“Israele vs Iran: se la politica è un suk”
Tra le voci di un attacco israeliano contro l’Iran, la più recente è stata inclusa in un poema di Gunter Grass, premio Nobel per la letteratura che forse ha ripescato nei suoi ricordi di giovane membro delle SS qualcosa della propaganda nazista che nel 1939 accusava la Polonia di minacciare la Germania e la pace in Europa. Ora sarebbe secondo lui Israele a minacciare l’Iran e la pace del mondo. In stile e tono ben diverso anche Washington mette in guardia Israele da un attacco all’Iran, in quanto dannoso per Israele stesso. Secondo una simulazione fata dal Pentagono un solo razzo lanciato da Teheran in risposta ad un attacco di Israele ucciderebbe almeno 70 militari americani in una delle basi USA nel Medio Oriente facendo portare a Gerusalemme una responsabilità che nessun politico israeliano si assumerebbe tanto più che secondo esperti europei e israeliani stessi l’attacco servirebbe a rallentare il processo di produzione della bomba iraniana per sei mesi al massimo data l’impossibilità israeliana di danneggiare tutte le basi sotterranee della fabbricazione della bomba “islamica”. Il regime degli ayatolla ne uscirebbe rinforzato e Israele condannato a livello mondiale. Come si spiega quindi l’insistenza Israeliana a mantenere le proprie “mani libere” al punto di far sapere di aver rifiutato la richiesta americana di essere preventivamente informati dell’attacco?
La spiegazione più logica – se si escludono considerazioni di politica interna – è che si tratta di una pianificata, riuscita operazione di guerra psicologica. “La pistola più pericolosa – dice un proverbio del Far West – è quella che non ha ancora sparato”. Gerusalemme ha voluto – e sembra ci sia riuscita – a far prendere coscienza del pericolo nucleare iraniano all’America e all’Europa e spronarle a imporre all’Iran sanzioni “coi denti” di cui, del resto si notano già tentativi di Teheran a riaprire un serio dialogo sulla questione. Se questo dialogo porterà a dei risultati resta da vedere. Nel frattempo Israele rinforza la credibilità delle sue intenzioni offensive tessendo i fili di una alleanza strategica con la Bulgaria e la Grecia a rimpiazzo di quella perduta con la Turchia, creando basi aeree in Azerbaigian di fronte alle coste iraniane sul Mar Caspio il che, almeno per il momento, non sembra aver molto danneggiato la pace con la Giordania e l’Egitto, pace che un anno di rivolta araba e l’emergenza dei Fratelli musulmani non ha ancora rotte. Quanto agli Hezbollah nel Libano hanno fatto sapere che in caso di conflitto fra Iran e Israele decideranno la loro condotta “in base ai propri interessi e non sotto la spinta di fattori esterni” (leggi l’alleato iraniano). “La politica orientale, ebbe a dire una volta il presidente Sadat ai suoi interlocutori israeliano, ha una sua logica. Ma è quella dello suk” del mercato orientale.

Bisognerebbe poter distinguere sul fatto che circa 1 miliardo di esseri umani reputa che l’Unico Dio Creatore dell’Universo sia un Ebreo ed
ciò che resta del popolo d’Israele non ne sia convinto, e le considerazione sulle politiche aggressive di nazioni di cultura semitica ora quasi tutte islamizzate di cui per una semplificazione settecentesca sono stati assimilati anche gli Ebrei.
Al gestore di queste colonne ,
ho inviato due risposte al Sig. Piero , che fine hanno fatto? .
Un saluto Pino Del Pino.
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Torno a Lei sig. Piero dopo essermi documentato (wikipedia) sul personaggio Fidel Castro dove non risulta assolutamente che Castro sia ebreo…anzi frequento’ in tenera eta’ i Gesuiti…
Ma anche se cosi’ fosse gli ebrei come i cristiani , gli islamici ed ecc… non sono immuni dal annoverare criminali della peggior specie , purtroppo alla base siamo esseri umani ed in cio’ moltissime sono le caratteristiche comuni della nostra specie .
Lei e’ tosto nella sua fobia , vorrei conoscere da dove viene per capirla meglio , forse ignora che in Israele vi sono frutti di scienza alla quale noi occidentali attingiamo come arricchimento comune , il nazismo , il comunismo , il fascismo , il franchismo , il…ecc…ecc…sono solo i piu’ recenti cancri delle societa’ che hanno avuto comuni riferimenti antisemiti , purtroppo non si puo’ negare che in quelle file anche ebrei hanno prosperato collaborando contro i loro correligionari…
Gli ebrei nei secoli hanno raffinato nelle emarginazioni le loro intelligenze attraverso le sensibilita’ , ostacolati e discrimati dalle societa’ dominanti si sono dedicati a particolari settori delle attivita’ private e molto meno in quelle pubbliche , guadagnandosi cosi’ piu’ invidie che ammirazioni e noi cattolici ne siamo in massima parte e in mille modi e infinite false giustificazioni i loro principali persecutori , a fronte di cio’ hanno sempre condiviso con noi vittorie , sconfitte , disgrazie , piaceri con le loro dirette partecipazioni senza aver mai tramato o tradito i popoli di cui facevano parte integrante .
A quando quindi questo tardivo ravvedimento per considerarli davvero fratelli come loro sempre si sono considerati con noi? , creda sig. Piero mi e’ sempre piu’ impossibile riconoscermi in personaggi come lei che arrivate a (complottare) mi scusi il termine , contro Israele per astio all’ebreo , solidarizzando coi suoi nemici che a loro volta altro non sono poi che anche i nostri nemici atavici , millenari e diciamo francamente anche attuali.
