Questione israelo palestinese: alcune spiegazioni
Sono grato per le reazioni al mio articolo…
Confesso di esserne stupito e allo stesso tempo grato. Avendo alcuni lettori messomi in causa personalmente ritengo necessario dare alcune spiegazioni.
Appartengo ad una famiglia ebraica che il duca Emanuel Filiberto chiamò in Piemonte nel 1570. Nel 1938 fui privato dei miei diritti civili e militari e decisi di ottenerne altri diventando cittadino palestinese del Mandato britannico. Ciò mi permise di partecipare alla II Guerra Mondiale e in seguito a quella d’Indipendenza di Israele. Chi vollesse sapere del ruolo che potrei avere avuto nella ” pulizia etnica” palestinese di cui sospetta uno dei miei lettori, consiglio di rivolgersi al mio giovane collega Pape dell’Università di Haifa considerato esperto in materia.
In merito alla questione palestinese ritengo essa possa evolvere in tre direzioni:
1. La situazione di stallo continuerà con svantaggi di diversa natura per ambe le parti.
2. Verrà raggiunto un accordo sulla base di due stati e uno statuto speciale per i Luoghi santi con vantaggi reciproci.
3. La causa palestinese trionferà (col sostegno di stati come l’Iran e di movimenti islamici radicali) con l’eliminazione di Israele come auspicato nelle costituzioni di Hamas, al Fatah. Chi si impegnerà in questa azione dovrà tuttavia tener conto del fatto che la reazione di Israele non sarà come quella del Ghetto di Varsavia contro l’esercito tedesco.
Con questo chiudo l’attenzione di questo mio blog sulla questione, ritenendo inutile discutere senza avere responsabilità su problemi a cui solo il tempo darà risposta.

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Israele secondo me ha ancora fatto poco riguardo la definitiva eliminazione dalle sue chiappe di quel virus maligno e Luciferino che conosciamo con il nome di Islam,io sono tra quelli che credono fermamente che Israele vada appoggiata e sostenuta ancora di più e da tutti i paesi occidentali e con società che vivono nel 2012 e non nel medioevo! la realtà è sotto gli occhi di tutti, da un lato ci sono scimmie urlatrici(Imam) che predicano odio e violenza contro chiunque non sia musulmano, e su questo credo che nessuno possa smentirmi! dall’altra abbiamo una Nazione come quella Israeliana che in pochissimo tempo ha saputo costruire uno stato in cui cè benessere e pari diritti per tutti, allora di cosa vogliono parlare i comunistelli figli di papà che predicano bene e vestono Gucci? ma andate veramente a vivere in Iran o in un qualsiasi Paese dove vige la sharia, dopo ci direte…… io posso solo consigliarvi di cambiare spacciatore, visto i discorsi deliranti e surreali che tutti a sinistra fanno non posso non pensare che nei vostri centri sociali gira la droga peggio tagliata degli ultimi trent’anni! siate seri e se non ve ne siete ancora accorti guardate che l’Umanità sta quasi commerciando con civiltà extraterrestri, e voi siete lì ancorati a Marx e a una ideologia nata già morta e figlia di un rapporto incestuoso, e la storia lo ha provato senza tema di smentita. lo ripeto, e mi rivolgo a tutti coloro a cui il cervello funziona ( per fortuna sono la maggioranza!)sosteniamo il Popolo Israeliano e la sua identità, che ci piaccia o no è da esso che noi popoli occidentali Cristiani e non discendiamo,la nostra storia millenaria di Cristianità è figlia di Abramo, la nostra libertà di contestare (vero sinistrosi?) ci è stata tramandata da quella logica di rispetto per le altrui convinzioni che ad est del pianeta non sanno nemmeno cosa sia! vero Marx? mi sbaglio Ayatollah e scimmie urlatrici varii?per certi versi sono contento che ci siano persone che la pensano in modo opposto a come la vedo io, questa è la conferma di quanto io dica, qui nell’occidente Cristiano o laico che dir si voglia tutti e proprio tutti hanno il diritto di dire e fare quello che vogliono…non agiungo altro…… w Israele, l’ultimo baluardo contro il propagarsi della misoginia e dell’oscurantismo del’Islam…
Invece di ricercare le cause della questione istraelo-palestinese in un passato più o meno lontano,cosa meritoria dal punto di vista storico ma assolutamente inutile sul piano pratico,mi limito ad osservare che nessuno dei due contendenti ha mai voluto e vuole veramente la pace,perchè ognuno punta all’annientamento dell’altro.E siccome non si può imporre la pace a chi la pace non vuole,lo stallo attuale è destinato a durare finchè una nuova generazione di ebrei e palestinesi educata finalmente alla pace non riuscirà a stabilirla.A meno che,ma è l’ipotesi peggiore,un evento bellico improvviso,tipo conflitto istraelo-iraniano,non faccia drammaticamente precipitare la situazione in modo imprevedibile.
