Il fiuto di De Benedetti/La Plusvalenza

Sono passate due settimane dal pezzo in cui si raccontava della plusavalenza fatta da Cdb sulle Banche popolari. Acquisti realizzati un paio di giorni prima del varo ufficiale del decreto legge che le avrebbe trasformate in spa. Ma ancoa nulla si sa dell’inchiesta. In quattro puntate riepilogo la vicenda nella nostra zuppa. Nella prossima la smentita di un portavoce di Cdb che è tutta da leggere Si tratta di una bomba finanziaria. È tutto contenuto in un’informativa della guardia di Finanza, commissionata dalla Consob, a disposizione della Procura di Roma, nelle mani del procuratore Stefano Pesci, dopo essere transitata in […]

  

Le vere truffe bancarie

Ve lo ricordate Nick Leeson? Era il re dei trader di Barings, la banca della regina d’inghilterra. Nel 1995 le sue operazioni spericolate fecero saltare l’istituzione secolare. Fu condannato a sette anni di galera. E Jerome Kerviel? Anche lui un trader, ma della fracese Societe Generale. Nel 2008 creó nei conti del suo gruppo un buco da 500 milioni, sempre per operazioni ad alto rischio. Fu condannato a sette anni, due subito abbonati. Tom Hayes, ex trader di Ubs e Citi, é stato condannato ad agosto da una corte inglese a quattordici anni di galera. La sua colpa? Aver contributo […]

  

La finanza, gli impresentabili e i parrucconi

Questo paese di parrucconi è veramente una schifezza. Parrucconi buoni solo a declamare principi favolosi di onestà, correttezza ed eticità ci sono sempre stati per carità. Il problema è che abbiamo sempre pensato che sotto queste profumate parrucche, si celassero solo teste di rapa. Alzi la mano chi è a favore della disonestà? Faccia un passo avanti chi è favore della corruzione? Nessuno è ovvio. Il nostro parruccone moderno fa di più, questiona i quarti di nobiltà. Tipo alla Caccia. Vabbè tutti sapete della genialata democratica della commissione antimafia, guidata da Rosy Bindi. Non è pietanza da Zuppa, ma nel […]

  

Il futuro (a rischio) delle banche

Se non guardassimo al nostro ombelico, ma a ciò che potrebbe diventare realtà tra poco, vedremmo un sistema bancario completamente diverso dall’attuale. Altro che riforma delle Popolari. Nei sistemi dei prestiti è in corso una rivoluzione. Per ora è solo embrionale. E le Autorità di controllo sono lì, bene attente a frenare lo sviluppo. Le banche, a ridurre all’osso la questione, prendono i nostri quattrini in deposito e li prestano a soggetti in deficit di finanza. Le Autorità di vigilanza sono bene attente a tenere in equilibrio la faccenda. Se tutti chiedessero indietro quanto depositato alle banche (assalto agli sportelli) […]

  

Un decreto poco Popolare

Questa roba della trasformazione delle Banche popolari in società per azioni sta continuando a creare un grande scompiglio. Il segretario della Cgil Camusso, dimenticandosi i tanti interessi suoi, sabato ha pensato bene (senza fare nomi, ma lo capisce anche un bambino) di accusare l’amichetto di Renzi di aver fatto il furbetto. Da quando il governo con un decreto urgente ha deciso di trasformare le pop in spa, queste hanno fatto faville in Borsa. Vi forniamo qualche spunto. 1. Come si dice nei giornali finanziari, la Consob ha acceso un faro sulla vicenda. Il che vuol dire che nei prossimi mesi […]

  

Le imprese di Draghi e quelle nostre

Sono tutti molto gasati per la mossa di Draghi. Il che di per sé è un bene. Oggi manca ottimismo, speranza nel futuro, insomma un po’ di fiducia. Il credere nel potere taumaturgico di qualcosa o qualcuno se serve a tirare su il morale e ad alimentare la voglia di spendere, ben venga. Ma attenzione l’acquisto dei titoli di stato da parte della Banca centrale, che alla bisogna stampa moneta, non cura tutti i mali. In particolare non aumenterà il credito alle imprese. Non si intende demonizzare le banche. Hanno un ruolo importantissimo nel capitalismo di mercato. Ma ogni tanto, […]

  

