proprio stato non è nemmeno così drammatico. Ci sono ciechi che si muovono meglio di chi la vista l’ha pari a quella di una lince. E sordi […]

  

Cooperanti rapite. Ma stiamocene a casa!

Venerdì 2 gennaio 2015 – Compleanno di Papà – Redazione SUD, Area industriale Porto Gioia Tauro  Fosse vissuto, oggi avrebbe spento novanta candeline. Ma mio Padre è morto 15 anni fa, ucciso da una trasfusione avvelenata dal sangue malato di chissà chi. Non ho mai perdonato i medici che non hanno controllato. Il perdono, del resto, spetta a D*o, ed io non sono D*o. Ma se fosse ancora fra noi, leggendo, oggi,  la prima pagina de Il Giornale, approverebbe! “Bisogna impedire agli italiani di partire per Paesi difficili. – mi direbbe, con gli occhiali da vista poggiati sul naso, mentre […]

  

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