Cosa mi rispondera’ sig. Piero?….come si assolvera’?…
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Lieto di potermi chiarire con Lei sig. Piero , innanzi tutto credo sia fuori contesto andare a rivangare 5.000 anni a.c. per giustificare la storia degli ebrei e dell’ebraismo , anche perche’ poi io non sono ne uno storico ne un antropologo…
Ma vede invece sotto l’aspetto piu’ recente della storia delle civilta’ dei popoli mi trova meglio informato e rifacendomi ai tempi piu’ recenti ogni popolo ha conseguito i suoi domini delle sue terre con guerre e solo di recente con l’ONU ci siamo inventati un organismo internazionale che si arroga l’autorita’ di negare le guerre per conquistare nuovi spazi , ma alla fine che fa testo e’ poi invece come sempre la forza a imporsi e non le regole internazionali , Tibet e moltissimi altri esempi insegnano.
Il popolo ebraico , piu’ per fede che per razza , ha indubbiamente origine come riferimenti storici noti a tutti proprio in quelle terre che oggi con le buone o con le cattive un manipolo di uomini di fede ebraica hanno ben pensato di volerlo collocare dove meglio era impossibile , Israele (un fazzoletto di terra) e’ uno Stato giusto nel posto giusto con i suoi abitanti giusti…mentre i palestinesi? , un invento di comodo alimentato con l’odio per produrre solo odio e assassinii che all’uguale di organizzazioni come l’ETA o la MAFIA giustificano i loro crimini con rivendicazioni di….comodo che permette loro di vivere da parassiti della moderna storia dei nostri giorni.
E’ mio punto di vista che e’ solo l’antisemitismo internazionale che impedisce a Israele di impossessarsi di tutti i territori che vanno dal Libano al Sinai egiziano e dalla Siria alla Giordania , quello dovrebbe essere il vero futuro del vero Stato di Israele con annessi tutti i pseudo palestinesi che accettasero di farvi parte come liberi cittadini previo giuramento di fedelta’ e lealta’ alla Stato.
Con Nasser , Israele poteva farlo , non lo fece per le pressioni internazionali e cio’ costo’ ad Israele un’instabilita’ esistente tutt’ora grazie al morboso antisemitismo di persone come Lei sig. Piero.
Il quanto sopra esposto per rispondere al suo primo post che mi riguardava.
Mi scusi sig.Del Pino
Eppoi Sig. Piero non mi discuta per favore del popolo ebraico al quale , io , lei e milioni o miliardi di altri come noi dobbiamo riconoscienze eterne per gli apporti nelle scienze e nelle arti , le basti pensare all’antipolio messa gratuitamente a disposizione dell’umanita’…
Non è che noi gli dobbiamo essere grati anche di aver inventato per caso,il comunismo,il fascismo,il nazismo,il frankismo spagnolo?Guardi come sono buono le vorrei ricordare che pure il tanto acclamato Fidel Castro al quale il nostro beato Wojtyla ha baciato la mano,è un ebreo.
Saranno felici e riconoscenti i popoli cubani a questa classe di eletti?
Grazie se vorrà rispondere anche a questo.
Pino del Pino
può essere così gentile da spiegarmi la data esatta della nascita del popolo ebraico?
Se si,dove si è formato?
Esisteva 5.000 anni fa un territorio di nome Israele,tutto ma proprio tutto formato da ebrei??
Grazie per un eventuale risposta.
Devo quindi supporre che il sig. Piero ha il diritto di essere un antisemita mentre io non ho il diritto di rispondere in modo caustico? Gradirei una sua risposta. Grazie.
Rispondo volentieri al Sig. Giuseppe per le sue insinuazioni avverse ad Israele , purtroppo di italiani come lei ne abbiamo molti , troppi , siete cresciuti all’ombra della bandiera rossa dei Castro , dei Chavez , ecc…ecc… definitivamente ormai razzisti antisemiti in tutte le loro manifestazioni nazionali o internazionali dove danno la loro solidarieta’ all’Iran , agli oppressi , ai rifugiati , ai senza patria , insomma i palestinesi (islamici) che sono le vittime contro gli israeliani (ebrei) i loro sanguinari aguzzini , riuscendo cosi facendo da rossi comunisti a sostitursi ai buoni cattolici perseguitati dai pagani (israeliti)come nell’antica Roma , purtroppo la politica attinge anche sulle parabole moderne per trovare appigli e considerazioni per riempire il serbatoio di simpatizzanti , costi quello che cosyi….anche se cio’ a spese di un piccolo Stato filoccidentale al 100% come Israele.
Ritengo fondamentale la sua partitura politica , Sig. Giuseppe , nel giudicare l’ingiudicabile quando si deve decidere da che parte stare semplicemente perche’ gia’ lo fa per lei chi le ha inzuppato la sua ideologia politica purtroppo nemica come un canro dell’occidente e degli occidentali.