Sono appunto quel Tizio che aveva bisogno di una conferma sulla sua partecipazione a quella che lei chiama la “guerra di indipendenza” e che io invece considero “Pulizia etnica della Palestina”. Avevo appunto finito di commentare un suo ultimo articolo, dedicandovi un post del mio blog: http://antisionista-antigiornale.blogspot.com/2011/10/ce-del-marcio-nella-democrazia.html, dove appunto mi esprimevo in forma dubitativa. Non mi piace scrivere cose inesatte o non vere. Quanto a Pape che mi consiglia non so se si tratta della stessa persona. Io ho letto e riletto il libro di Ilan Pappe, La pulizia…, etc., che in effetti insegnava in Israele, ma poi a seguito di minacce ricevute è stato costretto a spostarsi nell’università di Exeter, in Inghilterra, che non è una università di quart’ordine come sostiene Dershowitz, ma lo sarebbe invece quella di provenienza… Comunque, non trovo difficile comprendere che lei abbia esistenzialmente bisogno delle sue convinzioni e non è mia intenzione scalfirle. Il problema se mai è tutto mio e consiste in un laborioso lavoro critico per liberarmi da “convinzioni” come le sue, a me imposte da una sovrastruttura ideologica che avviluppa l’Italia da Yalta in poi. Non sono un suo “Lettore” se non nel senso che per il lavoro suddetto debbo esaminare tutta la produzione ideologica sionista, di cui i suoi testi fanno certamente parte. Sono entrato una volta nel suo blog per ricevere gli insulti e le contumelie, che lei «Maestro di Etica» non ha ritenuto di “censurare”. Non rispondo in genere ad insulti con insulti e non ritengo produttivo questo genere di discussioni. Di una sola cosa vorrei “convincerla”, se mi è possibile: nel mio lavoro di studio e di analisi di testi, anche suoi, non vi nessun “odio”, “antisemitismo”, e simili… “Antisionismo” certamente, ma nella convinzione di quanto formulato da Ilan Pappe, che cioè si “deve essere antisionisti se non si vuol essere antisemiti”… Ma il discorso diventerebbe qui complesso. La ringrazio per la conferma della sua partecipazione alla “guerra di indipendenza” (secondo lei) o “pulizia etnica” (secondo Pappe), fatto inconciliabile con qualsiasi “dottrina etica”, della quale sembra lei abbia assunto addirittura il Magistero.
Oh Ernest, grazie per la sua informazione preziosissima. Ho localizzato il sito “If Americans new” da lei indicato e prontamente ho stampato tutto quanto stampabile, ho rilegato il tutto ottenendo un bel volumetto. anche io Ernest appartengo alla categoria dei DISINFORMATI e allora ho voluto mettere il mio nuovo volumetto accanto Ai protocolli dei savi di sion, e a un delizioso libro che spiega come gli ebrei usino il sangue dei bambini cristiani per impastare il pane pasquale. Le chiedo un consiglio che sono certo non vorrà negarmi: ma Lei Ernest, in che ordine li tiene? Grazie in anticipo per la sua risposta.
Anche io con i miei occhi ho visto la pulizia etnica, sig. Alessandro (in decine e decine di foto, non dal vero, probabilmente Lei) Sì, ma pulizia progettata dagli arabi nei confronti degli ebrei, non il contrario! Ragazzi arabi, palestrati e robusti, a migliaia per le strade, sfilano pieni di rabbia; si definiscono palestinesi e si legano in fronte il lembo di stoffa verde, in nome dell’odio razziale, marciano impugnando le armi e il tritolo, pronti al martirio e al massacro di civili israeliani, bambini, donne e vecchi. E le loro madri plaudicanti, dopo le esplosioni suicide, chiamano le amiche in casa distribuendo dolci, non piangendo. Questa è la vera versione di pulizia etnica.
