Fini è rimasto senza “ideona”

Detto fatto, passate le amministrative, Pierferdinando Casini ha “saltato” alla Grillo sulla testa di Gianfranco Fini. Proprio così, il risultato di tanto affanno e agitarsi non ha prodotto granché in termini elettorali. Il centro si è frantumato. Semplicemente, non attratto voti targati Pdl e lega. E così Pierfurby – quello della cambiale in bianco al governo Monti, montiamo acritico della prima ora senza se e senza assieme a Fini e ai suoi, ha rottamato il Terzo Polo, Fli e Api rutelliana inclusi. Pronto a tenere le mani libere of course, in attesa di capire come ed eventualmente con chi correrà ...

Il salto del Grillo…

E così Beppe Grillo e i grillini sono saltati sulle tasse inflitte agli italiani di ogni ordine e grado dal governo Monti (dall’Imu fino agli altri 50 e più balzelli svuota portafogli e ammazza ripresa), sulla protevia della casta che non si riduce i privilegi, sui partiti che incassano rimborsi elettorali giganteschi, sugli scandali (da Lusi ai diamanti e alla laurea albanese del Trota), sul no all’euro, alla Ue a trazione Merkel, al governo europeo della finanza e dei mercati, sulla primavera dello scontento che accomuna molti italiani. Grillo il comico che ora tutti cominciano a prendere di più sul ...

Monti, il picconatore di case

Nella manovra equa per uscire dal baratro alla greca, il professor Mario e i tecnici al governo, con l’Imu hanno fatto qualcosa di simile a quelli che venivano definiti con orrore da molti (soprattutto a sinistra), “tagli lineari” alla spesa pubblica. Ovvero l’introduzione della “tassa lineare”, la famigerata (e per molti drammatica) Imu. Con una aggravante che difficilmente sarà cancellata dall’immaginario collettivo degli italiani: produce effetti a (negativi) a catena perché piccona sogni e speranze di quel vasto ceto medio che ha sempre considerato la casa, il mattone, un bene rifugio. Per la vecchiaia, per i figli. E mi riferisco ...

La scopa di Maroni

Nella serata “dell’orgoglio padano” a Bergamo, una delle tante scope sbandierate dai militanti della Lega è finita in mano a Roberto Maroni, sul palco con Umberto Bossi. E quella scopa è diventata il simbolo di una Lega che,  come ha detto Maroni deve tornare “quella del 1991, se vogliamo vincere la nostra battaglia, il sogno del cuore é diventare alle prossime elezioni politiche il primo partito della Padania”… L’ormai ex oppositore interno, parla da leader e detta l’agenda della ripartenza sull’onda del caso Belsito e dello scandalo dell’uso dei rimborsi elettorali: “Dobbiamo fare presto con la pulizia e con le ...

La Lega, i voti del Nord e il “tassa Italia”

Con le dimissioni di Umberto Bossi, dopo l’esplosione del caso Belsito e le inchieste sull’uso dei rimborsi elettorali, la spinta propulsiva della Lega, che aveva perso colpi con il logoramento del governo Berlusconi e, passata all’opposizione era tornata solo di lotta, ha subito una formidabile battuta d’arresto. Per di più mentre il partito era impegnato nella battaglia della “bella opposizione” allo strano governo Monti, condotta quasi in solitario su temi all’ordine del giorno per l’italiano medio, pressanti e preoccupanti a partire da quelli su fisco, tasse, lavoro, ammortizzatori sociali, credito alle imprese. Così, la prima e unica domanda che mi ...

Tassati e contenti?

I professori bocconiani l’hanno chiamato “salva Italia”, ma quel decreto che porta la firma del Tassator Cortese, il professor Mario Monti, potrebbe essere ribattezzato sobriamente “mangia stipendi e pensioni” perché questo per ora è l’effetto che fa sui redditi delle famiglie. Ovviamente tutto è condito con la parolina magica “equità” che forse – se non ci si vuol sentire degli Andreotti qualsiasi -  i professori al governo, ma anche i politici, dovrebbero usare con molta sobrietà perchè a volte sà di presa in giro. Come nel caso delle tasse, i cui aumenti è bene ricordare, sono a carico di chi ...

Bossi si (s)lega. E poi?

