01Lug 26
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Virginio Frigieri non è soltanto una firma storica del LombardReport.com: è trading, cultura, polemica e visione lunga. A luglio 2026 celebriamo trent’anni di collaborazione e una trilogia che racconta l’euro, il denaro e il potere con tre favole per adulti. Il primo ricordo che ho di Virginio Frigieri è la “schioppettata” sui titoli sottili che rompono i massimi. Non ricordo con precisione quando e come, perché Frigieri l’ho conosciuto in uno dei primi corsi di Riuscire in Borsa che tenevamo a Bologna, all’Hotel Savoia, quando la formazione finanziaria aveva ancora il sapore delle dispense e delle domande fatte da gente […]
Il blog di Emilio Tomasini © 2026
01Lug 26
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C’è un vecchio adagio della finanza che torna sempre utile quando il mercato si innamora di una grande storia: durante la corsa all’oro, spesso non si arricchiva chi cercava l’oro, ma chi vendeva pale, picconi e jeans ai cercatori. Oggi la corsa all’oro si chiama intelligenza artificiale. Tutti parlano di modelli linguistici, assistenti virtuali, automazione, produttività, agenti intelligenti e rivoluzione del lavoro. Tutti discutono di chi vincerà la battaglia dell’AI: OpenAI, Google, Microsoft, Meta, Amazon, Anthropic, oppure qualche nuovo cavallo nero che oggi nessuno conosce e domani finirà in copertina. Ma mentre il mondo guarda il palcoscenico, il botteghino lo […]
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30Giu 26
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Il mercato americano continua a essere raccontato come una grande favola tecnologica, con la solita sceneggiatura: intelligenza artificiale, Federal Reserve, tassi, liquidità, Magnifici Sette. Però i due grafici riportati in questo articolo ci ricordano una cosa molto più terra terra: alla fine, nel lungo periodo, le azioni salgono se salgono gli utili. Source: Goldman Sachs E qui il consensus bottom-up si aspetta per il secondo trimestre 2026 una crescita degli EPS dell’S&P 500 del 22% anno su anno. Non è una limatura. È una crescita importante, di quelle che spiegano perché il mercato continua a restare tonico anche quando molti aspettano […]
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28Giu 26
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Il rendimento da inizio anno del Russell 2000 è il più forte dal 1991. h/t @MikeZaccardi Ora, il Russell 2000 non è l’indice delle grandi multinazionali americane che tutti conoscono. Non è il regno delle mega cap tecnologiche, non è il solito salotto buono di Wall Street. È l’indice delle small cap americane, cioè di quelle società più piccole, più domestiche, più sensibili al costo del denaro, al credito, al ciclo economico e alla liquidità. LEGGI IN PROVA LOMBARDREPORT: CLICCA QUI E proprio per questo il segnale diventa interessante. Quando salgono solo le mega cap, il mercato è forte ma […]
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26Giu 26
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Il mercato obbligazionario sta dicendo una cosa molto precisa: l’inflazione fa meno paura, ma il denaro resta caro. Questo grafico del Treasury USA a 10 anni è molto più interessante di quanto sembri a prima vista. La linea nera mostra il rendimento nominale del decennale americano. Dopo il picco di maggio, i rendimenti sono scesi. Fin qui nulla di sorprendente. LEGGI IN PROVA LOMBARDREPORT: CLICCA QUI Ma il punto vero è un altro: perché sono scesi? La risposta arriva dalla linea gialla: il breakeven inflation a 10 anni, cioè l’inflazione attesa dal mercato. Questa componente si è sgonfiata in maniera netta. In altre parole, il mercato non sta […]
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25Giu 26
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Perché Wall Street è più cara del resto del mondo? La risposta, spesso, è più semplice di quanto sembri: perché le aziende americane rendono di più. Il grafico qui sotto mostra il Return on Equity delle principali aree geografiche mondiali. E la linea nera degli Stati Uniti parla da sola: il ROE americano è oggi sopra il 20%, nettamente più alto rispetto a Europa, Canada, Giappone e mercati emergenti. Il ROE misura quanto utile un’azienda produce rispetto al capitale degli azionisti. Indica quanto bene un’impresa riesce a far fruttare i soldi messi dentro dagli azionisti. LEGGI IN PROVA LOMBARDREPORT: CLICCA […]
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24Giu 26
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Ci sono momenti dell’anno in cui il mercato sembra avere memoria. Non memoria intelligente, non memoria infallibile, ma memoria statistica. Il grafico qui sotto mostra come la prima metà di luglio sia storicamente una delle finestre più favorevoli per l’azionario americano. Source: Citadel Securities Dal 1928, l’S&P 500 ha chiuso in positivo nella prima metà di luglio nel 69% dei casi. Per il Nasdaq 100, secondo la serie riportata nel grafico, la percentuale sale addirittura al 76% dal 1985. E non è solo una questione di frequenza. Anche il rendimento medio della prima metà di luglio spicca rispetto a molte altre mezze mensilità dell’anno. […]
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24Giu 26
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RUBRICA OBBLIGAZIONI Nel mercato obbligazionario, due titoli simili possono offrire rendimenti diversi. Al convegno di LombardReport.com del 9 maggio ho presentato uno strumento operativo, una bussola per distinguere bond “cari” e bond “convenienti”. L’idea è semplice. Lo spread di un’obbligazione può essere scomposto in tre principali fattori di rischio: • credito • tasso • liquidità Stimando il peso medio di questi fattori sul mercato, otteniamo uno “spread teorico”. La differenza rispetto allo spread osservato sul mercato genera un residuo e da qui nasce il ranking. Il ranking NON è un modello di pricing né un trading system, è uno strumento […]
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22Giu 26
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E’ ora disponibile il nuovo numero #325 del magazine di LombardReport.com! leggici comodamente su smartphone, tablet o pc! Scarica il magazine free: CLICCA QUI >> Non perderti il webinar di domani sui fondi con Corrado Rondelli! CLICCA QUI >> Leggi i migliori articoli della settimana: FREE Dove il mercato paga di più: una bussola quantitativa sui bond euro Di Ilaria Ferrari FREE Obiettivo reddito – I super coupon di un bond all’11,5%, di un certificato – con protezione all’80% – al 13,5% e di un Etf sul Nasdaq al 10% A cura di Lorenzo Raffo First Capital A cura di […]
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21Giu 26
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La tecnologia non è cara. O meglio: non è tutta cara. Parlare di “tech” come se fosse un blocco unico oggi è quasi un errore professionale. Nel grafico qui sotto sull’asse verticale abbiamo il P/E atteso sui prossimi 24 mesi. Sull’asse orizzontale abbiamo invece il percentile del P/E rispetto agli ultimi 5 anni. Ovvero, quanto un settore è caro in assoluto e quanto è caro rispetto alla propria storia recente. Source: State Street Research E qui viene fuori la parte interessante. Il settore Tech Hardware è chiaramente nella zona alta del grafico: P/E vicino a 27 volte e percentile intorno […]
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