Sabato 7 maggio 2016 – senza Santi in Paradiso – a casa, a Taurianova

Luigi(Luigi Guardiera, martire di Destra. 23 anni)

Lo hanno fermato, i codardi bastardi, a 23 anni. Lo hanno pestato e abbandonato, domenica scorsa, fra le auto parcheggiate vicino ad un locale di quelli frequentati dai ragazzi, giovani come lui. Aggredito nel buio della notte da un manipolo di figli di puttana, dopo avergli sgonfiato i pneumatici dell’auto, per non farlo scappare. (qui)

Luigi Guardiera amava la vita, lo sport e la politica. Voleva entrare nell’esercito del Suo Paese, la Francia, per mettere le proprie energie al servizio della Nazione. Quando la politica lo aveva chiamato, aveva risposto sì, e si era candidato col Front National di Marine Le Pen per le elezioni dipartimentali. Abitava a Tarbes, la cittadina vicina a Lourdes. La Vergine, probabilmente, aveva bisogno di un altro Angelo Soldato!

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Così, per Luigi, dichiara Nicolas Bay, Segretario Generale del Front National e Deputato al Parlamento Europeo “Si è unito alla schiera delle giovani vittime francesi, uccise dall’imbarbarimento della nostra Nazione”. (qui)

Imbarbarimento di mezza Europa, direi. Per colpa, anche e soprattutto, di quei politici senza testa, come la grassa tedescona insopportabile o il nostro topogigio (senza offesa per il meraviglioso Pupazzo della Perego), che continuano a soffiare sul fuoco per incendiare gli animi dei giovani contro altri giovani. La Merkel, manco a dirlo, qualche giorno fa, davanti al portone del liceo francese di Berlino, ha giurato che ce la metterà tutta per impedire al Front National di avanzare in Francia (come fosse una sua colonia) e che lotterà perché le “forze identitarie” non abbiano fortuna nei Paesi dell’UE. Come dire: non ce l’abbiamo fatta col Terzo Reich, proviamo col Quarto. E col Quinto. Magari, col Reich Eterno.

Tutto ciò mi fa paura e mi riporta ai miei sedici anni, nel ’77, quando, giovani fasci sognatori e senza Fascio , ci prendevamo – sciocchi idealisti? –  a catenate e sprangate, dalle Alpi a Lampedusa, con le zecche rosse. Molti sono rimasti giovani per sempre. Eroi, Martiri, Esempi. Altri hanno conosciuto la galera, la follia del terrorismo… Tanti sono tornati alla demoNcristiana tavola paterna, imbandita con i lini della nonna e l’argento della borsanera e gonfia di lardo mafioso e massone di mamma e papà.

In fondo, una generazione di vittime del volere politico nascosto: ci sembrava di essere combattenti.  Eravamo, in realtà,  strumenti inconsapevoli nelle mani di una banda di menti demoniache che hanno scaricato, soprattutto a destra, la responsabilità di tutte le nefandezze che essi stessi facevano accadere in giro per l’Italia. Oggi, grazie a Dio, cominciano a venire fuori le prime VERE Verità…

Dobbiamo arrivare a contare altre migliaia di morti innocenti, prima che la malapolitica impari a non “usare” la gioventù per i propri sporchi giochi? O il sangue dei ragazzi deve continuare a colare come il Nilo nelle stagione della pioggia?

E non è un caso isolato, l’assassinio truce del giovane Luigi. Potrei cominciare ad elencare, senza fine, i segnali negativi che si vedono sgorgare anche nel nostro Paese. Non ultimo, l’assalto alle librerie per la distruzione dei volumi dedicati a Matteo Salvini. Una immonda nazistata, imperdonabile nel 2016.

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Nessuna reazione dal mondo politico. Dal Governo. Dal Presidente di TUTTI gli Italiani. Salvini non merita  la loro solidarietà. 

La mia, sì.

Ma, del resto, nessuna reazione c’è stata sulla stampa italiana all’assassinio di Luigi Guardiera! Ma, in fondo, è morto un fascio. Mica uno stronzetto che cerca di ammazzare un carabiniere… Vergogna! Vergogna! Vergogna!

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Fra me e me. Con le mie sincere condoglianze alla Famiglia di Luigi, ai Suoi Amici, al Front National, ai Suoi Connazionali Francesi, all’Italia Suo Paese d’origine, a Tutti gli Uomini Liberi. Ai Cristiani. All’Occidente.

 

 

 

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