Il Molise fa litigare il Pd

E così in Molise, alle elezioni regionali, il Pdl ha vinto. Di un soffio, ma ha vinto. Ma come, con la vittoria di Pisapia a Milano non era cambiato il vento nel Paese? Ma il Pdl con Berlusconi sotto attacco continuo, i dissidenti interni, la crisi economica, gli indignati, la scontro con Tremonti, le lacerazioni della Lega ecc. ecc. ecc. il centro sinistra non è riuscito a sfondare? Pare proprio di no, il governatore Iorio è stato rieletto per la terza volta. Il Pdl non è  in disfacimento e il Pd  ha incassato una sconfitta che brucia e provoca altre ...

Se Renzi disturba il manovratore

La fronda interna veltroniana e lo scontro sulla premiership, il “big bang” annunciato dal sindaco di Firenze Matteo Renzi nella veste di “rottamatore” della vecchia guardia del Pd (ex Pci ed ex Dc transitati di sigla fino ai democratici), la stra-annunciata discesa in campo di Montezemolo, la convention dei movimenti cattolici, preludio di una svolta nell’impegno politico che preoccupa non poco il Pd, la “disubbidienza” dei radicali rimasti nei loro banchi quando alla Camera parla il premier Berlusconi,  con l’opposizione fuori in una riedizione in tono minore dell’Aventino che è finita con un flop politico, il difficile nodo delle alleanze ...

E Vendola duetta con Prodi…

Il nuovo Ulivo? Pare abbia le radici di quello vecchio. Nichi Vendola infatti tenta un’operazione di innesto politico dopo il patto delle tre Grazie (Bersani, Vendola, Di Pietro) a Vasto. In tre sul un palco per dire (o tentare di dire) che il nuovo Ulivo è nato, vive e lotta con l’opposizione. Forse era stato fatto un passo avanti di troppo, forse serviva una qualche correzione di rotta dopo la discesa in campo del cardinal Bagnasco e dei vescovi sul terreno di un “movimento” che unisca i cattolici in politica, preannuncio di una sorta di rifondazione democristiana. Sta di fatto ...

Veltroni, Bersani e il Partito Disunito

Non bastavano l’imbarazzante affaire Penati e il “patto di Vasto” con la stretta di mano a tre fra Bersani, Vendola e Di Pietro ha fatto subito gridare alla “rinascita” del nuovo Ulivo, subito guardata con sospetto dai dalemiani e dai veltroniani che ha fatto dire all’ex popolare:  “Sembrano le tre Grazie”. No, non bastavano. Contro il segretario del Pd si riapre il fuoco di fila degli avversari interni legato alla sua leadership e alle primarie. Così i veltroniani Giorgio Tonini, Stefano Ceccanti e Salvatore Vassallo, in un’intervista al Foglio, chiedono al Pd di aprire una verifica della leadership del partito ...

La super eco-tax di Pisapia

Equo, semplice e trasparente: parola del sindaco di Milano Giuliano Pisapia che dietro la foglia di fico degli slogan a effetto (ma chi ci crede più?) continua ad aumentare le tasse per tutti, a Milano. Dopo il pianto greco sui buchi di bilancio della Moratti, la stangata dell’aumento del biglietto dei mezzi pubblici da un euro a un euro e mezzo (ma non c’era l’inflazione programmata?), l’introduzione dell’Irpef, ora prepara l’altra “grande tosatura” contro chi usa l’auto o i mezzi da lavoro per entrare nel centro della città, dai “varchi elettronici”. E l’Ecopass, nato come ticket anti-inquinamento con la Moratti, ...

Bersani s’attacca alla Cgil…

 La mitica “cinghia di trasmissione” si è rimessa in moto: la Cgil scende in piazza e replica il rituale ormai stanco e usurato dello sciopero generale . E lo fa mentre l’euro affonda in Europa e lo stop proclamato dal sindacato rosso ha un conto finale per l’Italia di 5 miliardi. Susanna Camusso detta la linea all’opposizione e alla sinistra e va a testa bassa non solo contro governo e maggioranza ma anche contro la Cisl e la Uil che dello sciopero in questo momento non vogliono sentir parlare perché lo giudicano inutile, inopportuno, dannoso. Ma tant’è. I “signornò” del ...

Province, sarà la volta buona?

