Art.18, il tabù che imbarazza Bersani

Il governo Monti è partito – riassumendo – con la riforma delle pensioni che, oltre all’aumento dell’età pensionabile comprende la poco equa abbinata blocco delle rivalutazioni – tassa occulta ma reale dell’aumento del costo della vita. Poi c’è stata l’imposizione della lenzuola di tasse (recessiva per generale ammissione), che non è stata accompagnata da un’altrettanto robusta lenzuola di riduzioni di spesa (fra la generale delusione dei contribuenti-cittadini). Infine è arrivata la terza lenzuolata: le cosidette liberalizzazioni (che non si capisce come possano far salire addirittura del 10% il Pil, premier Monti dixit) con un decreto “spacca Italia” con conseguente raffica ...

Vendola e quel Pd “nemico”…

 Il “dibattito” – ma nella sostanza è uno scontro – tutto interno alla sinistra e al centrosinistra che va avanti da mesi, dopo l’avvento del governo “tecnico” Monti, appoggiato in parlamento da Pdl, Pd e Terzo Polo, si è riacceso dopo l’ultima uscita di Nichi Vendola sull’Unità nella quale accusa il Pd di moderatismo e rilancia “da sinistra”, attaccando Bersani e i riformisti piddini e sventola la muleta rossa di un possibile Quarto Polo… A conferma delle difficoltà e dei margini di manovra ristretti in cui si muove il segretario democrat. Con tutte le incognite del caso, sia se ci ...

Eco-tax? No grazie. Fischi per Pisapia

 Tanto tuonò che piovve sulla giunta rosso-verde-arancione guidata dall’avvocato Giuliano Pisapia, a Milano (Italia).  La super eco-tassa anti-auto, voluta da sindaco e maggioranza (ora chiamata “congestion charge“) proprio non va giù ai residenti del centro cittadino, che l’hanno apertamente contestata. Alla prova dell’assemblea pubblica – dove a sorpresa è arrivata molta più gente comune di quanto gli amministratori potessero pensare – la tassa per chi usa l’auto per entrare in centro è stata picconata proprio da chi in centro vive, sgretolando le troppe certezze (propagandistiche) sulla codiddetta “condivisione” che hanno ammantato la giunta comunale di sinistra fin da suo debutto. ...

Bersani e i “niet” della Camusso

 Non bastava l’allungamemto dell’età pensionabile che in qualche modo il Pd è riuscito a far digerire ai malpancisti – molto meno accettato lo stop delle indicizzazione delle pensioni che mina la capacità di spesa di milioni italiani perché si somma all’inflazione che cresce e all’aumento generalizzato di tasse e tariffe con pesanti ripercussioni sui consumi (scelta poco apprezzata anche dagli elettori del Pdl) – ora è scoppiata l’altra vecchia “bolla politica”: la riforma dell’articolo 18 e dello Statuto dei lavoratori. Problema sul tappeto da anni. Verò tabù che ha sempre creato una montagna di guai e spaccature nel centrosinistra (ricordate ...

Monti, il tassator cortese…

 Così, prima delle feste di Natale, è arrivata la finanziaria delle tasse e dei sacrifici. Mani in tasca agli italiani e alla via così, ha decretato il nuovo timoniere del governo “tecnico”. Ce n’è per tutti, dai pensionati in sù, ma soprattutto per il solito ceto medio, la massa di italiani che le tasse le pagano già, e salate. Il “tassator cortese” – come è nello stile del professore bocconiano – ha usato toni quasi felpati, ma la sostanza è questa, più che lacrime e sangue, lacrime e soldi.  “Più che equa è una Finanziaria da Equitalia”, scrive nel titolo ...

Luci (spente) a San Siro…

 E così a Milano il dream team, quello della vittoria arancione e della conquista di Palazzo Marino esaltata da Vendola, si è rotto dopo neanche cinque mesi: il sindaco Giuliano Pisapia ha sfiduciato l’assessore alla Cultura, l’archistar Stefano Boeri che non ha potuto far altro (per ora) che rimettere le deleghe di Cultura, Moda ed Expo. Brutta lite, sancita da un comunicato ufficiale partorito da Palazzo Marino con toni ultimativi, da scomunica che tra l’altro recita: “Il bene più prezioso è la collegialità del lavoro della squadra di Governo di Milano, collegialità che è stata infranta più volte da parte ...

Ma l’ammucchiata no…

Governo tecnico, governo di emergenza nazionale,  governo di responsabilità nazionale. governo di larghe intese: formule con valenze e pesi diversi. Il dibattito aperto dalla fine di una fase politica convulsa, a tratti drammatica, con l’ottovolante dello spread e delle borse, i segnali di sfiducia verso l’Italia, l’accelerazione imposta dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e assecondata da Silvio Berlusconi con senso di responsabilità e con il via libera al neo senatore a vita Mario Monti, aprono una fase nuova della politica con scenari ancora tutti da delineare che rimettono in discussione – tra chi spinge per una fase di transizione ...

Bersani vuol smacchiare Renzi

Matteo Renzi ha lanciato la sua campagna d’autunno contro i dinosauri del Pd e subito è scattata l’operazione “smacchiatura” del sindaco di Firenze che, con la convention fiorentina alla Stazione Leopolda, ha davvero scatenato un “big bang” politico nel centrosinistra. Minimizzare, passare oltre magari con un’alzata di spalle, ridurre tutto a smanie carrieristiche e “giovanilistico – generazionali”, protagonismo frazionista e quant’altro può essere usato contro il leader dei “rottamatori” che mette a serio rsichio il neo-monolitismo o le velleità neo-egemoniche del Pd, se si preferisce. Renzi infatti, scendendo sul terreno del riformismo possibile in tempi di crisi e delle possibili ...

Il Molise fa litigare il Pd

E così in Molise, alle elezioni regionali, il Pdl ha vinto. Di un soffio, ma ha vinto. Ma come, con la vittoria di Pisapia a Milano non era cambiato il vento nel Paese? Ma il Pdl con Berlusconi sotto attacco continuo, i dissidenti interni, la crisi economica, gli indignati, la scontro con Tremonti, le lacerazioni della Lega ecc. ecc. ecc. il centro sinistra non è riuscito a sfondare? Pare proprio di no, il governatore Iorio è stato rieletto per la terza volta. Il Pdl non è  in disfacimento e il Pd  ha incassato una sconfitta che brucia e provoca altre ...

Se Renzi disturba il manovratore

La fronda interna veltroniana e lo scontro sulla premiership, il “big bang” annunciato dal sindaco di Firenze Matteo Renzi nella veste di “rottamatore” della vecchia guardia del Pd (ex Pci ed ex Dc transitati di sigla fino ai democratici), la stra-annunciata discesa in campo di Montezemolo, la convention dei movimenti cattolici, preludio di una svolta nell’impegno politico che preoccupa non poco il Pd, la “disubbidienza” dei radicali rimasti nei loro banchi quando alla Camera parla il premier Berlusconi,  con l’opposizione fuori in una riedizione in tono minore dell’Aventino che è finita con un flop politico, il difficile nodo delle alleanze ...
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