La vita dopo instagram

Oggi, all’annuncio delle dimissioni di due dei confondatori di instagram, e delle speculazioni sulla fine del social network, ho postato su instagram una poesia per raccontare il futuro. Eccola qua   La vita dopo instagram   Clarendon, gingham, lark Uno ad uno cadranno i filtri che dipingono la nuova realtà Gusterai allora il vero colore del cielo Sentirai in bocca il sapore del mare l’odore della sua spuma conquisterà le tue narici Apparirà la pelle grattuggiata della modella L’influencer gagliarda tornerà ad alzare gli occhi per guardarti Gli infelici e i depressi saranno soli sui jet in affitto I cancelli […]

  

Saviano, un controappello: preferisco continuare a scrivere

Basterebbe ascoltare quel fringuello che cinguetta nella nostra testa, e che si chiama “buon senso” per capire che l’appello di Saviano agli intellettuali andrebbe solo ignorato. Ma da modesto scrittore che si è sentito chiamato in causa vorrei sommessamente rispondere con un breve controappello scritto con il cuore immerso in un misto di noia e rabbia. Un controappello che ha bisogno di un’unica parola per raccontarsi: BASTA. Basta innanzitutto a questo modo di intendere la cultura. La cultura e l’arte raccontano il reale, non cercano di piegarlo a questa o quella visione del mondo. Per cambiare la società c’è la […]

  

Vuoi scrivere un libro? Leggine cento

“Se scrivo la mia storia vinco il Nobel per la letteratura”. “Ti racconto il libro che ho in testa, tu lo scrivi e dividiamo gli utili”. “La mia vita è così incredibile che voglio farne un romanzo da un milione di copie”.   Da quando faccio lo scrittore più o meno ogni giorno vengo approcciato da qualcuno con una frase del genere. La qual cosa mi lusinga molto: ciascuno di noi è un intreccio di parole che si sono fatte carne e pensare di metterle per iscritto, e di chiedere il mio aiuto per farlo, è per me fonte di […]

  

Peppone ai tempi delle molestie

Peppone uscì dalla visita oculistica a Milano con gli occhi impastati di atropina e con due pupille larghe come una moneta da due euro, attraverso cui vedeva il mondo in modo approssimativo. Ma visto che non era la prima volta che si faceva mettere le mani nelle pupille, e sapeva che se si fosse messo alla guida avrebbe commesso una strage, si era portato dietro lo Smilzo per farsi riaccompagnare a casa. Così, aggrappato al braccio del suo fedele collaboratore, era uscito dallo studio medico e aveva percorso il tratto di strada che lo separava dalla macchina. E proprio lì, […]

  

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