Ingroia rottama la rivoluzione dei senza voto

Il Guatemala no, Aosta nemmeno ma neppure la rivoluzione, sia pure “civile”. Il post elezioni dopo essersi portato via Fini e aver ridimensionato le ambizioni di Casini, cancella anche Rivoluzione Civile, il cartello elettorale (a questo punto la definizione calza a pennello) che aveva nel simbolo proprio in nome dell’ex pm palermitano Antonio Ingroia e, sotto, una stilizzaione in rosso del Quarto Stato di Pellizza da Volpedo. Sono stati Antonio Ingroia , Angelo Bonelli (Verdi), Luigi De Magistris (Movimento Arancione), Oliviero Diliberto (Pdci), Antonio Di Pietro (Idv), Paolo Ferrero (Prc) e Leoluca Orlando (Rete2018) a mettere la firma al manifesto […]

  

Così il Pd di Bersani “smacchia” Renzi

Anche i Democratici scoprono le virtù del “porcellum”, ovvero come cambiare il corsa le regole delle primarie per bloccare l’irresistibile ascesa di Matteo Renzi che, nella sfida per la premiership del centrosinistra alle elezioni politiche di primavera potrebbe “fare le scarpe”  al segretario Pierluigi Bersani, con “l’aiutino” di Nichi Vendola, sceso in campo per sbancare con i voti degli elettori di sinistra – sinistra. Il rottamatore fiorentino, stando ai sondaggi incalza da vicino Bersani (è solo 5 punti indietro, forse meno),  e così il Partito Diviso decide nel miglior stile “democrat” di rimettere le cose al posto giusto. Troppo rischioso […]

  

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