Lei Sig. Giuseppe non nulla da scompartire coi palestinesi se non l’odio per gli…ebrei (Israele) mentre moltissimo avrebbe da condividere con riconoscienza gli ebrei (Israele) ma non il loro rifiuto alla falce e martello dei loro “nemici” , cinesi , russi e Stati sudamericani ormai sulla strada come nuovi feudi del comunismo Castrista Bolivarista ecc…
Si ravveda Sig. Giuseppe , almeno con Israele e non speculi su una Gerusalemme ebrea o islamica o cattolica , gli ebrei ci hanno dato tanto in due millenni…gli arabi/islamici invece ci hanno solo invasi , saccheggiate le nostre case e violate le nostre donne trucidando uomini e bambini…come non suggerirle una solidarieta’ che dovrebbe vietare l’equita’ del nostro giudicare?…
Eppoi , ieri , oggi e magari anche domani , chi ha sparato , spara e sparera? uccidendoli i nostri soldati di pace?…non certo chi con al collo la stella di Davide…
E allora Sig. Giuseppe come la mettiamo?…
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Rispondo al Sig. Piero ,
non con l’autorita’ di una grande cultura ma semplicemente per avversare l’antiswmitismo che trasuda dalle sue righe.
Israele ha riscattato quelle terre ancestralmente ebraiche comperandole o vincendole con una guerra che poi , come vincitori , offrirono ai vinti con bandi e inviti pubblici ai palestinesi di rimanere per far parte del nuovo Stato di Israele , lo stesso che non avvenne alle terre italiane perdute e cedute a Tito nell’antica Juguslavia o Nizza e la Corsica cedute alla Francia per ragioni similari ma in altri tempi…ma nessuno si sogna di rivendicare , con ardori e rancori rivendicazioni nostalgiche , quello che e’ perduto e’ perduto ed il miglior concetto e’ quello del chi si accontenta…gode! e viste le intenzioni dei palestinesi di voler fare tabula rasa dello Stato di Israele fossi io stato il Gen. Daian avrei loro contraccambiato una definitiva soluzione come quella auspicata tutt’ora nello Statuto della varie fazioni palestinesi .
Eppoi Sig. Piero non mi discuta per favore del popolo ebraico al quale , io , lei e milioni o miliardi di altri come noi dobbiamo riconoscienze eterne per gli apporti nelle scienze e nelle arti , le basti pensare all’antipolio messa gratuitamente a disposizione dell’umanita’….di ebraici blasonati conviventi con la nostra civilta’ ve ne sono talmente tanti che farsi paladino del popolo palestinese , infingardo e degnamente rappresentato da quel Arafat morto miliardario in dollari USA quando il suo popolo era mantenuto affamato solo per assecondare i suoi interessi personali , non dovrebbe trovare ne simpatie ne giustificazioni se non perche’ originato dal piu’ perfido razzismo antisemita.
Isarele esiste ed esistera’ ormai per sempre nonostante gli occidentali ingrati come lei Sig. Piero….
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Sig.Segre
Le faccio una domanda che rivolgo anche ai suoi gentilissimi commentatori.
è giusto che intere Nazioni debbano sostenere i costi degli armamenti di Israele solo perchè lui ha una fottuta paura si scomparire dalla faccia della terra?
Mi spiego meglio:da 5.000 anni a questa parte esiste il popolo degli israeliti.
Orbene se dobbiamo prendere per vero quello che dice l’Antico Testamento,è sempre stato un popolo guerrafondaio,che ha sempre considerato “nemici” coloro che erano nati su una terra che gli ebrei”eletti” volevano far loro,per volere del loro dio.Questi popoli “nemici” fra i quali ,l’Iran,l’antica Persia,non ha mai fatto del male a nessun ebreo,mai li ha scacciati dal suo territorio. Quando questo nelle varie Nazioni è avvenuto,non è certo da addebitarsi ai popoli autocni,ma alle estorsioni e ruberie varie (compreso il tenere in schiavitù i contadini locali,come adesso in Palestina).
Secondo Lei,domanda che rivolgo anche ai suoi gentili commentatori:è un reato voler vivere dignitosamente senza essere servi e schiavi di nessuno ebreo nella terra in cui sei nato?
E se si, perchè ?
Ribellarsi alla schiavitù,è reato?
Eppure sono sempre stati gli ebrei i promotori dei Diritti Umani.
Come mai non è permesso ai popoli la Dignità,come mai vengono negati alla maggior parte delle popolazioni mondiali questi Diritti Umani?
Una volta si diceva che gli ebrei erano a favore dei Diritti Umani perchè a loro erano vietati (vietati da chi?),nelle nazioni in cui si stanziavano. Ora sono secoli che agli ebrei i diritti gli sono stati riconosciuti.
Perchè allora si sono messi a capo di movimenti dittatoriali che hanno negato i diritti di quei popoli che li avevano accolti ed emancipati ?
Vi sono rapporti internazionali nei quali le scelte di appartenenza sono obbligatorie come quella di stare dalla parte di Israele , magari non sostenendola nei sui errori ma si invece nei suoi aspetti in generale.
Mi spiego , gli USA stanno a mio avviso commettendo gravi errori tattici ed economici , ne critico i buoni e i cattivi , ma mai starei dalla perte dei suoi nemici , amicizia e alleanza si basano su lealta’ alla fine indiscutibili , favorire i suoi nemici lo considero semolicemente un…tradimento!.
Isarele e’ un’enclave occidentale , voluto e sostenuto dagli occidentali ed allora voler essere equidistanti e severi nel giudicarne le sue politiche col problema palestinese ha una sola conclusione quelle di essere filopalestinesi o ancor meglio…antisemiti e su cio’ la dice molto lunga il passato secolare degli ebraici in occidente con secoli di partecipazioni offrendo sempre franche collaborazioni ai cattolici nelle guerre , nella cultura , nelle gioie e nei dolori mischiati alle nostre popolazioni con secolari generazioni…ma che cavolo abbiaamo noi da compartire da riconoscienti con gli arabo/palestinesi?…la bilancia e’ tutta in favore degli ebrei che disseminati tra di noi ci hanno sempre offerto e condiviso tutto il loro meglio e il nostro peggio.
