L’evasione e la balla del cash

Un tempo, ma mica nella preisioria si tratta di cinque anni fa, in Italia si era libero di usare il contante fino a 12500 euro senza che nessuno si scandalizzasse. Poi diversi governi hanno via via abbassato la soglia: fino ad arrivare agli attuali 999 euro. E attenzione chi sgarra é fritto. Le sanzioni partono dai tremila euro. Il motivo adotto era semplice: limitando l’uso del contante si sarebbe cancellata l’evasione. Un principio assurdo. Il Giornale é stato tra le poche voci isolate e controcorrente a denunciare come la norma fosse illiberale e inutile. Come pensare che tollerare una modica […]

  

Il futuro (a rischio) delle banche

Se non guardassimo al nostro ombelico, ma a ciò che potrebbe diventare realtà tra poco, vedremmo un sistema bancario completamente diverso dall’attuale. Altro che riforma delle Popolari. Nei sistemi dei prestiti è in corso una rivoluzione. Per ora è solo embrionale. E le Autorità di controllo sono lì, bene attente a frenare lo sviluppo. Le banche, a ridurre all’osso la questione, prendono i nostri quattrini in deposito e li prestano a soggetti in deficit di finanza. Le Autorità di vigilanza sono bene attente a tenere in equilibrio la faccenda. Se tutti chiedessero indietro quanto depositato alle banche (assalto agli sportelli) […]

  

Landini e i suoi inutili scioperi da Panda

Se la cgil fosse un sindacato serio dovrebbe prendere la sua componente metalmeccanica (quella guidata da Landini) e impedirle di fare politica. Probabilmente la Cgil stessa non ha smesso i suoi panni di cinghia di trasmissione del partito, con il piccolo particolare che il partito come lo conosceva lei, é morto. oggi, nel bene e nel male, c’é Renzi. Ma torniamo a Landini e ai suoi. Sono settimane che ha ripreso a guerregiare la sua personale battaglia politica con la Fiat (oggi si chiama Fca) di Sergio Marchionne. Nonostante le previsioni drammatiche del passato fatte proprio dalla sinistra sindacale, un […]

  

L’etica, l’ipocrisia e i giovani industriali

I giovani industriali di Padova e Rovigo ieri hanno contribuito a restituire un po’ di legalità in questo paese approvando il loro Codice “dei valori e dei principi”. L’ideona è la seguente: i vertici delle due nobili associazioni giovanili si impegnano a lasciare le loro cariche in Confindustria se rinviati a giudizio. Segue lungo elenco di capi di imputazione per le quali si applica la tagliola: dalla falsità in monete ai reati societari, dai delitti con finalità di terrorismo ai reati tributati. Si è redatto un lungo e pedante elenco forse per escludere qualche reato: chessò spaccio. Sono fatti loro. […]

  

Quanto valgono gli operai Ilva

L’Italia è ancora il secondo produttore europeo di acciaio, dopo la Germania. Con il 15 per cento del totale, produciamo più billette e prodotti piani di francesi (che hanno il nucleare e un prezzo dell’energia ridicolo), spagnoli e inglesi. È un mestiere che prima i bresciani con i forni elettrici e poi i Riva con gli altiforni sanno fare. Il caso degli acciai speciali di Terni (due forni elettrici) che i tedeschi della Thyssen vogliono mollare, parte da lontano, ma riguarda, in sostanza, cinquecento operai (con tutto il rispetto per ognuno di loro). Pensate cosa avverrebbe se dovesse saltare l’Ilva […]

  

Ecco perchè gli stress test sono una boiata

Ve la mettiamo facile: questi stress test sono una boiata pazzesca. E il motivo è semplice: i burocrati sono più bravi a spiegare che a capire. Per chi non lo sapesse (ma chi non lo sa?) i regolatori bancari europei hanno imposto ai 130 istituti di credito più importanti di far bene i conti. Grazie all’opera di occhiuti e incorruttibili funzionari sono stati riclassificati tutti i bilanci bancari. Sono stati rivisti in particolare le qualità dei prestiti erogati in relazione alle garanzie fornite. E poi sono stati immaginati alcuni scenari finanziari (di stress appunto) per vedere quanto avrebbero retto i […]

  

