L.-F. Céline, eretico e profeta dell’Apocalisse

Il 1° luglio 1961 si spegneva Louis-Ferdinand Céline, maestro di stile e “medico dei poveri”, pacifista e sferzante fustigatore dell’uomo occidentale, autore di capolavori della letteratura europea e di quei pamphlet che gli avevano valso in vita l’emarginazione letteraria. Al funerale di questo disincantato testimone del Novecento – di cui conobbe, visse e a volte subì le maschere – c’erano pochissime persone. Una trentina, in tutto, tra cui Lucien Rebatet, Roger Nimier, Marcel Aymé, Robert Poulet e Claude Gallimard. È dai diari del primo che abbiamo qualche notizia su quel che accadde subito dopo la sua morte. Lucette Almanzor, compagna […]

  

I sogni cosmici di Howard Phillips Lovecraft

Dire che l’uomo è sempre stato ossessionato dai sogni è quasi un’ovvietà. Pressoché tutte le culture hanno visto nella dimensione onirica una via alternativa al reale, un modo diverso di conoscere la realtà, fondandovi letterature e filosofie, teologie e cosmogonie, iniziazioni e pedagogie. Questo perché nei sogni accediamo a regioni del nostro io solitamente sopite e obnubilate dal mondo esterno, il quale ci rende ciechi a ciò che siamo. Non è un caso che anche nella letteratura moderna questa tematica spopoli in autori assai eterogenei tra loro, da Lewis Carroll a Calderón de La Barca, da William Shakespeare a Jorge […]

  

Contro moralismo e immoralismo

Facile fare la morale, difficile crearne una diceva il vecchio Schopenhauer. In effetti, non si è mai parlato così tanto di etica come da quando è scomparsa dai nostri orizzonti quotidiani. Da un lato abbiamo un diffuso immoralismo rampante, fenomeno endemico proprio di un sistema che ha fondato tutto sul profitto, sacrificando al rendimento e alla prestazione individuale ogni altro valore. Dall’altro, invece, anneghiamo in un buonismo e un perbenismo senza pari. I monumenti della nostra epoca sono il self-made-man e il moralizzatore, la predica e l’anatema spregiudicato, il capitalismo più bieco e il “politicamente corretto”. Tutto costruito “intorno a […]

  

Mircea Eliade: mito e sacro a teatro

Nella corso della sua vita Mircea Eliade si è cimentato con generi letterari diversi, dalla diaristica alla narrativa, dalla saggistica alle interviste… Vi ha sempre impresso il proprio sigillo, la propria visione del mondo. Se ne era accorto il grande Vintilă Horia, altro protagonista dell’esilio romeno del tormentato Novecento: «Nei romanzi e nei racconti Mircea Eliade ha realizzato ciò che, su un piano diverso, ha fatto nelle sue ricerche di storia delle religioni». Tra le pubblicazioni in lingua italiana di Eliade mancavano all’appello quasi tutte quelle drammaturgiche. A colmare questa lacuna è Tutto il teatro. 1939-1970 (Edizioni Bietti, Milano 2016), […]

  

Tutti dicevano che era un bastardo

Ci sono scrittori che insegnano ad amare. Ad amare la vita, l’umanità, scrittori che celebrano la fratellanza e il benessere, il progresso e la civiltà. Non è tra questi che può essere annoverato Charles Bukowski, cui è dedicato l’undicesimo fascicolo della rivista «Antarès – prospettive Antimoderne», edita da Bietti e dedicata alle realtà culturali non conformiste del Novecento. È un Bukowski, quello di «Antarès», molto diverso da quello che ci hanno propinato e che è entrato nell’immaginario collettivo. Per anni ce ne hanno venduto uno totalmente artefatto, costruito ad uso e consumo dei grandi marchi, che spesso non hanno timore […]

  

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