All’Iran e ai palestinesi bisogna una volte per tutte far sapere , per avere una pace vera , che Isarele non si discute se non per aver la pace attraverso una regolamentazione territoriale che non includa Gerusalemme come terra da barattare…Gerusalemme e’ e rimarra’ per l’eternita’ la vera capitale dello Stato di Israele.
Israele avra’ stima di vera amicizia solo con gli Stati che accetteranno Gerusalemme con questo stato di diritto cosi’ voluto riconosciuto e conquistato .
L’Iran fa la voce grossa perche’ glielo si permette…difendendo Israele difendiamo l’occidente , i nostri confini arrivano e sono dove finiscono quelli degli altri…
Ringrazio per l’ospitalita’ e la serenita’ di questi pareri anche se discordanti.
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Ecco un altro che fa propaganda sionista. Si risparmi il suo tempo. La gente non crede piu’ alle bufale ebraiche.
Senza una seria copertura Israele non avra’ mai la pace , gli USA annoverano l’ultima loro vittoria che risale al lontano 1945 , allora cio’ avvenne grazie alla cooperazione di alleati decisi ed il Giappone cadde solo grazie all’atomica , diversamente , il Viet-Nam li ha visti perdenti , l’Iraq direi che fu solo la classica vittoria di Pirro…dunque gli americani sono affidabili come alleati?…
Attualmente gli interventi contro l’Iran vanno sempre piu’ attenuandosi concedendo cosi’ tutto il tempo necessario perche’ si arrivi alla fatidica dichiarazione che possedendo un armamento nucleare si sentira’ in diritto di pianificare esigenze con minacce non tanto strampalate , l’atomica e’ apportatrice di uno sconquasso molto serio…
Da sempre la miglior difesa e’ l’attacco! , Israele vinse sempre quando sorprese il suo nemico , cosi non fu con gli Hezbollah libanesi quando fece una guerra anticipata con una telefonata…
L’Iran per Israele era , andando a ritroso nel tempo un antagonista formidabile , oggi molto meno e domani ancor peggio , Israele per l’Iran e’ invece un nemico a 360º aggredibile , quindi se non si offrono a Israele delle sicurezze io penso che le sue scelte sono molto limitate…come sempre d’altronde da quando esiste.
Ma quali certezze Israele va cercando?….
Da quando l’uomo e’ apparso sulla terra il territorio ha sempre rappresentato un bene conteso , Israele ha un diritto che lo si vuole mortificare costringendola a rinunce in favore di chi acclamava la sua distruzione , l’Iran e’ uno Stato fomentatore di odio e guerre , vedi l’ultima conclusasi con milioni di morti contro l’Iraq di Saddam Hussein .
La solidarieta’ ad Israele e’ un dovere imprescindibile per l’Europa , per gli USA per il Canada e l’Australia , questi oggi sono il bene comune che rappresentano al meglio gli occidentali.
Shalom ,
piu’ facile scriverlo che conquistarla , credo che nel passato Israele sia stata molto vicina a imporla quando vinse quelle guerre promosse per distruggerla ma poi fu tradita dell’ennesima codardia razzista degli occidentali che ancora oggi non capiscono l’importanza strategica di quello Stato amico e seguitano a favorire i suoi e contemporaneamente anche i loro comuni nemici naturali da secoli secolorum…
Il “problema” Israele non esisterebbe se la fresca Comunita’ Europea avesse a sua tempo considerato interesse comunitario di invitare Israele e favorirne l’ingresso per farne parte con tutti i diritti e….doveri .
La “protezione” della Comunita’ avrebbe messo a tacere per sempre la sua esistenza rendendo consapevoli che i nemici di Israele , colpendola si sarebbero trovati di fronte una ben diversa…reazione e non solo diplomatica.
Oggi le previsioni per Israele sono molto incerte , ella dovrebbe avere il coraggio di affermare pubblicamente che la sua fine , come pronosticata dal leader iraniano , significherebbe semplicemente la fine dell’umanita’!.
Misure drastiche e una condotta non piu’ espansionista di quella sino a oggi “conquistata” , dovrebbero garantire a Israele la sua esistenza ma solo attraverso un suo punto di forza che incuta rispetto e paura…per il diritto di esistere tutti o…nessuno!.
Shalom.
Non occorre citare le minacce iraniane contro Israele. Basta andare alla De Agostini di Novara e chiedere in visione le carte geografiche commissionate dai palestinesi. Non esiste traccia dello stato israeliano. E’ con queste assurdità che si deve combattere.
o ted! Calmati un po’ che ti va di traverso il cocktail. Gerusalemme non dovrebbe neanche appartenere ad israele. Tutto il mondo tranne gli usa non riconosce Gerusalemme come capitale. L’ONU non la riconosce. L’Italia non riconosce Gerusalemme capitale e ha l’ambasciata a Tel Aviv. Prenditela con Ban Ki Moon. Però l’onu va bene quando dà la possibilità di fondare lo stato israeliano, ma va mandata prontamente a defecare quanto si tratta dei diritti umani dei palestinesi o di Gerusalemme. Bravi! COERENZA sia la parola d’ordine.
