Europei, se avete coraggio portate 1000 soldati in Siria per sostituire gli Americani!

Donald Trump ha vinto le elezioni presidenziali con messaggi molto chiari: guerra commerciale alla Cina, riportare la manifattura e la vera industria back in USA e finire i costosi, sia in termini di vite umane che di soldi, impegni militari in guerre inutili. Gli elettori americani hanno dato un mandato chiaro a The Donald, e lui lo sta portando avanti: guerra commerciale e disimpegno militare in Medio Oriente. Ormai la notizia non è più fresca, ma i 1000 marines americani di stanza nel nord della Siria stanno abbandonando pian piano il paese, e i Turchi stanno invadendo il Kurdistan siriano. […]

  

“Il Memorandum of Understanding avrà conseguenze sulla sicurezza nazionale italiana” – Parola di Simone Crolla

Simone Crolla è Managing Director dell’ American Chamber of Commerce in Italy. Chi meglio di lui può spiegarci bene, a mente fredda e dopo 4 mesi dalla firma del memorandum of understanding, le conseguenze del nostro accordo con Pechino? C’è chi, come il professor Sapelli, considera la Cina una potenza imperialista basata sul debito, c’è chi invece come Parag Khanna considera gli investimenti cinesi nella Belt and Road Initiative come positivi e, nonostante tutto, sottoposti ad un elevatissimo scrutinio politico e mediatico da parte dei paesi che ricevono i capitali cinesi. Da un osservatorio privilegiato come quello della AmCham, quale è invece […]

  

“Scordatevi gli europei, in Libia contano molto di più le potenze del Golfo” – Parola di Cinzia Bianco, analista

Cinzia Bianco fa quello che ogni analista di politica estera dovrebbe fare: per parlare di un argomento, si va sul posto e si fa ricerca sul campo. Lei nel Golfo ci viaggia spesso e per questo oggi parliamo con lei di un angolo del conflitto libico che spesso rimane inesplorato: il ruolo delle petromonarchie nel conflitto tra Haftar e Al Serraj. Oggi con te Cinzia volevo parlare di un argomento di cui ultimamente sto parlando molto spesso, che è la Libia. Solamente che nei giorni scorsi ne ho parlato dal punto di vista occidentale, quindi italiano, francese e americano. Tu […]

  

In Libia, non ci si può fidare degli Italiani

Era Marzo di tre anni fa, e l’ambasciatore americano a Roma Philipps sosteneva che l’Italia dovesse inviare 5000 uomini in Libia. Gli Stati Uniti d’America ci chiedevano, senza troppi giri di parole, di prendere il comando militare di una missione di stabilizzazione in Libia, boots on the ground e cartucciere piene, pronti a sparare. Come descrisse magistralmente Mario Sechi in questo articolo, l’Italia aveva una voglia matta di protagonismo in Libia e Renzi aveva il petto gonfio per via dell’endorsement di Obama. Come succede spesso, però, il nostro paese si è tirato subito indietro, un po’ perchè mandare 5000 uomini […]

  

Appello a Conte e Di Maio: non svendete l’Italia alla Cina

Nel 16esimo e 17esimo secolo, all’ingresso del maestoso porto di Rotterdam c’era un’ iscrizione emblematica: “PAX ET COMMERCIUM”. Il commercio e lo scambio di beni sono portatori di pace e prosperità, perchè i diversi paesi più difficilmente scendono in guerra se hanno troppo da perdere. Quindi bene, benissimo instaurare nuovi rapporti commerciali con Pechino. Ma ci sono almeno tre caveat da analizzare, due di natura prettamente politica e uno di natura commerciale. Iniziamo con la questione commerciale. Anche se il Memorandum of Understanding non ha, per il momento, alcuna valenza giuridica vincolante, politicamente è un passo fin troppo lungo. Viviamo […]

  

L’America ha dubbi politici sulla Belt and Road in Italia…la Germania ha solo paura di perdere business a favore dell’Italia

Il Financial Times non ha fatto un grande scoop nel segnalare che l’Italia firmerà forse un memorandum of understanding con la Cina riguardo la Belt and Road Initiative. Gentiloni aveva già preso parte alle discussioni preliminari con la Cina ed il governo Lega-5 Stelle sta solo dando una bella accelerata al processo, grazie anche all’attivismo di Michele Geraci, potente sottosegretario al MISE (quota Lega). Fare affari con i giganti cinesi, ed il caso 5G-Huawei ce lo insegna, non è mai semplice e la possibilità di incappare in aziende legate a doppio filo con il Partito Comunista Cinesi e con i suoi […]

  

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