Sarà l’effetto dell’antipolitica che ha fatto precipitare la credibilità dei partiti in tempi di crisi e di recessione, sarà l’effetto delle tante, troppe tasse, piovute come una maledizione biblica sugli italiani, sarà l’effetto dello scontro interno che attanaglia e divide la Lega (con Bobo Maroni) che avanza) e arriva fino al limite dell’anatema o forse tutte queste cose assieme, sta di fatto che Umberto Bossi ha slegato la Lega dal Pdl. Il Carroccio è all’opposizione, Monti è il nemico da combattere e da abbattere, inclusa la “strana” maggioranza che lo sostiene, e sul territorio tiene le mani libere. Così Bossi, ...

La via crucis di Bersani

La via crucis di Bersani e del Pd tocca un’altra tappa dolorosa delle primarie di coalizione: Palermo. Dove l’europarlamentare Rita Borsellino è stata sconfitta  per un pugno di voti (151) da Fabrizio Ferrandelli. Il segretario dei democrat incassa una sconfitta pesante, dopo quella di Genova. Per due motivi. A Palermo in Pd si è clamorosamente (e forse rovinosamente) spaccato non su un nome piuttosto che un altro, ma sulla linea politica. La Borsellino era infatti il candidato ufficiale non solo del Partito democratico, ma di tutto il centrosinistra, tanto a sostenere la sorella del magistrato ucciso dalla mafia in via ...

Veltroni & Vendola, c’eravamo tanto amati…

Chi è di destra e chi è di sinistra, a sinistra… Sembra una battuta ma in realtà è un siparietto velenoso fra accuse, scomuniche e richiesta di scuse tra Walter Veltroni e Nichi Vendola, una sorta di remake politico della serie “c’eravamo tanto amati… (ma non troppo)”.  Già perché al buon Walter, non è andata giù l’ultima accusa lanciatagli dal pupillo di Fausto Bertinotti,  ora leader del Sel e tessitore del Quarto Polo con Di Pietro, che ha definito le idee dell’ex segretario del Pd – in particolare sull’articolo 18 – come quelle di una “destra in loden“,  con un ...

Bersani, stretta è la via…

Forse non c’è immagine più evocativa di quella foto del segretario del Pd Bersani seduto, solitario e pensoso, al tavolo di un’osteria davanti a una birra per capire le difficoltà che attanagliano – e lacerano – i Democratici. Partito che appoggia il governo Monti fra malumori, opposizioni interne e scontri, strapazzato da una parte all’altra con il segretario che fa la parte del pollo di Renzo. Il Partito Disunito infatti è alle prese con il convitato di pietra riforma del welfare – articolo 18. Il patto con la Camusso, segretaria della Cgil, il balletto dei  si – no – ma… ...

Veltroni strappa la tela del Pd. E per Vendola è di destra…

E’ entrato a piedi uniti nel dibattito su welfare, riforma del lavoro e articolo 18, Walter Veltroni. E ha picconato il Partito Disunito (come ho da tempo definito il Pd). Un modo anche per rientrare nel gioco, dopo il brusco “fatti da parte” imposto dai dalemian-bersaninai. Magari con il sogno nel cassetto di riciclarsi come leader “montiano” del centrosinistra. Ma resta il fatto che l’uscita sull’articolo 18 fatta dall’ex segretario piddino è dirompente. Del resto avevo scritto che quella sull’articolo 18 per i Democratici e la Cgil sarebbe stata una sorta di “madre di tutte le battaglie politiche“, il punto ...

Sanremo? No. E’ il Festival di Adriano il Predicatore…

Adriano Celentano “occupa” il Festival di Sanremo per un’ora, “molleggia” con le parole e sparacchia contro tutto e tutti perché questo è il bello della diretta su Rai Uno, televisione di Stato. Ma Adriano non è rock, stavolta, piuttosto è lento con quel tono messianico, impegnato nel recitare il copione dell’invettiva. Quel lungo sermone sull’ex palco dei garofani e delle canzonette è una girandola di attacchi, fra un sorso d’acqua e l’altro, avanti e indietro con il bicchiere in mano: ai preti e ai frati che non parlano del Paradiso, all’Avvenire e a Famiglia Cristiana che sono da chiudere (evidentemente ...
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