Proclamare Gerusalemme capitale è solo un gesto provocatorio.
E.C.
La strategia di conquista di Gerusalemme e di Israele credo sia quella dell’invasione e non del ricorso ad armi NON convenzionali.
L’Iran vuole vincere contro i Sunniti ed attacca con la retorica Israele per conquistare i cuori dei mussulmani al fine di rovesciare le monarchie sunnite ed imporre il proprio regime.
Le armi atomiche credo siano finalizzate contro i governi sunniti del golfo…
La strategia di conquista di Gerusalemme e di Israele credo sia quella dell’invasione e non del ricorso ad armi convenzionali.
L’Iran sa benissimo che se Israele fosse costretta a far uso delle testate nucleari la speranza di sopravvivere sarebbe meno che zero.
L’Iran è pure che consapevole che l’etica d’Israele è tale che l’uso dell’arma nucleare verrebbe considerata legittima solo per la propria sopravvivenza.
Se Israele deciderà di attaccare i siti nucleari dell’Iran questo sarà per prevenire la caduta dei governi sunniti ed l’ulteriore foraggiamento di Siria ed Hezbollah in Libano.
Il vero pericolo per Israele si verificherà soltanto in caso – ben previsto – di una coalizione internazionale d’invasione convenzionale.
Si tratta di tempi ancora relativamente distanti ed intanto dovrebbe prendere invece corpo un patto di pace…
Israele dovrebbe essere lasciata in pace per il bene e la prosperità delle nazioni. Chi ha molto da perdere tra grandi territori e risorse farebbe bene a non rischiare di perderli giocando alla guerra con Israele.
se qualcuno non blocca l’iran dopo aver sviluppato
la bomba atomica la lancera prima su israele e poi su altri paesi,le forze del male guidano l’iran,che vuole distruggere tutti e tutto.ce un mondo visibile e un mondo invisibile che sta lottando.
Sig. Giuseppe, così lei dice: “Mi farebbe piacere se ci si riferisse a Israele dicendo Tel Aviv (la capitale ufficialmente riconosciuta dal mondo e dall’Onu) e non Gerusalemme (la capitale abusivamente occupata)!!!…
Sa che le rispondo io: che è un insulto veder pubblicate considerazioni come le sue, che dovrebbero essere destinate al cestino; piaccia o no a lei, all’Onu, al Vaticano e a qualuinque altro “benpensante”, GERUSALEMME è e sarà sempre la Capitale dello Stato d’Israele; e sarà meglio che lei si sciacqui la bocca prima del solo nominare la parola ISRAELE! La vedrei bene in compagnia di un “certo” Gunter Grass et similia! Sono stato abbastanza chiaro?
Oggi c’è sul Corsera l’intervista a un autorevole esperto italiano di dialogo con musulmani, che, dopo le stragi in Kenya e Nigeria,ci fa sapere che i cristiani sono “perseguitati perché simbolo di pluralismo”! Andrea Ricciardi, ministro della cooperazione, sottolinea: “nelle mie conversazioni con esponenti del mondo musulmano, ho sempre affrontato il tema delle minoranze e della loro tutela, e non per motivi confessionali ma perché è una garanzia per tutti…”! Ribadisce che il XXI secolo è più che mai un secolo del martirio e aggiunge “si attaccano comunque i cristiani perché sono miti e rappresentano un saldo e gratuito presidio di umanità…”. Segnala un attivismo islamista nell’Africa Occidentale, dalla Nigeria al Mali, analogo a quella afgano; sottolinea la tragedia che avviene anche in Iraq, in Pakistan, dove è stato ritrovato da pochi giorni il corpo maciullato di un medico britannico che lavorava per Croce Rossa in quel paese! Non accenna neppure alla grave situazione che vi sta creando nel Sudan del Sud, ma conferma: “tanti musulmani sono preoccupati per gli attacchi ai cristiani”! E in ciò starebbe la sua speranza. Certamente in Italia e in Europa sono particolarmente interessati al tema delle minioranze e della loro tutela, però il Libro dell’Islam asserisce: “Ti chiedono congedo dall’obbligo del combattimento soltanti i kafiruna al Dio e al giorno finale, i cui cuori sono pieni di dubbi…”(IX, 45)! Oggi vi è un’evidenza che da anni faccio presente, nonostante continue opposizioni, poiché vinto dall’evidenza della Luce: gli uomini per vivere debbono credere nell’amore di Dio e imparare ad amarsi. Se oggi venisse seguita la giustificazione della vendetta, oltre al comando alla guerra per espandere l’Islam, poiché vi è un diritto di difendersi e sono state prodotte le armi per devastare tutta la terra, potrebbero venir distrutte le condizioni che rendono possibile la vita degli uomini sulla terra!
E’ il tempo del compimento della salvezza sulla terra e ciascuno, anche i musulmani, è chiamato a compiere di nuovo le scelte fondamentali della sua vita. Anche gli ayatollah ed i capi iraniani lo debbono sapere.