X alfredo campi – salve sig. Campi, ben alzato! Il caffè di solito lo prende forte? Io consiglierei un bella tazza di triplo senza aggiunta di zucchero…così, tanto per prendere contatto con la realtà che la circonda senza per questo subire traumi.
Grazie prof. Segre,
per la sua risposta, le vorrei far presente questo post, dove un giornalista dice di avere informazioni purtroppo negative sulla sorte del soldato Shalit, lui scrive nel suo blog che:
Una fonte che ritengo attendibile e vuole restare anonima mi ha riferito che, secondo voci provenienti da ambienti islamici somali e raccolte dai servizi segreti pachistani, il caporale Shalit sarebbe morto in prigionia nel 2010, a causa di un blocco renale rivelatosi fatale per l’impossibilità di prestargli un’adeguata assistenza sanitaria.
Questo è il link del blog
http://blog.libero.it/massimocoppa/10704460.html
Non le chiedo profezie certo e anche su questo, spero solo con tutto il cuore che non sia vero
caro amico Luigi Gianola, per quanto mi sia arrovellato per comprenderlo, non riesco a dare una spiegazione alla tua citazione di Marx, relativa all’amore fra gli uomini … soprattutto dopo che hai quasi accostato detta frase di marx ad una pronunciata da Gesù Cristo !
Forse è solo perchè non sono all’altezza di comprendere i tuoi singolari ed un pò grotteschi accostamenti filosofici … ma per quello risulta attingendo solo ad un qualsiasi testo di storia sociale e politica, il citato carletto marx, è stato uno dei padri fondatori di quel pensiero politico/filolsofico (denominato in seguito “marxismo leninismo”) che ha portato allo sterminio di decine di milioni di persone, alla privazione della libertà di centinaia di milioni di persone, nonchè a fermare l’orologio del progresso civile economico e culturale per una settantina di anni in mezzo mondo, usando come mezzo di convincimento popolare, SOLO la violenza, la sopraffazione, la menzogna, la delazione e l’annullamento dei valori umani che stanno alla base della odierna società civile !
E’ pur vero che oggi, almeno in Italia, (ma non solo perchè in Brasile, forse accade di peggio rispetto a noi) quelle stesse persone che sino a qualche anno fa ancora predicavano ed auspicavano le indicazioni del pensiero politico di marx, si propongono come salvatori della patria e latori di un nuovo movimento politico culturale (che in realtà – nei fatti – altro non è che una riedizione del vecchio “caro marxismo” aggiornata alla realtà inconfutabile persino per loro, del capitalismo … per di più GLOBALE : loro fanno finta di niente, ma lo stemma di quel partito, ora chiamato PD, era rappresentato dalla bandiera sovietica dell’URSS che copriva la bandiera italiana !!!) che, vuole cancellare con una fretta bestiale i trascorsi tragici e sporchi di sangue, di morte, di sopraffazione, di menzogne e di ribaltamenti da saltimbanco, più o meno recenti dei comunisti italiani … ma … amico mio, tu credi davvro che la gente sia TUTTA rimbambita a tal punto da ignorare che la verità è una ed una solo e non è quella di chi strilla più forte e di chi mistifica con maggiore intensità e convinzione RICORRENDO ANCHE ALLA VIOLENZA ED ALLA SOPRAFFAZIONE ?! … A meno che, recentemente son si sia compiuto il miracolo per cui Gesù Cristo ha inserito fra i suoi apostoli anche il tuo carleto marx ! Ma la cosa, in tutta sincerità, la ritengo assai poco probabile amico mio !
Cara Marta,
La strage dei cristiani copti – perché di strage si é trattato – dimostra due cose: quanto sono profondi i pregiudizi religiosi persino in un paese di gente pacifica come l’Egitto nel quale i cristiani sono stati un fattore decisivo nella lotta d’indipendenza contro il colonialismo britannico. Secondo: che chi detiene il potere con le armi difficilmente é disposto a deporlo. Specie quando si tratta di militari che hanno la coda di paglia avendo sempre collaborato col passato regime.