La volontà politica del governo c’è: le Province vanno abolite. Tutte. La pecetta della parziale abolizione di quelle che non superano i 300mila abitanti non serve. La manovra anticrisi “ridisegnata” nel vertice tra Berlusconi e Bossi indica la via maestra da seguire. Che non è veloce, sia chiaro, ma è quella obbligata della modifica costituzionale. Perché nella Carta sta scritto… Regioni, Province e Comuni. Insomma, per arrivare alla soppressione dei costosi “doppioni” amministrativi sul territorio serve questo passaggio parlamentare in doppia lettura che porterà alla soppressione di 107 province con relativo taglio di poltrone, incarichi politici, prebende e quant’altro. Una ...

Province e costi della politica, il governo taglia. La casta dica sì

La manovra anti-crisi lacrime e sangue che graverà in gran parte sul ceto medio, prova a colpire anche i costi crescenti della politica che provocano l’indignazione e la protesta dell’opinione pubblica. Il governo ha deciso: via le Province sotto i 300mila abitanti, fra 29 e 35. L’operazione scure scatterà dopo il censimento nazionale di ottobre (gli ultimi dati sulla popolazione risalgono al 2001) e dopo le elezioni amministrative. La scure colpirà anche i Comuni sotto i mille abitanti che sarebbero gestiti solo dal sindaco-assessore, con accorpamenti per quelli sotto i 5mila. Previsti tagli alle poltrone degli amministratori di Regioni,  Province ...

Tagliare le Province? Demagogia… parola di Bersani

Nessuno le vuole più, parole (pardon promesse elettorali) , ma restano lì. Anzi, con gli anni aumentano. Intoccabili anche se con l’avvento delle Regioni dovevano sparire. Le Province non si toccano. Inutili, si dice, ma in realtà utilissime evidentemente alla casta, anche quando deve chiedere sacrifici (e che sacrifici) agli italiani. Così la Camera ha detto no alla proposta di soppressione presentata dall’Idv, con la bella sorpresa che il no alla soppressione è passato con il voto di Lega e Pdl, ma anche grazie all’astensione udite udite del Pd… Sì il Pd di Bersani che ha il “coraggio” di dire: ...

D’Alema e il giovane Vendola…

“Vorrei dire una cosa a Nichi: le primarie non le facciamo per scegliere il capo della sinistra, le facciamo per scegliere il candidato a governare l’Italia. Perchè in lui l’ansia delle primarie risponde secondo me a un’esigenza un pò diversa: Nichi pensa, attraverso le primarie, di affermare una sua leadership personale”. Massimo D’Alema non le manda a dire, a Vendola. Impara a distingue tra premiership per guidare il Paese e leadership della sinistra: è il messaggio netto. Come dire, caro Nichi tu fai un bella battaglia personalistica (ai tempi del Pci quella di “personalismo” era un’accusa gravissima), mentre noi con ...

Bersani ostaggio di Nichi, il populista rosso

Ha abbracciato Giuliano Pisapia fra la gente arancione in piazza Duomo e ha esultato con lui perché il nuovo sindaco di Milano era il “suo” candidato, quello che alle primarie aveva sbaragliato l’architetto Boeri, l’uomo del Pd. Poi è salito sul palco e ha lanciato le sue parole d’ordine. Nichi Vendola, il populista rosso  di sinistra-sinistra, è arrivato dalla Puglia e ha messo il cappello coram populo sulla vittoria della sinistra.  Era scritto nell’ordine delle cose, dopo il primo turno disastroso per Letizia Moratti travolta dal naufragio elettorale del Pdl e della Lega che non ha riguardato solo Milano e ...

E Vendola lancia l’opa sul Pd

Mentre il segretario dei democratici Bersani esulta per la “vittoria” del suo partito, Nichi Vendola, il leader di Sinistra e libertà, sventola la bandiera di Pisapia e lancia subito un’opa sul Pd. Vuol passare all’incasso, l’ex pupillo di Bertinotti, ha capito che il Pd è in difficoltà, “pesa” i voti dei suoi candidati e quelli di Sel per dettare l’agenda ai piddini. Ed esce allo scoperto chiedendo che si facciano subito le primarie nazionali per scegliere chi schierare contro Berlusconi alle elezioni politiche. Così per il centrosinistra si riapre un capitolo delicato, non bastasse la voglia di lanciare Romano Prodi ...
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