A me pare incredibile, come la storia si ripeta sempre: la pavidità di tanti governi eletti con regolare mandato popolare sprona i pochi dittatorelli rimasti a minacciare catastrofi nucleari. Quando capiremo che Israele, l’Ebraismo, Tel Aviv e non Gerusalemme, sono tutti specchietti per le allodole, sarà sempre troppo tardi. Non tanti annifa toccò ai Sudeti, all’Austria e poi a Danzica, oggi nula è cambiato purtroppo, nè i protagonisti, nè i copioni…
Una cosa è certa: il mondo è diventato un luogo migliore dove vivere senza gente come Saddam o Bin Laden e lo sarebbe ancor di più senza ayatollah, Castro Bros, Coreani del nord, etc.,…
per mi la pace in quel poste e lunica sulozione ,perche una volta comenciata la guerra sara difficile a fermarla perche tutti i stati in quella area sono armati con il vero senso di la parola , e non ce solo lodio tra iran e israel ce anche il conflitto arabo israeliano e lodio tra suniti e sciti , speriamo che vinci la pace
Risulta che il premier iraniano voglia cancellare Israele dalla mappa e ritenga un’interessata esagerazione l’Olocausto. Accecamento ideologico, per noi incomprensibile ma, ricordate, quando Hitler aprì il fronte orientale l’ideologia la vinse sul buon senso, non ci si poteva credere a tanta stupidità. Lo stesso può accadere con i komeinisti. Meglio prevenire ..
C’erano tre tipi di Persone, tra gli Ebrei, al tempo della shoah:
quelli che come agnelli salivano sui treni da bestiame;
quelli che si nascondevano alla Anna Frank in attesa di giudizio;
quelli che partivano di tutto punto in cerca della Terra Promessa.
Ma il quarto per me è quello più vero; quelli che si ribellarono imbracciando un fucile d’altri tempi, perché nessuno gliene dava di nuovo, e lottavano nella speranza di sopravvivere.
Oggi se solo l’America rendesse disponibile l’arma perforante per raggiungere quei bunker dove stanno costruendo l’atomica tutto sarebbe già finito.
Non credo sia Israele a fare mercato quanto tutti gli altri; eppure non distrussero mai le ferrovie pur conoscendo che tutti quegli Ebrei venivano “infornati”
@Giuseppe – Ma dove diavolo ha letto una idiozia del genere: “Mi farebbe piacere se ci si riferisse a Israele dicendo Tel Aviv (la capitale ufficialmente riconosciuta dal mondo e dall’onu) e non Gerusalemme (la capitale abusivamente occupata).”
La capitale di Israele è Gerusalemme e notoriamente pochissimi paesi la riconoscono tale. Mentre tutti hanno il diritto di riconoscere o meno, NESSUNO ha il diritto di nominare arbitrariamente la capitale di uno stato. Mi farebbe piacere se Lei la smettesse di dire Idiozie.
La ringrazio della gentile ed esuariente risposta. Mi viene spontanea un’altra domanda: Lei crede che, il giorno in cui l’Iran dovesse avere il suo arsenale nucleare efficiente, attaccherebbe Israele al fine di distruggerlo, affrontando il rischio di una guerra occidente-oriente? A tal punto arriva l’odio verso gli ebrei da parte iraniana? Da dove nasce quest’odio totale, ben più forte di quello di altre nazioni arabe?
Data la riluttanza evidente degli Stati Europei e dgli Stati Uniti a entrare di forza in Siria, specialmente per le loro interne difficoltá economiche, non vedo come qualsiasi iniziativa bellica di Israele contro una supposta minaccia reale di Iran trovi alcun appoggio nel mondo occidentale. Solo Russia e Cina, sopratutto Cina, hanno i muscoli economici e militari per far si che Iran si limiti a ringhiare. E da meravigliarsi che l’unico intermediario nella guerra fra i due Sudan sia Cina? Purtroppo dopo aver letto “l’Histoire des deux Indes” dell’Abbé Raynal e Diderot mi risulta chiaro che Israele non é che l’ultima colonia dell’Europa in Asia e che avrá lo stesso destino del regno di Gerusalemme.
Mi sembra che in questo momento tutti gli attori abbiano interesse a guadagnar tempo anche se per motivi differenti: Obama per non compromettere la sua rielezione e vedere gli effetti della sua politica di sanzioni; Indiani, Europei e in parte Cinesi per non mettere in pericolo le forniture di grezzo iraniano, Israele per sviluppare le fonti energetiche che ha appena scoperto, gli Iraniani per neutralizzare gli evvetti della rivolta araba specie nella Siria alleata e finestra sul Mediterraneo. Per il momento nella “guerra condotta con altri mezzi”, incluso la guerra psicologica, qualche risultato Israele lo ha ottenuto. D’altra parte é nella natura delle cose che le guerre si sa come incominciano (e spesso neppure questo come nel caso della prima guerra mondiale su cui case gli storici continuano a discutere) ma non come finiscono
La logica del suk é quella di non considerare il prezzo come scopo ma la contrattazione stessa in cui intervengono elementi personali, pregiudiziali, psicologici, fattori estranei al tema discusso. E’ un’arte oltre che uno scontro diretto di interessi. La mia opinione, per quello che vale, é che un’operazione militare di Israele, da solo, contro l’Iran non ci sarà anche perché le guerre non si fanno sulle minacce ma sui fatti. I per il momento i fatti, la bomba, non c’é.
Hitler diede il via alla corsa per la produzione di armi atomiche e nucleari, la possibile produzione delle quali era stata prevista dalla fisica atomica elaborata da Einstein. Alcuni dei fisici messi sotto disciplina militare da Hitler hanno fatto intendere, dopo la guerra, che non fecero tutto quello che avrebbero potuto per dare a Hitler una di quelle bombe, viste le distruzioni ed i delitti che aveva ordinato anche senza quelle bombe! Comunque fu Hitler a dare inizio alla corsa per la produzione di tali bombe, corsa che non si fermò neppure quando ne vennero prodotte da Urss e Usa in quantità tale che il loro utilizzo avrebbe potuto portare alla distruzione della stessa possibilità della vita degli uomini sulla terra!
