La censura incombe sul pensiero non conformista

Twitter ha bannato definitivamente il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Jack Dorsey è riuscito nel miracolo di deviare l’attenzione dei media dalle azioni contro il Congresso verso la censura nei confronti del mondo conservatore e di destra. Un capolavoro tattico che neanche il più abile stratega avrebbe potuto pensare. Ormai siamo di fronte ad una realtà: i social network che conosciamo stanno bersagliando tutti coloro che non si allineano al pensiero progressista globale. Fine dei giochi. Facebook e Twitter ci hanno permesso negli anni di ingaggiare una battaglie delle idee dura ma giusta e leale contro gli avversari politici. […]

  

Gli orrori del politicamente corretto americano

Il politicamente corretto ormai sta portando i cervelli dei liberal, già gravemente danneggiato, all’ammasso totale. Chi ad Hollywood pensa che Re Artù debba essere rappresentato nero, così come Anna Bolena, è da ricovero coatto. Ma un congressman democratico in America ha messo la freccia e in quanto a stupidità ha sorpassato tutti. Emmanuel Cleaver, democratico eletto alla Camera dei Rappresentanti per lo Stato del Missouri, ha pensato bene di terminare un suo discorso con un AMEN, ma anche con un AWOMAN. Amen, in aramaico, vuol dire semplicemente “e così sia”, ed è un’esortazione alla fine di una preghiera, sia nel […]

  

La campagna vaccinale in UE è morta in partenza

Niente ragazzi, ci hanno spiegato che la solidarietà europea ci avrebbe permesso di svolgere una campagna vaccinale senza precedenti, Arcuri vuole i padiglioni a forma di fiore nelle piazze e che nel Regno Unito sembra ci sia una pestilenza in corso. Bene, tutte balle, tutta propaganda. La campagna per la vaccinazione nell’UE fa ridere, ieri la Francia aveva vaccinato solo 300 persone, noi ora siamo a quota 85mila e i tedeschi a 150mila. Come si sta invece fuori dall’UE? Cataclismi, cavallette e piaghe? Non sembra proprio. Il Regno Unito fa mezzo milione di tamponi al giorno, e ha 58mila contagi. […]

  

“C’è ancora futuro per gli idrocarburi in Italia?”- Parla Saini, CEO di Irminio

Questa maggioranza, si sa, non ama particolarmente l’industria degli idrocarburi. I 5 Stelle, dietro il paravento dell’ambientalismo ideologico, si sono particolarmente accaniti e tutte le occasioni sono buone per poter mettere ulteriori paletti all’industria, fino a costringere gli investitori a fuggire a gambe levate dal nostro paese. Una figura di palta che sono i grillini potevano garantire. Quest’anno in legge di bilancio ci hanno riprovato e, con la complicità del PD, è stato presentato un emendamento che sospende per un ulteriore anno i permessi di ricerca e prospezione degli idrocarburi. La mazzata finale, dato che era già tutto fermo. Fortunatamente […]

  

No alla richiesta della famiglia Regeni di ritirare l’ambasciatore da Il Cairo

La politica estera non è roba per menti e cuori deboli. In politica estera conta o essere un ottimo broker oppure vincere, il resto sono chiacchiere per idealisti senza speranza. Non vorrei mai essere nei panni della famiglia Regeni, e non posso neanche capire il dramma di dover riconoscere il corpo di un figlio straziato dalle torture. Però siccome esiste anche la Ragion di Stato, trovo impossibile accontentare il desiderio della famiglia Regeni di richiamare il nostro Ambasciatore da Il Cairo. Farlo poi nello stesso momento in cui Macron da la Legion d’Onore ad Al-Sisi è da sconsiderati. Chiariamoci: Al-Sisi […]

  

Vietato dire “quel ragazzo nero”, sennò sei razzista!

Un arbitro può perdere il lavoro perchè ha detto “ragazzo nero” ad un ragazzo nero? Si, ovviamente. E’ successo nella partita tra PSG e Basaksehir, una squadra turca il cui proprietario è niente poco di meno che Erdogan. Il quarto uomo Sebastian Coltescu, dimenticandosi il nome del vice allenatore del Basaksehir che si stava dimenando troppo in panchina, ha comunicato all’arbitro il nervosismo del vice apostrofandolo con “quel ragazzo nero”. Ora, il vice allenatore era tutto imbacuccato e si vedeva solo il suo viso, quindi il quarto uomo, di istinto, ha detto quelle parole. Vi sarete sicuramente trovati nella situazione […]

  

L’Italia è uno stato sovietico e sprecherà i soldi del Recovery Fund

Io sono sempre stato scettico sul Recovery Fund. Per me proprio tutta l’architettura dei fondi europei vincolati a progetti strampalati mi è sempre sembrata una roba da psichiatria. L’idea di mandare miliardi ogni anno a Bruxelles per farne venir giù di meno e vincolati è una cosa che non mi ha mai convinto e mai mi convincerà. Quest’estate quando tutti strombettavano per il Recovery Fund, io e qualche amico eravamo gli unici a urlare ai 4 venti che tutta quella vagonata di fantastiliardi sarebbe arrivata tardi, tardissimo e con mille lacci e lacciuoli. Ovviamente avevamo ragione. Il piano messo a […]

  

Vaccino, Brexit e l’ipocrisia dei megafoni governativi

Sui vaccini c’è un cortocircuito da far accapponare la pelle. Ora, il parere degli scienziati sul vaccino è difforme, e sicuramente la velocità dello sviluppo e l’ansia di distribuirlo certo non giovano alla tranquillità delle persone. Crisanti si è subito dimostrato scettico, e dati i trial clinici nemmeno lui se la sentirebbe di farlo. Ora, come fanno i saccentoni semicolti ad attaccare le persone normali che, bombardate da notizie ogni santo giorno, sono scettiche sul vaccino anti-COVID? No, le Selvagge Lucarelli di turno e tutta la ciurmaglia di megafoni governativi vi diranno che siete degli analfabeti funzionali, dei boomer, dei […]

  

Morte a Teheran: Bibi e Donald ricordano a Sleepy Joe che sull’Iran non si torna indietro

Le immagini sono di quelle crude, che ti fanno vedere che bolgia di potere, armi e violenza sia il Medio Oriente. Dove non c’è spazio per la debolezza e per il “multilateralismo”: si avanza per conquistare la migliore posizione negoziale, si usa la violenza e poi ci si mette a tavolino. Hanno appreso il machiavellismo meglio di noi, su questo non c’è nessun dubbio. Come non c’è nessun dubbio che la vera guerra, sebbene per ora mai combattuta ma sempre minacciata, è quella possibile tra Iran e Israele. Durante gli anni di Donald Trump, l’asse con Bibi Netanyahu si è […]

  

Forse arriva la pace fra Israele e Arabia Saudita…prima che arrivi Sleepy Joe

Trump è stato un grande presidente, soprattutto in politica estera. Suo è il merito degli Accordi di Abramo, che hanno messo intorno ad un tavolo di pace Israele, Emirati Arabi Uniti e Bahrein (sotto l’egida degli Stati Uniti di Donald Trump). Gli Accordi di Abramo hanno rappresentato un cambio di paradigma nella politica mediorientale degli States, non più poliziotti dell’area bensì peace makers, costruttori di pace. Israele ne ha beneficiato, le monarchie del Golfo anche. I palestinesi sono stati messi di fronte alla cruda realtà delle molteplici sconfitte militari e della loro classe dirigente corrotta. Uno sconfitto non può sedersi […]

  

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