Lucifero

Tutti gli artisti che incontro vogliono generare una Nuova Arte. Tutti i preti che incontro parlano di dover creare una Nuova Fratellanza Universale. Tutti i politici che incontro parlano di voler costruire un Nuovo Mondo. Questa però è la mia regola: valuta un contadino dall’orto che produce, non da come te ne parla. Valuta un artista dalle opere che fa, non dal discorso che ci fa sopra. Valuta un prete dalla carità che compie, non dalle sue prediche. Valuta un politico dalle sue militanze, più che dalle sue parole. Dall’inizio del mondo, le intenzioni sono sempre state stupende. Anche stupende […]

  

L’elettricità è potenza dell’uomo

La luce elettrica è potenza dell’uomo sui suoi limiti. Di notte non vede, ha il limite di non vedere, ma la sua actio mentis, la forza della mente, gli fa ogni volta superare i muri che trova. L’elettricità è la sconfitta della notte, è la sua sottomissione alla volontà dominante dell’uomo. Per questo non capisco le città, i centri storici, che continuano ad avere una luce penitenziaria, claustrale. Non capisco perché i monumenti e i palazzi storici fatichino a farsi vedere, come se ne avessero paura (guardate Pisa!). Cammini per le strade, le vie, le piazze anche principali, davanti al […]

  

Il vero museo d’Italia

“Il vero museo di Roma, quello di cui parlo, si compone, è vero, di statue, di colossi, di templi, di obelischi, di colonne trionfali, di terme, di circhi, di anfiteatri, di archi di trionfo, di tombe, di stucchi, di affreschi, di bassorilievi, d’iscrizioni, di frammenti, di ornamenti, di materiali da costruzione, di mobili, d’utensili, ecc, ma nondimeno è composto dai luoghi, dai siti, dalle montagne, dalle strade, dalle vie antiche, dalle rispettive posizioni delle città in rovina, dai rapporti geografici, dalle relazioni tra tutti gli oggetti, dai ricordi, dalle tradizioni locali, dagli usi ancora esistenti, dai paragoni e dai confronti […]

  

La Gipsoteca che non doveva nascere

Esiste una Gipsoteca nata controlegge. È la Gipsoteca civica di Cascina. L’ha progettata e realizzata il sottoscritto da assessore alla cultura. Più di 50 gessi di età napoleonica stavano da anni tra il piscio e i cadaveri dei topi di un magazzino. Se avessi seguito pedissequamente la legge, i permessi, le procedure, i protocolli, le mansioni, le tempistiche, i francobolli, le autorizzazioni, che regolamentano i beni culturali, quei gessi stavano ancora lì tra il piscio e i cadaveri dei topi. Come la balena spiaggiata nel mare di Sassari. È da più di due mesi che la carcassa sta galleggiando alla […]

  

La mostra che cancellò il mio nome

A San Miniato (PI) dovevo curare una mostra d’arte sacra. Non me la fecero fare perché il mio nome non era gradito. Anche nell’arte sacra interviene la politica – la politica quella infima, cortigiana, che valuta le persone non per i meriti o per i riconoscimenti, ma per astratti idioti schemi. La mostra di un artista da me curato si fece ugualmente, ma senza il mio nome, perché davo fastidio, perché non ero allineato, perché scrivevo su quotidiani e settimanali imbarazzanti come Il Giornale, Libero e Panorama, perché avevo la colpa imperdonabile di essere un assessore indipendente e tecnico, che […]

  

Staccioli, l’arte fugge dalla città

In fondo perché abitò di più le vallate, le colline e i boschi rispetto alle piazze, alle cattedrali, ai chiostri, ai palazzi delle città? Perché Mauro Staccioli (1937-2018), da scultore, aveva intuito che, negli spazi condivisi della città, la scultura, nella contemporaneità, diventa decorativa, ornativa, non potendo essere, come lo è stata per millenni, fino al fascismo, civilmente funzionale. Nelle città la scultura contemporanea non ha funzioni pubbliche, se non di scenografia, di fondale scenico. Le armoniche, equilibrate, sospese sculture di Staccioli sono (grandi) opere d’arte se stanno tra gli orizzonti delle colline, dei prati, dei boschi: diventano invece orpello, […]

  

Vandali, drogati, spacciatori, buon anno!

A tutte le chiese chiuse, sprangate, inaccessibili. A tutti i musei visitati solo dai topi. A tutti i siti monumentali abitati da spacciatori e drogati. A tutte le pinacoteche interdette il sabato e la domenica perché lo straordinario dei custodi costa. A tutte le rovine archeologiche dove si va a girare film porno perché non ti vede nessuno. A tutte le mura franate, le domus crollate, le necropoli saccheggiate dai tombaroli, le terme romane con i cartelli arrugginiti o forati dai proiettili, le ville e i giardini pieni di immondizia, i bastioni avvolti dai rovi, le abbazie dilaniate dai proprietari […]

  

Tutti i santi giorni

E siamo a 100. Tutti i santi giorni, da 100 giorni, un pezzo quotidiano, come quotidiano è averli scritti di notte, dopo aver addormentato lei, la bambina di 8 anni, sotto il suon delle parole di Pollicino, e aver aspettato che anche l’altra lei, Patrizia, la mamma, si fosse assopita sulla mia spalla. L’oscurità è la migliore placenta per scrivere. Tutti i demoni sorgono, le ossessioni, le patologie, le disinvolture, i combattimenti, tutto si mette a fuoco con una lucidità spietata che il giorno non consente: il giorno è luce e la luce annebbia la verità; la notte è nera […]

  

Chiusi per fallimento

Il turismo non si attrae con i buoni propositi e con il volontariato. Il turismo costa: costa attrarlo, costa generarlo. Se investi zero soldi pubblici, ottieni zero turismo. È come la serie A di calcio o gli attori di cinema e di televisione: se li vuoi, costano. Se invece vuoi spendere degli spiccioli, puoi farlo benissimo, ma non avrai né la serie A né gli attori professionisti. Avrai tanto volontariato e buoni propositi per attrarre a malapena familiari, amici e consorti. Nulla di più. Se tu sei un piccolo comune e vuoi generare un turismo che finora non c’è, scordati […]

  

La malattia che non si può curare

Notte in ospedale, reparto di Nefrologia, Cisanello (Pisa), giorni di Natale. Camminando tra le stanze delle degenze, i corridoi, le stanze delle infermiere, le sala d’aspetto, i bagni, non vi ho visto appeso alle pareti un solo crocifisso. Che tristezza guardare per ore e ore, davanti a me, pareti bianche, asettiche, anestetizzate, prive di qualunque segno di riconoscimento comune. Mi sono sentito più solo senza simboli di vicinanza a cui confessare i miei pensieri, i miei dolori. Che calore – anche per un ateaccio come me – aver potuto vedere, durante la lunga notte, il corpo gracile e perduto di […]

  

Il blog di Luca Nannipieri © 2024
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