Usare il Bancomat non è più reato

Negli ultimi 10 anni esagerare con il Bancomat era davvero rischioso. Non tanto perché si rischiava di finire in rosso in banca, quanto perché si era certi di finire soffritti dall’Agenzia delle entrate. Facciamo un passo indietro. Gli uomini di Attilio Befera (oggi è stato sostituito come ben sapete da Rossella Orlandi) nei confronti dei tanto odiati lavoratori autonomi, e in particolare dei professionisti, si erano dotati di un bazooka. Chiunque dal primo gennaio del 2005 si fosse permesso di utilizzare il Bancomat avrebbe dovuto dimostrare a chi erano destinati i contanti. Una roba da pazzi. Ma credeteci, vera. In […]

  

L’eni e la telenovela Descalzi

Domenica scorsa è successa una cosa meravigliosa. Repubblica si è data allo humour e per di più in prima pagina: «Descalzi: mai preso tangenti. All’Eni decideva tutto Scaroni». La barzelletta ovviamente non è questa. Ci mancherebbe altro che il nuovo boss dell’Eni ammettesse di aver preso tangenti. E fino a prova contraria fino a ieri comandava il suo predecessore e cioè Scaroni. Come oggi comanda il suo successore e cioè Descalzi. Che poi in un’azienda con cda, comitati, governance complessa, revisori, Borsa, azionisti forti e ammennicoli vari, decida un uomo solo è sintesi un po’ forzata. Che peraltro non appartiene […]

  

Oggi l’Eni di Mattei non sarebbe nata

L’ultimo caso é certamente quello piú clamoroso. Perché riguarda l’eni, una delle poche multinazionali italiane. Per di più coinvolge il suo attuale numero uno e il predecessore. Insomma il top delle aziende italiane, con il top dei suoi vertici. La vicenda é nota. La procura di milano indaga su presunte tangenti che sarebbero state pagate al governo nigeriano per l’esplorazione di un nuovo pozzo. Un caso simile ha riguardato nei mesi scorsi un altro big della manifattura, parapubblica: Finmeccanica. In quel caso fu addirittura arrestato il vertice operativo dell’azienda e aperta una pericolosa, per finmecca, procedura che avrebbe potuto portare […]

  

Economisti da rottamare

A un certo punto negli Stati Uniti fu varata una legge che obbligava ad installare i cosiddetti airbag in tutte le auto. Solo una pattuglia di libertari, un po’ pazzi, si dissociò. Uno di loro ebbe l’intuizione definitiva: se proprio non volete incidenti montate sui volanti delle auto, al posto dell’airbag, un coltellino che si conficchi nel petto in caso di urto. Tutti saranno portati a una guida iper prudenziale. Si tratta di un paradosso, ma anche di una provocazione: gli incentivi individuali contano più delle norme. Sono le idee anticonvenzionali (come quelle di Keynes o Friedman per i loro […]

  

Il fisco non pensa all’Expo

L’Agenzia delle Entrate con una sua nota dei giorni scorsi ha stabilito che le multinazionali internazionali che parteciperanno all’Expo dovranno essere tassate in Italia. Tecnicamante, pur restando in Italia solo per sei mesi, si considererà la loro organizzazione stabile nel nostro paese e dunque non potranno sfuggire alla tassazione sul reddito in casa nostra. Insomma oltre a pagare l’Iva come è normale, dovranno fare un bilancio fiscale italiano e pagare sugli utili eventualmente realizzati. Sei mesi è il limite previsto dalla legge per definire “stabile” e dunque tassabile un’organizzazione, esattamente la durata dell’Expo. Una seccatura in più per gli investitori […]

  

Una tassa è solo una tassa

Il celebre telefonino della Apple costerà in Italia qualche euro in più. Il decreto Franceschini, dal nome del ministro della Cultura, ha stabilito l’aumento della tassa sulle memorie elettroniche. Così agli autori di opere di ingegno (cantanti, registi e così via) si deve riconoscere un contributo forfettario per il loro lavoro, anche quando esso venga copiato dal supporto originale a quello vergine. Vabbè, lasciamo agli esperti la lista dei beni colpiti e le contraddizioni di questa norma. A noi interessa il principio. La regola d’oro delle tasse è che queste ultime vengono pagate sempre e solo dai contribuenti. Non c’è […]

  

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