Spread e Grandi Imprese

Anche i grandi soffrono. Con lo spread stabile da mesi so­pra quota 400 anche le poche grandi imprese italiane soffrono. Il paradosso è che in questo caso a goderne maggiormente sono gli stranieri. Colpa nostra certo, ma come vedremo tra poco la fac­cenda è davvero intricata. E pericolosa. Co­me ha documentato bene Laura Serafini sulSole24ore le grandi e poche multina­zionali italiane che chiedono prestiti, debbono pagare un differenziale rispet­to ai loro competitor stranieri fino a due punti percentuali. Si tratta di un muc­chio di quattrini. Pensate all’Enel e ai suoi 43 miliardi di debito. Rispetto alle grandi multinazionali straniere del­l’energia […]

  

Perchè una piccola impresa non vale un Sulcis

Ci sono delle emergenze che sono riconosciute tali dall’universo mondo. E altre, più gravi, che restano invisibili. Il mondo del lavoro in Italia gira esattamente così. I 500 minatori del Sulcis sono, anche per la spettacolarità della loro protesta, gli «angeli neri» da mantenere a tutti i costi (beninteso della collettività) esattamente nel loro improduttivo posto di lavoro. Artigiani, commercianti, agricoltori che chiudono battenti restano degli invisibili (a cui si dovrebbero aggiungere anche partite Iva e 50enni senza più lavoro). Eppure i loro casi sono numericamente e socialmente molto più pesanti. Nell’ultimo anno sono morte 14mila imprese artigiane. Ovviamente esse […]

  

O salviamo il Sulcis o salviamo l’economia

Il governo Monti, come quelli che lo hanno preceduto, è davanti ad un bivio: o salva la miniera del Sulcis o salva l’economia italiana. È inutile girarci intorno. La questione va oltre i minatori sardi, che sono ottimi e onesti lavoratori, per i quali si deve trovare una soluzione. Il punto è che si deve una volta per tutte dire che la presa per i fondelli non può continuare. Ha senso salvare 460 posti di lavoro scaricando sulla bolletta elettrica una mini-tassa di 250 milioni all’anno, spalmata su tutti gli italiani? Ha avuto senso regalare all’Alcoa, sempre in Sardegna, più […]

  

Gli evasori e il Sole dei Padroni

Oggi il Sole24ore riporta in prima pagina un articolo molto interessante. Nel giorno in cui Monti ripete la tiritera sull’evasione fiscale e i giornaloni celebrano l’ottimo intento, il quotidiano della Confindustria nota come la famosa tassa sul lusso, abbia reso solo un quarto di quanto atteso. L’imposta (un mix di manovre volute prima dal governo Berlusconi e poi perfezionate da quello Monti) si applica su auto con potenza superiore ai 185 kw, su barche e aerei. L’universo mondo dei pecoroni del fiscalmente corretto avevano brindato a queste tasse demagogiche. Anche un bambino avrebbe invece intuito che le imposte sul lusso […]

  

Non si fa la guerra a Draghi?

Mercoledì scorso, all’improvviso i mercati, come si dice in gergo, sono girati: tutti si sono messi a comprare. Titoli di Stato, azioni, obbligazioni hanno fatto segnare rialzi a due cifre. L’euro che viaggiava pericolosamente sotto quota 1,20 contro il dollaro è rimbalzato. È bastata una dichiarazione del presidente della Bce. Ma cosa ha detto di così forte Mario Draghi? Riportiamo fedelmente: «Ho un messaggio chiaro da darvi: nell’ambito del nostro mandato la Bce è pronta a fare tutto il necessario a preservare l’euro». E fino a questo punto nulla di nuovo. Il governatore aveva detto più o meno le stesse […]

  

L’assurda Tobin Tax

Le cattive idee davvero non muoiono mai. E una di esse ci perseguita da più di un secolo. Si chiama tassa sulle transazioni finanziarie. Praticamente tutti la attribuiscono al Nobel per l’economia, Tobin. Questa tassa è tra le più assurde che ci si possa immaginare. Tanto per servire l’antipasto diciamo subito che il suo massimo successo equivale alla sua morte. La Tobin tax, ideona che hanno spolverato i quattro dell’Ave Maria nel vertice di Roma, è infatti un’imposta etica. Essa viene per lo più propagandata e proposta per colpire l’orribile speculazione, i banchieri che la alimentano, e i commercianti finanziari […]

