I tedeschi austeri e gli italiani voltagabbana

La guerra alla Germania è stata già dichiarata da un pezzo. Il problema è che l’Italia, come al solito, deve decidere da che parte stare. Riepilogo delle alleanze passate. Berlusconi imperante, la Germania era il nostro (anzi il loro) migliore alleato. Giornali, opinionisti, economisti e barzellettieri stavano tutti con la «Culona». Ma poi davvero il Cav la definì così? Vabbè, importa poco. La storia resta: fino a novembre dell’anno scorso, la Cancelliera tedesca era intoccabile. Giusto il suo rigore. Corrette le sue pretese. Sacrosanto il suo atteggiamento e le risatine sull’Italia dell’odiato Cav. Insomma la strada era quella tedesca. Tanto […]

  

La Grecia, l’Euro, l’Italia

In questi giorni e in queste ore non si fa che parlare degli errori del governo Monti. Cosa dovrebbe fare, quali tagli dovrebbe operare e quali tasse ridurre. E figuratevi un po’ se il cuoco non condivide. Ma attenzione, rischiamo di commettere lo stesso identico errore che alcuni fecero in autunno con il Cav. Cari commensali c’è del marcio in Europa, l’Italia ne fa parte, ma non ne siamo l’unica causa. Neanche Mazinga Z a Palazzo Chigi sarebbe riuscito a risolvere da solo il problema dell’euro, figurarsi Robocop-Monti. La questione, come abbiamo cucinato altre volte, è tutta politica: tocca capire […]

  

La rete di Grillo e le Tv del Cav

Ma vi ricordate quando ridicolizzavano la discesa in campo di Silvio Berlusconi nel 1994? Con il kit del candidato, le mentine, le convention e gli spot in tv? Poi, dopo, dissero che era tutta colpa della televisione. E Bobbio (tocca scomodarlo) ci spiegò che non era l’elettrodomestico in sé, non era stato il conflitto di interessi di quegli ultimi mesi a far vincere il Cav; ma vent’anni di tv commerciale (ovviamente lo diceva in modo negativo) digerita dagli italiani aveva permesso il berlusconismo. Aveva creato il substrato culturale per il quale Berlusconi, diceva snobisticamente Bobbio, non poteva non vincere. Ecco. […]

  

La debacle del Pdl

Non ci sono dubbi che la batosta per il Pdl sia di quelle toste. Il pd non sorride. Il terzo polo, quello di Fini&co, è scomparso. Si può dire che il terzo polo oggi sia quello di Grillo, se non il secondo. Nelle quattro città principali sembra essere avanti al Pdl. E la Lega resiste in Veneto, ma crolla in Lombardia. Un terremoto nella geografia dei partiti. Anche il Pd che sembra uscire con le ossa meno rotte, si trova due candidati bandiera, Orlando a Palermo e Doria a Genova, che non escono dal suo establishment. A buon titolo possono […]

  

Meglio Monti che Hollande

C’è un impazzimento collettivo per la vittoria di Hollande in Francia: il contagio si è esteso anche al cosiddetto centro-destra italiano, che sembra ragionare più come un’amante ferita che come un partito liberale. Guardiamo ai primi effetti nocivi che porterà la cura Hollande nella nostra cucina. 1. Vince la tendenza Fassina e cioè la crisi è figlia delle politiche neoliberiste (sic). Come si fa a dire che in uno stato con più del 50 per cento di spesa pubblica e altrettanto di entrate ci sia liberismo ce lo deve spiegare qualcuno. ma quando gli slogan sono vincenti, non si discutono. […]

  

Le tasse, Bergamo e i fucili

Sequestrare 15 persone e imbracciare un fucile all’interno dell’Agenzia delle Entrate, è una mossa che non ha scusanti. In uno stato di diritto si può tollerare la violenza in nessun caso. Ciò che si può e si deve fare è però interrogarsi sui motivi di questa febbre che sta investendo l’Italia: da sud a Nord, da poveri a ricchi, da piccoli a grandi. Nessuna giustificazione, ma qualche ragionamento è necessario farlo. 1. Diciamolo con chiarezza. Fino a pochi anni fa in Italia le tasse si riuscivano a tollerare. In parte perché il mercato tirava. In parte perché erano meno asfissianti. […]

  

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