“Allegramente” irresponsabili le affermazioni di G. Grass, tanto più che fin dalla seconda metà del 2005 Ahmadinejad disse in modo sibillino che Israele sarebbe stato concellato dalla cartina geografica! Molti non supposero che Hitler fosse intenzionato ad attuare varie affermazioni che aveva fatto! Si noti pure che anche Arabia Saudita, Egitto e altri paesi, hanno affermato di volere un arsenale di bombe atomiche come e più potente di quello iraniano! A che scopo?
Dei capi iraniani hanno più volte fatto riferimento all’impiego bellico di armi atomiche contro Israele, mentre quest’ultimo, che in vari decenni non ne ha mai usate né minacciato di usarne, ha affermato da anni che giustificato è un intervento per distruggere le installazioni dove viene prodotto ciò che serve per le bombe.
Tra Urss e Usa un conflitto nucleare è stato evitato, ma era evidente che le conseguenze di tale guerra sarebbero state spaventosamente distruttive e inaccettabili per tutte e due le parti. Il carattere apparentemente “regionale” del conflitto tra Iran e Israele sembra far apparire meno pericoloso e non assolutamente inaccettabile l’uso di armi nucleari?
Però il comando che Dio ha rivolto agli ebrei: “Non devi odiare tuo fratello nel tuo cuore (Lev 19,17), ora lo rivolge a ciascun uomo. Ora ciascuno può e deve capire
perché Gesù Cristo ha ordinato di annunciare a tutti gli uomini tale precetto, per amore di Dio che ci fa vivere!
ISRLAELE ha utilizzato munizioni nucleari di nuova generazione in Libano nel 2006, durante l’operazione contro l’Hezbollah. Allora l’esercito israeliano ha utilizzato le cosiddette bunker busters. I campioni del suolo prelevati dai crateri avevano tracce di uranio arricchito…Quindi se hanno quelle perchè non possono avere anche altro?
Gunter Grass come certi galletti tronfi che abitano il pollaio degli scrittori italiani. Parlo di coloro che per sentirsi importanti denigrano il nostro paese che ha osato mandare democraticamente al governo Berlusconi. Ci troviamo di fronte alla medesima arroganza di chi si ritiene illuminato e si sente in dovere di dispensare la propria sapienza che in realtà è mera imbecillità. Chi ha stabilito che uno scrittore non può essere un emerito imbecille?
capisco che sarebbe deleterio attaccare l’iran adesso ma non se ne puo’ piu’ di questi ayatollah che ci vorrebbero tutti morti perche’ non siamo islamici, e’ giunta l’ora di fermare una volta per tutte i terroristi di ogni tipo altrimenti il mondo non risorgera’ piu BASTAAAA
Mi farebbe piacere se ci si riferisse a Israele dicendo Tel Aviv (la capitale ufficialmente riconosciuta dal mondo e dall’onu) e non Gerusalemme (la capitale abusivamente occupata).
Detto questo se Israele attaccasse un paese sovrano come l’Iran mettendo a rischio la sicurezza mondiale (io credo che non lo farà mai perchè non può permetterselo e non se lo possono permettere gli usa) e innescando un ‘escalation violentissima, se facesse questo meriterebbe che gli si mandasse la Nato a trattarla peggio dei talebani.
Va da sè che ciò vale anche per l’Iran se dovesse attaccare Israele.
Da una parte tutti bianchi buoni e immacolati (Israele), dall’altra i neri cattivi figli di Satana (Iran), vero? E’ così che funziona?
credo che se Israele dovesse attaccare i siti nucleari iraniani ,non farebbe che il dovere che mancano di compiere gli Usa e l’UE contro il
“grande satana” iraniano.noi occidentali e cristiani
dobbiamo finalmente capire che gli stati musulmani
sono contro l’occidente e contro il cristianesimo.
Non servono le crociate ma forse….
Non ci sono prove che l’Iran stia fabbricando l’atomica. Non ci sono bastate le armi di distruzioni di massa in Iraq per dubitare di questi false accuse? Inoltre, credere che l’Iran voglia attaccare Israele significa ritenere che l’Iran abbia intenzioni suicide. Inevitabile sarebbe la risposta americana e israeliana, che raderebbe al suolo l’intera nazione. Ancora, è bene ricordare che l’Iran firmò il trattato di non proliferazione mentre Israele no, il cui arsenale atomico è stimato tra le 200 e 300 bombe atomiche. Questo continua tensione con l’Iran distoglie l’attenzione dalle continue violazioni israeliani nei territori palestinesi. Da haaretz.com il governo Netanyahu si appresta a decidere se legalizzare tre insediamenti abusivi, non autorizzati dal governo, in terra privata palestinese (http://www.haaretz.com/news/diplomacy-defense/netanyahu-cabinet-to-vote-on-plan-to-legalize-three-west-bank-outposts-1.424822). E con quale ipocrita atteggiamento si siedono a negoziati di pace di cui è evidente non hanno alcun interesse a perseguire?
