Sono grato per le reazioni al mio articolo…
Confesso di esserne stupito e allo stesso tempo grato. Avendo alcuni lettori messomi in causa personalmente ritengo necessario dare alcune spiegazioni.
Appartengo ad una famiglia ebraica che il duca Emanuel Filiberto chiamò in Piemonte nel 1570. Nel 1938 fui privato dei miei diritti civili e militari e decisi di ottenerne altri diventando cittadino palestinese del Mandato britannico. Ciò mi permise di partecipare alla II Guerra Mondiale e in seguito a quella d’Indipendenza di Israele. Chi vollesse sapere del ruolo che potrei avere avuto nella ” pulizia etnica” palestinese di cui sospetta uno dei miei lettori, consiglio di rivolgersi al mio giovane collega Pape dell’Università di Haifa considerato esperto in materia.

In merito alla questione palestinese ritengo essa possa evolvere in tre direzioni:
1. La situazione di stallo continuerà con svantaggi di diversa natura per ambe le parti.
2. Verrà raggiunto un accordo sulla base di due stati e uno statuto speciale per i Luoghi santi con vantaggi reciproci.
3. La causa palestinese trionferà (col sostegno di stati come l’Iran e di movimenti islamici radicali) con l’eliminazione di Israele come auspicato nelle costituzioni di Hamas, al Fatah. Chi si impegnerà in questa azione dovrà tuttavia tener conto del fatto che la reazione di Israele non sarà come quella del Ghetto di Varsavia contro l’esercito tedesco.

Con questo chiudo l’attenzione di questo mio blog sulla questione, ritenendo inutile discutere senza avere responsabilità su problemi a cui solo il tempo darà risposta.

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Questione israelo palestinese: alcune spiegazioni, 4.3 out of 5 based on 16 ratings