Per il futuro le ricordo una vecchia massima: dopo la distruzione del Tempio di Gerusalemme la profezia é passata ai bimbi e agli imbecilli. Poiché bimbo non sono più e imbecille non vorrei apparire preferisco astenermi dal fare previsioni nei confronti di convulsioni politiche che nessuno ha previsto e che nessuno può immaginare come si svilupperanno. Le rivoluzioni sono come le guerre: si sa o si crede di sapere quando e perché incominciano ma non come andranno a finire. Grazie per la sua domanda. Dan Segre
Alessandro: eccone un altro secondo il quale 2 + 2 fa 5 ! ecco un altro “testimone diretto” il quale ha assistito alla pulizia etnica perpretata dagli israeliani nei confronti dei palestinesi ! E’ vero, però, esisitono in circolazione anche degli italiani i quali, sotto la bandiera della pace e finanziati dai movimenti no global nostrani, si sono trasferiti a Gaza al grido di ” … free free palestine ! …” (uno di loro ha pagato con la vita la pretesa di comprendere le ragioni dei terroristi locali) : è certo, pertanto che qualche italiano ha davvero assistito alla pulizia etnica” israeliana e l’amico alessandro potrebbe essere uno di questi “testimoni”.
Posso soltanto riferire la mia esperienza periodica ma pluriennale in Israele: ho visto soltanto un popolo immerso in una civiltà superiore, intento soltanto a proteggersi (anche militarmente) dal tentativo di sterminio messo in atto e perpretato nei suoi confronti, dai terroristi palestinesi (a loro volta – purtroppo – assistiti da una civiltà rimasta al tardo medio evo) : non so se quello che ho visto, possa chiamarsi “pulizia etnica” come afferma alessandro : come noto i latori di falsità non si preoccupano di nascondere le loro vergone (vedi i nostri no global comunisti) e ribaltano tranquillamente la verità facendo passare le vittime per carnefici e viceversa !
Tornando alla realtà, ho visto invece con grande sorpresa, tantssimi arabi palestinesi perfettamente integrati nella società israeliana, senza alcuna costrizione (ho già avuto modo di dire … per allegerire la discussione, che le beduine, sono le donne più belle al mondo) i quali,oltre ad essere democraticamente rappresentati in parlamento, godono anche di un tenore di vita pari a quello degli altri cittadini israeliani … vivono tranquilamente tra loro, lavorano fra loro, come – per esempio – una hostess palestinese (musulmana !)conosciuta all’aeroporto di Tel Aviv con la quale ho scambiato una lunga conversazione proprio sulla vita dei palestinesi israeliani !
Beh amico alessandro, non so quale sia il tuo concetto di pulizia etnica … probabilmente è quello che hanno i nostri no global … chissà, ma se il tuo concetto di pulizia etnica coincide con il mio (quello vero) … penso che tu, non abbia mai messo piede in Israele … e che, su Marte (dove realisticamente hai visto quella pulizia etnica) esiste una regione (a noi sconosciuta) chiamata anch’essa “Israele” !
si … pulizia etnica … vista con i miei occhi in loco.
La 4° ipotesi è quella che mi sembra lo stato di Israele ( composto ovviamente da brava gente) sta sistematicamente mettendo in atto.
Israele estinguerà i Palestinesi e si impossesserà delle loro terre. Non faccio il tifo per nessuno e non ho nozioni storiche adeguate per esprimere un giudizio storico … quello che ho visto è PULIZIA ETNICA.
Mi chiamo Maria, da giovane tifavo per i palestinesi, all’universita’ avevo compagni di studio che si lamentavano di continuo perche’ non avevano uno stato Poi ho incominciato a viaggiare e ho voluto vedere con i miei occhi; vi posso assicurare che soggiornando sia a Betlemme che a Gerusalemme la verita’ si percepisce subito. Ora ho una paura,che l’italia diventi (tra 20 anni?) un califfato, che a causa della denatalita’ dovuta anche a politiche contro la famiglia questi cittadini immigrati impongano il loro stile medioevale a noi, noi cattolici buonisti andremo verso il patibolo. Con la benedizione della chiesa di roma.Spero di sbagliarmi, perche’ Israele sa difendersi, noi No!
