Oggi, speciale intervista all’On. Riccardo Augusto Marchetti, deputato della Lega che siede nella Commissione Trasporti della Camera.

On. Marchetti, lei siede nella Commissione Trasporti della Camera dei Deputati, la commissione più afferente alle attività del Ministro Salvini. La musica sta cambiando? L’italia del si alle infrastrutture e allo sviluppo sta vincendo?

Con il Ministro Matteo Salvini sta trionfando l’Italia del sì e finalmente si guarda al futuro con rinnovato entusiasmo. Le infrastrutture sono fondamentali per lo sviluppo dell’economia del nostro Paese e la Lega vuole costruire un’Italia sempre più attrattiva e competitiva. Tra meno di un anno partiranno i lavori per il ponte sullo Stretto di Messina, sicuramente l’opera più innovativa messa in cantiere dal Ministro Salvini, che dimostrerà al mondo intero le incredibili capacità ingegneristiche del nostro Paese e consentirà alla Sicilia di essere in diretta connessione con il resto d’Europa. Sono stati avviati anche tanti altri progetti in questi primi mesi di governo che hanno segnato già una svolta netta rispetto al passato.

Spesso diversi gruppi di ambientalisti affermano che bisogna mettere un limite allo sviluppo e alle infrastrutture, in una prospettiva di decrescita felice, per rispettare l’ambiente. Secondo lei, è possibile coniugare al contempo sviluppo e ambiente?

L’ambientalismo ideologico rischia di bloccare il nostro Paese e non lo permetteremo. Stiamo assistendo a proteste insensate e inutili che di certo non contribuiscono in alcun modo a preservare l’ambiente, ma anzi creano solo disagi: opere d’arte e palazzi storici imbrattati di vernice, traffico paralizzato da picchetti che impediscono ai cittadini di andare al lavoro e persino di raggiungere gli ospedali. Una follia che merita di essere punita con pene esemplari, proposta alla quale stiamo già lavorando.
Tutti noi abbiamo a cuore l’ambiente e tutelarlo è una priorità, ma il Paese non può rimanere ostaggio di veti ideologici. Metteremo in cantiere tutti i progetti utili a migliorare la vita degli italiani coniugando lo sviluppo alla sostenibilità ambientale e ne è dimostrazione proprio il Ponte sullo Stretto che consentirà una riduzione stimata di CO2 di 140 mila tonnellate all’anno.

Lei è umbro ma per diverso tempo è stato commissario della Lega nelle Marche. Umbria e Marche sono nel cuore dell’Italia, ma per troppo tempo – specialmente le Marche – sono rimaste tagliate dalle grandi linee di comunicazione. Quali sono i progetti in cantiere ad oggi?

Una delle infrastrutture centrali sia per l’Umbria che per le Marche, ma anche per la Toscana, è la Galleria della Guinza: la grande incompiuta, che per trent’anni è stata vittima dell’inconcludenza della sinistra, grazie all’impegno della Lega e del Ministro Matteo Salvini, finalmente vedrà la luce. Si tratta di una battaglia che ho portato avanti già da prima del 2016, quando ero un semplice militante della Lega, e che ho proseguito poi nelle sedi istituzionali da Consigliere Comunale di Città di Castello e, dal 2018, in Parlamento. Sono in costante contatto con il Commissario per la E78 Massimo Simonini che la scorsa settimana mi ha avvertito che è stato approvato il progetto e che è già stata pubblicata la gara, per la quale saranno necessari circa sei mesi. Per completare i lavori serviranno poi due anni e mezzo. Con l’apertura della Guinza si spalancherà per le regioni interessate un futuro più competitivo, sia dal punto economico che del turismo. Un’altra svolta fondamentale per le infrastrutture Umbro-marchigiane è il raddoppio della Orte-Falconara, i cui lavori stanno accelerando. L’attivazione della tratta Spoleto-Campello è prevista entro la fine del 2024, mentre il nodo di Falconara e la nuova stazione di Osimo entro il 2026. Per le tratte Spoleto-Terni e Foligno-Fabriano e per i lotti 1 e 3 del raddoppio PM 228-Castel Planio è in corso la progettazione la cui conclusione è prevista entro la fine del 2023. Per la primavera del 2025 è prevista invece la fine dei lavori per il raddoppio della Perugia-Ancona: si marcia alla velocità di un metro e mezzo al giorno in un cantiere che non si ferma mai. L’ultimo lotto lungo la 318, nei pressi di Valfabbrica, è uno sforzo importante: due gallerie per quasi due chilometri e mezzo totali e due viadotti e uno svincolo nuovo per Casacastalda. Il Ministro Matteo Salvini è venuto personalmente per verificare l’andamento dei lavori, testimoniando l’attenzione del Governo nei confronti delle infrastrutture dell’Umbria e delle Marche, che per troppi anni sono state ignorante dalla sinistra. Un’altra battaglia della Lega per le infrastrutture delle Marche, che ho portato avanti insieme al collega Mirco Carloni, è quella per l’Aeroporto di Ancona: nel dicembre scorso sono stati sbloccati tre milioni di euro a compensazione degli oneri di servizio pubblico sui servizi aerei di linea da e per l’aeroporto di Ancona. Garantire la continuità territoriale delle Marche è la strada giusta da seguire: puntare allo sviluppo dell’aeroporto di Ancona, garantendo le tratte da e per Roma, Napoli e Milano è una risposta che l’economia del territorio della regione attendeva da tempo. Come testimoniano i fatti, con la Lega al Governo l’Italia ha iniziato a viaggiare a tutta velocità verso il futuro!

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