Morte a Teheran: Bibi e Donald ricordano a Sleepy Joe che sull’Iran non si torna indietro
Le immagini sono di quelle crude, che ti fanno vedere che bolgia di potere, armi e violenza sia il Medio Oriente. Dove non c’è spazio per la debolezza e per il “multilateralismo”: si avanza per conquistare la migliore posizione negoziale, si usa la violenza e poi ci si mette a tavolino. Hanno appreso il machiavellismo meglio di noi, su questo non c’è nessun dubbio. Come non c’è nessun dubbio che la vera guerra, sebbene per ora mai combattuta ma sempre minacciata, è quella possibile tra Iran e Israele. Durante gli anni di Donald Trump, l’asse con Bibi Netanyahu si è sempre consolidato. Ora che molto probabilmente gli 007 israeliani del Mossad hanno fatto fuori Mohsen Fakhrizadeh Mahabadi, quello che era considerato il padre nobile del programma nucleare iraniano, gli Trump e Bibi fanno capire a Sleepy Joe che non c’è nessuno spazio per tornare indietro all’epoca di Obama fatta di appeasement verso l’ayatollah. Se Joe Biden e Tony Blinken stanno pensando di tornare ai “vecchi fasti” del trattato nucleare iraniano, dovranno capire che in questi anni molte cose sono cambiate e che dovranno agire di conseguenza. Il messaggio sarà arrivato chiaramente?
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