I tempi sono stretti e le invio una nuova lettera sul possibile scambio di mille prigionieri arabi per Shalit, che sta per andare in porto. Come ogni compromesso deve essere stato calcolato il pro e il contro, alcuni precedenti hanno dato risultati non entusiasmanti, però in questo momento mi sembra un atto di buona volontà anche perché possa essere colto il soffio dello Spirito di verità, perché il momento è decisivo: la sola vera rivoluzione culturale è imparare ad amarsi, a credere che l’avvenire esiste, a non aver paura. Marx scrisse che “la violenza è la levatrice di ogni vecchia società gravida di una nuova”, oggi certo non è così: gli uomini vivranno se impareranno ad amarsi. Dio ci ama e dobbiamo imparare ad amarci usando la ragione per capire se siamo mossi da amore e da odio, da amore o da odio, e scegliere di amare. Stiamo vivendo una rivoluzione tecnologica senza precedenti e le scienze nate in Occidente hanno reso superflua dal punto di vista pratico e materiale la schiavitù; sono stati anche prodotti mezzi di distruzione potenti e dobbiamo riconoscere in Dio la nostra bussola e il nostro Redentore, altrimenti ci distruggeremo.
Gesù Cristo ha detto: “la verità vi farà liberi”(Gv 8,32; v.Gv 16,13-14) per noi, oggi e sarà il mondo nuovo.
caro prof. Dan Segre, Lei in precedenza, non ha pubblicato il mio post nel quale, scherzosamnente, facevo l’esempio dello scolaro “zuccone” al quale la maestra, dopo avergli spiegato con il pallottoliere che d 2 + 2 faceva 4 (e non 5 come diceva lo scolaro) gli riformulò la domanda … ottendndo come risposta … sempre 5: ebbene, come Lei può constatare a giudicare dalla ripresa di “certi interventi” che ignorano la storia … la cosa si ripete tragicamente di nuovo anche dopo questa Sua ennesima “precisazione” “! Infatti sono ripartite le litanìe di chi non ha ancora capito che sono i palestinesi ed i paesi arabi, quelli che – DI FATTO – non vogliono la creazione dello Stato palestinese, perchè – DI FATTO – desiderano SOLO la scomparsa dello Stato di Israele !
Il prof.Segre è persona garbata. Penso che abbia sofferto molto perché ebreo. Io non sono ebreo nè cristiano e nemmeno mussulmano. Appartengo forse alla categoria dei disinformati. Tuttavia credo sia utile segnalare un sito americano che si chiama “If Americans new”. Gestito da ebrei statunitensi, è ricco di informazioni su Israele. Non risalenti necessariamente ai tempi biblici.
Non vedo la necessitá di questo blog. Il cognome Segre parla per se stesso e non c’era bisogno di esibire tante informazioni personali, ed in quanto alla ragione per non discutere di cose future o di cui non si ha responsabilitá, possiamo tranquillamente chiudere tutti questi blog perché sarebbero tutti inutili.
Come quarta opzione io auspico, per il bene di tutti, l’eliminazione totale degli islamisti jihadisti.
Se le premesse della “primavera araba” sono queste sarà un lungo inverno per la pace.
Chiudo l’attenzione anche io. Femrare l’attenzione sulle tre direzioni proposte è molto integralista e pericoloso per la pace. E’stato scartato l’ONU vale la pena far morire questa discussione
Quindi per il sig. Ferrari Israele sarebbe tutta intenta a giocare alle belle statuine abbandonando Gaza nel 2005 in modo unilaterale (ricevendone in cambio migliaia e migliaia di missili sulla popolazione civile del sud), per poi rioccuparla riempendola di quei coloni precedentemente sradicati dalle case che si erano costruite dal 67 in poi. Dette case, insieme a vari templi e edifici civili sono state poi prontamente distrutte (dai palestinesi)insieme alle tante infrastrutture civili che i coloni sono stati costretti dal governo israeliano a vacare.
Sig. Ferrari, comprendo che “passando per caso”, non ha fatto in tempo a “concentrarsi”, però non ci vuole molto a capire che …avrebbe fatto più bella figura tirando dritto.
Quello che mi auguro non possa mai accadere è quanto segue:
In seguito a innumerevoli “pedate nel c..o” (leggi risoluzioni UNO, pseudo-imposizioni da parte di una opinione pubblica ultrainfluenzata dal potere dei petrodollari ecc.) Israele abbassa la guardia al punto da subire un attacco micidiale (un mio amico, avvocato di TLV una volta mi disse: prima o poi gli arabi entreranno nelle nostre case e violenteranno le nostre donne…), per poi sentirsi dire: “Beh, lo sapevate che sarebbe finita così. Perché allora avete mollato?”
Gentile Prof. Segre,
come giudica la situazione della cosiddetta Primavera araba, che ha portato in Egitto un governo, ieri, pronto a far sparare il suo esercito contro i cristiani copti di quel paese, facendo una strage?
