Un ricordo tra scuola, disinfettante ed epidemie

    A proposito di scuola, covid ed altre epidemie. Un ricordo particolare mi è ritornato alla mente attraverso l’odore ricorrente di amuchina di questi mesi di epidemia. Erano gli anni Sessanta. La maestra di prima elementare si chiamava Maria. Da tutti conosciuta a Camino Monferrato come “La Maestra Maria”, dove l’articolo conteneva in sè tutto il rilievo del personaggio e lo distingueva da tutta quell’altra parte delle Marie che popolavano l’alto Monferrato. I capelli bianchi e il registro di classe sotto il braccio facevano il resto. Un gran rumoreggiare di maniglia anticipava il suo arrivo nella enorme aula littoria della scuola […]

  

LA FORZA DEL SILENZIO

Per tre mesi abbiamo potuto percepire la forza del silenzio. Il lock-down, la chiusura di ogni attività e, ammettiamolo, la stessa paura ci ha calati come in un incantesimo dai tratti magici mentre la natura a poco a poco ritrovava i suoi spazi anche in città, le piante sul terrazzino diventavano più rigogliose, l’aria più respirabile, il cielo più terso, il cinguettio più sonoro.   Gruppi di anatre sostano in piazza San Babila a Milano, il luogo più affollato e cantierizzato d’Italia, cinghiali trotterellano per le strade Roma e di gran parte d’Italia, caprioli, scoiattoli si affacciano ai bordi dell’urbanizzazione, […]

  

1918 LA GRANDE PANDEMIA

11 novembre 1918. Riuniti all’interno di un vagone ferroviario i rappresentanti delle nazioni vincitrici siglano le condizioni di pace della Grande Guerra. In quei mesi l’Europa è già stretta nella morsa di un virus influenzale che di lì a poco avrebbe scatenato una pandemia universale. Il focolaio che nel 1918 ebbe luogo nella neutrale Spagna – da cui prese il nome – dimostrò fin da subito un potere invasivo mai visto prima causando tassi di mortalità impensabili. Dalla Spagna (che contò 8 milioni di morti) il virus si diffuse subito al fronte di guerra attraverso l’invio di animali da soma […]

  

NON SARA’ PIU’ COME PRIMA

La figura di un sacerdote si staglia nella solitudine di un capannone per benedire per l’ultima volta la fila di bare che l’obbiettivo non riesce a contenere facendole apparire infinite. Il coronavirus ha messo l’umanità occidentale di fronte al più nascosto dei suoi tabù e alle più inconfessabili alienazioni. La vecchiaia, il dolore, la malattia e la morte sono improvvisamente reali in quella colonna di mezzi militari che trasporta la generazione dei nostri padri, del dopoguerra e del boom economico, falcidiata per sempre. Immagini che come uno schiaffo, hanno risvegliato le coscienze e illuminato, come un lampo, i contorni di […]

  

Il blog di Elena Fontanella © 2020
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