Gli orrori del politicamente corretto americano

Il politicamente corretto ormai sta portando i cervelli dei liberal, già gravemente danneggiato, all’ammasso totale. Chi ad Hollywood pensa che Re Artù debba essere rappresentato nero, così come Anna Bolena, è da ricovero coatto. Ma un congressman democratico in America ha messo la freccia e in quanto a stupidità ha sorpassato tutti. Emmanuel Cleaver, democratico eletto alla Camera dei Rappresentanti per lo Stato del Missouri, ha pensato bene di terminare un suo discorso con un AMEN, ma anche con un AWOMAN. Amen, in aramaico, vuol dire semplicemente “e così sia”, ed è un’esortazione alla fine di una preghiera, sia nel […]

  

Morte a Teheran: Bibi e Donald ricordano a Sleepy Joe che sull’Iran non si torna indietro

Le immagini sono di quelle crude, che ti fanno vedere che bolgia di potere, armi e violenza sia il Medio Oriente. Dove non c’è spazio per la debolezza e per il “multilateralismo”: si avanza per conquistare la migliore posizione negoziale, si usa la violenza e poi ci si mette a tavolino. Hanno appreso il machiavellismo meglio di noi, su questo non c’è nessun dubbio. Come non c’è nessun dubbio che la vera guerra, sebbene per ora mai combattuta ma sempre minacciata, è quella possibile tra Iran e Israele. Durante gli anni di Donald Trump, l’asse con Bibi Netanyahu si è […]

  

Forse arriva la pace fra Israele e Arabia Saudita…prima che arrivi Sleepy Joe

Trump è stato un grande presidente, soprattutto in politica estera. Suo è il merito degli Accordi di Abramo, che hanno messo intorno ad un tavolo di pace Israele, Emirati Arabi Uniti e Bahrein (sotto l’egida degli Stati Uniti di Donald Trump). Gli Accordi di Abramo hanno rappresentato un cambio di paradigma nella politica mediorientale degli States, non più poliziotti dell’area bensì peace makers, costruttori di pace. Israele ne ha beneficiato, le monarchie del Golfo anche. I palestinesi sono stati messi di fronte alla cruda realtà delle molteplici sconfitte militari e della loro classe dirigente corrotta. Uno sconfitto non può sedersi […]

  

Quattro anni di Trump: un’America e un mondo nuovo

Sembra che Donald Trump sia destinato alla sconfitta. Sono stati giorni intensi per noi malati di politica ed amanti viscerali della libertà. Joe Biden rappresenta un mondo vecchio e ammuffito, di un’America che ormai è un lontano ricordo. Trump rappresenta invece la forza di una superpotenza che non si arrende, che ha cercato la pace senza mai tirar giù la testa, minacciosa ma pacifica, che ha menato fendenti pesanti contro l’avversario numero uno, la Cina comunista. Insomma, DJT ha rappresentato un’America nuova, che smette di essere il poliziotto del mondo e che inizia a pensare anche ai suoi affari interni. […]

  

“Appena arrivato in America ero cheguevariano, ora la Ocasio-Cortez mi fa paura” – Parola di Piero Armenti

Piero Armenti è un imprenditore italiano a New York, fondatore dell’agenzia di viaggi “Il Mio Viaggio a New York”, ed influencer sui social media, con un enorme seguito di giovani e meno giovani. Sicuramente non tacciabile di simpatie destrorse e repubblicane, anzi, a dirla tutta Armenti era uno di quelli che ha partecipato ad Occupy Wall Street, periodo in cui lui stesso si definiva “sandinista e cheguevariano”, un po’ simile ad Alexandria Ocasio-Cortez.  Di passi in avanti Armenti ne ha fatti, ovviamente lontani dal Che, e ora leggete un po’ quello che ha da dirci sul politicamente corretto in America ( […]

  

Basta con la narrativa politicamente corretta: Donald Trump contro i tafferugli cittadini si comporta come il democratico Obama

La morte di George Floyd è una tragedia, ma mettere a ferro e fuoco una città intera come Minneapolis non è una buona idea. Gli afroamericani hanno sofferto fortissime discriminazioni, specialmente nel sud degli Stati Uniti. Martin Luther King morì, assassinato a Memphis, nella lotta per l’uguaglianza tra gli afroamericani e i cosiddetti bianchi. Trump ha subito stigmatizzato la morte di Floyd ed il suo omicida, perché di questo stiamo parlando, è stato arrestato ieri. Nonostante ciò, la comunità afroamericana di Minneapolis e varie altre comunità in giro per gli Stati Uniti stanno causando danni immani a cose e persone. […]

  

Tra USA e Cina è guerra fredda post-COVID: dove va la Russia? – Parla Giorgio Cella (Nato Foundation)

Troppo presi dal COVID-19, ci siamo dimenticati che la fuori il mondo va avanti. Inizio a rioccuparmi di politica estera con questa intervista a Giorgio Cella, Phd e analista per Nato Foundation. Alla luce degli effetti di Covid19, come vede l’evoluzione del sistema internazionale e dei rapporti sino-americani  Nei mesi precedenti l’esplosione di Covid19 ero solito iniziare ogni mia analisi geopolitica con la premessa che il sistema internazionale era in una fase di grande transizione e incertezza, sull’orlo di una incipiente crisi sistemica, risultato di molteplici conflitti regionali e dalla tacita composizione di nuovi allineamenti contrapposti tra le potenze mondiali. […]

  

Prima delle elezioni di Novembre, il popolo americano avrà dimenticato l’Impeachment – Chiacchierata con Tom Rogan del Washington Examiner

Tom Rogan è un giornalista americano del Washington Examiner e conduttore del talk show politico “The McLaughlin Group“. Abbiamo fatto una chiacchierata su Impeachment, futuri rapporti UK-USA e futura politica estera americana. Il processo d’impeachment ha danneggiato più i Democratici oppure Donald Trump? Credo che il processo abbia danneggiato più i democratici che Trump. Trump è stato assolto  e entro novembre il popolo americano avrà dimenticato il processo. I democratici hanno usato molto capitale politico su una questione che non sono riusciti a vincere. Come vedi le relazioni tra UK e USA nel post Brexit? Le relazioni future rimarranno forti. […]

  

Contro le manie gretine di Davos, Trump butta giù i numeri dell’economia americana che vola (e inquina meno)

Trump è abituato alla bolgia stupenda degli stadi del midwest americano, che riempie ogni volta che deve fare un comizio. Figuratevi se un Presidente come lui può trovarsi a suo agio a Davos. E invece c’è andato, e si trova a suo agio perchè anche lui è un miliardario, molto probabilmente di maggior successo e fama rispetto ai tanti presenti nella cittadina svizzera. Quello che però ha dato più all’occhio è che, nel mare magnum gretiano (e furbesco, ca va sans dire, essere gretini va di moda e e fa bene al portafogli), arriva DJT che sciorina i numeri di […]

  

Elogio dell’acciaio e della vera industria, contro il logorio delle startuppine moderne

Ieri in uno dei miei video in diretta, ho parlato di come mai in questi anni stiamo vivendo il perenne conflitto tra una nuova economia basata sul “tech”, con i campioni della Silicon Valley in prima linea, e la decadenza del tessuto industriale classico, tipo l’acciaio, che ha reso grande e ricco l’occidente. Si perchè la grandezza dell’occidente non inizia con le app, con il tech, con le start up innovative e chi più ne ha più ne metta, bensì con l’acciaio, i carburanti, la chimica e la cantieristica navale, giusto per citarne alcune. Alcuni guru dell’innovation technology dicono che […]

  

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