Ancora non è chiaro cosa succederà nei paesi confinanti con Israele e credo che la possibile evoluzione verso un radicalismo islamico sarà un notevole problema per la sua sicurezza, le premesse non sono buone, se pensiamo a quei poveretti che protestavano per l’incendio di una Chiesa.
Ieri il tg3 ne ha dato notizia titolando: guerra fra cristiani ed esercito in Egitto, come se fossero soldati di opposte fazioni, invece che cristiani colpiti, prima da pietre e molotov e poi dai proiettili dell’esercito egiziano.
Grazie per l’attenzione
Marta
Ora possiamo capire che Gesù Cristo ha detto la verità poiché i suoi ammonimenti relativi alla possibile distruzione degli uomini si riferiscono al nostro tempo. Rispondendo a coloro che lo interrogavano su quei galilei il cui sangue i soldati di Pilato avevano mescolato con quello dei loro sacrifici, dopo aver escluso che fossero più peccatori di tutti gli altri galilei, aggiunse: “se non farete penitenza perirete tutti allo stesso modo”(Lc 13,3)! Ha ribadito il medesimo concetto in un altro contesto: “…vi sarà allora una grande tribolazione, quale non vi fu dal principio del mondo fino ad ora né vi sarà più. E se quei giorni non fossero accorciati, non si salverebbe nessuno, ma in grazia degli eletti saranno abbreviati quei giorni” (Mt 24,22). Questo passo si riferisce in modo evidente alla salvezza sulla terra e non post-mortem, altrimenti l’espressione “non si salverebbe nessuno” sarebbe in contraddizione con altre affermazioni di Gesù Cristo! Pure si riferisce alla vita sulla terra il passo escatologico di Paolo: “Quando poi avrà assoggettato a lui tutte le cose, allora anch’egli, il Figlio, si assoggetterà a colui che gli ha assoggettato tutto, affinché Dio sia tutto in tutti” (1Cor 15,28 e v. Rom 11,15)).
Mai nella storia gli uomini hanno avuto i mezzi a disposizione per poter devastare tutta la terra come oggi; Einstein ha ammonito che gli uomini stavano mettendo a punto i mezzi per compiere la distruzione degli uomini stessi fin dalla prima metà degli anni cinquanta. Ed oggi i pericoli non sono minori di allora. Oggi, quindi, diventa pienamente attuale e comprensibile l’espressione di Gesù Cristo: “non sono venuto per giudicare il mondo, ma per salvare il mondo” (Gv 12,47; v.Gv 3,17).
Tutte le vie sono incluse, tranne quelle che portano alla distruzione, per questo il diritto di punire è giusto.
Osservo che in Israele vivono oltre un milione di arabi palestinesi con cittadinanza israeliana ed è semplicemente un non senso una qualunque ipotesi di uno Stato degli arabi palestinesi nella terra che appartenne agli antenati degli ebrei, con proibizione di residenza per gli ebrei! In Occidente vi sono pressioni (soprattutto negli ultimi vent’anni) per una immigrazione da paesi islamici al di là di ogni esigenza di lavoratori, con richieste continue di luoghi di culto (dove sono gli impegni di reciprocità?) oltre che dei vantaggi del welfare! Sappiate che un tale progetto non sarebbe che un passo verso la guerra!
Caro Segre, Lei ben dice e rende l’idea di cosa fosse realmente un ‘cittadino palestinese’ del Mandato Britannico nel 1938 e, ancor prima, durante la dominazione dell’Impero Ottomano dell’intera regione mediorientale battezzata dai Romani ‘Palestina’, che includeva la Transgiordania, trasformata poi nello nuovo stato arabo di Giordania. Non essendo mai esistito un popolo arabo palestinese, a differenza, ad esempio, del civile popolo Libico, un ‘palestinese’ era appunto qualsiasi persona residente nella stessa provincia Turca di religione ebraica, cristiana o musulmana. Il nome originale di Israele secondo la spartizione era addirittura ‘Jewish Palestine’. Lei ritiene che la questione attuale possa evolvere in tre diverse direzioni, qui il mio punto di vista personale: Punto 1: Probabile, la situazione di stallo con enormi svantaggi per ambo le parti esiste da anni ed anni, e forse continuerà. La causa è una e soltanto una: gli Arabi non hanno mai accettato la presenza e la nascita legittima di uno stato Ebraico nell’area. Pur essendo Israele un Micro Stato, focolare ebraico, è inaccettabile. Gli Arabi vogliono tutto il Medio Oriente (e possibilmente anche molto, molto di più). Punto 2: sarebbe una Manna dal Cielo,un miracolo Divino, ed è ciò che desidera Israele dal 1948. Peccato Hamas, Fatah e integralisti odino l’opzione, e non la desiderino affatto. Non accetteranno mai e non riconosceranno mai Israele. Punto 3: si spera proprio di no, anche se la causa palestinese, merito dell’odioso Arafat, vince da decenni, tra propaganda, set fotografici ad hoc, provocazioni, scudi umani e tutto ciò che conosciamo fino alla nausea. Sicuramente, nessuno stato al mondo permetterebbe ai suoi nemici di distruggerlo senza difendersi. Praticamente però, Israele è abituato ogni giorno alla difesa antidistruttiva. Speriamo non si arrivi al punto 3. E’ ciò che l’Iran, la Siria e Hamas vogliono; e lo vogliono tutti gli antisionisti europei ossia antisemiti mascherati senza troppi sensi di colpa.