  

Una Lira bucata

I sondaggi dicono che molti italiani vorrebbero un ritorno alla Lira. Si tratta di una pazzia. Disegniamo uno scenario semplificato, ma realistico. Il 1 gennaio 2013 non so quale presidente del consiglio o della repubblica a reti unificate annuncia che siamo fuori dall’euro. E che il tasso di conversione della Lira con l’Euro è di uno a uno. Magari già che ci siamo con la finzione di una banda di oscillazione del 5 per cento (modello serpente monetario). Tanto per iniziare è chiaro anche ad un bebè che la banda di oscilazione è un fregnaccia. Essa come insegna la crisi […]

  

L’Imu e i conti della Serva

Il cuoco, su prezioso consiglio, si è messo a fare due calcoli sulla tassa espropriativa che entro il 18 dovremo pagare. Certo. Sempre che si abbia una casa. Circostanza questa che però riguarda più dell’80 per cento degli italiani. Il Governo si attende un gettito di 21 miliardi. Il calcolo però non è facile: per il banale motiovo che trattasi di tassa con la sorpresa. Insomma non sappiamo quali saranno le aliquote finali, posto che i comuni hanno la facoltà di alzarle o diminuirle (seeeeeee…), ma non hanno avuto il tempo di dircelo ancora. Ma ritorniamo ai calcoletti. I 21 […]

  

I tedeschi austeri e gli italiani voltagabbana

La guerra alla Germania è stata già dichiarata da un pezzo. Il problema è che l’Italia, come al solito, deve decidere da che parte stare. Riepilogo delle alleanze passate. Berlusconi imperante, la Germania era il nostro (anzi il loro) migliore alleato. Giornali, opinionisti, economisti e barzellettieri stavano tutti con la «Culona». Ma poi davvero il Cav la definì così? Vabbè, importa poco. La storia resta: fino a novembre dell’anno scorso, la Cancelliera tedesca era intoccabile. Giusto il suo rigore. Corrette le sue pretese. Sacrosanto il suo atteggiamento e le risatine sull’Italia dell’odiato Cav. Insomma la strada era quella tedesca. Tanto […]

  

La Grecia, l’Euro, l’Italia

In questi giorni e in queste ore non si fa che parlare degli errori del governo Monti. Cosa dovrebbe fare, quali tagli dovrebbe operare e quali tasse ridurre. E figuratevi un po’ se il cuoco non condivide. Ma attenzione, rischiamo di commettere lo stesso identico errore che alcuni fecero in autunno con il Cav. Cari commensali c’è del marcio in Europa, l’Italia ne fa parte, ma non ne siamo l’unica causa. Neanche Mazinga Z a Palazzo Chigi sarebbe riuscito a risolvere da solo il problema dell’euro, figurarsi Robocop-Monti. La questione, come abbiamo cucinato altre volte, è tutta politica: tocca capire […]

  

Le tasse, Bergamo e i fucili

Sequestrare 15 persone e imbracciare un fucile all’interno dell’Agenzia delle Entrate, è una mossa che non ha scusanti. In uno stato di diritto si può tollerare la violenza in nessun caso. Ciò che si può e si deve fare è però interrogarsi sui motivi di questa febbre che sta investendo l’Italia: da sud a Nord, da poveri a ricchi, da piccoli a grandi. Nessuna giustificazione, ma qualche ragionamento è necessario farlo. 1. Diciamolo con chiarezza. Fino a pochi anni fa in Italia le tasse si riuscivano a tollerare. In parte perché il mercato tirava. In parte perché erano meno asfissianti. […]

  

Le strage degli invisibili. Le Pmi che soffocano

Circa 12mila imprese invisibili sono fallite l’anno scorso. Lo dice l’ottima Cgia di Mestre.Sempre l’anno scorso,secondo la Coldiretti, hanno chiuso i battenti 50mila imprese agricole. Mal contati sono 100mila posti di lavoro che si sono volatilizzati. Sono tutti figli di un Dio minore. Valgono due volte il numero dei dipendenti Fiat. Eppure non sono loro a riempire le piazze televisive. Non sono loro a innescare dibattiti sociologici. Non è per loro che si modifica l’articolo 18. Non sono loro che vogliono più tasse. Non sono loro che considerano i propri dipendenti dei nemici da sfruttare. Sono invisibili e soli. Chiudono […]

  

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