certe cose proprio non le capisco…. secondo quale logica non si può dire che “Ora sarebbe Israele a minacciare l’Iran e la pace del mondo”, invece che per un passato da SS, proprio per quelle sue considerazioni che Israele stia esattamente giocando secondo le logiche del suk a chi la spara più grossa???? Secondo il suo discorso, la reazione più *appropriata* dell’Iran sarebbe quella di lanciare un nuovo anatema e minacciare di usare le sue scoperte per distruggere Israele … *secondo me* proprio in questo approccio sta la minaccia alla pace del mondo e chi lo adotta è assolutamente responsabile di mettere a repentaglio la sicurezza di tutti (prima o poi qualcuno potrebbe compiere la sciocchezza di attaccare l’altro, o l’osservatore esterno, non capendo il gioco, potrebbe fare il primo passo)
Il suo articolo è troppo breve e conciso, manca il suo punto di vista conclusivo: qual’è la logica del suk? Il mondo Islamico è appunto un mondo, fatto di differenti tribù, popoli e nazioni: per di più fermo a modi di pensare che consideriamo medioevali, non perchè arretrati ma perchè storicamente appartenuti al nostro medioevo. Non è riuscita Oriana Fallaci a spiegarci le logiche islamiche in modo chiaro, e dire che Lei li aveva conosciuti a fondo. Lei, Dan, pensa che Israele perderà veramente le staffe e inizierà una guerra preventiva (che loro considerano però difensiva)? Le guerre si fanno d’estate e manca poco.. Io credo che il vero potenziale “bellico” israeliano stia invece nella forza economica di tutte le banche ebree d’europa che tra l’altro hanno in caveau moltissimi capitali arabi e.. secondo il famoso articolo quinto..: chi ha i quattrini ha vinto.
Gentile prof. Segre,
70, 100, 500?
Sono numeri che, se non contestualizzati, lasciano il tempo che trovano.
Di più, gli USA hanno notoriamente la tecnologia per arrestare un attacco del genere, quindi se non la usassero, lasciando all’Iran la possibilità di uccidere diecine o centinaia di Loro soldati, la responsabilità politica sarebbe, agli occhi dell’elettorato, in buona misura del Pentagono ossia, in quanto Commander in Chief, di Obama.
Ma se anche la usassero e non funzionasse al 100%, molti negli USA potrebbero addebitare la cosa ad Obama ed ai Suoi tagli alla spesa militare.
E chissà che non sia questa la ragione per la quale Panetta, ad ormai pochi mesi di elezioni che potrebbero vedere perdente il Suo capo, http://www.rasmussenreports.com/public_content/politics/obama_administration/daily_presidential_tracking_poll , ha inteso mettere le mani avanti.
Rallentare di 6 mesi, un anno?
No, se l’obiettivo dell’attacco fossero i tecnici e non le strutture, il programma potrebbe essere rallentato molto più a lungo.
Ed anche con riguardo alle strutture credo che Israele sarebbe oggi in grado, come dimostrato in più di un’ occasione in passato utilizzando armi per altro meno efficienti, di arrecare danni ben più incisivi anche perché a tutt’oggi e per quello che è dato di sapere, l’Iran è lontano mesi dal mettere in caverna il malloppo.
Che Obama sia poi riuscito a darsi qualche altro mese di tempo, prima che Israele attacchi, è probabile come è però certo che Israele non permetterà ai barbuti, non potendoselo permettere, di dotarsi di armi nucleari a costo di far andare di traverso le prossime elezioni ad Obama, il Quale ove Israele dovesse attaccare si troverebbe stretto fra l’esigenza di non inguaiarsi in una nuova guerra sotto le elezioni e quella di non deludere il grosso dell’opinione pubblica americana e conseguentemente del Congresso, non venendo in soccorso dell’alleato israeliano http://www.rasmussenreports.com/public_content/politics/current_events/ally_enemy/defending_countries .
Interessante appare invece la posizione di Hezbollah, che sembra esprimere molta più fiducia nelle possibilità di Israele di arrecare danni seri all’Iran che le “interessate” ipotesi americane o europee.
Distinti Saluti,
Io sono fermamente convinto che sarebbe, non necessario, ma indispensabile procedere a bombardare tutti i siti iraniani dove verranno realizzate le testate atomiche. Mi viene sempre in mente la pavidità della Francia e dell’Inghilterra nel 1938 davanti alle pretese del folle dittatore, con le conseguenze tragiche da lì al Settembre 1939 fino all’Agosto 1945. Degli europei non mi fido e tanto meno di Obama. Io stò sempre e comunque con Israele.
concordo in pieno caro professore ! Ha fatto una correttissima disanima degli scenari poossibili immaginabili nell’area in caso di coonflitto israelo iraniano. In trma, mi resta il grandissimo cruccio relativo alla disamina delle cause relative al *possibile conflitto* : la presenza anhe cospicua e anche nel mondo occidentale di una scuola di pensiero che ascrive ad Israele *la colpa*.
Purtroppo, resta radicato e ben presente il sentimento antisraeliano in TUTTI i paesi arabi (e ancora purtroppo, alimentato anche dalle sopracitare scuole di pensiero occidentali, tutte retaggio della posizione sovietica all’epoca della guerra fredda) i quali, sfumature a parte, auspicano compatti la scomparsa di Israele dalla faccia della terra. Resta questa, l,unica tragica costante di pensiero nello scenario mediorientale.
gunter grass dovrebbe tacere per sempre avendo fatto parte delle ss.ss.
non mi risultano assassini di scienziati israeliani nel pieno centro di Tel Aviv…mi risultano al contrario attentati a theran…