La ringrazio per aver messo on line la mia lettera e per aver aperto il suo blog a temi così incandescenti. C’è stata contrapposizione tra Ebrei e Cristiani, però hanno in comune il Vecchio Testamento o Scritture ebraiche, secondo l’espressione utilizzata da Gesù Cristo stesso che ha richiamato passi di profeti per ogni momento della sua passione e morte e confermato le profezie sul compimento finale: “In verità vi dico che fino a quando non passeranno il cielo e la terra, uno solo iota o un solo apice non passerà dalla legge fino a che non sia tutto adempiuto”(Mt 5,18). I grandi profeti, a cominciare da Mosé, hanno annunziato il ritorno degli ebrei in Sion. Isaia ha detto: “così parla il Signore, tuo creatore, o Giacobbe, tuo fattore, o Israele: “Non temere, perché io ti riscatto, ti chiamo per nome, tu sei mio… Dall’Oriente farò venire la tua stirpe, dall’occidente ti radunerò, al settentrione dirò “Dà’ qua!” e al mezzogiorno: “Non rifiutarti!”"(Is 43,1-6).
Perché cinque Stati arabi limitrofi dichiararono guerra a Israele fino alla distruzione il giorno dopo la proclamazione per voce di Ben Gurion della nascita di Israele, senza alcuna protesta degli arabi palestinesi per fondare un loro Stato? Forse perché la nascita di uno Stato ebraico faceva cessare nel territorio di Israele la “norma” islamica (che dura da quasi quattordici secoli) di tenere come subordinati “protetti” gli ebrei ed i cristiani che risiedono sui territori conquistati da eserciti islamici! Quando gli eserciti di 5 Stati arabi non riuscirono a invadere totalmente il territorio israeliano e si ritirarono (l’esercito giordano mantenne l’occupazione di parte di Gerusalemme e della Cisgiordania), in numerosi Stati arabi vi furono violente manifestazioni contro Israele e gli ebrei, parecchi vennero uccisi, generalmente vennero costretti ad andarsene, con qualche parziale eccezione (ad es. il Marocco). Circa un milione di ebrei vennero costretti ad andarsene, in modo più o meno drastici, perdendo case e gran parte dei beni!
Se qualcuno non ha sentito parlare dei pogrom del 1920, del 1929 e del 1936 contro le comunità ebraiche palestinesi, certo ha sentito dei pogram contro i cristiani copti in Egitto, delle mattanze che si ripetono da anni contro i cristiani pakistanti, come in vari altri paesi islamici! Il ritorno di un “resto” del popolo ebreo in Sion appare così grave agli islamici, salvo poche eccezioni, perché sembra mettere radicalmente in forse rilevanti “consuetudini” islamiche! Però vi è un Piano Divino di salvezza degli uomini e chiunque deve esaminare se stesso se non vuole porsi contro il Signore Dio che ha annunziato: “Io avverserò chi ti avversa e i tuoi figli metterò in salvo” (Is 49,25).
L’incitazione all’odio e la giustificazione della vendetta, poiché prfocurano cecità e fanno prendere per vero il falso, nel tempo delle armi nucleari possono indurre alla distruzione! Oggi è evidente che la via della vita è la via dell’amore e Gesù Cristo ha detto la verità.