Marchionne fa il furbetto

Sergio Marchionne, il numero uno della Fiat, non può esagerare. Ieri il boss del gruppo un tempo del Lingotto, ha presentato i conti e una serie di operazioni finanziarie del tutto inattese. Ad essere buoni, si può dire che ha giocato un po’ troppo spudoratamente con il mercato e con i suoi annunci. Vediamo. La prima notizia riguarda il debito. A dispetto del consenso generalizzato esso è superiore alle attese della bellezza di un miliardo. Il momento è quello che è. Metteteci tutte le giustificazioni che volete, ma il quadro è semplice. La nuova fiat appena quotata a Wall treet […]

  

Tronchetti sfotte De Benedetti. In tribunale

E adesso ci sarà da divertirsi. Tra poco vedremo l’ingegnere Carlo De Benedetti, il sommo inquisitore, in tribunale a dover rendere conto del suo passato imprenditoriale: dai cento giorni della Fiat all’Olivetti, dalle apparecchiature vendute alle Poste al Banco Ambrosiano. La rinfrescata che ci regaleranno le udienze pubbliche al tribunale di Milano valgono una finale di X-Factor (quel programma che purtroppo va in onda il giovedì sera). Un colpaccio messo a segno, si deve ritenere, con sadico gusto da Marco Tronchetti Provera e dai suoi avvocati.Oltre al passato di Cdb, conviene rinfrescare, a questo punto, la memoria dei nostri lettori. […]

  

Ecco perchè gli stress test sono una boiata

Ve la mettiamo facile: questi stress test sono una boiata pazzesca. E il motivo è semplice: i burocrati sono più bravi a spiegare che a capire. Per chi non lo sapesse (ma chi non lo sa?) i regolatori bancari europei hanno imposto ai 130 istituti di credito più importanti di far bene i conti. Grazie all’opera di occhiuti e incorruttibili funzionari sono stati riclassificati tutti i bilanci bancari. Sono stati rivisti in particolare le qualità dei prestiti erogati in relazione alle garanzie fornite. E poi sono stati immaginati alcuni scenari finanziari (di stress appunto) per vedere quanto avrebbero retto i […]

  

Quell’inutile parata di Cernobbio

Non ci voleva il premier Matteo Renzi per rivelare il rito stanco che é diventata la riunione di Cernobbio. Modestamente questa zuppa lo scrive da anni, avendo calcato quel marciapiede per un paio di lustri. Semmai, il premier ha avuto il merito di svelare autorevolmente ció che in molti intuivano. Strano, inoltre, che i giornalisti non si siano ribellati per tempo. In una sorta di apartheid dell’informazione, in quell’amena localitá, gli «ordinedotati» vengono piazzati ai margini, in recinti ad hoc, e ogni tanto sfamati con qualche boccone di carne. Ci vanno perche si é sempre fatto così e perché i […]

  

Telecom. Dove sono finiti coloro che volevano la separazione della rete?

Sarà una combinazione, ma la nuova gestione della Telecom con presidente Giuseppe Recchi e consiglieri freschi di nomina, ha coinciso con l’uscita dalla tradizionale inerzia strategica dell’ex monopolista. Ci sono due grandi pietanze che sono in cucina. Gli investimenti sulla banda larga (quasi dieci miliardi in tre anni) e la ricerca di un nuovo socio industriale. Che poi sono la stessa cosa. L’intuizione, per la verità, l’aveva avuta già la Telecom di Tronchetti: rete fissa e rete mobile devono convivere ed essere in grado di trasportare una gran massa di dati. Occorre però riempire questi tubi con qualcosa che i […]

  

Argentina fallita. Ma non serve

L’Argentina non è proprio uno di quei Paesi di cui conviene fidarsi, quando si parla di obbligazioni. Da quando ha iniziato ad emettere carta di debito sui mercati, e cioè dall’inzio dell’800 ad oggi, è fallita la bellezza di otto volte. L’ultima una settimana fa. La piú dolorosa, perchè ha coinvolto anche tanti piccoli risparmiatori italiani, nel 2001. Fece un buco di un centinaio di miliardi di dollari, che si è tradotto nell’emissione di una nuova obbligazione sostitutiva. Più del 90 per cento dei creditori accettarono l’offerta: persero così poco più del 70 per cento del capitale. Meglio di niente, […]

  

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