L’Ing De Benedetti è intoccabile

Anche mia nonna invecchiando si fece un po’ più dura. Ma mai quanto Carlo De Benedetti. La sua è una parabola micidiale. Sembra quel cartone animato, Cattivissimo me. Nella fiction il cattivone è un buono, ha solo l’aria dello spregiudicato delinquente. Deb, l’Ing, Cdb, insomma il Nostro, invece sta diventando proprio cattivello. Proviamo a citare i suoi ultimi bersagli. «A Marchionne darei un voto 4 in sincerità, a Romiti zero, a Elkann il voto dei nipoti. Colaninno? Un poveraccio. Agnelli? Un pessimo imprenditore. Il Vaticano una fogna. Tronchetti? Un incapace». E poi ancora sulla gestione Telecom da parte di Mtp: […]

  

Quanto è duro Clint Rutelli

A febbraio su queste esatte colonne difendemmo Francesco Rutelli sul caso Lusi, reo confesso di essersi intascato 13 milioni della Margherita. Il giorno dopo chiamò per ringraziarci. Non c’era nulla da ringraziare. Non difendevamo Rutelli, ma un principio liberale, del tutto estraneo al politico. E cioè che sulla responsabilità oggettiva, sul «non poteva non sapere», non si costruiscono i reati. Cosa diversa è il giudizio politico che ognuno si forma liberamente. Principio che da queste parti si applica anche a Belzebù. Quando ieri ci siamo visti l’acrimonia con cui Rutelli ha trattato il caso Sallusti non ci siamo ricreduti. Le […]

  

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