La gran parte degli ebrei non ha riconosciuto Gesù Cristo come il messia, ma non risulta che abbiano negato la sua morte, va d’altra parte osservato che l’espressione del libro dell’Islam che nega la morte di Gesù in croce “ché venne apportato qualcuno che gli rassomigliava come una goccia d’acqua…” (4,157), è tale da far apparire come risultato di un inganno la stessa fede in Gesù Cristo, per cui l’odio contro i cristiani può apparire giustificato. Ma la verità avrà ragione della falsità.
Spett.le Segre
mi meraviglia il Suo commento. Lei è ebreo ed io no, però ho, dopo molte ricerche scritto il libro ‘Da Auschwitz a Gaza’. Non crede che dopo la guerra mondiale, con 60 milioni di morti, tutti dobbiamo lavorare duramene e senza scoraggiarci per una PACE MONDIALE?
Con rispetto Mirella Cini
Caro Dan,io non voglio criticare lo stato di Israele, perchè comprendo i grandi dolori e persecuzioni che ha avuto nella storia. Ciò mi rattrista molto.Io sono cattolico, avrei un grande sogno,quello di vedere il popolo di Israele, che giudico il “fratello Maggiore”,per me che sono cristiano( Gesù era Ebreo), coesistere e favorire progetti di pace sia sul piano economico che quello sociale.Il caro Andreotti ha sempre difeso il diritto vostro di avere un vostro stato, ora quali impedimenti ci sono a che anche il popolo Palestinese, non possa avere altrettanto? Sarei curioso di conoscere le possibilità nel futuro. Ricordiamoci che il Medio Oriente
è una polveriera che se esplode, causerà gravi sconvolgimenti per la pace nel mondo.
mi piace la gente che – ad un certo punto – taglia corto soprattutto sulle questioni che non hanno alcun che di misterioso o sommerso come quella israelo palestinese. Non posso che verificare inoltre che la “gente perbene” come il prof. Dan Segre, non sia per niente propensa ad accetare discussioni prolungate con una controparte inesistente sotto il profilo della conoscenza fondata degli argomenti in trattazione : qui purtroppo compaiono personaggio i quali “fanno il tifo” per una parte, fondando questo loro tifo unicamente su cognizioni sballate della storia, spesso travisate e manipolate da “osservatori” politicamente schierati e pronti a vendere tutto il vendibile a sostegno di “quella causa” (quella comunista risalente come ho avuto già modo di affermare ripetutamente, all’epoca della “guerra fredda”): si arriva al punto di manipolare le certezze storiche ! Questa è la cosa che maggiormente irrita ! Chi sproloquia sull’argomento non sa minimamente, di che cosa parla ! Non sa che la civilta “ebraica” è la stessa identica nostra civiltà ! Non sono purtroppo più capace di usare termini appropriati e “civili” come fa il prof. Dan Segre !!! Non riesco più a dialogare pacificamente con questa risma di calunniatori ! I fatti sanguinposi che stanno accadendo in Egitto in queste ore, sono ancora una volta la prova provata che il mondo islamico, purtroppo, è percorso ancora da quei rigurgiti, nemmeno minimi – di “caccia all’infedele” che imprversavano nelle contrade del mondo conosciuto un migliaio di anni fa ! Adesso nel mondo, ovunque c’è islamismo, c’è caccia all’infedele ed i richiami di quei pochi acculturati e saggi di fede islamica … vengono sistematicamente ignorati … purtroppo ! Come si fa ad ignorare ancora chi, come la Fallaci, ha iniziato a manifestare questa realtà molti anni addietro ! Ma lei, per questo, dai sopra mezionati calunniatori, si è presa le peggiori innominabili (specie per una donna peraltro ammalata di cancro) offese ! Caro prof. Dan Segre, si lasci dire da una persona qualsiasi (quale sono io) , che LEI DEVE ANDARE FIERO PER QUELLO CHE HA FATTO PER ISRAELE E PER IL POPOLO ISRAELIANO ! Quello del gestore di blog .. specie su questo giornale, è una cosa improba: i provocatori, i disinformati e gli “ignoranti” …. fannno parte del gioco ! Cordialità
Passo di qui per caso e mi permetto, anche se non richiesto, di aggiungere una quarta direzione:
Israele riuscirà ad occupare le terre di Cisgiordania e Gaza con nuovi insediamenti e ad eliminare o ad allontanare definitivamente i palestinesi rimasti.
Che è peraltro quello che sta succedendo.