Voglio scrivere oggi un accorato appello al ministro dell’Ambiente, On. Gilberto Pichetto Fratin. Non metto in dubbio che lei, On. Pichetto Fratin, sia una persona dal buon cuore e un ottimo nonno che pensa al bene dei nipoti. Tuttavia, quando ho visto le sue lacrime al festival di Giffoni, mi sono fatto alcune domande e, marzullianamente, mi sono dato delle risposte.

La ragazza che ha detto di soffrire di eco- ansia, cioè la paura per futuri cataclismi climatici, è anche una attrice, e anche molto brava. Forse questo ha dato una mano per le lacrime e per l’accorato appello al Ministro Pichetto Fratin. A quanto pare la ragazza ha paura di affrontare il futuro, ed anche di avere una famiglia, a causa degli sconvolgimenti legati al clima. Questa nevrosi non vi ricorda per caso gli “attivisti” del clima di Ultima Generazione? Quelli che, per capirci, vanno ad imbrattare le statue ed i quadri e bloccano migliaia di onesti lavoratori sulle autostrade. Veramente, caro Ministro Pichetto Fratin, vogliamo commuoverci e dialogare con questa gente? Veramente vogliamo dare credito alle paturnie di questi giovani che soffrono di una patologia inventata chiamata “eco-ansia”? Veramente vogliamo dare credito politico a gente che va in giro a raccontare l’apocalisse climatica? Non si faccia dettare l’agenda dal mondo liberal, caro Ministro, anche perché questo Governo – con lei in prima file – si è battuto e si sta battendo contro le eco-follie europee. Abbia il coraggio di ribadire che il caldo in estate è normale in quanto estate, e che non c’è nessun allarme clima.

Caro Ministro Pichetto Fratin, un conto è coniugare le necessità di sviluppo e di salubrità dell’ambiente, cose sacrosante, un conto è dare credito ad un gruppo di giovani con chiare paturnie psicologiche ridicole e che vorrebbero il mondo pieno di macchine elettriche. Invece di piangere, caro Ministro Pichetto Fratin, avrebbe dovuto dire alla ragazza di iscriversi ad una facoltà di ingegneria e contribuire, con la ricerca e lo sviluppo, a nuove tecnologie più pulite ed efficienti.

 

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